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sabato 22 agosto 2009

accanimento ecclesiastico!

Non comprendo il motivo per cui, da piu' parti ecclesiastiche, puntualmente si mettano di mezzo gli animali, che poveretti, vittime ignare ed innocenti dell'efferatezza umana, devono sentirsi chiamati in causa, assolutamente fuori tema e assolutamente con argomenti arrabberciati ed inconsistenti! Mahhhhhhhhh! No compriendo!


Da varie fonti apprendo che in una intervista su Radio Vaticana...... ancora una volta gli animali sono citati come controparte delle tragedie umane, frutto della ferocia dell'uomo, riguardo ai migranti di cui al mio post precedente che potete leggere, tanto per evidenziare che io, gattara, animalista, combattente on the road per i nostri fratelli minori, mi occupo anche dei miei fratelli umani, costretti alla agonia e alla morte, da quelli che, dopo una efferata  e  cruenta colonizzazione, adesso li disprezzano e li odiano:


Ecco, leggete pure e a voi il giudizio:




L’ennesima tragedia della migrazione, avvenuta nel Canale di Sicilia, ci ricorda quanto scrive Benedetto XVI nella Caritas in veritate: “Ogni migrante è una persona umana” che “possiede diritti fondamentali inalienabili” da rispettare “in ogni situazione”. E’ quanto afferma il presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, che al microfono di Alessandro Gisotti si sofferma sull’insegnamento del Papa sul fenomeno delle migrazioni:



(..............omissis.............) Poi Mos. Veglio' continua con questa osservazione, grande esempio di marketing della comunicazione:


 
R. - Certamente le nostre società cosiddette civili, in realtà hanno sviluppato sentimenti di rifiuto dello straniero, originati non solo da una non conoscenza dell'altro, ma anche da un senso di egoismo per cui non si vuole condividere con lo straniero ciò che si ha.


Poi si raggiungono estremi, ove la condivisione dei beni viene fatta provvedendo piuttosto al benessere degli animali domestici.


Leggi tutta l'intervista cliccando qui'


Due parole in risposta all'eminentissimo Monsignor Veglio', sperando che gli spioni telematici lo avvisino di questa mia e quindi io abbia l'onore (e non vi è ironia alcuna) di essere letta dal Monsignor in questione:




Eminentissimo Monsignore (non so se Eminentissimo va bene, non me ne voglia, ma io non ho frequentazioni per le alte sfere),

ci tengo a precisare, che, nella fattispecie, l'uomo del terzo millennio, sperpera le sue sostanze (tra l'altro neanche sempre onestamente acquisite), in ben altri sollazzi! E' di questi giorni la notizia che in Italia vi sono decine di migliaia di panfili lussuosissimi intestati a nullafacenti (ovviamente prestanome), è di questi giorni la notizia dei milioni di euro sottratti alle casse dello Stato e quindi al benessere di noi cittadini e all'equità sociale, e condotti, non so se a piedi o in bicicletta o in aereo, nelle ricche banche straniere! E' di questi giorni la notizia di Enti Statali, per i quali i cittadini sono stati spolpati (vedi la storia delle guardie giurate sul colosseo)  che se so magnato tutto! Ottantamilioni di euro di ammanco, e quindi indebitamente sottratti alle nostre esigenze, ospedali, strutture sociali, strutture in grado di accogliere i migranti per esempio...........
E non è di questi giorni la novella che in Italia ormai da anni e anni esiste una giro di corruzione che si concretizza con festini, scambi di coppie, assunzione quotidiana di sostanze stupefacenti, alcool, atti sessuali su minorenni consezienti, messe nel letto del maniaco malaticcio addirittura dai genitori, figli che ammazzano genitori, padri che vioentano le figlie, genitori che ammazzano figli, mogli e parentato............... e poi, e poi............ personaggi che dovrebbero essere per il cittadino onesto faro illuminante....... dediti ad atti osceni pubblici e privati,  donne che fanno del loro mercimonio un ulteriore fonte di guadagno, comparendo, a seguito di compensi stratosferici, su quotidiani,  emittenti pubbliche e private; donne  che invece di vergognarsi della loro esistenza trascorsa nei postriboli  di lusso e nei numerosi letti, lettucci e lettoni altrui, donne che invece di nascondere il luridume ormai appiccicato sui loro corpi e peggio ancora nelle loro anime, vorrebbero assurgere ad eroine dei nostri tempi, e che purtroppo suscitano simpatia e spirito di emulazione da parte delle giovincelle! Gesu' (quel tale che fu messo sulla Croce per le sue idee un po' "balzane"e  pericolose per i potenti! ), tuonava contro coloro che danno scandalo ai bambini! "LASCIATE CHE I PARGOLI VENGANO A ME.........."
Potrei continuare all'infinito, ma per parlare delle porcherie fognarie del nostro bel paese avrei bisogno di uno stuolo di ammanuensi, da sola non ce la faccio!
Quindi concludo dicendo che chi ama gli animali e spende per loro alcune decine di euro al mese, generalmente è persona civile e di animo generoso, ed è la persona  pronta a soccorrere tutti i derelitti della terra; è persona che si batte per i diritti dei popoli, per la giustizia sociale, per la libertà di tutti; è persona che aiuta il fratelli, è il Buon Samaritano, è colui che se il fratello chiede un pezzo di mantello glielo dona tutto e anche altro! Chi ama gli animali, nostri fratelli in Cristo, fratelli minori amati dal poverello di Assisi, ama tuttti e non si tira mai indietro, non chiude gli occhi difronte alla sofferenza altrui; contestualmente  pero' non chiude gli occhi neanche difronte alla ostentazione del lusso che purtroppo è regola da sempre da parte di chi ricopre la piu' piccola carica pubblica e ................... a buon intenditor !
Ecc.mo Mons. Veglia, mi piacerebbe (anche se, giustamente, Lei non puo' certo tenere conto di quello che piacerebbe a me, anonima peccatrice incallita ! Tipo pecorella smarrita !), che Lei ci parlasse anche delle centinaia, anzi migliaia di animali che nello stabulario della Università Cattolica subiscono le peggiori atrocità in nome di una sottoscienza chiamata vivisezione: a questi animali vengono tagliate le corde vocali, affinchè non trapelino le loro disperate e agghiaccianti urla di dolore e di richiesta di aiuto: a queste creature di Dio viene negato anche il diritto di urlare al mondo la loro sofferenza !  Certo, non è neanche possibile spendere dei soldacci per l'anestesia, perchè le vivisezioni a volte richiedono che l'aninale sia bene vigile, come per esempio quando parorisce e bisogna verificare le sue reazioni nervose MENTRE GLI UCCIDONO I FIGLI APPENA PARTORITI SOTTO I SUOI OCCHI SOFFERENTI, CON LA TESTA PIENA DI ELETTRODI INFILATI NEL CERVELLO PER LA BISOGNA! Spero che cio' non sia avvenuto nello stabulario del Gemelli, che io conosco benissimo.... purtroppo! Le sofferenze che vengono inflitte ai nostri piccoli fratelli in Cristo, sono efferatezze, criudeltà di menti malate e di vivisettori frustrati e impotenti difronte alla vita! E ci sono persone che allevano cani e gatti proprio per l'uso perverso di questo macello autorizato del Gemelli!
Tutti i piu' eccellenti scienziati hanno sancito che la sperimentazione sugli animali è un flop, non serve a nulla, è solo una crudeltà!
A QUESTO PROPOSITO LA INVITO A LEGGERE QUELLO CHE DICONOI MEDICI INTERNAZIONALI CONTRO LA VIVISEZIONE - CLICCARE QUI
Bene, è stato un piacere colloquiare con Lei,  e spero di avere aperto un varco nel suo cuore, e chiudo qui' rammentando che il nostro amato Papa Benedetto fu, e lo è ancora, gattaro doc. E non credo pertanto che il nostro Pastore ignori le nostre vite SOLAMENTE PERCHE' AMA I GATTI !


Dio salvi tutti i gatti e tutti i gattari!

domenica 28 dicembre 2008

Senza titolo 1127

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COMPLEANNO CENTENARIO


Oggi, 27/12/2008 in Barcellona P.G. (ME),
è stato festeggiato il compleanno centenario della Sig.na GRAZIA MAIMONE.
I festeggiamenti si sono aperti con la celebrazione della S. Messa, svoltasi presso la chiesa dell'Immacolata Concezione.
La S. Messa è stata celebrata da don Agostino Irlandese, un prete Salesiano unico nelle celebrazioni, in quanto ci mette il cuore, sì perchè a differenza di molti altri, la Messa non la legge o recita, ma la dice proprio col cuore, coinvolgendo tutta la comunità.
Erano presenti tutti i nipoti, pronipoti , cugini e la sorella Giovanna della veneranda età di 92 anni.
Dopo, tutti i partecipanti hanno continuato i festeggiamenti con un banchetto presso il ristorante "Conca d'Oro", dove sono anche sopraggiunti il Sindaco dott. Candeloro Nania ed il vicesindaco, che hanno regalato alla festeggiata, Sig.na Grazia Maimone, una targa in ricordo del bellissimo e raro evento.


E' stata un'esperienza bellissima, anche perchè la festeggiata ha partecipato cosciente.


Nonostante l'età e considerando che il suo udito non è più molto funzionante, ha seguito benissimo tutta la funzione  religiosa.


E' stato molto emozionate.  


Tantissimi AUGURI ancora a GRAZIA MAIMONE e.......altri 100 anni ancora!!!


 

lunedì 8 dicembre 2008

Senza titolo 1078

PRATO - Nella splendida cornice della chiesa del Soccorso di Prato ieri, 7 dicembre 2008, è stato battezzato il bellissimo e dolcissimo, nonchè intelligentissimo, Stefano Pisa mio adorato figliolo. Madrina la catechista Patrizia che la coincidenza ha voluta prof. di matematica ed io, invece, sono maestra di matematica alle elementari. Ringrazio la responsabile provinciale dell'Italia dei Valori di Prato, Loredana Ferrara che è venuta alla cerimonia ed ha regalato a Stefano una splendida cornice ed una sciarpa bellissima. Ringrazio anche le maestre del nido frequentato da Stefano che gli hanno regalato una maglia bellissima. Ringrazio le mie colleghe che hanno regalato al mio erede: un piumone, un lupetto, una maglia, un cappellino ed un pantaloncino firmato Benetton. Ringrazio mia madre, mio padre e mio fratello per aver regalato a Stefano un seggiolone ed un box prenatal, il secondo lo devo ritirare fra qualche giorno. Ringrazio soprattutto Dio per avermi dato la possibilità di vivere questo giorno meraviglioso e soprattutto del dono di Stefano.


P. S.


Fra quanche settimana posto il servizio fotografica


Romilda

lunedì 3 novembre 2008

mercoledì 30 luglio 2008

Addio oro e travertino. Ecco la chiesa gonfiabile!

Messe volanti sulle spiagge, prima esperienza a Cagliari

Ma non tutti sono d'accordo e sul sito della diocesi fioccano le proteste

Addio oro e travertino

Ecco la chiesa gonfiabile













Addio oro e travertino Ecco la chiesa gonfiabile

La costruzione di una chiesa sulla spiaggia di Bibione nell'estate dello scorso anno



dal nostro inviato JENNER MELETTI :

CAGLIARI - Sono emozionate, le Sentinelle del mattino. «Ragazzi, è bellissima. L'abbiamo appena ritirata dalla ditta che ce l'ha costruita. È un capolavoro». Sono emozionate, queste Sentinelle (chiamate così da papa Wojtyla che disse loro: «Giovani, voi stessi siate gli apostoli degli altri giovani»). Sulla spiaggia del Poetto a Cagliari stanno per montare la prima chiesa gonfiabile poggiata sul suolo italiano. Lunga trenta metri, larga quindici, colori nero e fucsia che non ricordano certo le cattedrali romaniche. È completa di altare, abside, confessionali. Cinque compressori, in cinque minuti, permetteranno di "costruire" una chiesa che nei secoli passati richiedeva decenni, se non secoli, di lavoro.

Una domanda è d'obbligo. Era proprio necessaria? "Ci serviva - risponde don Andrea Brugnoli, il prete delle Sentinelle, da anni impegnato a evangelizzare in luoghi insoliti come gli autogrill, le spiagge, le discoteche - un luogo sacro dove poter accogliere i giovani che la notte sono alla ricerca di Dio. Non sempre c'è una chiesa, accanto ai luoghi del divertimento e della movida. E allora abbiamo fatto questo investimento, con la chiesa gonfiabile. Ci costa tanto, decine di migliaia di euro, perché è stata progettata e costruita esclusivamente per noi. Ma non sarà usata solo in Sardegna: dopo Cagliari, andremo su altre spiagge: a Campomarino di Tremoli, a Bibione, a Ravenna. Sì, lo so che c'è qualche polemica. Qualcuno ha detto che dopo la chiesa gonfiabile arriveranno anche i cristiani gonfiabili, ma noi questa scelta l'abbiamo fatta con serenità. L'abbiamo deciso l'anno scorso, a Bibione. Anche là, durante l'opera di evangelizzazione, non c'era una chiesa vicina e allora l'abbiamo costruita, con i tubi in ferro, legno, teli. È stata una vera fatica ma in una sola sera in quella chiesa improvvisata sono entrati più di mille giovani".

Ancor prima che la chiesa sia gonfiata, c'è già chi parla di degrado della liturgia. Nello stesso sito ufficiale della diocesi di Cagliari - il cui arcivescovo, Giuseppe Mani, ha chiamato le Sentinelle - c'è chi si scatena contro questa cattedrale di plastica. "Terribilis est locus iste: hic domus Dei est, et porta caeli". Il fedele che si firma L. J. C. ricorda "l'introito della S. Messa per la dedicazione di una chiesa". "Terribile, o importante, è questo luogo. Questa è la casa di Dio e la porta dei cieli...Queste parole ci spiegano cosa si debba intendere per chiesa. Oggi invece si propone questa chiesa gonfiabile, piazzata in mezzo a ombrelloni, materassini e annesse nudità varie... Se i bagnanti vogliono andare a messa, si vestano da fedeli e vadano nella chiesa più vicina che spesso - è anche il caso della spiaggia del Poetto - non dista certo centinaia di chilometri". A L. J. C. fa eco, "con fraternità", Caterina. "Passare dall'Arca tutta d'oro, con cherubini e tabernacolo, a una plastica gonfiabile dove tenere l'Eucarestia, il mistero dei misteri, lo trovo veramente squallido".

Il sacerdote delle Sentinelle non si scompone. "La messa - dice -non è prevista, l'adorazione del Santissimo sì. La nostra chiesa sarà aperta dalle 23 alle 3 della notte e come tetto avrà la luna e le stelle. Non c'è copertura, infatti, nel nostro luogo sacro. Noi crediamo di avere fatto una cosa bella che speriamo sia gradita al Signore, il quale merita sempre il meglio". Per "favorire l'incontro fra Gesù e i giovani" le Sentinelle della notte le hanno provate tutte. Hanno celebrato messe negli autogrill, hanno costruito cappelle per l'Adorazione sulle spiagge e nei viali della movida. "Per fortuna - dice don Brugnoli - nella fede non c'è il copyright". E allora dagli Anglicani ha preso l'idea degli "inviti a cena con Gesù", dove si mangia gratis e alla fine c'è un prete che parla di Cristo, del diavolo, del peccato e della conversione. "Le parole più importanti Gesù le ha pronunciate a tavola", sottolinea.

Dall'Inghilterra arriva anche l'idea della chiesa gonfiabile. Oltre la Manica è ormai una moda, per chi ad esempio non vuole costringere gli invitati a un matrimonio a spostarsi dalla chiesa al luogo del ricevimento. Si affitta la chiesa, si monta sul prato della villa, chiama un sacerdote. Ci sono anche tariffe precise: per un giorno, 3 mila euro. Per 2 giorni, 4.200. Per un weekend, 7.850 euro. Ma là - e anche in Spagna - i "gonfiabili" sono diventati quasi una mania. Ci sono non solo le chiese, ma anche le discoteche, i night club, le sale da gioco. In pochi minuti, in occasione di feste o sagre, si può allestire un mezzo paese.

Per ora, in Italia, è arrivata la prima chiesa. Chi rimpiange le pietre e i marmi, durante la preghiera avrà comunque una chance. Non ci sono tegole, nella chiesa di plastica, nemmeno finte. Guardando in alto, si potranno ammirare le stelle.

(26 luglio 2008)

Fonte articolo e immagine: Repubblica.it




 


Le mie considerazini sono molto brevi: attendo che dopo la realizzazione del Cristo morto in croce (ovviamente da gonfiare tipo ciambella per coloro che non sanno nuotare), dove metteranno il punto per soffiarci dentro??? Beh! vi sembra poco!? potrebbero scatenarsi tutti i moralisti teologi che stanno in Vaticano! Dovranno disporre di un cerimoniale solo per quello. Ma se il punto per gonfiare il Cristo fosse??? Insomma... non voglio sbilanciarmi indicando quale potrebbe essere "IL POSTO DOVE METTERE LA BOCCA E GONFIARE CRISTO". Qualunque sia il luogo di entrata o di uscita, sono convinto che scoppierà un puttiferio teologico.

A VOI AMICI LA SENTENZA... O MEGLIO IL VOSTRO PARERE RIGUARDO QUESTA INIZIATIVA

Con Amicizia e Rispetto

Gentleman -  (Morris) =^-^=

mercoledì 25 giugno 2008

Tavola Valdese: Caro dottor Letta, no grazie

Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese interviene su un aspetto del ddl sulle intercettazioni telefoniche




Come è stato ben evidenziato da alcuni organi di stampa, nelle pieghe del disegno di legge governativo in materia di intercettazione telefoniche approvato all'unanimità nel Consiglio dei ministri dello scorso 13 giugno, vi è una norma che suona decisamente eccentrica rispetto all’impianto generale del provvedimento: all’articolo 12, comma 2 lettera C, infatti, si prevede che un magistrato che indaga su reati imputati a un religioso cattolico, debba informare il vescovo competente; qualora l’indagine riguardi un vescovo, il magistrato deve informare la Segreteria di Stato vaticana. A giustificare il provvedimento voluto dal governo presieduto dall’On.Berlusconi a poco più di due mesi dal suo insediamento, si è detto che il testo si limita a esplicitare una norma già contenutanelConcordato del 1984. Lasciamo ai giuristi valutare se si tratti di una semplice "esplicitazione" di norme preesistenti o se, piuttosto, non costituisca una forzatura tesa a garantire un privilegio a una istituzione religiosa – la Chiesa cattolica – che verrebbe preventivamente e tempestivamente informata di eventuali indagini a carico di religiosi, sacerdoti, vescovi.Un ulteriore privilegio riconosciuto a una confessione religiosa, una eccezione del principio secondo il quale la legge è uguale per tutti. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha voluto sottolineare che questa norma non favorisce la Chiesa cattolica e potrà comunque essere applicata anche alle altre confessioni religiose che dispongano di un’intesa con lo Stato ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione e persino a quelle che potranno ottenerla in futuro. E tra queste ci siamo anche noi, valdesi e metodisti, i primi a stipulare l’intesa proprio nel 1984, poco dopo l’approvazione del nuovo Concordato. La considerazione del Sottosegretario Letta sembra quindi interpellarci. Pertanto, ringraziando per l’attenzione espressa nei confronti della nostra come di altre comunità di fede, ci sentiamo in dovere di esprimere una risposta che, per quel che ci riguarda, è negativa.A valdesi e metodisti, infatti, non interessa una norma che garantirebbe ad alcune confessioni religiose dei privilegi rispetto a qualsiasi altra associazione, ente, azienda. Il senso di questo diniego sta in due argomenti: uno civile e laico, l’altro propriamente teologico.Non ci interessa un privilegio di questo tipo perché crediamo fermamente che Chiesa e Stato abbiano competenze diverse: e se non possiamo tollerare che lo Stato interferisca nella libera testimonianza della Chiesa o di qualsiasi altra comunità di fede, al tempo stesso non vediamo la ragione per la quale la Chiesa dovrebbe essere coinvolta nell’azione di un organo dello Stato quale la magistratura. Come cittadini italiani fatichiamo davvero a comprendere come e perché la giustizia italiana, ad esempio nel caso di reati sessuali nei confronti di minorenni, sarebbe meglio tutelata se si informassero le autorità religiose cattoliche dei procedimenti in corso. Non lo crediamo affatto e ci pare davvero anomalo che un provvedimento di questa natura sia stato inserito nel quadro di una norma sulle intercettazioni telefoniche. La seconda ragione è strettamente connessa alla nostra idea della testimonianza cristiana. Siamo convinti che la Chiesa debba testimoniare l’Evangelo senza i condizionamenti che le derivano da riconoscimenti speciali, privilegi, concessioni da parte del potere politico. Come cristiani evangelici sentiamo che il Signore ci ha chiamati ad essere testimoni della sua Parola: e la sua Parola, libera e disarmata, è la nostra forza. Ed anche l’unico privilegio che siamo disposti a riconoscere ed anzi a rivendicare per la Chiesa di Cristo.



Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese





 



Madre di Luce: Luoghi d'amore materno tra il Sacro e l'Umano

C'è il nuovo E-book scaricabile gratis: 




http://www.praticomondo.net/download/downloadpage.htm


E' una produzione di Praticomondo realizzata dal geniale team guidato da Pratico in persona e realizzato da Vinnie Commedia ai quali vanno la mia viva riconoscenza e la personale soddisfazione.  Un progetto multimediale gradevolissimo al quale ho contribuito con le mie opere.



Si tratta di un flip book dei miei quadri, scelti e stupendamente commentati dalle poesie di Maria Serena Peterlin che ad essi si è ispirata.


Il flip book si chiama MADRE DI LUCE ed ha come argomento la maternità. Maria Serena dedica la sua fatica alle donne nelle quali la maternità si è già espressa o si esprimerà in tutte le forme che loro desiderano per sè e i loro cuccioli.


L'accesso è semplicissimo, basta cliccare sull'indicazione "clicca qui":  buona visione e grazie per la vostra attenzione.


Lucia







Lucia Merli - Ragazza con aquilone

mercoledì 21 maggio 2008

E tu sei satanista?

Scopri se tuo figlio è satanista attraverso 36 facili domande:


1) Si veste spesso di nero

2) Indossa t-shirt di band o riferite al rock

3) Mette troppo rossetto, smalto o make up di colore nero

4) Indossa strani gioielli con strani simboli, come croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli o altri simboli di Satana

5) Manifesta interesse verso tatuaggi o piercing

6) Ascolta musica goth, o altro tipo di musica antisociale (Marylin Manson in testa)

7) Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico

8 ) Si mostra disinteressato ad attività costruttive

9) Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto

10) Si droga

11) Beve alcolici

12) Ha istinti suicidi o è depresso

13) Ha atteggiamenti autolesionistici

14) Si lamenta di annoiarsi

15) Dorme troppo, o troppo poco

16) Sta troppo sveglio durante la notte

17) Odia il sole o ogni altro tipo di luce

18) Chiede troppa privacy

19) Passa molto tempo in solitudine

20) Chiede tempo per stare da solo e in silenzio (potrebbe parlare con gli spiriti malefici, attraverso la meditazione)

21) Insiste per poter passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto

22) Non porta rispetto alle autorità, insegnanti, preti, anziani, ma anche altri

23) Si comporta male a scuola

24) Si comporta male a casa

25) Mangia troppo o troppo poco

26) Mangia cibi gotici


27) Beve sangue o manifesta interesse nel berlo


28) Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti


29) Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogiochi di ruolo


30) Usa troppo internet, e passa molto tempo sul pc

31) Fa simboli satanici, o muove la testa aventi e indietro quando ascolta la musica

32) Balla in modo sensuale e provocatorio

33) È omosessuale o bisessuale

34) Si interessa di religioni pericolose (per religioni pericolose si intende anche la filosofia)

35) Indossa spille o adesivi con su scritto “sono goth” o “sono così gothic”

36) Si definisce goth


 


Questo test è stato inventato da un "simpatico" prete: se la risposta ad un certo numero di domande è SI, allora occhio, genitori, avete in casa un figlio maledetto!!!



sabato 17 maggio 2008

Senza titolo 547

Questo blog aderisce all'appello della rivista Micromega che propone di devolvere l'otto per mille dell'Irpef alla chiesa Valdese. Ecco il link per firmare l'appello, spero che i lettori del blog aderiscano numerosi.  "Di fronte all’offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati),e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l’otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa."
Paolo Flores d’Arcais, Umberto Eco, Margherita Hack, Vasco Rossi, Giorgio Bocca, Simone Cristicchi, Andrea Camilleri, Dario Fo, Michele Santoro, Oliviero Toscani , Franca Rame, Ferzan Ozpetek, Lidia Ravera, Umberto Galimberti, Lella Costa, Luciano Canfora, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Eugenio Lecaldano, Gennaro Sasso...


Ora :  1)  i cattolici  diranno che si tratta  di una iniziativa di  atei  ma  è questa la cosa strana  che l'appello promosso da MicroMega è stato sottoscritto anche da personalità del mondo cattolico con questa nota aggiuntiva: "Noi cittadini cattolici, che tentiamo di testimoniare nella vita sociale ed ecclesiale un fedeltà la più coerente possibile al Vangelo e quindi critici e scandalizzati nei confronti di una politica dei vertici ecclesiastici sempre più tesa a usare il potere che deriva dal danaro, dalle clientele, dalle influenze politiche, dal dominio sulle coscienze per condizionare la politica degli stati e in particolare di quello italiano, riteniamo legittimo e forse doveroso negare a questo potere ecclesiastico il sostegno dell’8 per mille IRPEF."
don Enzo Mazzi, Giovanni Franzoni, don Vitaliano Della Sala, don Raffaele Garofalo, don Gianni Alessandria, don Roberto Fiorini, don Franco Barbero, Francesco Zanchini, don Bruno Ambrosini, don Aldo Antonelli, Domenico Jervolino . 2
ma  siamo impazziti alla chiesa cattolica o lla  chiesa  valdese ( come mi ha risposto  un mio amcio a cui ho inoltrato tale  email )  ?   se   fosse possibile scegliere   di non darlo   a nessuna religione e quindi lasciarlo in bianco    o  a qualche  ente  alternativo  non religioso  , ma invece vedere url  sotto , il meccanismo  e cosi perverso  che   se  tu lo lasci  in bianco   lo stato  lo da   con la motivazione  che  è  la maggiore religione  in italia   solo alla religione cattolica e  quindi  va  ad  ingrassare  ulteriormente  il vaticano   che  già  gode di ampi privilegi  e rendite  (  e potrebbe pagare da li  le sue  spese per  i  suoi luoghi di culto  e  i suoi preti ) .



per chi volesse  approfondire tale    situazione 


martedì 4 marzo 2008

mammografia

Il sito on-line della ricerca contro il cancro al seno e' in difficolta' perche' non ci sono abbastanza persone che accedono al sito ogni giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di ottenere, dagli sponsor, una donazione per almeno una mammografia gratis per donne che non se la possono permettere. Ci vuole meno di un minuto per andare sul sito e cliccare sul bottone 'donating a mammogram'  SENZA NESSUNA SPESA. (E' il bottone rosa nel mezzo della pagina con scritto it's free)

Non vi costa nulla. Gli sponsor che sostengono il sito usano il numero di accessi giornalieri per donare una mammografia in cambio della pubblicita' che appare sul sito.



Questo e' il sito. Fate girare tra la gente che conoscete.
http://www.thebreastcancersite.com/


Fatela girare...


PS: ho messo apposta tag molto popolari per captare l'attenzione di più persone possibile...non me ne vorrete male, vero?! ...è a fin di bene!

domenica 14 ottobre 2007

Senza titolo 2095


Prato


In questi giorni a Prato non si fà altro che parlare di aborti clandestini, dopo che è stato rinvenuto l'ambulatorio ginecologico cinese abusivo al numero 51 di via Santa Trinità. Ma io che oramai sono incinta di quasi quattro mesi e forntunatamente il mio pupo/a è un bimbo/a sanissimo/a e vivace (in base a quanto si evince dalle analisi del sangue e dall'ecografia n. d. r.) posso dire che al giorno di oggi anche se non si naviga nell'oro vi sono molte leggi a fovare della maternità. Una delle tante? Un donna rimasta incinta nel corso degli studi universitari, almeno a Firenze, dal primo anno di nascita del bimbo paga solo 150 euro di tasse fino a che il nascituro non compie tre anni. Questo vale sia se prosegue il corso di laurea, sia se si iscrive alla specialistica e sia se si iscirve ad un secondo corso di laurea. Esiste, inoltre, in Italia l'associazione Sos Vita che dà alle famiglie in difficoltà economiche ed anche alla ragaze madri pannolini, latte, vestiti, passeggini e altro gratuitamente. Poi l'Inps prevede il pagamenbto della maternità sia in caso di mamma disoccupata, sia in caso di mamma con contratto a progetto. Poi vi è la precedenza, se si hanno difficoltà economiche, nel contributo al fitto dell'abitazione e nell'assegnazione della casa popolare. La precedenza al nido se vi sono impellenti emergenze lavorative materne nella famiglia del nascituro. L'unico svantaggio è che adesso i ginecologi hanno la tendenza a mettere a dieta la puerpera: addio docli gustosi e grassosi, addio pizzette piene di olio, addio patatine fritte, addio hambuegher del Mac Donalds.
E allora non abortite ma CONCEPITE TUTTE.  Tanto i fondi statali vi sono, sfruttianoli per una giusta causa. VIVA LA VITA.
Un'ultima cosa: il mio pupo/a mostra molta dimestichezza con la sonda dell'ecografo, credo che sarà molto fotogenico e sciolto dinanzi alle telecamere, nasce ad aprile se qualche regista è interessato a fargli qualche provino per qualche pubblicità da settembre 2008 in poi se ne può parlare. Credo sarebbe ottio a pubblicizzare qualche amrca di pannolini visto che nel corso dell'ultima ecografia si divertiva a mostrare il sederino e ad ancheggiare.


Baci a tutti


Romilda


lunedì 9 luglio 2007

La messa in Latino

Non ho avuto modo di verificare bene se l'argomento è già stato trattato, comunque, mi sento di dire la mia.


Francamente preferisco sempre evitare argomenti di questo genere, che poi creano sempre polemiche e un sacco di fraintendimenti che con uno scritto non si possono spiegare a 100, 1000 persone che a a piccole sfumature la pensano ogniuno a modo proprio, però sta storia del ripristino della "Messa in Latino" mi ha davvero infastidito.


Lo so che si tratta solo di dare la possibilità ad ogni parroco di celebrarla in lingua latina, ma al giorno d'oggi mi domando in quanti siano in grado di seguirla ( seppure lo abbiano studiato a scuola) e con che faccia tu parroco, sacerdote o come cavolo vuoi essere definito, ti presenti la domenica mattina piuttosto che il sabato sera alle 18 davanti alla tua parrocchia che per metà è composta da bambini, ragazzini e adolescenti ( secondo me solo xchè da piccoli ti dicono vai in chiesa e tu lo fai e senza troppo convincimento) che ti guardano in modo allibito perchè di quello che dici, non capiscono un bel niente!!


Il punto è questo: quando mai si potrà trovare una chiesa dove tutti i partecipanti alla funzione, sono in grado di seguire un'intera messa ( media 30/40 minuti) in una lingua, seppur nobile, antica ed importante, in Latino???


Io parlo da una che è arrabbiata da anni con la chiesa, che per motivi vari è a conoscenza di quanto spreco di risorse ( monetarie, alimentari ecc..) sappia perpetrare, che ha visto troppe volte semplici "curati"  preferire spudoratamente la compagnia di facoltosi borghesotti di paese, e fare ingiustizie... ( ma questo è un'altro discorso).


Premesso questa mi avversione, dico solo che, in un'epoca come questa, dove bisognerebbe unire e diffondere messaggi globali, comprensibili ai molti,  questa SCELTA ( che a suo dire non va assolutamente ad intaccare o modificare quanto sancito nel Concilio Vaticano II ) , direi che stiamo compiendo la strada a ritroso.


Sono proprio coriosa di vedere cosa succederà!

martedì 26 giugno 2007

Senza titolo 1915

Quarant'anni ad  oggi il 26\06\1967   moriva  don lorenzo milani ( al centro dela foto  riportata sotto  .


Ora per parafrasare una famosa  fiction tv    due parole  sono troppe  una è poca  rinvio oltre  a questo  video   di gooogle  girato 
2007-04-22 - San Martino Buonalbergo - Memoria di Don Lorenzo Milani che  trovate qui sotto   oltre  che   a dei post precedenti   che trovate   sotto la categoria Scuola, Don Milani,Barbiana  e capirete perchè  è ancora  attuale  e del perchè  viene o  fatto prioprio (e purtroppo  talvolta  strumentalizzandolo    dalla destra  e dalla sinistra  )





unica cosa  che posso consigliarvi sono di leggervi  i suoi libri

Esperienze Pastorali
lettera ai capelllani militari ( che li causerà  un processo )
L'obbedienza non è più una virtù Documenti del processo a Don lorenzo Milani
lettera a una professoressa


per libri postumi e il suo  epistolario vedere qui e  nei  link sotto riportati



ulteriori  per proffondimenti

Estratto da   http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Milani







sabato 26 maggio 2007

Senza titolo 1855

  nei commenti ad  un post precedente trovo questo appello dai  cdv papaboysajo.splinder.com/ che qui  riporto   con  sotto  il video annesso  in quanto mi danno fastidio le censure da qualunque parti provengano 



ATTENZIONE ! APPELLO URGENTISSIMO !!! SIAMO RIUSCITI A SALVARE UNA COPIA DEL FILMATO "Sex Crimes and Vatican - NO CENSURA!"


Potete vedere il video integrale, prelevare il codice e inserirlo nelle Vostre pagine web. UNA REALE DITTATURA OCCULTA TENTA DI STRAPPARE, SCIPPARE LA NOSTRA LIBERTA'!! Diffondere questo comunicato. Inserite nuovamente il video!!! Cerchiamo di fare cerchio compatto e ribelliamoci! In soli 24 ore hanno oscurato i più importati siti che divulgavano il video incriminato. INONDATE I VOSTRI SITI WEB CON QUESTE IMMAGINI CHE NON DEVONO ESSERE CENSURATE!



P.s  se nel caso il video  non dovesse comparire  o  lo censurassero  anche dai  video sopra riportati  lo trovate qui con emule


sabato 12 maggio 2007

reprimenda, famiglia e dintorni

Ma che tristezza il Family Day...non perché non si possa e debba manifestare a sostegno dell'unità e indissolubilità della famiglia...ci mancherebbe. E' che c'è dell'ipocrisia in questo. L'ipocrisia di chi ritiene che aver contratto un matrimonio...e sottolineo contratto...con tanto di firme, bouquet e banchetto nuziale...possa essere dotato di un'aurea particolare ("la santità del matrimonio e della famiglia"), tanto da poter avvocare a sé ( e solo a sé!) certi diritti, negandoli a chi, questa scelta, non l'ha fatta o non intende farla.


Io non ci sto. Intanto perché mi pare che tutta la faccenda sia diventato un modo per garantirsi una certa visibilità politica...politici che stanno cavalcando l'onda e che urlano le loro ragioni come se si fosse in campagna elettorale. Questa è una battaglia per garantire i diritti civili a tutti, non un palcoscenico dal quale proclamare le proprie integerrime virtù di uomini e donne cattolici.


Leggo le dichiarazioni del nostro Pontefice in Brasile e resto basita per le  sue dure reprimenda. In una volta sola, ha attaccato le libere unioni, l'istituto del divorzio, l'aborto, i mezzi di comunicazione sociale, la libertà individuale...per affermare alcuni valori che, vivadio, sono ormai obsoleti...la verginità prima del matrimonio in primis. "Il mondo ha bisogno di vite limpide, di anime chiare, di intelligenze semplici, che rifiutino di essere considerate creature oggetto di piacere". Mi spiace, ma non posso condividere una affermazione del genere senza avere voglia di replicare.


"Vite limpide, anime chiare, intelligenze semplici"...cosa diavolo vuol dire. Sono slogans dietro ai quali si nasconde un disegno ben preciso...la sudditanza della persona che, più è incapace di libero e critico pensiero, più è soggetta ai vincoli imposti dalle istituzioni...in questo la Chiesa mi pare si voglia porre come capofila, irrigidendo la vita individuale entro i limiti di un'etica e di una morale imposte dall'alto.


"...che rifiutino di essere considerate creature oggetto di piacere"...già, il sesso finalizzato solo alla procreazione. Questa è una barzelletta che non fa ridere più nessuno...così come la santità del matrimonio...ma che se ne inventino un'altra migliore! Mi pare si sia tornati al tormentone dell'anima contrapposta alla corruttibilità del corpo...come se una dimensione fosse disgiunta dall'altra...


Rivendico la mia cultura laica...mi lascia libertà di scelta, non mi impone dictat...riconosce  e valorizza il mio cuore, la mia mente, il mio corpo...è portatrice di valori quali la tolleranza e il rispetto dei diritti di tutti...non è oscurantista e non mi impone principi universali a cui attenermi.


Concludo con una considerazione di Vittorio Zucconi che, dalle pagine della Repubblica, chiarisce: "Il "Family Day... non è un biglietto Trenitalia con lo sconto del 20% o una pullmanata al seguito del buon parroco o del segretario provinciale del partito, un giorno di maggio. Il giorno della famiglia è oggi, domani, dopodomani, perché ogni day è un family day, per chi ce l'ha e per chi l'ha costruita sul solo materiale che serve, e che non conosce sesso o età, ed è l'amore. L'esibizionismo della piazza è l'esatto contrario della tenerezza, della intimità, che la famiglia dovrebbe rappresentare".


Questo è quello che mi sento di condividere. La famiglia, sia essa sancita da un atto formale o non, che si costruisce come atto d'amore. Tutto l'altro...sono reprimende di cui possiamo fare a meno!

martedì 8 maggio 2007

Prosegue l'opera di

"La Civiltà Cattolica" rompe il silenzio. Su Romano Amerio
 
Era il più autorevole e colto rappresentante della critica alla Chiesa in nome della Tradizione, eppure per decenni fu come vietato discutere il suo pensiero. La rivista dei gesuiti di Roma ha rotto il tabù. Autorizzata dall'alto

di Sandro Magister


dal sito http://chiesa.espresso.repubblica.it





ROMA, 23 aprile 2007 – Su "La Civiltà Cattolica", la rivista dei gesuiti di Roma stampata col previo controllo e l'autorizzazione della segreteria di stato vaticana, è uscita una recensione che segna la fine di un tabù.

Il tabù è quello che ha cancellato dalla pubblica discussione, per decenni, il pensiero del più autorevole e colto rappresentante della critica alla Chiesa del XX secolo in nome della grande Tradizione: il filologo e filosofo svizzero Romano Amerio (nella foto), morto a Lugano nel 1997 a 92 anni di età.

Amerio, che pure fu sempre fedelissimo alla Chiesa, condensò le sue critiche in due volumi: “Iota unum. Studio delle variazioni della Chiesa cattolica nel XX secolo”, cominciato nel 1935 e ultimato e pubblicato nel 1985, e “Stat Veritas. Séguito a Iota unum”, uscito postumo nel 1997, entrambi per i tipi dell’editore Riccardo Ricciardi, di Napoli.

Le parole latine nel titolo del primo volume, "Iota unum", sono quelle di Gesù nel discorso della montagna: "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto" (Matteo 5, 17-18). Lo iota è la più piccola lettera dell'alfabeto greco.

"Iota unum", di 658 pagine, fu ristampato tre volte in Italia per complessive settemila copie e poi tradotto in francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco, olandese. Raggiunse quindi molte decine di migliaia di lettori in tutto il mondo.

Ma nonostante ciò scese su Amerio un quasi totale censura, nella Chiesa, sia quando era in vita sia dopo.

La recensione della "Civiltà Cattolica" segna quindi una svolta. Sia per dove e come è stata pubblicata, con l'autorizzazione della Santa Sede, sia per le cose che dice.

Propriamente, la recensione riguarda un libro su Amerio pubblicato nel 2005 dal suo discepolo Enrico Maria Radaelli. Ma al centro dei giudizi del recensore c'è indiscutibilmente il grande pensatore svizzero.

E i giudizi sono largamente positivi: sia su "la statura intellettuale e morale di Amerio", sia su "l’importanza della sua visione filosofico-teologica per la Chiesa contemporanea".

Il recensore, Giuseppe Esposito, è psicologo e fine conoscitore di teologia. Pur non concordando in tutto con Amerio, sostiene che il suo pensiero "merita una discussione più approfondita" e "senza pregiudizi".

In particolare, scrive, "appare riduttivo archiviare la sua riflessione – e quella di Radaelli – nell’ambito del tradizionalismo nostalgico, come una posizione ormai superata, incapace di comprendere le novità dello Spirito".

Al contrario, sostiene il recensore, il pensiero di Amerio "conferisce una forma e un contenuto filosofico a quella componente ecclesiale che, sulla scia della Tradizione, è protesa a salvaguardare la specificità-identità cristiana".

Forma e contenuto filosofico che si identificano per Amerio nel "primato della verità sull’amore".

Il nesso tra verità e amore, come si sa, è al centro dell'insegnamento di Benedetto XVI.

Ecco dunque riprodotta qui sotto la recensione apparsa su "La Civiltà Cattolica" del 17 marzo 2007, n. 3762, alle pagine 622-623.

Il libro recensito, il primo organicamente dedicato alla vita e al pensiero di Romano Amerio, è il seguente:

Enrico Maria Radaelli, "Romano Amerio. Della verità e dell’amore", Marco Editore, Lungro di Cosenza, 2005, pp. XXXV-340, euro 25,00.

giovedì 29 marzo 2007

Finalmente la nota pastorale della Cei sulla legalizzazione delle unioni di fatto (dico)

La nota della CEI: tutta “secundum scripturas”



Sandro Magister autore del blog




Dopo una vigilia un po’ confusa, scompigliata anche dall’inopinato “motu proprio” del cardinale Tarcisio Bertone (vedi il post precedente), mercoledì 28 marzo il consiglio permanente della conferenza episcopale italiana ha finalmente prodotto la superannunciata nota su famiglia e unioni di fatto.



Eccola integrale qui sotto. Chi si aspettava sorprese non ve ne trova. Il testo ricalca pari pari le precedenti autorevoli “scritture” di Joseph Ratzinger papa e cardinale. Ai “cattolici che operano in ambito politico” non intima obbedienza. Chiede coerenza.



*
Nota del Consiglio Episcopale Permanente a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto



L’ampio dibattito che si è aperto intorno ai temi fondamentali della vita e della famiglia ci chiama in causa come custodi di una verità e di una sapienza che traggono la loro origine dal Vangelo e che continuano a produrre frutti preziosi di amore, di fedeltà e di servizio agli altri, come testimoniano ogni giorno tante famiglie. Ci sentiamo responsabili di illuminare la coscienza dei credenti, perché trovino il modo migliore di incarnare la visione cristiana dell’uomo e della società nell’impegno quotidiano, personale e sociale, e di offrire ragioni valide e condivisibili da tutti a vantaggio del bene comune.



La Chiesa da sempre ha a cuore la famiglia e la sostiene con le sue cure e da sempre chiede che il legislatore la promuova e la difenda. Per questo, la presentazione di alcuni disegni di legge che intendono legalizzare le unioni di fatto ancora una volta è stata oggetto di riflessione nel corso dei nostri lavori, raccogliendo la voce di numerosi Vescovi che si sono già pubblicamente espressi in proposito. È compito infatti del Consiglio Episcopale Permanente “approvare dichiarazioni o documenti concernenti problemi di speciale rilievo per la Chiesa o per la società in Italia, che meritano un’autorevole considerazione e valutazione anche per favorire l’azione convergente dei Vescovi” (Statuto C.E.I., art. 23, b).



Non abbiamo interessi politici da affermare; solo sentiamo il dovere di dare il nostro contributo al bene comune, sollecitati oltretutto dalle richieste di tanti cittadini che si rivolgono a noi. Siamo convinti, insieme con moltissimi altri, anche non credenti, del valore rappresentato dalla famiglia per la crescita delle persone e della società intera. Ogni persona, prima di altre esperienze, è figlio, e ogni figlio proviene da una coppia formata da un uomo e una donna. Poter avere la sicurezza dell’affetto dei genitori, essere introdotti da loro nel mondo complesso della società, è un patrimonio incalcolabile di sicurezza e di fiducia nella vita. E questo patrimonio è garantito dalla famiglia fondata sul matrimonio, proprio per l’impegno che essa porta con sé: impegno di fedeltà stabile tra i coniugi e impegno di amore ed educazione dei figli.



Anche per la società l’esistenza della famiglia è una risorsa insostituibile, tutelata dalla stessa Costituzione italiana (cfr artt. 29 e 31). Anzitutto per il bene della procreazione dei figli: solo la famiglia aperta alla vita può essere considerata vera cellula della società perché garantisce la continuità e la cura delle generazioni. È quindi interesse della società e dello Stato che la famiglia sia solida e cresca nel modo più equilibrato possibile.



A partire da queste considerazioni, riteniamo la legalizzazione delle unioni di fatto inaccettabile sul piano di principio, pericolosa sul piano sociale ed educativo. Quale che sia l’intenzione di chi propone questa scelta, l’effetto sarebbe inevitabilmente deleterio per la famiglia. Si toglierebbe, infatti, al patto matrimoniale la sua unicità, che sola giustifica i diritti che sono propri dei coniugi e che appartengono soltanto a loro. Del resto, la storia insegna che ogni legge crea mentalità e costume.



Un problema ancor più grave sarebbe rappresentato dalla legalizzazione delle unioni di persone dello stesso sesso, perché, in questo caso, si negherebbe la differenza sessuale, che è insuperabile.



Queste riflessioni non pregiudicano il riconoscimento della dignità di ogni persona; a tutti confermiamo il nostro rispetto e la nostra sollecitudine pastorale. Vogliamo però ricordare che il diritto non esiste allo scopo di dare forma giuridica a qualsiasi tipo di convivenza o di fornire riconoscimenti ideologici: ha invece il fine di garantire risposte pubbliche a esigenze sociali che vanno al di là della dimensione privata dell’esistenza.



Siamo consapevoli che ci sono situazioni concrete nelle quali possono essere utili garanzie e tutele giuridiche per la persona che convive. A questa attenzione non siamo per principio contrari. Siamo però convinti che questo obiettivo sia perseguibile nell’ambito dei diritti individuali, senza ipotizzare una nuova figura giuridica che sarebbe alternativa al matrimonio e alla famiglia e produrrebbe più guasti di quelli che vorrebbe sanare.



Una parola impegnativa ci sentiamo di rivolgere specialmente ai cattolici che operano in ambito politico. Lo facciamo con l’insegnamento del Papa nella sua recente Esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum Caritatis: “i politici e i legislatori cattolici, consapevoli della loro grave responsabilità sociale, devono sentirsi particolarmente interpellati dalla loro coscienza, rettamente formata, a presentare e sostenere leggi ispirate ai valori fondati nella natura umana”, tra i quali rientra “la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna” (n. 83). “I Vescovi – continua il Santo Padre – sono tenuti a richiamare costantemente tali valori; ciò fa parte della loro responsabilità nei confronti del gregge loro affidato” (ivi). Sarebbe quindi incoerente quel cristiano che sostenesse la legalizzazione delle unioni di fatto.



In particolare ricordiamo l’affermazione precisa della Congregazione per la Dottrina della Fede, secondo cui, nel caso di “un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge” (Considerazioni della Congregazione per la Dottrina della Fede circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 3 giugno 2003, n. 10).



Il fedele cristiano è tenuto a formare la propria coscienza confrontandosi seriamente con l’insegnamento del Magistero e pertanto non “può appellarsi al principio del pluralismo e dell’autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della società” (Nota dottrinale della Congregazione per la Dottrina della Fede circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, 24 novembre 2002, n. 5).



Comprendiamo la fatica e le tensioni sperimentate dai cattolici impegnati in politica in un contesto culturale come quello attuale, nel quale la visione autenticamente umana della persona è contestata in modo radicale. Ma è anche per questo che i cristiani sono chiamati a impegnarsi in politica.



Affidiamo queste riflessioni alla coscienza di tutti e in particolare a quanti hanno la responsabilità di fare le leggi, affinché si interroghino sulle scelte coerenti da compiere e sulle conseguenze future delle loro decisioni. Questa Nota rientra nella sollecitudine pastorale che l’intera comunità cristiana è chiamata quotidianamente ad esprimere verso le persone e le famiglie e che nasce dall’amore di Cristo per tutti i nostri fratelli in umanità.



Roma, 28 marzo 2007




dal blog di Sandro Magister  http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

domenica 25 marzo 2007

Senza titolo 1716

Se Martini tifa per i Dico e «scomunica» Ratzinger


 




di Alessandro Maggiolini * - lunedì 19 marzo 2007, 07:00

Nei giorni scorsi il Cardinal Carlo Maria Martini, in pellegrinaggio a Gerusalemme con mille e trecento fedeli di Milano, ha giudicato «inopportune» le parole del Papa sui conviventi che, senza il Sacramento del matrimonio, si considerano sposati. A essere sbrigativi, si potrebbe affermare che Benedetto XVI ha tolto di mezzo uno dei sette Sacramenti: il matrimonio appunto. Il Papa continua ad attestargli la sua stima citandolo nei discorsi e ricevendolo mediamente due volte l’anno. Non solo: Martini si rivolge ai credenti milanesi - gli altri possono considerarsi esonerati - «perché io parli chiaro sino alla fine». Una frase, questa, che può essere ridetta tale e quale da Papa Ratzinger con la propria autorità suprema sulla Chiesa. A nome di Gesù Cristo.
Non è qui toccato il problema della scomunica, come è, per esempio nel caso dell’aborto. Non si può, tuttavia, negare che la struttura sociale ed ecclesiale dei Dico intende attribuire diritti pubblici senza riconoscere i doveri corrispondenti. Il ricevere l’Eucarestia in dissonanza con la gerarchia ecclesiale in questioni gravi, se non determinanti, espone al chiaro pericolo di profanazione del corpo e del sangue di Cristo resi presenti sull’altare durante la messa. È ciò che in un passato nemmeno troppo lontano si chiamava sacrilegio ed era catalogato tra i peccati più gravi.
Un Cardinale - un altro più piccolo sembra valere meno - viene rivestito della porpora e della berretta rossa a significare la disponibilità all’obbedienza al Papa fino alla prontezza a dare la vita. Rosso sangue. A questo punto sembra passamaneria il discutere della diversità tra peccato grave e peccato lieve. Quando si tocca l’autorevolezza del Santo Padre, si lede il cuore della Chiesa di cui il Romano Pontefice è responsabile sommo in dipendenza dal Signore Gesù. La gente semplice, i fedeli che recitano le orazioni del mattino e della sera, partecipano alla messa di precetto, ricevono la Comunione almeno a Pasqua e lavorano otto ore al giorno senza compulsare libri di teologia alti così, sanno che quanto è superiore l’autorità ecclesiale a cui si disobbedisce, tanto più grave è la colpa che si commette. E d’istinto sanno che 
i cardinali sono da considerare uniti al Papa nel comando e nell’obbligo dell’obbedienza.
E allora, perché mai un cardinale tra i più alti della Chiesa si sente in diritto di passar sopra le indicazioni almeno disciplinari del Papa? I fedeli che dovrebbero seguire questo credente vestito di rosso possono impunemente staccarsi dalle indicazioni del loro vescovo, sia pure ex? Con quale coerenza si può leggere Paolo che invita all’unità della fede e dei sacramenti e non soltanto nella disciplina canonica? Che significato può avere il ripetere le frasi quasi ossessive di San Giovanni che esortano all’unità della Chiesa?
C’è qualcuno che non ricorda la stazione della Via Crucis nella quale il cardinal Ratzinger esortava a ripulire la Chiesa quasi fosse diventata una stalla lercia? Aveva torto?


*Vescovo emerito di Como


 


dal sito http://www.ilgiornale.it

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