propone di portare l’educazione sessuo-affettiva nella società, senza aspettare i tempi biblici della politica e delle istituzioni.Fondata da Rise Up Community e Flavia Restivo, INSE ha appena lanciato dei corsi avanzati di educazione sessuo-affettiva che si rivolgono direttamente ad addetti ai lavori, professionisti del settore, educatori, formatori, ma anche semplici cittadini che vogliono conoscere di più sé stessi e il proprio rapporto con gli altri.Italy Needs Sex Education compie un vero e proprio atto di supplenza culturale nei confronti dello Stato italiano. E io voglio fare di tutto per supportarli in questo.Il 13 gennaio parte il nuovo corso INSE, nell’ambito di un percorso in cui ascolterò professionisti e porterò a mia volta la mia esperienza da comunicatore che da anni lavora sui social e su questi temi.Spero di vedere tanti di voi iscrivervi, partecipare, condividere anche con il passaparola.È un atto di crescita personale e collettiva che come cittadini abbiamo il diritto e il dovere di compiere.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
14.1.26
se maometto non va alla montagna è la montagna che va da maometto . Italy Needs Sex Education compie un vero e proprio atto di supplenza culturale nei confronti dello Stato italiano. insegna l'educazioe sentimentale - sessuoaffettiva a i ragazzi al posto della scuola
propone di portare l’educazione sessuo-affettiva nella società, senza aspettare i tempi biblici della politica e delle istituzioni.Fondata da Rise Up Community e Flavia Restivo, INSE ha appena lanciato dei corsi avanzati di educazione sessuo-affettiva che si rivolgono direttamente ad addetti ai lavori, professionisti del settore, educatori, formatori, ma anche semplici cittadini che vogliono conoscere di più sé stessi e il proprio rapporto con gli altri.Italy Needs Sex Education compie un vero e proprio atto di supplenza culturale nei confronti dello Stato italiano. E io voglio fare di tutto per supportarli in questo.Il 13 gennaio parte il nuovo corso INSE, nell’ambito di un percorso in cui ascolterò professionisti e porterò a mia volta la mia esperienza da comunicatore che da anni lavora sui social e su questi temi.Spero di vedere tanti di voi iscrivervi, partecipare, condividere anche con il passaparola.È un atto di crescita personale e collettiva che come cittadini abbiamo il diritto e il dovere di compiere.
9.12.25
il dott Pierluigi Congiu 65 nonostante il grave incidente ha rimesso il camice per aiutare i pazienti ., Lo specialista Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicanalista, avverte: «I genitori non si nascondano davanti ai tabù»«Sessuo-affettività, non concentriamoci su temi ideologici» ., Il mare che cura, ad Alghero la vela diventa terapia per ragazzi in difficoltà Un viaggio nell’Accademia di Laurent Campus
.....
«Sessuo-affettività, non concentriamoci su temi ideologici»
Lo specialista Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicanalista, avverte: «I genitori non si nascondano davanti ai tabù»
purtroppo il video dura troppo e downloadhelper me lo a si scaricare ma non mettere su blogger deovete accontentarvi dell'intervista scritta o consultate qui la pagina dell'unione sarda :«Sessuo-affettività, non concentriamoci su temi ideologici»
«Sessuo-affettività, non concentriamoci su temi ideologici» Lo specialista Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicanalista, avverte: «I genitori non si nascondano davanti ai tabù» La Camera haapprovato il disegno di legge Valditara. Passerà al Senato dopo la sessione di bilancio. L’educazione sessuo-affettiva entra così nelle scuole medie e superiori. Ma solo col consenso dei genitori. Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista, è uno specialista in disturbi alimentari e salute mentale degli adolescenti. Collabora con due format Rai: Storie Italiane e Fame d’amore. Apre il suo sito internet con un pensiero: «In questo tempo di grandi fragilità, io credo nell’ascolto che cura». Ecco la “sua” educazione. Arriviamo in ritardo. E divisi.
«In questo Paese rendiamo tutto dibattito ideologico. Ci dimentichiamo che il mondo sta cambiando radicalmente. E il cambiamento va interpretato, innanzitutto da noi adulti».
Pericoli?
«Il sistema dell’informazione è complesso. Pensiamo ai social e a come trattano la sessualità. Anziché insistere sulle attività educative e pedagogiche, si dibatte sulla scuola, sul “posto”, giusto o no, dove affrontare questo tema. È assolutamente anacronistico».
Ma è naturale pensare alla scuola.
«Sì, ma dimentichiamo il cuore della questione. Dobbiamo chiederci che cosa insegnare ai nostri figli sulla sessualità e sull’affettività. Invece ci concentriamo su questioni ideologiche. La scuola non è l’unico focus, così non stiamo affrontando i contenuti».
La politica non ce l’ha fatta: 34 proposte di legge, nell’80 ci ha provato anche Tina Anselmi. Cattolica, ex partigiana, primo ministro donna. Curioso?
«Era un altro Paese, con presupposti culturali totalmente diversi da oggi. Politici di quel livello puntavano a fare passi avanti proprio in direzione della crescita culturale».
Ecco, crescita. I ragazzi raccontano che in famiglia il tema resta un tabù.
«Non sono temi facili, quel tabù è quasi naturale. L’emergenza sta nell’accessibilità ai contenuti sessuali. I ragazzi di 14, 15 anni hanno tutto in un click. Capisco le difficoltà dei genitori, ma rispetto a quel tabù non devono nascondersi. Parlo da psicanalista: hanno il dovere di affrontarlo e di essere preparati».
Mica poco.
«È molto importante aiutare i genitori. Ha ricordato Tina Anselmi. Il tema della sessualità era il tema del bene pubblico, della crescita sana. Un principio molto superiore rispetto al tema ideologico. Forse la classe politica di oggi fa fatica a individuare le priorità. Il futuro del nostro Paese sono i nostri figli, non le questioni partitiche»
Cedo all’ovvio. La Svezia, 70 anni di educazione sessuale. Oggi è il Paese con la maggiore parità di genere.
«È un tasto dolente. Da noi in Italia c’è un metodo vecchio per affrontare temi nuovi. Parcellizziamo per singoli segmenti. È giusto combattere la violenza di genere, educando alla sessualità. Mapoi c’è anche il resto, che non è scollegato. E così poco importa se una donna entra nel mercato del lavoro con il 30 per cento in meno di capacità economica rispetto a un suo pari grado di sesso diverso. Non ci occupiamo del gender gap, delle discriminazioni sociali».
Quindi una visione limitata.
«Dobbiamo impegnarci tutti per una coerenza culturale, sociale, politica ed economica molto più ampia. I modelli che funzionano non sono quelli che dibattono su “educazione sì, educazione no”. Sono quelli sociali, e sottolineo sociali, che si basano su un modello politico che crea un contesto di rispetto».
Siamo già oltre.
«Attenzione a tutte le disparità e le diseguaglianze. Possiamo fare i corsi migliori sull’educazione affettiva, ma non avranno effetto se non si risolve la discriminazione».
Legge Valditara, domanda scontata. A che età serve l’educazione sessuo-affettiva?
«Domanda difficile, il punto è fondamentale. Siamo sinceri: i nostri ragazzi a 9, 10 anni entrano in contatto con contenuti di natura sessuale. Mettiamoci allora in un’ottica di protezione. Offriamo contenuti seri, sani, legittimi. Abbiamo un antagonista, non un nemico, che si chiama digitale e che di fatto non governiamo. Dobbiamo essere attrezzati per il confronto, anche quando i nostri figli sono nella preadolescenza. Può essere utile e importante».
Il mare che cura, ad Alghero la vela diventa terapia per ragazzi in difficoltà
Un viaggio nell’Accademia di Laurent Campus
Sul mare di Alghero, tra vele antiche e onde del Mediterraneo, bambini e adolescenti scoprono la forza di fidarsi e collaborare. È qui che Laurent Campus, 58 anni, trasforma la sua passione per la vela latina in un progetto unico: “Mare come Terapia”.Nato dalla sua esperienza personale con il figlio, il progetto accoglie giovani con fragilità psicologiche e sociali, offrendo loro esperienze in barca che uniscono crescita personale e antichi saperi.
La barca-maestra “Santa Barbara”, del 1953, diventa così una scuola di vita: a bordo non ci sono ruoli fissi, tutti collaborano e imparano a comunicare e affrontare insieme le sfide. In cinque anni oltre 800 ragazzi hanno partecipato alle attività, spesso in collaborazione con la Asl di Sassari. Durante l’inverno, l’apprendimento continua con artigiani e maestri d’ascia, tra restauri e lavori in cantiere.Il progetto punta ora a trovare una nuova sede-cantiere e ha attirato l’attenzione del Parco di Porto Conte e del Comune di Alghero, pronti a sostenere un’iniziativa che unisce cultura, inclusione e terapia sociale.
25.11.25
quando si smetteranno le bufale e le deligittimazioni delle iniziative culturali come quelle contro la mostra sul patricarto il 25 novembre smetterà 'essere una giornata retorica e rompi
Per fare fronte a questo scempio, le istituzioni hanno giustamnìmente introdotto nuovi strumenti di prevenzione: divieti di avvicinamento, pene più severe e altre forme di tutela come il braccialetto elettronico. Ma tutto questo, purtroppo, non è bastato. Si agisce troppo poco e male con preconcetti e pregiudizi sulla prevenzione, l’educazione ( vedere la mancata proposta , problema atavico in italia sono d'anni che non siriesce ad introdurre nel sistema scoastico l'eucazione affettiva e sessuale ) e il contrasto agli stereotipi. La lotta alla violenza deve spostarsi sul piano sociale e culturale ed informativo vista la propaganda e le Fake news e disinformazione che ancora persiste . In sintesi Dobbiamo come dice l'articolo riportato a sinistra sopra tratto da Giallo della scorsa settimana e il suo speciale sul 25 novembre Ma soprattutto rispettiamo , proviamoci il più possibile almeno , con i fatti ogni giorno : Ma soprattutot , scusate se mi ripeto ancra una volta fare come la poesia citata ad inizio post
Curare con erbe e fuoco non è folkore sono pratiche antiche . La loro forza empatia e contatto umano la spiegazione dell'antropologo TiraGallo
Leggi anche https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2026/01/lisola-degli-sciamani-dalla-guaritrice.html mi ha criticato e detto ...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
-
Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...
