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01/12/17

iniiza ad ammorbarsi l'aria siamo entrati nell'atmosfera natalizia . come sopravvivere al natale e alle feste I puntata i regali ( come non farsi truffare, evitare banalità , come vincere l'ansia e lo stress da regalo )

 Ecco che novembre  è

finito , ed inizia dicembre ed l'aria incomincia ad ammorbarsi di buonismo sdolcinato e di melassa . Infatti s'inizia a parlare in rete di regali , cenoni , diete , pre e post natalizie , riciclo dei regali , ecc . Infatti il lancio dell’argomento polemico nelle conversazioni tra conoscenti fosse una disciplina olimpica, molti sarebbero medaglia d’oro di oratoria. Lamentarsi è uno sport nazionale, e ci sono occasioni che, volente o nolente, scatenano il Carlo Freccero che è in noi: tutto ciò che che riguarda il Natale è tra queste.
Il risultato è che, a oltre 30 giorni dalla data, siamo già stufi come se fosse l’Antivigilia. All’elenco di argomenti boderline tipici del periodo natalizio, sempre pronto a rinnovarsi, ci sono da aggiungere tutta una serie di rottureche rendono la  festività dell’Avvento – letteralmente – un inferno in terra.

Ecco lo  speciale  , che  riporto   integralmente   (  salvo l'introduzione   delle  righe  precedenti  ) ,  elenco di quelle che proprio non reggiamo più  di https://www.wired.it/lol/2017/11/10/novembre-5-motivi-natale/
1. Le luminarie del centro 
È la declinazione delle feste del “Si stava meglio quando si stava peggio“. 
Quando a novembre cominciano a montarle, di una cosa sola potete stare certi: nell’opinione comune saranno sempre meglio quelle dell’anno prima.
2. Il Natale vietato 


Forse quest’anno non è ancora successo, ma state certi che ci sarà qualche istituto comprensivo del
basso lodigiano o del Cilento che vieterà il Presepea scuola. Il titolo indignato di Libero è dato 10 a 1, la discussione alle macchinette dell’ufficio con i colleghi è invece assicurata.
La versione monster di questa bufala da salotto è La cancellazione del Natale.
Chi ci penserà quest’anno a togliere il Natale dalle nostre scuole, Boldrini o Elsa Fornero
Magia delle Feste

 ?
3. Il toto-feste di Natale 
Quando in ufficio parte il topic festa di Natale è davvero l’inizio della fine.
Apericena o drink a casa di un collega? Tutti si prodigano per incastrare i calendari, voi pensate già ai pacchi… che tirerete.

4. “Cosa fai a Capodanno?“
La madre di tutte le ansie. La domanda più temuta, ma anche il destino certo a cui ciascuno di noi va incontro.

5. La newsletter degli e-commerce
Iniziano 10 minuti dopo la mezzanotte di Halloween, e da lì non c’è più scampo. Un bombardamento giornaliero di newsletter è il reminder quotidiano al nostro fallimento: prima ancora di iniziare,             siamo già in ritardo con i regali.

Facciamoci forza, manca poco.



 Ed  ecco ,  infatti   ,    a grande     richiesta   i mie  post   consueti  .  Quest'anno  proverò  a  differenza   degli altri  anni ,   in cui (      cercatele   nell'archivio  del blog   )  facevo    le  guide    su come  sopravvivere alle feste  di natale  ,   ad  essere    originale  e non motono , quest'anno   farò dei  post  a  tema    ma  i tag  e lo spirito  rimaranno  l stesso  . 


Iniziamo   dal classico tema   i regali  .

post  deliberatamente tratto  da   http://d.repubblica.it/dossier/speciale/natale_2017-3761260/?p=3  articolo in  continuo  aggiornamenbtoi da   qui al 24\25  dicembre 
regali natale 2017 meno 25 euro
La corsa ai regali è iniziata ma il modo migliore per non farsi stressare dalla ricerca del dono perfetto è quella di organizzarsi o  per  tempo o improvvisare  dipende   da  quanti  €  volete  spendere   , da  quanti regali dovete fare   ,    se siete  alergici  al natale   e  al consumismo  .  Qualkunque  metodo  si scelga   ci si  può  preparare    con una lista  o  delle persone o  del tipo  di regalo   o magari entrambe   nipoti      ad  x  e  y    li piace la musica  , ecc     per  questo  che  il sito  in questione ha  preparato uno speciale cheaiuta   a trovare l'idea giusta per la persona del cuore. E lo abbiamo diviso seguendo le 26 lettere dell'alfabeto: dalla A di Abiti alla Z di Zoo (i regali per i vostri pet). Passando dalla F di Fragranze, I di Intimo, O di Occhiali... Un modo veloce e divertente, facilmente consultabile dal vostro smartphone, per trovare tutto il meglio da regalare in fatto di moda, bellezza, tecnologia, design, libri, giocattoli, food e molto molto altro. E con gallery in continuo aggiornamento.

   ecco    cmq  un elenco di  siti   per  non svenarci  e  svenarvi 

ecco come accontentare  chi  ha  fatto per  scelta   di  vita  o per  moda  , il veganesimo  

da  https://www.greenme.it/spazi-verdi/animal-instinct/424-regali-vegan-natale


Lo sono forse un po’ meno le persone a me care, che sono piombate in crisi sul regalo da farmi quest’anno. “Difficile fare regali a una vegana...”, mi sono sentita ripetere spesso in questi ultimi giorni, anche perché sanno che sono pure contraria al consumismo e all’inutile sperpero di risorse.
Forse per paura di sbagliare o per peccato di ignoranza, gli amici non vegan di chi ha fatto questa scelta etica non sanno dove sbattere la testa quando si tratta di eliminare prodotti non cruelty free. Se anche voi avete di queste difficoltà, ecco una lista di 10 regali con cui farete di certo un figurone ( e che mi piacerebbe ricevere, “Chi ha orecchie per intendere intenda”!):
1) VegAgenda 2012
La VegAgenda è perfetta per vegetariani, vegani e per coloro che amano gli animali e sono sensibili alle tematiche animaliste, con i suoi 365 giorni nel rispetto della natura, degli animali e del Sud del mondo, arricchiti con un inserto tutto a colori dedicato alle ricette regionali italiane rivisitate in chiave vegan. Con una guida aggiornata e a colori dei migliori ristoranti e gastronomie vegani, vegetariani e macrobiotici d’Italia, regione per regione e le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, tante ricette vegan, le fasi lunari e l’elenco di frutta e verdura di stagione, questa agenda è un’ottima idea regalo, per invitare a riflettere su una scelta che non riguarda solo la difesa degli animali, ma anche i rapporti fra il Nord e il Sud del mondo e la salvaguardia delle biodiversità.
  ecc   . continua  sul   sito  citato  


Il Natale si avvicina sempre più e qualcuno si è già organizzato per acquistare i primi regali da mettere sotto l'albero in tempo per la notte del 24 dicembre.
Diapositiva 1 di 10 C'è invece chi aspetta sempre l'ultimo momento e si fa prendere dall'ansia  come   era  per  il  sottoscrtitto   che fino  all'anmno  scorso   iniziava  già a fare  acquisti  a  ottobre   \  novembre  .
Infati il periodo  natalizio dovrebbe corrispondere a un periodo di relax e riposo da trascorrere in compagnia dei propri cari. 
Diapositiva 2 di 10
Per la maggior parte delle persone invece si trasforma in stress e preoccupazioni, specialmente per quanto riguarda i regali da fare.
Diapositiva 9 di 10

Diapositiva 3 di 10
Tanto è vero che per moltissime persone i giorni che precedono il 25 dicembre sono un vero e proprio incubo. Non solo per il delirio da corsa all'ultima regalo, ma anche per i cenoni con i parenti e lo spauracchio della bilancia dopo aver esagerato col cibo. Ma  soprattutto    scervellarsio  ,  questo andrà bene  per  X o per  Y  ? 
Diapositiva 4 di 10
Diapositiva 6 di 10Diapositiva 5 di 10Inoltre  Andare in giro per negozi a ridosso del Natale può essere da un lato stimolante e divertente, dall'altro fonte di grande stress tra ricerche non andate a buon fine, tanto tempo trascorso nel traffico per raggiungere un determinato negozio e centri commerciali affollati.La ricerca frenetica e sconsiderata del regalo perfetto non fa altro che aumentare lo stress di una persona. ma gli piacerà questo? E se invece scelgo quest'altro? La paura di deludere il destinatario del regalo è sempre dietro l'angolo.Ci si dimentica    che  IL REGALO È UN PIACERE, NON UN DOVERE
Spesso il regalo diventa un obbligo o un dovere da compiere, facendo perdere così anche il minimo piacere di idearlo e confezionarlo a chi lo fa.
Un consiglio per risolvere il problema dell'ansia accumulata per fare i regali è quello di provare a fare shopping senza una meta precisa. Uscire e andare dove si desidera, magari facendosi guidare dall'istinto più che dalla testa.E  fregarsene    delle paure  e dele ansie    e  se  poi  i giorni   dopo natale i media  parlaeranno di regali  sbagliati  , pronti per il riclo  , ecc  .
OCCHIO AL PORTAFOGLIO
Certo non va trascurato, se possibile, il dettaglio economico. Spendere cifre sconsiderate spesso non risolve i problemi: si rischia di impacchettare un regalo freddo e senza emozioni.
NO FRENESIA, SÌ SEMPLICITÀ

Per farsi trovare pronti e arrivare rilassati alla notte che tutti i bambini, e non solo, aspettano non è quindi un'impresa impossibile: basta non farsi prendere dalla frenesia e fare le cose con semplicità.Per farsi trovare pronti e arrivare rilassati alla notte che tutti i bambini, e non solo, aspettano non è quindi un'impresa impossibile: basta non farsi prendere dalla frenesia e fare le cose con semplicità.

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E infine, qualsiasi regalo o pacchetto inserirete nel vostro carrello, purché sia stato fatto con piacere e gioia, farà la felicità vostra e di chi lo riceverà.

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comnque per    evitare  figuracce   e  fare sempre  cilecca  eccovi oltre   all'istinto un sito interessantre    sui tale  argomento
 https://www.msn.com/it-it/lifestyle/shop-guides/shopping-di-natale-tante-idee-per-il-regalo-perfetto/ar-BBEZfRd?li=BBoyz19



  e per  finire   Come prevenire i rischi dello shopping online

Nella corsa al regalo perfetto bisogna fare attenzione a ciò che viene acquistato. Nei periodi caldi per gli acquisti si concentrano infatti le frodi più comuni e le merci contraffatte sono più difficili da individuare perché hanno spesso un prezzo simile all’articolo originale. Quando si effettuano acquisti online bisogna seguire qualche consiglio fondamentale:
1. Prezzo: è necessario verificare il prezzo raccomandato di vendita e, anche se il prodotto ha un piccolo sconto, come il 20%, vale la pena verificare altri elementi del sito web.
2. Il sito stesso: anche se alcuni siti web sembrano professionali a un primo sguardo, i contraffattori non sempre prestano molta attenzione alle pagine come “About” e “FAQ”. È necessario controllare queste sezioni, come anche i dettagli di consegna e le opzioni di consegna.© Catalyst Images Shopping Chart

3. Reso e Privacy Policy: se il sito è affidabile, queste informazioni sono espresse chiaramente. Un venditore in buona fede deve prevedere un’opzione per cancellare l’ordine e la possibilità di effettuare il reso del prodotto.
4. Controllare l’indirizzo web: quando si effettua una ricerca preliminare su un dato brand, è importante verificare che nell’indirizzo URL e nel sito stesso non vi siano errori di battitura o ortografia. Se l’indirizzo comincia con https://, la ‘s’ indica che il sito è sicuro.
5. Marketplace online: anche se il marketplace stesso è un brand a noi noto, può sempre essere utile controllare le recensioni dei rivenditori.

buon regalo   . ed occhio alle fesserie   http://www.finedininglovers.it/blog/news-tendenze/regali-natale-brutti/

31/01/16

Chiude la libreria che rifiutò di vendere il libro di Schettino

apprendo  da   tramite la pagina facebook    di  La cronaca  italiana  \  geolocal     che
Chiude la libreria che rifiutò di vendere il libro di Schettino


‪#‎Livorno‬. Chiude la libreria che rifiutò di vendere il libro di Schettino. il negozio di via Marradi chiude i battenti e i proprietari affiggono alle vetrine i ringraziamenti ai propri clienti
di Maria Giorgia Corolini




La libreria Marradi

LIVORNO. A farla salire alla ribalta delle cronache nazionali, passando da piccola libreria di provincia a conduzione familiare a simbolo del riscatto di migliaia e migliaia di cittadini nei confronti di un sistema che manda i disonesti in cattedra all'università e gli permette di pubblicare libri e promuoverli nei salotti tv, era stato un semplicissimo cartello scritto a mano: “In questa libreria non vediamo il libro di Francesco Schettino”.
Chissà se la bella e sorridente venticinquenne Cristiana Ricci, all'epoca titolare della libreria Marradi, avrebbe potuto immaginare tutto il clamore che seguì all'articolo del nostro giornale, e che in pochi giorni la fece rimbalzare, insieme al cartello bianco e al suo negozio, su tutte le testate nazionali, senza distinzione di sorta. Per giorni non si parlò d'altro e non vi fu un solo livornese che non prese parte alla diatriba che vide opporsi sostenitori della libertà di espressione del codardo comandante a sostenitori della giovane libraia ribelle, che insieme alla sua famiglia e ai suoi libri entrò di diritto nel cuore di tutti. Ecco perché, a un anno di distanza, saranno in tanti a dispiacersi della chiusura della libreria Marradi: a dare l'annuncio gli stessi proprietari, che nella giornata di giovedì 28 gennaio hanno affisso alle vetrine due cartelli scritti a mano con cui avvertire e ringraziare tutti i clienti, uno ad uno, nome per nome.“Non chiudiamo per problemi economici, anche se la crisi non scherza: mia figlia Cristiana ha avuto un'occasione di lavoro irrinunciabile e per mio marito, che nella scorsa primavera si è intestato il negozio, gestirlo da solo è diventato difficile. Avremmo bisogno di una commessa, ma assumere una persona, ad oggi, è davvero impossibile” spiega la professoressa Maria Rosaria Sponzilli, che tra una lezione e uno scrutinio ha aiutato in questi mesi il marito Giovanni Ricci nell'attività commerciale
Avevo bisogno di un po' di indipendenza e col nuovo lavoro ho trovato una mia strada- spiega Cristiana, che non nasconde il dispiacere- questi 5 anni mi hanno davvero arricchito, è stata un'esperienza bellissima che porterò sempre con me”. Alla Libreria Marradi, infatti, non si vendevano soltanto libri: come raccontano gli stessi proprietari, il negozio era diventato un luogo d'incontro e di amicizia, di scambio e di confidenza. Ecco perché la notizia è rimbalzata in fretta e ha colto molti di sorpresa, anche tra i clienti più affezionati: non appena hanno saputo che la loro libreria preferita stava per chiudere i battenti, in molti si sono precipitati a comprare qualcosa, o anche solo a salutare.

Commossi i tre proprietari, che ai clienti e al quartiere hanno dedicato questa bella lettera: “Grazie a tutte e tutti, agli amici, ai conoscenti e ai clienti che sono diventati amici. Grazie a chi è entrato nella nostra libreria anche solo una volta. Con voi abbiamo parlato, riflettuto, criticato, abbiamo raccolto le vostre confidenze e voi le nostre. Ci siamo confrontati sulle letture e sugli autori scambiandoci e condividendo emozioni. Alcune volte, durante gli ordini scolastici, vi siete arrabbiati ma altre divertiti a provare con noi i nuovi giochi di legno, chi a lanciare freccette o a fare una partita a calcetto. Vi è dispiaciuto quando la “bimba” è andata a lavorare altrove ma avete apprezzato l'operato del “libraio spettinato” e aspettato i consigli dalla prof. Abbiamo scoperto persone meravigliose per le quali anche il solo fare una fotocopia era l'occasione per fermarsi e parlare della loro e della nostra vita e mostrarci il loro affetto. Nonostante tutto ciò è arrivato per noi il momento di chiudere, ora siamo tanto più ricchi certo non economicamente...ma nel nostro cuore! Grazie. E continuate a leggere!”.
cco perché, a un anno di distanza, saranno in tanti a dispiacersi della chiusura della libreria Marradi: a dare l'annuncio gli stessi proprietari, che nella giornata di giovedì 28 gennaio hanno affisso alle vetrine due cartelli scritti a mano con cui avvertire e ringraziare tutti i clienti, uno ad uno, nome per nome.

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Non chiudiamo per problemi economici, anche se la crisi non scherza: mia figlia Cristiana ha avuto un'occasione di lavoro irrinunciabile e per mio marito, che nella scorsa primavera si è intestato il negozio, gestirlo da solo è diventato difficile. Avremmo bisogno di una commessa, ma assumere una persona, ad oggi, è davvero impossibile” spiega la professoressa Maria Rosaria Sponzilli, che tra una lezione e uno scrutinio ha aiutato in questi mesi il marito Giovanni Ricci nell'attività commerciale.“Avevo bisogno di un po' di indipendenza e col nuovo lavoro ho trovato una mia strada- spiega Cristiana, che non nasconde il dispiacere- questi 5 anni mi hanno davvero arricchito, è stata un'esperienza bellissima che porterò sempre con me”. Alla Libreria Marradi, infatti, non si vendevano soltanto libri: come raccontano gli stessi proprietari, il negozio era diventato un luogo d'incontro e di amicizia, di scambio e di confidenza. Ecco perché la notizia è rimbalzata in fretta e ha colto molti di sorpresa, anche tra i clienti più affezionati: non appena hanno saputo che la loro libreria preferita stava per chiudere i battenti, in molti si sono precipitati a comprare qualcosa, o anche solo a salutare.
La libreria Marradi chiude e ringrazia i clienti
Il titolare Giovanni Ricci: "E' un dispiacere chiudere, ma mia figlia ha trovato un altro lavoro e da solo non ce la faccio". Quando Cristiana rifiutò di vendere il libro di Schettino (video Dario Marzi)
La libraia di Livorno: ''Volevo solo che non mi chiedessero il libro di Schettino''
Cristiana Ricci è la titolare della libreria Marradi di Livorno. Ha affisso un foglio con scritto ''In questa libreria non vendiamo il libro di Schettino''. La foto del cartello ha spopolato su Facebook, raccogliendo tantissima approvazione e qualche commento critico di chi le dice di averlo fatto solo per pubblicità. ''Il mio unico intento era mettere in chiaro che io quel libro non lo vendo, per rispetto delle vittime. Sono contenta che in tanti la pensino come me''. Video Daniele Marzi / Giulia Mancini




Ora  è un grande dispiacere apprendere la notizia che un'altra attività , specie   culturale  ,ci lascia . Ma



Aldo Lazzaretti
Speriamo che la nostra libraia abbia fatto tesoro della brutta esperienza di rifiutare, anzi peggio, censurare le richieste dei lettori. Un editore, un imprenditore non possono credere alla "balla" dei costi di una commessa che avrebbe potuto con un po' formazione e di passione rilevare la libreria. Spero nuovamente in un escamotage pubblicitario per mantenere ancora in piedi una libreria per Livorno. Suvvia livornesi che avete figli in cerca di una professione, guardate le statistiche delle vendite librarie, i libri tornano a tirare forte ed il 2016 sarà un anno fantastico. Forza livornesi una nuova vitalità, "libreria editrice" come lo era Belforte. Andrà bene, parola di editore!