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02/10/19

con Salvini è tutto un tortellino

  capisco  che   molti    come me  avranno  Di questa storia dei #tortellini i coglioni ripieni.  e  che  ci sono cose  ben  più  importante     che le  sparate      di un politico  ormai  in crisi  che  pur  di  ritornare  al  governo   s'attacca  alle  boiata  del più becero   sovranismo  .  Fncl   i #coglioni, pappagalli ammaestrati con neuroni in vacanza,o il cervello all'ammasso continuano ad applaudire ed i media a parlare a tutto spiano  Ma   Salvini oltre  a contraddire  se  stesso   vedi  la  condanna   del reddito di cittadinanza  da lui votato  , non ha meglio  di    cui occuparsi   ?  Allora  perchè ne parli  si diranno i molti   .  per  denunciare    il  suo populismo   ed perchè  con Salvini  tutto  finisce    in tortellini



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 Infatti   concordo con questi  due  post  twitter 





Caterina Coppola

@catirafaella

·1 ott

Votano gente come Matteo Salvini, stipendiato dagli italiani da 28 anni, che attualmente conduce importanti battaglie come quella sul #crocifisso o contro i #tortellini al pollo. Però poi i “gretini” sono i milioni di ragazzi che scioperano per il clima. Ah, ok.


Ma  soprattutto perchè  lo  so  che avrei dovuto    evitare di perdere   tempo  nel rispondere ed  intavolare  discussioni  ad  questo   post  su  fb   ma  non ho resisto  .  almeno   (   per ora  ) mi sono tolto   una  soddisfazione   quella  di mettere  in crisi  ed  smontare   un leghista  uno di quelli  dele righe precedenti

Degre Mars Non ci volevo crederere: leggo scemi che danno del razzista/sovranista (che novità la semplficazione delle opinioni con le etichette ad hoc) a chi dice che quella cosa che si chiama <>, alimento tipico emiliano, preparazione alimentare specifica, si fa con un disciplinare definito e storico riguardo agli ingredienti del suo ripieno. Per cui, altre paste ripiene, possibilissime, si chiamino in altro modo e punto.
Stanno fuori. Salvini li tiene tutti per le palle e per i neuroni.
  • Tortellini al pollo, Franceschini: 'Per gli emiliani un'offesa, i romagnoli hanno già i cappelletti senza carne'
    VIDEO.REPUBBLICA.IT
    Tortellini al pollo, Franceschini: 'Per gli emiliani un'offesa, i romagnoli…
    Tortellini al pollo, Franceschini: 'Per gli emiliani un'offesa, i romagnoli hanno già i cappelletti senza carne'
  • Degre Mars le ricette si possono anche inventare, con un nome appropriato. chi le difende non è un sovranista (eccheppalle!), chi lo definisce tale è uno scemo. il tortellino non si fa col pollo così come gli involtini lardellati non si avvolgono nella pelle di tacchino, punto. gli scemi di cui sopra si rendono conto di come siano letteralmente dominati e condizionati dai legaioli? non credo.
  • Il Tulipano - Il Web Magazine Indipendente scritto dal Popolo Degre Mars
    È vero che l'equazione nazionalismo o sovranismo che dire si voglia non sempre si equivalgono anche se la distinzione fra i termini è labilissima / sottilissima. Infatti e qui faccio un esempio storico ( lo che sono periodi storici differe
    nti ma come mi hanno insegnato ed è hanno delle analogie ed poi una delle poche cose che non mie che tengo , la storia è maestra di vita sia che debba costruire qualcosa di nuovo che rimanere legato al passato )di quando noi italiani emigravamo ( e lo facciamo ancora oggi ) in Europa e poi nelle Americhe o dal sud al nord del paese e i nazionalisti o regionalisti (ma non è questo il caso) ci prendevano e lo fanno anche ora in giro usando stereotipi del tipo Italiani spaghetti e pizza rimanendo nell'argomento del cibo .infatti non sto contestando la difesa del tortellini ( di altri prodotti locali ) cosa giusta in se contro l'omologazione ed una globalizzazione che uccide le differenze omologandole ad un pensiero dominante ma come la s'applica / si mette in atto è contro i media ed l'informazione che nei titoli ( la gente sottoscritto compreso legge solo quello o le prime righe e poi s'esprime ) si chiamano cose che non sono quelle . 2) il fatto che le tradizioni non sono, o lo rarissimamente come la differenza ( secondo alcuni quello originale rimasto alle intatto ) tra il parmigiano ori se prodotti dalla italiana la cui ricetta ed il metodo di lavorazione fu portato da gli emiliani emigrati negli Usa fra la fine 1800 primi del primi 30 anni del 1900 ,si modificano da una generazione ad un altra 3) che esistono all''interno di ogni regione diverse varianti di piatti o alimenti tradizionali ed un vero nazionalista ed amante delle tradizioni dovrebbe saperlo . Se vuoi ( contattami qui su messanger oppure eccoti la mia email redbeppe@gmail.com ) potrei ma non vorrei divulgarmi troppo citarti quelli della mia sardegna visti che non sono esperto conoscitore delle traduzioni emiliane e romagnole 4) ed ultima strumentalizzazioni non sono accettabili neanche in campagna elettorale . Infatti dovrebbe sorprendere ma ormai non ci si fa più caso purtroppo che una normale regola di accoglienza e di riguardo verso gli invitati sia interpretata come offesa alla tradizione”. Ciononostante, per tutta la giornata i tortellini al pollo hanno animato polemiche culinarie e politiche. “Il tortellino è una ricetta non è un pensiero”, dice a ilfattoquotidiano.it Alessandra Spisni, sfoglina e titolare de La Vecchia scuola bolognese. “I tortellini – afferma – sono quelli classici, tutto il resto è un’altra cosa. Come dice la parola stessa, la tradizione bolognese non può essere diversa dalla tradizione: se vuoi fare un’altra cosa non la chiami “tortellino”.
    Anche Ivanna Barbieri ( che non riesco a biasimare pur essendo diversa la sua linea di pensiero dalla mia ) chef e dirigente della Federazione italiana cuochi, è critica: “Abbiamo tante altre cose nella cucina bolognese, non solo il tortellino. Si poteva scegliere qualcosa di diverso”, osserva la chef. Che aggiunge: “Non è che non si vuole accogliere, la cucina abbraccia tante culture. Però non si possono confondere le tradizioni. di scioperare contro il tortellino senza il maiale: “La Curia lo chiama il ‘tortellino dell’accoglienza’ ma per i bolognesi doc sarebbe come per un romano fare la cacio e pepe alla bolognese col ragù. Mi espongo ancora di più: come il kebab al maiale per essere accolti dai musulmani”. secondo alcuni giornali La polemica contro la scelta di Zuppi, che proprio sabato sarà ordinato cardinale in piazza San Pietro a Roma, non si ferma agli ‘addetti ai lavori’, ma si scatena anche in ambiente politico, con la Lega e Fratelli d’Italia pronti a criticare chi “sta cercando di cancellare la nostra storia” nel nome del “rispetto”. Per Matteo Salvini, per dire, il tortellino senza carne di maiale è “come dire il vino rosso in Umbria senza uva per rispetto”. Ma lo stesso ex viceministro pochi mesi fa in un post su Twitter aveva pubblicato una foto di tortellini emiliani al ragù di salsiccia, altrettanto lontani dalla ‘vera’ tradizione della città.
    La tradizione e la cultura di Bologna per tanti però sono diverse da quelle di cui parla Salvini: “La simbologia delle Due Torri e il tortellino a Bologna è anche la possibilità di gustare in un altro modo e in un’altra forma un piatto della nostra tradizione”, afferma sempre ilfattoquotidiano.it Roberto Morgantini, fondatore di Cucine Popolari, la mensa per persone che beneficiano di pasti offerti dalle imprese del territorio, con l’obiettivo di arricchire la scena del welfare chiedendo la partecipazione di attori non convenzionali. “Con i tortellini al pollo si aggiunge qualcosa, non si toglie – continua Morgantini – Penso che sia proprio una bella mescolanza. Anche perché non si tratta del “nuovo tortellino”, ma di un allargamento di una simbologia per includere e non escludere: il tortellino senza carne di maiale è semplicemente un modo per includere altri in una tradizione”.E poi non era imposto era stato fatto soia che fosse in buona fede cioè fatto un tentativo d'incontro fra genti di diversa cultura identità sia che fosse buonista o radical chic d'accatto . Infatti "Il tortellino non fa l'integrazione". Lo dice all'Adnkronos Foad Aodi, presidente dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) e delle Comunità del mondo Arabo in Italia (Co-Mai), commentando la decisione dell'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, di festeggiare il santo patrono con il tortellino al pollo invece che con il maiale per non offendere i musulmani.
    Con il tortellino di maiale "nessun musulmano si sarebbe sentito meno accolto" osserva Foad Aodi per il quale "modificare le ricette oppure togliere il crocifisso dalle scuole sono iniziative individuali, non richieste dalle nostre comunità. Chi di noi decide di vivere in Europa sapendo che ci sono diverse culture e diverse tradizioni deve essere in grado di rispettare le diversità, questa è integrazione: rispetto e solidarietà reciproco. Altrimenti deve prendere la valigia e andarsene".
    "La maggioranza dei musulmani non mangia carne di maiale ma non per questo pretende che si trasformino leggi o tradizioni. Io vivo tra Roma e l'Emilia Romagna, mia suocera è romagnola - racconta Foad Aodi - conosco bene le usanze di quei posti. Tra l'altro - chiarisce - dobbiamo considerare che l'85% dei musulmani in Italia, quelli arrivati negli anni '70, integrati e sposati con cittadini italiani, sono laici". Inoltre      visto che  sei  per le  identità  ti consiglio   questa  canzone  
    https://youtu.be/z8_fl2UL0L0










03/09/18

La storia di Cameyi, 15enne trucidata vicino all’Hotel House, è il simbolo di quel Italia che se ne frega degli immigrati

cameyi scomparsa
                           Cameyi Mosammet

 non aggungo  altro    all'articolo    riportato sotto   perchè  due  parole  sono troppo  ed  una  è poco in questa  guerra  quotidiana  h24   contro  quelli che    benpensano    e    contro i radical chic   che ben predicano.
Ma  soprattutto    contro  i   : media  maistream    ed  purtroppo detterminati siti  e  pagine social .

Infatti  :  <<  (....  )  Quando è scomparsa Cameyi – continua l’avvocato Sartini – erano in corso anche le indagini per la sparizione di Sarah Scazzi e per quella di Yara Gambirasio. Parliamo in tutti e tre i casi di ragazzine di cui si erano perse le tracce. Personalmente ricordo mesi di trasmissioni su Sarah e Yara, mentre il caso di Cameyi ha ricevuto un’attenzione minima, eccezion fatta per qualche puntata di Chi l’Ha Visto e, più di recente, per Quarto Grado, che si è anche scusata per non aver trattato la vicenda nel 2010″.“Ci sono casi su cui viene riversata un’attenzione spasmodica e altri che hanno una ‘tiratura’ minore, questo credo sia evidente a tutti”.
“Ovviamente sto parlando solo dell’aspetto mediatico – precisa Sartini – poiché non ho contezza del lavoro delle procure.  (..... )  >>  il resto della  storia   la trovate   in

25/12/17

presepe simbolo di fede ma anche di laicità usato in maniera strumentale e farisea ( la mussolini e i teocon ) e da una parte male per una politica buonista e politicamente corretta a tutti i costi ( oresidi che lo vietano per non offendere gli immigrati o di religione diversa )



 per  chi  mi leggesse  da poco o per la prima  volta (  gli alri  posso  saltare    questo spiegone  ) . Sappia   che   non sono   contro  chi  fa il presepe  a scuola  .

Un presepe Infatti   io   sono  cresciuto  ed   hofatto i primi studi   ( elementari  ed  medie  )   nel periodo  intermedio  tra :   il concordato    del  1929 (  i  patti Lateranensi di   Benito Mussolini e il segretario  vaticani   Pietro Gasparri )  e  il   concordato   1984  (  Villa Madama, a Roma,dall'allora presidente del Consiglio Bettino Craxi, per lo Stato italiano e dal cardinale Agostino Casaroli Segretario di Stato Vaticano )   .  Inoltre   i  nonni  , speciamente  qelli  paterni  ultra  cattolici   ho conosciuto  il presepe sia  a casa  che  a scuola  (  elementari e  medie )    non   me la sento di  proibirlo o  d'imporlo    forzatamente   .   E vero     che  il presepe    sia  in  forma  clasicca  e povera  sia  in forma  ricca  ed opulenta     fa parte  della  nostra  tradizione    ed  usanza     e  dovrebbe   come suggerisce   Il vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi  come  riportato   da  

dall'agregatore    news  mobile    http://www.newsrepublic.net/ 


«Carissimi fratelli e sorelle, come i pastori anche noi dobbiamo portarci alla grotta di Betlemme per incontrare Maria e Giuseppe e il Bambino adagiato nella mangiatoia. Come? Sono certo che molti di voi hanno allestito il presepio dentro la propria casa. È anche questo un modo, semplice e diretto, per testimoniare la fede cristiana di fronte a quelli che, in nome di un laicismo insipiente e arrogante [  buonismo  d'accato come preferisco  chiamarlo io  ], pretendono che oggi il presepio non s'ha da fare. A questo proposito il nostro Consiglio Comunale, con il voto unanime dei suoi 34 componenti, ha deliberato che il presepio venga allestito anche nei luoghi pubblici come le scuole. È un fatto che onora il Consiglio e la nostra Città di Trieste».Il vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi incentra sul presepe il suo messaggio di Natale ai fedeli: «Il presepio è come un libro aperto, pieno di insegnamenti necessari per condurre una vita buona. Ci insegna la sacralità della vita umana nascente, della maternità della donna e della famiglia fondata sul matrimonio. Ci insegna che le persone umili, i pastori, sono privilegiate perché chiamate per prime ad incontrare Gesù. Ci insegna la pace (“Pace in terra agli uomini di buona volontà”) e l'accoglienza di altri popoli (i Magi venuti dall'Oriente). Ci insegna il rispetto per la natura e per gli animali creati da Dio: per rendere viva la rappresentazione della Natività, nel presepio, in genere, non mancano mai le stelle, le campagne, i monti, i corsi d'acqua e il bue, l'asinello e le pecorelle. Ci insegna, soprattutto, quanto sia bello incontrare Gesù».«Papa Francesco ci incoraggia a seguire questa direzione - aggiunge Crepaldi -: "...fermiamoci a guardare il presepe... Entriamo nel vero Natale con i pastori, portiamo a Gesù quello che siamo, le nostre emarginazioni, le nostre ferite non guarite, i nostri peccati. Così, in Gesù, assaporeremo lo spirito vero del Natale: la bellezza di essere amati da Dio. Con Maria e Giuseppe stiamo davanti alla mangiatoia, a Gesù che nasce come pane per la mia vita. Contemplando il suo amore umile e infinito, diciamogli semplicemente grazie: grazie, perché hai fatto tutto questo per me". Buon Natale a tutti! ».
Come capisco    chi  come  i  neo  teocon    (  vedi il video   al lato    )  ,   reagiscono  in maniera   chiusa e  propogandistica  : <<  Da quest'anno da alberista divento presepista". Giorgia Meloni invita tutti gli italiani a seguirla: "Ho deciso di farlo da quando nessuno nelle scuole lo fa più. Come fa ad offenderti Gesù bambino? Come può offendere la nostra cultura ? Quello che io sono è in questo simbolo", conclude la leader di Fratelli d'Italia, "e voglio che Ginevra, mia figlia, lo sappia. A Natale noi celebriamo questi valori. Quest'anno prendiamo il pastorello e facciamo la rivoluzione del presepe  >>
Infatti la vera laicità è quella di lasciare libertà di farlo o di non farlo , di dire a me non piace a me si , ecc o di farlo perchè lo si sente davero o in maniera ipocrita e conformista come affermava il poeta trilussa ( 1871-1950 )

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A me   non importa  e lo  fai  per omologazione   e  ipocrisia ( vedere i primi minuti  del    video  sopra  )  o perchè ci credi  ,mi  da  fastidio       che   lo si  imponga  :   con  la  scusa della pseudo   laicità ( uno  stato  o  dittatura    che  impongono e  rendono  obbligatorio  una  fede  , qualunque  essa    sia   non  è laicità  )    sia  ce lo  si  proibisca perchè  sei ateo   o   specialmente  per  il  laicismo insipiente  \  buonismo d'accato dettato da : ignorannza , disinformazine , luoghi comuni , mancanza di dialogo e confrontoi fra culture diverse . Infatti fa più notizia quei lupi travestiti d'agnello cioè dirigente scolastico che proibisce o non fa celebrare il natae nel senso religios: non c'è un musulmano( o almeno sono pochisssimi e fondamentalisti quelli contro ) che sia uno che abbia mai detto beh contro il presepe; ci sono invece decine o forse centinaia di casi di persone di fede islamica che hanno collaborato ad allestirlo. Per essi Gesù è un grande profeta, e la sua mamma è degna di venerazione. Ma tant'è -  come dice questo articolo  preso da   http://www.ilsussidiario.net/  ---   con l'ignoranza e il pregiudizio le fake news vanno a nozze e diventano mentalità diffusa.

 qualunque  posizione   abbiate ancora    buon     natale