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07/02/20

c'è sempre imparare dalla vita . cosa ho imparato dal caso di Diletta Leotta

A mente  fredda  ( preferisco cosi   perchè  non  mi va d'Abbassarmi al loro livello  e  perchè odio ,  anche  se  in  gioventù   vi  sono ricorso  ,   fare  lo stesso     come   ha  fatto Besmir Pepa   rispondendo    alla bestia Luca Morisi  e  Salvini     )  rispondo  a   chi  m'accusa  o  fraintende   i  mie  scritti  .
Come  già   dicevo nel titolo da  tali discussioni . Dalla  prima sul gruppo   Facebook   Naufraghi  Splinder   da me  frequentato per  recuperare    ritrovare   i  i quasi  due  mila   circa    fra   utenti e  commentatori     fissi  del   vecchio  blog   splinder persi  con  la  chiusura della piattaforma   )

Francesca Ferraro Dai dell’oca giuliva a una persona (e già per questo dovresti scusarti) e ti batti il petto perché le femministe (che tra l’altro si sono incazzate parecchio, ma non serve essere femministe per farlo) non hanno urlato allo scandalo?
Ma per favore.
    • Giuseppe Scano Francesca Ferraro vero non c'è bisogno d'essere femministe per dire che tale discorso è un abominio. Perché non le ho sentito o letto , ma evidentemente c'è stato. Non capisco dove sia l'offesa oca Giuliva. Un termine che ho sentito anche da mia madre . Cmq mi scuso





Non sapevo che il termine oca giuliva
loc.s.f.
persona, spec. donna, che dimostra stupidità, superficialità e scarsa cultura

 fosse  sessista  , strano perchè lo  usa   anche mia  madre   (  eppure  mi  ha insegnato   anche  se  in maniera  al  limite  del  bigottismo  a :  <<  non insegnare a tua figlia ad essere preda \ insegna a tuo figlio a non essere cacciatore >>. 
Purtroppo  non ho  colpa  se  (  lo stesso discorso   vale   per  gli uomini  )   la Leotta    è stata 



poteva  almeno   ribellarsi ai cretidioti (  almeno che  non   lo abbia  improvvisato lei  )  che  gli  hanno  scritto il testo . 


Dalla seconda   sul  gruppo  Facebook  bloggeritaliani


Eleonora Marsella Siamo in un paese libero: c’è chi va dal chirurgo e chi no.Perché così tanta cattiveria? 
 
 ne  approfitto per  ampliare  la  discussione   intrapresa  sul    gruppo affermando che non è questione di cattiveria perchè  ciascuno  è libero di fare  quello che  gli va  . Ma  non c'è  bisogna   di  pontificarlo Urbi et Orbi
Spacciando ciò  per  vera  bellezza    quando  è  una bellezza  artefatta  e   costruita  in laboratorio     ne  non necessaria   dettata  dal sistema     dello   Show business (spesso abbreviato in showbiz o show biz) e   dall'opinione  pubblica Ed  soprattutto  di predicare bene  ma  razzolare  male 

09/09/19

in rete conta di più il primo scritto che la rettifica o l'autocritica . io ed i caso di Elisa Pommarelli


a  chi   ancora  continua ad  insistere  ( e crede  ) , nonostante le  mie  insistenze  e  gli abbia più volte  spiegato    che  non ho  i titoli per  poterlo fare  ,  che  io  sia  giornalista    gli rispondo come da titolo    , con   questi dati   sui miei due  post   dell'ultimo femminicidio .



La mia autocritica
 https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2019/09/elisa-pomarelli-uccisa-due-volte-reprise.html
 le mie posizioni precedenti   (  7  visualizzazioni )
https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2019/09/elisa-pomarelli-uccisa-due-volte-come.html  ( 168  visualizzazioni

L'immagine può contenere: 1 persona, testo
da Chiara Sibona
Spero sia più che sufficiente.  un giornalista onesto   non  quelli  che  passivamente  accettano  in silenzio le  linee editoriali     non avrebbe  fatto  autocritica  ed    non   ritornerebbe   come sto facendo  adesso sull'argomento approfondendo e segnalando   l'abissale differenza  tra  i  due  post    di cui  ho citato   nelle righe  precedenti  gli url  .  Quindi  riconfermo per  l'ennesima volta  quanto ho scritto  nell'autocritica

 ha ragione l'amica ed utente Daniela Tuscano << Ma non c'entra un cazzo, l'ha ammazzata perché era una donna, punto. Che ha avuto il "torto" di respingerlo. Se anche fosse stata etero ma gli avesse detto no sarebbe finita nello stesso modo. Non tiriamo fuori l'omofobia, per favore. Elisa poteva essere bianca, nera, rossa, gialla, etero bisex e trisex ma siccome non ha accondisceso alla fregola d'un maschio bavoso è stata uccisa. Femminicidio. E basta.>> 

05/09/19

la mia lotta per non farmi tarpare le ali continua


IL mio  percorso  di cui parlavo precedentemente  ( vedi  l'url ala fine del post  )    di liberarmi da  zavorre e cosa non mi  che  mi tarpavano le  ali ed  ostacolavano il cammino    sembra essere confermata  da   questa la  saga   che  è  appena  iniziata  ed  è  ancora  in corso sono state pubblicate le prime  3 puntate 
Nonostante  tutto    ,   c'è  qualche  vecchio trombome di politicante (  ed  non solo purtroppo  )  che dice  topolino   e  i fumetti sono in generale per  bambini  oppure  sono  pericolosi  o pieni d violenza  
Martin Mystère Il mystero delle nuvole parlanti
facendo inutili crociate , non solo  sui fumetti purtroppo  ,  come quelle descritte  nella   bellissima  storia     di Martin Mystere    :  il mystero dele nuvole parlanti del  lontano 1996 (foto   al destra  e  qui  maggiori  news  )  e  da  un altro classico  del  fumetto Bonelli Dylan Dog n. 69 Caccia alle streghedi Tiziano Sclavi, Pietro Dell'Agnol | Editore: Sergio Bonelli Editore
 e  dal mio post  su facebook 
   critico    verso  la  nuova levata di scudi falsamente moralistica del centro  destra  contro  la  nuova  serie (  la  terza  stagione  )   del comissario Rocco  Schiavone interpretato da  Marco Giallini  . 


 e  sulle  le  soavi note     di  quelli che restano -  Elisa, Francesco De Gregori  dal  fronte    è tutto 



Generale - Francesco de  Gegori
Generale  -      ( riadattamento  ) Marco Anastasio 
Volare controvento- Mcr 
riaccolti - Mcr 

Leggi anche  
oltre  alle due  canzoni    citate  \  consigliate  all'inzio    , sulle  note   soavi ed  leggere di  : quelli che restano- elisa\ de Gregori ,  vi lascio  .  Alla prossima . Dal fronte è tutto .

25/07/19

Notte da incubo per una coppia piemontese dopo la fiction su Rosy Abate e la mafia

ma si può essere cosi coglioni ( sottoscritto  compreso perchè a volte ha creduto in una cosa simile , facendo le  sue  classiche  figure 💩 e prendendosi i relativi insulti   ed improperi . Ma a  differenza  loro non è mai arrivato a minacciare stupri o violenze )
Concordo salvo che nella  chiusa     perche'  ci sono casi  ,  come  è capitato  a me  ,   lo fa  perchè  è in buona fede   visto  che è sempre più  difficile   distinguere  quando  una  cosa  scritta sui muri  con relativo n  di cellulare ,    nel  mio caso  ,  per  esempio  sia  vera  o  falsa  . Anchje  se  un minimo d'analisi   a freddo o dubbio    non guasterebbe e non farebbe male  prima d'agire  ad  impulso  cioè  a caldo      con  questo articolo   di   https://www.bufale.net/

Notte da incubo per una coppia piemontese dopo la fiction su Rosy Abate e la mafia


Ci sono segnalazioni che ci lasciano, francamente, sconvolti. Stupefatti, perplessi, a volte confusi.Storie che mostrano il peggio dell’umanità indinniata, il coacervo di individui che formano una vera e propria folla manzoniana 2.0: confusa, precipitosa, incline all’ira ed all’azione violenta ma poco usa a scusarsi delle conseguenze provocate.E che tendono a mostrarci un ritratto a tinte fosche di alcuni di coloro che interagiscono casualmente con la nostra pagina, pronti a giurare sulla veracità del “corrieredelcu*o” o altre testate del tutto anonime quando descrivono improbabili parenti del politico di turno, facili all’ira e pronti alla ribellione contro improbabili storie chiaramente inventati, ma improvvisamente scettici fino all’inverosimile e pronti a chiederci di “scoprire le bugie dei giornali”… che stanno semplicemente riportando una notizia.  ci è stato più volte chiesto di dimostrare che questa notizia fosse una bufala, solo in quanto pubblicata da La Stampa [  vedi articolo sotto   ] ,non solo non ci siamo imbattuti in alcun elemento di mendacio o falsità, ma abbiamo ulteriormente approfondito ulteriori dettagli.
La storia, del tutto vera, è quello che si ottiene quando ad un pubblico ottenebrato, incapace di distinguere la realtà dalla finzione in una sorta di delirio permanente indotto da dosi da cavallo di videodipendenza, analfabetismo funzionale e bisogno di rissosità, viene eccitato da stimoli immaginifici comprensibili per una mente comune.
Siamo a Domodossola, all’alba della trasmissione della fiction Rosy Abate, spin off di Squadra Antimafia che racconta le avventure dell’omonimo personaggio immaginario, una ex capomafia in cerca di una nuova vita al nord.
In una scena della fiction dei mafiosi contattano la protagonista con un pizzino, un minaccioso bigliettino con un numero di telefono da contattare per interagire con una cosca particolarmente ostile.
Problema: il finto numero di telefono corrisponde ad un numero di telefono reale, ed è stato appena passato in TV ad un pubblico di veri e propri videodipendenti in perenne delirio.
Persone che, naturalmente, non hanno trovato di meglio da fare che chiamare ripetutamente il numero di telefono, aspettando di trovarsi di fronte un mafioso immaginario, se non l’eponima “Regina della Mafia”, e minacciare di morte chiunque avessero di fronte.
In questo caso, una coppia di Domodossola, peraltro composta da un uomo di origini siciliane ed una donna incinta all’ottavo mese in una gravidanza difficile, subissati sin dalla prima serata di minacce di morte di ogni tipo.
Ci vuole davvero una folle dose di delirio per chiamare una sconosciuta di notte urlandole che siccome lei è “Rosy Abate” andrai ad ucciderla: ma ancora peggio per chiamare in branchi, terrorizzando una donna incinta.
Per questo, a parte l’ovvio consiglio di cambiare numero di telefono, la coppia di Domodossola non intende fermarsi: l’avvocato della donna è stato già contatto, e qualcuno pagherà per questa grave colpa.
Nelle grandi produzioni americane infatti, salvo alcuni sporadici casi in cui viene usato un numero di un call center, nel quale un nastro registrato ripete ai chiamanti uno spirito easter egg, uno scherzo relativo alla trasmissione, viene usato un numero preceduto da un prefisso inesistente, per rendere eventualità come questa impossibili.
Pertanto, vi confermiamo che sì, è una storia vera e sì, chi chiama numeri di telefono reali minacciando di morte personaggi immaginari si espone a gravi conseguenze.
A parer nostro, tutte meritate.


articolo    della stampa  


Un numero di cellulare scritto con un pennarello nero, ben visibile, su un bigliettino di carta. Con tanto di messaggio: "Non avrai un’altra occasione, ciao Rosy" e faccetta sorridente. È andato in onda ieri sera durante la serie tv "Rosy Abate" su Canale 5, la storia di una giovane donna della mafia siciliana che, lontano dalla sua terra, riprova a farsi una vita in Liguria. Un numero di cellulare che doveva essere finto e far parte della fiction, appunto, ma che invece esiste realmente. E che, complice l’averlo mostrato in modo chiaro in televisione in una fiction che ha fatto un boom di ascolti, sta rovinando la vita a una giovane coppia di Domodossola che da ieri sera poco prima delle 22 è stata letteralmente tartassata dalle telefonate.
Il loro numero appare nella fiction "Rosy Abate", notte da incubo per una coppia di Domodossola
locandina  fiction 
Chiamate di fan che, non riconoscendo forse la differenza tra finzione e realtà, pensavano di parlare realmente con Rosy, interpretata da Giulia Michelini. Con tanto di minacce, insulti, qualche parolaccia e qualche richiesta a dir poco strana. "E tanta paura - racconta la donna al telefono - Sono incinta all’ottavo mese inoltrato e ho avuto una gravidanza a rischio. Stanotte non ho dormito. Abbiamo ricevuto decine di chiamate fino a quasi le 4 di notte e ho avuto davvero il terrore che qualcuno potesse arrivare fin sotto casa nostra. Possibile che nessuno abbia controllato che quel numero non fosse attivo e che nessuno si sia preoccupato di nascondere qualche cifra?’’ si chiede. Una domanda lecita visto che quel numero il marito, 38 anni e un lavoro che lo porta spesso all’estero, lo ha da ben 13 anni.     
Il loro numero appare nella fiction "Rosy Abate", notte da incubo per una coppia di Domodossola
Il loro numero appare nella fiction "Rosy Abate", notte da incubo per una coppia di Domodossola
frame della scema  incriminata  
‘’Abbiamo fatto fatica a capire cosa capitasse - racconta - Non abbiamo nemmeno visto quella fiction. Eravamo a cena al McDonald quando abbiamo iniziato a ricevere le telefonate. Ci hanno chiesto se fossimo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato. Alcuni chiedevano se fossimo della produzione e li potessimo raccomandare. In molti chiamavano con numeri privati e poi, una volta risposto, mettevano giù la chiamata. Uno mi ha addirittura suggerito di rivolgermi alla produzione di Mediaset. Ma a farmi davvero paura è stato un uomo, a notte fonda, che mi ha detto: 'Rosy Abate, non mi fai paura. Io ti ammazzo'”.
È stata lei a rispondere fino a notte inoltrata alle chiamate sul cellulare del marito, che questa mattina doveva partire presto per un viaggio di lavoro fuori dall’Europa. “All’inizio ho pensato fosse uno scherzo di qualche nostro amico, qualcuno che ci voleva prendere in giro. Ma quando ho iniziato a vedere che le chiamate erano continue ho realizzato ciò che stava succedendo: quella fiction da tutti così attesa e seguita per noi è invece diventata un vero incubo che ci sta rovinando la vita. Tra l'altro siamo siciliani, ma ovviamente con la mafia non c'entriamo. Cosa deve pensare chi ci conosce?”.
Catapultati dalla realtà direttamente nella fiction, senza nemmeno volerlo. Per questo la coppia, 30 e 38 anni, che vive alle porte di Domodossola, ha deciso di rivolgersi all'avvocato di famiglia e denunciare sia Mediaset che le persone che li hanno chiamati. “Ho subito scritto a Mediaset per capire come potesse essere successa una cosa simile. Non ho ancora avuto risposta – afferma la donna-. Quello che mi è stato detto però è che la fiction è stata registrata lo scorso anno. Peccato che questo numero noi lo possediamo da almeno 13 anni. Ora i carabinieri ci hanno anche suggerito di cambiarlo. Ma per noi vuol dire perdere tutti i contatti che ci siamo creati. Ci hanno rovinato davvero la vita. Per questo abbiamo deciso di prendere provvedimenti, fare denuncia per violazione della privacy e rivolgerci al nostro legale (l’avvocato Vicini di Domodossola). Perché se c’è stato un errore qualcuno dovrà risponderne”.
Proprio per evitare episodi di questo genere da decenni l'industria cinematografica hollywoodiana ha introdotto un escamotage utilizzato ogni volta che sullo schermo deve apparire un numero telefonico: lo fa precedere dal prefisso "555" (che negli Stati Uniti non è previsto), in modo da creare un numero inesistente e mettersi così al riparo da spiacevoli conseguenze. La produzione di "Rosy Abate" deve esserselo dimenticato.


06/06/19

è difficile capire questo mondo in cui le bufale ed errori circolano più delle loro smentite

Di cosa stiano parlando
la prima notizia https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2019/06/stuprata-da-piccola-17-anni-ottiene.html
la smentita https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2019/06/la-bufala-sulleutanasia-concessa.html

Mentre mettevo ordine agli appunti della mia moleskina su un commento espresso a caldo siu come sul caso della ragazza Olandese morta suicida per le conseguenze psicologiche di uno o più stupri sia più diffusa la Bufala che la smentita , almeno fino ad ieri , la radio trasmette Me cago en el amor erroneamente accreditata come È un mondo difficile è un brano musicale del cantautore spagnolo di eritaggio italiano Antonio de la Cuesta, meglio noto come Tonino Carotone. Primo brano con il quale si è fatto conoscere ed ha ottenuto successo proprio in Italia, questa canzone parla d'amore - nonostante si usi spesso una parte ricorrente del brano, per l'esattezza la prima, soprattutto per indicare il malessere della società attuale. Infatti 15 anni fa la ascoltavamo e ci ridevamo su, adesso quanto amaro era quel ridere, Tonino aveva capito tutto tempo fa, rimpiango quel tempo
Ma ora basta con i rimpianti e veniamo al post vero è proprio .






Giuseppe Scano 20 h
le solite stranezze del web e del social . una smentita e una bufala smontata trovano meno like del ost che ha diffuso la fake news

YOUTUBE.COM  Franco Battiato-Ecco Com'è Che Va il Mondo  Era la più grassa puttana che mai avessi visto, la donna più grassa che avessi guardato. Aveva un vestito di seta cangiante, perline al collo, un ventaglio ...

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Daniele Jommi succede quasi sempre così.
La smentita è irrilevante rispetto al proverbiale "mostro sbattuto in prima pagina".
Love · Rispondi · 20 h


poi riflettendo e a mente fredda m'accorgo che ha ragione Daniele . Infatti permettetemi di concludere con un altra canzone , una profezia dal lontano passato




  alla  prossima  cari  lettori \ lettrici

08/08/17

crisi esistenziale precoce di mezza età

colonna sonora


Nei  giorni scorsi,  forse  complice l'ondata  eccezzionale  di  caldo tropicale  , ho  fatto  tre  sogni , i più  strani  ( almeno fin ora ) che  abbia  mai  fatto  !  soprattutto  perchè  contenevano  tutto sommato  delle  cose   sensate .  forse  i tre  fantasmi  non avevano  tutti  i  torti  .  Un po'  come  i tre  fanmtasmi  del natale  ( I II  )  di C.Dickens  solo  che inve  di fami vedere  il presente  , il passato   , il futuro , mi  hanno mostrato   tre possibili vite   che  avrei potuto intrapendere ... . Non racconto 

Risultati immagini per crisi di mezza età
altro  perchè ho trovsato  tutto  fin troppo  bizzaro  persino per me    che  amo ( ovviamente  senza  esagerare  e prendere  per  buone   anche  davanti  a prove  e  certezze  che  le  smentiscono le  smontano  ) :  i  complotti, i misteri  ,  le  versioni alternative  , le  contro inchieste , le  verità  non ufficiali  ,  ecc,  insomma  le cose  bizzare  .  Posso solo dire  che  erano   sogni  parrticolari : 1) uno tragico , 2) un tranche  de  vie ,  3) un avventura leggera  . Sogni che   avevano  a  che  fare   con il mio vissuto e  di come  sarebbe stato  se   avessi intrapesao  quel bivio anzichè  quell'altro  .   Un buon mix  insomma  non c'è dubbio   . Al risveglio  
Immagine correlata

ed    ancora  adesso ( ma  poi  lascio  cadere  la  domanda   perchè mi sono  già dato la  risposta   e    poi    come  ho  già detto in in un mio stato   di qualche  giorno fa   su  facebook   : <<  (...)  la vita vola via in fretta , (..) >> 

Immagine correlata
da  google


.Infatti al rivesglio e  per tutta la mattina   , mi sono chiesto, : ma   la morale   qual è ?  che voigliono dire  anzi  dirmi  ?

Quindi   dopo aver passato una mattinata  a chiedermelo \  ad  elucrubarci  sopra cercando  a  tutrti i cositi  una riposta  immediata  , rendendo  i  poco  sul lavoro ( tali elucubrazioni  , devo allenarmi a farlo  , me le  dovrei  riservare il fine settimana😈😇😀) mi  sono reso conto ho  trovato la  risposta .
Crisi Di Mezza Età Dell Uomo Illustrazione di Stock
da
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più precisamente qui
La morale  ed  quindi il loro  significato   che la mia  vita \  opera  d'arte  avrebbe potuto essere migliore o peggiore  oppure né l'uno né l'altro ma semplicemente  diversa .... . Resta il fatto che quella  fin qui vissuta ( nel bene e  nel male  \  in positivo e  negativo ) è  stata  ed  tutt'ora la mia  vita  ed  l'unica  .
Devo  allenarmi acettare il fatto che ciò  che  è stasto  è stato  ed ciò  che è  fato  è  fatto , insomma quardare avanti  ( senza  ovviamente  dimenticare   chi sono  da  dove  gìvengo e cosa  ho :  fatto , scritto  , detto  ) , senza  più a  cosa sarebbe potuta essere se  avessi  preso quella  strada  o seguito  qul suggerimento, ecc.   smettere  di  ripensarci  continuamente e  rimurginarci sopra  perchè ormai  sono negli 'anta  e  tras  poco :-) nei   cinquanta  .e   devo  accettarlo

17/04/13

mia elucubrazione sul'attento di boston

Non ho scritto prima  su questo vile  attentato  , non perchè  sia un insensibile  o un indifferente  , ma perchè  a volte  scrivendo  a  caldo  si rischiano : 1)  banalità  , 2)  di fare  discorsi che parlano  solo alla pancia  , come  gli ultimi   scritti  ( I II  )  della fallaci contenuti in la  rabbia e l'orgoglio e  la  forza della ragione   ) , quando  in  determinati momenti 

accorrere  essere  lucidi ed  essere  mente&cuore   3)  di dire  imprecisioni d'essere  smentiti  dai  fatti  , quando  questi ancora  non sono chiari . Ora Chiunque   sia  stato  i fondamentalisti   interni  o  esterni   sono solo  delle bestie  perchè  non ti piace o condividi   lo stato in cui ti trovi  o i suoi servi  ok  , ma  che ....   c'è  bisogno di  distruggere  famiglie  , colpire nel mucchio  uccidere  gente  innocente  come questo bambino e la sua  mamma 


 va verso il suo papà..il piccolo Martin ,preso in pieno dall'ordigno esploso.Una piccola,giovane vita stroncata,la domanda sul perchè sia potuto accadere tutto questo e il dolore,lo sgomento di tutti noi e del mondo intero che ,dopo la tragedia,resta nei nostri cuori.

CIAO PICCOLO ANGELO...
PROTEGGI LA TUA SORELLINA DA LASSU'
E DAI PACE AI TUOI CARI PER LA GRANDE PERDITA



BOSTON - Morire ad otto anni, mentre si corre una maratona, a causa di un ordigno che esplode ad opera di una mano sconosciuta. È la fine più triste, la vittima più pesante, Martin Richard, il bambino deceduto ieri a Boston, la cui storia ha commosso gli States e non solo. Figlio di un maratoneta, aveva espresso il desiderio di correre a Boston, con il papà William che lo stava aspettando al traguardo.
Sembra l'epilogo di una giornata felice, poi l'esplosione e le urla. La bomba travolge in pieno Martin e sua sorella, che secondo i media statunitensi avrebbe perso una gamba. Anche la mamma dei due bambini, Denise Williams, sarebbe rimasta ferita, ma in maniera meno grave.

le  unica  cosa  che riesci a dire  è questa  

dalla  mia bacheca di  facebook 

02/07/12

Il giorno dopo


Com'è un campo di calcio dopo una sconfitta? Simile all'ultimo giorno di scuola: sempre troppo vasto, spianato, interminabile. Melanconico anche, certo: ma privo di quel brivido sottopelle, di quell'attesa nascosta e colma di felicità. Il campo dei perdenti è sgombro come il silenzio circostante: un rito si è sfilacciato, inevitabile.
Ieri siamo stati i perdenti. Sonoramente perdenti, di fronte alla possanza spagnola. Non poteva che andare così (forse abbiamo sprecato qualche palla, ma il risultato non sarebbe cambiato di molto). Ma una sconfitta del rito comporta sempre una rinascita: e chissà che non siamo usciti, finalmente, dall'adolescenza. Perché in questi ultimi giorni ho visto in campo più degli adolescenti che dei professionisti: e non alludo all'abilità tecnica, parlo del cuore. Il calcio italiano rifletteva una nazione allo sbando, lasciata per troppo tempo senza guida, ricca e giovinetta. E la nostra Nazionale ha cominciato timidamente a balbettare la propria umanità solo quando è stata portata in visita ad Auschwitz, a toccare con mano l'inimmaginabile, ancor prima che l'ignorato. Rivelando, a sé stesso prima che al mondo, d'esser figlio di madre ebrea, Mario Balotelli aveva cominciato a razionalizzare quella sua rabbia istintiva verso tutto e tutti. A capire, realmente, il senso della giustizia.
La nostra Nazionale si è pian piano ri-creata nel momento in cui si è sentita un insieme, e non soltanto un'unione di singoli. La nostra Nazionale, infine, s'è ritrovata orgogliosa di cantare l'inno nella squarciagola ingenuamente stonata di Buffon, memore dei suoi bisnonni eroi del Piave e non solo della moglie modella.
Una squadra, la nostra, che ha aperto gli occhi sul valore della sconfitta, sulla difficoltà della crescita. Forse questa consapevolezza è ancora in nuce, forse non durerà; vogliamo però ingenuamente sperarlo. In fondo, diventare autonomi è la più ardua delle battaglie. Nel calcio, e ancor più nella vita.