17/01/17

La misoginia diventa gruppo facebook: e la chiamavano parità e psicologici da salotti televisivi


Essi   --- come dice   l'amica   di blog  e  di facebook  Tina Galante    sulla  sua  bacheca  di facebook 


no condivise foto di ragazze di età che varia. E che potrebbero essere le loro madri, le loro sorelle, le loro figlie, le loro nipoti, le loro compagne. Foto rubate e che divengono fonte di indicibili ed orribili dichiarazioni. 


Infatti  [ per  il momento   solo verbale  e scritta  , ma  si  sà come spesso  accade   c'è il   forte  rischio  che si possa  passare  alle  vie  di  fatto    ] La violenza più perversa che diventa divertimento e modalità di incontro tra uomini che probabilmente non si conoscono ma che sono accomunati da un sentimento aggressivo e misogino e maschista da far rabbrividire. Cattiverie suggerite ed aggiudicate alle quali chi più ne ha più ne metta: come una gara a chi pensa ed esprime il più valido oltraggio alla Persona presa di mira. E fa paura, e fa rabbia.
E davanti a quelle spaventose conversazioni, vien da chiedersi dov'è il rispetto. Il rispetto, dov'è? E chi siete voi? Chi pensate di essere o chi volete sembrare quando inveite contro Volti e contro Corpi come se fosse l’atto più ovvio da compiere? E se fosse vostra sorella? Se fosse vostra madre o vostra figlia? Se fosse vostra nipote o la vostra compagna? Pensereste le stesse abominevoli cose? Le guardereste dall'alto del vostro sesso con la patologica presunzione di possederle e di utilizzarne ogni parte come se non fosse Persona? Suggerireste gli stessi trattamenti da riservare a Donne simili, molto simili alla Donna che vi ha messo al mondo?Anche i nomi che attribuite ai vostri gruppi sono impronunciabili, sono sporchi e sono volgari come lo sono le vostre intenzioni e le vostre mani e i vostri occhi. E mi chiedo se c’è qualcosa che vi emoziona, mi chiedo se vi fermate ogni tanto a guardare la luna, se correte mai contro il vento, se vi accade di sentirvi piccoli. Finiti. Umani. Semplicemente umani. Come lo sono le vostre vittime attraverso le quali cercate di elevarvi a chissà quale natura, a chissà quale realtà, a chissà quale possibilità.Come se la vita fosse di chi va distruggendola ad altre: a quelle altre che non hanno colpa e che devono essere libere di vestirsi come vogliono, di sorridere come vogliono senza rischiare di diventare vostri bersagli, vostre vittime e vostri tappeti su cui pulirsi bene le scarpe, prima di rientrare a casa e baciare la vostra madre, la vostra sorella, la vostra figlia, la vostra nipote, la vostra compagna.Gruppi facebook che tante Donne e numerose associazioni femminili [  e  non  ] stanno segnalando affinché si estinguano. Così come dovrebbe estinguersi tutto ciò che motiva, alimenta ed incoraggia atteggiamenti violenti ed oppressivi contro le Donne, contro la Donna.E la chiamavano parità. Ma non sarà parità fin quando una Donna non sarà libera di sorridere davanti ad una macchina fotografica senza essere definita nei modi peggiori e senza rischiare di subire e di soffrire quello di cui l’uomo è capace. E che crede gli spetta di diritto in quanto uomo, dimenticando di essere padre, fratello, figlio, nipote, compagno. Dimenticando di essere umano. Prima di tutto, umano.
  da http://www.ultimavoce.it/la-misoginia-diventa-gruppo-facebook-e-la-chiamavano/  eccetto le frasi in corsivo tra parentesi quadra  che  sono mie
In un commento  "non firmato"  all'articolo  questa vicenda mi ha colpito molto, voglio postare anche qui un commento che ho già postato ovunque si parlasse di questa storia.

se fossero ragazze a fare cose del genere non ci sarebbe alcuna sollevazione maschile, forse molti si sentirebbero onorati nel sapere che le ragazze pensano a loro mentre si masturbano, ma forse non sarebbero onorati nell’essere offesi e umiliati, ecco è questo che mi disgusta: non il fatto che questi si masturbino sulle loro conoscenti, la masturbazione è cosa normale (ma rubare immagini all’interessata, immagini che non erano per i tuoi occhi è infame, è violazione della privacy) ma l’umiliare, perchè “umiliamole”? Perchè le minacce di stupro? perchè disprezzi una bella ragazza che legittimamente ti suscita desiderio? Perchè preferisce sessualmente altri e non te? Solo questo? Allora sei uno sfigato, sei un perdente, sei tu da disprezzare non perchè “non scopi” o “non hai fortuna con le donne” ma perchè non accetti il fatto che una donna possa legittimamente desiderare sentimentalmente e sessualmente altri e non te.

Io sono maschio, sono eterosessuale, adoro il sesso, mi piacciono le belle ragazze, mi masturbo (ma non penso tanto alle mie conoscenti bensì alle scene di sesso in film e telefilm), e proprio perchè adoro il sesso detesto queste cose, questa non è lussuria, la lussuria è qualcosa di bello quando è consensuale , ricevere lo sperma, il sudore, gli umori della persona amata durante la passione sessuale è una cosa bella; qui non c’è nulla di bello, qui non c’è lussuria qui c’è solo volontà di umiliare le donne solo perchè non accetti i tuoi desideri sessuali e non sopporti che una ragazza ti dica no per un qualsiasi motivo


al secondo caso  quello  degli  psichiatri  \  psicologi   accademici    che   non hanno  il   contatto  con la realtà  e  sono  come   questi di questa  famosissima  ( talmente famosa  e  nota  che  mi vergogno   di  dire  qual'è ,  e \o  din mettere  il video    a  voi l'onore  di  riconoscerla  )  canzone  
( ....)
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate ! (..... )
Ma riporto questa  versione  alternativa  altrettanto valida


davanti  a  gente  che  fa   solo  da    scaricabarile     e parla  generalizzando  e  facendo  di   tutt'un  erba  un fascio  


i d'altro, perché dei giovani, di come vivono, di cosa vivono non ce ne importa nulla. Provate a trascorrere una mattina in un istituto tecnico e vedrete com'è l'inferno, passate una notte di sabato e contate i minorenni ubriachi, provate a vedere cosa c'è in un pomeriggio qualsiasi per un adolescente, nulla: genitori che lavorano e non pensano ad altro, il loro tempo connesso con chissà chi, nemmeno un prete per passeggiar… sono 25 anni che lo dico e lo scrivo, ma la gente è capace solo di scandalizzarsi per mezz'ora e poi torna nel proprio buco nero. troppo complicato assumersi una responsabilità, vero?

menomale c'è chi  gli  risponde    come si  dive
dal corriere  della sera  del  17\1\2017


LA LETTERA

«Non siamo tutti narcisi
Tanti ragazzi ci mettono
la voglia e il sudore»
Andrea, 20 anni, replica all’intervento di Antonio Polito: «C’è chi studia, lavora e aiuta in famiglia. Una gioventù che si è inventata nuove occupazioni; grazie a Internet, grazie alle start-up, grazie alla voglia di fare e alla fantasia»

di Andrea Chimenti


L’articolo di Antonio Polito
.


Buongiorno,
sono Andrea Chimenti, studente dell’università di Firenze e figlio di questa cultura narcisista come l’ha definita lei. Sarà l’ultima volta che estrapolo un concetto dal contesto del suo articolo; odio quando viene fatto da giornalisti e politici, sarei incoerente a farlo anch’io. Per questo vorrei focalizzarmi con lei sul totale. Mi dispiace ma lei di questa società moderna, di questi giovani, di questi ragazzi del nuovo millennio ha analizzato soltanto quello che risalta di più, e quello che risalta di più, in televisione, sui giornali e molto spesso sui media «tradizionali» è quello che ha descritto lei. Si è perso più di metà del mondo dei giovani italiani. Si è perso chi studia, chi lavora, chi aiuta in famiglia. Si è perso tutte quelle storie che non fanno numeri in televisione e sui giornali. Si è perso tutta quella gioventù che non trovando più le possibilità e i lavori che facevano i padri, si è inventata nuove occupazioni; grazie a Internet, grazie alle start-up, grazie alla voglia di fare e alla fantasia. Youtubers innovativi, sviluppatori di app, giovani agricoltori e giovani imprenditori nati grazie ai fondi Ue, ragazzi che affrontano studi innovativi, tutte queste persone, uomini e donne, sono dimenticate dai suoi discorsi.
Quello che le voglio dire è che il mondo narcisista che ha analizzato lei è solo una parte, e nemmeno così vasta, che ha creato questo mondo. Questo mondo ha creato anche molti che del narcisismo se ne fregano, e se ne fregano perché cresciuti da genitori capaci di fare i genitori, insegnanti che fanno gli insegnanti; e non da genitori che si permettono di fare gli insegnanti. Fare il genitore di un ragazzo di questo millennio è più difficile, perché come ha scritto lei il benessere si è abbassato, ma anche perché il mondo si evolve velocemente, il linguaggio, i media, la tecnologia. Infine, però, i principi sono gli stessi e se un genitore è capace di farli vedere e di trasmetterli, non importa del linguaggio, della tecnologia e di tutto il resto.
Si ricordi di vedere anche chi non viene mai raccontato e prenda le loro storie così da poter far vedere a quelli che ha descritto lei che in questo mondo l’unica cosa che conta è la voglia e il sudore, soprattutto il secondo. Non mi è piaciuto il suo articolo, troppo negativismo e nessuna propensione verso una soluzione o un riferimento da seguire. Un consiglio spassionato da un ragazzo di vent’anni: giornalisti e media in generale, raccontateci storie da cui poter imparare, raccontateci anche quello che secondo voi non va ma dateci sempre la parte positiva. Cercatela, c’ è sempre.



















16/01/17

miie film n questi 3 giorni di neve . il ponte delle spie , the snipper , BigEyes


In questi giorni di bruttissimo tempo ho ,anzi abbiamo fatto ,  scorta  di  film . Stavolta   , visto  che   quelli da me  scelti (  tutta colpa di freud , sotto il sole della toscana,la prima luce )  in parte  suggeriti  ed  in parte    ad  intuito,   il fine settimana  scorso  ,non li son piaciuti gli ho lasciati scegliere a loro ,

 Iniziamo da
un film del 2014 diretto da Clint Eastwood, basato sull'omonima autobiografia di Chris Kyle.Il film, che ha per protagonista Bradley Cooper, affiancato da Sienna Miller, Luke Grimes, Kyle Gallner e Sam Jaeger, ha ricevuto 6 nomination agli Oscar 2015, vincendo il Premio Oscar per il Miglior montaggio sonoro.
niente di nuovo una sorta di nuovo rambo  e  company   ambientato in Iraq , troppo pesante ed inutilmente lungo .Pieno , almeno fino al punto in cui sono riuscito a vederlo in quanto ho abbandonato la visione dopo 65 minuti su 126 minuti di durata pieno di retorica patriottarda . Bella la prima parte dalle motivazioni della partenza al primo ritorno anche se , niente di nuovo ed originale , stesse tematiche anche se riadattate all'oggi già presenti in nato il 4 luglio e in rambo I . A me non è piaciuto , mi aspettavo di più dall'eccellente Clint Eastwood . Una critica pesante è giunta da Michael Moore, che ha confermato il parere di Rolling Stone: «È triste che un regista come Clint Eastwood giri un film sull'Iraq che Rolling Stone questa settimana definisce "Troppo stupido per darsi la pena di recensirlo"» Infatti sempre secondo come dice wikipedia alla voce sul film In Italia la critica è comunque divisa e, se da sinistra giungono lodi inaspettate: "Incapace di pensare la complessità eastwoodiana, si tenta di sbarazzarsi del problema ricorrendo alle solite accuse: «guerrafondaio», «fascista», «repubblicano». Ignorando, sempre con Pavese, che per Clint «non esistono mostri ma soltanto compagni. Per te la morte è una cosa che accade, come il giorno e la notte». E Clint Eastwood, come Pavese, sa bene che «la morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene»."
Al contempo non mancano nemmeno le stroncature radicali: "Purtroppo il risultato è un ibrido scentrato, un film che non riesce a far coesistere l'esaltazione dell'eroe americano, patriota sicuro di sé e refrattario a qualsiasi dubbio o incertezza, con uno sguardo sinceramente critico su questo cecchino infallibile, una perfetta macchina da guerra ma incapace di relazionarsi con gli altri nella vita di tutti i giorni e di vivere un'esistenza priva di conflitti e nemici da combattere. L'assuefazione alla guerra viene vista, quindi, da Eastwood con uno sguardo che tradisce una certa indecisione tra ammirazione e biasimo, tra elogio e disapprovazione, tra tratteggio superomistico e denuncia di una irreversibile radicalizzazione dei valori fondanti del mito americano. Per questo motivo American Sniper è un prodotto diseguale e incongruente, sospeso e irrisolto dove il regista cerca di attenuare una vena agiografica ma in maniera sbrigativa e appiccicaticcia, poco convinta e poco convincente.". Di diversa impostazione le recensioni della critica specializzata, dove si parla di una "rappresentazione ottica" della guerra rispetto a quella digitale ed "extraretinica" di Paul Haggis e Brian De Palma[19] oppure ci si riferisce all'immagine Eastwoodiana come una delle "più limpide, pulite e precise che ci si possa ritrovare davanti agli occhi".A voi ogni giudizio 


 Il ponte delle spie – Bridge of spies del 2015

Un film di Steven Spielberg: il primo dopo Lincoln, il film storico-biografico del 2012 che fu
candidato a dieci premi Oscar e ne vinse due. Il ponte delle spie è stato scritto dai fratelli Coen, , è un thriller ambientato durante la Guerra fredda e l’attore protagonista è Tom Hanks, che ha già recitato per Spielberg in tre film: Salvate il soldato Ryan, Prova a prendermi e The Terminal. Il film ha avuto ottime recensioni se ne è parlato piuttosto bene: su IMDB il voto medio dato al film dagli spettatori è 7,9 su 10.è piaciuto anche ai critici, che ne hanno parlato come di un film “classico”, elegante, ben girato e di qualità.Un po' lungo , ma mai noioso anzi affascinante e coinvolgente tanto da far passare in secondo piano i giudizi critici di Tra i critici che hanno invece messo in evidenza i difetti di Il ponte delle spie ci sono Peter Debruge di The Verge, Alonso Duralde di The Wrap e Christopher Gray diSlant Magazine. Narra la storia vera narra il caso dell'arresto e del processo con conseguente condanna della spia russa Rudolf Abel, per poi narrare la trattativa e lo scambio di Abel con Francis Gary Powers, pilota di un aereo-spia Lockheed U-2, abbattuto, catturato e condannato dai sovietici.Ottimo anche il documentario extra con interviste agli attori , sceneggiatori , personaggi ed eredi della vera storia 




                    (Un'immagine di scena da "Il ponte delle spie")                    
               da http://www.ilpost.it/2015/12/18/il-ponte-delle-spie-spielberg-hanks/



Quella storia in Italia non è però molto nota. Nei prossimi paragrafi del sito il post.it ( vedere l'url sotto la discalia delle foto sopra al centro = di gli spoiler sono pochissimi e non vanno oltre i primi minuti del film o quello che già si vede e intuisce dal trailer.




La storia Le vicende raccontate in Il ponte delle spie riguardano una spia, un avvocato e un pilota dell’aeronautica militare statunitense. La spia è Vilyam Fisher che, facendosi chiamare Rudolf Abel, viveva a New York e diceva di essere un pittore: era in realtà una copertura per la sua attività di agente del KGB, la polizia segreta dell’Unione Sovietica. Le prime scene di Il ponte delle spie mostrano l’arresto di Fisher, avvenuto nel 1957. Gli Stati Uniti sono quasi certi di aver arrestato una spia del KGB ma – un po’ per democrazia, un po’ per non farsi criticare dai sovietici – gli garantiscono comunque un regolare processo. Per difendere Fisher viene scelto l’avvocato James B. Donovan, che per la maggior parte della sua carriera si è occupato di cause legate alle assicurazioni. Donovan – interpretato da Hanks – è (o comunque sembra) un uomo comune, un buon lavoratore e nulla più. Viene scelto per difendere Fisher proprio perché il processo è stato pensato per essere più che altro una formalità da sbrigare.


  il vero ponte delle spie foto tratta dal sito http://www.viaggio-in-germania.de/ponte-delle-spie.html in cui si racconta la storia del ponte uno dei luoghi dela guerra fredda 


  Dopo aver incontrato Fisher, Donovan si impegna invece nel caso e si dedica come meglio riesce – cioè piuttosto bene – alla difesa della spia del KGB. I personaggi di Donovan (che nel frattempo è stato accusato dalla stampa per la sua troppa dedizione al caso) e Fisher (che nel frattempo è stato processato) diventano importanti nel maggio 1960, circa tre anni dopo l’arresto di Fisher. Nel 1960 l’Unione Sovietica riesce ad abbattere un Lockheed U-2, un aereo-spia statunitense guidato dal pilota dell’aeronautica militare Francis Gary Powers (interpretato nel film da Austin Stowell), che dopo l’abbattimento dell’aereo riesce a sopravvivere ma fu catturato e processato dai sovietici.
Le premesse essenziali del film e della vicenda storica – nota negli Stati Uniti come il “1960 U-2 incident” – sono queste: gli Stati Uniti hanno una spia sovietica e l’Unione Sovietica ha un pilota militare statunitense. Donovan, che continua a essere un avvocato e per molti anni della sua vita è stato un avvocato assicurativo, si trova in mezzo a un complicato e rischioso meccanismo di contrattazioni e mediazioni: gli capiterà, tra le altre cose, di andare a Berlino e provare a trattare con i sovietici. Succedono molte cose, alcune hanno a che fare con il ponte di Glienicke, un ponte stradale che collega la città di Potsdam e Berlino. Il ponte esiste ancora oggi e sin dai tempi della Guerra fredda è davvero conosciuto come “il ponte delle spie”: collegava una parte di Berlino controllata dall’occidente a una città che invece era dal 1949 sotto il controllo sovietico. Capitò in più occasioni che agenti, spie e emissari dei due blocchi si incontrassero lì.
Concludo questa mia recensione con la quanto dice Marianna Cappi su http://www.mymovies.it/film/2015/bridgeofspies/ Un film di bruciante attualità , Un film di profondamente consapevole della sua funzione sociale


                                                  
Big Eyes

un film del 2014 diretto da Tim Burton con protagonisti Amy Adams e Christoph Waltz.
La pellicola narra la vera storia di Margaret Keane, pittrice degli anni cinquanta e sessanta, e del marito Walter Keane, ritenuto per anni il vero autore delle opere della moglie che rivoluzionarono l'arte americana.
È il secondo film biografico diretto da Tim Burton dopo Ed Wood del 1994, sceneggiato dagli stessi autori di questa pellicola, Scott Alexander e Larry Karaszewski.
Un film  bello ,  dinamico  , emozionante , triste e  gioioso allo stesso .  Di una donna  che dopo essere  per  il suo carattere debole   oltre  che per  amore  , succube  del marito  truffatore  e manipèolatore decide   di  ribellarsi  e sputtanarlo  , rivendicando la parternità delle sue opere  Alcuni dicono  che   :   ( ....  )   Nell’evidente tentativo di scimmiottare, dall’alto, lo stile naif e kitsch dei quadri della Keane, Big Eyes finesce col caderci dentro con tutte le scarpe, assumere il carattere testardo ma debole e velleitario della pittrice, il colorito pallido e lo sguardo ceruleo e smarrito della Amy Adams che la interpreta.
Big Eyes, insomma, non ha la forza biografica di un Ed Wood, né la sfrontatezza camp e sghangherata di Dark Shadows. E la maledizione inconsapevole di Andy Warhol non viene esorcizzata né allontanata in alcun modo, ma anzi reiterata dalla liberazione (umanamente più che condivisibile) di Margaret. >>   [ da  https://www.comingsoon.it/film/big-eyes/49978/recensione/ ] . Ma   a me  non è  dispiaciuto 





15/01/17

A Torino la squadra peggiore d’Italia: “Perdiamo, ma sempre con il sorriso”

proprio le parole di quest'inno sono adatte a questa vicenda da " sfigati " storie disney di paperino e paperoga . Altro che le grandi squadre di serie che ad ogni sconfitta trovano sempre una scusa o la devono far passare per vittima, questa squadra di sicuro sarà la migliore perchè accetta le sconfitte e dalle sconfitte si diventa i migliori, al contrario di chi vince sempre, perchè chi vince sempre spesso  non sa  rialzarsi



Inoltre  le  sconfitte  insegnano  come dice  una puntata  di un famoso cartone animato 




se  nel caso non riusciste  a vederlo lo trovate  qui  su http://www.dailymotion.com/it


A Torino la squadra peggiore d’Italia: “Perdiamo, ma sempre con il sorriso”
La Crocetta ha il record di ko e gol subiti su mille squadre di Terza Categoria. Ma il tecnico scommette sul primo successo: «Ci divertiamo e non molliamo neanche sotto 12-0»


                                 La formazione della Crocetta al debutto stagionale. 


Girarci attorno è inutile: «Siete la squadra peggiore d’Italia». Ma la notizia non sorprende lo spogliatoio. I calciatori della Crocetta, quartiere chic di Torino, fanno spallucce. «Davvero? Allora siamo i primi degli ultimi», sorride il presidente Stefano Armitano. La squadra, al primo anno in Terza Categoria, è in fondo alla classifica a zero punti. I numeri: 11 sconfitte, 82 gol subiti e 7 fatti (il capocannoniere del campionato, da solo, ne ha segnati il doppio). Nei 148 gironi dell’ultima serie dilettantistica - oltre mille squadre in tutta Italia - nessuno ha numeri simili. In realtà chi ha fatto peggio c’è: l’African Sport United, in provincia di Catania, è a -2, ma solo a causa di una penalità.
“Presto la prima vittoria”
Malgrado la classifica la Crocetta tira dritto con un entusiasmo ingiustificato dalla valanga di gol subiti. Ma chi ve lo fa fare? «Sembra strano, ma noi ci divertiamo, la nostra è una passionaccia. E presto arriveranno i primi punti», scommette il presidente, che ha fondato la società tre anni fa. La
a squadra è il trionfo della passione sconfinata per uno sport, il calcio, ormai ostaggio del business. Sudore e fatica in campetti di provincia, lontani anni luce dai miliardari cinesi che stanno razziando i campionati europei. Il volto sano di chi perde con il sorriso. «Noi ci autofinanziamo. In pratica paghiamo per prendere tutti quei gol», scherza il presidente. Ma non chiamateli Armata Brancaleone. «Partiamo sempre per vincere. Non molliamo mai, anche se siamo sotto 12-0», spiega il tecnico Sheptim Tereziu, con un passato da numero 10 nella serie A albanese. Il tecnico con un passato in A
Lo spogliatoio della Crocetta è un crocevia di storie incredibili. Trovi fianco a fianco uno studente 18enne e un imprenditore vicino ai 50. L’allenatore, classe ‘73, ha giocato nel campionato del suo Paese d’origine contro Bogdani e Tare, vecchie conoscenze del nostro campionato. Poi è arrivato a Torino per lavoro. Un giorno, al parco, il presidente del Crocetta lo vede palleggiare: «La palla non gli cadeva mai: gli ho subito proposto di unirsi a noi». Poi c’è Giovanni Bertolotto, difensore di 26 anni. Fino a tre anni fa era protagonista nella serie A di hockey su ghiaccio. Dopo alcuni screzi ha deciso di lasciare. «Mi mancava l’agonismo e la Crocetta mi ha dato una chance per ripartire».
150 Anni in tre
Saverio Fedele, 56 anni, è invece un dirigente-giocatore. Quarant’anni fa, quando ne aveva 16, doveva firmare per la Reggina. L’affare saltò e scelse di studiare: ora fa l’avvocato. Alla prima di campionato mancava il portiere ed è stato costretto a giocare in porta. Con lui altri due ultraquarantenni, tra cui il presidente-giocatore Armitano. «In difesa avevamo 150 anni in tre - racconta ridendo -. Probabilmente un record Guinness!». Lentamente la squadra è migliorata - ha perso l’ultima per 3-2 dopo essere stata in vantaggio - e grazie agli innesti del mercato invernale («Siete proprio sicuri di cosa state facendo?» ha domandato loro il tecnico) va a caccia della prima vittoria.
La vendetta dai “Pulcini” 
E poi la Crocetta punta sulle giovanili. I pulcini hanno vinto tutte le partite, un record in Piemonte. «Saranno loro, in un futuro non lontano, a vendicarci», scommette il presidente. 


«Saranno loro, in un futuro non lontano, a vendicarci», scommette il presidente.

14/01/17

il 27 gennaio si celebra - ricorda l' Olocausto o Shoah ?.... parte 2

 ti potrebbe interessare  
A  chi  mi dice  che sono  contro il popolo ebraico ed altre amenità solo perchè  dico  che  tali avvenimenti  vanno celebrati    fregandosene   dei termini  o  perchè il  27  gennaio  si ricorda  solo  la shoah e   non gli altro olocausti   rispondo   o  almeno provo a rispondere  con il post  d'oggi .

E'  vero che L'annientamento degli ebrei nei centri di sterminio non trova nella storia altri esempi a cui possa essere paragonato, per le sue dimensioni e per le caratteristiche organizzative e tecniche dispiegate dalla macchina di distruzione nazista.Tuttavia, l'idea della "unicità della Shoah" in quanto incommensurabile e non confrontabile con ogni altro evento è assai discussa tra gli storici .  Infatti  Nonostante la Differenza tra Olocausto e Shoah (   definizioni  tratte  da  https://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto 

Con il termine Olocausto (con l'adozione della maiuscola), a partire dalla seconda metà del XX secolo, si indica il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d'Europa e, per estensione, lo sterminio nazista verso tutte le categorie ritenute "indesiderabili"[, che causò circa 15 milioni di morti in pochi anni, tra cui 5-6 milioni di ebrei, di entrambi i sessi e di tutte le età[.La parola "Olocausto" deriva dal greco ὁλόκαυστος (holòkaustos, "bruciato interamente"), a sua volta composta da ὅλος (hòlos, "tutto intero") e καίω (kàiō, "brucio")[4] ed era inizialmente utilizzata ad indicare la più retta forma di sacrificio prevista dal giudaismo L’Olocausto, in quanto genocidio degli ebrei, è identificato più correttamente con il termine Shoah (in lingua ebraica: השואה, HaShoah, "catastrofe", "distruzione")[L'uso del termine Olocausto viene anche esteso a tutte le persone, gruppi etnici e religiosi ritenuti "indesiderabili" dalla dottrina nazista, e di cui il Terzo Reich aveva previsto e perseguito il totale annientamento, poiché avvenuto nel medesimo evento storico: essi potevano comprendere, secondo i progetti del Generalplan Ost, popolazioni delle regioni orientali europee occupate, ritenute "inferiori", e includere quindi prigionieri di guerra sovietici, oppositori politici, nazioni e gruppi etnici quali rom,sinti,jenisch, gruppi religiosi come testimoni di Geova e pentecostali, omosessuali, malati di mente e portatori di handicap, politici

Risultati immagini per shoah
Col termine Olocausto viene attualmente designato il genocidio o sterminio di una considerevole componente degli ebrei d’Europa. Assieme agli ebrei altri gruppi finirono nel programma di sterminio dei regimi nazi-fascisti, anche se l’ostilità antiebraica – nella sua nuova veste di moderno antisemitismo razziale – fu fin dall’inizio parte integrante della ideologia del Nazismo tedesco.


Risultati immagini per shoah
Il termine olocausto, che deriva dal greco e successivamente dal latino, traduce anche un termine biblico legato alla sfera dei sacrifici cruenti e animali. Con tale termine si traduce in lingua greca il sacrificio ebraico detto ‘olah, ossia innalzamento, un sacrificio che viene “tutto bruciato”. Il fumo che sale “è odore gradito al Signore”.
Il termine utilizzato per descrivere la lo sterminio degli ebrei d’Europa si è mantenuto nella lingua inglese (Holocaust). Che esso provenga da ambienti cristiani di età medievale, che indichi un lemma proveniente dal mondo pagano, che abbia un significato troppo religioso, come spesso si afferma, è tutto sommato irrilevante. Certo ci può essere una sorta di assonanza tra il fumo dei campi di sterminio e quello della vittima sacrificale, ma si tratta di assonanza superficiale e deviante, poiché l’immagine biblica indica ben altro gesto culturale. Cosa si voleva intendere quando si associo’ lo sterminio degli ebrei all’offerta sacrificale del mondo antico? Un “sacrificio” dei nazisti al “dio della Razza”? O una autoconcezione del sé ebraico come vittima sacrificale simile alle concezioni del sacrificio cristiano ?

Ora L’ambiguità del significato di questo termine è   filologicamente  e semanticamente   ovvia e  provoca di certo disagio  tant'è vero che da qualche decennio – per lo più nei paesi di tradizione non anglosassone – è invalso l’uso di utilizzare un termine ebraico, ritenuto più pertinente.Ma   sinceramente , vedere la prima parte   del mio post    ( url  all'inizio di questo post  ) li ricordo  \  celebro entrambi perchè sono convinto che spesso, ed è questo uno dei casi , quando in determinati fenomeni eventi storici hanno lo stesso  fattore   comune  cioè odio , i negazismo  , il tentativo d'ingigantirlo ( non è  questo il caso ) o e sminuirlo , la paura  del diverso non ha  nessuna importanza    ed  solo una questione di lana  caprina  il termine usato per  definirlo 









determinato dalle azioni di carattere cultuali.

13/01/17

che cosa è la vita ? .... una bella domanda

Ogni giornata è una piccola vita, ogni risveglio una piccola nascita, ogni nuova mattina è una piccola giovinezza. (Arthur Schopenhauer)


Era  da era  da tempo che  non riportavo qui  le  mie  elucubrazioni mentali . Eccovene una recente

Cosa  è  la vita  ?
Alcuni  come  l'introduzione d  questo articolo ( da cui ho tratto l'incipit ) di questo sito 

da   http://www.lescienze.it/
Chi non desidera vivere in modo più appagato e consapevole? Vivi l’attimo è un tema che riguarda direttamente ognuno di noi, e più precisamente la nostra vita. Tutti noi parliamo spesso della nostra vita, ma ci chiediamo poche volte: in che cosa consiste la nostra vita terrena? La risposta più ovvia potrebbe essere: è logico che la nostra vita terrena è costituita da attimi, secondi, minuti, ore, giornate, mesi e anni. Tuttavia, ci siamo mai chiesti fino a che punto conosciamo e utilizziamo la nostra vita terrena e se negli attimi della nostra vita sulla Terra siamo veramente presso di noi? Sì, noi tutti - ognuno di noi in prima persona - siamo presso di noi negli innumerevoli attimi della giornata, nei secondi, minuti e nelle ore?
La  considerano   come una  sorta  di Carpe  diem . Altri   come qualcosa  di indefinibile in quanto  Malgrado secoli di discussioni, esperimenti, riflessioni e progressi scientifici, nessuna delle definizioni di "vita" proposte finora riesce a discriminare in modo netto e soddisfacente fra ciò che chiamiamo animato e ciò che consideriamo inanimato. Forse perché il vero elemento comune delle cose che definiamo vive non è una loro proprietà intrinseca, ma la nostra percezione di ... continua  qui  su http://www.lescienze.it/ .
Ciascuno di noi  ha  una  sua definizione ( I II III ) e la  vede a  360 gradi  ed  in modo   differente  vedere  qui   alcune  mie  ricerche fatte su google alla voce video   per    trovare  un ispirazione    .


dai   http://www.fedeleallalinea.it/wordpress/galleria sito ufficiale del  film  fedele alla linea



Ora  Condivido    quanto  viene  detto , non ricordo il post  preciso  esatto  ma  lo  ritrovate   sfogliando le  pagine di  quei tre  link , su  https://it.answers.yahoo.com/

non cercare di risolvere il mistero, non è definibile ,e bella,,, per questo
spiritcars · 9 anni fa

noi purtroppo non sapremo mai veramente il perche siamo stati creati o cosa ci ha creati.... ma possiamo dare un senso alla nostra vita... in modo che quando verrà l'ora di morire seremmo felici di aver vissuto.....
Pamythestrange · 9 anni fa



Infatti  per  me  La  vita   è una delle cose  più  strane e complicate che ci sono  come potete vedere  ( N.B  alcuni sono ripetuti per  degli errori  d'ortografia  , di  punteggiatura  cioè mancanza della  virgola   e non , ripetizioni di  tag  )  i miei  tag      :  1) Lezione   di vita  , 2) le  storie  ) .
Insomma  "un qualcosa"  che  a  volte  può  far  male o far bene  a  volte anche  no  dipende da come scegli di viverla   cioè da come gestiamo  usiamo   o non usiamo il  libero arbitrio  \  spirito critico. Come Disse Frost [ Robert  Frost ], Due Strade Trovai nel Bosco e Io Scelsi Quella Meno Battuta ed è per Questo che Sono Diverso.(  dal film sotto  riportato )



 Inoltre  la  vita non è solo  il vivere  giorno per  giorno come  se  fosse  l'ultimo    o il  battere  e levare  o  ricostruire  su macerie  ed  mantenermi vivo è fatta  anche  di  : ritorni ,  di  riportando tutto a  casa  e di radici ed ali . Ma  soprattutto , in tempi come questi  di riscoperta  delle  proprie radici \ identità (   a meno  che  tu non preferisca  essere  seme  od  entrambe  come  mi  è stato   riposto qui  dallo  scrittore Karim Metref   e  come a volte mi sento  anch'io  ) . Insomma  le  piccole cose   come questa

non so  che  altro dire  se  non

Cogli la rosa quando è il momento, che il tempo, lo sai, vola e lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà.
Perché siamo cibo per i vermi, ragazzi. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato. Li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli, pieni di ormoni, come voi, invincibili, come vi sentite voi. Il mondo è la loro ostrica, pensano di essere destinati a grandi cose, come molti di voi, i loro occhi sono pieni di speranza, proprio come i vostri. Avranno atteso finche non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora, sono concime per i fiori. Ma se ascoltate con attenzione, li sentirete bisbigliare il loro monito: carpe... carpe diem... cogliete l'attimo, ragazzi... rendete straordinaria la vostra vita...   sempre  dal famoso 
film  e  goditi anche le piccole  cose 





Venezia, con Olivia arriva la Pet therapy Al Fatebenefratelli, grazie all’Avapo, la cagnolina terrà compagnia ai pazienti

leggi anche  



Venezia, con Olivia arriva la Pet therapy
Al Fatebenefratelli, grazie all’Avapo, la cagnolina terrà compagnia ai pazienti

VIDEO: il saluto di Nancy a Giovanni, in com


Il commovente incontro tra Nancy e GiovanniAll'ospedale di Mirano i medici hanno autorizzato i familiari di un uomo in coma a portare sul suo letto rianimatorio l'adorata cagnolina. La figlia commossa: "Quando si sono toccati mio padre ha avuto un'espressione più serena". LEGGI L'ARTICOLO

«Abbiamo seguito un iter con controlli, visite dal veterinario e tutto quello che comporta il portare un animale in un ospedale», spiega Sattin «e siamo molto contenti di questa iniziativa perché è in linea con il trattamento che diamo ai nostri pazienti che vogliamo che siano a proprio agio e si sentano in un posto accogliente. Ci piacerebbe in futuro estenderla anche agli anziani». Nella struttura di Cannaregio ci sono otto stanze con un arredamento che richiama quello domestico, in modo da far sentire il paziente a casa.
VIDEO: l'esperienza pilota dell'ospedale di Mirano

La pet therapy in ospedale a MiranoNegli ospedali dell'Asl 13 a Dolo e Mirano si va diffondendo la Pet therapy, la terapia con animali per risollevare l'uomore e la voglia di vivere dei pazienti. Una storia nata grazie a Fabio Busetto e al suo Birillo. La storia di un affetto profondo (video U.Dinello) LEGGI L'ARTICOLO

L’Avapo, attiva nella ricerca, svolge una delle numerose attività dando assistenza al paziente e ai suoi familiari, contribuisce ad acquisire attrezzature e a dare borse di studio (www.avapovenezia.org o telefono 041 5294546). L’iniziativa sta riscuotendo un grande successo, anche perché Avapo è la prima realtà che è riuscita a concretizzare questa terapia: «Era da tanto che volevamo attuarla» ha detto Mottoni «ed è una soddisfazione vedere che i pazienti ridono e sono contenti».

12/01/17

«Disonori l’Islam», insulti alla stilista di Modena Integralisti salafiti contro Cinzia Rodolfi, convertita, che crea abiti per le musulmane: «Donne in pantaloni: è peccato»



secondo me queste due ragazze non lo disonorano affatto , anzi lo interpretano in chiave laica e moderna  come  dimostra  il loro  blog e la loro pagina  di facebook
Infatti per  avere  conferma  o  farvi una vostra idea  potete  leggere  ( o rileggere  se   siete    già miei utenti o mi seguite   da tempo e  leggete  le  faq  ) in questo  articolo  la  loro  storia  :







Ma  veniamo  all'oggi



«Disonori l’Islam», insulti alla stilista di Modena

Integralisti salafiti contro Cinzia Rodolfi, convertita, che crea abiti per le musulmane: «Donne in pantaloni: è peccato»
                         di Gaetano Gasparini


MODENA. Niente auguri di Natale, musica e cinema vietati così come le foto personali sui social network, un'idea della donna penitenziale e sottomessa vestita sempre di nero, un'auto-segregazione comunitaria ermetica ed il rifiuto di intrattenere relazioni con i non musulmani, un Islam vissuto integralmente e il Corano interpretato alla lettera. Benvenuti nel mondo in bianco e nero dei salafiti, la galassia fondamentalista che spaventa tutta l'Europa e che gradualmente si sta affermando anche in Italia. Questa corrente ultra-conservatrice dell'Islam, apparsa in Europa una ventina di anni fa, promuove un approccio rigorista alla religione,

rifiuta qualsiasi innovazione e si rifà all'età d'oro dell'Islam, quella del Profeta Mohamed e dei suoi primi seguaci vissuti nell'attuale Arabia Saudita 1400 anni fa.lanciando scomuniche sia contro l'Occidente che contro i musulmani troppo “occidentalizzati”che considerano non autentici e corrotti: sono centinaia i siti riconducibili a questa ideologia il cui braccio armato è il jihad. La segnalazione della loro esistenza a Modena arriva dall'interno della comunità islamica. Da Cinzia Rodolfi, un'italiana convertita all'Islam residente a Castelfranco Emilia, co-fondatrice nel 2015 del progetto Verde Jennah.
{}
una loro creazione 
La donna rompe un tabù a Modena dove la maggioranza dei musulmani si dimostrano moderati e aperti al dialogo ma in cui il salafismo strisciante sembra sedurne una piccola nicchia. «Non sono legata e non conosco le moschee del territorio e non tengo a fare nomi: è una deriva culturale più che individuale - dice Rodolfi -. Anche se non si tratta di insulti veri e propri, le invettive online contro di noi da parte di questi musulmani cosiddetti “autentici” si sono moltiplicate».
Verde Jennah è un blog che si accinge a diventare una start-up internazionale e che si occupa dell'universo femminile islamico, dello stile di vita delle musulmane d'Italia e di moda islamica applicata all'Occidente. All'interno del sito vengono mostrate modelle che combinano lo stile italiano con la tradizione musulmana. Sono velate e coperte ma vestono all'occidentale con pantaloni e scarpe da ginnastica, si truccano e sono molto curate nei loro accessori.
Ultimamente il blog ha augurato buone feste di Natale alle lettrici non musulmane e questo ha scatenato una nuova serie di anatemi online sotto alcune fotografie ripubblicate su Facebook e Instagram:“Non si fanno gli auguri di Natale agli infedeli”; Vergogna non siete vere musulmane”; “Disonorate l'Islam”; "Donne che portano i pantaloni come gli uomini: è peccato!”. “Questa visione di donna musulmana indipendente che si auto-afferma dà molto fastidio a talune correnti radicali e retrograde dell'Islam contemporaneo come i salafiti e i wahabiti”, dice Cinzia la cui prospettiva di donna musulmana e imprenditrice rappresenta per gli estremisti una corruzione inaccettabile del ruolo del genere femminile.

Archivio blog

Si è verificato un errore nel gadget