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19/11/19

non credevo che non aderire a raccolte fondi scatenasse tanto odio . io ed il caso dell'alluvione di venezia è

Tutto  ciò nasce  dall'aver  condiviso    sul mio facebook tale post
Dare soldi per Venezia?... In Sardegna abbiamo ancora Olbia e Capoterra... Da aiutare....


Ora  qui non  è egoismo  , vorrei tanto parteciparvi  ma  sono :  1) convalescente  da  un operazione  infatti    sempre  sulla  mia  bacheca ., 2)  ho problemi di  salute  alle  articolazioni   ., 3)  i miei hanno problemi di salute   e  bisogno d'assistenza  .  Quindi  sto facendo quello che posso    facendo giurare  appelli    ed informazioni come  questo  

randissima necessità di tecnici, in particolare elettricisti e idraulici, per il ripristino e la messa in sicurezza degli impianti, a partire dalle abitazioni private. Chi fosse disponibile, anche tra i pensionati, può mettersi in contatto con la Caritas allo 041.5289888 (referenti signora Francesca e signor Gianni). Chi non avesse le competenze richieste può comunque dare un aiuto condividendo questo post. Grazie!
e raccontare le storie  vedere  post    . Il  problema     è   vista l'esperienza  di  Olbia      è che     dei  fondi raccolti   tramite    trasmissioni   ed  addirittura   con  le  cose  che  si portavano   alle  associazioni per   la  raccolta prendevano altre  vie   . 

Ma  soprattutto , sto  facendo un discorso generico  perchè la  cura del territorio o le opere  di salvaguardia    varia   da  zona   a zona     ad esempio   la  toscana  e la  zona di Firenze    hanno    saputo fare dei lavori   

  da 

Docente di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia a Milano

Maltempo, la piena dell’Arno dimostra che sono stati fatti passi avanti. Ma attenzione agli alibi facili

altri comuni ed    regioni   quella del  Veneto    e  della Sardegna   sono   paralizzate    da beghe  interne   (    vedi  il mancato    completamento del Mose    , o  la mancata soluzione   di un piano  di  canalizzazione    delle acque   e  dei  fiumi   in Sardegna   sopratutto Olbia  )  , paura   di  incazzarsi  e     contro la   cattiva burocrazia  e  le leggi scriteriate Ue ( vedi   quella  sul pareggio del bilancio    )  che  impediscono  una  gestione   corretta  nell'uso dei fondi  .    Ecco quindi  che  non si tratta  solo , almeno nel mio caso  ,   di egoismo   .  Se  questa  risposta  non vi garba    potete pure  .....   io sono apposto con la mia  coscienza  e  quel poco  che posso fare  lo  faccio   








































06/11/19

replica ai salvinisti e ai malpancisti di Luca bizzarri bambino di colore insultato sui campetto di calcio quanti operai dell'Ilva Vale

 di    cosa  stiamo parlando


delle  iene    che  su   campi  di calcio    grandi  e  piccoli ,  comunali  o privati  ,  di centro o  di periferia  , nazionali o locali ,  ormai non fa  più    differenza  insultano con frase  razzistiche   come    questo caso anche  i bambini

IN BRIANZA

Razzismo, madre insulta un bimbo di colore di 10 anni a una partita di calcio
da  gazzetta  del  sud  04 Novembre 2019





«'Negro di m....'. Proprio così. Senza se e senza ma. Senza senso. Senza pudore. Senza cervello. Nel mirino: un bambino di 10 anni. Dieci. Non è un incubo. È realtà, tristissima. Andata in scena sabato pomeriggio in Brianza. Attrice protagonista, da «oscar dell’inciviltà», una mamma».Inizia così il post pubblicato dalla società Aurora Desio indirizzato al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, all’assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi e alla Lnd - Figc. Secondo quanto riferito dalla società brianzola, nel corso della partita Aurora Desio-Sovicese, categoria Pulcini 2009, «un piccolo giocatore dell’Aurora, di colore, si sente insultare con quella frase choc proveniente dai genitori ospiti. La voce è femminile ed è sentita da altri compagni e da altri adulti». ..... continua su https://gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2019/11/04/razzismo-madre-insulta-un-bimbo-di-colore-di-10-anni-a-una-partita-di-calcio-b6c45fab-1e30-4e8b-b8b5-7e7e8dd018c7/




Lo so che  dovrei passare    oltre e applicare     alla lettera     questa  vignetta   di un famoso fumetto
Nessuna descrizione della foto disponibile.

ma davanti a questa clima d'odio che giustifica tali atteggiamenti non ci riesco perchè non si sempre si può tacere e voltarsi dall'altra parte,dobbiamo deciderci ad andare anzi meglio a varcare  " la nostra linea gotica " attendista ed intraprendere una guerriglia controculturale contro questo clima d'odio che sta ammorbando le coscienze ed il paese . Infatti : << la mia piccola patria dietro la Linea gotica\sa scegliersi la parte la mia piccola patria\occorre essere attenti per essere padroni di se stessi occorre essere attenti\occorre essere attenti occorre essere attenti \e scegliersi la parte dietro la Linea gotica >>  (  citazione  musicale pericolosamente  sovversiva  😂😁✊✍   )    ecco perchè considero Una bellissima domanda quella
Bizzarri: "Bambino insultato quanti operai Ilva vale?"Adnkronos  5 novembre 2019 15:47


(Fotogramma/Ipa)
"Da ore ho una domanda in testa: ma quel bambino di Desio a cui la mamma di un avversario ha ridato 'negro di merda', quel bambino lì, quanti operai dell’Ilva vale?". Lo scrive su Twitter Luca Bizzarri (metà del duo comico Luca&Paolo), in evidente polemica con le dichiarazioni di Matteo Salvini sul caso Balotelli.



Finalmente    qualcuno (   non importa  se  radical chic  o  vip  )     della  TV       che   si ribella  al pensiero     dominate  dell'odio  razzista  e  populista .  Un ottima  risposta     ai malpancisti    ( uso questo termine   perchè a  pensarla  con pancia  e  con il  culo    sono sempre  persone    non solo  a destra  purtroppo ma  anche  gente    che ha  subito    come i meridionali    ,  sardi compresi  ,    che  negli anni  50\70    emigrarono  in italia  del nord   o  in europa ,  forme  di razzismo e  discriminazione   )  che , non solo i nostri politicanti  ,  lo praticano  verbalmente e  si  arrampicano per  giustificarlo   o minimizzarlo   come   dimostrano i  commenti  ad  alcuni miei post  su  Facebook    riportati negli url     Ora qui non si tratta   di  un  giocatore  capriccioso   e  ipocondriaco  e  con   fobie  e  di persecuzione come  Balotelli (  in questo caso ma  il discorso vale   per  chiunque   sportivo  o meno che  si  lamenta   per  attirare  l'attenzione   )   che non accetta   lo sfotto     de  tifosi  delle  squadre  avversarie    che invece  di  piagnucolare  ed  arrabbiarsi   (    creando  dei  movimenti   come  quello  dei leghisti  di verona   che   lo  fanno  passare   come  un matto )  di cori  ed  prese in giro   razzistici  perchè    i verso delle scimmia   indirizzato   ad un giocatore  di colore    non  è  un semplice  sfotto' ma  razzismo


 dovrebbe  come suggerito   tra quei  commenti intelligenti  ed  di buon senso  


Gavino Azzena Fermo restando che comunque bisogna rispettare tutte le diversità umane, io fossi Balotelli, non darei soddisfazione alcuna all'ignoranza, perché farsi vedere colpiti da vigliacchi lontani da chi vogliono colpire? A parole matte orecchie sorde, bisogna essere superiori alle bassezze di questo tipo, non c'è cultura, non c'è buon senso, farebbe più effetto se Balotelli gli facesse i sorrisini e i salutini con le mani, della serie l'indifferenza colpisce chi vuole colpire, per cui Balo usa indifferenza e .vinci tu.

Bene  vengano quindi prese  di  posizione  ,  da  qualunque parte   ideologica    e  culturale provengano  , come questa  . Speriamo  siano sempre  di più  e  non siano  le  solite  voci fuori  dal coro   concludo sulle note della bellissima   canzone    (  che   descrive  il clima    d'oggi    iniziato   in sordina    dopo   il crollo     del  199\1994  ed   oggi diventato    sempre    più putrido  e  ammorbante   e  rafforzatosi    dopo   11 settembre  2001  )     Adelante Adelante  del preveggente  ed  poeta   - Francesco De Gregori e della  successiva   della  mia  top  teen  in questi giorni di    convalescenza     povera  patria  di Franco Battiato 

19/10/19

anche se il confine tra seghe mentali e interrogarsi è labile non smettere mai di farsi domande ed avere dubbi

Risultati immagini per confine tra seghe mentali e ed elucubrazione
come al solito mi chiedo ma perché ho sempre dubbi mi faccio sempre delle domande?Ma poi " marzullandomi 🤪😂 " mi rispondo Perché è meglio porsi domande che avere certezze: quelle sono per gli stolti. Ne sono assolutamente sicuro! 😜. Basta che , purtroppo per me è cosa abbastanza consueta,come ho risposto proprio su questa  discussione  di twitterdi Moreno Burattini ( @Morenozagor ) basta che non sconfinino troppo nelle seghe mentali. Percorso  confermato dal bellissimo pezzo musicale  che trovate  alla  fgine  del post   . E  poi   a  volte  è meglio porsi domande che avere certezze: quelle sono per gli stolti. Ne sono assolutamente sicuro ! proprio    come    questa  citazione presa  dall discussione   twitter  citata   nelle  righe  precedenti




Luca Squillante
@luca_squillante·
23h«"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro?"
"Senza alcun dubbio!"»
Luciano De Crescenzo.


concludo  questo post  affermando      e  confermando   il titolo  con  questo pezzo  musicale




17/08/19

woodstock rivoluzione o fine d'un epoca ? secondo me entrambe . secondo voi invece ?







da https://www.huffingtonpost.it/

15/08/2019 14:17 CEST

Joan Baez: "Woodstock? Non ne ho nostalgia. Fu un evento importante, ma non una rivoluzione"
La cantautrice ricorda il festival 50 anni dopo: "Mi sentivo un outsider. C'era chi cantava della guerra, ma in pochi pensavano alle questioni serie. Io non l'accettavo"


                                           By Federica Olivo








Aveva 28 anni ed era incinta di 6 mesi Joan Baez quando salì sul palco di Woodstock. Cantò per un’ora, di notte, ma poi restò lì fino alla fine del festival, portando qualche volta la sua voce e la sua chitarra sul palco più piccolo. E sentendosi una voce fuori dal coro, diversa dagli altri artisti e, forse, anche da una parte del suo pubblico. A un certo punto, mentre cantava il primo brano dal palco più importante, si fermò. Chiese al pubblico - con toni, ammette lei stessa oggi, quasi bruschi - di sedersi. Era un modo per dire ‘ascoltatemi, non pensate ad altro, sentite quello che canto, quello che ho da dire’. A lei, artista e attivista, non bastava suonare. In quell’estate del 1969 voleva parlare di politica e di attualità. Voleva mandare un messaggio e temeva che gli altri - sopra e sotto il palco - presi dal divertimento e dallo svago non lo stessero recependo: “Non avrei sopportato neanche che qualcuno girasse una pagina di un libro! E lo dico sul serio”, racconta a distanza di cinquant’anni da quel concerto che ha fatto la storia.
La celebre interprete del folk oggi ha 78 anni e una voce ancora bellissima. Si appresta a lasciare le scene, dopo aver finito il tour internazionale che l’ha portata anche in Italia a luglio, per dedicarsi a una mostra di ritratti, alla scrittura, e a un documentario sulla sua vita. Forse alcuni se ne stupiranno, ma di Woodstock non ha nostalgia. Non tornerebbe indietro, né a quel concerto né agli anni ’60, di cui è stata tra i protagonisti indiscussi.
In una recente intervista al New York Times, parlando del concerto dal quale nacque, tra l’altro, il nomignolo “l’usignolo di Woodstock” che l’ha accompagnata in questi decenni, dice: ”È stato un evento importante, ma non una rivoluzione”. La cantautrice parla del festival con sentimenti contrastanti: l’allegria quando ricorda episodi divertenti e il distacco quando ne fa un’analisi complessiva. Quella tre giorni di musica e condivisione è qualcosa da cui si sente, ormai, lontana. “C’era chi cantava della guerra - spiega a chi gli chiede perché dice che non fu una rivoluzione - ma in realtà fu un festival allegro. Nessuno, in verità, pensava alle questioni serie e io ero sfrontata a sufficienza da non accettare ciò. Una rivoluzione implica assumersi rischi, come andare in carcere subire ciò che succedeva a chi lottava nei movimenti per i diritti civili o disertava il servizio militare”.
Certamente qualcosa di inusuale in quel festival epocale accadde e Joan Baez non fa finta di dimenticarlo: “Fu rivoluzionario il momento in cui i poliziotti misero da parte le pistole e fumarono erba”, ricorda. Tiene, però, a ribadire che un cambiamento sociale non avviene senza l’assunzione di un rischio “e a Woodstock l’unico pericolo che correvi era non essere invitato”, sostiene parlando con il quotidiano statunitense.
Tornando con la mente a quei giorni, prima di ogni altra cosa ricorda quanto si sentisse diversa dagli altri. A pochi mesi dalla nascita di suo figlio era lì a esibirsi mentre il compagno di allora, David Harris, era in carcere perché si era rifiutato di imbracciare le armi. Cantare non le bastava. Voleva affrontare i temi politici, dibattere delle cose che, dice oggi, “succedevano fuori”. Ma non era solo questo che la faceva sentire in qualche modo un outsider rispetto agli altri protagonisti di Woodstock: “Innanzitutto ero donna e, seconda cosa - racconta ancora al New York Times - non bevevo alcool né assumevo droga. Ricordo di aver incontrato Janis Joplin un paio di volte e di averle detto ‘oh Janis, dobbiamo vederci per un the’. Mi rispose alzando una bottiglia (di alcool) da un sacchetto. Io ero un’attivista politica, e molti di quelli che erano lì con me non lo erano”. E se qualcuno le fa notare che ricordando in questi termini Woodstock dipinge se stessa come una moralista risponde: ”È una bella parola. Ero maledettamente timida. Sono sicura che, in realtà, avevo il terrore del palco”. Esattamente di quel palco che oggi in tanti, in tutto il mondo, ricordano e che lei non rinnega, ma non rimpiange.

secondo me entrambe . fu un eventi unico ed irripetibile  lo dice  anche  la stessa (  mi sta simpatica   come un riccio nelle  mutande  ) Rita pavone   nello speciale rai ( ila solita trasmissione   mista   nostalgia  \  revail  )     ad esso dedicato  andato in onda  a  giugno   . Infatti neppure il concerto celebrativo per il 30 anni e quello successivo per i 40 sono stati in grado ( ma questo è normale niente è uguale al precedente ) sono stati in grado di ricreare quell'atmosfera . Infatti , ed è meglio cosi , non si è riusciti ad organizzare il concerto celebrativo per i 50 anni . Ecco che secondo me secondo me , appartenente ma influenzato per via del revival ( sono delle generazioni intermedia fra gli anni 70 ed 80 entrambe . Rivoluzione rispetto al periodo precedente agli anni 60 fine di un epoca perchè fu il funerale ( era già in declino almeno in america in europa ed in italia si chiude negli anni 80 ) del movimento hippy e " ideologia " libertaria e di ribellione che aveva caratterizzato quel periodo . fu uno spartiacque
fra ribellione e riflusso . Voi che ne pensate ?

23/04/19

ma è possibile che bisogna specificarlo ogni volta di che religione sono i morti che c'è un attentato ad una chiesa


L'immagine può contenere: testo
Dopo  i  vigliacchi  attentati  nella  settimana   santa  nello  sri lankka  \  isola  di ceylon  e  i  vari    servizi  dei media  in cui  si  specificava  nonostante  fosse  ovvio  e  scontato   il tipo  di religione  delle  vittime   ho cercato di capire interrogandomi  ponendomi tale  domanda  :  È proprio necessario , non dovrebbe essere ovvio e scontato , che ogni volta che avviene, in una chiesa o un altro luogo di culto nelle festività ( ma anche non ) religiose un attentato o una strage da parte di fanatici fondamentalisti di un altra religione o confessione, specificare  l'appartenenza    religiosa  \  confessionale  o meglio  la   fede delle vittime ?!.
Ho   e ho trovato la risposta in quest'articolo  del prof   e  storico del cristianesimo Alberto Melloni intitolato appunto la religione delle vittime edito da repubblica del 23\4\2019 ed in particolare in questa frase : << Che condivido questa affermazione : << le persone uccise dal terrorismo non possono essere divise in base alla fede per incentivare altro odio >>

 in  quanto come dice  anche  il mo contatto  facebookiano  


Maurizio Perrone in realtà in Italia ne parlano alla grande quando le vittime sono cristiane e/o occidentali. Questo perché ritengono che la notizia sia più interessante e perché così possono fare propaganda politica.
Ma poi un accesa discussione con Daniela  Tuscano  sulla  nostra  appendice  facebokiana

  • Compagnidistrada Cara Daniela Tuscano << le persone uccise dal terrorismo non possono essere divise in base alla fede per incentivare altro odio >> Alberto Melloni Repubblica d'oggi ( 23.4.2019 )
    • Compagnidistrada Ma che cosa c'entra??? Niente a che vedere con la notizia. Proprio niente.
    • Compagnidistrada E poi frase cretina quella di Melloni, li hanno uccisi perché cristiani, non perché passassero di lì a caso, vogliamo riconiscerlo riconoscerlo o ci vergogniamo? Questo non significa incentivare odio, è la semplice verità, e per tua informazione chi ha segnalato il tweet sconsiderato di Obama è stato un imam. I musulmani sono piu più solidali coi cristiani di tanti politicorretti occidentali. Smettila di difendere l'indifendibile.
    • Compagnidistrada Compagnidistrada non sto difendendo niente ho solo detto un mio punto di vista . Non condivisibile e criticabile , certamente
    • Compagnidistrada leggiti l'articolo di melloni su repubblica d'oggi
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  • Cristiana Girardi "Adoratori di Pasqua" è una maldestra traduzione dall'inglese all'italiano...la gravità è che la maggior parte di noi lettori italiani non ce ne siamo accorti, presi come siamo dalla voglia di polemizzare.
    • Compagnidistrada Non è voglia di polemizzare. Avessero scritto "cristiani" non ci sarebbe stara stata alcuna maldestra interpretazione. Fatto tanto  più grave considerato che, dopo l'indignazione GENERALE (non solo italiana come suggerisce lei) non si sono sentiti in dovere di precisare nulla. Hanno avuto timore a scrivere "cristiani", come del resto si sono sempre disinteressati della loro sorte da almeno dieci anni a questa parte. Per quanto ci si rigiri sopra, le cose stanno così.

mi  è  ritornato  il dubbio      tanto  da  dovermi rileggere  l'articolo  di   Melloni    sopra  riportato  .  Ed  è cosi  che  ho      dato  ragione       a  Daniela   infatti 


Daniela Tuscano Il titolo non rende l'idea dell'articolo... e si continua a non capire. Il primo intervento poi, che identifica occidentali e cristiani, oltre a non avere percezione della realtà (i cristiani massacrati erano CINGALESI, altro che occidentali!), conferma pienamente questa cecità. Evidentemente ignorate anche le origini del cristianesimo. PS. Certo che bisogna specificarlo, si deve, dato che sono stati ammazzati in quanto cristiani, non perché passavano da quelle parti per caso. E bisogna specificarlo due volte poiché nella neolingua obamiana la parola "cristiano" è diventata tabù. A breve una mia riflessuone. (D. Tuscano)
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  • Maurizio Perrone nel mio intervento ho scritto cristiani e/o occidentali, quindi una delle due cose o entrambe, nel discorso dell'interesse dei media e delle persone. È noto che una vittima più vicina a noi, per come percepiamo il mondo, suscita emozioni diverse rispetto a una più lontana. È un comportamento umano noto. In questo caso l'attacco ai cristiani si è potuto cavalcarlo per far propaganda politica e ascolti.
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  • Giuseppe Scano Hai perfettamente ragione , carissima Daniela Tuscano , il titolo del post era ambiguo e di facile fraintendimento . infatti volevo , ma evidentemente che non ci sono riuscito in pieno , criticare chi ( media maistream , politicanti , extra parlamentari ) usano la religione per strumentalizzare i problemi e giustificare il loro razzismo e la loro propaganda . Infatti se leggi il post fino alla fine ti ho dato ragione a quel che dici sulle dichiarazioni di Obama . Io non nego le origini della religione cattolico \ cristiana in quanto , anche se negli anni sono passato da una fede confessionale \ praticante ad una fede laica e non confessionale e non praticante ( salvo i giorni delle feste principali cioè pasqua e natale , o matrimoni e funerali ) , sono le mie radici la mia identità e negarlo sarebbe come negare una parte di me . Ed è per questo che ho condiviso credendolo un buon intervento l'articolo di Alberto Melloni e il post di Maurizio ( ti ha risposto anche lui ) . Comunque attendo con curiosità la tua riflessione da te accennata .

Infatti   mi  sono  sbagliato   come  mi  è stato segnalato   sempre  Daniela   e    da u altro  utente 
  • Daniela Tuscano Si legge male, ma a parte ciò... Informo il prof. Melloni che anche la cristianofobia, anzi soprattutto quest'ultima (benché non ami il neologismo), è una variante, o meglio lo sviluppo estremo dell'antisemitismo. Evidentemente egli dimentica che il cristianesimo non ha radici in Occidente quindi NON si identifica (del tutto) con esso. Ma il suo vero pensiero si svela quando asserisce che sottolineare l'appartenenza religiosa delle vittime equivarrebbe ad "alimentare l'odio". No, professore, significa prendere atto della realtà. Questa fa il paio con gli "adoratori di Pasqua" e impegna solo il suo autore. Chiedo perdono a quei morti a nome di certi sconsiderati "intellettuali" d'Occidente e torno a dialogare coi musulmani. Vado decisamente più d'accordo con loro.
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  • Alessandro Morazzini Questa cosa di considerare il cristianesimo come un tutt' uno con l' Occidente è il tipico pregiudizio dei politicamente corretti, che rivela anche e purtroppo una sostanziale ignoranza. E mi dispiace che un intellettuale che per altri aspetti condivido ceda, o meglio cada, che è il termine più appropriato, in simili pregiudizi.