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17/08/19

Sardegna, 40 chili di sabbia bianca nascosti nel Suv: fermati due turisti francesi


leggi anche
http://www.leopoldia.eu/wp-content/uploads/2015/06/1.-A3-Linee-guida-Erosione-costiera.pdf
https://www.facebook.com/sardegnarubataedepredata/
https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2017/03/02/prelievi-di-sabbia-e-disastri-ambientali/


 le  due  foto sono prese  dalla  pagina fb   Sardegna derubata  e depredata




va bene che noi tutti , io compreso ( adesso ho smesso capendone i rischi ), abbiamo la   tentazione o ci  prendiamo  \  ci siamo presi passato   un sasso ,  conchiglie    un pugnetto di sabbia , ecc . ma cosi L'immagine può contenere: scarpefiniamo di creare solo danni vedi esempio la spiaggia rosa di budelli che ha rischiato di scomparire perchè tutti si portavano via la sabbia o l'isola rossa ( trinita ) cosi chiamata cosi mi raccontavano i nonni paterni e mio padre per la presenza di coralli e rocce rosse , il primo completamente scomparso   causa : depredamento oltre che per la sua trasformazione selvaggia da borgo di pescatori a zona di turismo di massa e di seconde case .  Come  testimonia   i  recenti casi  , fra cui l'ultimo citato  nel titolo




Adesso sono per i suoi " chicchi di sabbia colorati " bianca purissima le spiagge del sud dell'isola . Ora  visto   Il commercio illegale di questi «oggetti» (sabbia, ciottoli e conchiglie, comprese la specie protetta delle «Pinne Nobilis», mollusco da cui si estrae il bisso) si allarga, cresce  cosi come di pari passo all'indignazione ed  al  fai da  te  di molti sardi, che sui social denunciano il furto e invitano alla reazione. Sono tanti i turisti che d’estate infilano in valigia chili di sabbia bianca. Ora   visto che, SIC, sono molti sono stranieri, tedeschi e scandinavi su tutti. La merce rubata spesso viene rivenduta all'asta su Ebay  (    e altri  portali   simili  )     ed  i   prezzi sulla rete fanno pensare ad un commercio che deve rendere.Per gli amanti dei souvenir e visto il mercato di souvenir sardi particolari òancio una provocazione   perchè non si alimenta un qualcosa di più ambientale ( c'era fino a qualche tempo fa poi ha cessato l'attività )  di ricavare sabbia dalla frantumazione degli scarti di granito do cui l'isola e piena di cave dismesse ? 
oppure come dice  in un commento  ad  un post   della  bellissima  e  utilissima  pagina facebook @sardegnarubataedepredata

Pancrazio Fresi Scattate tante foto per avere un ricordo del vostro soggiorno in Sardegna non è necessario depredarla!
Aiutate, invece, la nostra economia e portate con voi il pecorino sardo, il vermentino, il cannonau, la vernaccia, il mirto, il miele amaro, le seadas, i malloreddus, la bottarga, il pane carasau, i sospiri di ozieri, le panadas di Berchidda e tanto tanto altro che vi ricorderanno la Sardegna al vostro rientro.
  Aggiungo io    manufatti di sughero e di ceramica   .  cosi  alimentate  anche la  nostra  economia   e ci rispettate   o  oltre  a farvi  volere bene    e  rispettare 


  E  proprio  mentre  concludo     questo post  leggo     sempre  sulla pagina   facebook  che  citata   a  di questo abuso  di potere  e  di cafonaggine   denunciato   da    Mario  Pili   uno che  si  è  riciclato  passando  da  Berlusconi al  Sardismo 



Sequestrata struttura abusiva nel cuore del Parco, nell’isola di Santa Maria - La MaddalenaGuarda caso aveva il nulla osta del Parco, ma nessuna autorizzazione di Comune, Demanio e CapitaneriaUn anno fa la mia denuncia sul conflitto d’interessi sulle vergognose nomine del Parco

Doveva passare inosservata ma così non è stato.
Il festino vip nell’esclusiva isola di Santa Maria, la Maddalena, sito vietato in tutto e per tutto, con struttura e palco piazzati sulla spiaggia per dare il benvenuto ai VIP dell’esclusivo B&B la Casitta.
La Guardia Costiera stamane ha posto sotto sequestro la struttura piazzata sulla spiaggia, priva di qualsiasi tipo di autorizzazione se non un inutile nullaosta proprio del parco della Maddalena, l’organismo che avrebbe dovuto far rispettare il proscenio naturalistico per eccellenza.
In un territorio dove tutto è vietato, dove un cittadino viene multato per un non nulla, si assiste ad un atteggiamento permissivo che lascia alquanto sbigottiti.
Si tratta ora di accertare le ragioni che hanno indotto il parco a dare questo nullaosta, soprattutto considerato il rapporto di stretta parentela tra il presidente dell’ente Parco e l’imprenditore che ha installato la struttura sulla spiaggia protetta
Un anno e mezzo fa avevo denunciato il gravissimo conflitto d’interessi nella nomina del presidente del parco, senza requisiti tecnici e ambientali, ma sopratutto legato a doppio filo parentale con l’imprenditore esclusivo dell’isola di Santa Maria sottoposta a massima tutela!
Stranamente è vietato tutto a tutti, vengono bocciate richieste ad ogni operatore e poi si scopre che si danno nullaosta a cuor leggero ai propri parenti
Ecco perché oggi più che mai riaffermo il valore di quel mio voto contrario a quella scandalosa nomina del presidente del Parco!