27/02/05

Senza titolo 591

 Per quanto sta in te
-Constantinos Kavafis

Per quanto sta in te
e se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea

26/02/05

Senza titolo 590

 

                                                              
desiderio
negato




 



Le
viscere della mia terra  cantano




colori



Venature
rossastre




si
dilatano




tra
rocce verdastre




addormentate



su
eterni




torpori



Filtro
il reale




tra
nuvole leggere




come
guerriere




su
cavalli leggiadri




inseguono
instancabili




il
muto orizzonte




l'immobilità



sfugge



all'occhio
inquieto




che
ama




disperdersi



nei
grigiori




invernali



Inghiottita



dal
silenzio




cibandomi




avida



di
nevi perenni




in
simbiosi




con
Natura




aspiro



all'immortalità




negata



 



Antologia Nosside 1996



 



 



 





 



                                                                 
Fluidità
di pensiero




                                                                



Incontrarsi



tra angoli vissuti



sullo sfondo



anemoni colti



nell’incerta



primavera



 



Nascondersi



evitando



l’inevitabile



ove silenzi



avvicinano



e pensieri



smarriscono



 



Abbracciarsi



con Assenti



_ ignari _



di vita quadrata



che riflettono



cerchi solidi



seppur ripetuti



 



Ma gli eventi



mutano



liberando



punti focali



da vecchie parole



incollate.




 Antologia Madre Mediterranea
2001

poesie  tratta   dabellissimo blog  http://spaces.msn.com/members/lycia1/PersonalSpace.aspx 
 lo trovate  anche  se blog italia  sezione sardegna   con il nome  di essenze  di vita  )   .una  signorina  originaria dela mia cittadina 














 






 

25/02/05

Senza titolo 589

 

Stanca per poter esprimere ciò che provo o provato in questi giorni, lavorato tanto…

…vorrei ora solo affondare in una nuvola…



 

"Sei bella!"

"....."

"Perchè sei pazza!"

24/02/05

Senza titolo 588

spine son
le lacrime
che raccolgono
le tue dita
tanto non
puoi scappare
dalla vita
quello che
ti rimane
non l’hai
mai chiesto
è ruvido e
stretto
eppure lo
porti addosso
la misura del
respiro che
t’opprime
ogni giorno 
 

Senza titolo 587

Paesaggio

Volo
Sulle tue forme
Lasciando
Segni
Di me

Occhi.
Osservo
Ansimante
L'Inenarrabile

Bocca.
Sapori
Irreali
Piacere
Sublime
Trafigge
La carne

Orecchie.
Ora
Odo
I tuoi veloci
Sospiri
La tua lingua
Serpente
Evoca
L'Inconfessabile

Naso.
Profumi
La mandibola
Serra
Piene
Insensate
Sensazioni

Con me stesso 
Ti avvolgo

Nel tuo corpo
Ti amo


Picture from http://www.kiva.net/~shadow/images/NudeLandscape-1-Web.jpg

Senza titolo 586

 ultimamente, stando di meno all'università e di
più a casa ho avuto modo di guardare più spesso la televisione... una
sola frase: che schifo...
mi sono concentrato un po' su Uomini e
Donne, trasmissione creata da quella mente malata di Maria de Filippi,
che con 12 euro per la bobina della videocamera, e basta, prende un
sacco di soldi da sponsor di vestiti, da agenzie di modelli, da
pubblicità, da ascolti... modelli e modelle fingono struggenti uscite e
scenate di gelosia, il tutto per accontentare una fetta di pubblico,
mia madre e mio fratello compresi, che o vogliono tranquillità perchè
stanchi da lavoro, come i miei congiunti, oppure davvero si fanno
influenzare da cotanta banalità e superficialità...
"il più grande
delitto della televisione moderna è la banalità" disse uno psicologo in
una trasmissione televisiva sulla rai una mattina...
niente di più
vero secondo me... e i due più efferati criminali sono Maurizio
Costanzo e Maria de Filippi, che il sottoscritto vede come una sorta di
Anticristo... regalano alle persone banalità elargendo enormi sorrisi
ed inutili discorsi pieni di vocaboli magari ricercati o in... le
persone sembrano spegnersi, ipnotizzarsi davanti alle loro
trasmissioni, pensando a scendere a comprarsi la felpa Datch invece di
pensare al loro misero conto in banca... ragazzi miei è terribile se ci
pensate... è agghiacciante.... poi ci sono i demoni minori di cui si
circondano, come Sandro Mayer e soci, che hanno riviste che parlano di
Costantino e simili nullafacenti, rendendoli miti, mitizzano un
bicipide, mentre un grasso e brufoloso ingegnere aerospaziale che ha
perso ragazza, amici e capelli su quei cazzo di mattoni che chiamano
libri... lui sta a casa senza un lavoro... ma Costantino entra in una
discoteca, agita un braccio, dice "OH! Oh!" e prende 10000 euro... ma
siamo impazziti? ma stiamo fuori? il pericolo è grosso, cari lettori,
io sembro un cazzone, ma il pericolo è enorme... si deve far
qualcosa... in televisione si trasmettono ste cazzate, in modo che i
demoni maggiori prendano soldi e noi poveri schiavi non abbiamo
facilità di informarci, renderci conto della nostra condizione ed
inviare anche noi quell'euro e quarantadue in più al mese a quel
criminale che abbiamo messo alla presidenza del Consiglio...
i tempi sono duri, e la fine di tutto è sempre più vicina... prendete coscienza ragazzi... prendete coscienza...
COSTANZO E DE FILIPPI... CRIMINALI!

23/02/05

Senza titolo 585

 

Quando non ci sentiamo in forma, non riusciamo a dormire o troviamo difficile
lavorare e concentrarci, siamo separati dal Tao. Se desideriamo tornare a
stabilire il contatto, dobbiamo porci tre domande: Sto mangiando nella maniera
giusta? La mia mente è tranquilla? Il mio mondo sicuro? Non è affatto divertente
in che modo ci alimentiamo nei periodi in cui siamo in cattiva sintonia con
la vita. Possiamo tuttavia alleviare i problemi avendo maggiore cura del
nostro corpo; naturalmente si tratta solo di un rimendio, non di una soluzione,
ma tanto basterà a fornirci una base più solida da cui affrontare le cose.
Seguiamo dunque una dieta ricca di sostanze nutrienti, sforziamoci di comprendere
cos'è un'alimentazione corretta e assumiamo una grande varietà di cibi a
seconda delle stagioni. Un uso accorto del cibo sortisce risultati di gran
lunga migliori della medicina. Ci scontriamo, poi, con una mente complicata,
che pare avere interessi, abitudini ed eccessi tutti suoi. L'unico modo di
reagire è tenersi in guardia contro le preoccupazioni, lo stress, l'intellettualismo,
i troppi calcoli e i desideri. Per ottenere ciò occorrono un forte sostegno
filosofico e una pratica meditativa e sistematica. Infine, a rompere al nostra
unione con il Tao possono intervenire fattori ambientali come il tempo, i
disastri naturali o provocati dall'uomo e i problemi socioeconomici. E' dunque
necessario esercitare il maggior controllo possibile nei confronti dell'ambiente
che ci circonda. La nostra casa deve accoglierci come un rifugio, dobbiamo
avere in mano le redini del nostro lavoro e conservare sufficiente indipendenza
per poter affrontare le emergenze. Scivolare dentro e fuori il Tao è inevitabile.
Ma i saggi organizzano la propria vita in modo da poter sempre ristabilire
l'equilibrio.

Tao per un anno


Che la Pace possa oggi accompagnare i nostri pensieri
 

22/02/05

Senza titolo 584

 

 Pensiero che va ,pensiero che viene.

Pensosa mi pettino la testa
ribelle e dolente nel tepore domestico.
La mia anima dov’è andata a finire?
La cerco,
fra pillole per lenire il dolore
e qualche foglio appuntato,
di versi macchiati
da un caffé nero
bollente.
Come in lenta e faticosa
salita , inseguo il pensiero che va
e il pensiero che viene, in un vuoto
così vuoto e non so se chiamarla
anima questa angoscia che mi tira
il fiato.

Senza titolo 583

 Un post abbastanza inutile per avvertire i miei compagni di viaggio della chiusura del mio blog...mi sono trasferito su:

http://maduniverse.splinder.com

a presto, M

Neve

 Questa bambina vorrebbe tanto uscire,sì,tutta avvolta in tre scarpe e due giacconi e mettersi a correre.Affondare nella neve fino al ginocchio e scoprire che forse sono così le sabbie mobili,che è difficile andare veloci ma cosa importa,voglio soltanto fare un passo e poi un altro ancora e convincemri che l'orizzonte che vedo là in fondo sia di un passo più vicino,anche se col senno di poi mi rendo conto che sarà sempre lontano uguale.Ma ai bambini,si sa,importa quello che sembra.E sembra davvero che qualsiasi cosa si possa fare,finché la mamma non mette la testa fuori e dice torna a casa che devi fare i compiti e poi chissà mai che non ti stia ammalando.Niente da fare,devi voltarti e tornare indietro.
Oh sì,questa bambina qui vorrebbe proprio andare a correre nella neve...ma questa ragazza sa che non lo farà.Sa che non vorrà prendere freddo,sarà lei e non la mamma a pensare riguardati che questa settimana c'è la partita.Sa che non avrà voglia di cercare i giacconi e probabilmente non trovarli più,ma dove sono,li avevo visti ieri...pazienza,fanculo anche loro.Sa che vorrà dormire,invece.E sa che i suoi amichetti non correranno più con lei,oh,li ha lasciati da tanto tempo ormai,quegli amichetti.E allora da sola che gusto c'è?No,no,da sola può farsi una cioccolata calda e berla davanti al termosifone,non correre a perdifiato al freddo e nella neve,no,da sola non c'è neanche metà del divertimento.
Questa ragazza si chiede dove ha perso la sfacciataggine che le permetteva di essere sempre spudoratamente bambina.Questa ragazza,forse,non vuole crescere più di così...anche se vorrebbe proprio sapere cosa le riserverà il futuro.Ma questa ragazza ha paura del futuro,perché sa che non è eterno.La bambina non lo sapeva,questo,no...c'era sempre tempo,secondo lei,di riaprire la porta e tornare incontro all'orizzonte.

21/02/05

Senza titolo 582

 

Nella mia testa c’è:

  • Una macchina per cucire che voglio comprare
  • La voglia di creare
  • Un viaggio lontano
  • Voler vivere lui un po’ più quotidianamente
  • Un bel gruppo di lavorazione
  • Progetti
  • E la voglia di caldo
  • …e altre cose…

 Siete mai stati sul letto ad ascoltare B-side?

Senza titolo 581

La ricerca di qualcosa di nuovo da colmare,questo è il sogno,sia esso bello che brutto,questo ci lascia sempre con l’amaro in bocca. Si presenta sempre quando siamo meno preparati e ci coinvolge spietato.
I sogni;vorrei vivere in un costante sogno,in un sonno dove le leggi non esistono e tutto è armonia,svegliandomi solo per razionalizzare le sensazioni oniriche e poi piombare in letargico dormire,abbracciato al tepore delle lenzuola ed accarezzato da soffi lievi e gentili di vento.
Lasciamoci sognare in gruppi omogenei di persone,non vivere lo stesso sogno,ma per condividere i propri. Che languore m’ha lasciato stamattina il mio ultimo sogno,lo amo e quasi lo odio,spero che la morte sia un lungo sogno chiamato Paradiso,se l’uomo comprendesse ciò,tutto sarebbe più facile e vedere Dio sarebbe lo stesso come rispecchiarsi allo specchio. 
 

Senza titolo 580

 

Ti seguo.

 

Ti seguo pensiero
librante in quello che
oggi di nuovo mi prende.
Mischio le carte in questa nuova
partita, fra passato e presente,
sacro e profano.
Graffi come solchi nel mio cervello,
comandano le mani, rasentando
muri e porte nell’anima in prestito,
in balia del gioco
da restituire a fine partita.

A chi mi dice che sono un fallito ed un perdente

 

 



In questi giorni mi sono arrivate   delle  email  in cui  
mi si   “etichetta  come  
un fallito  e  che 
scelgo   come compagidistrada  dei perdenti  .



Inizio rispondendo dall’ultima
accusa  .



E’  vero  ho  una simpatia per  i perdenti perché  sono i    più adatti  ai mutamenti (  citazione 
da     “ in viaggio” degli
ex  Csi  ) 
e  sono   nella maggior  parte dei
casi   migliori  dei vincenti  . 
Infatti  ho imparato   più 
da  loro  che   
dai  vincenti , ho imparato  parafrasando   la  colonna  sonora 
del mio  blog  :     ad essere sfigato
ma  liberato ed  a essere 
vincente   in un modo  intero senza  frontiere
 e 
la    famosa    canzone 
omonima  di  Luca 
Carboni   ad
avere un fisico bestiale per 
resistere  agli urti della  vita 
 .



Ma  sia 
ben  chiaro non faccio nessuna
distinzione  sociale 
   accetto   entrambi   come 
cdv,  perché  c’è 
sempre  da imparate  da 
entrambi   chi più  chi meno  
.   



Adesso la  seconda 
accusa
 



Non sono un fallito , ma  uno
che  ha 
commesso   molti errori   e da 
cui  sta  cercando 
facendone  altri di
liberarsene   e  di rincominciare    ed andare avanti  .
Distruggendo e  ricostruendo,togliendo
e  mettendo , smontando e  rimontando la  sua  opera  d’arte 
(  la  sua  vita  ) come 
faceva  Penolope    nell’odissea  di Omero . Uno che ancora 
non trova  un equilibrio fra  adulto 
e  bambino,
uno  che cerca , seguendo  l’omonima canzone di Battiato    cerco un centro
di gravità permanente
 ma 
invece  continua  a voler percorrere  più strade \ vie   .  non riuscendo o non volendo  sceglierne 
una  sola  \ 
una fissa   e poiché  in questo periodo  sono  ( come  non mai 
)  ….  d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle [mie] nostre
miserie : di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi
vivo ( cit. Guccini  )
   che 
combatte  contro i   suoi 
mostri , i suoi incubi  , le  sue 
ossessioni  ( Buone  o cattive 
che  siano   ) ;   che  tenta 
di   carpediem  contro il tempo  che passa  inesorabilmente
 e  che   si fa  le seghe   mentali  chiedendosi , cosa  che   non dovrebbe  fare :<< non vivrai ami se  cerchi il significato della  vita 
( Albert Camus  ) >> ; che non si rassegna a 
vivere \ sopravvivere  come
monumento
 
 ma 
come qualcosa di vivo  e in
continua  evoluzione   \ 
trasformazione  ,  come per 
esempio un vulcano  attivo  . Quindi 
vfncl ( vaffanculo )  a chi
mi  dice   ( e quindi anche  a  me stesso 
)  che   sono un fallito    o
una nullità  quando invece  sono 
un po’  in crisi  d’identità \   esistenziale    ovvero
alla  ricerca  di me  stesso   . Inoltre 
u mio amico  analista  mi dice 
:  <<  non sei 
un fallito  perché   riesci a  
trovare   un equilibrio   tra le 
tue radici \  identità   con le diversità  degli altri \  e ,  ovvero hai fatto tuo  il motto : <> uguaglianza  nella diversità   >>   come  è testimoniato  sia da l  tuo archivio  cartaceo sia   da quello che  scrivi  sul  tuo   blog   e  dala scelta  di coloro che  ci scrivono  .


A  chi mi dice 
che  sono un fallito ed  un perdente 



 



In questi giorni mi sono arrivate   delle  email  in cui  
mi si   “etichetta  come  
un fallito  e  che 
scelgo   come compagidistrada  dei perdenti  .



Inizio rispondendo dall’ultima
accusa  .



E’  vero  ho  una simpatia per  i perdenti perché  sono i    più adatti  ai mutamenti (  citazione 
da     “ in viaggio” degli
ex  Csi  ) 
e  sono   nella maggior  parte dei
casi   migliori  dei vincenti  . 
Infatti  ho imparato   più 
da  loro  che   
dai  vincenti , ho imparato  parafrasando   la  colonna  sonora 
del mio  blog  :     ad essere sfigato
ma  liberato ed  a essere 
vincente   in un modo  intero senza  frontiere
 e 
la    famosa    canzone 
omonima  di  Luca 
Carboni   ad
avere un fisico bestiale per 
resistere  agli urti della  vita 
 .



Ma  sia 
ben  chiaro non faccio nessuna
distinzione  sociale 
   accetto   entrambi   come 
cdv,  perché  c’è 
sempre  da imparate  da 
entrambi   chi più  chi meno  
.   



Adesso la  seconda 
accusa
 



Non sono un fallito , ma  uno
che  ha 
commesso   molti errori   e da 
cui  sta  cercando 
facendone  altri di
liberarsene   e  di rincominciare    ed andare avanti  .
Distruggendo e  ricostruendo,togliendo
e  mettendo , smontando e  rimontando la  sua  opera  d’arte 
(  la  sua  vita  ) come 
faceva  Penolope    nell’odissea  di Omero . Uno che ancora 
non trova  un equilibrio fra  adulto 
e  bambino,
uno  che cerca , seguendo  l’omonima canzone di Battiato    cerco un centro
di gravità permanente
 ma 
invece  continua  a voler percorrere  più strade \ vie   .  non riuscendo o non volendo  sceglierne 
una  sola  \ 
una fissa   e poiché  in questo periodo  sono  ( come  non mai 
)  ….  d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle [mie] nostre
miserie : di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi
vivo ( cit. Guccini  )
   che 
combatte  contro i   suoi 
mostri , i suoi incubi  , le  sue 
ossessioni  ( Buone  o cattive 
che  siano   ) ;   che  tenta 
di   carpediem  contro il tempo  che passa  inesorabilmente
 e  che   si fa  le seghe   mentali  chiedendosi , cosa  che   non dovrebbe  fare :<< non vivrai ami se  cerchi il significato della  vita 
( Albert Camus  ) >> ; che non si rassegna a 
vivere \ sopravvivere  come
monumento
 
 ma 
come qualcosa di vivo  e in
continua  evoluzione   \ 
trasformazione  ,  come per 
esempio un vulcano  attivo  . Quindi 
vfncl ( vaffanculo )  a chi
mi  dice   ( e quindi anche  a  me stesso 
)  che   sono un fallito    o
una nullità  quando invece  sono 
un po’  in crisi  d’identità \   esistenziale    ovvero
alla  ricerca  di me  stesso   . Inoltre 
u mio amico  analista  mi dice 
:  <<  non sei 
un fallito  perché   riesci a  
trovare   un equilibrio   tra le 
tue radici \  identità   con le diversità  degli altri \  e ,  ovvero hai fatto tuo  il motto : <> uguaglianza  nella diversità   >>   come  è testimoniato  sia da l  tuo archivio  cartaceo sia   da quello che  scrivi  sul  tuo   blog   e  dala scelta  di coloro che  ci scrivono  .


A  chi mi dice 
che  sono un fallito ed  un perdente 



 



In questi giorni mi sono arrivate   delle  email  in cui  
mi si   “etichetta  come  
un fallito  e  che 
scelgo   come compagidistrada  dei perdenti  .



Inizio rispondendo dall’ultima
accusa  .



E’  vero  ho  una simpatia per  i perdenti perché  sono i    più adatti  ai mutamenti (  citazione 
da     “ in viaggio” degli
ex  Csi  ) 
e  sono   nella maggior  parte dei
casi   migliori  dei vincenti  . 
Infatti  ho imparato   più 
da  loro  che   
dai  vincenti , ho imparato  parafrasando   la  colonna  sonora 
del mio  blog  :     ad essere sfigato
ma  liberato ed  a essere 
vincente   in un modo  intero senza  frontiere
 e 
la    famosa    canzone 
omonima  di  Luca 
Carboni   ad
avere un fisico bestiale per 
resistere  agli urti della  vita 
 .



Ma  sia 
ben  chiaro non faccio nessuna
distinzione  sociale 
   accetto   entrambi   come 
cdv,  perché  c’è 
sempre  da imparate  da 
entrambi   chi più  chi meno  
.   



Adesso la  seconda 
accusa
 



Non sono un fallito , ma  uno
che  ha 
commesso   molti errori   e da 
cui  sta  cercando 
facendone  altri di
liberarsene   e  di rincominciare    ed andare avanti  .
Distruggendo e  ricostruendo,togliendo
e  mettendo , smontando e  rimontando la  sua  opera  d’arte 
(  la  sua  vita  ) come 
faceva  Penolope    nell’odissea  di Omero . Uno che ancora 
non trova  un equilibrio fra  adulto 
e  bambino,
uno  che cerca , seguendo  l’omonima canzone di Battiato    cerco un centro
di gravità permanente
 ma 
invece  continua  a voler percorrere  più strade \ vie   .  non riuscendo o non volendo  sceglierne 
una  sola  \ 
una fissa   e poiché  in questo periodo  sono  ( come  non mai 
)  ….  d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle [mie] nostre
miserie : di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi
vivo ( cit. Guccini  )
   che 
combatte  contro i   suoi 
mostri , i suoi incubi  , le  sue 
ossessioni  ( Buone  o cattive 
che  siano   ) ;   che  tenta 
di   carpediem  contro il tempo  che passa  inesorabilmente
 e  che   si fa  le seghe   mentali  chiedendosi , cosa  che   non dovrebbe  fare :<< non vivrai ami se  cerchi il significato della  vita 
( Albert Camus  ) >> ; che non si rassegna a 
vivere \ sopravvivere  come
monumento
 
 ma 
come qualcosa di vivo  e in
continua  evoluzione   \ 
trasformazione  ,  come per 
esempio un vulcano  attivo  . Quindi 
vfncl ( vaffanculo )  a chi
mi  dice   ( e quindi anche  a  me stesso 
)  che   sono un fallito    o
una nullità  quando invece  sono 
un po’  in crisi  d’identità \   esistenziale    ovvero
alla  ricerca  di me  stesso   . Inoltre 
u mio amico  analista  mi dice 
:  <<  non sei 
un fallito  perché   riesci a  
trovare   un equilibrio   tra le 
tue radici \  identità   con le diversità  degli altri \  e ,  ovvero hai fatto tuo  il motto : <> uguaglianza  nella diversità   >>   come  è testimoniato  sia da l  tuo archivio  cartaceo sia   da quello che  scrivi  sul  tuo   blog   e  dala scelta  di coloro che  ci scrivono  .


A  chi mi dice 
che  sono un fallito ed  un perdente 



 



In questi giorni mi sono arrivate   delle  email  in cui  
mi si   “etichetta  come  
un fallito  e  che 
scelgo   come compagidistrada  dei perdenti  .



Inizio rispondendo dall’ultima
accusa  .



E’  vero  ho  una simpatia per  i perdenti perché  sono i    più adatti  ai mutamenti (  citazione 
da     “ in viaggio” degli
ex  Csi  ) 
e  sono   nella maggior  parte dei
casi   migliori  dei vincenti  . 
Infatti  ho imparato   più 
da  loro  che   
dai  vincenti , ho imparato  parafrasando   la  colonna  sonora 
del mio  blog  :     ad essere sfigato
ma  liberato ed  a essere 
vincente   in un modo  intero senza  frontiere
 e 
la    famosa    canzone 
omonima  di  Luca 
Carboni   ad
avere un fisico bestiale per 
resistere  agli urti della  vita 
 .



Ma  sia 
ben  chiaro non faccio nessuna
distinzione  sociale 
   accetto   entrambi   come 
cdv,  perché  c’è 
sempre  da imparate  da 
entrambi   chi più  chi meno  
.   



Adesso la  seconda 
accusa
 



Non sono un fallito , ma  uno
che  ha 
commesso   molti errori   e da 
cui  sta  cercando 
facendone  altri di
liberarsene   e  di rincominciare    ed andare avanti  .
Distruggendo e  ricostruendo,togliendo
e  mettendo , smontando e  rimontando la  sua  opera  d’arte 
(  la  sua  vita  ) come 
faceva  Penolope    nell’odissea  di Omero . Uno che ancora 
non trova  un equilibrio fra  adulto 
e  bambino,
uno  che cerca , seguendo  l’omonima canzone di Battiato    cerco un centro
di gravità permanente
 ma 
invece  continua  a voler percorrere  più strade \ vie   .  non riuscendo o non volendo  sceglierne 
una  sola  \ 
una fissa   e poiché  in questo periodo  sono  ( come  non mai 
)  ….  d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle [mie] nostre
miserie : di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi
vivo ( cit. Guccini  )
   che 
combatte  contro i   suoi 
mostri , i suoi incubi  , le  sue 
ossessioni  ( Buone  o cattive 
che  siano   ) ;   che  tenta 
di   carpediem  contro il tempo  che passa  inesorabilmente
 e  che   si fa  le seghe   mentali  chiedendosi , cosa  che   non dovrebbe  fare :<< non vivrai ami se  cerchi il significato della  vita 
( Albert Camus  ) >> ; che non si rassegna a 
vivere \ sopravvivere  come
monumento
 
 ma 
come qualcosa di vivo  e in
continua  evoluzione   \ 
trasformazione  ,  come per 
esempio un vulcano  attivo  . Quindi 
vfncl ( vaffanculo )  a chi
mi  dice   ( e quindi anche  a  me stesso 
)  che   sono un fallito    o
una nullità  quando invece  sono 
un po’  in crisi  d’identità \   esistenziale    ovvero
alla  ricerca  di me  stesso   . Inoltre 
u mio amico  analista  mi dice 
:  <<  non sei 
un fallito  perché   riesci a  
trovare   un equilibrio   tra le 
tue radici \  identità   con le diversità  degli altri \  e ,  ovvero hai fatto tuo  il motto : <> uguaglianza  nella diversità   >>   come  è testimoniato  sia da l  tuo archivio  cartaceo sia   da quello che  scrivi  sul  tuo   blog   e  dala scelta  di coloro che  ci scrivono  .

20/02/05

Senza titolo 579

 

Il giardino dello zio (ritorno)

 

 

Seguo un sentiero oggi

nell’eco del mio cuore

nell’apparenza di un giorno

come altri.

Lento è il mio andare

con passi pesanti,

fra la memoria che

non sempre ritorna.

Lento è il mio arrivare

nel giardino dello zio

dove rifugio mi fu il

ciliegio in fiore.

Vibrano le voci del passato

riempiendomi gli

orecchi mentre gli

occhi mi cercano

bambina seduta

all’ombra dei rami

in fiore,

in compagnia

di un bianco foglio

e un verso da decantare.

19/02/05

Senza titolo 578

Eri scia di cometa e ali di gabbiano e giostra fatata. Ma il tunnel della meraviglia è sbucato in un antro oscuro, dove hai trovato solo mediocrità, menzogna e squallore. Credevi nell'altro, credevi in questo amore, credevi si trattasse di un sentimento sincero.....Ma non ti è servito a nulla....Ora tutto è finito.....E tu sei di nuovo pietra e vuoto e noia....

Cadde tanto in basso - nella mia considerazione
- che lo udii battere in terra
ed andare a pezzi sulle pietre
in fondo alla mia mente -

ma rimproverai la sorte che lo abbattè - meno
di quanto denunciai me stessa,
per aver tenuto OGGETTI PLACCATI
sulla mensola degli argenti -

Emily Dickinson

Senza titolo 577

  

Pensiero di stamane:

  • Ti vorrei via anche dai miei sogni.. GRAZIE!

Pensiero di ieri sera:

  • Rivorrei una vita frenetica!


Senza titolo 576

 

Concilium Vesperi

 

Primo atto

Scena: qualche parte in paradiso;

Presenti: Lucifero;Gabriel;Sephiroth;Mikael;Adam Kaedmon;Raphael;Uriel.

 

Lucifero:Dove sono gli angeli delle ceneri?In mezzo al fuoco eterno?Lasciatemi ardere allora…..

-Nessuno risponde.

Gabriel(Rivolgendosi agli altri con tono di disprezzo e sarcasmo nei confronti di Lucifero):Cigolii d’ossa tra le lenzuola……….Nel respiro deciso dalla menzogna

-Gli altri si voltano a guardare Lucifero nel momento in cui sentono la parola”Menzogna”.

Adam Kaedmon(con tono pacificatore….):Quello che abbiamo ci scivola tra le mani,son dita di parole,lontane,sempre gentili,rapite nel silenzio e chiuse nel pugno.

-Adam Kaedmon chiude la mano destra allungando il braccio verso gli altri;Coscienza abbassa lo sguardo e trema,mentre Lucifero si avvicina al gruppo.

-Mikael fa dei passi indietro e guarda il gruppo,mentre Lucifero s’avvicina esitando e sondando il luogo con lo sguardo.

Gabriel(Citando Dio,si rivolge a Lucifero):Lacrime e speme,non t’ho saputo dare………………..Come era bello vederti sorridere……..

-Lucifero si blocca a due passi dal gruppo,guarda Adam Kaedmon con sguardo sbigottito e sorpreso,quasi volesse chiedere con lo sguardo:”Cosa devo fare?”.

-Adam Kaedmon distoglie lo sguardo con disprezzo e misericordia e guardando Coscienza,parla.

Adam Kaedmon:Se tu fossi vento(Muove la mano,simulando una foglia che cade dall’albero menata dal vento)……Ti vorrei tradire ogni momento!.

-Lucifero abbassa lo sguardo verso la propria ombra e sospira afflitto dal senso di sconfitta.

-Coscienza Cerca di dire qualcosa,ma non le escono le parole di bocca…..Desiste in silenzio.

-Mikael poggia la mano sinistra sull’elsa della spada cinta al suo fianco.

Raphael con un sorriso sardonico e di sfida guarda Lucifero dimesso,parla.

Raphael:Cecità apparente nella luce indecente.

-Lucifero chiude gli occhi,serra i pugni,le braccia cominciano a tremargli per la contrazione delle mani,parla.

Lucifero:Sono stanco,da giorni,mi son lasciato senza spazio,nella mia solitudine paranoica…….Non ho diritti qui……Solo il silenzio è il mio dovere,voltare la faccia o son guai.

-Lucifero guarda Mikael che appoggia la mano sull’elsa ed ha uno sguardo vago e distratto.

-Tutti seguono lo sguardo di Lucifero.

Gabriel (guardando Coscienza):La pioggia calpesta le nostre lacrime……Annegando gli occhi con nubi di ricordo(Guarda in alto come se volesse guardare Dio)…..Mentre nei passi affonda la voglia di baciarti,che non tocco(Guarda Lucifero),ora che il tempo s’è fatto solitudine(Lucifero abbassa lo sguardo),m’abbandono all’inquietudine(lo dicono all’unisono Lucifero e Gabriel).

-Coscienza voltando la spalle a tutti quasi sottovoce con un sospiro dimesso,dice.

Coscienza:Mordo lacrime e sentimento.

-Lucifero piegando le braccia verso il petto,serrando i pugni ed alzando la testa verso il cielo,come se volesse scorgere qualcosa oltre le nuvole,dice.

Lucifero:Roca la strada che attraversa il fosso,pettinando il grano fresco(Guarda Coscienza e quest’ultima accorgendosi di essere osservata,volge lo sguardo da un’altra parte.)di riposo con mani leste(Lucifero si guarda i pugni,aprendoli)e pensieri accesi(abbassa la testa,fino a sfiorare con il mento il petto,per far vedere agli altri il suo capo)d’ignei raggi e cerchi di fiele(Guarda con disprezzo le aureole degli angeli presenti ed esce la lingua).

-Mikael scosta il mantello dal braccio destro per dargli maggiore agilità per poter impugnare la spada,flette il busto,allunga il braccio destro per impugnare la spada……..

-Ma Adam Kaedmon con lo sguardo lo placa.

-Il respiro di Mikael si fa più afoso e denso.

-Adam Kaedmon dopo aver placato Mikael,parla.

Adam kaedmon:Labbra di sabbia(volge lo sguardo da Mikael a Lucifero,riferendosi a quest’ultimo)ed occhi di sale(fa un passo verso coscienza,Raphael gli cede il passo),sciolgono i sensi(Appoggia delicatamente la mano sul collo di Coscienza che trasale per lo spavento)del mio madrigale.

-Uriel fa dondolare la cornamusa al suo fianco,guarda tutti con il medesimo sguardo,fino a bloccare i suoi lumi sull’ombra di Lucifero e con voce profonda,dice.

Uriel:Seppellisco rondini al tramonto,ingoiando stelle senza fondo(Volge lo sguardo verso la tunica di Coscienza)d’un altro inverno.

-Sephiroth terge le labbra con la lingua,poggia la sua mano sul braccio di Adam Kaedmon,parlando.

Sephiroth:Iniquo crisma,piange d’incenso(Guarda delle nuvole passeggere),tracce di foschia e d’Immenso(volge lo sguardo in un punto lontano vuoto,quasi come se guardasse Dio negli occhi),nel saudade del tempo perso(volge lo sguardo sull’ombra di Lucifero,inarcando la sopracciglia e tentenna la testa annuendo,Lucifero stringe al petto la mano sinistra,quasi volesse lacerarsi le carni….),virgo nell’anima,aspergo il respiro mesto(Sephiroth trasale un attimo,chiude gli occhi e le voci di tutti si uniscono alla sua,tranne Lucifero e Coscienza)

Tutti gli angeli:In crisalidi d’inverno,d’un letargico torpore avverso(Guardano tutti Lucifero,che voltandosi da loro le spalle)…….Nell’ultimo sorriso d’un destino perverso.

-Coscienza abbassa il volto,dice

Coscienza:Ho smarrito…….Quanto non sento nulla……Quanto mi si svuota dentro(Guarda il cielo ed assume un tono di sfida)…..Mirabile Visione,che conosco,alla natura togli il lume ed il corso…….

-Tutti all’infuori di Lucifero,guardano male Coscienza,la mano di Adam Kaedmon stringe il collo di quest’ultima,spingendola a destra e manca con violenza,per punire la sua insolenza.

Lucifero:(Guarda Coscienza con la coda dell’occhio)Se le tue lacrime inondassero i miei sogni,saprei morire lieto senza privazioni.

-Tutti gli angeli guardano esterrefatti Lucifero,senza capire a pieno le sue parole,si guardano tra loro con occhi dubbiosi,cercando di venire a capo delle parole di Lucifero

-Lucifero sorride satanico e ferale

-Gli angeli cianciano in una lingua non comprensibile per Lucifero e Coscienza,muovendosi a scatti come ingranaggi d’un orologio,sempre con sguardi dubbiosi.

Lucifero:è giusto ingoiare il lamento(Con un sorriso che gli squarcia il volto,esce la lingua che gli si biforca,leccandosi contemporaneamente entrambi le labbra con le appendici della lingua e continua a sorridere)?

-Tutti gli angeli entrano in subbuglio,si bloccano ed emettono urla che squarciano banchi di nubi.

Adam Kaedmon:(Citando Lucifero a mo’ di sfottò e con voce da piagnisteo):Non capisco,cosa produce  questo senso(Calpesta l’ombra di Lucifero,quest’ultimo si allontana intimorito)in me che mi nutre(Volge lo sguardo da Lucifero a Coscienza)

-Coscienza ricambia lo sguardo di Adam Kaedmon con lumi amorevoli,parla.

Coscienza:è volata via(Guarda le ali degli angeli)…..Con ali spente,la malinconia del nostro(Guarda Adam Kaedmon)amore….

-Lucifero si pone tra gli sguardi amorevoli di Adam Kaedmon e Coscienza,serra i pugni ed inarca le ali spiumate,gridando verso il cielo con fragore e voce rauca,uscendo la lingua ogni volta che parla,dice.

Lucifero:Mi ero abituato al tuo sguardo,all’amore che non ho chiesto e che mi hai donato,alle tue labbra ed alle tue carezze(Si ferma,la lingua biforcuta esce repentina dalla bocca,dalla sua ombra si nota la sagoma di una coda a sonagli che vibra emanando suoni sgradevoli)…..Adesso che ti amo(Tutti gli angeli lo guardano con sconcerto,Mikael sguaina la spada;Uriel suona la cornamusa;Gabriel sbatte le ali e serra i pugni;Adam Kaedmon cinge Coscienza a se,chiudendole le orecchie con le mani ed avvolgendola oltre che con il suo corpo,anche con le sue ali.),volgi altrove il tuo volto(Lucifero indica con il pugno destro una parte del cielo,dove si presume che dimori Dio,da quel luogo filtrano dei raggi di sole attraverso le nuvole),le tue parole all’eco ed il tuo interesse al diniego.

-Mikael conficca la propria spada nell’ombra di Lucifero che comincia a piangere ed a sputare sangue.
Coscienza(Tra le ali di Adam Kaedmon):Voglio morire…

Lucifero(Rivolgendosi a Coscienza,ormai Lucifero è sporco di sangue):Non ti preoccupare…(Esce la lingua). Sono soltanto l’odio(Tutti lo guardano,Coscienza affonda il volto nel petto di Adam Kaedmon,allunga un braccio verso Lucifero che fa lo stesso,ma Adam Kaedmon allontana di peso Coscienza dal toccare Lucifero)che avvolge il mio nome,il demone che possiede il mio corpo(Gli angeli si guardano l’un l’altro in volto dubbiosi)e l’inferno(Si sentono dei colpi di martello che affondano prima nella carne,poi nel legno,accompagnati da un urlo di dolore che sciocca tutti,il cielo s’adombra e Lucifero comincia a tremare per il freddo,illividendo nel volto e man mano che parlerà,il resto del corpo sbiancherà)che non spegne e tace la mia mente.

-Sephiroth piangente e singhiozzante,dice.

Sephiroth:Nuvole confuse mi piovono addosso(Tutti guardano Sephiroth,tranne Coscienza che è protetta da Adam Kaedmon)……Menate al vento son le rose……

-Lo interrompe Coscienza,con voce strozzata dai singhiozzi e dal pianto,parla.

Coscienza:Ho soltanto voglia di morire(Adam Kaedmon la stringe con amore,Lucifero sorride).

Sephiroth:Ora semino spine tra le pietre e le spose……

-Tutti gli angeli guardano Sephiroth,con sguardi stupefatti e punitivi;quest’ultimo comprende le sue parole “erronee “,s’arresta,abbassa la testa,chiude gli occhi,serra le labbra e pone una mano aperta sulla sua bocca.

-Mikael schiaffeggia Lucifero,lo spinge indietro,lontana da Sephiroth e lo purifica dal sangue di Lucifero che ha creato una pozzanghera intorno agli angeli.

-Si sente un sibilo di vento che scandisce il silenzio,tutto pare immobile,scostante,solo il sangue di Lucifero,le lacrime di Sephiroth ed i capelli di tutti si muovono.

Raphael e Uriel(All’unisono guardandosi negli occhi):Deserti sono i corpi……

-Mikael trasale e purifica i corpi di entrambi dal sangue corrotto

-Con fiato dimesso pronunciano gli ultimi versi vicendevolmente,parlano.

Raphael:Dentro………….

Uriel:I….

Raphael:Sepolcri…….

-Tutti se ne vanno ad un cenno di Mikael,fuorché quest’ultimo che s’alza in volo al di sopra della pozza mestrua che scaturisce da Lucifero;a mezz’aria Mikael,parla.

Mikael:Sei nato in un momento di foga,abbandonato alla forca di questa vita,d’anima priva(Mikael fa cenno contrario con la testa guardando Lucifero),nel letto spoglio del peccato(Indica con un dito della mano sinistra,la pozza in cui versa Lucifero),una spina ha creato(Indicando ora Lucifero),sfamandosi di rovi,sputando sangue,nei lumi rifletti solo il destino esangue…….

-Mikael sorride al beffardo destino di Lucifero e ritrae con la volontà la sua spada dal terreno,il foro lasciato dalla lama,risucchia il mare di melma rosso,sotto di loro il cielo si rabbuia e si sente un temporale esplodere,fulmini scaturiscono dalle nuvole e colpiscono dal basso Lucifero che si piega in ginocchio. Riprende il discorso,parla.

Mikael:Ora che l’ombra s’allunga e si china canosa(Raggi di sole avvolgono Lucifero,allungando la sua ombra,che diviene un incombente peso,che lo trae verso se. Lucifero è sopraffatto dalla luce e non riesce a muoversi,i suoi occhi sono quasi socchiusi,ma assumano la forgia di lumi di serpente ed esce la lingua fuori con una smorfia di dolore;è sempre più pallido,arranca nella luce),lo sguardo s’avvede dove si posa(Lucifero perde le braccia,le gambe,le ali ed il tronco s’allunga screziandosi in colori smorti simil all’ombre,la pelle gli si squama e volge lo sguardo verso il foro che risucchia tutto e prende a muoversi in spirali convulse e confuse verso il buco;per salvarsi);cercando le radici da poter strappare(Mikael sorride per le sofferenze del nemico,la luce aumenta sì forte da far evaporare strati di squame da Lucifero),da quella puerpera(Mikael si riferisce a Lilith) chiamata madre………….

-Mikael si alza in volo,mentre Lucifero cerca di scivolare nel foro,che gli si chiude intorno,quasi strozzandolo.

 

                                                     Fine primo atto