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14.11.15

credevo che le guerre di religione fossero finite con l'illuminismo invece a Parigi il 13\11\2015 in nome d'essa o con l'aggravante d'essa si fanno stragi

 Poiché zitto non so stare    ma  neanche  la  forza    di dire  qualcosa  contro   questo  becera  e bastarda strage     preferisco   al silenzio


Questa bambina ha suonato il Silenzio come pochi altri ... straordinaria ... da ascoltare con il volume alto ...
Posted by Giorgio Vinardi on Martedì 10 novembre 2015


   che  ci  starebbe  bene  davanti  a  tanti  bla  bla     e  fiumi  di  parole  e scritti   che   portano  a  parole nel vento  



qualcvhe   parola scritta bene   come queste  di miie compagni  di strada  


Attenzione: Se sei tentato di scrivere qualcosa, se ti brucia la tastiera sotto le dita, se vuoi dire la tua su Parigi, trattieniti. Sarà sicuramente una cazzata di pancia. Non generare rumore. Ascolta. Leggi. Rifletti. Pensa

e  cosi  pure il commento all'intero  di questa mia discussione  (  
qui  l'intera  discussone )  

Sciacallaggio da schifosi giornalai Soffiano sulla brace del populismo più becero . Poi si lamentano se gli islamici s'incazzano



Che il ministero dell'interno sequestri le copie prima che arrivino in edicola.
  di  
Maso Notarianni
17 h · Milano ·




.Lucilla Cantelli sono veramente cosi' , ma non divulghiamolo sui giornali in questo modo, diventa un'ulteriore provocazione...
e  che  in quest 'altra  discussione  sulla mia bacheca

Paolo Brunzu · Tra gli amici di Piera MasiliPeccato che quest articolo sarà solo un motivo x far urlare più forte i pazzi di tutte le religioni.Ormai hanno fatto un solco incolmabile.E di chi e'la colpa non serve a niente capirlo.Saranno tempi duri x tutti

.

15.8.14

ALLA FINE DI © Daniela Tuscano,

Imprimeteli nelle vostre menti. Raffigurateli nelle vostre chiese. Fra i vostri Cristi scarnificati. Fra quelle croci di cui vi vergognate. Fissateli, e ripetete dentro di voi ch'era tutto vero. Le altre domande - com'è potuto accadere, i motivi della colpevole inerzia, l'indifferenza mondiale, gl'interessi geopolitici - arriveranno dopo. Adesso è il momento della contemplazione. Della preghiera.
In questa giornata, in cui ricorderete i cristiani iracheni perseguitati, pensate solo che è andata proprio così. Che l'Esodo esiste, la croce è reale, materica. Ed è quella la rivoluzione. Sì: la sete di giustizia, di libertà, d'uguaglianza passa attraverso il dolore di lei, la croce. Irraggia da quei volti giovani e antichi che non hanno lanciato nemmeno una maledizione ai loro aguzzini. È questo sacrificio innocente - insensato - a inchiodarci alle nostre irresponsabilità e a farci gridare basta. Dalla disumanizzazione estrema emerge l'anima immortale. I nostri fratelli e sorelle iracheni sono dono e mistero. Come Gesù, non volevano fuggire né morire. Menavano una vita nascosta - e resistente. Chi badava a loro? Ma, nel momento supremo, non hanno rinunciato alle convinzioni più profonde, cioè a dire alla loro umanità.
 Li hanno umiliati, minacciati, venduti come schiavi e schiave, uccisi. Senza risparmiare i bambini. La stessa sorte è toccata agli amici musulmani (un professore, alcuni imam, semplici cittadini) che li hanno difesi in nome di quello stesso Islam che volgari tagliagole stanno deturpando, forse per sempre. Vogliamo ricordare anche questi eroi (quanti di noi avrebbero avuto un quarto del loro coraggio?), assieme alle altre vittime della carneficina, le minoranze yazide e sciite. Questa è la croce, issata nel chiasso muto del fanatismo e dell'ignavia. Come duemila anni fa, lo scempio è avvenuto in un giorno d'ordinaria ferocia. Una ferocia tollerata e alimentata dal consesso internazionale, illuso di poter garantire un assurdo "equilibrio del terrore". Rifiutando la veridicità della croce, si diventa ciechi e sordi. Solo la croce, l'estrema ingiustizia, l'infame patibolo, garantisce la resurrezione. Già qui, adesso, sol che lo vogliamo. Sotto la croce c'è sempre una madre.A dimostrazione che Dio non è solo incomprensibile e lontano, ma piccolo, sconfitto, silente. Tuttavia c'è, e trionferà. Non nell'empireo ma in questo lembo di terra maledetta
Ci giudicherà tramite quella madre, in base alla nostra capacità d'amare e condividere. Come recita una preghiera yazida, la più semplice, la più inclusiva e, dunque, la più "cristiana": O Dio, aiuta le settantadue nazioni del mondo, aiuta coloro che soffrono, coloro che sono in esilio, coloro che si trovano nel bisogno e alla fine, aiutaci!


                                             © Daniela Tuscano

emergenza femminicidi non basta una legge che aumenti le pene ma serve una campaga educativa altrimenti è come svuotare il mare con un secchiello

Apro l'email  e tovo  queste  "lettere "   di  alcuni haters  \odiatori  ,  tralasciando  gli  insulti  e le  solite  litanie ...