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05/12/17

. come sopravvivere alle feste natilizie III Come Sopravvivere ai Pranzi di Natale da Vegetariano e vegano




Dopo a  prima puntata  ho ricevuto   la lettera  da  alcuni   miei contatti   vegeatariani ed  vegani  .  in cui   mi si dice  : <<  vediamo se parli delle  nostre sofferenze   oltre  che  le  ricette  vegane  >> . 

Mi hanno anticipato  . Infatti    volevo  e  faccio   fare  un post   che parlasse   delle soffferenze    dei vegani (   sia  che lo siano  per scelta o per  moda )   merita  rispetto     basta  che nesuno : ne  noi carnivori  o mangiatori  consapevoli (  come nel mio caso )   o  vegetariani e\o vegani impongono   a  gli altri la loro scelta  o si isolano come **** un mio amico  che  a natale e  pasqua  preferisce passarle da   solo perchè  non viene accettato e perchè  gli  altri  mangiano  la  carne .  Secondo me  un po'  di ripasso   di questo vecchio  cartone non gli farebbe  male  , soprattutto   gli ultimi minuti  . Perchè entrambe " le  divergenze   alimentari  " posso convivere l'importante  è  il rispetto  reciproco  



 da  http://laverabestia.org/play.php?vid=5237

Ora   ecco la  mia  "  guida   ( per  ricette     rimando alle  mie guide degli scorsi natali  vedere  archivio   blog  )  tratta  con modifiche    , visto che qui affronta il  punto vegetariano , da https://www.wikihow.it/Sopravvivere-ai-Pranzi-di-Natale-da-Vegetariano



Metodo
1
Prepararsi in Anticipo

  1. 1
    Se sei deciso a non consumare alcun prodotto di origine animale, parlane con chi ti ospita a pranzo o  a cena  . Dovrai sapere con esattezza cosa finirà nel piatto. C'è carne anche nei contorni? E nelle salse? Sono disposti a venire incontro ai tuoi desideri? Sei tu a conoscerli bene -- come ti risponderebbero ? Renditi disponibile a un compromesso. Puoi offrirti di ospitare tu il pranzo (facendoti carico dell'impegno e delle difficoltà di gestire i gusti di tutti), offrirti di aiutare a cucinare (in modo da poter influire sugli ingredienti o metterti da parte le porzioni prima che vi finisca della carne), oppure offrirti di portare dei contorni. Dovrete stabilire insieme il menu ! Magari o  facendo  solo  vegetariano   o piatti  misti    delle due " correnti " alimentari  
  2. 2
    Se sei disponibile a barare un po', valuta se non dire proprio nulla. Molti vegetariani e  vegani  pensano che se non ne fanno una grande questione, allora non la faranno nemmeno gli altri. Quindi se ti va bene usare logica, ragione e un po' di adulazione ("Mmm, nonna, sembra buonissimo! Che c'è dentro?"), potresti sopravvivere al Natale senza che lo zio Gianni ti agiti una bistecca sotto il naso. Mangiare un po' di pollo o maiale  una volta all'anno (  salvo  che  tu  non sia  completamente  vegano  o vegetarianmo   e   non mangi  carne  da tempo  e  quindi  il tuo metabolismo  si  è adeguato ed  allora  mangiare  un  solo pezzo di carne    fa male  ) o partecipare   ad  una  cena  non vegnann   rispettando o trattando  con indifferenza    chi non è  vegano   non ti metterà in cattiva luce con gli dèi del vegetarianesimo  e del  veganismo  .
  3. 3
    Conosci chi ti circonda. Sai come reagirà la tua famiglia. Se la zia Maria non la prenderà bene quando le dirai, "Ho qui un documentario disturbante da farti vedere sugli orrori dell'industria agricola," allora non perderci tempo. Invece, potresti dire, "Sto cercando di essere più sano possibile. I vegetariani vivono più a lungo, sono meno esposti a patologie cardiache e al cancro, e sai quanti problemi al cuore ci siano nella nostra famiglia." In altre parole, parla la loro lingua. Se ti vedono ragionevole, potrebbero essere più disponibili al compromesso.Sappi che quel tuo zio fastidioso vuole solo farti ridere. Quando ti ritrovi sottoposto a un fuoco di fila di battute sulla carne, non metterti sulle tue. I tuoi parenti stanno solo cercando di gestire le tue idee nell'unico modo che conoscono. Quello e, probabilmente, il fatto che proprio non ci arrivano.Sorridi comunquee  fai  se   sei coraggioso    , si tratta    se   sei    sposato o vivi per  conto tuo di  una due  volte  all' anno .Oppure se sono talmente ottusi non ci andare
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    Offri dei suggerimenti a chi ti ospita. Andare a un pranzo di Natale chiedendo alla tua nonnina di 94 anni di cambiare il menu che cucina da quasi mezzo secolo lasciandola nelle peste è semplicemente crudele! Se non ti vuole in cucina con lei (o che ti porti in tavola il piatto da solo), magari puoi darle delle idee. sbizzarritisci con verdure e legumi (ricchissima fonte di proteine). Anche in questo caso le ricette della tradizione italiana non mancano: basti pensare alla caponata siciliana o ai carciofi alla romana, solo per fare un paio di esempi. E ancora: zucca al forno, patate arrosto, melanzane stufate, carote prezzemolate, fagiolini al pomodoro. Ma anche: cannellini al fiasco o in padella (con abbondante olio d’oliva, aglio e salvia), lenticchie stufate, purea di fave o di ceci. E per chi vuole osare con qualche ricetta mediorientale: cavolfiore arrostito, tajine di verdure alla marocchina,  – come secondo - i falafel . Comunque non temete. Se vi sentite poco preparati, siete diventati veg solo recentemente, o volete semplicemente preparare un pranzo \ cena senza carne per qualcuno, non perdetevi d’animo. Un giro nel web e troverete decine e decine di ricette da seguire. Se poi volete fare un piccolo acquisto (anche da regalare) sono sempre più numerosi i libri dedicati alla cucine veg (a questo link ne trovate una selezione).  Oppure se ---   sempre  seguendo  anchese  con modifiche  ed  aggiubte    la  la guida "sorridete,cucinate,ecco come sopravvivere al natale , per vegetariani e vegani "    di        http://cucina.corriere.it/ ----   se  sei  un esperto vegan  Sai cosa fare. Salsa di funghi. Usare l'olio invece del burro. Latte di soia invece che di vacca. Carne di soia invece che animale.  sta   a te decidere    se  essere  vegano  integrale   ed   innovativo  cioè senza  compromessi  con i  vegetariani     : sappiate che il seitan è un ottimo sostituto della carne (ma è vietato agli intolleranti al glutine). Può essere cucinato come un classico spezzatino oppure tagliato a fettine sottili, infarinato e poi sfumato con vino bianco o limone. Il tofu si può usare per i ripieni: nei carciofi o nella patate, sia in teglia che al forno, mescolandolo con aglio e prezzemolo (e altri ingredienti a vostro piacere). Ma anche nelle torte salate al posto della ricotta. Sappiate però che i sostituti della carne e la «veganizzazione» di ricette classiche potrebbe far storcere il naso a qualcuno. «Beh non chiamarlo spezzatino se non c’è la carne». «Il ragù di seitan? Quella roba io non la mangio».Oppure   non volete correre rischi, affidatevi ai grandi classici. La cucina italiana –per nostra fortuna – è ricchissima di piatti naturalmente vegetali. Prepararli per amici e parenti è un modo per dimostrare – nei fatti - che anche un pranzo veg può essere appagante e gustoso. Dalle semplici - ma sempre apprezzate - penne al sugo «finto» (abbondante soffritto di verdure, un bicchiere di vino rosso e una bella spolverata di pepe) alle lasagne ai carciofi (per chi è vegan: la besciamella si fa anche senza latte), alle toscane ribollita e farinata con cavolo nero: preparare un primo «meat free» è sempre fonte di grande soddisfazioni e non ha controindicazioni  e   si evitano contrasti  .  Opure   se  non vuoi  o non puoi  cucinare   puoi sempre    chiedere   di farti mettere da parte una porzione prima che vi vengano aggiunti prodotti di origine animale. In questo modo tutti sono contenti ! E sarai nell'eventualità   ovviamente disponibile  a condividere la tua salsa di funghi e carne di soia.






Metodo
2
Affrontare il Grande Giorno

  1. 1
    Preparati i tuoi piatti. Se al tuo ospite non secca, ovviamente. Anzi, dovrebbe esserti grato di toglierlo da problemi  . E i piatti vegetariani sono davvero deliziosi -- li mangeranno anche gli altri ! Si possono fare meraviglie con zucca, patate, fagioli e piatti di pasta, riso .    si possono passare giornate intere su internet a cercare ricette prima di incappare due volte nella stessa. Inizia la tua di tradizione. Hai una ricetta vegetariana che adori? Potrebbe diventare parte della tradizione natalizia della tua famiglia. Sempre più persone si preoccupano per la propria salute -- o almeno provano a non prendere peso durante le feste !
  2. 2
    Compra piatti già pronti. Molti negozi di alimentari bio preparano piatti per Natale (e pasti interi) che si rivolgono a vegetariani e vegani. Quindi, se non ti va di passare ore su internet a cercare ricette o  di prepare   sappi che altri hanno già fatto il lavoro per te .Certi negozi , ormai il vegan e  il vegetariano  sta prendendo sempre  più piede  ,ormai  offrono anche lezioni di cucina vegetariana apposta per i pranzi di Natale. Sai come trattare il cavolo? Come fare una crema di anacardi? Molto utile!
  3. 3
    Avventati su quei piatti vegetariani. Dato che puoi mangiare solo una parte di quello che c'è a tavola, hai tutto il diritto di divorarti i piatti vegetariani. Se sei a una tavolata di 10 persone e le patate girano verso sinistra, potresti trovarti con una preda smilza ora che il piatto arrivi da te. Non è maleducazione -- hai bisogno di mangiare!
  4. 4
    Non mangiarti solo insalata! Solo perché sei vegetariano non vuol dire che tu ti debba accontentare. Mangiarti un chilo di insalata a Natale e ritenerti soddisfatto così non è una buona idea. Assicurati di mangiare variegato (se possibile) e di assumere vitamine e nutrienti. Pensa anche alle altre verdure, non solo insalata e dolce!
  5. 5
    Non stressarti. La verità è che si tratta di un pasto solo. Se ci sono   elementi di carne  e derivati   animali   è un pasto sui mille che hai mangiato quest'anno. È solo lo 0.1%. Il settore alimentare non ne trarrà beneficio, gli animali non ti odieranno, e i tuoi amici vegani non ti condanneranno. Anche se sei fermo nel rispettare i tuoi principi, non permettere al  tuo orgoglio   ideologico   di rovinare  e rovinarti  le feste ! È un momento di gioia e condivisione, ricordi ? Se il pranzo natalizio sarà un successo, siate orgogliosi di voi stessi e dei vostri parenti e amici che hanno appoggiato le vostre sperimentazioni. Se i vostri sforzi invece non saranno stati apprezzati e il Natale veg si rivelerà solo fonte di stress e ansia, brindate al nuovo anno con un bel bicchiere di spumante.

04/12/17

come spravvivere alle feste II puntata i pasti luculliani ( abbuffate )



Feste di natale. Consigli per non ingrassare





come già dicevo nel post precedente ( vedere sopra per l'url ) ormai , già da metà novembre e con un ritmo crescenteSi comincia con il Ponte dell'Immacolata e si finisce il 6 Gennaio: un lungo periodo di aria di festa che arriva anche in tavola e poi direttamente sui nostri fianchi. Sì, perchè tra aperitivi, happy hour, pranzi e cenoni le calorie che assumeremo sono senz'altro troppe e l'ago della bilancia è destinato a salire. in rete e in tv o su i giornali non si parla d'altro , e tale tematica del natale viene usata come arma di distraazione di massa o avere qualcosa di cui parlare . Infatti siamo già entrati nel mese di dicembre ( il video sotto  uno dei tanti   inviatomi  via  wathzap  e      che sicuramente  arriveranno anhe  a voi  in questo mese  lo testimonia   ) 



1469866_261901703967318_731047657_n-TWINKLE.gif (704×516)ed  E feste vuol dire mega abbuffate e pranzi luculliani. Ma, attenzione. Per evitare di mandare in frantumi i sacrifici fatti dopo l'estate e le sudate in palestra, l'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano svolge un’indagine permanente sugli errori di alimentazione e gli stili di vita cui partecipano 2300 esperti tra dietisti, medici di base, medici specialisti e pediatri.Stando alle cifre, gli italiani sarebbero poco affezionati alla dieta mediterranea, assumendo in media il 30% di grassi saturi in più del limite consentito. E nel periodo natalizio tale cifra è destinata inesorabilmente a salire. Per questo motivo l'Osservatorio ha fornito in decalogo per l'alimentazione responsabile durante le feste. [.... continua  qui  ] 
Evito   di  metterle  ed  mettere  ricette  alternative   ( se  volete  post   e  url  con  tali argomenti   oltre  i post  citati potete : 1)    consultare   le mie guide  precedentialla voce  abbuffate  ., 2) i siti  citati nell'articolo   di     .,  cercare i soliti articoli     che si ripetono ciclicamente  sia  in cartaceo sia  in  rete  ad ogni festività  . Ma  poichè siamo a natale  trovate  sopra  alcuni url  ,   che  come  al  solito  (  parlo anche    del sottoscritto   non si seguono o lo ski fanno difficilmente  )  


  eccone  esemnpio  uni del  2013

E Babbo Natale disse : “Per te nulla…sei a dieta!”


Potrà sembrare eccessiva e paradossale ma questa è, in genere, la percezione di chi seguendo una dieta si avvicina al Natale; questo è il vissuto legato prevalentemente a luoghi comuni che si tramandano da sempre di bocca in bocca. Al di là di una trita aneddotica che potete ritrovare in moltissimi articoli e in qualsivoglia trasmissione culturalculinaria, insieme al dottor Carlo Bertoli, del centro Medico Visconti di Modrone di Milano vorrei provare a fare un sintetico punto della situazione partendo da alcune affermazioni basilari:
1)      Non esistono per definizione alimenti che fanno male (in tal caso parleremmo di tossici o veleni);
2)      Il rapporto con l’alimentazione assume a Natale un’evidente connotazione sociale;
3)      Il periodo natalizio si ripete ogni anno

Risultati immagini


Mi pare quindi evidente  --- continua  il Dott. Carlo Bertoli ---  sulla base di questi tre semplici assunti che il Natale deve essere affrontato, sotto il profilo nutrizionale, mediante una strategia semplice ma al tempo stesso efficace e comunque almeno di medio termine.Il periodo natalizio è infatti per molti appunto un “periodo” di cui possiamo stimare l’inizio ai primi del mese di Dicembre ed il termine non prima dell’Epifania. Il cambiamento dei comportamenti sociali di questi anni, rende infatti di più complessa gestione il periodo immediatamente precedente il Natale piuttosto che le giornate canoniche tradizionali. Nel mese di Dicembre infatti si susseguono cene di lavoro in previsione della fine dell’anno, cene aziendali, ricorrenze associative e magari anche ripetute occasioni di incontro prenatalizie con coloro che non si potranno frequentare nei giorni delle festività.L’unico obiettivo credibile a portata di mano, è quello di riuscire a superare questo periodo nel suo complesso senza aumenti di peso: è quindi inutile fare a sé stessi promesse che già in partenza, si sa, non potranno essere mantenute. Conviene quindi limitarsi a controllare la situazione senza sottoporsi ad inutili ed eccessive restrizioni che non possono che influire negativamente sulla strategia complessiva.Poche le regole chiave:  continua  qui 

NON SO CHE   ALTRO   DIRE  SE  NON BUONA  ABBUFFATA  A TUTTI\E .