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11/09/19

11 settembre, la data che ha cambiato la storia, il film collettivo 11’09″01 – September 11 lo evidenzia

Semptember 11
https://antiwarsongs.noblogs.org/post/2013/09/11/verita-evidenti/
L'articolo che   riporto  oggi per ricordare  l'11 settembre   è  distante  dal mio  modo  di pensare  ma contiene  ( sono quelle   che ho evidenziato in ero   è sottolineato  )  delle cose  di fondo   giuste  e  non retoriche  ed  complottiste  ( pur i molti dubbi  e  la  versione farlocca  che  fa acqua da  tutte le parti su  tale eccidio )  su tale evento  .



da 

Se mai si dovesse continuare a studiare la storia dando importanza alle date, non c’è dubbio che l’11 settembre 2001 continuerà a segnare, e non solo agli occhi degli studiosi capaci di uno sguardo limpido e distaccato, l’inizio del conflitto in corso fra l’Islam – o quanto meno la sua ala fondamentalista – e l’Occidente, inteso come civiltà che ha ibridato religione cristiana e culto laico dei diritti civili e della tecnica.


11 settembre, il giorno che cambiato la storia

L’attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono, simboli del potere economico e di quello militare del mondialismo di marca statunitense, ha segnato di fatto, sotto le insegna di Al Qaeda prima, e dell’Isis anni dopo, la reviviscenza del sogno musulmano del Califfato, con tutta la sua carica revanscista nei confronti delle Crociate, del Colonialismo, dello sfruttamento capitalistico. A dirla tutta, quella data ha segnato anche la ripresa della visione complottista della storia, se è vero che quell’attacco multiplo, a New York come a Washington, ha avuto i suoi dietrologi – soprattutto sui social, ma anche fra intellettuali e artisti in odore di eresia – i quali hanno agitato fantasmi fin troppo noti e abusato: la Cia, il Mossad, interessati a fabbricare pretesti per nuove crociate, stavolta laiche.

Un’apocalisse riletta da complotti e congetture

In attesa del giudizio che la storia, come sempre, partorirà molto lontano dagli accadimenti, in questo giorno che segna comunque una ricorrenza di lutto mondiale, di apocalisse sulle cui ceneri è ancora difficile provare a ricostruire, anche quest’anno ci si appresta ad archiviare il consueto rituale celebrativo, che ha visto contrapposti i negatori del conflitto di civiltà e coloro che nelle iniziative del terrorismo fondamentalista – ma anche nella gestione indiscriminata dei flussi migratori e della bomba demografica – vedono proprio un fenomeno molto simile ad una nuova guerra mondiale. Il cinema, allora, più e meglio forse di altri strumenti, ha raccontato per immagini questa spaccatura globalizzata: e su tutti, allora, vale la pena ricordare l’operazione corale presentata alla Mostra del Cinema di Venezia del 2002 intitolata semplicemente 11 settembre 2001. Una collettanea di sguardi che il mondo ha rivolto a quel giorni che ha cambiato la storia

Il film 11’09″01 – September 11

Il film, intitolato 11 settembre 2001 (11’09″01 – September 11 nella versione originale) è una coproduzione internazionale datata 20o2, composta da undici episodi diretti da 11 registi differenti (Samira Makhmalbaf, Claude Lelouuch, Yusuf Shanin, Danis Tanović, Idrissa Ouédraogo, Alejandro González Iñárritu, Ken Loach, Amos Gitai, Mira Nair, Sean Penn e Shōhei Imamura) e che assembla 11 episodi della durata di 11 minuti, 9 secondi e un fotogramma, che racchiudono uno sguardo sfaccettato sul dramma che accomunato il mondo.

Oltre  all'episodio (  di cui  avete  visto sopra il video ) Episodio #02: Francia Regia: Claude Lelouch  consiglio  

Episodio #03: "Egitto"[modifica | modifica wikitesto]

New York, 10 settembre 2001: il regista Yusuf Shahin sta concludendo le riprese di un film al World Trade Center, ma viene allontanato assieme alla sua troupe in maniera decisa da un poliziotto perché non ha l'autorizzazione per stare lì. Due giorni dopo, Shahin si presenta in una conferenza stampa, ma si dice sconvolto dagli attentati e chiede di poterla rimandare, scatenando la reazione piccata di una giornalista.
Mentre è sulla scogliera davanti a casa, gli appare il fantasma di un giovane soldato statunitense, morto nell'attentato alle forze multinazionali in Libano del 1983. Il soldato rivela a Shahin che lui è l'unico a poterlo vedere, perché è l'unico che riesce a sentire e comprendere ciò che succede intorno. I due affrontano un "viaggio" che li porta ad analizzare le radici dello scontro fra Stati Uniti e mondo arabo, partendo dalla casa del giovane arabo che fu il materiale esecutore dell'attentato. Dopo aver osservato la sua preparazione, Shahin discute con i genitori di lui, che si dicono fieri di ciò che ha fatto e passano a lamentare le costanti violenze subite dai palestinesi da parte di Israele.
Il soldato reagisce dicendo che, pur comprendendo gli attentati contro i soldati, non è comunque giusto sparare nel mucchio. Il regista controbatte mostrando la lista delle vittime degli interventi militari e delle guerre statunitensi dopo la Seconda guerra mondiale, non giustificando le violenze ma lamentando l'incapacità degli Stati Uniti di comprendere che la legittima difesa dei loro principi passa spesso per la distruzione di altri paesi. Il loro percorso termina al cimitero nazionale di Arlington, dove Shahin trova la fidanzata e il padre del giovane soldato, che si scopre essere il poliziotto che lo allontanò dalle Torri Gemelle e con il quale si riconcilia. Poco dopo, appare il fantasma dell'attentatore che con fare deciso rimprovera il regista di mostrarsi troppo buono con quel soldato. Shahin ribatte che entrambi sono vittime della stupidità umana, ma l'attentatore risponde ribadendo ancora una volta la sua posizione e mostrando di non voler comprendere, lasciando il regista resta di stucco di fronte alle sue parole intransigenti

Episodio #06: "Regno Unito" Regia: Ken Loach

Pablo, profugo cileno a Londra, scrive una lettera ai familiari delle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001, ricordando loro il "suo" 11 settembre: quello del 1973, quando il generale Augusto Pinochet attuò un colpo di Stato (sostenuto dagli USA) contro Salvador Allende, presidente democraticamente eletto nel 1970. Pablo narra nella sua lettera del coinvolgimento statunitense nel finanziamento di gruppi di destra e di eversione, fino al golpe, e delle violenze e delle torture subite da lui e dai suoi connazionali. Costretto prima a cinque anni di prigione e poi all'esilio, dichiara di non poter più tornare in Cile perché la sua famiglia e i suoi figli ormai sono nati e cresciuti nel Regno Unito. Pablo conclude la sua lettera con l'auspicio che, così come lui si unirà nel ricordo delle vittime dell'11 settembre 2001, così loro si uniranno a lui nel ricordo delle vittime dell'11 settembre 1973.

Episodio #09: "India"[modifica | modifica wikitesto]

Una donna pakistana non ha più notizie del figlio Salman dal giorno degli attentati alle Torri GemelleCIA e FBI la interrogano ripetutamente, poiché ritengono che il giovane, di fede musulmana, possa essere collegato agli attentati. In particolare, fanno molte domande sul perché non si sia presentato al lavoro quel giorno e sul perché, nonostante avesse deciso di intraprendere la carriera medica e di abbandonare l'accademia di Polizia, detenesse ancora il tesserino di quest'ultima.
Mentre la donna non si rassegna alla scomparsa del figlio, i media iniziano a riferire la notizia di un suo coinvolgimento nell'attentato, cosa che non fa che acuire l'isolamento in cui la donna e la famiglia sono piombati. Solo dopo sei mesi, il resti del ragazzo vengono identificati fra quelli ritrovati fra le macerie e viene ristabilita la verità: si scopre che il giovane è morto mentre prestava soccorso sul luogo degli attentati. Durante l'elegia funebre, la madre denuncia il clima di sospetto che si è creato contro la sua famiglia e contro la comunità musulmana negli Stati Uniti.

Episodio #10: "Stati Uniti d'America"[modifica | modifica wikitesto]

Un anziano trascorre la sua vita da solo in un appartamento oscurato dalle Torri Gemelle. L'uomo, rimasto vedovo, sfoga la sua solitudine parlando con la sua defunta moglie come se fosse ancora in vita e coltivando il suo vaso di fiori, appassiti per la mancanza di luce. Il crollo delle Torri finalmente permette alla luce di inondare l'appartamento e rivitalizza all'improvviso i fiori. L'anziano, felice per l'accaduto, fa per mostrare il vaso alla moglie, ma la luce "svela" l'illusione in cui ha vissuto fino ad allora. Fra le lacrime, rimpiange che la moglie non sia lì a vedere finalmente il vaso rifiorire.



oppure se volete vedere in tale giorno della commemorazione, diversi  punti di vista  oltre   quello ufficiale  : scontro di civiltà , lotta  al terrore  ,  ed  l'ultima sovranisti contro globalisti   (I  II  )  ed  andare  oltre  alla  guerra  e  alla paura



  ecco i migliori film per non dimenticare e guardare alla tragedia dell’11 settembre con occhi diversi.
 Infatti  sono trascorsi 18 anni dagli attentati perpetrati l’11 settembre 2001, che hanno radicalmente cambiato il corso della storia moderna. La caduta delle Torri Gemelle ha segnato il diffondersi di un clima di terrore in tutto il mondo, con cittadini terrorizzati dall’idea che chiunque potesse essere potenzialmente un terrorista. Il mondo non dimentica, non potrebbe farlo, e intanto prova a comprendere ed esorcizzare attraverso la letteratura e il cinema quanto avvenuto. Svariati i film portati in sala, che hanno affrontato il tema in maniera diversa, a seconda del taglio registico. Ecco i  film compreso quello citato prima  altri film  da poter recuperare :

11 settembre 2001 (11'09"01 - September 11)
Fahrenheit 9/11
World Trade Center
United 93
Molto forte, incredibilmente vicino

11 settembre 2001 (11'09"01 - September 11)

Un progetto particolarmente interessante, giunto in sala l’11 settembre 2002. Un anno dopo l’attentato sono stati proiettati 135 minuti di un film particolarmente drammatico, frutto del lavoro dei seguenti registi: Youssef Chahine, Amos Gitaï, Alejandro González Iñárritu, Shohei Imamura, Claude Lelouch, Ken Loach, Samira Makhmalbaf, Mira Nair, Idrissa Ouedraogo, Sean Penn e Danis Tanovic. Svariati punti di vista, un gran numero di attori, per undici episodi differenti, ognuno della durata di 11 minuti, 9 secondi e 1 fotogramma, ovvero 11’09’’01.


Fahrenheit 9/11, 2004


Michael Moore porta in sala nel 2004 il suo Fahrenheit 9/11, documentario di 110 minuti che tenta di spiegare al pubblico perché mai gli Stati Uniti siano finiti nel mirino del terrorismo. Analisi di documenti e interviste, andando a evidenziare il legame tra la famiglia dell’allora presidente George W. Bush e Osama Bin Laden. Un diretto attacco ai piani alti, al potere USA, sottolineando come la tragedia sia stata strumentalizzata a livello internazionale.

World Trade Center, 2006

Oliver Stone seleziona un ricco cast per la sua pellicola drammatica dedicata al racconto della tragedia delle Torri Gemelle. Sfrutta il punto di vista dei soccorritori, eroi che hanno dato la propria vita per tentare di arginare l’immane tragedia. Il cast comprende nomi come Nicolas Cage, Maggie Gyllenhaal, Michael Shannon e Jon Bernthal. Due agenti della Port Authority di New York sono rimasti sepolti sotto le macerie ma, contro ogni probabilità, sono ancora in vita. Le macerie delle Torri Gemelle li sovrastano e ha inizio una corsa contro il tempo per salvarli.
United 93, 2006
Mentre il mondo osservava con terrore le Torri Gemelle crollare al suolo in una gigantesca nuvola di fumo, in volo i passeggeri dello United Airlines 93 lottavano contro i dirottatori. Un atto di puro eroismo, raccontato dal regista inglese Paul Greengrass. In scena le storia dei passeggeri, dell’equipaggio e dei controllori di volo, raccontando nel dettaglio quel tremendo giorno, rendendo omaggio a tutti i presenti su quel Boeing 757 diretto a San Francisco, il quarto aereo dirottato.

Molto forte, incredibilmente vicino, 2012

Pellicola diretta da Stephen Daldry, con Tom Hanks, Sandra Bullock, John Goodman, Jeffrey Wright e Viola Davis, tra gli altri, tratta dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer. Al centro della scena vi è l’undicenne Oskar Schell, che ha perso suo padre nell’attentato dell’11 settembre 2001. Ciò che gli resta di lui sono i suoi ultimi messaggi, ma un giorno entra in possesso di una chiave misteriosa. Apparteneva proprio al genitore defunto, il che dà il via a un viaggio per le strade di New York, alla ricerca di quello che potrebbe essere l’ultimo lascito di suo padre. Lungo la via incontrerà un gran numero di persone, tutte sopravvissute in qualche modo all’attentato, fisicamente, moralmente e psicologicamente.


06/09/18

11 settembre 2001, quando tutto è cambiato: il video inedito

Tra  poco sarà  l'11  settembre  ed  iniziarà il solito fiume di  retorica patriottarda  e filo americana   acritica      e come ben sapete voglio evitare  di essere coinvolto  e  quindi  scrivo  il mio ensiero su tle  fstto   con  anticipo   come sempre  .
Alcune persone corrono su Broadway Street mentre il fumo e la polvere invadono le vie della cittaÌ€ durante il crollo delle torriMa  ora  bado alle ciancie   ecco il mio post 
Nonostante siano passati 17 anni   da tale fatto, benché  ricordo   cosi stessi facendo quel  giorno   e lo shock appena  visto le immagini  in diretta   e  il  balbettare ne  riferlo a  mia madre   appena  rientrata  da Olbia     era andata a  trovare  mia nonna materna , non riesco      e faccio fatica  ancora  oggi nel rivedere   ( o vedere  come in questo caso un video inedito  ) le immagini  o  i  filmche parlano d tale  argomento ,  ad esprimere  concettti   non banali ed  originali 😢😓🧠   cioè   non copiati   d'altri o nel riportare documenti  come quello che trovate  nel post   tratte  da https://www.tpi.it/foto/foto-inedite-11-settembre/   .


In meno di una settimana ha superato i quattro milioni di visualizzazioni il video ripreso l'11 settembre 2001 a New York da Mark LaGanga, all'epoca operatore della Cbs. Sono immagini, durano poco meno di mezz'ora, che riaccendono una ferita mai richiusa. Le ambulanze, il fumo, l'eroismo dei soccorritori e le grida della gente incredula: tutto riporta indietro a 17 anni fa, quando la storia degli Stati Uniti e del mondo cambiò per sempre.

Non avendo ancora realizzato che fosse in corso un attentato terroristico, l’architetta Isabel Daser, allora incinta di otto mesi, chiese a un collega di scattarle una foto ricordo
Ora   L'unico  concetto che  mi viene   in mente  è scontato  per chi  mi conosce  e  mi segue sia qui che  sui  social  da 14  anni  (  alcuni \  e di voi  anche  da  prima quando ancora pivello  scrivevo sui news groups  o forum )  , è  questo : sia che si tratti come credo di un auto attentato per creare il casus belied eliminare un regime come quello di boll laden non più sostenibile dopo acverlo sfruttato cpntro i sovietici in afganistan sia che si tratti d un attentato anzi  fatto dai fondamentalisti mussulmani \  islamici sempre un atto vile, bastardo ed  criminale e terroristico è . Che gli si è si nel primo che nel secondo rivoltato contro per le porcherie che ha fatto negli ultimi due secoli a gli altri



08/01/17

AL lupo Al Lupo II adesso anche le bufale di falsi attentati dell'ISIS con campioni di profumo

Dopo   gli  allarmismi  ( vedi  url  sopra  )  e la bufala   dell'imminente  attacco Isis  in friuli

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, meme, sMS e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS


didascalie riportate qui sono
  di :  


fatta  con leggerezza  come ammette  la protagonista .Eccone  un altra  che  circola   da  novembre  scorso  su wzp  Infatti da
Valentina Moroni 22 hsono tornati i profumi al veleno,ora su whatsapp.ovviamente è una bufala : "Se trovate dei cartoncini con dei campioncini di profumo. ..nella cassetta della posta...NON INALATELO....È un veleno letale. ..che da arresto cardiaco immediato....Gia ..a Bari ne hanno sequestrato 5000 pezzi.....e da analisi fatte si è riscontrato la pericolosità del liquido contenuto. .Mi raccomando ...fate girare.....Fonte della Polizia di Stato sezione Anticrimine"

su  https://www.facebook.com/groups/GruppoAntiBufale/?fref=ts

 ecco  come smontarla   grazie  al prezioso  articolo   di https://www.bufale.net/home/bufala-campioni-profumo-veleno/

Un nostro contatto ci invia la screenshot di un appello da lui ricevuto, che riportiamo integralmente:


10730898_10205225798714502_6603340343320423595_nIl testo, didascalia di una immagine apparentemente in ebraico, contiene le seguenti parole:
TRADUZIONE: Fate attenzione. Sembrano confezioni di campioni di profumo ma in realtà sono veleni letali .. Vengono messe nelle cassette della posta dagli arabi . NON ODORARE. divulgare il più possibileb.
Come per molte altre bufale già viste su questo sito la comunanza di immagini evidentemente straniere ed un testo meccanico denunciano l’origine di “bufala tradotta” dell’appello.
si tratta di una bufala già archiviata da Snopes nel lontano 2001, ritornata in auge nel 2010, nel 2011 ed ora attualmente.
La fonte originale della bufala è di testo assai simile:

I feel that it is important to inform you of very important information that I was told. Seven women have died after smelling a free perfume sample that was mailed to them. The product was poisonous. If you receive free samples in the mail such as lotions, perfumes, diapers etc… throw it away. The government is afraid that this might be another terrorist act. They will not announce it on the news because they do not want to alarm us of any danger.
Sento di dovervi informare di questa importante informazione che mi è stata riferita. Sette donne sono morte dopo aver odorato un campione gratuito di profumo che le era stato messo nelle cassette della posta. Il prodotto era velenoso. Se ricevete campioni gratuiti nella posta come lozioni, profumi, pannolini ecc… buttateli. Il governo è preoccupato che questo sia un atto terroristico. Non lo dicono nelle notizie perché non vogliono allertarci del pericolo.
Le uniche differenze di rilievo rispetto alla neonata versione Italiana sono la sparizione del numero di vittime e la sostituzione degli “atti di terrorismo” (essendo la bufala nata nel 2001, era molto vicino lo spettro dell’attentato al World Trade Center) e la sostituzione coi non meglio precisati “arabi”, il “nemico di turno”.

Riporta Snopes come questa notizia, del tutto infondata nasca dalla fusione di due bufale ancora più antiche, derivanti da tempi precedenti Internet
This baseless bit of scarelore appeared to be a combination of two older, equally unfounded pieces of the same genre: the perfume robbers tale (women in parking lots lured into sniffing cut-rate perfume lose consciousness and are robbed while they’re out) and the Klingerman virus scare (blue virus-laden sponges mailed in envelopes marked “A gift for you from the Klingerman Foundation” have caused23 deaths). But lore moves forward with the times, so this newer caution incorporated “terrorists” (presumably Middle Eastern) into the mix.
Questa infondata leggenda metropolitana nasce dalla combinazione di due leggende più antiche, e prive di fondamento: la storia dei ladri armati di profumo (in cui donne venivano invitate ad annusare campioni di profumo nei parcheggi, perdevano conoscenza e venivano derubate) e la bufala del Virus Klingerman (in cui buste marchiate “Un regalo dalla fondazione Klingerman” contenenti una spugna blu piena di virus avrebbero causato 23 morti). Ma le leggende urbane evolvono nel tempo, così questa nuova formulazione ha incorporato i “terroristi” (presumibilmente Mediorientali) nel mix.
Come per le bufale “madre” è infatti impossibile che, se davvero un veleno così perfezionato sia mai esistito, il “Governo” possa mettere in atto una cospirazione così precisa da occultarne le vittime, ma contemporaneamente così debole da consentire ad un qualsiasi utente di Facebook di smascherarla.
Nondimeno, non è mai esistita alcuna donna che sia entrata anche solo in possesso di questi “campioncini contaminati dagli arabi”, ed anzi, nel 2002 un’assistente amministrativa dell’Ufficio Legale della Contea di Harris, in Texas, fu ufficialmente sottoposta a reprimenda formale per aver contribuito alla diffusione della bufala usando la sua casella di posta di lavoro, ammantando involontariamente la bufala del crisma dell’ufficialità.
Nonostante le numerose smentite avute dalla bufala oltreoceano, la stessa è ora pervenuta qui in Italia.
Potete quindi tenere tale appello in nessun conto, essendo del tutto infondato.

16/11/16

quando la contro informazione diventa bufala e disinformazione e sciacallaggio il caso di Valeria Solesin

ma questi individui 😈😡perchè non la piantano💥 e continuano Rosario Marcianò, Tommaso “Tommix” Minniti e Salvo Mandarà (qui il suo profilo Facebook).




Scritto da Maurizio Perrone










È passato un anno dagli attentati di Parigi e dalla morte, tra gli altri, della nostra connazionale Valeria Solesin. Pochi giorno dopo gli attentati, scrissi un articolo sul mio precedente blog mostrando i deliri di alcuni personaggi che si aggirano per il Web: secondo loro Valeria Solesin non è morta al Bataclan ma è alle Maldive, pagata dallo Stato italiano, e gli attentati sono finti. Nessun morto e solo una grande recita, come a ogni attentato, secondo personaggi ormai noti come Rosario Marcianò, Tommaso “Tommix” Minniti e Salvo Mandarà (qui il suo profilo Facebook).
Rosario Marcianò è ormai noto per essere quello che lotta contro le “scie chimiche”, palese bufala che continua ad avere numerosi sostenitori. Dal suo profilo Facebook, che ora ha chiuso o è stato fatto chiudere dalle autorità, andava raccontando che Valeria, che probabilmente era un personaggio inventato, era comunque viva e se la stava spassando alle Maldive, pagata dallo Stato, dopo la messa in scena dei finti attentati.





















Bara vuota, parenti che recitavano e c’è stato chi ha pensato al fidanzato come complice dell’eventuale assassinio. Il seguente video è veramente pessimo:





Marcianò attaccò anche Gino Strada, Emergency e il padre di Valeria, alludendo che potesse essere un suo “acerrimo nemico” truccato.


















La famiglia Solesin è stata avvertita dell’esistenza di queste assurdità e qualche mese dopo Rosario Marcianò è stato denunciato dalla famiglia stessa. Nell’Agosto del 2016 Marcianò tornò alla carica con due nuovi video:





Questa assurdità sono state dette anche da Tommaso Minniti, in arte Tommix, un altro “complottaro” contro le scie chimiche e altre baggianate che ha pubblicato dei video sul tema:




Un altro che diffonde queste assurdità grazie anche alla sua web radio, dubitando della veridicità degli attentati e parlando di manichini usati nei successivi attacchi come quello di Nizza, è Salvo Mandarà. Mandarà è noto per la sua guerra contro le banche, l’euro e l’Europa utilizzando bufale quali il signoraggio bancario. Ultimamente è tornato alla ribalta per la sua presa di posizione contro le tasse: “Io non le pago perché non sono tenuto a pagarle e comunque non le dobbiamo pagare perché sono un furto”. Inoltre poco tempo fa è stato vittima di una ridicola trappola sul Web: un ricatto sessuale dai risvolti molto spassosi. Qui una sua diretta Web sull’argomento:




Qui sotto una serie di risposte veramente interessanti sull’argomento tasse:



Spero che un giorno anche questi ultimi due personaggi della rete citati paghino per quello che hanno detto…

[Aggiornamento]

In data 12 Novembre 2016 Rosario Marcianò ha postato su Twitter e Google+ nuovi collegamenti ai suoi articoli. A quanto pare non ha intenzione di smetterla…

16/10/16

curare \ ridurre la depressione senza uso ( se non in casi eccezionali ) di farmaci ed antidepressivi

In attesa che si placassero le polemiche e trovare ( soprattutto le parole adatte per parlare di tali argomenti senza venire accusato di lanciare accuse d'insensibilità ( vedere discussione sula mia bacheca ) verso tali tematiche, ho deciso di parlarne solo ora ,dopo un periodo d'ibernazione
A  farmi cambiare  idea    sono  stati   : 1  )  quest'articolo e  questo video  su  Piero cipriani  ., 2)  la  canzone  (  che    sto sentendo in sottofondo   con spotfiy mentre  scrivo  il post  )   le  storie che  non conosci   di  Samuele Bersani - Pacifico   e   questa   cover  di Bob Dylan



 che sentite  e sentirete  ancora  riecheggiare   sui media   ufficiali  e  non   fino al   10  dicembre  ovvero quando  sarà consegnato    il  nobel  ( non   sto a  dilungarmi  troppo  le  rispettive polemiche ,   su pro e  i contro     che  esso  ha  suscitato  , ne  dirò   da  che  parte  sto   anche  se  chi  legge iil  blog  e  i  interventi  su  facebook   sà  che  sono  fautore  del sincretismo culturale  e   della  contaminazione delle  arti  e  quindi lo capirà ) a  Bob  dylan  il premio nobel  per la letteratura  del  2016  .

Ora  dopo questo  spiegone  vediamo  di chiarire   il mio pensiero già  espresso    nella  discussione avvenuta  sul  mio  fb  (   collegamento righe  precedenti  )




Io non volevo   come sono stato accusato  anche  molto  duramente   d'offendere  chi  chi ne  soffre   ,  ne ha sofferto  in maniera    diversa  e\o più o  meno ciclicamente    ne esce  e    e   ci  ricade  (  come il  sottoscritto  )
Ovviamente  dipende  da  caso a caso  per  me    o per  altri  tali metodi   senza  medicine  funzionano   e  me  li attenua  (  perchè  io  ,  da profano  penso  che  tali problemi  siano per  sempre  )  altri  non  funziona  ed   hanno bisogno anche  del supporto di tali medicine   . come  queste    testimonianze  . La prima presa  dal mio post


le  altre  due  dalla

12/09/16

come ricordare l'11 settembre 2001 senza ovvietà e stupidità ideologie varie

Io davanti  a  classico   " fiume  d'inchiostro  " spengo  \ silenzio video  e  tv  ed  quando è possibile anche i social perché (  anche se  non ci    riesco  completamente  )  davanti ai  minuti di silenzio  ufficiali  e   alla    , ogni  anno  la  solita storia  , ridondante    : 1)  retorica  ufficiale  ipocrita ., 2)  al complottismo  spinto  che  va ben  altro  i  dubbi  e le ipotesi  alternative  alla   lacunosa  versione  ufficiale  ., 3) alla  diatriba  anti islamica  con punte  d'odio  leggere  l'ultima oriana  fallaci  e  i suoi   ,  soprattutto  i  neo  seguaci   ., 4) le bufale  e le panzane  ., 5)  l'essere  considerato  anti americano perché  magati  hai  detto  con ironia     che  se lo saranno fatti  da  soli  o perché ricordi  e  celebri maniera   non  ufficiale  ed  ogni  volta  i maniera  diversa ( vedere  i  miei post  degli anni  scorsi  ) o non  hai  visto   perché traboccanti   di retorica  i  vari film  sull'argomento   e  consideri l'unico  bello  ,  vedere  il  secondo  video  sotto il  film  collettivo   che  viene   accusato  dai  soliti imbecilli   d'insultare le  vittime e  gli Usa   insomma  d'essere contro  l'America   insomma  a tutto questo  bla ....  bla .... preferisco il silenzio  totale , almeno  quel giorno





 Ora  alcuni \e  , specialmente  quelli nuovi    o che mi seguono da  fb  ,  penseranno che l'articolo \ post  d'oggi  sia    una   posizione  arrendevole  \  attendista   o peggio  io non voglio prendere posizione \ schierarmi  per  evitare     che venga  etichettato   come antiamericano  o complottista    . Invece  , chi  mi segue   con attenzione e  senza preconcetti o  dalle origini   ( ed  anche  da  prima   cioè nel mio ingresso  nel  web )  sa  come la penso    qual è  la mia posizione   :   sul 11  settembre  , sul  dopo    e  sulle  guerre  di propaganda  cioè ipocrite ed  fallimentari  che  continuano  nonostante   dovrebbero essere  state  spazzate  via , dalla fine  della  guerra  fredda e  dallo schieramento dei due  blocchi , ma  che  continuano   invece  a resistere  e  fare danni  peggiori  .
L'unica cosa  che posso dire     è sintetizzata  da queste  due    foto, la prima scattata  da me  , ad un   murales  d'orgosolo    qualche  anno dopo  il  2001

perchè  certi  eventi   sia  che

   se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti. 

 sia    che  non ci crediate ma abbiate  una vostra idea  , ti rimangano  dentro   tanto ricordare cosa  stavi facendo  o dov'eri    quel giorno  ed  in quel momento   ed  come hai appreso la notizia   \  l'evento  ....  forse  èmeglio chem fermi qui altrimeni  scaod  anch'io  in quello che mi sono promesso  d'evitare  e che  contesto  ed  abborro

18/07/16

La morte oscura di David Carradine di matteo tassinari




Sulle ali

del complotto
L’attore David Carradine è stato vittima di un omicidio? Vittima di un omicidio verso sé stessi, quindi un suicidio? Oppure un’accidentale disgrazia di magia sessuale? Parte tutto da qui quello che in Italia non sanno per la solita pigrizia italiana, una pigrizia che è come una scabianel cuore. Qualcosa di potente, molto forte, molto intrinseco, molto strano.
In certi luoghi corre insistentemente voce, che l’attore David Carradine di Kill Bill di Tarantino, sia stato ucciso da un “illuminato”, anche se la vittima risulta essere la stessa persona che ha commesso il crimine. Forse è stato assassinato perché era diventato un “ricercatore?”. Oppure l'hanno ucciso e poi hanno inscenato la finta e macabra posa?
A quanto pare, Carradine stava indagando per conto suo, sulle “società segrete”, sette orientali e sette sataniche. Secondo un giornale thailandese, l'attore è stato trovato in un armadio e svestito. A fornire un’altra versione, è il giornale online inglese The Sun, che afferma una possibile e nefasta conseguenza di un gioco erotico. Un ufficiale di polizia thailandese, ha detto che Carradine è stato trovato nudo, con la corda che gli stringeva il collo ed i genitali. Non oso pensare a prima. Non OSO pensare. OTO, semmai.



L’Ordine dei
Templari d’Oriente

Due dei personaggi più famosi dell’OTO(Ordine del Tempio Oriente), la fidanzata di Jack Parsons, ingegnere missilistico e occultista con simpatie sataniste, Marjorie Cameron Simbolista anch’essa occultista e l’attore Dennis Hopper, lui c’è sempre quando si mesta nel torbido. Per la verità l’Ordine dei Templari d’Oriente si può ricercare online, in quanto hanno molti legami espliciti con molte persone conosciute e famose e importanti, dall’attore John Carradine all’attivista gay Harry Hay.

Sex and Rockets
L’innovativo libro scritto da Carter nel 2000, “Sex and Rockets: The Occult World of Jack Parsons” e l’opera fotocopia del 2005 di George Pendle “Strange Angel”, forniscono maggiori dettagli, soprattutto per capire da dove provengano i soldi.

I libri su Parsons osservano che la spinta per la Loggia Agape arrivò da una visita alla sezione di Vancouver dell’OTO, nella quale Wilfred T. Smith s'incontrò con Aleister Crowley.


Organista
di una   setta
Ben presto Smith inviò dei soldi a Crowley per l’OTO di Hollywood, dove gli adepti erano molti. Attori, attrici, gente senza volto, parecchia umanità persa in cerca di qualcuno che gli dicesse cosa fare. Da qui molte cose strane ci hanno invaso la gola ed il buco del culo. Con Parsons che rimaneva nell’ombra, Smith chiese il permesso a Crowley per creare una sezione dell’OTO con il nome di Loggia Agape. John Carradine visitò la casa, forse perché era un membro dell’OTO oppure, a “scopo di ricerca. Di lì a breve avrebbe dovuto interpretare l’organista di una setta satanica nel film The Black Cat.

Carradine apparve in The Black Cat interpretando “l’organista della setta” dove rimane ucciso in un’esplosione, quando il mitico Bela Lugosi irrompe nella sede della setta.Si vede Lugosi che attiva l’ordigno e poi un’inquadratura dell’esterno con la casa che esplode. Le perversioni sessuali di John Carradine, come uno dei Bounty Drive Boys, sono esaminate anche nel libro Hollywood’s Hellfire Club scritto da Gregory Mank.

Carradine aBangkok
Dunque, il padre era un devoto membro dell’OTO negli anni Trenta, oppure in un classico stereotipo hollywoodiano, si stava solamente avvicinando a questa materia, come ha fatto di recente Heath Ledger nel ruolo di Joker, per approfondire le questioni proibite su cui stava compiendo ricerche.

La Rivelazione 

del Metodo
David Carradine stava facendo qualcosa di simile a Bangkok e in altri luoghi? Carradine padre, sappiamo ora, che aveva lavorato con coloro e che stavano cercando di comprendere le versioni moderne degli Illuminati. I Carradine, hanno partecipato alla pericolosa partita dei doppiogiochisti? Nel decodificare il processo alchemico di questa vicenda, inutile dire che dobbiamo esaminare più a fondo quella che Michael Hoffman in Secret Societies definisce la “Rivelazione del Metodo”.
Gli indizi sono ovunque e la vicenda si svela in maniera inquietante davvero. Dobbiamo solo aprire gli occhi e guardare. Nel giugno del 2009, David Carradine è stato trovato cadavere nella sua stanza al Park Nai Lert Hotel, Bangkok. La polizia ha riferito che era morto da almeno 12 ore, spegnendosi il 3 giugno 2009. Le prime versioni di come è stato ritrovato, legato con delle corde intorno al collo, alle mani e al pene, sono state corrette e modificate, diventando sempre più confuse in ogni ripetizione della vicenda.
Il fatto che delle fotografie del cadavere siano state pubblicate sui quotidiani ha sconvolto gli americani che hanno visto David Carradine “impiccato” all’armadio della sua stanza d’albergo in Thailandia, il Kill Bill di Quentin Tarantino Volume 1 e 2.
Bangkoks 5-Star, qui in mezzo c'è l'hotel dove è stato ritrovatro Carradine




Le mani di Carradine
Mentre questa immagine potrebbe sembrare piuttosto esplicita, sembra che abbia gettato dei dubbi sulla “storia di copertura” delle autorità locali di Bangkok, sul fatto che si tratti di un chiaro caso di suicidio. Le mani di Carradine, legate, sono mostrate al di sopra della testa e ora ci si chiede come si sia potuto legare così le mani? Il servizio informativo di Infowars ha aggiunto un problema che fa ripensare alle posizioni dell’OTO.
Il corpo di David Carradine al Swissotel


Lmorte oscura

      dDavid
Ecco quello che hanno svelato: nel corso di un servizio che è andato in onda al Larry King Show, il corrispondente della CNN afferma che la morte di David Carradine “è stata anomala e anormale, un decesso non naturale. E le prove mostrano che c’erano delle corde legate intorno al collo di David e intorno ai suoi genitali e queste erano legate assieme. C’è un rapporto secondo cui c’erano delle corde legate ai polsi”.
David Carradine in Kill Bill di Tarantino
Più avanti, si sosterrà che un produttore e regista di nome Damian Chapa, che ha lavorato con Carradine, ha affermato che crede ci sia stata violenza gratuita nella morte di Carradine. E ha detto che nessun altro lo sa ad eccezione della sua famiglia, la famiglia di Carradine e i suoi amici e le persone che gli stavano più vicino, ma David era molto interessato nel fare indagini e a scoprire i segreti delle società segrete. Era un battitore libero in queste inchieste personali che in qualche modo influenzavano l’attore.

I segreti del luogo
Un aspetto della vicenda su cui sembra non si sia stato indagato a sufficienza è dove David Carradine sia morto. Quali sono le peculiarità di questo luogo? Perché lo chiedo? La toponimia mistica e il linguaggio del gergo alchemico, fanno parte di un processo che dipende dal matrimonio tra azione nel corso del tempo e posizioni fisiche sulla terra viste come “luoghi del potere dalla visione magico-geografica della criptocrazia che considera la terra come un’enorme scacchiera”. Sembra che Carradine avesse scelto accuratamente questo posto.


Magia sessuale

Un hotel di lusso a 5 stelle a Bangkok, il Swissotel che offre un rifugio straordinario nell’animata capitale thailandese, con ristoranti rinomati, un rigoglioso giardino tropicale di oltre tre ettari e delle graziose camere di rappresentanza. Ma dobbiamo cercare più in profondità e qui avviene l’incredibile. La posizione dell’hotel è fondamentale. La toponimia mistica degli obelischi in luoghi come Dealey Plaza e vicino al Lorraine Motel, potrebbero rispecchiarsi in un’analoga forma di chiaro simbolismo vicino al luogo della morte. 
Sappiamo che Carradine padre, era coinvolto con l’OTO. Non sappiamo in che cosa fosse interessato David Carradine, se stesse compiendo delle indagini o delle ricerche. E’ interessante il fatto che uno dei suoi primi ruoli, quando decise di intraprendere la carriera di attore, fu in una produzione televisiva per l’Armstrong Circle Theather, chiamata il documento segreto.
Dopo “Kung Fu” David Carradine intraprese il ruolo da protagonista nella misteriosa produzione underground – un nuovo genere di film d’azione – Death Race, il suo ultimo ruolo sarebbe tuttavia quello più enigmatico. La famiglia di Carradine ha chiesto all’FBI di indagare se l’attore sia morto di asfissia autoerotica o di omicidio. Hanno anche chiesto che venga effettuata una seconda autopsia. Le nuove risposte porteranno ad altre domande? O porranno fine ad ulteriori indagini su questa strana morte da “impiccagione”, concedendo una tregua a coloro che indagano su diversi altri “suicidi da impiccagione” poco chiari che potrebbero avere indizi con nomi e cognomi?
Il legale della famiglia Carradine, ha parlato allo spettacolo televisivo Larry King Live e ha smentito le voci di suicidio, sostenendo invece che David Carradine potrebbe essere stato ucciso da “sicari di una setta segreta di Kung Fu” dopo che è stato rivelato che Carradine stava tentando di portare alla luce dei gruppi che lavoravano nella malavita organizzata (Yakoza) collegata alle arti marziali. La famiglia Carradine si è lasciata andare ad altri commenti indicando che David Carradine è stato assassinato perché stava indagando sulle “società segrete dei signori del crimine Kung Fu”.
 Carradine e l'ex moglie, sessualmente ripugnante
La sua ex moglie, che stava valutando delle proposte per un libro su David Carradine, ha detto ai media: “Se fosse stato coinvolto nelle società segrete, era una cosa di cui anch’io non sapevo assolutamente nulla. Ma lui aveva dei grandi segreti”. Poi perché la Thailandia? Questo vorrebbe dire che stava compiendo delle ricerche nelle cosiddette gang di Muay Thai, è così.
Membro della Yakuza e tatuaggi in tema
Oppure stava effettuando una ricerca più vasta sulla Hung Society (la società del Paradiso e della Terra), le Triadi cinesi e la Yakuza giapponese? La teoria del complotto omicida ha delle forti somiglianze con la morte di Bruce Lee avvenuta nel 1973. Secondo fonti gettonate come Yahoo News la morte di Lee è imputabile ad un attacco cardiaco anche se la maggior parte delle persone ha parlato di edema cerebrale. Ci sono altri che credono che la leggenda delle arti marziali sia stata assassinata dalle Triadi cinesi. Considerando che il ruolo in “Kung Fu” era di Bruce Lee prima che venisse sostituito dalla politica di Hollywood da David Carradine, si tratterebbe di una coincidenza davvero affascinante per quanto inquietante.