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giovedì 29 marzo 2012
Quaresimale
sabato 28 febbraio 2009
Gigli Dorati

Minuscole scarpe di seta...minuscole, come i piedini che ospitavano, sette otto centimetri per essere considerati pregevoli, sette centimetri che avrebbero reso la donna degna di essere sposata.
Ho appena finito di leggere "Fiore di neve e il ventaglio segreto", questo romanzo mi ha fatto vivere nelle stanze delle donne, mi ha fatto ricamare e soffrire insieme a loro.
Guardavano il mondo attraverso gli intarsi delle finestre, lontane dal mondo e dagli eventi, obbedienti e sottomesse, senza la possibilita' di allontanarsi, l'unica cosa che le avrebbe rese degne di uno sguardo da parte della suocera o del marito sarebbe stata la fortuna di avere un figlio maschio.
I piedi venivano fasciati verso i due anni nelle famiglie altolocate, ed intorno ai sette in campagna, era la madre stessa che infliggeva questa sofferenza alla figlie, molte delle quali morivano prematuramente per la cancrena tra sofferenze atroci.
"Quando avevo sette anni, mia madre mi lavò i piedi, li cosparse di allume e mi tagliò le unghie. Poi mi piegò le dita contro la pianta del piede, legandomele con una fascia lunga tre metri e larga cinque centimetri, cominciando dal piede destro e passando poi al sinistro. Mi ordinò di camminare, ma quando ci provai, il dolore fu insopportabile. Quella notte mi sentii i piedi in fiamme e non riuscii a dormire; mia madre mi picchiò perché piangevo. Nei giorni seguenti cercai di nascondermi, ma fui costretta a comminare sui miei piedi. Dopo alcuni mesi, tutte le dita, tranne l'alluce, erano schiacciate contro la superficie interna. Mia madre mi tolse le bende e lavò il sangue e il pus che mi colavano dai piedi.
Mi disse che solo rimuovendo a poco a poco la carne i miei piedi sarebbero diventati snelli. Ogni due settimane mi mettevo delle scarpe nuove: ogni nuovo paio era di qualche millimetro più piccolo del precedente. D'estate i piedi puzzavano tremendamente di pus e di sangue, d'inverno erano gelidi per la mancanza di circolazione. Le quattro dita arricciate all'indietro sembravano bruchi morti. Ci vollero tre anni perché potessi calzare le scarpe di otto centimetri, le mie caviglie erano sottili, i piedi erano diventati brutti e ricurvi."
Con la crescita, l'arco plantare si rompeva e si fratturavano anche tutte le falangi delle dita ripiegate, tutto il peso del corpo gravava sul tallone, per camminare le donne, con i gigli dorati, dovevano appoggiarsi ad un bastone, o sorreggersi ai muri, e' chiaro che non potevano andare da nessuna parte la loro vita era legata alla casa e al marito, si muovevano solo con le portantine.
Pare che la fasciatura dei piedi sia nata intorno al 900 d.c, per la civetteria di una concubina imperiale che si fasciava i piedi mentre danzava per il suo imperatore, il Confucianesimo si approprio di questo vezzo, per costringere le donne entro le mura domestiche, questo sistema era peggiore di tanti altri, (infibulazione, cintura di castita'), perche' comportava un controllo totale della persona.
La fasciatura dei piedi era il requisito fondamentale di una moglie, garantiva al marito la certezza di avere una moglie sottomessa e remissiva, piu' piccoli erano i loti dorati, piu' il carattere della fanciulla era stato domato, dovevano essere solo dei gingilli nelle mani degli uomini.
Al primo incontro prematrimoniale, i suoceri usavano sollevare la gonna della promessa sposa, per esaminarne piedi, da quell'unico gesto erano in grado di capire se la ragazza fosse degna o meno di essere data in sposa al figlio maschio, unica vera ricchezza della famiglia.
La fasciatura dei piedi venne proibita nel 1920, ma e' comunque durata nelle campagne fino all'avvento della RPC nel 1949.
Il giglio dorato aveva anche una fortissima valenza erotica, gli uomini bramavano per toccarlo, l'odore che emanava era migliore di qualsiasi erba afrodisiaca, erano "oggetti" che servivano a dare piacere, per le stesse donne, l'unica persona che potesse toccarle i piedi era il marito.

domenica 25 gennaio 2009
Capodanno Cinese
Stasera si festeggerà l'ultimo giorno dell'anno in Cina, finisce l'anno del Topo e comincerà quello del Bue.
A presto!
Donatella

Sebbene ancora in Italia ( i miei visti latitano), non posso esimermi dal raccontarvi un pò del Capodanno Cinese, un miliardo e mezzo di persone tra qualche giorno, il 26 gennaio, festeggeranno lo Spring Festival, la più importante festività dell'Asia, milioni di persone si sposteranno dalle grandi città per ritornare verso i paesi d'origine.
Il Capodanno Cinese viene festeggiato ogni anno, tra il 21 gennaio e il 19 febbraio, in corrispondenza della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno.
I cinesi osservano lo stesso rituale da 4.700 anni, i festeggiamenti durano una settimana e cominciano con le offerte al genio del focolare.
Anche i cinesi si aspettano dal nuovo anno, cose migliori, ma soprattutto augurano felicità, longevità, successo, e goia a tutti appendendo un pò ovunque cartoncini rossi beneauguranti.
Il simbolo vero della festa sono però i petardi che risuonano a tutte le ore, ma soprattutto durante la tradizionale danza del Drago, si regalano ai bambini le buste rosse contenenti denaro, che ha sostituito i cento pezzi di rame della tradizione, come augurio di cento anni di vita.
L'origine della festa viene fatta risalire ad un'antica leggenda, in tempi antichi la Cina era abitata da un mostro chiamato Nian, questo usciva ogni 12 mesi per cibarsi di uomini. L'unico modo per tenerlo lontano, era riuscire a spaventarlo, la leggnda dice che il Nian aveva paura del colore rosso e dei rumori forti.
Per questo motivo ancora oggi si festeggia l'anno nuovo vestendosi di rosso e facendo esplodere molti petardi.
Il primo giorno della festa si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone che rappresenta il Nian, la gente è vestita di rosso, si suonano tamburi tradizionali e si fanno esplodere fuochi d'artificio.
E' simile alla danza del Drago, che invece invoca i benevoli Draghi Cinesi, la Danza del Leone invece serve per scacciare ed esorcizzare gli spiriti cattivi, e a favorire l'arrivo della fortuna.
Il banchetto per il capodanno può essere ricchissimo, la tradizione vuole che si prepari un piatto secondo il gusto di ogni ospite, quindi ciascuno potrà servirsi in base ai propri gusti.
Stasera però Big, durante una delle prime cene di questa lunga settimana presfestiva, ha rifiutato la testa di una gallina in brodo, molto buona e soprattutto salutare, pare faccia molto bene agli uomini (espressione molto usata durante i pranzi con persone cinesi), il boccone migliore era stato lasciato proprio a lui...questi Laowai non apprezzano la buona cucina...
Credo che nei prossimi giorni Big rifiuterà molte teste e molte gambette, e anche qualche lumacone verde (dicono....un toccasana per i problemi di erezione).
domenica 10 agosto 2008
Le guerre nel Mondo. Iraq: per non dimenticare mai!
La guerra in Iraq continua senza sosta.
I morti fra civili inermi innocentie e le varie armate che combattono, non si contano più. I media, le informazioni sono celate, nascoste dai "potenti della terra". Si muore ancora, si muore in tanti con l'indifferenza quasi totale dal resto del mondo.
Questo video che ho realizzato è un piccolo contributo "per non dimenticare".
Sensibilizzare i politici del nostro strano Paese? Certo! ma penso che la teatralità mediatica messa in campo in questi anni, abbia portato molta parte degli italiani a seguire in modo più menefreghista, con le trasmissioni "prendi tempo e non dici nulla", come "il grande fratello", "l'isola dei famosi", "buona domenica", e le tante soop o trasmissioni della coppia De Filippi-Costanzo.
Grazie Amici per la Gentile attenzione e... abbiate sempre presente che "i ricchi e potenti con le mani sporche di sangue", non stanno dando nessuna tregua. La prossima potrebbe essere la nostra nazione, ancora peggio un conflitto con giochi d'interessi da portare alla terza guerra mondiale. Non è fantascienza, basta pensare all'abbattimento delle "Torri Gemelle" e alle reali responsabilità... ma tutto tace perchè il denaro compra tutto. Tutto!? Guardatevi le Olimpiadi... meglio non pensare al brutto che ci circonda, all'orrendo che capita in Cina... meglio comportarsi con il gioco che ci hanno insegnato i potenti: fare come gli Struzzi.
Con Amicizia e Rispetto
Gentleman (Morris)
domenica 27 maggio 2007
Senza titolo 1856
Mao, la barbarie dal volto disumano
Un articolo di Piero Verni.
«Mao Tse-Tung, che per decadi esercitò un potere assoluto sulla vita di un quarto della popolazione mondiale, fu responsabile della morte di 70 milioni di persone, più di ogni altro leader del XX secolo».
Comincia così, senza se e senza ma, uno dei libri più stimolanti, anticonformisti, sconvolgenti di questo inizio di millennio, Mao la storia sconosciuta (Milano 2006), la biografia che la scrittrice cinese Jung Chang ha dato alle stampe con l’aiuto del marito, lo storico britannico Jon Halliday. E’ un lavoro monumentale, quasi mille pagine di cui circa cento di note, che fa letteralmente a pezzi uno dei più inossidabili miti positivi del ‘900, quello di Mao, appunto.
dal sito http://www.italiatibet.org/tibet.htm
