30/09/15

I social sostituiranno programmi come chi lo ha visto o l'integreranno ? Per 40 anni cerca l'infermiera che le ha salvato la vita: ci riesce grazie a Facebook

  come  da  titolo    voi la  risposta  



la foto del 1977
                      La foto del 1977
Per quasi 40 anni ha cercato la donna che le ha salvato la vita.
Ce l'ha fatta solo oggi, grazie a Facebook.Lei è Amanda Scarpinati, 38enne americana.
Nel 1977, all'età di tre mesi, è rimasta gravemente ustionata in seguito a un incidente domestico (si era scottata con il vapore bollente di un diffusore elettrico).
La prima a soccorrerla, tranquillizzarla e curarla in ospedale era stata un'infermiera della clinica di Albany, Stato di New York.Un "angelo" rimasto sempre sconosciuto.Di quel tragico momento, ad Amanda è rimasta solo una foto, scattata da un fotografo presente al pronto soccorso e pubblicata sul bollettino dell'ospedale.
Una volta venuta in possesso di quello scatto, la donna, che nel tempo ha dovuto sottoporsi a numerosi interventi di chirurgia estetica, ha cercato per anni di risalire alla sua salvatrice.Invano.Poi, con l'avvento dei social network, ci ha riprovato.E l'immagine, grazie a migliaia di condivisioni, è arrivata finalmente sotto gli occhi di una ex dipendente dell'ospedale di Albany.Quest'ultima ha riconosciuto l'infermiera: Susan Berger, che ai tempi aveva 21 anni e che oggi è dirigente in un college di New York.
Amanda ha così potuto contattarla per chiederle un incontro.Avvenuto ieri, perfetto lieto fine, tra lacrime e commozione.

28/09/15

IMPARIAMO COME SI GODE LA VITA DAGLI ANZIANI


Questa immagine sta facendo il giro del web ed è stata condivisa migliaia di volte su Twitter.
E' stata scattata al Boston Globe quando i fan attendevano l'arrivo di star del cinema come Johnny Depp, Kevin Bacon e Dakota Johnson.  Vediamo se  capite    il perchè del titolo   è perchè     è diventata  virale
Stiamo rasentando la follia, invece di vivere i momenti, cerchiamo solo di immortalarli....e loro passano e non ritornano indietro..... meditiamo.....
Infatti  come  dice  Roberto Reginali  commentando   la  news    presa  dala  pagina fb   del'unione sarda  d'oggi      : <<       questa piccola e anziana signora, nella sua semplicità da prova di possedere un cervello e di saperlo usare meglio di tutti i restanti presenti messi assieme.Lunga vita a lei. >>
  Vero Daniele Fois un  conto  è  fare  una  foto  o  un video  un aòltro   è  come dici   tu  vivere  <<   la realtà di come la gente si sta ipnotizzando ad una società finta mentre la nonnina e l'unica a capire come va la società malata  >>


Questa notizia    mi  ha  fatto ritornare  in mente : 

questa    lettera  scritta    a repubblica   del 27\9\2015 

In fila al supermercato avevo pensato di cedere il mio posto a
un anziano signore.Con un sorriso mi ha risposto: «Grazie, non
ho fretta, mi godo il piacere della lentezza. Nell’era dei nano secondi
e delle tecnologie più avanzate, anche voi giovani dovreste riscoprire
i pregi del vivere lento. Quando è possibile naturalmente!
Ma perché avete fretta anche in vacanza prenotando
un pedalò, al parco comprando un gelato ai vostri bimbi
o in fila per visit re un museo?».
Non ho saputo rispondere.


e  questa  vignetta   di Silvia Ziche  tratta    topolino n  3108 



                                                       immagine da outducks.org

24/09/15

DADAVIAJEM mostra di danile castiglia sul viaggio in sud d'america te,mpio pausania 21-30\9\2015

mia recensione precedente
la  pagina  fb   con alcune delle foto  messe  in mostra
l'album di  flickr  con foto  del viaggio


Oggi  mentre aspettavo il mio turno   del barbiere   sono andato  a rivedermi DADAVIAJEM  mostra  di daniele  castiglia  sul viaggio in sud  d'america
Confermo quanto  ho detto nel  post  precedente  ( vedere  sopra  url  ) . Una mostra molto bella   che   si può riassumere  panello introduttivo  gentilmente   concesso   dall'autore


Confesso.

Confesso che ho viaggiato.

Mi piaceva tanto questo titolo, lo avrei scelto se avessi deciso di

scrivere un libro di viaggio. Un titolo che parafrasa volutamente quello

dell'autobiografia di uno dei maggiori poeti del mondo, il cileno Pablo

Neruda, Confesso che ho vissuto.

Un altro grande sudamericano, Garcia Marquez, diceva che la vita non

è quella che abbiamo vissuto, ma quella che ricordiamo, e poi come la

raccontiamo. Così è il viaggio, o il racconto di viaggio. Narrare ciò che

è avvenuto durante un periodo fuori di casa, ritagliato dentro la propria

quotidianità, è come raccontare una vita intera. Occorre scegliere,

selezionare, trovare un filo, un senso.

In quasi nove mesi, 257 giorni, trascorsi da un ostello all'altro,

mangiando sempre in posti diversi, lungo venticinquemila chilometri

attraversati per lo più in autobus, attraverso 8 nazioni, dai ghiacciai

eterni della Terra del Fuoco alle spiagge brasiliane di Bahia, di

esperienze se ne accumulano tante, di persone se ne incontrano a

centinaia, ma ciò che resta è unicamente una serie di sensazioni,

immagini, suoni ed echi di parole. Una mostra di fotografie non è che

una difficile selezione tra migliaia di scatti, un vano tentativo di

condivisione, ma è anche tutto ciò che si può fare, tutto ciò che resta.

È una storia che diventa il viaggio stesso.

Confesso.

Un viaggio ha bisogno di soldi, del consenso di chi si ha intorno, di un

po' di coraggio. Nel mio caso, io avevo la possibilità di chiedere un

aspettativa dal lavoro, i soldi li ho chiesti in prestito (ipotecando senza

alcun rimpianto i prossimi dieci anni), ho parlato chiaramente con le

persone care, dopo di che il coraggio si è trasformato in entusiasmo. Il

resto è stato facilissimo.

Sì, perché, pur se si parte da soli, in viaggio non si è soli mai. In giro

per il mondo si trovano migliaia di persone che, in un modo o nell'altro,

stanno facendo la stessa esperienza. Persone che vanno dai venti ai

settanta e più anni, maschi e femmine, all'avventura senza soldi o con

una carta di credito senza limiti, ma sempre per strada, in cammino,

una grande comunità in movimento.

Ci si incontra, si stringono amicizie, si scoprono affinità, si saldano

sodalizi eterni (almeno fino al bivio successivo), e poi si ride, si resta

sorpresi ad ogni passo, ad ogni voltar d'angolo, perché è sempre tutto

nuovo, inaspettato. È l'oblio di se stessi negli altri, nel paesaggio di

fronte.

Confesso.

Temo le utopie, e perciò mi sono accontentato di realizzare un sogno.

Quel tipo di sogno che può trasformarsi in idea e quindi in progetto da

concretizzare, affinché diventi il trampolino per nuove visioni, maggiori

ambizioni; un divenire più che un traguardo.

Un viaggio, soprattutto un lungo viaggio, da immaginare, progettare e

attuare, è sempre una nuova possibilità; una via di fuga, forse, ma

anche il modo per ritrovare la strada.

Sono partito il 6 settembre 2013 e sono tornato il 21 maggio 2014.

Dopo essere sbarcato in Brasile ho visitato il Paraguay, l'Argentina,

l'Uruguay, il Cile, la Bolivia, il Perù e l'Ecuador, per poi tornare in

Brasile e chiudere il cerchio. Mi ci è voluto più di un anno per

sedimentare questa esperienza.

Spero, con queste poche foto, di condividere qualcosa di questo

viaggio, un po' di questa vita.

ISTRUZIONI PER L'USO: Non sono un fotografo. Quelle esposte sono

immagini di un percorso, scatti senza la pretesa di una perfezione tecnica,

che a volte acquisiscono o completano il loro senso solo se osservati dopo

averne letto la didascalia.

strano Raffaele Arzu uno dei 30 alttitanti più pericolosi nazionali in aula stupisce tutti: "Non perdiamo tempo, sono colpevole"


 da  l'unione  sarda  Oggi alle 15:41 - ultimo aggiornamento alle 20:08


raffaele arzu
                                                      Raffaele Arzu

"Vi faccio risparmiare tempo, sono colpevole".
Questa la frase d'esordio di Raffaele Arzu, 36 anni, nato a Lanusei e cresciuto a Talana, appena è entrato in aula per essere giudicato dalla Corte d'Assise di Grosseto per la rapina avvenuta all'ufficio postale di San Quirico di Sorano il 2 settembre 2003.
Capelli rasati a zero, scortato da otto poliziotti, ha detto rivolto ai giudici: "Vi faccio risparmiare tempo: sono il colpevole della rapina all'ufficio postale. Vi chiedo solo una pena umana".
Udienza lampo, quindi, per Arzu, un tempo considerato fra i 30 latitanti più pericolosi d'Italia, accusato di una serie di rapine e condannato per un omicidio.
Il giudice Giovanni Puliatti ha letto poi la sentenza: 3 anni di reclusione, contro i 5 chiesti dal pubblico ministero.
Il giorno della rapina il bandito, insieme a un complice, era entrato nell'ufficio postale con in faccia dei passamontagna, in mano una pistola; si erano fatti consegnare i soldi, circa 2mila euro, minacciando impiegati e clienti, poi erano fuggiti su una Uno bianca, alla cui guida c'era una terza persona, mai identificata.
Dopo dieci anni di indagini si è arrivati al rinvio a giudizio: a incastrare Arzu sarebbe stato un capello.
Lui intanto sta scontando l'ergastolo per la morte del carabiniere Donato Fezzuoglio, ucciso nel corso di una rapina a Umbertide (Perugia) nel 2006.


la cosa puzza parecchio e quindi se uno dei 30 più pericolosi ricercati nazionali si dichiara colpevole le ipotesi sono : 1) ha messo da parte i soldi ., 2) preferisce andare in carcere per "coprire" qualcosa o qualcuno? gli piace stare in carcere ., 3) ha capito i suoi errori

23/09/15

meglio morire di fame o vendere anche la propria dignità \ amor proprio per un lavoro ?Si sbottona: assunta. L’imbarazzante provino della conduttrice di Tg: “Mondo competitivo”



“Ho chiesto prima ai miei genitori cosa ne pensassero, e quando ho scoperto che mi sostenevano nella mia decisione, non è stato un problema per me di propormi in questo modo”. E’ la spiegazione che un’aspirante presentatrice ha dato del provino sostenuto per condurre il notiziario del canale all-news albanese ‘Zjarr‘. La donna si è presentata con la camicia completamente sbottonata, e ha ottenuto il posto. “Molti erano d’accordo sul fatto che lo stile della sua presentazione era un po’ imbarazzante, ma – ha detto un portavoce del canale ha dichiarato – ci stiamo lavorando e ad essere sinceri non sembra stia facendo male, visti i dati di ascolto”. Candida, la neo-assunta ha messo a tacere tutte le malelingue: “E’ stato un modo di mettermi in mostra in un settore competitivo”

22/09/15

ALICE NON LO SA - Ma è tutta colpa sua ?





L’improvvida uscita di Alice Sabatini, neo-Miss Italia (?) 2015, ha provocato una sequela di commenti ironici e sdegnati. Reazioni giuste e opportune. Alice non è innocente: stava a lei, e solo a lei, studiare e/o informarsi riguardo a eventi storici d’importanza fondamentale.
Ciò premesso, una domanda sorge spontanea: ma quanti docenti insegnano ai loro alunni l’importanza del ruolo delle donne nella Resistenza? Quanti conoscono, e diffondono, i nomi di queste eroine?
In genere, la “Storia” che conta non è presentata, sia dagli insegnanti sia dai libri di testo, come “affare da uomini”? Non lo diamo per scontato? Come stupirsi, quindi, che una ragazza (o un ragazzo) dall’intelligenza media, o magari non molto brillante, non avverta questo vuoto nel programma scolastico e reputi ovvia e normale l’”insignificanza” delle donne nelle vicende storiche, culturali, artistiche d’un Paese?
Se l’apporto femminile alla cultura, i diritti delle donne, sono ritenuti argomenti inutili o al massimo facoltativi; se gli/le insegnanti che vi si dedicano vengono visti come tipi eccentrici (quante volte ci chiediamo “come mai la prof è fissata con le donne, è forse ‘femminista’?, senza peraltro conoscere bene il significato di questo vocabolo?); perché sorprendersi delle Sabatini di turno? Accusare solo lei significherebbe, ancora una volta, addossare alle ragazze quell’ignoranza e superficialità che noi stessi/e, con la nostra (dis)educazione, abbiamo proposto come unico modello da seguire. 

© Daniela Tuscano

21/09/15

dadaviajem nove mesi in sud america mostra di daniele castiglia

bellissima . questo si chiama viaggiare non con i tour operator o con le droghe ho deciso di seguire quanto dice http://galluranews.altervista.org/




Tempio Pausania, “DadaviaJem”, sito di viaggi e turismo propone una interessante mostra fotografica al Caffè Gabriel. Dal 21 al 30 settembre 2015.

Posted on settembre 20, 2015 da Web Master in CULTURA /



Tempio Pausania, 20 set. 2015-

Al Caffè Gabriel di Tempio Pausania, in via Mannu 43, da lunedì 21 a mercoledì 30 settembre, saranno esposte fotografie e didascalie che racconteranno un viaggio di nove mesi in Sud America, dal Brasile all’Argentina, dal Paraguay all’Uruguay, dal Cile al Perù e all’Ecuador, compreso l’arcipelago delle Galapagos.
L’occasione per prendere un aperitivo tra spiagge caraibiche, ghiacciai australi, vulcani andini, imponenti cascate, sale da tango, leoni marini e un’infinità di altri paesaggi, personaggi e avventure.
Una opportunità di vedere splendide foto e di conoscere questo sito di viaggi e turismo che potrete visitare su facebook a questo indirizzo DadaviaJem. Mettete il like perché merita.


:
  • dall'introduzione    della  pagina  fb  Fotografie di viaggio. Sud America: Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay, Cile, Bolivia, Perù, Ecuador...I
    La fotografia nell'epoca della producibilità esponenziale
    Dadaviajem è una parola inventata e ortograficamente sbagliata. Inventata perché la radice Dada si riferisce solo a me (è il soprannome che qualcuno mi aveva messo da ragazzo, ma il "dadaismo" è anche l'oggetto della mia tesi di laurea). La parola viajem è ortograficamente sbagliata perché in portoghese viaggio si scrive viagem, mentre in spagnolo viaje. Ho voluto combinare le due parole in viajem perché ciò che indica è un viaggio, un attraversamento, un mescolamento di esperienze tra il Brasile lusofono e gli altri paesi ispanofoni del Sud America. Quindi, inventata o sbagliata, è la parola migliore che potessi trovare per questa pagina...
i miei n  14 lettori\trici    rimarranno delusi    se  non riporto  , come faccio di solito  quando  vado  a mostre  , foto dell'evento  , ma  sono talmente belle  anche se  l'autore   con la sua modestia  ha  scriotto nell'introduzione    che    sono solo  delle  semplici foto e  niente  di che  .  Comunque per  chi volesse  vederle  c'è la pagina  facebook  e  l'album fotografico   su  flikr 

19/09/15

C’era una volta. Orfani: Ringo n. 12 Spoilers alert.

 questo ottimo articolo  di  http://www.barberish.com/

  conferma  quanto dicevo   in 




C’era una volta. Orfani: Ringo n. 12


17/09/15

Orfani -Ringo n 12 C'era una volta e bilancio sula II stagione e prospettive sulla III

musica  in sottofondo Guns N' Roses - Don't Cry



Ho aspettato un paio di giorni , onde  evitare  accuse  d'essere  uno spoiler     ed  uno che rovina sorprese  ,  prima di scrivere  la mia recensione  ed  il mio bilancio di  questa seconda  stagione di
Orfani  .
Dopo   questa    premessa   vediamo    d'analizzare  il  numero   in questione   sia  la  Seconda stagione altalenante  fra  il  sottotono ed  il sublime  . Il  giusto dosaggio  fra  numeri  troppo  slow  foud  e  numeri  (   gli ultimi  3\4 )  a  cardiopalma    ha dato una gran spinta sull'acceleratore.
Aspetto con ansia la terza stagione  in quanto  Mi piace l'idea del nuovo protagonista x stagione, ma tirando le somme... Seguirò la terza serie? Non lo so.... A tratti ho trovato , salvo  che  negli ultimi  5\6 numeri  , la storia un po' povera nei contenuti. Forse bisognerà attendere il terzo capitolo per capire il vero filo conduttore... La copertina  del primo numero della  nuova stagione   è interessante....  poi deciderò se  continuare  a comprarlo  o meno    visto   che secondo me orfani può concludersi qui , quello che aveva da dire l'ha detto . Ma mai dire mai .In quanto sono curioso di vedere come se caverà Recchioni con un personaggio femminile in un simile ruolo 

Soprattutto lui che ha un grande coraggio e un senso narrativo deciso di chi sa come proseguire sceglie di eliminare in maniera definitiva tutti i veri protagonisti. ..grande Recchioni...sto adorando   ulteriormente  questa serie
Come   Elia Carlini  della  pagina  fb ufficiale  del fumetto >>   A me è piaciuto molto l'ho letto tutto d'un fiato... >>  ho  dovuto  rileggerlo  tre volte per  capire    come  mai Ringo avendo la possibilità di uccidere la  Juric  non lo fa  . >> i  disegni e colorazione sono da 10 .
 << Parlando di Ringo che  >> ---  sempre  Elia  Carlini  ---    << ha accettato il suo incenerimento, sarebbe una cosa fuori dal personaggio, ma in questo caso ha senso perché si riconosce come padre e mostra tutta la sua umanità: accetta di consegnarsi per poter far salvare Rosa (legame padre-figlia).
Infatti  aveva deciso di smettere di combattere, perché almeno sarebbe morto in pace sapendo che sua figlia avrebbe continuato a vivere nel nuovo mondo seguendo gli ideali che lui le aveva trasmesso. Molto commovente... e questo viene chiarito anche dalle parole della magnifica quarta di copertina ("Era scritto che sarei rimasto fedele all'incubo che mi ero scelto").
Come dice  la  didascalia  alla  foto dell'ultimo numero  E' la fine di un'avventura che ci lascia ancora più carichi di energia ed emozione per la terza stagione... ORFANI: NUOVO MONDO ! 
Un finale  commovente  , intenso , struggente  ,   carico  di simbolismi  e  contrasti ed opposte prospettive  come  ad esempio  quella  espressa   qui  sula pagina ufficiale   sul perché Ringo avendone la possibilità non ha ucciso la  Juric  ,Uno dei tanti significati  simbolici   potrebbe essere quello riferito a Ringo: il suo incubo, iniziato quand'era giovane con la scoperta del tradimento della Juric, il combattimento contro tutti gli Orfani che erano la sua famiglia, la loro morte, l'arrivo sulla Terra, la conduzione della Ribellione,la morte di Barbara, la fuga disperata con i ragazzi, la morte di due di loro, e finalmente la fine dell'incubo: la sua morte. E così si sarà sentito purificato da tutto il dolore e le difficoltà sofferte nella sua vita, sapendo di aver fatto ciò che avrebbe dovuto fare e avendo salvato sua figlia. 

 Magnifico.  Concordo con




Matteo Pisaneschi Nuovo Mondo.

e non poteva essere diversamente, vista la strada percorsa da Ringo, Rosa, Seba e Nuè da "Ancora vivo".
gente che fugge da un mondo condannato verso uno nuovo, verso la speranza. 
neocolonialismo.
immigrati clandestini.
penso, eh!
ma visto che Orfani è fin dall'inizio una serie fortemente politica, e che Roberto  ha scritto questa terza serie recentemente, sono sicuro che sarà uno specchio (distorto) del mondo attuale. Emoticon winke non poteva essere diversamente, vista la strada percorsa da Ringo, Rosa, Seba e Nuè da "Ancora vivo".gente che fugge da un mondo condannato verso uno nuovo, verso la speranza. neocolonialismo.immigrati clandestini.penso, eh!ma visto che Orfani è fin dall'inizio una serie fortemente politica, e che Rrobe ha scritto questa terza serie recentemente, sono sicuro che sarà uno specchio (distorto) del mondo attuale.                                                                                                     Non mi piace piùRispondi214 settembre alle ore 16:01Modificato

Forse  , vero un po' scontato  perchè era  inevitabile  che non poteva finire in nessun altro modo, ma infatti si intuiva dai numeri precedenti in particolare nell'otto  che  sarebbe  finita  con la   sua morte e quelli degli altri due protagonisti  . Ma  è altrettanto vero   anche se   ci sarebbero potuti  essere  come  dice  

    Erik Loche Possibili finali a cui ho pensato? In sintesti: 1 - finale epico di Ringo che muore combattendo contro tutto e tutti. Muore rosa, ma viene salvato il bambino che diventerà il nuovo protagonista a combattere il nuovo governo. 2 - muore rosa e il bambino, Ringo non saprá mai chi è il figlio. Riesce a uccidere la juric, ma sam alla guida dei nuovi orfani diventa una leader dittatoriale militare. Nuova serie con Ringo ancora protagonista (da vecchio) e sam cyborg come primo antagonista. 3 - Ringo viene sconfitto e le sue capacità vengono in qualche modo piegate alla volontà del governo, i nuovi orfani si ribellano e la terza stagione avrebbe avuto un nuovo gruppo di orfani guidati da mamma rosa come protagonisti.. Insomma secondo me c'erano sviluppi davvero interessanti e piu esaltanti. È stato un finale un po' debole secondo me..


Infatti   mi sarebbe piaciuto se la Juric fosse morta. Ma  va  beh  non si può pretendere troppo. Ma  credo  se   ho capito  bene da questa  anticipazioni 


  e  da  alcune congetture  e forse  spoiler    su  gruppo fb    che   essa  sarà  uccisa  dal Sam  



Un  ottima serie  ,   con un inizio lento  e  piatto , ma  andata  poi  dal  6 numero sempre    crescendo  .
alla  faccia  di chi  lo dava per  flop  \  fallimento   ed  afferma  che  è  <<  Un esperimento che era un primo passo verso l' americanizzazione totale della casa editrice di Tex e Zagor >> non concordo  perchè  tutta la  cultura  sia  che  voglia innovare  ( ed  il caso di Orfani e  della scuola italiana  della  disney  \  topolino   )  o imitare  più o meno pedissequamente  deve sempre  rifarsi  o  alla tradizione precedente  o a  un modello  diverso .  Come  è avvenuto  per  esempio per la musica  italiana   dagli anni  50  in poi  .
Una serie  buona   che   ha  avuto  molte recensioni favorevoli  o parzialmente  favorevoli   o pessime  (  ma  quest'ultime  devono essere  abituati  alle saghe  della nostra generazioni   come  quelle  di  :   rambo,conan,comando,terminator,ecc) ecconne  alcune  prese da  questo post  sulla pagina   facebook   ufficiale  di Orfani






Daniele Ramella Roberto Recchioni sei un maledetto... da pag. 82 a 87 mi hai quasi fatto piangere.




Marco Colella Ero sicuro della morte di Ringo;ma immagginavo un attacco kamikaze riuscito e con la Juric morta...invece vederlo sul patibolo è un po una sconfitta...




    • Vittorio Volpi spero vivamente che nella terza serie vi impegniate di più con la trama: la prima stagione aveva una trama molto bella ed uno storytelling ILLUMINATO (il dualismo passato/presente era una gran trovata) ma nella seconda stagione la trama era quasi del tutto assente o comunque molto semplice. spero che ritorniate ai fasti della prima serie, con la terza...

      https://www.facebook.com/OrfaniSergioBonelliEditore/posts/1110820768945365



    Stefano Maragnarock Non voglio essere cattivo, ma la seconda stagione di orfani non mi e piaciuta proprio per nulla. Belle le ambientazioni bei disegni ma rispetto la prima serie la seconda e crollata tantissimo. Quindi la terza serie non so se essere contento o no. Chiedo scusa ancora
    Elia Bender Posso chiederti come mai non ti è piaciuta? Io l'ho trovato molto bello sia le ambientazioni che la storia era ben fatte x me...
    Vittorio Volpi concordo con stefano e credo di condividerne il pensiero: la seconda serie è ad essere generosi mediocre. ambientazioni belle ok ma la trama è quasi del tutto assente: nella prima serie ci siamo trovati per le mani un idea di storytelling originale ed innovativa: il dualismo passato/presente in ogni albo, dove il passato aiuta a capire il presente e vi si ricongiunge in maniera geniale. e nella seconda serie? boh, loro scappano, incontrano gente pazza, li ammazzano e continuano a scappare. fine della trama. un po' semplicino, mi pare....
    trama della seconda serie molto deludente, mentre nella prima serie mi lasciava continuamente un senso di meraviglia e stupore. prima serie capolavoro, seconda serie mediocre. speriamo nella terza....
    Stefano Maragnarock La motivazione e come quella di Vittorio Volpi. Prima serie favolosa, la seconda e la storia bonelliana, poi che e successo tra la prima e la seconda, perché Ringo vive da solo e fuori dalla società e dai casini che ha fatto.
    Stefano Maragnarock Poi che fine ha fatto il nuovo mondo? Ne sentì solo parlare all'inizio e poi basta
    Elia Bender Ma ti dirò io avrei trovato più banale la storia se ringo una volta sul pianeta terra diveniva a capo di una rivoluzione contro la juric tendando di dire la veritá alla persone. ma qui non ne parla, anzi va oltre e non potevano raccontarla diversament...Altro...
    Lorenzo Scala Non reputo ne orfani ne ringo dei capolavori, ma dei fumetti veramente buoni e ben fatti, capaci di intrattenere e suscitare emozioni. Secondo me bisogna capire una cosa: ogni stagione ha una struttura diversa....la prima fatta di giochi a incastro con un finale a effetto domino (quindi con una trama piu strutturata) la seconda totalmente diversa, on the road e una struttura on the road non può che essere strutturata da alti e bassi proprio per arrivare a un crescendo finale ( se ogni puntata è sconvolgente il crescendo, va da se, non poteva esserci, tanto meno l' empatia coni personaggi. E il bello ( poi può piacere o meno) è proprio il fatto che gli autori cambiano registro, saltando di fatto da un genere all' altro in una stessa serie. Per questo ha un senso parlare di stagioni e non di serie regolare. Quindi le strutture di narrazione diverse sono volute. Uno può preferire una o l' altra, ma mi sembra chiaro che queste persone che ci lavorano hanno le idee chiare.
    Lorenzo Scala ho scritto a cavolo, ficcando parentesi ovunque e facendo un casino, però si il concetto arriva, una seconda stagione simile alla prima era impensabile. chissà se riusciranno a cambiare così drasticamente registro anche nella terza , ma i presupposti ci sono!

Luigi Di Taranto Molto belli gli ultimi 2 numeri per azione e disegni...finalmente, perchè la storia si era troppo appiattita, sfiorando la noia fino al numero 9...certo che tutta questa azione e violenza sembra esagerata visto che non trova riscontro nei precedenti numeri...a questo punto non ci resta che attendere un finale degno di questa serie.


Rispetto alla prima stagione si sono superati  .  Infatti sono sempre  più le cose  imprevvedibili di quelle  prevvedibili  ed  quest'ultime lo sono solo a quelle persone che leggono il fumetti non per  rilassarsi    ma  per  gusto letterario . 
La  Grafica è  sempre  eccelente  sembra  di vedere un blu ray  trasferito  su  carta  .  I disegni  sempre  più impeccabili ed  eccellenti . Le  copertine    vanno oltre  i  vecchi  racconti  di fantascienza  della  collana Urania  che   che  si  ritrovano  sulle bancarelle dell'usato  e  che  avevano caratterizato  la  prima  serie  .  I  Riferimentinon solo al mondo   della  fantascienza   ma  anche   alla  cultura  e  all'arte      sempre    buoni   ed  eccellenti  . In  alcuni  casi palesi   ed in altri  nascosti  , ma  facilmente  individuabili   \ riconoscibili   da noi guardiani della  memoria  delle  vecchie  generazioni  .ma  chji se  ne frega  , Credo che  recchioni abbia pensato Orfani per le  nuove generazioni  , ma  è  rkuscito ads attrarre  anche    nuove generazioni  all'oscuro o quasi  (  perchè non tutto finisce  nella cultuira  e  nell'uso del Revival   )  della cultura  dele generazioni precedenti  .
Una serie   , come  la  prima  , che  riesce  ad  appassionarti   nonostante  i  suoi  limiti   ,ìed  vuoti   narrattivi  (  forse  voluti altrimenti  che  cavolo ci metto  negli extra  della  Bao    ?  )  .  Una serie  in cui  i personaggi  principali  (  ringo e  Juric  )  ruotano  nella  ..  fascinazione del potere e  l'assoluta mancanza  di scrupoli ed  etica   per  ottenerlo   nel  caratterizzano  i capisaldi   dell'intrattenimento contemporaneo   quaòli trono di spade  e  house  of  card  . Una serie   (  almeno  fin ora  )   proprio bastard  inside  e  politicamente scorretta  come piacciono a me  ,  e   che la  Bonellli  (  Mister No  , il  primo  Tex  )    sembra aver  smarrito  in cui  il  cattivo  (  La  Juric  )  <<  gelida  madre   disposta   a tutto  pur  di raggiungere  i propri  scopi  e l'unico personaggio   a  dominare  stabilmente la scena   data l'allarmate   fragilità [  crisi  corsivo mio   ]  dimostrata  da  Ringo  durante la  sorta d'estemporaneo processo che   ha portato alla morte  di Seba    [ n 10 ]  >> (  dall'introduzione del   numero 11  ) e  nel viaggio  verso la libertà . 


Una serie questa  seconda   in cui  


M'han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede
nei miti eterni della patria e dell'eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità
le fedi fatti di abitudini e paura
una politica che è solo far carriera
il perbenismo interessato
la dignità fatta di vuoto
l'ipocrisia di chi sta sempre
con la ragione e mai col torto.
È un Dio che è morto
nei campi di sterminio, Dio è morto
coi miti della razza, Dio è morto
con gli odi di partito, Dio è morto.

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi
perché noi tutti ormai sappiamo
che se Dio muore è per tre giorni
e poi risorge.
                                                In ciò che noi crediamo Dio è risorto

nel cui il concetto   di   :  bene    , d'eroe , di famiglia ,  sono usciti bene anche   in questa  serie  .Credo che  comprerò , almeno  i primi due \ tre numeri , la  terza stagione