La #proibizione non è vera #laicità , soprattutto quando è labilissima ( ed quasi impossibile ) la distinzione tra #cultura e #religione . Cosi si che si da un arma all'estremismo ed al #fondamentalismo religioso . Io non proibirei niente , a meno che non violi la dignità della persona , come il caso del burka . A chi mi risponde che sto dicendo assurdità replico ed invito a spiegarmi come mai , nel caso francese dove per via del colonialismo è da quasi due secoli uan nazione multi etnica e quindi nele scuooe ci sono diverse religioni non sono avvenuti nel periodo precedente alla legge sulla laicità , tali scontri ?
La vicenda, che abbiamo raccontato su Open, riguarda Fabio, 7 anni, immunodepresso dopo la leucemia. Il bambino non poteva andare a scuola perché alcuni suoi compagni non erano in regola con i vaccini. Ora la situazione si è risolta, ma non per i novax, che hanno pubblicato su Facebook nomi e cognomi dei genitori e dello zio, accusandoli di aver preso soldi per difendere i vaccini
Non c'è pace per Sara e Simone, i genitori del piccolo Fabio: la loro storia l'abbiamo raccontata qui su Open. Fabio ha sette anni e una leucemia (quasi) alle spalle. È immunodepresso e per molto tempo è stato costretto a saltare la scuola perché molti suoi compagni di classe non erano in regola con i vaccini. Ora la situazione si è risolta, ma non sul web, dove i novax hanno continuato a prendere di mira la famiglia. Prima con insulti e accuse. Ora con una vera e propria schedatura. «Siamo spaventati - dice Sara, la mamma di Fabio - abbiamo paura di tornare a scuola».
La schedatura è avvenuta sul gruppo Facebook "Genitori e bambini liberi e sani - Popolo Unico". L'avvocato della famiglia è riuscito a entrare e a fotografare i post più inquietanti. Ecco le immagini da cui abbiamo cancellato i nomi delle persone coinvolte: «La madre si chiama Sara A. - scrivono - Il padre Simone G. ed è un musicista di discreto successo. Lo zio si chiama Alessandro e ha lavorato nell'esercito». Accanto a ogni nome ci sono dei link che rimandano ai loro profili Facebook e un invito. «Fatevi un giro su bacheche e foto e fatevi la vostra opinione».
Un utente scrive: «Ho appena postato una foto del bel quadretto familiare. Fatelo tutti, facciamoli vergognare a 'sti pietosi. Strumentalizzare un figlio per trenta denari». Ma non è finita qua. Tra i link postati sul gruppo c'è una foto che ritrae Sara, Simone e Fabio in udienza dal Papa. Per i no vax, è la prova che mentono: hanno problemi a mandare il figlio a scuola e non si preoccupano «delle 6.000 persone in udienza dal papa?». Sara e Simone sono increduli e spaventati. Hanno paura di uscire di casa, perché temono che le minacce web possano trasformarsi in minacce fisiche, reali. La famiglia è tutelata da un avvocato che ha raccolto il materiale e denunciato gli autori dei post di minaccia.
un interessantissimo dibattito fra vaccinisti e anti vaccinisti che dimostra come si possa confrontarsi senza insultarsi e cadere nell'odio in argomento cosi delicato e complesso di non facile gestione nei forum e nei media
Chi non è passato per questo tipo di malattia non può capirne la tragedia, non può capire come le abitudini e le "libertà" degli altri ti limitino la vita e ti spingano verso la depressione e il desiderio di smettere di soffrire.
Valentina MarsicoOvviamente non sono d'accordo col comportamento di quelle persone che hanno pubblicato dati di genitori e bambino. Ma il discorso è molto più ampio e i punti di vista diversi. Uguale indifferenza e solitudine la prova chi ha perso figli o ha figli danneggiati a vita, con tanto di riconoscimento. Rispetto per ogni tipo di dolore ma la libertà di scelta è fondamentale soprattutto quando ad un obbligo si affianca un consenso informato da firmare. E il termine No vax generalizza. C'è chi semplicemente è per la libertà di scelta.
Tina GalanteValentina per carità, la libertà è fondamentale, ma quando è causa di dolore altrui può essere ancora ritenuta tale? Facciamo prima a dire che in fondo degli altri non ci importa granché, da entrambe le parti. Il dolore è dolore, la morte anche e non esiste dolore di serie A o dolore di serie B. Io, purtroppo pago per le scelte degli altri e lo sai. Io esisto e non sono un'invenzione delle lobby e dei poteri forti.
Valentina MarsicoTina Galante mi spiace Tina ma vedo estremismi nel tuo discorso piuttosto che parole lucide. "Non importa del dolore degli altri" "le lobby farmaceutiche"...ripeto, i punti di vista anche in campo scientifico sono diversi. Io, come altri, abbiamo altri riferimenti. Poi se si vuol etichettare come "infami, egoisti, ignoranti..." e tutte le belle parole che ho sentito da un anno e mezzo...beh, fate pure. Io non ho rivolto parole di odio o incolpato nessuno delle conseguenze di scelte mie. Anche di fronte a chi ha abusato del proprio potere infischiandosene della legge. Restiamo umani a 360° e non solo quando la questione ci tocca da vicino. Ora devo andare che ho Luigi che sta male. E ti sembrerà strano, ma molta gente a questo punto mi avrebbe augurato ricoveri e quant'altro. Come vedi il marcio è ovunque.
Tina GalanteValentina leggi bene, quando ho parlato di egoismo ho scritto "da entrambe le parti". Comunque lo cose bisogna provarle per capirle. È questa la profonda amarezza che provo.
Tina GalanteValentina hai ragione, il marcio è ovunque, anche a me i free Vax hanno augurato di morire perché gli immunodepressi secondo loro sono esseri inutili. Insistono tanto che poi alla fine arrivi a pensare che abbiano ragione. Ovviamente non si augura il male a nessuno, figuriamoci ai bambini. Però ti dico che si firma per tutto, anche per una banale tac, e si possono avere reazioni avverse anche assaggiando qualcosa di commestibile.
Valentina MarsicoTina Galante novax,freevax,provax... chiunque augura dolore,sventura o morte non merita neanche di essere menzionato. Purtroppo su fb si leggono cose raccapriccianti ed pure difficile affrontare temi così delicati. Da quando è uscita questa legge si sono lette e sentite delle mostruosità inaudite