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26/09/18

la Paradura o Ponidura non solo è solo tipica del mondo agro pastorale la storia di Antonio Bianco e il gesto della città di tempio pausania che lo ha aiutato lo dimostra

Chi come me credeva che la  paradura  o Ponidura =  un antico istituto mutualistico, tipico  dellla  sardegna   (  e  credo anche  del  sud   d'italia  )  riguardasse  il  mondo  agro pastorale      sbaglia  ed  pratica  solo un luogo comune    la  storia  successa  ad  Antono Bianco   ed   sotto    riportata  da  Galluranews  dimostra  il  contrario 



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Tempio Pausania, La moto di Antonio è stata riparata con la generosa prestazione di due amici. Ecco com’è andata.



Largo de Gasperi e gli uffici di Poste Italiane a Tempio-fotogalluranews.org

Tempio Pausania, 25 set. 2018-
Senza aver letto della raccolta fondi a cui si era dato adito per favorire la riparazione della moto di Antonio Bianco, 34enne vittima del furto e del successivo danneggiamento del suo mezzo,  due generosi amici di Antonio( foto a  sinistra ) , entrambi appassionati di moto nonché interpreti dello spirito di solidarietà che non si insegna ma si possiede, avevano già provveduto a prendersi in custodia il mezzo e metterlo a posto. I danni all’impianto elettrico, in cui erano stati recisi tutti fili di collegamento, e quelli alla carena della moto, sono stati messi a posto, ovviamente a titolo gratuito. Nel nome e sotto la sola insegna che si chiama generosità, uno dei sentimenti più belli di cui si possa essere provvisti.Scrivo anche i loro nomi, lo meritano, anche se si ringrazia questa vera catena di umanità che in queste frenetiche ore di passaparola, ha già provveduto a donare qualcosa per un fine ultimo non più necessario.” I soldi raccolti – ci scrivono- verranno usati per una nuova carena  e per la forcella che è stata piegata quando la moto è stata gettata per terra. La carena, anche se rimessa in sesto, non è bene che venga lasciata così. Il danno era soprattutto sull’impanto elettrico e il lavoro fatto ora gli permetterà di usare la moto. Noi vorremmo che la moto torni nuova, così come era prima. Antonio se lo merita.”Si chiamano Andrea Fae e Gianni Ambrosino. Andrea ha anche sentito la sorella di Antonio che ha mostrato la sua gratitudine pensando già a come potersi sdebitare. I due generosi uomini, hanno ribadito che non vogliono nulla e che i soldi racimolati dalla raccolta fondi, siano destinati all’acquisto di una nuova carena e di altri parti danneggiate, non riparabili, come la forcella.Questo è tutto, dal pianeta mondo migliore, un grazie della comunità intera a questi due uomini e a chiunque abbia capito quanto l’essere come Antonio, buono come il pane e semplice come le cose belle della vita, alla fine abbia sempre una ricompensa. Laddove la bontà e la solidarietà non sono accessori ma sostanza, avvengono anche questi gesti da portare ad esempio. Grazie!!
Antonio Masoni


Tempio Pausania, Ci scrive la sorella di Antonio Bianco: « Grazie di cuore a tutti, a mio fratello è ritornato il sorriso».



Tempio Pausania - foto Giov. Ant. Puliga

Tempio Pausania, 26 set. 2018-
Una bella e toccante lettera di ringraziamento di Maria, sorella di Antonio Bianco, protagonista suo malgrado di una vicenda poco piacevole domenica scorsa quando la sua moto gli è stata  rubata e lui stesso l’aveva ritrovata a valle della Fonte Nuova, distrutta. Abbiamo stigmatizzato l’episodio, attribuendo questo ennesimo esempio di perdita del senso di comunità che stiamo vivendo, senza peraltro alcun legame in questo caso con la povertà o il bisogno. Si è trattato di un atto vandalico, fine a se stesso, del gesto di qualche giovane annoiato, in cerca di esaltarsi attraverso la cosa peggiore che si possa fare, nuocendo al prossimo. Ecco la lettera 

«  Nel ringraziarla per le belle parole spese per mio fratello, vorrei ringraziare l’appassionato di meccanica di moto Andrea Fae che ha fatto il lavoro gratuitamente e che si è offerto di riparare totalmente il mezzo a manodopera zero e il proprietario del bar che sta raccogliendo le generose donazioni. Ma a questi due nomi vorrei aggiungerne un terzo Gianni Ambrosini, è stato lui a raccogliere la denuncia e a custodire la moto di Antonio fino a stamattina, quando gli ha consegnando le chiavi. Cortese e professionale, è andato oltre quello che è il suo ruolo di funzionario di polizia, prendendo a cuore la situazione e mettendosi a disposizione nel caso di eventuali problemi. È stato il sign. Ambrosini a prendere contatto con il sign. Fae, che si è mobilitato e in men che non si dica ha messo in funzione la moto. Stamattina alla consegna delle chiavi, le lascio immaginare la felicità di mio fratello, seppur la moto è ancora rovinata, la sua gioia è stata immensa. La raccolta procede e i soldi andranno direttamente dalla caffetteria al sign. Fae che ordinerà i pezzi usando le offerte, ma non facendo pagare la manodopera. Le sue parole mi hanno commosso profondamente così come la generosità delle persone che da vari paesi sono accorsi in suo soccorso. Un caro saluto e spero che il pensiero che sta portando ad Antonio, lo porti nella nostra umile casa, così che anche noi potremo conoscerla.
Maria Bianco. »

Grazie Maria per il suo cortese invito che accetto e appena possibile verrò a trovare lei, Antonio e la sua famiglia con grande piacere.
Antonio Masoni