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30.10.12

80 anni di topolino

http://www.gazzettadiparma.it/
I  mio fumetto preferito  insieme a  Dylkan Dog , Martin Mystere , compie  80 anni  . Come passa  il  tempo

Con le sue immancabili scarpe gialle, i guanti bianchi a quattro dita e le caratteristiche grandi orecchie a sventola, Topolino si appresta a festeggiare gli 80 anni. Una straordinaria storia editoriale iniziata nel dicembre del 1932 – appena quattro anni dopo la nascita di Mickey Mouse dalla penna di Walt Disney – quando l’editore fiorentino Giuseppe Nerbini dà alle stampe il primo numero del giornale (appena 8 pagine) e l’italianizzato 'Topo Linò arriva nelle edicole italiane. Un successo che continua ancora oggi, 80 anni e 2.973 copertine dopo. Otto decenni di fumetti, in cui il topo più amato delle strisce ha saputo raccontato storie sempre nuove, impersonando anche personaggi storici o divi del cinema.
da http://www.huffingtonpost.it/2012/10/30/

«Il segreto del successo di Topolino, che si rivolge ormai a tre generazioni, nonni, genitori, figli, è essere in grado di riuscire a interessare tutti con un linguaggio universale - spiega Valentina De Poli, direttrice del settimanale ora pubblicato da Walt Disney Company Italia (e prima da Mondadori) (RPT ora pubblicato da Walt Disney Company Italia e prima da Mondadori). I fumetti raccontano storie vere e in questo modo parlano di noi. Attraverso i personaggi, riusciamo a raccontare quello che succede nella società. In Paperon dè Paperoni che vessa Paperino, tutti possiamo riconoscere un professore o un superiore. Siamo tutti un pò Paperino».Il via ai festeggiamenti per la ricorrenza sarà dato dalla Walt Disney Company Italia a Lucca Comics and Games, in programma dal 1 al 4 novembre. Uno speciale compleanno festeggiato con tante sorprese, prima fra tutte il libro '80 anni insiemè: un volume celebrativo che, di decennio in decennio, ripercorre avvenimenti, episodi e curiosità che hanno fatto la storia
di Topolino e lo hanno reso un mito senza tempo.Per ogni decennio, poi, è stata selezionata la storia a fumetti più rappresentativa: si parte da Topolino giornalista, del 1935, fino a Paperino e il risveglio del silente, del 2000. Le dodici copertine più significative, quelle che hanno segnato i cambiamenti e l’evoluzione del giornale, saranno invece raccolte nel calendario Disney 2013 'Topolino anniversary'.


Il 26 dicembre, con il numero 2.979, uscirà in edicola il numero celebrativo, con Mickey Mouse protagonista di una storia dedicata alle storie dei fumetti.
ansa
Dopo la tappa a Lucca Comics and Games, i festeggiamenti per gli 80 anni di Topolino proseguiranno con la mostra 'Storie di una storià, in programma dal 15 novembre al 20 gennaio 2013 a WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano. L’esposizione si propone di illustrare come la creazione del genio di Walt Disney si sia evoluta insieme ai suoi lettori. «E' incredibile passare di stanza in stanza e vedere cosa è cambiato in questi anni: tecnica, storie, tecnologia. L’ultima sala è riservata al passaggio di Topolino sull'iPad. Conoscere il passato è importante, ma dobbiamo avere anche un occhio al domani. E in questo modo potremmo festeggiare altri 80 anni. Di storie da raccontare ce ne sono sempre», auspica Valentina De Poli. 

29.4.12

come passa il tempo il gruppo www.testedatagliare.it fa 10 anni



come miele per le api

Tutto è nato da un appuntamento già fissato per festeggiare i 10 anni di conoscenza di un gruppo di amici di tutta Italia (ovvero noi, testedatagliare, che ci siamo incontrati grazie all'ascolto di Jack Folla nella trasmissione radiofonica Alcatraz - Un uomo nel braccio della morte, ideata da Diego Cugiae andata in onda su Radio 2 Rai)... ma essendo tali amici da sempre sensibili alle tematiche ambientali, sociali, ecc. (in ciò probabilmente hanno a suo tempo trovato il “collante” di questa intensa unione ideale ed è con questo spirito che, in gran parte, hanno costruito e vissuto le proprie vite in questi anni) abbiamo pensato di farne un evento pubblico dedicato al tema della decrescita felice, per estendere a più persone quella che noi crediamo possa essere non solo una buona, ma anche una necessaria pratica di vita.

Da quando abbiamo incominciato a intessere contatti chiedendo la collaborazione di diverse realtà, siamo improvvisamente diventati come miele per le api ricevendo telefonate da persone che hanno chiesto di poter partecipare. E’ evidente che in questo tempo la tematica è fortemente sentita e per noi è un grande piacere pensare ad un momento di confronto e crescita su questo tema da condividere il più possibile.

Una specie di “m'illumino di meno” in versione primaverile quindi, organizzato per crescere ancora assieme nella felicità di riabbracciarci dopo tanto e condividendo questa esperienza con altre persone per uno stimolo ad uno stile vita più consapevole (e anche per far conoscere Montecarotto e le realtà locali).

Se nel caso non leggeste bene o cliccandoci sopra non vi si apre , Il programma dell'evento, pressoché definitivo, è scaricabile qui.

A breve verranno inserite altre pagine utili ai contatti con i b&b e agriturismi della zona e un forum di contatto per il mercato del baratto e per organizzarsi in car pooling.

A prestissimo!!

Per info e indicazioni:
info@testedatagliare.it - 3394092848

11.2.12

c'era una volta il 1992 -1994 prima puntata






La corruzione non è diminuita, è diminuita la scoperta della corruzione, sono diminuiti i processi ma non la corruzione". (Gherardo Colombo, dal libro «Farla Franca», Longanesi)




TitoloMani sporche
AutoreBarbacetto GianniGomez PeterTravaglio Marco
Prezzo
Sconto 15%
€ 16,66
(Prezzo di copertina € 19,60 Risparmio € 2,94)
Prezzi in altre valute
Dati2007, 914 p.
EditoreChiarelettere  (collana Principioattivo)

Quindici anni dopo il biennio magico di Mani Pulite, l'Italia delle mani sporche ha perfezionato i metodi per rendersi più invisibile e invulnerabile. Prima sotto accusa erano i politici e il mondo industriale. Ora le parti sembrano invertite: sotto accusa sono soprattutto i magistrati. Ecco che cosa è successo negli ultimi anni, dal 2001 al 2007. Dal governo del cavalier Berlusconi e dell'ingegner Castelli a quello del professor Prodi e del ras di Ceppaloni, Mastella. La musica non cambia: è tutta colpa dei magistrati. Quei pochi che resistono, combattono da soli, spesso abbandonati dallo stesso Csm, vessati dalla stampa, criticati dalle altre istituzioni. Le leggi vergogna varate da Berlusconi dovevano essere subito smantellate dal centro sinistra. Invece sono ancora in vigore. A quelle se ne sono aggiunte altre come l'indulto per svuotare le carceri (di nuovo piene), le intercettazioni e il bavaglio alla stampa, l'ordinamento giudiziario Mastella: tutto in barba alle promesse elettorali dell'Unione. Prima era necessario corrompere, ora i soldi i partiti se li danno da soli, il controllato e il controllore sono sempre la stessa persona.

per  concludere  la  colonna del  blog  



A chi mi dice  che è vecchia   rispondo che  certo la canzone è stata scritta 20 anni fa... ma le cose non sono cambiate poi tanto . Infatti  non ricordo  chi   in un commento  ad  uno dei tanti video di questa  canzone  ha  giustamente  aggiunto al testo che  trovate   qui   questo pezzo  . (  ....)  E protetto le nipoti di Mubarak (... )  .. E poi è d'essa che si comprende in contesto che fa sencondo molti media il 1992 come un anno di svolta



29.1.09

Senza titolo 1206

nonno 012


 "Le cose che contano sono poche soprattutto quelle che ci riportano la memoria del vissuto".


Una mia massima. Io sono quello con la barba.


Gli altri sono: Rinaldo Marsoni...Aldo Aniasi...l'ultimo era il mio dottore...Ugo Airoldi. Tutti e tre socialisti, mentre io ero in rappresentanza della locale sezione del PCI del quartiere Comasina in Milano, nella metà degli anni settanta.

11.5.08

per rendere il blog più fruibile a tutti\e

Cari\e utenti vecchi e nuovi
Da  oggi  inizia  l'operazione di Restyling del blog  che  si  concluderà    con il rifacimento grafico   del   sudetto  .
Ora  lo so che le  ho già   dette  , ma  viste le continue lamentele sia da  amici internauti ( fra cui alcuni di voi  in particolare quelli  nuovi )  che  non che  non riescono a entrare  nel blog  o devo aspettare  troppo per  vedere  i post    chiedo  (  oltre che  a me stesso )  a voi tutti\e   di RENDERE PER FAVORE   PIÙ FRUIBILE  E COMPRENSIBILE   A TUTTI  GLI UTENTI  di seguire  queste regole


1) Foto. Le immagini sproporzionate rispetto alla struttura del blog rischiano di sballare la grafica e, se eccessivamente pesanti in byte, di rendere difficoltosa l’apertura della pagina. Quindi non devono superare base 250/270 px di dimensione. Va detto che le immagini, sia quelle prese in rete che quelle originali, vanno compresse effettivamente e non solo adattate, cioè rimpicciolite visivamente  o di usare un programma tipo  quello usato  da wikipedia  e altri che permetta sia la  fruizione  dell'immagine\i sia alle dimensioni sopracitate   , ma  allo stesso tempo di vederla ingrandita
2)
Post
. Due piccole regolette da rispettare: la lunghezza e i doppioni. Per la lunghezza naturalmente non ci sono limiti prestabili e precisi, è solo una questione di buon senso ( anche perché i post eccessivamente lunghi tendono ad allontanare il lettore) e di rispetto nei confronti di chi ha postato prima di noi. quindi usate  l'opzione  br interposto  fra  due  -- oppure   l'url di dove prendete l'articolo o  la scritta  e l'url continua su ...  ) . E se è possibile   Specialmente nel caso di una citazione, è consigliabile mettere soltanto le prime righe esplicative e poi rimandare al link. Lo stesso vale quando si riprende dal proprio blog. Per quanto riguarda i doppioni si prega prima di postare almeno di prestare attenzione all’home page. Comunque per ripetere un argomento già trattato bisogna offrire un contributo realmente nuovo. Altrimenti ci sono i commenti per esprimere la propria opinione.
3) Titoli. Vanno sempre inseriti  qualunque siua l'argomento   e rispettando la grafica del template. Non devono mai, salvo casi eccezionali, superare una riga. Rispettando le regole ortografiche, cioè con maiuscole e minuscole.
4) Tags cioè, le categorie. vanno messe  scegliendo sempre fra quelle esistenti: la lista è già fin troppo lunga. E’ possibile creare una tag propria, ma stando attenti a quel punto a non usare tag personali altrui (evidenti) o   ripeter quelle  già presenti onde  evitare doippioni .                                                                                    5)  Quando  fate copia e incolla da  word o dalla rete    usate la  funzione   di splinder incolla come  testo semplice quinta icona   in aloto  a destra   cosi evitiamo  in quanto  siaq world  che altri siti   oltre al testo si portano dietro un bel pò di codice tutto loro , che talvolta viene mal'interpretato da Splinder  causando  uno "scompaginamento" del template 


6)  sono vietati post


  •  con  immagini  pornografiche  \ erotismo   estremo

  •  post inneggianti la  pedofilia  , la  bulimia  e, l'anoressia

  •  razzisti  ed  xenofobici


7)  I commenti anonimi  son permessi perchè magari non si  ha voglia di loggarsi  o si  giunbge  da un sito \  blog  non splinder .  L'unica  cosa  che  si richiede    Chiunque venga qui deve firmarsi o segnalando  il proprio blog, sito o, in mancanza di questi, il proprio profilo (può essere di un forum, di una chat, di msn, qualsiasi cosa).
8) i Post  non  miei sono degli autori   che  qui  scrivono o commentano   quindi  se  li prendete   per  citarli  , sopratutto  se  sono  racconti , poesie   e  altre loro opere  letterarie  vi chiedo  espressivamennte   di mettere il nome  dell'autore   possibilmente   l'url del suo blog \ sito per  correttezza  nei sue  confronti e nelel sue  creazioni

9)     Se avete link di petizioni o appelli non pubblicateli direttamente tra i commenti, ma per correttezza sottoponeteli prima alla mia supervisione. Preferisco leggere il testo della petizione per decidere se supportarla o meno.

Il blog pubblica anche notizie e immagini prese dal web: se qualcuno nota una violazione  non deve che segnalarlo e provvederò a cancellare il testo o l'immagine incriminata.





ogni post  sarà cancellato  al terzo richiamo  se  membri espulsi








Il curatore e chiede la massima collaborazione a tutti. Per non perdere troppo tempo nella grafica, che deve essere omogenea, e dedicarsi di più alla sostanza, cioè ai contenuti. Nell’interesse comune.Grazie  a voi tutti\e  per  la collaborazione

26.11.07

Per non dimenticare: 27 anni fa il terremoto in Irpinia

Per non dimenticare: 27 anni fa il terremoto in Irpinia










uno dei  video  del reportage di agendaoline


se  volesse  saperne  di più  e vedere altre foto  e  video oltre  questo link può   consultare  la sezione approfondimenti  presente  a  fine post  . Prima di iniziare  con iol  post  d'oggi vorrei  rispondere  a tutti\e  coloro che  mi rimproverano  perchè riporto   , facendo copia ed incolla    anzi   che mettere mie impressioni  oppure   anzi che mettere  come fà  Pino Scaccia  gli url dell'articlo  citato  .
!) perchè certi eventi  i ricordi  sono labili , infatti   quando è avvenuto   taloe evento  avevo appena  4  anni   e ho soo  ricordi indiretti  ( appreso da  documentari   speciali ,  ecc  cartacei e telkevisivi  per  il deccenale  o ilventennale di tale  evento )  o ricordi  dei miei genitori   e  parenti  . 2) perchè  molto spesso  , gli url dei giornali online vengono sostituiti da altri  , o dopo un  detterminato periodo vengono archiviati  diventando non più gratuiti e quindi  fruibili da tutti  ma  a pagamento  e poi non tutti i  siti per  la loro politica di copy right  permettono  di usare  l'opzione  presene in google  e in altri motori di ricerca  della copia cache . Ma  ora  basta  con  le ciancie  inutili  e veniamo ai post  vero e proprio 



23 novembre 1980


Quel tragico ventitré novembre
correndo e scherzando per le strade,
una bella giornata di festa
avvolta dentro un tiepido sole.


Pensavo fra un mese è Natale
e quanti ricordi di amici e miei cari lontani,
vola il mio pensiero tra loro
rincorrendosi con la luce, il mio cuore palpita e mi dice,
questo giorno non finisce mai.


Vai speranza corri anche tu tra loro
non chiudere mai il tramonto,
e non fermarti a guardare,
fai che la notte non insegua più il giorno
e fermi il vento che mi porta il pianto,
e le grida di aiuto di quella povera gente.

Michele Bortone


Lugano, bortmik@freesurf.ch



Sono ormai trascorsi 27 lunghi anni dal terribile sisma che il 23 novembre 1980 rase al suolo alcuni centri dell’Alta Irpinia e della Basilicata, cancellando intere famiglie
decimando e stremando le popolazioni locali. Si trattò di un immane cataclisma, le cui rovinose conseguenze non furono causate solo da elementi naturali, bensì pure da fattori di tipo storico-politico e antropico-culturale. Ricordo che nei mesi immediatamente successivi alla catastrofe, non furono pochi gli osservatori e gli analisti politici che si spinsero a formulare l’agghiacciante ipotesi di una vera e propria “strage di Stato”. La furia tellurica investì in modo traumatico e devastante le comunità di Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni e Conza della Campania, i centri più gravemente danneggiati dal sisma. Ebbene, da quel funesto giorno sembra separarci un’eternità !

In tutti questi anni, le tematiche collegate al terremoto del 1980 e alla ricostruzione post-sismica sono state oggetto di validi e complessi studi, inchieste e approfondimenti, condotti e pubblicati anche su blog e siti Internet (naturalmente sono state scritte anche scempiaggini). Per cui sembrerebbe che non ci sia molto da aggiungere. Invece, credo che valga la pena di spendere qualche frase in occasione delle consuete e rituali commemorazioni, celebrate nel 27° anniversario del triste evento. Per gli abitanti dell’Alta Irpinia, in modo particolare per i cittadini di Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi e Conza della Campania (i tre Comuni più disastrati dell’area del cratere) il terremoto del 23 novembre 1980 ha costituito indubbiamente un avvenimento luttuoso, per cui quel giorno non rappresenta una data qualsiasi del calendario, ma segna un vero spartiacque storico-cronologico e antropologico-culturale. Equivalente all’11 settembre 2001 per gli Americani, oppure all’anno zero, ossia all’avvento di Gesù, per i cristiani.
L’espressione “data-spartiacque” indica anzitutto che, a partire da quel momento storico, la nostra vita quotidiana è radicalmente mutata sotto ogni profilo. La realtà delle nostre zone si è trasformata visceralmente sul versante economico e sociale, persino a livello psicologico ed esistenziale, facendoci letteralmente regredire sul piano antropologico e culturale. Il terremoto ha straziato le nostre vite, turbato le nostre emozioni e percezioni, segnando profondamente le nostre menti, i nostri stati d’animo, la sfera interiore degli affetti e dei sentimenti più intimi, perfino i nostri istinti più elementari. Il cambiamento, inteso come imbarbarimento, si è insinuato dentro di noi, negli atteggiamenti e nelle relazioni più comuni, penetrando fino in fondo alle viscere della terra. Una terra sempre più infetta e corrotta dall’inquinamento chimico-industriale, avvelenata dai rifiuti e dalle scorie d’ogni genere. Così pure l’aria e l’acqua, che un tempo erano assolutamente pure e incontaminate.Ciò che invece sembra mantenersi perennemente intatto, immutato e quasi indisturbato, è l’assetto del potere politico-clientelare che continua a ricattare i soggetti più deboli e indifesi, a condizionare la libertà di scelta delle coscienze individuali, influenzando gli orientamenti elettorali dei singoli, vale a dire di vasti strati della popolazione. Pertanto, al fine di non dimenticare l’immane tragedia collettiva che 27 anni or sono fece precipitare nel lutto più doloroso ed insanabile le comunità dell’Alta Irpinia e della Basilicata, vi propongo una suggestiva testimonianza del noto scrittore irpino Franco Arminio. Buona lettura.“Dalle mie parti siamo tutti esperti di terremoto, almeno quelli che quando venne la scossa erano adulti: ventitré novembre 1980, le sette e mezza della sera, la terra fa tremare tutto l’Appennino meridionale, l’epicentro è tra le province di Avellino, Salerno e Potenza, una decina di paesi completamente distrutti (Conza, Laviano, San Mango, Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, solo per ricordarne alcuni) altre centinaia danneggiati più o meno gravemente, tremila persone morte, schiacciate dal peso delle case rotte, adesso penso al fatto che non tutte sono morte subito, c’è chi sarà rimasto in agonia per qualche ora, chi avrà sentito i soccorritori che stavano per raggiungerlo e non ce l’hanno fatta a prendergli le mani, il terremoto dal punto di vista dei morti è una cosa fatta di travi sulla pancia, di buio, di gambe rotte, è un trovarsi nella spina della vita all’improvviso, sei con la bocca davanti alla maniglia della tua stanza, guardi un televisore spento, stavi vedendo la partita, tua moglie era in cucina che preparava la cena, giocavano la Iuventus e l’Inter, ma non sai com’è andata a finire, sai che sta finendo la tua vita e ti fa rabbia che continua quella degli altri, ombre che staranno lì a spartirsi questo curioso bottino che è il tempo che passa, tu sei stato appena riportato tra loro, non puoi sapere che stanno polemizzando sui soccorsi che non sono arrivati, è arrivato il presidente della Repubblica e ha fatto una scenata alla classe politica, quella che ignorava che il cemento della tua casa era disarmato, quella che non si è preoccupata che la casa in cui è morta tua madre era fatiscente nonostante tu vivessi nel mondo che si dice progredito, il mondo che anche nel tuo paese aveva voltato le spalle alla civiltà contadina per sistemarsi nella modernità incivile, è in nome di questa modernità che cominciarono a ricostruire la tua casa e quella degli altri, pensarono perfino che non bastavano le case, ci volevano anche le industrie, ora molte di quelle case sono chiuse come la tua cassa da morto e lo stesso è avvenuto per quelle industrie, non sai che questo fatto a un certo punto è stato utilizzato per combattere quelli che comandavano in queste zone, non sai che le persone del nord Italia che vennero qui ad aiutare furono assai deluse dal sapere di tanti sprechi (si parla di una spesa di sessantamila miliardi di lire, ma i conteggi cambiano a seconda di chi li fa) e diedero credito a un partito che nasceva per dire basta con questa storia del sud, il problema siamo noi, i soldi che facciamo col nostro lavoro non ce li deve togliere nessuno, e infatti nessuno glieli ha tolti, come nessun scandalo a noi ci ha tolto quelli che comandavano e che comandano ancora e che adesso fanno coi fondi europei quello che fecero col terremoto, pure questa è una faccenda scandalosa, ma per ora non fa notizia, manca il detonatore della tragedia, intanto pure l’ingegnere che ha costruito la tua casa caduta non è andato in galera e neppure chi l’ha ricostruita in maniera piuttosto orrenda, il terremoto per te è finito con la fine della scossa, ma per gli altri è continuato molti anni ed è stato una corsa a fare soldi, in questa corsa non c’era tempo per pensare alla bellezza dei paesi, il problema era solo allargali, allungarli e l’opera è stata compiuta con genio e vi hanno partecipato un poco tutti, dal parlamentare che ha fatto la legge per cui si potevano aggiustare anche case che non si erano rotte, all’architetto che ha disegnato con la matita della venalità, al cittadino che si è messo in fila ad attendere quello che gli spettava e se possibile anche qualcosa di più, ora tutti si lamentano, tutti a dire che si stava meglio prima del terremoto, tutti a rimpiangere un tempo in cui si era più uniti e più buoni, a me pare di averla vista questa bontà e questa unione solo fino a quando è durata la paura, fino a quando la gente ha dormito nelle macchine, fino a quando abbiamo cercato di salvarti, poi è andata un po’ come ti ho detto.” (Franco Arminio)

 fonte www.girodivite.it




P.s 


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