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12.1.25

'Non la violenta nessuno', orrendo commento sessista contro Elly Schlein: deputata di FI Stefania Bruschi, accende la bufera

stronza  come  un  uomo  - roberto  vecchioni


 La consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Stefania Bruschi, ha scatenato una bufera mediatica con un commento sessista rivolto alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Il commento, pubblicato su Facebook, è stato definito "sessista e vergognoso" dal segretario dem milanese Alessandro Cappelli. . L'attacco di Bruschi è arrivato in seguito al silenzio di Schlein sui fatti di Piazza Duomo, dove un gruppo di oltre 30 persone avrebbe accerchiato e molestato alcuni turisti e passanti. Bruschi ha commentato con parole offensive, sminuendo la figura di Schlein e banalizzando il fenomeno delle violenze sessuali: "Perché lei anche nuda non la violenta nessuno! Anzi, sarebbe contenta di vedere un volatile o una passerotta", si legge nell'articolo condiviso da Luce!
Le sue dichiarazioni hanno suscitato indignazione, con Cappelli che ha chiesto pubbliche scuse e una

condanna esplicita da parte di Fratelli d'Italia. . Ora  mi  chiedo  a che punto simo arrivat se una donna   si mette a  fare  battute    sessiste  come   quelle  di certi  uomini  ?   è questa  la parità    rivendicata    dai movimenti femministi ?  .  Posso  capire      l'antipatia   per  la  S   e  le  critiche  per  il suo silezio    suui  fatti di Milano  . Ma  c'è modo  e modo  di criticare   . Infatti   con l'intelligenza che ha questa signora credo sia impossibile sia avvicinata da un essere pensante , anche se lei pensa di essere un fenomeno , probabilmente , da quello che mostra  come sua cultura di base , non ha studiato mentre la controparte lo ha fatto , non è civile mentre la controparte lo è e poi cittadini è ora che non sopportiamo più sti personaggi , io mi sono stancato di questi  soprattutto di destra , (giornalisti compresi) , non hanno cultura (una volta c'era ad esempio Montanelli solo  per  citare  il caso più  noto   ) , fanno le loro esternazione per una base di dementi ,   hatrs    \  odiatori  , analfabeiti funzionali . Il il livello d'incultura  e   di stupidita' fa passi da gigante in alcune persone purtroppo .  

14.2.20

Effetto Elly Schlein: dossier e silenzi, quel tabù omofobico che univa destra e sinistra

da repubblica 14\2\2020


Il dibattito dopo il coming out della vicepresidente dell'Emilia-Romagna Elly Schlein: tutte le principali culture politiche del Novecento sono state ostili all’omosessualità. Poi il cambiamento fino alle unioni civili 



 di FILIPPO CECCARELLI


 Non per essere sdolcinati, o peggio, ma l'allegra naturalezza e soprattutto il sorriso con cui Elly Schlein ha messo in onda il suo orientamento siano dedicati oggi alle tante, troppe vittime politiche dell'omosessualità: per un tempo lunghissimo costrette ad accumulare imbarazzo, vergogna, sospetti, mortificazioni, e poi colpa, ricatti, amarezze, sofferenze. Dalle schedature del Servizio segreto militare che non solo si comportavano come una specie di polizia dei costumi, ma... Non per essere sdolcinati, o peggio, ma l'allegra naturalezza e soprattutto il sorriso con cui Elly Schlein ha messo in onda il suo orientamento siano dedicati oggi alle tante, troppe vittime politiche dell'omosessualità: per un tempo lunghissimo costrette ad accumulare imbarazzo, vergogna, sospetti, mortificazioni, e poi colpa, ricatti, amarezze, sofferenze. Dalle schedature del Servizio segreto militare che non solo si comportavano come una specie di polizia dei costumi, ma arrivò anche a ingaggiare persone omosessuali per compromettere qualche potente, alle compiaciute allusioni su "tendenze socratiche e saffiche" attribuite dal Prefetto degli Affari Riservati Federico Umberto D'Amato a questo o quell'esponente; dai bocconcini scottadito di Mino Pecorelli al recente "metodo Boffo" passando per le carriere stroncate ad alcuni dirigenti e amministratori comunisti per questione di "pederastia" (così Togliatti), insomma, è densa e triste la lista dei gay feriti, assassinati o tenuti fra i vivi e i morti dal pregiudizio omofobico. E non è per pietismo che li ricorda. Il deputato monarchico che si innamorava dei pugili. Il deputatino ex Azione cattolica apparentemente casa e chiesa, ma spaventato e pieno di tic. L'onorevole dell'Udi libera e fiera di tutto, ma non di quello. Quante paure. Le foto compromettenti, i segreti bisbigliati dai parroci, i diari e le confessioni degli amanti, le carte di polizia, gli ammiccamenti, le risatine, l'assurda terminologia, "invertiti", "capovolti". E il ministro Tremaglia che esplodeva: "culattoni!"; e Bossi che chiamava il sindaco col nome femminile; e Buttiglione che tirò in ballo il peccato (donde la bocciatura da commissario europeo). Ancora pochi anni orsono un collaboratore del senatore Fisichella, avvistato a qualche Gay Village, fu licenziato in tronco (subito però riassunto dalla ministra Prestigiacomo). Ecco, sì, il coming out di Schlein, ma più ancora il modo in cui è stato accolto, segnano, se non una impossibile rivincita, qualcosa di molto prezioso che per una volta mette in causa la civiltà politica, espressione oggi desueta, negletta, dimenticata. Ciò detto, le principali culture politiche del novecento (fascista, marxista, cattolica) furono a lungo fermamente ostili all'omosessualità; mentre gli altri partiti della Prima Repubblica, laici e craxiani, la consideravano al massimo un guaio privato, e in ogni caso erano vistosamente maschilisti. Nessuno allora ebbe mai il sospetto che il sesso c'entrava poco con le ideologie. E dire che per vie traverse e vaghe deduzioni - ché certe faccende non si vanno a certificare dal notaio - la questione omosessuale aveva comunque già lambito ai massimi livelli la Patria (vedi il dossier sul giovane Umberto di Savoia che Mussolini si tenne stretto fino a Dongo), la Religione (vedi le rivelazioni dello scrittore francese Peyrefitte su Paolo VI), la Resistenza (vedi le voci su Pietro Secchia "affettuoso frequentatore di gagliardi marinai" divulgate su base Ovra da Eddy Sogno). Come tutto questo sia venuto meno è già molto più complicato. La fine della divisione della sfera pubblica e privata. Il soggettivismo, l'accelerazione tecnologica, forse anche la cultura del gossip. Ma qualcuno occorre pure ringraziare. Primi fra tutti Pannella e i radicali che già ai tempi del caso Braibanti, era ai tempi del Sessantotto, estesero la politica alla notte con la convinzione che solo vivendola alla luce del giorno l'omosessualità avrebbe smesso di essere un'arma politica. Poi Franco Grillini, che non ebbe paura. Poi anche Alfonso Pecoraro Scanio, che da ministro, fece un mezzo coming out ai tempi del primo straordinario Gay Pride (2000). Le altre tappe sono già più prossime: l'elezione in Parlamento di Vladimir Luxuria, la vittoria in Puglia di Nichi Vendola. Contraddittorio l'apporto di Berlusconi alla causa: da un lato il Cavaliere indulgeva a volgari discriminazioni (una volta proprio contro Vendola si toccò l'orecchio in segno di disprezzo), dall'altro veniva dal mondo dello spettacolo, era circondato da collaboratori e poi da collaboratrici gay, una volta si attribuì una parte femminile, anzi lesbica, un'altra confidò che magari se qualcuno avesse insistito, e così' via, fino a meritarsi, dagli e dagli, da Dagospia il titolo di "Frocio ad honorem". Perché ormai si poteva anche ridere, come si ride oggi di Sgarbi che segnala oggi un governo di "cripto-checche". Ma prima di fare la legge sulle unioni civili ci furono anni e anni di goffe incertezze, diplomatismi cialtroni, astute strategie per ingraziarsi (invano) il cardinal Ruini.
Renzi adesso giustamente se ne vanta, ma non è che fosse il suo desiderio più grande. Come che sia, la norma è arrivata. Dalla persecuzione al sorriso di Elly Schlein corre ormai un secolo. La storia è lunga e ci vuole sempre un sacco di pazienza.

targa speciale degi alfieri della repubblica a una classe del Parini di Torino «Con gli occhi e un puntatore comunichiamo con il nostro compagno disabile»

I media nazionali parlando degli Alfieri della Repubblica si sono dimenticati o hanno fatto passare in secondo piano questa notizia...