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25.1.19

la stupidità di Facebook colpisce anche la storia della shoah e dell'olocausto censurando una foto storica

 nonostante abbia  chiesto    una seconda  verifica   continua    a  rimanere   censurata   questa  foto . Non è un nudo  volgare  ma  un  udo  storico  di  un  fatto    realmente  avvenuto  cosi  come    il fatto    descritto  dall'articolo  .


Giuseppe Scano ha condiviso un link.


ILMEMORIALE.IT
Un bordello ad Auschwitz per i prigionieri più produttivi, con tanto di turni, tariffe e orari di ingresso. Quella che al primo impatto suona
caution-traingle
Abbiamo esaminato di nuovo il post e non rispetta i nostri Standard della community in materia di nudo e atti sessuali. Nessun altro può vedere questo post.
L'articolo è questo Un bordello ad Auschwitz per i prigionieri più produttivi, con tanto di turni, tariffe e orari di ingresso. Quella che al primo impatto suona come un’idea assurda rappresenta una triste realtà: nel campo di concentramento simbolo dell’orrore nazista le SS crearono una casa chiusa destinata a particolari categorie di internati. E non solo ad Auschwitz: simili baracche, ribattezzate Sonderbauten («edifici speciali»), erano attive anche in altri Lager. Atti sessuali forzati a pochi metri da montagne di cadaveri ammonticchiati l’uno sull’altro: un capitolo poco noto nella storia del nazismo riportato ora alla luce da Robert Sommer in Das KZ-Bordell («Il bordello nel campo di concentramento»), un libro presentato al parlamento della città-Stato di Berlino. A partorire l’idea fu, nel 1942, il capo delle SS Heinrich Himmler, che puntava in tal modo ad aumentare la produttività degli internati, tutto con la fredda regolamentazione tedesca, a cominciare dalla scelta delle donne: si trattava soprattutto di giovani sotto i 25 anni, provenienti da Germania, Polonia o Ucraina («non c’erano italiane») e reclutate per lo più tra quelle internate come «asociali». Rigorosamente escluse per principio, invece, le ragazze ebree. Ma continua qui su  /www.ilmemoriale.it/storia/2017/09/23/




Ora mi  chiedo ma chi mettono , in quanto c'è anche un controllo umano oltre gli algoritmi a controllare i contenuti ?



Lo so che non è semplice o è impossibile riuscire a controllare tutti contenuti i un social usato direttamente o indirettamente da quasi due miliardi di persone . ma Cazzarola .
  Vergogna! ,è la voce che correre su fb da chi come me aveva condiviso e postato tale articolo " incriminato "Tutte le schifezze fasciste che segnalo io vanno benone invece!

la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

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