un ortima iniziativa
Osilo
L'immersione nel mondo digitale ormai è totale, sia per i ragazzi sia per gli adulti, per cui diventa indispensabile acquisire gli strumenti per non farsi travolgere. È ciò che ha pensato il Comune di Osilo, che con il progetto “Consapevolmente Digitali”, ricavato nell'ambito del più ampio programma del Plus di “Sostegno socio educativo territorialeo domiciliare”, ha voluto fornire agli alunni, agli insegnanti e ai genitori, le competenze pervivere in maniera più consapevole l'era digitale.
«Il progetto — precisa l'assessore ai Servizi sociali Valentino Canu - fortemente voluto dall'amministrazione comunale, muove dalla consapevolezza che tra le disfide del presente e del futuro vi sia quella di intercettare l'impatto che la tecnologia digitale ha sullacomunità, e come l'educazione all'utilizzo consapevole degli strumenti digitali, sia peri ragazzi e le ragazze che per gli adulti che conessi si interfacciano, possa essere l'unico canale per arginare gli effetti negativi che tale fenomeno porta inevitabilmente Con se», il progetto ha coinvolto tutti gli alunni della scuola primaria (circa 70 ) e quelli della scuola secondaria (circa 50), tutto il corpo docente e i genitori che volontariamente hanno preso parte al percorso, in maniera separata dal contesto scolastico (una decina).Le attività sono state condotte da“Logoutt Livenow"di Gavino Puggioni, che ha svolto un ruolo cruciale nell'ambito del progetto, fornendo servizi mirati di educazione digitale rivolti a bambini, genitori ei anti. Le attività realizzate hanno avuto l’obiettivo di promuovere un utilizzo consapevole e sicuro delle tecnologie digitali, migliorando competenze e creando unecosistema educativo digitale sostenibile. Il percorso formativo è culminato con l’allestimento di un “Villaggio Detox" (unvillaggio “disintossicato”), uno spazio immersivo dove i partecipanti hanno potuto sperimentare una vita senza dispositivi, concentrandosi su attività ricreative, sociali e formative. Ragazzie Ragazze hanno svolto una serie di attività con artisti, animatori e giochi antichi, riscoprendo ilvalore del tempo offline e aderendo alla regola aurea: smartphone rigorosamente spenti.«È un vero peccato Conclude Valentino Canu - che progetti di tale portata non possano essere inclusi in una programmazione pluriennale. Sviluppare una sfiducia generazionale per le nuove tecnologie è l'errore È grande più che sî possa fare. E necessario, invece, attraverso l’utilizzo intelligente di tali risorse, riscrivere un patto intergenerazionale e comunitario per trovare in questi strumenti la chiave di volta della nuova società».
Mario Bonu
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altro che i politici d'oggi . fino a 40 anni nei tempi bui della guerra fredda , del terrorismo di sinistra e di stato c'era anche amicizia e le rispetto fra le persone de diverse ideologie . e la notizia sotto riportata n'è n esempio
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Lo so che Dura lex, sed lex (La legge è dura, ma è legge) come dicevano gli antichi e i fascisti perchè se una legge è iniqua è un dovere violarla ovviamente il più possibile in modo non violento se non si riesce a cambiarla istituzionalmente . Ed è questo il caso sulla legge della cittadinanza italiana . Capisco che si debbano avere 18 anni per ottenerla , ma se sei nato da genitori e sei cresciuto ( e quindi fatti tutti gli studi ele scuole ) qui è frustrante subire delle discriminazioni come quella riportata sotto
L'articolo Torino, la studentessa non può fare la Maturità senza permesso di soggiorno: la docente la accompagna in questura proviene da Open.
In fila varie volte all’ufficio immigrazione di Torino, per essere sempre rispedita al mittente. Un ritardo burocratico che rischia di escludere dall’esame di maturità una giovane studentessa 18enne, di origini nigeriane ma nata in Italia. Questo il motivo che ha spinto la sua docente di italiano e storia all’istituto enogastronomico Beccari, Rachela Baroni, ad accompagnarla in corso Verona: «Forse vedendoti con una persona dalla pelle bianca ci faranno entrare».
Le difficoltà in famiglia: la scomparsa della mamma, il medico di base assente

Effettivamente, come ha raccontato Baroni a Corriere Torino, la ragazza già altre volte si era messa in fila di fronte all’ufficio immigrazione insieme al padre, «ma veniva rimandata indietro per qualche problema, non era mai riuscita ad accedere agli uffici». Da qui la proposta di accompagnarla. La ragazza – 18 anni appena compiuti – ha perso la madre nell’agosto 2023. Da un anno, invece, le sono scaduti tutti i documenti e non ha nemmeno il medico di base. Proprio questo elemento aveva spinto il suo istituto scolastico ad approfondire la situazione della ragazza: «La mamma era mancata da poco e lei non stava bene», racconta Pierangela Mela, vicepreside del Beccari. «Le abbiamo consigliato di andare dal medico, ma non ce l’aveva più».
La docente in coda all’ufficio immigrazione
La giovane, accompagnata dalla docente, si è messa in coda alle 5 di mattina di lunedì 20 gennaio. Dopo essere finalmente riuscita ad entrare, la docente ha capito che il problema sarebbe legato al permesso ormai scaduto, che per essere rinnovato ha bisogno che la procedura sia svolta nuovamente da capo. Il consiglio da parte dell’ufficio è stato di «richiedere il permesso per ricongiungimento familiare con la sorella maggiore che è già cittadina italiana», ha spiegato Baroni. «Solo quando avrà tutti i documenti potrà tornare in Questura. E solo per chiedere un altro appuntamento per presentare la domanda».
I ritardi e i tempi stretti
I tempi sono stretti. Il prossimo appuntamento, con l’anagrafe, è a fine febbraio. Poi tutte le procedure, che dovrebbero farle avere prima il permesso di soggiorno e poi la cittadinanza italiana. Ma, non avendo documenti, la ragazza non ha potuto né ritirare il diploma di licenza media né presentare la domanda per essere ammessa all’esame di Stato, che doveva consegnare entro il 30 dicembre. «È una ragazza molto brava a scuola», è il rammarico della vicepreside. «Si impegna tantissimo, ma si sente precaria in tutto quel che fa e impotente di fronte ad una macchina burocratica che la manda solo in confusione».----------------
Anche i duri a volte hanno un etica
finalmente un trap con principi etici e morali che anzichè creare ed approffitarne per avere pubblicità gratis preferisce sospendersi e ritirarisi ad differenza altri colleghi
Emis Killa si ritira da
Sanremo 2025, ma quali sono gli altri scandali famosi al festival?
Sanremo non è solo la principale kermesse musicale italiana, ma anche un evento che spesso ha visto al centro dell’attenzione casi di controversie giudiziarie e polemiche legali riguardanti artisti e partecipanti.
L'ultima riguarda
Emis Killa che ha deciso di ritirarsi dal Festival, che inizierà l'11 febbraio, dopo che il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta 'Doppia curva', che a fine settembre ha portato a 19 misure cautelari e all'azzeramento delle due curve del tifo di Milano.
Il ritiro di Emis Killa
Sanremo 2025, Emis Killa si ritira. Gli scandali più famosi nella storia del Festival: da Loredana Berté squalificata per plagio a Morgan escluso per le droghe e Povia .