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7.10.25

il 7 ottobre secondo me e Lorenzo Tosa



Quello che è successo il 7 ottobre 2023 è un crimine atroce che va condannato in ogni modo e in tutte le forme.
Se qualche miserabile pensa davvero che faccia fatica a condannare la barbara uccisione di 1175 tra donne, uomini, civili e bambini, non ha capito nulla di quello che sono e delle ragioni profonde di pace per cui mi batto da sempre. Ovunque e per chiunque.
E di sicuro non potrà mai capire la mia, la nostra rabbia e il nostro dolore per il genocidio che è

cominciato il giorno dopo il 7 ottobre e che ha superato, moltiplicato per 100, ogni crimine compiuto da Hamas quel giorno, ogni dolore provocato, ogni morto ammazzato.
Rispetto profondamente chi oggi ricorda il 7 ottobre con cordoglio e partecipazione, come ha fatto il Presidente della Repubblica Mattarella.
Chi invece usa il 7 ottobre - come molti stanno facendo in queste ore, e in questi due anni - come clava da usare contro i palestinesi, contro la Flotilla, contro i milioni di italiani scesi in piazza per Gaza, mi fa orrore.
Ed è parte e complice più o meno volontario di quel clima d’odio inestirpabile che ha provocato il 7 ottobre, così come tutto quello che è successo dopo il 7 ottobre e pure tutto quello che è accaduto negli anni - i decenni - prima del 7 ottobre.
Perché no, la questione israelo-palestinese non è cominciata affatto il 7 ottobre.Quel giorno atroce è semplicemente cominciato un genocidio.

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