26/09/16

je suis Nahed Hattar scrittore giordano ucciso per una vignetta satirica contro lo stato islamico . precisazioni Rubino Blu,

  Leggi anche questo
 perchè  non userò più  il termine Isis  come tag  ma  il termine Daesh 

Precisazioni  all'articolo  sul corriere della sera  del   26\9\20017

di Rubino  Blu
Punto primo: la vignetta PUBBLICATA dallo scrittore Nahed Hattar 






(recava una firma diversa dalla sua) NON era contro l'Islam ma CONTRO DAESH. Chi confonde i due termini lo fa per ignoranza e/o malizia. I cristiani si offenderebbero forse per un disegno anti-Inquisizione? No di certo!

Punto secondo: in Occidente il nome di Hattar era sconosciuto. Lo scopriamo ora, quand'è finita. Accade spesso. Tanti, troppi sono gli spiriti liberi, uomini e donne, lasciati soli, occultati dal tritacarne del pregiudizio e dell'oppressione.
Punto terzo: di formazione cristiana, Hattar era laico. Leggiamo delle sue simpatie per Assad. Ma leggiamo, soprattutto, ciò che conta leggere: si trattava d'un artista, d'un intellettuale. Contro di lui era già in corso un processo..
Punto quarto: riteniamo, dal poco che abbiamo saputo di lui, che Hattar fosse un uomo libero. NON in quanto ateo. Ma perché lucido. Vuoto, cioè senza precomprensioni. Hattar, insomma, "sapeva" perché intellettuale, scrittore ecc. ecc. Il suo ateismo, nella contingenza, gli è servito per denunciare i veri miscredenti: quelli di Daesh. Pubblicando la fatale vignetta, Hattar non ha colpito l'Islam ma l'ha semmai DIFESO dall'usurpazione jihadista. Egli ha voluto smascherare cosa nascondono le guerresante, i paradisi deliranti, i suicidi/omicidi a causa della "fede" ecc.: una volgare, rozza, nichilista pretesa di possesso, bramosia di beni materiali, violenza ed empieta'.
Punto quinto: Hattar quindi andava protetto (e, adesso, onorato) per i motivi suesposti e NON perché fosse "anti-islamico" - NON lo era - come s'arrabatta a scribacchiare qualche reporter occidentale dell'ultima ora.
Punto sesto: ma il problema, a quanto pare, affligge solo noi e pochi altri. Tutti sono stati Charlie, nessuno è né sarà mai Hattar. I motivi, inutile negarlo, risiedono nella sua arabitudine e probabilmente nel suo cristianesimo (aveva da tempo abbandonato la fede, ma per saperlo bisogna andare oltre i titoli: gli internauti, di norma, non lo fanno e, per i razionalisti-illuminati da boudoir, tutto quanto ricordi il cristianesimo è da cancellare, esecrare o, alla meno peggio, allontanare con indifferenza).
Così ci saranno altri Hattar, altri innocenti sacrificati, altre gerarchie delle morti, altre incomprensioni, altre ingiustizie, altro sangue, altro insopportabile obbrobrio.

24/09/16

trento Lei marocchina, lui italiano sposi solo grazie al giudice Nozze vietate dal consolato per motivi religiosi, alla fine il tribunale dà il via libera Fatima racconta la sua battaglia: «Ho lottato anche contro la mia famiglia»

Scomettiamo  se il coniuge musulmano invece della donna fosse stato l’uomo? In quel caso - secondo l’ordinamento marocchino - non ci sarebbero stati problemi. Infatti la sentenza permette ad una donna islamica di poter sposare un cattolico senza che lui debba per forza convertirsi all'islam o fare finta






TRENTO. Pare impossibile, ma in questo mondo globale c’è bisogno del giudice per unire in matrimonio due giovani di nazionalità e religione diversa. E’ stata una battaglia lunga e faticosa, ma alla fine - grazie alla sentenza del tribunale di Trento - Fatima ed Enrico, questi i loro nomi, entrambi venticinquenni, lei operaia e lui dipendente dello Stato, potranno sposarsi anche se lei è di religione islamica e lui cattolico.
Le pubblicazioni sono state autorizzate proprio ieri dal Comune di Trento, ma per capire la storia di questi due giovani fidanzati bisogna fare qualche passo indietro. Ad esempio all’estate scorsa quando la coppia - che in realtà già convive da qualche tempo - decide che è giunta l’ora di unirsi in matrimonio. Ma al momento di raccogliere i documenti arrivano i primi problemi: «In Comune mi hanno spiegato che nel caso di cittadini stranieri serve un nulla osta del consolato» racconta Fatima, che è nata in Marocco 25 anni fa e che è giunta in Italia nel 2008 per raggiungere il padre assieme ai suoi familiari.
Così Fatima si reca negli uffici di Verona per ottenere il via libera dalle autorità marocchine, ma torna a Trento a mani vuote: «Mi hanno spiegato che il nulla osta sarebbe arrivato solamente dopo la conversione all’Islam del mio fidanzato. Altrimenti niente, perché la legge del mio paese non prevede il matrimonio tra una musulmana con un non musulmano».
Ma di una finta conversione, magari alla moschea di Roma, come prevede la procedura, recitando alcuni versi del Corano imparati a memoria, i due ragazzi non ne hanno voluto sapere. Per questo si sono rivolti all’avvocato Nicola Degaudenz per avviare la battaglia legale che si è conclusa nelle settimane scorse con l’ordine del tribunale di Trento al Comune: «Via libera alle pubblicazioni di matrimonio, anche se non c’è il nulla osta del Consolato» hanno stabilito i giudici, visto anche il parere favorevole del procuratore della Repubblica. Perché - si legge nella sentenza - non può essere impedito un matrimonio sulla base di considerazioni che sono contrarie alla libertà di religione e quindi alla Costituzione italiana.
Il matrimonio sarà quindi celebrato a novembre e Fatima - al termine della sua battaglia - ha voluto raccontare la sua storia al Trentino: «Non è stato facile, ho avuto pressioni da parte dei funzionari del Consolato che pretendevano la conversione all’Islam del mio fidanzato. Parlavano sempre con me, lui doveva restare fuori dall’ufficio o in sala d’aspetto: non è stato facile. Ma ho dovuto lottare anche contro la mia famiglia, in particolare mio padre e i miei fratelli, che non hanno mai accettato questo matrimonio con un ragazzo cattolico».
Il percorso di Fatima ed Enrico si concluderà con le nozze (che la famiglia italiana, almeno quella, festeggerà come si deve) ma in altri casi la battaglia legale è stata più difficile. Gli uffici dell’ambasciata infatti spesso si rifiutano di rilasciare il nulla osta senza fornire alcuna motivazione formale, né altre informazioni. Nel caso della giovane residente in Trentino invece è stato almeno allegato
un certificato secondo cui la donna risulta nubile. Tanto è bastato ai giudici per autorizzare le nozze. E se il coniuge musulmano invece della donna fosse stato l’uomo? In quel caso - secondo l’ordinamento marocchino - non ci sarebbero stati problemi.

non si sconfigge l'odio , il razzismo , l'antisemitismo , l'islamofobia , omofobia censurando o proibendo lo studio a scuola delle opere letterarie del passato

in sottofondo  proibito  - Litfiba  e  a seguire il  giardino  proibito - Sandro Giacobbe

A volte succede mi succede che certi post nascano per caso . E questo è uno dei casi . Leggendo la bacheca generale cioè la home di fb , sono capitato su un post dell'amica \ compagna di viaggio prima  splinderiana ora blogger  ed utente  facebook









Premettendo che non sono un fautore delle bocciature... ma qualcuno può spiegarmi dove sarebbero le novità?? Saranno venti anni che non si boccia più alle elementari... alle medie e superiori poi per fermare un ragazzo non solo occorre fare la "guerra" contro dirigenti e colleghi finti buonisti (alias nullafacenti), ma occorre pure che un ragazzo si impegni a dismisura per ripetere l'anno... a questo punto più che abolire la bocciatura, abolite direttamente la scuola, facciamo prima... e in tutta sincerità, dal momento che sono ormai nauseato, sarei strafelice di cambiare lavoro... W la meritocrazia... manica di incompetenti ignoranti... Nico Iannaccone










Al Ministero si lavora per abolire definitivamente le bocciature alle elementari. Una novità che affiancherà la riforma degli esami di stato per secondaria di …
Mi piace Commenta  


stavo cercando   con google ( dante  and  pecore )  perché non ricordavo con precisione  i riferimenti  esatti quelli che  poi   erano versi  81\84   canto  terzo purgatorio  della  Divina  Commedia  di Dante 
 
 Come le pecorelle escon del chiuso
a una, a due, a tre, e l’altre stanno
timidette atterrando l’occhio e ‘l muso;                        
 e ciò che fa la prima, e l’altre fanno,
addossandosi a lei, s’ella s’arresta,
semplici e quete, e lo ‘mperché non sanno;    

e  mi sono  imbattuto  in questo articolo  del corriere della sera  del  12 marzo 2012 (modifica il 13 marzo 2012)


Un'immagine della Divina Commedia un incunabolo
stampato presso Bonino de Boninis, Brescia 1487, con commenti di Landino


«Dante antisemita e islamofobo. La Divina Commedia va tolta dai programmi scolastici»
in alternativa alcune parti del capolavoro andrebbero espunte dal testo
«Dante antisemita e islamofobo. La Divina Commedia va tolta dai programmi scolastici»
L'accusa di Gherush92 organizzazione di ricercatori consulente dell'Onu



MILANO - La Divina Commedia deve essere tolta dai programmi scolastici: troppi contenuti antisemiti, islamofobici, razzisti ed omofobici. La sorprendente richiesta arriva da «Gherush92», organizzazione di ricercatori e professionisti che gode dello status di consulente speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e che svolge progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti. (  ...... continua  qui  ) 

Infatti    fra i risultati della ricerca  internet    ho  trovato   sul questo portale   dantesco http://divinacommedia.weebly.com/ che nei  i versi  81-84  del canto  V   del paradiso    ( e nei canti   riportati dall'articolo    prima citato  )    compare  in senso   antisemita la  parola  giudeo  .   Risultato    testimoniato anche  da letture  ed  approfondimenti extra  scolastici  \ universitari   e  dalla  ricerca  su  internet   del  testo   dell'opera  di Dante .
Ora   leggendo   tale  articolo  trovo  conferma   dell'idiozia   e  l'ipocrisia     del politicamente  corretto  a  tutti i costi .Quindi  no alla censura  o   al divieto ipocrita  , la  soluzione   sarebbe  si  a filtri  perché   se  fatti studiare  senza  note  ed  apparati   critici    e slegate  dalla cultura   del tempo   cioè senza  spiegare  che  la  chiesa  in quel periodo  fomenteva  tali mali   , onde  evitare   che queste nuove  generazioni ( al  90  % defilipilizzatibimibiminkia  e la maggior  parte  delle  generazioni social  cresciuti  all'epoca  dei  Game , reality ,  talk  show   in somma   tipo :  1984  di Orweel  e  Fahrenheit 451) prenderebbero  sul serio ed  acriticamene  ciò  che l  viene  spiegato   vedere il film L'onda (Die Welle) del 2008 diretto da Dennis Gansel, tratto dal romanzo omonimo di Todd Strasser

Infatti   Sempre  secondo   l'articolo   in   questione 

CRIMINI - «Oggi - conclude Sereni - il razzismo è considerato un crimine ed esistono leggi e convenzioni internazionali che tutelano la diversità culturale e preservano dalla discriminazione, dall'odio o dalla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, e a queste bisogna riferirsi; quindi questi contenuti, se insegnati nelle scuole o declamati in pubblico, contravvengono a queste leggi, soprattutto se in presenza di una delle categorie discriminate. È nostro dovere segnalare alle autoritá competenti, anche giudiziarie, che la Commedia presenta contenuti offensivi e razzisti che vanno approfonditi e conosciuti. Chiediamo, quindi, di espungere la Divina Commedia dai programmi scolastici ministeriali o, almeno, di inserire i necessari commenti e chiarimenti». Certo c'è da chiederci cosa succederebbe se il criterio proposto da «Gherush92» venisse applicato ai grandi autori della letteratura. In Gran Bretagna vedremmo censurato «Il mercante di Venezia» di Shakespeare? O alcuni dei racconti di Chaucer? Certo è che il tema del politicamente corretto finisce sempre più per invadere sfere distanti dalla politica vera e propria. Così il Corriere in un articolo del 1996 racconta come, al momento di scegliere personaggi celebri per adornare le future banconote dell'euro , Shakespeare fu scartato perchè potenzialmente antisemita Mozart perché massone, Leonardo Da Vinci perché omosessuale. Alla fine si decise per mettere sulle banconote immagini di ponti almeno loro non accusabili di nulla.


Ora   leggendo   tale  articolo  trovo  conferma   dell'idiozia   e  l'ipocrisia     del politicamente  corretto  a  tutti i costi .Quindi  no alla censura  o   al divieto ipocrita  . 
Ora   sarà anche  una news   vecchia  , infatti l'articolo risale  al  2012  , ma  l'imbecillità  non  ha  confini temporali , geografici ,  culturali  , ideologici  . Queste persone  ignorano  il  fatto  che  ( successe  anche  a me     giovane studente  universitario  all'esame di letteratura  italiana   che  definìe  fu  per  questo che il prof  mi fece ripetere  l'esame   senza  però  darmi l'occasione di spiegare l'errore   che mi  usci fuori  quando lui  anziché passare  ad  altro continuava   e  rimaneva insoddisfatto  dello striminzito    riassunto che  feci dell'opera    teatrale , mi pare  fosse  rose  caduche    e lo stile   di verga  ,  attualizzando  e decontestualizzandolo dal  suo  contesto storico  ,  come pedestre  e barbino  ) un opera letteraria  scritta     quasi mile  anni fa  sia  figlia del proprio tempo   e come tale  vada letta ed  attualizzata  all'oggi . E' vero   che  in Dante  , lo stesso discorso potremmo   dirlo  di altri autori ed  artisti   ( scrittori    filosofi   sceneggiatori   registi  , ecc  )  ,  sono presenti  elementi  di : razzismo  , antisemitismo  , omofobia  ,  islamfobia  , ecc ,ma  con questo  mica bisogna  proibirli o censurarli   o chiederne  in base  a leggi   giuste certo    perché tali crimini  non  si diffondano ulteriormente    facendo ulteriori guasti   come    è avvenuto ed  avviene ancora  oggi   nel corso della storia  e    sia  estirpati o ridotti    


la  soluzione   sarebbe ,  come proposto  in alternativa (  forse  in un  barlume  di  falsa  democrazia  e libertà )      dallo stesso  Sereni dell' Gherush92 , d' inserire i necessari commenti e chiarimenti  insoma  le  classiche  note   critiche  . Tesi  che   condivido   rispetto  ala  censura  e al divieto stupido  e cretino    perché   se  fatti studiare  senza  note  ed  apparati   critici    e slegate  dalla cultura   del tempo   cioè senza  spiegare  che  la  chiesa  in quel periodo  fomenteva  tali mali   , onde  evitare   che queste nuove  generazioni ( al  90  % defilipilizzatibimibiminkia  e la maggior  parte  delle  generazioni social  cresciuti  all'epoca  dei  Game , reality ,  talk  show   in somma   tipo :  1984  di Orweel  e  Fahrenheit 451) prenderebbero  sul serio ed  acriticamene  ciò  che l  viene  spiegato   vedere il film L'onda (Die Welle) del 2008 diretto da Dennis Gansel, tratto dal romanzo omonimo di Todd Strasser

22/09/16

smontiamo i miti e i luoghi comuni chi lo ha detto che l'autunno sia solo tristezza e malinconia ?


musica  consigliata
  • autunno di Vivaldi
  • Autunno di Guccini
ma  soprattutto  questa

o


Eccoci come ogni anno alla fine dell'estate e all'inizio dell'autunno . Stagione che con le sue feste



Festa di metà autunno (la cui data può cadere anche prima dell'equinozio, pertanto quando è ancora in corso l'estate);
Festa dei nonni e ricordo degli angeli custodi (2 ottobre);
Oktoberfest (mese di ottobre);
Halloween (31 ottobre);
Ognissanti (1 novembre);
Commemorazione dei defunti (2 novembre);
Notte dei falò (5 novembre);
Estate di San Martino (11 novembre);
Giorno del ringraziamento (giovedì dal 22 al 28 novembre);
Immacolata Concezione (8 dicembre).

le Cortes Apertas (letteralmente Cortili aperti) è una manifestazione che si svolge nei fine settimana fra settembre e dicembre in 27 comuni della Provincia di Nuoro. Ogni settimana, in un diverso comune, le case storiche del paese aprono i loro cortili e tra questi si svolge un percorso enogastronomico e artistico. All'interno dei diversi cortili vengono rappresentati i mestieri tradizionali, quali la lavorazione della lana, la trebbiatura, la pulizia e la raccolta del grano, mentre nelle piazze del paese vengono allestiti spettacoli folkloristici di balli e canti popolari Con il tempo la manifestazione è diventata per i comuni uno degli appuntamenti più importanti all'interno della stagione turistica[ attirando decine di migliaia di visitatori da tutta la Sardegna  e  non solo .
qui il calendario  delle varie cortes


alcune ormai commercializzate ed omologate pensiamo ad halloween esempio ci accompagnerà fino a dicembre .
Essa ha come caratteristica tipica è il fatto che le ore diurne e notturne risultino avere pari durata. Con il proseguire della stagione, invece, lo spazio orario occupato dalla luce prende a diminuire in favore del buio: a ciò concorre anche l'ora solare, che entra in vigore a fine ottobre. Gli altri elementi principali dell'autunno sono il cambiare colore ( vedere mie foto scattate qualche autunno fa mi pare nel novembre 2014 ) e la caduta del fogliame[ e la temperatura fredda, che porta con sé la pioggia.











Ed quindi per alcuni è elemento di nostalgia e di tristezza perchè finiscono le vacanze e si rincomincia cone la scuola e con un ritorno ( almeno per chi lo ha ancora ) al lavoro o ulteriore carico di lavoro come nel mio caso per preparare le piante per l'inverno e la primavera . Ma allo stesso tempo è una stagione bellissima , anche se intermedia , con buonissimi e buonissime verdure con cui , come ho già parlato da qualche parte del blog , si preparano conserve marmellate e sotto aceti \ sotto olio , di belle piante con degli ottimi colori con cui si posso addobbare i nostri balconi . I colori dell’autunno sono meravigliosi . E poi l'autunno funge da preparazione per la primavera e l'estate , Infatti i bulbi dei famosi tulipani si piantano ora
L’autunno è la stagione in cui la natura si manifesta con i propri colori più belli. E’ impossibile non lasciarsi catturare dai fantastici colori autunnali delle foglie e degli alberi. Basta fare una passeggiata in un parco per rendersi conto di quanto la natura sia meravigliosa in questa stagione. I colori dell’autunno ci regalano relax e ci rallegrano nonostante l’estate sia finita.
Quindi non lasciamoci scoraggiare dalle prime giornate di pioggia e impariamo ad apprezzare l’autunno in tutti i suoi aspetti. Le temperature iniziano ad abbassarsi ma i colori vivaci dell’autunno ci riscaldano. Ecco alcun motivi per amare l’autunno e per accoglierlo al meglio e smentire la leggenda che vede solo l'autunno come stagione malinconica e triste . Se i mie motivi non dovessero bastarvi eccovene altri 1o suggeriti da




10 ottimi motivi per amare l’autunno (al di là del piacevole freschetto)
Settembre 23, 2015
Scritto da Marta Albè



L’autunno è una stagione meravigliosa. L’equinozio d’autunno segna la fine dell’estate e l’inizio del cammino verso l’inverno con un vero e proprio spettacolo di profumi e di colori tipico di questa stagione.




Non lasciamoci scoraggiare dalle prime giornate di pioggia e impariamo ad apprezzare l’autunno in tutti i suoi aspetti. Le temperature iniziano ad abbassarsi ma i colori vivaci dell’autunno ci riscaldano. Ecco dieci motivi per amare l’autunno e per accoglierlo al meglio.

1) Ricomincia la stagione delle zucche

Con l’arrivo dell’autunno ricomincia ufficialmente la stagione delle zucche e noi amiamo molto questo ortaggio. La zucca ha un sapore caratteristico che si adatta alla preparazione sia di piatti salati, come zuppe, sformati e contorni, sia di dolci, come torte e crostate. Via libera alla fantasia in cucina.

Leggi anche: Zucca: 10 ricette di stagione

2) I colori dell’autunno sono meravigliosi

L’autunno è la stagione in cui la natura si manifesta con i propri colori più belli. E’ impossibile non lasciarsi catturare dai fantastici colori autunnali delle foglie e degli alberi. Basta fare una passeggiata in un parco per rendersi conto di quanto la natura sia meravigliosa in questa stagione. I colori dell’autunno ci regalano relax e ci rallegrano nonostante l’estate sia finita.





                             Fonte foto: Wallcoo

3) Possiamo andare a raccogliere le castagne

Chi adora le castagne potrà approfittare dei mesi autunnali per andare a raccoglierle. Molti di voi ricorderanno le gite dell’infanzia in cui si passavano dei pomeriggi a raccogliere le castagne in compagnia di tutta la famiglia per poi ritrovarsi la sera a gustare delle ottime caldarroste. E chi sa riconoscere i funghi potrà approfittare dell’autunno per andare a raccoglierli.

4) Scattiamo le foto più belle dell’anno

Chi ama la fotografia sa che i colori dell’autunno e la luce tipica di questa stagione sono una combinazione davvero ideale per scattare delle bellissime immagini. Pensiamo sia a fotografie dedicate alla natura di per sé sia alla scelta del paesaggio autunnale come sfondo per i ritratti. Se amate fotografare, non perdete questa occasione.


Fonte foto: Education Scotland


5) Ci ritroviamo con gli amici per raccontarci le vacanze

Alla fine dell’estate e con l’inizio dell’autunno è bello incontrare di nuovo gli amici dopo il ritorno dalle vacanze. Ognuno avrà sicuramente delle storie da raccontare e sarà divertente ricordare insieme l’estate ed iniziare ad organizzare qualche attività da svolgere insieme durante l’autunno.
6) Le serate di pioggia in compagnia di un libro sono fantastiche
L’autunno è accompagnato anche dal ritorno delle serate di pioggia dopo il caldo estivo. Quando ci si sente un po’ stanchi e si vorrebbe riposare, è fantastico trascorrere una serata tranquilla sulla poltrona o sul divano in compagnia di un libro e di una tazza di tè o di una ottima cioccolata calda.


Fonte foto: Tumblr

7) Non fa ancora troppo freddo per gite all’aria aperta e pic-nic

All’inizio dell’autunno non fa ancora così tanto freddo da dover rinunciare ad una gita all’aria aperta. Anzi, anche durante l’autunno potremmo avere la fortuna di ricevere in regalo dei fine settimana dalle temperature quasi estive. Dunque è il momento di organizzare una bella gita in campagna o in montagna e magari anche un pic-nic.

Leggi anche: 10 trucchi per un pic nic perfetto (non solo a Pasquetta)

8) Possiamo continuare a coltivare l’orto

In base al luogo in cui viviamo anche in autunno possiamo continuare a coltivare l’orto. Il segreto è avere un minimo di organizzazione e prevedere ciò che vorremo raccogliere in autunno già durante l’estate. Poter avere a disposizione zucche e cavoli dal nostro orto durante i mesi autunnali sarà davvero una grande soddisfazione.

Leggi anche: Coltivare l’orto in autunno: consigli e preparativi


Fonte foto: Wallpaper Room

9) Abbiamo più tempo per l’autoproduzione e il fai-da-te

Si sa, non sempre in autunno il tempo è clemente, ma possiamo dedicare le giornate di pioggia a tutto ciò che amiamo, a partire dall’autoproduzione, dal fai-da-te e dai lavoretti da realizzare con i bambini. Magari proviamo a preparare in casa il pane e le conserve e a realizzare dei semplici giocattoli fatti a mano.

Leggi anche: Le vie dell’autoproduzione sono infinite

10) Finalmente possiamo riunirci attorno al camino

Se potete in autunno non perdete l’occasione di riunirvi attorno al camino o alla stufa con le persone più care. Il tepore del camino è davvero accogliente e la compagnia degli amici e della famiglia durante le serate autunnali scalda il cuore e aiuta a ridurre lo stress. E per chi non ha il camino? Create comunque un punto di incontro accogliente: magari preparate una torta o dei biscotti e preparatevi a sfidarvi con una partita a carte o con i giochi da tavolo.

Anche voi amate l’autunno? Per quali motivi?

21/09/16

Ecco il segreto che si nasconde dietro le nostre extension con capelli veri - Il lungo viaggio dei capelli che si trasformano in extension Hair India di Marco Leopardi, Raffaele Brunetti

Lo  so che  , chi  fra i mie contatti    s'occupa  di tali cose  ed ha  ampie  vedute come me  , lo sapra  già , ma  io  scrivo   e condivido  specialmente  per  quelli \  e  che non  lo sanno  o  lo hanno dimenticato.

E poi  lo sapete  che   io scrivo e  riporto  molte  volte , ed è  questo è il caso , quello che  dice  questa  una  famosa  canzone  \  poesia 


È una storia da dimenticare
è una storia da non raccontare
è una storia un po' complicata
è una storia sbagliata.
Cominciò con la luna sul posto
e finì con un fiume d'inchiostro
è una storia un poco scontata
è una storia sbagliata.
Storia diversa per gente normale
storia comune per gente speciale
cos'altro vi serve da queste vite
ora che il cielo al centro le ha colpite
ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

(....)

Ecco il segreto che si nasconde dietro le nostre extension con capelli veri di Dominella Trunfio da https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/ di settembre  2016.I  due  video dell'articolo ) il primo  il trailler  in italiano , il secondo  quello integrale in inglese  )   sono il  Documentario di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi.Prodotto da B&B Film in coproduzione con: ARTE RAI OHM YLE TERRA . Esso è Il viaggio dei capelli di una giovane donna indiana. Offerti al tempio e poi trasformati in preziose hair extension in Italia, gli stessi capelli torneranno in India per soddisfare la vanità di una donna in carriera di Bombay.
Un racconto sul culto della bellezza nellera della globalizzazione. Un inedito ritratto dellIndia doggi con le sue contraddizioni, tra modernità, crescita economica e tradizioni millenarie.


                                                                                                 
donne_indu_extension_capelli
Vi siete mai chiesti da dove arrivano le extension di capelli veri? Effettivamente è molto difficile immaginare che dietro alle folte chiome dei colori più svariati si nascondano storie di povertà, di inganni e soprattutto di tradizioni religiose.

Si trovano ormai in qualsiasi negozio, sono gettonatissime, e non solo tra le star di Hollywood. Sebbene molte provengano dal mercato cinese, è soprattutto quello indiano ad essere il più ambito.

Il viaggio delle extension inizia, infatti, laddove le donne possono vantare splendidi capelli forti, lucenti e lunghissimi, laddove qualcuno ha scoperto che venderli può valere una fortuna da oltre 250 milioni di dollari l’anno.
Le donne che offrono i loro capelli a Vishnu



Con i capelli sciolti, abiti luminosi e pelle colorata dall’hennè ogni anno, centinaia di donne (ma anche uomini) raggiungono a piedi i templi di Tamil Nadu e Andhra Pradesh per adorare Vishnu alla quale offrono in dono i loro capelli.
Il tutto è ovviamente legato a tradizioni indù, ce ne sono differenti. Secondo una delle tante, la divinità maschile dopo un colpo d’ascia in testa, perse parte dei suoi capelli e l’angelo Nila Devi gli offrì qualche ciocca delle sue. Un gesto così apprezzato che da quel momento in poi, mito vuole, che chiunque doni i suoi capelli a Vishnu riceva in cambio un miracolo o la realizzazione dei propri desideri.
extension capelli india
Secondo il documentario "Hair India", i pellegrini indù donano i loro capelli nel tentativo di purificarsi. Il protagonista è sempre Vishnu. La tradizione dice la divinità abbia chiesto un prestito per pagare il suo matrimonio e che i fedeli debbano contribuire a sanarlo offrendogli i loro capelli. Secondo un'altra tradizione, poi, le donne si rasano per mettere da parte la loro vanità, come la quarantenne Punari Aruna, accompagnata al tempio da 25 parenti. "E’ la quinta volta che dono i miei capelli, perché offrendoli al dio cedo il mio ego".
E fin qui non ci sarebbe nulla da discutere.
Ogni popolo rispetta le proprie tradizioni, il proprio credo, sia esso induista, musulmano, cattolico. Qui comincia il lato oscuro della storia delle extension: nel momento in cui questo sacrificio religioso si trasforma in un business.
Da sacrificio religioso a business mondiale
Ogni mese i templi indù raccolgono tonnellate di capelli umani perché chiunque, almeno una volta nella vita, si rivolge a Vishnu per chiedere qualcosa in cambio. Ad esempio che il raccolto vada bene, che la figlia si sposi, che gli animali siano in salute. Si tratta in maggioranza di donne che vivono nella povertà più assoluta. 
Il maggior centro di raccolta del mondo è il tempio di Tirupati, dedicato a una reincarnazione della divinità maschile, dove vengono tagliate e smistate oltre 70 tonnellate di capelli l’anno. 
I capelli vengono tagliati nei "luoghi della felicità", al secolo nelle Kalyankattan, 18 grandi stanze dove oltre 650 di barbieri sono pagati una miseria per rasare completamente i capelli delle persone in fila.
capelli extension india
Una coda interminabile composta da donne, uomini e tantissimi bambini. Il taglio avviene in maniera netta e veloce: si entra con capelli lunghissimi e si esce con la testa completamente calva. Seduti sul pavimento, i barbieri tagliano prima la coda di cavallo con le forbici, subito dopo usano il rasoio e infine, lavano la testa per pulirla dal sangue. I fedeli aspettano anche cinque ore in fila, poi sperano nella benedizione divina, dopo aver mostrato il risultato alla statua di Visnu.
Quei capelli che un tempo venivano ammassati a terra e poi bruciati subito dopo il taglio vanno oggi a creare ciocche di extension e parrucche (quelli degli uomini, spazzole). Secondo un report pubblicato su The Guardian, il desiderio occidentale di avere capelli lunghissimi e folti ha portato alla creazione di un vero e proprio business senza scrupoli.
Nel giro di pochi giorni, infatti, le tonnellate di capelli donate senza scopo di lucro vengono portate al porto di Chennai da li, arrivano in Gran Bretagna, America e Francia sottoforma di extension. E ovviamente, dei lauti guadagni, niente va a coloro che donano i loro capelli che spesso, vengono ingannati con la promessa che i soldi ricavati dalla vendita, serviranno a scopo benefico per finanziare orfanotrofi e ospedali."Per esempio, abbiamo finanziato l'educazione dei bambini attraverso la costruzione di scuole. Abbiamo distribuito circa 30mila pasti gratuiti ogni giorno per i poveri", sostengono dal tempio Tirumala.
La verità però è che spesso i guadagni finiscono nelle tasche di commercianti senza scrupoli.



Il lungo viaggio dei capelli che si trasformano in extension
I capelli vengono ammassati in cesti e deposti in un grande magazzino, vengono poi venduti online alle aziende che trattano capelli umani. Una tonnellata è pari alla donazione di circa 3mila donne, ma non c’è pericolo che il mercato vada in crisi.
Se non vengono acquistati da aziende produttori di extension o parrucche, i capelli finiscono per riempire materassi. I sacchi di yuta vengono venduti per 200 o 400 euro al chilo. Una volta decolorati, tinti e cuciti insieme in piccole ciocche, inizia la distribuzione in tutto il mondo, con prezzi che arrivano anche a 2mila euro per una testa completa.
Tra le aziende che acquistano dai templi c’è la Great Lenghts, che ha sede a Roma. Qui, dopo averli lavati in grandi vasche, i capelli vengono stirati a mano e legati in fasci da 200 filamenti ciascuno. Sono poi confezionati in scatole di cartone e spediti a Nepi, dove vengono tolti i pigmenti attraverso una soluzione specifica.
donne indu extension capelli3
A questo punto, la riflessione potrebbe partire da un presupposto: assodato che le extension piacciono e vengono molto usate, si potrebbe ormai approfittare delle tradizioni per offrire un guadagno alle proprietarie dei capelli e non per sfruttarle e basta. Acquistare così si trasformerebbe in qualcosa di equo e solidale e non in un business in cui, tanto per cambiare, ci guadagnano in pochi. E non certo i bisognosi.
Allo stato attuale, le ciocche di capelli che vengono donate ai templi costituiscono solo il 20% del totale dei capelli provenienti dall’India e per questo si teme che il resto sia frutto di violenze e intimidazioni perpetrate soprattutto tra i bambini. E quindi, per rispondere alla domanda iniziale: dietro le extension si nasconde l'ennesima storia di sfruttamento e di povertà.


briatrore se noi sardi non ti piaciamo che cazzo ci stai a fare in Sardegna . vendi il bilionare e vattene oltrove o statti zitto

Spetttabile Briatore
Ha ragione  sui  sardi  e  turismo , ma   ha  pisciato fuori dal vaso .. ehm sbagliato indirizzo . Infatti cosi offende    tutti  noi sardi , compresi quelli   che   frequentano ,  dandole da mangiare  il suo minchioner  ops  bilioner   , in quanto   l'accusa andava    rivolta  ai nostro  politicanti  .  Se  la  sardegna   non ti piace e non ti piaciamo perchè c....  continui  a  tenere la  tua  attività  invece di venderla o  a qualche sardo  capace  o qualche   altro comntinentale    che ,  e mi  che  ce  ne  sono    , che   capiscono  cosa  siano   il rispetto  dei luoghi  e delle persone  in cui lavora  . A me   che  lei  non abbia   voluto  , per mantere  alta l'attenzione  da parte  dei media  ( non solo quelli di gossip  ) anche  nel periodo di bassa  stagione ,  sparare  una  cazzata




leggi anche:




Briatore e la Sardegna: "Posti straordinari, ma i sardi vogliono fare i pastori non turismo" 

In un convegno in Puglia, il patron del Billionaire accusa gli amministratori sardi di non aver risolto il problema del caro trasporti e di non saper sfruttare le potenzialità turistiche dell'isola.  Acceso dibattito sui social
dalla  nuova  sardegna  del


SASSARI. "La Sardegna ha posti straordinari. Il problema è che i sardi vogliono fare i pastori e che il turismo non sanno cos’è".
Flavio Briatore, il patron del Billionaire di Porto Cervo, apre un nuovo fronte nella sua battaglia contro la gestione dell'industria turistica da parte della Sardegna. Lo fa durante un dibattito pubblico a Otranto, in Puglia, sul tema "Prospettive a Mezzogiorno".
Briatore boccia il modello turistico italiano, partendo proprio dalla Sardegna del suo Billionaire. Intanto per il caro traporti: "Hanno un'isola e non lo sanno - dice Briatore alla platea del convegno - pensano che la gente arrivi per caso. La gente arriva o via mare o via aerea: sono due monopoli, per cui fanno i prezzi (che vogliono). Se tu vai da Barcellona a Maiorca, quattro persone sul traghetto spendono 600 euro. Da Genova ad Algheroi ne spendono 1600".
"L'80 per cento degli amministratori - aggiunge ancora Briatore - non ha mai preso un aereo. Come si fa a parlare di turismo senza averlo mai visto?".

 
 "La Sardegna ha posti straordinari. Il problema è che i sardi vogliono fare i pastori e che il turismo non sanno cos’è": ne ha per tutti Flavio Briatore nel dibattito pubblico 'Prospettive a Mezzogiorno' a cui ha partecipato a Otranto. Boccia il modello turistico italiano su tutta la linea, partendo proprio dalla Sardegna del suo Billionaire: "L'80 per cento degli amministratori non ha mai preso un aereo. Come si fa a parlare di turismo senza averlo mai visto?>. E poi passa alla Puglia, dove l’estate 2017 aprirà il Twiga Beach di Otranto grazie a una cordata di imprenditori locali: “Se volete il turismo servono i grandi marchi e non la pensione Mariuccia, non bastano prati né musei, il turismo di cultura prende una fascia bassa di ospiti, mentre il turismo degli yacht è quello che porta i soldi, perché una barca da 70 metri può spendere fino a 25mila euro al giorno" (video di Chiara Spagnolo)



Briatore è  poi passato alla Puglia, dove nell’estate 2017 aprirà il Twiga Beach di Otranto grazie a una cordata di imprenditori locali: “Se volete il turismo servono i grandi marchi e non la pensione Mariuccia, non bastano prati né musei, il turismo di cultura prende una fascia bassa di ospiti, mentre il turismo degli yacht è quello che porta i soldi, perché una barca da 70 metri può spendere fino a 25mila euro al giorno"
Sulle affermazioni di Briatore si è scatenato un acceso dibattito, in particolare sui social: centinaia i commenti, molti contro e molti a favore delle affermazioni di Briatore

il caso carlo giuliani sarà riaperto da Mario Placanica ? intervista esclusiva a Mario Placanica



per la  sezione  avvocato delle  cause perse    intervisto  Mario placanica  . 
Ora qualcuno   dell'estrema  sinistra   storcerà  il naso   e  magarti mi toglierà  il contatto o mi rimuoverà  dai loro  gruppi  , ma  nell'omicidio  perché d'esso  si tratta (  se  fosse  avvenuto per legittima difesa  che  bisogno  c'era  di depistare  , occultare , depistare ,   manomettere la scena del  fatto e il cadavere , minacciare  fotografi   e fare  messe in scena davanti alle telecamere  , e non  dare la possibilità  alla  famiglia   di  far fare  una controperizia sul  cadavere      ) di Carlo giuliani  ci sono diverse  stranezze  che fanno si che Placanica  sia  un capo espiatorio  (  lo  ha  dichiarato lui stesso  a  questo  giornale  ) . 
Inoltre  se  Placanica  fosse  l'assassino   che interesse  avrebbe , nonostante  sia  stato assolto    a  far  riaprire il caso chiedendo  che una  nuova  Ctu ( consulenza  tecnico balistica in quanto non hanno mai estratto dal cadavere un suo proiettile e il vero proiettile non  si  è mai trovato e  secondo lo stesso Placanica   la  ferita   che  aveva  Giuliani sulla  fronte  l'hanno  causata loro per togliere  il proiettile  . 

Dopo  questa  premessa   veniamo  all'intervista  , ovviamente  a 360   gradi  cioè non solo  sul g8  e  il caso giuliani  

1) viste le  diverse  versioni   che hai dato  sui fatti  di piazza  alimonda qual'è quella  definitiva  ?

A MIO PARERE FACENDOMENE UNA RAGIONE DI VITA QUOTIDIANA IL PROIETTILE CHE UCCISE IL POVERO CARLO NON PROVENIVA DALLA MIA PISTOLA BENCHE' VICINI ,ED ANCHE LA STORIA DELLA SCHEGGIA DEVIATA SOTTO L'OCCHIO UNA MONTATURA, CARLO AVEVA IN FRONTE UNA CICATRICE A FORMA STELLARE,SOLO UN PROIETTILE DI FUCILE FAL PUO' INCIDERE UNA IMPRONTA DEL GENERE.
2) come  mai  a distanza  d'annimi pare  dal 2007\8  e nonostante  sia  stato proscilto  in maiera definitiva   riprendi  le  tue  denunce  non è che   c'è  una  soprtas  di vendetta   nei loro  confronti ?

NO DA PARTE MIA NESSUNA VENDETTA, MI RITENGO A MIO AVVISO INNOCENTE E VOGLIO GIUSTIZIA PER CARLO.
2)sei sicuro  che  la  richiesta  di una nuova perizia balistica   venga  accolta , e soprattutto eseguita  correttamente  , visto che per  esempio 
Nell'agosto del 2009, i giudici della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nella sentenza pronunciata sul caso hanno stigmatizzato la decisione della procura di autorizzare la cremazione il 23 luglio, prima di conoscere i risultati dell'autopsia, soprattutto in considerazione del fatto che la procura stessa ha giudicato superficiale il rapporto autoptico. La Corte ha inoltre espresso biasimo per l'intervallo di tre sole ore concesso ai familiari di Giuliani tra la notifica dell'autopsia e l'esame stesso, cosa che secondo i giudici di Strasburgo ha verosimilmente impedito ai genitori di incaricare un proprio consulente.

QUESTO NON LO SO MA RIAPRENDO IL CASO FAREMO IN MODO CHE RIEMERGANO I FATTI DI PIAZZA ALIMONDA IN TOTUS ANCHE SENZA CHE CI SIA IL CADAVERE ,E QUESTO MI RAMMARICA PERCHE' POTEVA ESSERE FONTE DI PROVA.

3)  ci   puoi dire il nme  di questa associazione  che  ti aiuterà con le  spese legali ?

PER QUANTO RIGUARDA QUESTA ASSOCIAZIONE CHE MI AIUTERA' NE PARLERO' IN SEGUITO.
 4) nutri odio verso l'arma  ?

NO NON NUTRO NESSUN ODIO VERSO L'ARMA ,MI SENTO SOLO ABBANDONATO DAI MIEI AMICI CARABINIERI, DA UNA ISTITUZIONE CHE RAPPRESENTAVO.
 5)  se  ti fosse data la possibilità rientreresti in polizia o nell'arma   ?

SE POTESSI RIENTRARE RIENTREREI NELL'ARMA DOVE ERO COLLOCATO, ERA IL MIO SOGNO DA BAMBINO DIVENTARE DEI ROS.
6) sei pentito oltreche  deluso   del periodo trascorso nell'arma  prima del g8 ?

NO NON SONO DELUSO, NON HO BEI RICORDI PERCHE' DOVEVO RIGARE DRITTO MA LO FACEVO ORGOGLIOSAMENTE.
 7)  a che punto  sono i tuoi procedimenti  giudiziari    quello  del 2004 per  presunta  estorsione e  spaccio di droga ., quello  intentato dalla tua  ex   cioè  Denuncia e indagine per violenza sessuale e maltrattamenti contro minore ?

NO NEL 2004 NESSUN PROCEDIMENTO PER DROGA, BENSI SONO SOTTO PROCESSO A CAUSA DELLA MIA EX MOGLIE, MA ANCORA NON SI E' RISOLTO MA SONO FIDUCIOSO PERCHE' ANCHE IN QUESTO SONO VERAMENTE INNOCENTE E VE LO DICO CON IL CUORE NON C'E' STATA NESSUNA VIOLENZA ,ANZI IO SONO CONTRARIO.....
8)  Il 3 agosto 2003, durante un periodo di congedo per malattia, mentre viaggiavi da solo su una Ford Focus,  fosti vittima di un grave incidente perdendo il controllo del mezzo e gettandosi dallo sportello mentre l'auto finiva contro un albero, sulla statale 106, all'interno del comune di Belcastro, hai riportayto  la rottura di una clavicola, di alcune costole e la lesione di tre vertebre. Vittorio Colosimo, il  tuo legale affermò la sera dell'incidente: La dinamica dell'incidente stradale in cui è rimasto coinvolto Mario Placanica non è chiara. A prima vista, l'episodio appare inspiegabile. e annunciò la nomina di un perito ipotizzando un sabotaggio. Infatti tu  temevi  che qualcuno potesse danneggiare la sua auto per provocarti  un incidente. La decisione non venne poi messa in atto.  Come mai  , hai  lasciato  che   l'inchiesta aperta dalla procura di Catanzaro  sia  finita  archiviata?

NON PRESI DECISIONI IO SULL'ARCHIVIAZIONE MA L'AVVOCATO COLOSIMO, IN OSPEDALE VENNE MICHELE TRAVERSA DI AN PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E DISSE A MIO PADRE CHE MI AVREBBERO PAGATO L'AUTO DISTRUTTA PERCHE' C'ERA FANGO SULLA STATALE PROVENIENTE DALLA COLLINA, MA NESSUN RISARCIMENTO NE PER L'AUTO E NEMMENO PER I DANNI FISICI.
9) qualcosa   d'aggiungere   , rettificare ,   qualche  appello  da  fare ?

PURTROPPO A CAUSA DELLA PERDITA DI LAVORO VIVO CON LA PENSIONE E NON MI BASTA NEMMENO PER AFFRONTARE UN PROCESSO E CHIEDO AIUTO A CHI VOLESSE CONTRIBUIRE ALLA MIA RIPRESA COSA CHE AVREI FATTO IO CON LE ALTRE PERSONE AD EFFETTUARE UNA RICARICA SULLA MIA POSTEPAY 4023 -6006-5458-6835  CODICE FISCALE PLCMRA80M13C352Z

20/09/16

a che punto siamo ridotti ci s'indigna se un vip va a fare la spesa la domenica mentre non ci s'indigna per cose serie


Anche il più amato dagli italiani insultato sui social per aver fatto la spesa la domenica, alimentando il consumismo e lo sfruttamento dei lavoratori invece di andare a messa. E alla fine Gianni ha chiesto anche scusa. Dopo un dibattito pretesto per fanatismo e livore, liberatorio dell’istinto ferino dei repressi e dei vigliacchi che in Rete vanno a caccia di prede . Infatti  a migliaia di utenti Twitter non è certo sfuggita la polemica innescata dai fan di Gianni Morandi, 

 
 
 
 
delusi e arrabbiati perché il cantante di Monghidoro ha fatto la spesa di domenica ("Ma ai lavoratori non pensi?"). Se il diretto interessato si è stupito e scusato di aver provocato tanta ira, su Twitter sono partiti gli ovvi #jesuisgiannimorandi o #iostocongiannimorandi, ma anche una buona dose di ironia e sarcasmo: c'è chi vede ormai la spesa domenicale alla stregua di uno sport estremo e chi si chiede se forse, per giustificare un tale polverone, Morandi anziché la spesa abbia fatto una rapina...
Penso che   dal web passi il  90  % della fogna di questo paese. Qualunque esaltato, carico di una rabbia repressa per motivi che non riguardano la società, ma lui stesso, scarica su chiunque, sempre, a tutte le ore, tonnellate di bile, di livore. Attenzione, alimentando la moderna suburra si vincono le elezioni o quantomeno si  ha  un grosso  seguito   e  c può anche scappare  come successe  nel secolo scorso una  dittatura
 E' successo anche  a me  una  cosa  simile a   quella  di  Morandi  con attachi ma  anche difese   e  cancellazione di contatti .  Reo  di      : 1) aver  riportato - condiviso   una notizia bufala   presa  per  vera senza  verificare la  fonte e  vedere se il sito  è   farlocco  \ acchiappa link o una di quelle  pagine  facebook che  hanno cambiato  proprietari e  gestione   in maniera  più o meno   truffaldina perchè mi  sono  fidato  di una mia   utente ,  giudicandola   affidabile ,  visto che la conosco  dal 2010 circa   ., 2)  e   per   aver  condiviso un post   rozzo  e  volgsarte   per  provocazione ma   scambiato come un mio pensiero reale   .
Come se  fosse  facile   semplice    visto che  ci  cascano anche  giornali e siti seri . Esempio ?  La clamorosa bufala sui Rolling Stones a Cuba




18/09/16

Caro Alex, lo sapevi che la tua medaglia d'oro ha dato un duro colpo allo sport nazionale?

da hhttp://www.coachpuglia.com




Caro Alex,
lo sapevi che la tua medaglia d'oro ha dato un duro colpo allo sport nazionale? No, non il calcio. Il lamento. Essì caro Alex, come faremo ora a sostenere di non avere la possibilità di fare ciò che desideriamo?
Come faremo, se tu continui a dimostrare che possiamo andare oltre i nostri limiti?
Lo capisci o no che ci stai rendendo tutto più difficile?
In questi anni la crisi ci aveva dato una mano... Tu lo sapevi che in Italia abbiamo un numero esagerato di "neet"? Sono i giovani che non studiano, non lavorano e neanche cercano un lavoro. Sono due milioni...
E che fanno? Boh! Eppure in tv a parte il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi non c'è più niente... Ah si, facebook...
Caro Alex che ne sai tu.
Ora non sarà facile per noi sostenere che hai successo solo se: sei di buona famiglia, se c’hai lo zio prete che ti raccomanda, se c'hai la famiglia che ti da soldi, se c’hai l’amico politico, se c’hai la chiave giusta, se hai le risposte del test di ammissione prima di aprire le buste, se hai qualcuno in commissione al concorso...
Oppure devi essere un genio, ma capita ad uno su mille.  Mica possiamo metterci a studiare o a lavorare tutto il giorno... Mica possiamo stare a consumarci il cervello per come riuscire ad andare oltre le difficoltà che abbiamo... Non siamo mica geni, non siamo nati mica nella Silicon Valley (hai visto che successo il libro "Se Steve Jobs fosse nato a Napoli"? meno male, un po' di conforto...).
Caro Alex, ci hai fregato.
Tu che hai iniziato con i kart per arrivare in formula 1. Tu che dopo 5 stagioni hai ricominciato tutto daccapo negli Stati Uniti in una formula minore, cos’hai trovato? Un incidente che ti ha portato via le gambe ... Come hai fatto a non lasciarti andare? Dove hai trovato la forza?

Dopotutto era così facile sentirsi una vittima del destino. Avresti avuto il nostro appoggio, la nostra compassione. Potevi arrivare all’apice del successo ma il destino ti ha portato all’inferno. Tutti ti avremmo creduto una vittima. E ci saremmo identificati in te. Saresti stato il nostro simbolo.
“Vorrei ma non posso” questo è il nostro motto. E tu cosa vai a fare? Non ti arrendi... Ma perchè? Perchè vuoi turbare le nostre coscienze dimostrandoci il contrario?
Vedo questa foto scattata nella gara che ti ha dato la medaglia d’oro: vedo i cordoli bianchi e rossi che accarezzavi con il tuo bolide a 300 all’ora in ogni curva del circuito... Come sei riuscito a rifarlo su quella sedia? Spingendoti con la forza delle sole mani... Dicci come hai fatto?
Perchè a 46 anni non si va alle Olimpiadi, tutti ti avevano sconsigliato di provarci. “Sei troppo vecchio” dicevano, ma tu no, il solito testardo, il solito guastafeste che vuole dimostrare che si può andare oltre i propri limiti, anzi oltre i limiti che gli altri ti impongono.

Caro Alex sei forte, ce lo hai fatto vedere...  Ma ti rendi conto in che ci situazione ci hai messo ora???"

Una  lettera   dal sapore   amaro  Infatti  

Laura Stradaroli ha condiviso il post di Paola Maletta.
Ieri alle 0:19Chi ha scritto sta ca@@o di lettera ha dimenticato che di uomini e donne come ZAnardi é pieno il mondo..con forza e carattere..volontà e dignità...e non solo con menomazioni....si alzano ogni mattina, anche se doloranti...e vanno in trincea. Studiano, lavorano, fanno grandi sacrifici per rendere felici chi amano....il resto é solo gente che guarda gli altri vivere e amare....e non faranno mai la storia del nostro paese.


Cara  Laura   essa  è una lettera    amara  ed  sarcastica  in quanto come  dici anche  tu  nel  tuo intervento . E gente    che non fa notizia  e  viene maltrattata ed  ostacolata   dalla  : burocrazia ,dagli stereotipi , ignoranza  ,  ipocrisia  e   pietismo   della  gente  normale   . Ed  fa notizia   solo quando  si vince  una  medaglia   o ed   è un personaggio famoso  come   Zanardi    Cosa intendi per  storia    la  definizine  che ne  da'    de Gregori o   quelle  due  di  Fossati  (  1  2  )  -Ma  da li a  dire  che  non faranno mai la storia del nostro paese ce ne passa , e mi sembra esagerato Cosa ne   sappiamo   noi  normali o  "  diversamente  abili  " parziali come me  ? lo  sai  che    sono ben pochi che  trovano il coraggio di  mettersi in discussione  ed  accettare il loro   handicap e la  dura realtà   facendo sport agonistico  come  Zanardi  ed altri   o prendendosi  in gior  ed  ironizzando  come   l'autrice  di questo  libro autobiografico

Risultati immagini per mi girano le ruote

o

  che  lottas  contro  le barriere  architettoniche www.vorreiprendereiltreno.it

ti consigli un film  che  tratta  anche se  in maniera indiretta  riguarda la  cecicita  e i  problemi psichici http://www.mymovies.it/film/2014/confusiefelici/











quando le offese ti rafforzano e non ti feriscono

in sottofondo Giorgio Gaber - Barbera e Champagne

DALLA NUOVA  SARDEGNA   FACEBOOK
Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo.  Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne. L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il  proprietario pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l'asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad
arrivare fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando. La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra.  Principalmente se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Ricorda le cinque regole per essere felice:
1- Libera il tuo cuore dall'odio.
2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.
3- Semplifica la tua vita.
4- Da' di più e aspettati meno.
5- Ama di più e... accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.


Ecco  perché quando il mio  vecchio  mio padre  ed  a volte  anche mia madre   (  a volte  a  torto  a volte  a ragione )  mi  dicono  che   sono un asino  o  un pezzo d'asino  non mi  offendo    e non  rispondo  ed  a  volte  non rispondo ed  non m'incazzo  .
A  chi , quando  su  fb   riportando questa  foto    con la scritta   auto ironica    A  volte  sono  un asino  , mi dicono    :  Quale dei due? Quello bianco o quello scuro ?   riporto  quello  scritto sopra 


Archivio blog

Loading...
Si è verificato un errore nel gadget