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21.1.26

diario di bordo n 157 anno IV come è dura essere garantisti davanti ad orribili delitti e a morti che si potevano evitare per le cure pseudo scientifiche come il metodo hamer



In questo post Andrea Scanzi riassume quello che più o meno populisticamente pensiamo tutti\e davanti   simili   barbarie  e   nefandezze  

Stando agli inquirenti, questo soggetto ha cenato con la moglie e il figlio di dieci anni. Poi accompagna il figlio dai nonni materni.
Poi torna. Uccide la moglie (con cui si stava separando). Il giorno dopo carica il cadavere nel bagagliaio della macchina e lo sotterra con un’escavatrice in un campo adiacente alla ditta di rufamiglia.
Cinque giorni dopo denuncia la scomparsa, finge di di cadere dal pero. Cerca in ogni modo di depistare e sviare (peraltro maldestramente) le indagini.
Poi lo beccano e fa scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ora il suo legale dice che, se non lo avessero beccato, si sarebbe comunque costituito spontaneamente. Ne emerge il quadro dell’ennesimo maschio sfigato che non accetta che una storia finisca, che ha un’idea orrendamente possessiva e machista della donna. Il classico soggetto che incontri al bar o in palestra e ti sembra “normale”, persino “simpatico”, ma che nasconde una pochezza morale e una ignoranza belluina feroce. Il mondo è pieno di soggetti così. Retrogradi, violenti, ottusi e pericolosissimi. Tanto schifosi quanto imperdonabili.Dovrei essere garantista, ma in questi casi faccio davvero fatica. Vado proprio fuori di testa. Mi limito solo a dire che, laddove l’impianto accusatorio fosse confermato, uno così non dovrebbe più uscire di galera.


e

  da  leggo.it




Francesco Gianello

Respinta dalla Corte d'Assise di Vicenza la richiesta di rito abbreviato per i genitori di Francesco Gianello imputati di omicidio con dolo eventuale dalla Procura berica. Mamma e papà, Martina Binotto e Luigi Gianello sono, infatti, accusati di aver ritardato diagnosi e terapie cercando, secondo il pm, di curare il figlio di 14 anni, malato di tumore, con la “dottrina Hamer”.
Gli imputati
Gli imputati erano per la prima volta presenti in aula nella giornata di oggi, martedì 20 gennaio. Il collegio ha disposto l'acquisizione degli atti d'indagine e l'acquisizione dei documenti della Procura dei Minori di Venezia, che aveva aperto un procedimento per la sospensione della potestà genitoriale dopo che il caso era stato segnalato. Acquisito anche un supplemento d'indagine depositato dalla Procura, che riguarda telefonate intercorse tra chi aveva seguito il 14enne dopo la notizia della chiusura delle indagini. La Corte ha poi deciso di non ascoltare i testimoni; saranno invece sentiti i consulenti tecnici della difesa, dell'accusa e la mamma del giovane.
Il caso
Il caso risale al 2024 e la luce su quanto accaduto è stata accesa solo dopo la morte del 14enne, avvenuta all'ospedale San Bortolo di Vicenza: già una segnalazione, infatti, era arrivata ai servizi sociali del comune quando, però, le condizioni dell'adolescente erano troppo critiche. Mamma e papà, dopo aver scoperto la malattia del figlio - un osteosarcoma al femore - e dopo aver percorso le classiche cure suggerite dai medici che li avevano seguiti, si sarebbero poi rivolti a un medico padovano 'specializzato' nella pseudo-terapia di Hamer. Il 14enne, però, dopo varie visite in diversi ospedali, tra cui quello di Perugia, era arrivato a Vicenza, dove poi è morto all'inizio del 2024. La procura vicentina, con il pubblico ministero Paolo Fietta, nel frattempo aveva già raccolto un dossier sul caso e avviato l'indagine
Metodo Hamer: cos'è
Ma che cos'è il metodo Hamer? La risposta arriva direttamente dall'Airc, l'organizzazione che da decenni sostiene la ricerca oncologica, che ha chiarito: «Il cosiddetto metodo Hamer, anche noto come Nuova medicina germanica, e la sua variante chiamata biologia totale, si basano su un insieme di pseudo-teorie che non sono mai state sottoposte a una sperimentazione scientifica seria». Airc precisa subito che il presupposto sul quale si fonda questo metodo è che «il tumore sia frutto di un conflitto psichico». Presupposto che, come viene dichiarato dall'organizzazione, è totalmente inconsistente. «Oltre a essere infondati, i principi del metodo negano tutto quello che è stato scientificamente dimostrato sul funzionamento dell’organismo sano e di quello malato - precisa Airc -. Nella teoria del metodo Hamer sono presenti idee razziste e antisemite. Il metodo, inoltre, rinnega l’uso dei farmaci, provocando ai pazienti che lo seguono gravi ritardi nell’inizio delle terapie e trasformando così tumori curabili in forme incurabili».

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