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25.4.21

Sicilia. La radio le proibisce di parlare di 25 aprile. Speaker oriana civile lascia il programma

 da   https://www.tp24.it/ del  25\4\2021 Sta spopolando in queste ore il video di Oriana Civile, speaker e conduttrice radiofonica siciliana, che ha abbandonato il suo programma perchè non le hanno concesso di parlare del 25 Aprile. "Se non posso parlarne allora sono nel posto sbagliato". La sua trasmissione, che va

in onda due ore al giorno dal lunedì al venerdì su una radio locale di Capo d’Orlando, Radio Italia Anni ’60.                                                       
 In un video pubblicato su Facebook annuncia che quella di ieri era la sua ultima puntata  “Spazio Civile”, questo il nome del programma, in cui ha denunciato la censura sulla festa della Liberazione. “Era un argomento che avrebbe troppo politicizzato la trasmissione. Mi hanno detto che potevo farne un accenno ma non più di 15 minuti perché troppo politicizzato”. Una limitazione inaccettabile, e ingiusta, che ha portato la giovane speaker a chiudere il microfono. 


 dal il IFQ  stessa data 

 Se non posso parlare di 25 aprile allora sono nel posto sbagliato e sono soprattutto la persona sbagliata per questo posto”. Oriana Civile, speaker e conduttrice radiofonica,è sicura, la sua trasmissione, che va in onda due ore al giorno dal lunedì al venerdì su una radio locale di Capo d’Orlando, Radio Italia Anni ’60, non andrà avanti perché non ha potuto parlare del 25 aprile.



 “Due ore in cui parlo un po’ di tutto. Ogni giorno scelgo un argomento e lo sviluppo. Parlo soprattutto di musica tradizionale siciliana, di cui sono esperta. Ma ho parlato di legge Zan, oppure di Francesco Lo Sardo, mio concittadino primo comunista alla Camera”, spiega lei al Fattoquotidiano.it, dopo avere pubblicato su Facebook un video della sua ultima puntata di “Spazio Civile”, questo il nome del programma, in cui annuncia la fine della trasmissione e denuncia la censura sulla festa della Liberazione. “Era un argomento che avrebbe troppo politicizzato la trasmissione. Mi hanno detto che potevo farne un accenno ma non più di 15 minuti perché troppo politicizzato”, racconta. Ma Civile non ha accettato: “È inaccettabile che non possa parlare della Liberazione. E la mia non è una battaglia contro la Radio ma contro il sistema di informazione tutto, che con leggerezza liquida il 25 aprile come argomento di sinistra”. Per questo ha detto basta: “Sì, lascio la radio. Non posso accettare di non parlare di 25 aprile. Proprio impossibile”.

19.2.12

chi di paniz colpisce di paniz ferisce Oscuramento di vajont.info, Anonymous difende Dal Farra e colpisce il sito di Paniz


la diatriba fra Paniz \scilipoti e vajonmt.info di cui ho precedentemente parlato qui su queste pagine si arricchisce sempre di più .

la prima news è che esso è ancora attivo cioè online ., la seconda è che : << Il condizionale è d’obbligo perché nonostante la notizia abbia, da qualche ora, prepotentemente occupato lo spazio pubblico telematico e lo stesso On.le Paniz abbia manifestato alla stampa la propria soddisfazione per il risultato, il sito risulta allo stato raggiungibile attraverso decine di provider diversi e lo stesso Tiziano Dal Farra, conferma di non aver ricevuto notizia di nessun nuovo provvedimento di sequestro, dopo quello notificatogli ed eseguito nel lontano 2009 per le stesse ragioni per le quali sarebbe stato emesso il nuovo provvedimento.>> ( da http://www.ilfattoquotidiano.it/ del /2012/02/18/ ) la terza è da qui il titolo del post , è che

17.2.12

Scilipoti chiede censura web Chiuso portale su strage Vajont

il disastro del vajont  da  wikipedia 


mi sà  che  vista  questa new     che trovate  sotto    chiuderò  il mio spazio  web o mi concentrerò sulle  elucubrazioni mentali .Non so chi  è  più  imbecille   e  se il  giudice   o  i due politici in particolare  scilipoti  (  foto a  sinistra )


Una frase ritenuta offensiva, una denuncia degli onorevoli Scilipoti e Paniz, e il sito dedicato alle vittime del Vajont è stato chiuso. A raccontare il fatto Fulvio Sarzana sul suo blog. La notizia è subito rimbalzata su Twitter.  

"Il Giudice delle indagini preliminari di Belluno -scrive Sarzana- ordina la chiusura preventiva del’intero  portale dedicato alla strage del Vajont, costata la vita nel 1963 a 1910 persone, per una frase ritenuta offensiva della reputazione degli  On. Domenico  Scilipoti e Maurizio  Paniz,  e ordina a 226 Provider italiani di impedire ai cittadini italiani di aver accesso al portale".

Sotto accusa ci sarebbe -racconta Sarzana- una «metafora alpina». «Il sito web che raccontava, con immagini ed articoli, la storia della strage conseguente al crollo della diga è ora offline. L'autore del sito si è permesso una frase sarcastica nei confronti dei due parlamentari. C'è stata una denuncia, e il giudice ha ordinato l'oscuramento preventivo». Questo secondo l'unità .Invece   a quando riporta  il pompiere  ops  corriere  della sera 17 febbraio 2012 | 18:09

Vajont, oscurato un portale sulla strageIl gip di Belluno: «Offese a Paniz e Scilipoti»

Il deputato del Pdl: «L'autore mi perseguita da anni»

MILANO - È bastata la denuncia di un deputato, Maurizio Paniz. E il gip di Belluno ha chiuso un portale dedicato alla strage del Vajont. Il Giudice delle indagini preliminari ha ordinato la chiusura preventiva del sito dedicato alla strage del 1963 costata la vita a 1910 persone, per una frase offensiva. Il provvedimento è stato notificato ai 226 provider italiani, e molti hanno immediatamente sospeso la pubblicazione. Conteneva una definizione «offensiva» di Paniz e del suo collega Scilipoti.

IL PROVVEDIMENTO - La scelta del giudice di Belluno non è molto frequente in giurisprudenza. Di solito lo strumento dell'inibizione imposta ai provider è l'ultimo passo, il più grave, perché chiude all'utenza non una singola pagina, o uno specifico contenuto diffamatorio, ma l'intero spazio online. Ora, quasi tutti i provider hanno eseguito l'ordine del giudice. Alcuni però sono ancora in attesa degli sviluppi prima di prendere qualsiasi provvedimento. Anche perché nel caso di alcuni provider l'Ip a cui fa riferimento Vajont.info è utilizzato anche per altri siti. Di conseguenze, bloccarlo come

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