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20.2.05

Senza titolo 579

 

Il giardino dello zio (ritorno)

 

 

Seguo un sentiero oggi

nell’eco del mio cuore

nell’apparenza di un giorno

come altri.

Lento è il mio andare

con passi pesanti,

fra la memoria che

non sempre ritorna.

Lento è il mio arrivare

nel giardino dello zio

dove rifugio mi fu il

ciliegio in fiore.

Vibrano le voci del passato

riempiendomi gli

orecchi mentre gli

occhi mi cercano

bambina seduta

all’ombra dei rami

in fiore,

in compagnia

di un bianco foglio

e un verso da decantare.

3 commenti:

compagnidiviaggio ha detto...

sempre più belle ma dove trovi l'ispirazuione ?

anonimo ha detto...

Non la trovo io e lei che trova me :-)

Ciao e buon inizio settimana

Aurora

vera.stazioncina ha detto...

bellissima...complimenti davvero!

un sorriso

veradafne

Ma può importare a qualcuno se il Ministro dell'interno ha un'amante con la metà dei suoi anni, una moglie Prefetto a Grosseto e due figlie? Sì, certo, ce ne deve importare - Patrizia. cada

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