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19.9.12

1) Buiakessos le guardie del giudice di Vindice Lecis ., 2 ) l'incontro di Michela Murgia

 Buiakessos  le  guardie del giudice  di   Vindice Lecis .
In questo romanzo ambientato nel regno giudicale d'Arborea ho rivissuto la mia tesi di laura sul regno Giudicale di Gallura In esso s'evidenzia e si smonta i mito di una Sardegna isolata ed ai margini nel medioevo. Infatti,l'autore fa rivivere tale periodo storico tra : << Palazzi,Condaghes*,Castelli.
Una Sardegna partecipe della grande Storia: con le sue leggi, le sue istituzioni, le sue strutture sociali, e inserita nei rapporti politici  tra gli Stati dell´epoca. >>                          ( tratto dalla scheda della casa editrice) Una terra  >> dove i Giudici ( in realtà sovrani, ecclesiastici,soldati,Majorales, ma anche  i  semplici servi , i  Buiakessos  le  guardie  del sovrano  (  dal  qui  il  titolo )  sono protagonisti di vicende appassionanti, ma anche aspre e violente.  Esso  è ambientato  nella Sardegna, più precisamente  nel  Regno /  giudicato d''Arborea  ( trovate news   sulla  struttura  e sulla storia   d'esso  e  degli altri  3  nel   link  riportato nella  2  nota  )  1127. Il giovane Gonario II di Torres è costretto all´esilio non appena designato dalla Corona de logu a governare sul Giudicato del Logudoro al posto del defunto e saggio padre Costantino I. Fugge, aiutato dal fido consigliere Ithocorr Gambella, per evitare di essere ucciso dai sicari della potente famiglia rivale degli Athen, che non accettano la sua nomina e contestano la politica delle alleanze filo-pisane. La sedizione contro il sovrano legittimo avanza in un crescendo di intrighi, colpi di scena e atti oscuri. Il rientro di Gonario, scortato da un contingente pisano, rimette in discussione tutto. Affronta la sommossa a viso aperto e comincia a governare. Ma la Sardegna non è tranquilla, le mire delle potenze pisane e genovesi si fanno pressanti, e a Gonario si oppone l´ambizioso Comita III d´Arborea. Scoppia un´altra guerra tra Stati confinanti. Ne emerge la figura del capo delle guardie palatine, il maiore de ianna Gosantine Palas, che affronta grandi traversie militari, contrasti personali e complotti inestricabili.C´è un medioevo, quello sardo, che ha prodotto singolari e originali forme di autogoverno - i giudicati - che fecero la propria parte tra le grandi potenze europee per una lunga epoca (almeno dall´XI al XV secolo): trattarono e combatterono; divennero interlocutori di papi e imperatori; litigarono e strinsero intese con consoli pisani e genovesi, regnanti di Barcellona ed emiri musulmani. I giudici ebbero un ruolo nel Mediterraneo, modellarono una statualità e un corpus di leggi, esercitarono la giustizia ed elessero il sardo alingua nazionale.
* Un condaghe (anche condaghes o condaxi o fundaghe, (in lingua sarda medioevale "kondake", derivato dal greco κοντάκιον, traslitterato kontákion - bastone su cui si arrotolavano gli atti cuciti in progressione temporale) era un documento amministrativo in uso nella Sardegna bizantina e giudicale, indicativamente fra l'XI ed il XIII secolo. Definiva originariamente la raccolta degli atti di donazione a favore di un ente ecclesiastico; in seguito acquistò maggiore estensione semantica, descrivendo un registro patrimoniale in cui erano raccolti inventari ed annotazioni varie riguardanti atti notarili e giudiziari (come eredità, donazioni (Datura), permute (Tramutu), commerci, liti (Kertu) relativi principalmente a chiese o comunità religiose, con la volontà di certificare e attribuire data certa ad eventi giuridici utili in caso di liti. Esistono anche i condaghes di fondazione, testi narrativi pervenuti in copie del XVI o XVII secolo, ma la cui origine risale ai primi periodi basso-medioevali ( ...) continua su http://it.wikipedia.org/wiki/Condaghe )

* Majorales grandi proprietari fondiari, denominati majorales, appartenenti ad un numero ristretto di famiglie (per intenderci quelle che noi troviamo citate , insieme  al Giudice  \  sovrano negli atti di donazioni a chiese e monasteri).

25.8.12

la mia estate musicale e letteraria

N,b 
 le  foto  ed  i video sotto riportate  sono  causa pigrizia  , fretta  , fatte con  il  cellulare  (  non quello  regalato alla laurea  in quanto rubato vedere  post precedenti  , ma  con  un altro vecchio  il nokia  5230 )  e non con le  digitali  

 oltre  alle manifestazione tempiesi organizzate  dall'associazione  Almunia  di antonio masoni
  e tra qualche  giorno la festa patronale  con  il concerto di dolce  nera   ,  ho assisto    come ogni anno  quest'anno poche date  per    riunioni  ( una volta  all'anno  in quanto lavorano o  rientrano  una volta  all'anno  in sardegna  )  con  ex compagni del liceo  o  amici  della  compagnia  , la malattia  ( adesso  sta meglio   anche se  con un peacemaker e  quindi tutte le limitazioni ch'esso comporta   )   di mio padre  ho visto  :

  due  date   dell'edizione  2012  di time in jazz la prima  a  Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30

Bill Frisell "All We Are Saying" ( vedere video e prima foto sotto )




la  seconda   Tempio Pausania, Curraggia – ore 18.00 in cui c'era Alessandro Haber, Paolo Fresu & Trilok Gurtu > "Il salto, la lingua, la mano"Produzione originale Time in Jazz
  una al festival  perchè  ai miei vecchi non piace  il blues  moderno  e  siamo andati solo  perchè  ci andavamo  degli amici   e perchè attratti dall'importanza  (  vedere  il mio album fotografico su flicker  di tale  evento , mi sono morso  le mani   ad  avere  la  digitale  rotta     e non poter  usare  il video   il concerto di Ana Popovic ) dell festival  di Aglientu blues ( I II ormai  giunto alla  5 edizione








  alcune foto



 Invece  sul versante letterario  ho  osservato (  ne  riparlerò sono  a metà libro  cosi come parlerò  dell'iniziativa  di   http://liberos.it/home di difesa delle piccole  librerie sarde   e delle biblioteche  contro le  grandi   distribuzione    e  le  grandi librerie   )  alla  presentazione  , avvenuta  il 24\8\2012  nel cortile   del  convento degli scolopi  ex  liceo scientifico    e ora  biblioteca comunale  ,  alla presentazione  , organizzata dalla libreria max88 ,  del  libro   l'incontro   (  foto  a destra  )  di michela  Murgia   e  sotto delle mie  foto  
















la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

 da  facebook Nel 1998, una donna di 24 anni diventò la persona più famosa d’America. Per il motivo peggiore possibile. Si chiamava Monica L...