Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
8.12.23
se il patriarcato non esiste o non c'è più questo cos'è ?Vuole sposare la colf e le fa firmare un contratto da schiava
4.3.23
quando ad ucciderti oltre un uomo è anche l'indifferenza dei vicini di casa
Il caso in questione è della settimana scorsa e quindi il mio post sui femminicidi non è, aggiornato all'ultimo di . Ma d'altronde è pressoché impossibile stare dietro a tutte le aggressioni ( quando va bene ) e omicidi da parte di persone con cui hai o hai avuto una relazione o ti fidi come l'ultimo caso sentito poco fa al telegiornale è avvenuto a Giarratana ( Ragusa ) : la vittima è Rosalba dell'Albani, 52 anni . . Infatti nel caso di Giovanna c'è , un classico , L’incapacità dell’uomo ( ecco perché dico che noi uomini andiamo rieducati ed aiutati ) di accettare le scelte di vita della vittima, che aveva deciso di interrompere la relazione. Un’arma da fuoco, nel caso di Giovanna Frino , detenuta in ragione del fatto che l’uomo era stato in passato una guardia giurata. Un copione drammaticamente ricorrente, che si caratterizza in questo caso anche per un elemento ulteriore: talvolta capita che i femminicidi si consumino nel silenzio, senza che vicini, amici o persone prossime alla coppia abbiano la consapevolezza di quanto avviene e, soprattutto, siano in grado di intervenire per evitare l’epilogo più drammatico. In questa tragica vicenda, invece, è emerso che molte delle violenze commesse dall’uomo nei confronti di Giovanna Frino erano a conoscenza dei vicini di casa. La sorella della vittima ha espresso parole molto dure nei confronti di queste persone: «Invece di farvi i fatti vostri, bastava una chiamata ai carabinieri e mia sorella si sarebbe salvata... Spero che la vostra coscienza non vi dia pace per il resto della vita». Parole frutto del comprensibile dolore e della rabbia di chi ha perso un familiare in circostanze di questo tipo. Parole che suggeriscono una riflessione di carattere più generale, che parte dal seguente interrogativo: come valutare il comportamento di chi assiste alle violenze e decide di non intervenire? Le ragioni che stanno alla base di questa scelta possono ovviamente essere molto diverse tra loro, in qualche caso dovute al timore per la propria incolumità. La passività di coloro che assistono ad episodi di violenza senza intervenire può però essere determinata anche da una scarsa consapevolezza dei reali rischi a cui è esposta una donna coinvolta in una relazione con un uomo violento. Da questo punto di vista, la sensibilizzazione sul tema specifico della violenza di genere può fare molto, soprattutto affinché i segnali di pericolo vengano letti nel modo giusto dalle persone che stanno vicino alla potenziale vittima. L’impiego efficace degli strumenti di protezione della donna messi a disposizione dall’ordinamento può poi rafforzare l’idea che un’uscita dalla violenza sia sempre possibile e che, pertanto, un aiuto dall’esterno non sia privo di utilità”
9.5.21
ma basta mestolare sul caso grillo e company un po' di rispetto per le vittime
<< [...] 𝒶𝒹ℯ𝓈𝓈ℴ 𝓈ℯ 𝓂𝒶ℊ𝒶𝓇𝒾 𝓁𝒶𝓈𝒸𝒾𝒶𝓂ℴ 𝓁𝒶𝓋ℴ𝓇𝒶𝓇ℯ 𝒾 𝓂𝒶ℊ𝒾𝓈𝓉𝓇𝒶𝓉𝒾, ℯ 𝒶𝒹𝒹𝒾𝓇𝒾𝓉𝓉𝓊𝓇𝒶 𝓁𝒶 𝓈𝓂ℯ𝓉𝓉𝒾𝒶𝓂ℴ 𝒹𝒾 𝓂𝒶𝓈𝓉𝓊𝓇𝒷𝒶𝓇𝒸𝒾 𝒸ℴ𝓃 𝓆𝓊ℯ𝓈𝓉𝒶 𝓋𝒾𝒸ℯ𝓃𝒹𝒶, 𝒸𝒾 𝒻𝒶𝒸𝒸𝒾𝒶𝓂ℴ 𝓉𝓊𝓉𝓉𝒾 𝓆𝓊𝒶𝓃𝓉𝒾 𝓊𝓃𝒶 𝒶𝓈𝓈𝒶𝒾 𝓅𝒾𝓊̀ 𝒷ℯ𝓁𝓁𝒶 𝒻𝒾ℊ𝓊𝓇𝒶 .>>
Almeno fino a processo
27.1.21
tre atroci Violenze da parte di giovani ragazzi Stupri, femminicidi, minacce di stragi di donne da parte di un 19enne, un 22enne e un 25enne
da https://ihaveavoice.it/tre-atroci-violenze-da-parte-di-giovani-ragazzi/
Stupri, femminicidi, minacce di stragi di donne da parte di un 19enne, un 22enne e un 25enne
19 anni, ha il ragazzo accusato di aver ucciso la fidanzata 17enne, bruciandola e buttandola giù per un dirupo.
22 anni, ha il ragazzo arrestato perché voleva fare una strage a una manifestazione di femministe, considerando le donne “bambole di carne da sterminare”.
25 anni, ha il ragazzo che ha brutalmente e ripetutamente violentato e picchiato, per diversi giorni, fino alla morte una neonata di 18 mesi, figlia della compagna.
Il 19enne che ha ucciso la fidanzata
Pietro Morreale, 19enne, ha accompagnato i carabinieri nel luogo in cui si trovava il cadavere della giovane fidanzata, Roberta Siragusa, di soli 17 anni. Il suo corpo era parzialmente bruciato ed è stato trovato in un burrone nella zona di Monte San Calogero a Caccamo (Palermo). Gli amici della coppia raccontano che quella sera avevano litigato per motivi di gelosia.
Il 22enne Incel che vuole fare stragi di donne
Andrea Cavalleri, 22enne di Savano, aveva creato un canale Telegram con 400 aderenti in cui inneggiava a stragi e allo sterminio razziale e di femministe, dichiarando di odiare profondamente le donne, poiché era “vergine a causa loro”. Si identifica nel pensiero Incel, (celibe involontariamente) e sostiene tesi altamente misogine e di violenza contro le donne. Questa setta ha già commesso diversi stragi in America, uccidendo oltre 80 persone (approfondisci QUA).
25enne violenza e picchia fino alla morte una neonata
Gabriel Robert Marincat, 25 anni, ha picchiato e violentato barbaramente la piccola Sharon Barni, di soli 18 mesi. Le sevizie sono andate avanti per giorni prima che la piccola morisse. Era figlia della sua fidanzata, con cui viveva a Cabiate, in provincia di Como. Quando la madre era al lavoro di solito la lasciava con la nonna paterna, tranne quando lei non poteva così la affidava al compagno. Lui aveva dato la colpa ad un incidente con una stufa, ma l’autopsia ha rilevato gli abusi.
Violenze atroci, ma anche un livello di perversione difficile da comprendere
Tutto questo solo negli ultimi giorni.
Non solo delle violenze atroci, ma anche un livello di perversione che si fa davvero fatica a comprendere come sia possibile in menti così giovani.Violenze, queste, che si vanno a sommare alle altre innumerevoli accadute nel corso dello scorso anno, tra stupri di gruppo, revenge porn, detenzione e distribuzione di materiale pedo-pornografico, addirittura video di sevizie e torture su minorenni, anche bambini piccolissimi, il tutto da parte di ragazzi sempre più giovani, alcuni a mala pena maggiorenni e spesso minorenni.Un problema terribile, di cui nessuno sembra accorgersene, pensando magari che siano casi isolati, ma ci sono evidenti trend in crescita. Si contano decine e decine di pagine social con contenuti altamente misogini, che diffondo disinformazione vittimizzando gli uomini e facendo apparire le donne come colpevoli dei loro presunti problemi. Queste pagine sono rivolte ai giovanissimi, a partire anche dagli 11 anni, e, giorno dopo giorno, instillano odio nelle loro giovani menti verso le donne. E questi sono i risultati.Ne abbiamo già parlato diverse volte, l’ultima qualche giorno fa, mostrando un brevissimo estratto degli insulti e minacce che riceviamo ogni giorno da questi adolescenti, istigati da queste pagine misogine.Finché non si farà qualcosa per contrastare questi messaggi pericolosi e non si inizia a fare educazione relazionale e sessuale, in modo sano e costruttivo, a scuola, questi ragazzini cresceranno con l’unico esempio dei porno, che propongono scene sempre più spinte e perverse, e l’istigazione all’odio contro le donne da queste pagine sessiste.Queste violenze non sono casi isolati, sono la conseguenza di un pensiero altamente misogino che si sta radicalizzando sempre di più e in modo sempre più esteso, attraverso i social. Non possiamo più stare qua a guardare, dobbiamo fermare questo scempio.
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