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12/11/19

single e divorziati o separati sotto le feste di natale [come sopravvivere al natale e alle sue feste 1 puntata ]

ogni anno la stesso dilemma , farla o non farla ? ebbene per evitare rimorsi e rimpianti inutili ,oppure riprendere ( come feci l'anno scorso o   come  ho fatto  quest'anno  con il post  sulle  bufale natalizie  ) post condivisi sui sociali gli altri anni ed salvarli cambiandogli data qui sul blog , o provare  a creare  qualcosa  d'alternativo  la faccio . E  come   mioi  consuetudine    gioco d'anticipo   .Tenete presente però che è sempre più difficile essere originali perchè i media ufficiali sono pieni di siffatti argomenti . Quindi mi scuso in anticipo se non dovessi riuscire ed essere originale .
Ma ora bado alle ciance ed Iniziamo da un argomento , meno trattato dai media ufficiali ( salvo quelli femminili e per uomini ) Come spiegare ai parenti che essere single non significa essere 'soli'. Anche a Natale . Liberamente tratto da questo articolo di qualche natale fa dell'inserto\ allegato di femminile    D di repubblica https://d.repubblica.it/life/


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Ma ora bado alle ciance ed Iniziamo da un argomento , meno trattato dai media ufficiali ( salvo quelli femminili e per uomini ) Come spiegare ai parenti che essere single non significa essere 'soli'. Anche a Natale . Liberamente tratto da questo articolo di qualche natale fa dell'inserto\ allegato di femminile D di repubblica https://d.repubblica.it/life/


Essere single quando arrivano le festività natalizie può essere una seccatura ancora più grave quando hai genitori anziani o stai in casa con tutto il resto dell'anno . Problema che si fa ancora più difficile e pesane soprattutto quando tutti gli altri ospiti di una tavolata sono felicemente (o meno felicemente) accoppiati. Sono in molti infatti, quando ci si presenta soli al tavolo delle feste, a ritenersi in diritto di fare molte domande, spesso rivolte alle donne . “Ma quando lo trovi un fidanzato?”, “Ma hai intenzione di rimanere zitella ?”, sono solo due degli esempi più eclatanti. Ma c’è un modo per non rimanerci male ? D lo ha chiesto alla psicoterapeuta Antonella Puzella << (...) bisogna riconoscere che i single vengono ancora guardati con il sospetto che siano infelici - commenta l’esperta - Lo confermano anche le ricerche sui single, che vengono spesso svolte solo attraverso un confronto con le persone sposate. Come se il punto di vista da cui partire debba sempre essere quello delle persone coniugate, considerando dunque i single ancora un’anomalia”.>>Infatti nonostante i single siano quasi 9 milioni d'italiani la maggior parte delle persone non comprende o non vuole comprendere che “single” non significa “solo”. >> - continua Puzella - <>


Ecco alcuni trucchi 










i primi due se siete ribelli ed avete la forza di trasgredire subito    .  I seguenti se non hai famiglia tradizionale o troppo anziana o  hai 🤘 perso  genitori o non hai partner  lo puoi fare il giorno prima o il giorno dopo dipende   dai tuoi amici\che specie se sposati \ conviventi o fidanzati 











se non hai famiglia tradizionale o troppo anziana lo puoi fare il giorno prima o il giorno dopo dipende dai tuoi amici\che specie se sposati \ conviventi o fidanzati o se  si vuole    un tromba  amico\a  
















anche una semplice passeggiata o gita fuori porta non è necessario , almeno che non si voglia evadere \ fuggire completamente , andare troppo lontano o all'estero 












o da sola\o oppure portarlo al cenone o al pranzo di natale 

Un altra  soluzione potrebbe essere  quella  di   cercare di far capire che le persone care ( genitori e parentame vario ) capiscano che essere single non equivale a essere infelici è ancora difficile. L’importante però, è che chi non è in coppia non si lasci ferire , almeno che non gli ne freghi niente importi qualcosa , da domande invadenti e indiscrete. Se si sta affrontando una separazione, se si è un genitore single, se c’è un figlio\a che non arriva, è bene andare a pranzi e cene preparati .
Come affrontare le situazioni che generano stress a Natale
Fate sapere la vostra situazione e disagio ai vostri genitori che lo comunicheranno al resto dei parenti . Anche a rispondere con ironia”. Chiaramente la risposta magica non esiste ma, ad esempio, fare il proprio ingresso mettendo le cose in chiaro può aiutare, “ad esempio dicendo: “non iniziamo con la stessa storia. Sono qui, sono da sola e sto bene”, oppure rispondere a chi ci chiede come mai non abbiamo ancora un fidanzato con un “Dai, ormai lo sai che sono un caso disperato”. Chiaramente, se ad esempio quello della maternità desiderata è un tema caldo, è difficile non intristirsi”.
Se però il Natale in famiglia - proprio per le domande - mette troppa tristezza, si può anche organizzare un Natale “alternativo” o da soli\e o sempre in famiglia ..Vedi esempi sopra “Chi è single da tre o quattro anni è indubbiamente più organizzato, consapevole di essere in famiglia per un paio di giorni e libero tutti gli altri. Organizza il suo “Contro Natale” con chi vuole non appena trascorsi il 24 e 25 o anche prima se vuoi Ma se non si ha voglia di partecipare, si può sicuramente organizzare un viaggio in gruppo o in solitaria, oppure fare un’esperienza di volontariato. Situazioni che ci permettono di esplorare il mondo o lavorare su noi stessi”.Infatti ci sono altri modi per non sentirsi tristi quando arrivano le Feste? “Avere pronte delle cose che ci piacciono è una buona strategia - spiega la psicoterapeuta - Se si è consapevoli che si vivranno situazioni complicate, rivivranno tensioni, è bene sapere che il 26 dicembre si passerà una meravigliosa giornata con chi si sta bene. Ma le alternative valide sono tante: una passeggiata, un film al cinema, un aperitivo. Un’alternativa qualsiasi per riconquistare il proprio tempo e goderne a pieno, senza l’ombra delle altre persone che, con le loro domande, costringono a guardare a un futuro incerto invece che a vivere il presente”.Infatti lavorare su se stessi è una strategia valida durante tutto l’anno e che ci fa arrivare preparati quando ci vengono rivolte domande scomode. “Il Natale scandisce il passare degli anni, segna le tappe della nostra vita. Molti traguardi, a cui spesso viene data troppa importanza, possono logorarci se non raggiunti. Per questo è importante lavorare per essere in armonia con se stessi. In questo modo si sopravvive sicuramente meglio alle battute della famiglia. Aiuta anche pensare alla propria libertà, all'autosufficienza conquistata, alla maggiore capacità di socializzazione, ai minori obblighi (che non corrispondono a meno responsabilità), al fatto di non avere problemi per mediare con il partner su dove trascorrere le festività. Lancio una provocazione: e se fossero coloro che non sono single a dover sopravvivere al Natale?”.
I periodi festivi creano sempre qualche tensione in più nelle coppie separate. Già quando si sta insieme la gestione degli impegni familiari natalizi è complicata (e spesso genera conflitti), quando poi i genitori sono separati ci sono ancora più incastri da far combinare.
La divisione dei giorni di vacanza dei figli e soprattutto l’organizzazione dei giorni di vera e propria festa, può diventare campo di lotta. Proviamo a chiarire quali sono le regole, proprio per evitare che ci si scontri.
Infatti  per le coppie separate divorziate a situazione è più complessa come testimonia questa lettera una soluzione,oltre  a quelle suggerite   dal portale  di   http://genitoricrescono.com/,potrebbe essere la relativa riposta suggerita da questo interessante articolo di https://www.mammapoppins.it/



Caro Babbo Natale,
mi chiamo Giacomo, ho quasi 10 anni e sono figlio di genitori separati.ADESSO VIVE IN UN NUOVO APPARTAMENTO, PICCOLO MA CARINO. HO UNA SORELLINA DI 6 ANNI. ABBIAMO SOFFERTO ENTRAMBI PER LA SEPARAZIONE DEI NOSTRI GENITORI, LEI PERÒ SI TIENE TUTTO DENTRO E NON PARLA DI COME SI SENTE. CREDO PER NON FAR PREOCCUPARE LA MAMMA, CHE SPESSO È NERVOSA PERCHÉ DEVE FARE TUTTO DA SOLA.
A SCUOLA HO SENTITO DIRE CHE PROBABILMENTE TU NON ESISTI. ME LO HA DETTO IL MIO AMICO MATTIA. ANCHE I SUOI GENITORI SI SONO SEPARATI E POI HANNO DIVORZIATO. MI HA RACCONTATO CHE IL NATALE PER LUI È IL MOMENTO PIÙ BRUTTO DI TUTTO L’ANNO, CHE I REGALI SONO AUMENTATI, MA LO SPIRITO È MOLTO DIVERSO DA PRIMA, QUANDO ERANO UNITI E TUTTI INSIEME A FESTEGGIARE.
LA COSA CHE PIÙ LO FA SOFFRIRE È LA MATTINA DEL 25 DICEMBRE. NON CORRE PIÙ DALLA CAMERA AL SALOTTO PER VEDERE SE CI SONO I REGALI SOTTO ALL'ALBERO, MA VA DALLA SUA MAMMA. SA CHE QUEL GIORNO IL PAPÀ LO VEDRÀ SOLO GRAZIE AL CELLULARE, PERCHÉ I SUOI GENITORI ORA VIVONO IN CITTÀ DIVERSE.
QUESTO PER ME SARÀ IL PRIMO NATALE DA FIGLIO DI SEPARATI E NON SO QUELLO CHE MI TOCCHERÀ, PERÒ MI CONFORTA IL FATTO CHE PAPÀ VIVA NELLA MIA STESSA CITTÀ. A TE POSSO DIRLO, TRA ME E ME SPERO ANCORA CHE I MIEI GENITORI DECIDANO DI PASSARE LA GIORNATA TUTTI INSIEME, COME ABBIAMO SEMPRE FATTO.
SAI, TANTE VOLTE HO PENSATO CHE SE MIA SORELLA ED IO CI FOSSIMO COMPORTATI MEGLIO, TUTTO QUESTO NON SAREBBE SUCCESSO. LA MAMMA E IL PAPÀ PERÒ HANNO DETTO CHE NOI NON ABBIAMO ASSOLUTAMENTE NESSUNA COLPA. ME LO HANNO RIPETUTO UN SACCO DI VOLTE E ALLA FINE HO DECISO DI CREDERGLI, PERCHÉ È FORSE UNA DELLE POCHE VOLTE IN CUI LI HO SENTITI UNITI E D’ACCORDO.
DURANTE QUESTI MESI IL RAPPORTO COL MIO PAPÀ È MIGLIORATO. QUANDO STAVA A CASA CON NOI, LA SERA DICEVA SPESSO DI ESSERE STANCO E DI NON AVERE LA FORZA DI GIOCARE CON ME. ADESSO HA PURE COMPRATO LE PORTE DA METTERE IN GIARDINO PER GIOCARE A PALLONE! CERTO QUANDO SUCCEDE MIA SORELLA NON IMPAZZISCE DI GIOIA, MA NON SI LAMENTA POI COSÌ TANTO. NELLE NUOVE SITUAZIONI SI IMPARA A CONOSCERSI SEMPRE UN POCHINO DI PIÙ.
INSOMMA CARO BABBO NATALE, TI SCRIVO PERCHÉ VORREI CHE TU MI AIUTASSI.
natale per figli di genitori separati
SOPRATTUTTO PER MIA SORELLA CHE FA TANTA FATICA E QUANDO SOFFRE SI CHIUDE IN SE STESSA. NON MI ERO MAI ACCORTO CHE FOSSIMO COSÌ DIVERSI! QUINDI HO BISOGNO DI TE PER FARLE UN REGALO SPECIALE.
POTRESTI SCRIVERLE UNA LETTERA E RACCONTARLE CHE ESISTONO BAMBINI DI GENITORI SEPARATI CHE RIESCONO A RIDERE LA MATTINA DI NATALE?!? IO HO GIÀ PROVATO A DIRGLIELO, MA NON MI CREDE, DICE CHE SONO UN “RACCONTA STORIE” E CHE ME LO INVENTO!
INVECE NON È VERO, ME LO HA DETTO LA MIA AMICA GIULIA. LEI A NATALE I REGALI LI SCARTA CON TUTTI E DUE I GENITORI ANCHE SE SONO SEPARATI!
SE MIA SORELLA RICEVERÀ LA TUA LETTERA SAPRÒ CHE ESISTI, MA TUTTO SOMMATO A ME VA BENE ANCHE SE LA SCRIVE LA MAMMA, ANZI MAGARI SCRIVENDOLA SI CONVINCERÀ ANCHE LEI CHE SI PUÒ ESSERE SERENI IN TANTI ALTRI MODI CHE PRIMA CI SEMBRAVANO IMPOSSIBILI.

Cari Genitori,
in questa lettera a Babbo Natale ho cercato di suggerire una riflessione, raccontando le vicende di una realtà adulta attraverso gli occhi di un bambino.
Il mio consiglio per i giorni delle feste, qualora ci siano delle divisioni in famiglia, è quello di ricordare quanto cari davvero potete essere per i vostri ragazzi. Quanto il vostro contributo possa essere prezioso, nel dare precedenza alla loro serenità piuttosto che ai contrasti, magari all'orgoglio.
Aldilà delle vostre “ragioni”, il regalo più grande ai vostri figli potete farlo proprio voi, insieme agli altri membri adulti della famiglia. Evitate le scelte, gli aut/aut, gli schieramenti. Avete deciso del vostro percorso da adulti, ma la scelta può e deve essere fatta vivere con mitezza e delicatezza ai bambini.
Essendo Mamme e Papà, amando i vostri figli, sapete che ben oltre l’infanzia e Babbo Natale, il vostro legame durerà per tutta la vita. Magari loro ancora non lo sanno, ma siete Voi i migliori, più splendenti e puntuali “Babbo Natale” nelle vite dei vostri bambini. Tenetelo a mente e vedrete che sarà non dico facile, ma magari un po’ più semplice, per tutti.

                                    Buone Feste,Dott.ssa Erica Petrucciani, pedagogista

 alla prossima puntata  















01/01/19

Malinconia da Capodanno( e da feste natalizie un decalogo per affrontarla



Non so se salvarlo cambiando la data per l'anno prossimo oppure usarlo per quest'anno . Alla fine dopo un po' d'indecisione ha prevalso la seconda scelta .

 deliberatamente  tratto   da  : 


1- Prendersi del tempo per riposare; dosare il numero di incontri con parenti che non si frequentano solitamente ma anche con gli amici. I pranzi e le cene forzate sono sempre a rischio per arrabbiature, discussioni, malintesi e dispiaceri.
2- Limitare le aspettative, non sono i pochi giorni delle feste che potranno far scomparire i problemi
3- Essere consapevoli che non tutti i momenti delle feste potranno essere felici, allegri né perfetti come vorremmo
4 – Riprendere in mano i progetti lasciati nel cassetto
5 - Cercare di realizzare quello che si desidera davvero, ad esempio facendo cose nuove e divertenti con i bambini, andando al cinema, facendo una vacanza anche breve, leggendo, godendosi un film o una serie tv con calma , o  coccolandovi  o ....  con il vostro Lui o Lei  ,  o in solitario 



Malinconia da Capodanno, un decalogo per affrontarla


6 – Fare qualche passeggiata all’aria aperta guardando vetrine in modo  da  adocchiare   delle  cose     che  sicuramente  saranno messi ai saldi   , nei parchi pubblici o anche in centri commerciali e outlet, qualunque cosa sia attraente e stimolante e spinga ad uscire di casa e muoversi un po’.
7 – Iniziare ad andare in palestra e non sospenderla se già la si frequenta o al linite  farli a casa 
8 – Approfittando di regali “originali” (  a  volte  ne  capitano  anche  non  mostruosi ed  orripilanti  ) per    provare nuove attività (yoga, pilates, matwok, etc.), visitare musei particolari o mostre per le quali non c’è mai abbastanza tempo
L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, notte e spazio al chiuso
9 - Andare a concerti, spettacoli teatrali o balletto, magari anche proprio per festeggiare la fine dell'anno come  ho fatto io  quest'anno     che  sno andato  a  vedermi Mannarino     a Santeodoro     qui  al  lato una    foto  tratta   dal mio reportage della mia bacheca  di facebook     il mio reportage  fotografico  
10 – Vivere lo spirito del Capodanno affidandosi all'allegria di luci e colori, alla festa per la festa.
Visto che   sono diverse le cause che possono mettere a rischio l'umore a cavallo con il nuovo anno. In contrasto con il cliché che ci vuole felice durante le feste .
 Infatti    L'INTERRUZIONE della routine quotidiana, il contatto prolungato con i familiari, aspettative che vengono disattese. Sono diverse le cause che possono far emergere nei giorni che chiudono un anno e ne aprono uno nuovo una malinconia di fondo, un senso di disagio, un malumore strisciante. In contrasto con il cliché che ci vuole tutti felici durante le feste. "Il periodo è senz’altro un fattore di rischio per i disturbi dell'umore ma si manifesta come vera e propria depressione solo nelle persone che già ne soffrono e che possono avere un peggioramento o una ricaduta", spiega Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista, presidente della SIPSIeS, Società internazionale di Psichiatria Integrativa e Salutogenesi, che ci indica come riconoscere questo malessere ed ecco altri consigli   su   come affrontarlo.
Il periodo a rischio, spiega l'esperta, in Italia comincia solitamente con il ponte di Ognissanti, che introduce simbolicamente l’inverno, e si prolunga fino al 6 gennaio, con un picco tra il 20 dicembre e il 6 gennaio. Il malessere può essere anticipato, quasi atteso, se si è già manifestato in precedenza ed   a  chi soffre  o di depressione  o  di nostalgia .
Queste giornate non scatenano, ma amplificano qualcosa che già c’è. "Le luci e i regali possono avere un effetto negativo su una persona che non riesce a condividere un piacere scontato per altri. La depressione può essere causata da aspettative non realizzate, senso di solitudine, oppressione per l’obbligo di festeggiare non quando lo si desidera, ma quando decidono gli altri o perché lo impone il calendario", dice Adelia Lucattini. Ha maggiore difficoltà chi deve affrontare la fine di un amore o un lutto recente perché, spiega la psichiatra, "deve combattere su due fronti: il proprio dolore da una parte e un richiamo continuo a essere felice e festeggiare, a cui non si riesce a rispondere, dall'altra". Sono soprattutto gli adulti a rischio tristezza durante i festeggiamenti di Capodanno, perchè hanno più ricordi e una percezione molto viva del tempo che passa e che non torna. Gli adolescenti ne soffrono solo se sono già depressi o in difficoltà, poiché si acuisce in loro il senso di solitudine e turbamento rispetto alle richieste di mostrarsi ed essere felici; i giovani adulti in periodi difficili, di crisi economica, lavorativa o sentimentale.
A scatenare tristezza e depressione può essere la rottura di abitudini e routine quotidiane. "Alcune persone soffrono la solitudine perché devono trascorrere il periodo delle feste lontano da casa e dai propri affetti o a causa dell’interruzione di lavoro, studio e sport. La “sospensione” fa sentire soli o fa emergere una malinconia di fondo non più compensata dal tenersi attivi". Il disagio può annidarsi anche nei rapporti con i familiari: "quando ci si ritrova alle prese con parenti con cui non si ha confidenza o non si va d’accordo ci si può sentire soffocati o sopraffatti da troppe attenzioni inusuali o al contrario perché non ci si sente accettati dalla famiglia. Stare per più giorni a stretto contatto con i propri genitori, da adulti, può mettere in discussione il proprio ruolo, i traguardi raggiunti e mettere in crisi le proprie certezze e in alcuni casi la propria identità provocando ansia e malumore, irritabilità e abbattimento".

"Malinconici a Capodanno? Per stare bene 'coltivate' la nostalgia"
Tenere  presente  che  Non sempre il malessere è espressione di un disturbo, a volte può essere nostalgia, che va comunque riconosciuta e affrontata. "Il nome deriva dal greco, da ν?στος, ritorno, e ?λγος, dolore (dolore del ritorno); è un’emozione caratterizzata da un senso di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento del passato che si vorrebbe rivivere – spiega ancora Lucattini-. Può essere però una sensazione in cui tristezza e felicità coesistono". Si è malinconici perché si vorrebbe rivivere un momento passato o essere in un luogo nel quale si è vissuti, felici perché quel momento era gioioso o in quel luogo si sono passati bei momenti; ricordarli riporta alla mente le sensazioni e la gioia, allo stesso tempo però causa un senso di perdita, per la loro fine.
"La nostalgia però ha anche una funzione esistenziale, in senso positivo e protettivo". Se ben vissuta e utilizzata può aiutare a orientare nelle scelte e nelle decisioni. Non va contrastata ma vissuta fino in fondo, spiega la psicoanalista, per poter trarre dai ricordi e dalle emozioni il massimo di quello che possono darci. "Emozioni forti possono far sentire meno soli e ancora vicini alle persone amate che si sono perdute. Imparare a coltivare la nostalgia, allora, può aiutarci a mantenere una linea, una direzionalità nel caos, anche a fronte di momenti di vita stressanti, diventando una modalità di guardare al passato in modo creativo, mettendo insieme quello che siamo stati e quello che siamo, navigando a vele spiegate verso quello che per noi ha senso essere".
Reagire alla nostalgia in modo costruttivo significa cogliere l'occasione per una riflessione serena. "Consideriamolo come un appuntamento con le nostre emozioni e sentimenti; un’occasione per riprendere in mano i progetti lasciati nel cassetto e rivedere scelte fatte, confermandole o imprimendo un cambiamento". D'altra parte cercare di scacciarla può essere controproducente perché tristezza e malinconia possono tornare sotto un’altra forma, incrinando l’equilibrio interno e contaminando di nero la bellezza dei colori e delle luci di Capodanno.

09/12/18

buon natale a gli amici/che ed contatti Salvinisti e gialloverdi

"Niente permesso di soggiorno per Babbo Natale turco"

L'immagine può contenere: testo

  "Niente permesso di soggiorno per Babbo Natale turco": l'ultima provocazione di Tvboy dopo il bacio Salvini-Di Maio


: l'ultima provocazione di Tvboy , l'artista famoso per il bacio tra Salvini e Di Maio, ha regalato a Milano (il titolo è 'Babbo Natale Turco'. Il senso lo spiega poi in una didascalia sotto l'opera e sui canali social: "Permesso di soggiorno negato per Babbo Natale, nessuno si ricordava più che San Nicola arrivava dalla Turchia". Intervistato da Repubblica spiega meglio: "Molti pensano che la leggenda sia nordica, invece papà Natale era San Nicola, bizantino, le sue reliquie vennero rubate in Turchia e poi portate a Bari". Il murale comincia ad essere notato in città, tanto che la foto del Babbo Natale migrante sta iniziando a popolare le bacheche di chi ne ha colto il messaggio politico e vuole rilanciarlo. Ma Tvboy nella stessa notte ha realizzato anche un'altra opera, un Banksy che sul muro del Mudec (dove vengono esposte le sue opere) aggiunge un 'UN' alla scritta 'Officially': "Da un lato - spiega Tvboy - c'è Banksy che dipinge illegalmente, così si dice, dall'altro un museo che illegalmente crea una mostra autorizzata che espone opere non autorizzate. Un bel paradosso".

non fai il presepe e t'attaccano fai il presepe e ti attaccano cazz boh . il caso de "Il presepe dei profughi", nel Barese bufera sulla Natività di denuncia


per  approfondire   e  ecco  alcuni siti   da me    visitati  per    questo  articolo  




la gente dimentica che le tradizioni sono soggette ad oralità e quindi si modificano con le generazioni . ecco perchè io sostengo e concordo con quiesto sindaco ed i creatori di questo preseppe. Infatti : << (...) Generalmente, le tradizioni furono accettate dai più sempre acriticamente e talvolta anche senza un consapevole riferimento al contenuto storico dell'evento. Questo spiega la loro fragilità e, quindi, la loro dimenticanza. Anzi, alla crisi delle tradizioni, hanno concorso diversi fattori, quali le rapide trasformazioni di una società costantemente in evoluzione, l'individualismo, l'intellettualismo, gli influssi estranei di altre culture e civiltà  ( .... continua  in questo interessante articolo di  http://www.vastospa.it ) .. Va  bene  le  tradizioni   fanno parte  della  nostra   identità  , ma  essendo    come  già detto  prima    derivate  da  cultura  orale    è pressochè  impossibile      che  rimangano   fisse ed immutabili  in eterno  .  quindi    sempre  secondo   lo stesso  artiocolo  citato  prima  : <<  (....)  È un processo lento di recupero che deve partire da un risveglio spirituale, da una verifica introspettiva delle coscienze, da una ricerca di nuovi rapporti umani, basati sull'amore e sulla umiltà. 
A conclusione, noi confermiamo di voler credere fortemente nelle tradizioni, consapevoli che esse, allorché rispolverate ed adattate opportunamente alle attuali esigenze, continueranno a farci capire bene il passato, interpretare adeguatamente il presente, precostruire prudentemente il futuro. >>
Queto  presepe   in  cui  


"Il bambino nasce nel mare, dove con Giuseppe e Maria, profughi, non accolti da nessuno vive l’esperienza che molti migranti affrontano nel nostro Mar Mediterraneo. E il mare di plastica a fare da sfondalla Natività è un grido dall'allarme contro l'inquinamento". 

"Il presepe dei profughi", nel Barese bufera sulla Natività di denuncia

Ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, il comitato Feste patronali ha realizzato un presepe di denuncia con il sostegno dell'amministrazione comunale. Non sono mancate le polemiche dei "tradizionalisti", sui social e sui quotidiano di destra la provocazione è stata definita come "ridicola". Replica il sindaco Davide Carlucci: "Vi sarebbe piaciuto vietare questa installazione, vi sarebbe piaciuto dar sfogo a pruriti fastidiosi. Ad Acquaviva c'è ancora la libertà, c'è ancora la democrazia. Fatevene una ragione"

03/12/18

ipocrisie natalizie e falsi presepi . Padova, don Favarin: "Ipocrita fare il presepio, Gesù era un migrante e noi li lasciamo per strada"

Questi sono veri preti   o rapppresentanti  \    messaggeri di  Dio  

  da      repubblica    del 03 dicembre 2018

Il prete da anni si occupa di accoglienza. Ora attacca il decreto sicurezza di Salvini: "Applaudire le sue politiche e poi preparare le statuette è schizofrenia pura. Un Natale senza il simbolo della Natività è più coerente con questo clima volgare"

                                               di ENRICO FERRO

Don Luca Favarin, al centro, con i ragazzi provenient
i dall'Africa di cui si occupa 
PADOVA. "Oggi fare il presepio è ipocrita. Il presepe è l'immagine di un profugo che cerca riparo e lo trova in una stalla. Esibire le statuette, facendosi magari il segno della croce davanti a Gesù bambino, quando poi nella vita di tutti i giorni si fa esattamente il contrario, ecco tutto questo lo trovo riprovevole". Don Luca Favarin, il prete che a Padova gestisce nove comunità e aiuta 140 ragazzi africani, sferza i predicatori di presepi e crocifissi. Lo fa toccando uno dei simboli del Natale, il presepe appunto, icona della Natività, con il cammino di Giuseppe e Maria. Ecco, quel cammino a don Luca evoca la traversata di migliaia di migranti alla ricerca di un orizzonte nuovo. "Il nuovo decreto sicurezza costringe le persone a dormire per strada, quindi l'Italia si è schierata per la non-accoglienza", ragiona il prete. "Poi però, a casa, tutti bravi a esibire le statuette accanto alla tavola imbandita, al caldo del termosifone acceso".
Luca Favarin ha scelto la domenica mattina, nel momento della messa settimanale, per scrivere su Facebook un post con il suo pensiero: "Quest'anno non fare il presepio credo sia il più evangelico dei segni. Non farlo per rispetto del Vangelo e dei suoi valori, non farlo per rispetto dei poveri".
Non ha paura don Luca delle critiche che gli stanno arrivando in queste ore, non teme di esternare un sentimento che gli viene da dentro, dopo anni di impegno con gli "ultimi", gli "invisibili". Nel 2012 ha tolto la tunica e chiuso il capitolo del prete di parrocchia per buttarsi anima e corpo come responsabile della Diocesi di Padova prima della tratta degli esseri umani e poi dell'accoglienza dei migranti con la cooperativa Percorso Vita. Ha modellato un sistema che sta dando lavoro e speranza a tanti profughi. Ha aperto un ristorante etnico e un bar-fast food, oggi interamente gestiti da loro. I piatti vengono preparati con la verdura prodotta in due appezzamenti di terreno, dove ragazzi provenienti dall'Africa subsahariana hanno imparato a cimentarsi con piantagioni di radicchio, cavoli e patate. Dove gli alberi da frutto vengono coltivati con cura e amore, perché poi da quei frutti nascono le marmellate biologiche.
"Ci vuole una coerenza umana e psicologica", continua il prete. "Applaudire il decreto sicurezza di Salvini e preparare il presepe è schizofrenia pura. Come dire: accolgo Dio solo quando non puzza, non parla, non disturba. Lo straniero che incrocio per strada, invece, non lo guardo e non lo voglio". Ancora: "Credo che un Natale senza presepio sia più coerente con questa pagina volgare e infame della storia del nostro Paese. Va in scena il teatrino del Natale e poi si lascia morire la gente per strada. Vorrei ricordare ai cristiani che ci sono migliaia di Gesù-bambino in giro per le strade, sotto i ponti".

a rovinare il natale oltre capitalismo sono le bufale e l'uso politico che se ne fa

  leggi anche  il preedente post




Con l’avvicinarsi   dele feste  di natale  e di fine  dell’anno ritornano – come sempre – anche le bufale a tema natalizio, ormai immancabile appuntamento social per i mesi di novembre e dicembre. Bufale vecchie e fake news nuove, finte polemiche e dichiarazioni inventate, video mal interpretati e leggende metropolitane: ce n’è davvero per tutti i gusti. Anche se manca ancora una ventina di giorni all’inizio delle feste natalizie, sono già numerose le storie (nuove e riciclate) diventate virali in rete.
Risultati immagini per bufale natalizie  2018Quasi sempre si tratta di bufale che riguardano il rapporto tra la religione cristiana e musulmana, in cui i mercatini di Natale diventano i protagonisti e creano (nell’intenzione di chi diffonde e condivide queste storie) indignazione e xenofobia. Infatti Gesu bambino o Babbo Natale ha fatto un upgrade al sistema di trasporto. Alle tradizionali renne ha deciso di alternare un traino di bufale: con le prime dispensa doni ai bambini che durante l’anno si sono dimostrati morigerati, obbedienti e composti; con le seconde porta un carico di idee distorte e bugie per autori maldestri che hanno scelto di abbagliare il percorso di centinaia di migliaia di utenti. Idee distorte e bugie, confezionate con coccarde e patchwork a tema natalizio e dunque apparentemente reali alla vista. Di troppi.Infatti di pari passo con la pubblicità e gli speciali su come sopravvivere e prepararsiper le festività iniziano già dalla prima metà di dicembre a comparire stati sui socil ripresi poi dai nostri politicanti e nn solo in cui si parla di tradizione minacciata, di recite e presepi annullati per non scontentare gli alunni d altre religioni specie islamiche , ecc . Insomma consuetudini messe all’angolo perché vessate da nuovi apporti e interferenze da parte di chi viene costantemente demonizzato e generalizzato. fenomeni che  paiono destinati a non estinguersi ma ripetersi d'anno in anno . Infatti gli odiatori ed i diffusori di bufale , almeno avesero la fantasia ed l'originalità ( troppa fatica !!! 😒😊😁😜😉 ) ne inventassero qualcuna di nuova , invece no riciclano quelle degli anni passati eccone alcune tra le più chiacchierate .
Come  volevasi dimostrare    ecco oltre  ad  altre   prese   sempre  da  https://www.wired.it/attualita/media

 un’altra rassegna natalizia di false notizie, truffe e mistificazioni. Purtroppo le storie che fanno sorridere e le leggende metropolitane divertenti sono ben poche, perché si tratta perlopiù di distorsioni politiche, truffe commerciali e polemiche amministrative. Evidentemente si sta dimostrando una bufala anche l’idea che a Natale si diventi tutti più  ilbuoni.
Se fino a qualche giorno fa i protagonisti indiscussi delle falsità online erano i mercatini natalizi, ora la scena è dominata dagli alberi di Natale. Maltrattati, rubati, trasferiti e villipesi, ormai da simbolo del Natale sono passati a rappresentare l’oggetto della discordia. Qui di seguito una rassegna delle storie (false) più chiacchierate.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone che sorridono, testo
Infatti   come  volevasi dimostrare    eccone  ina fresca  fresca    ma semre  riciclata   .
Una  " nuova "  bufala   che  come  tutte  quella  sopracitate  è    allo stesso il caso  di  disinformazione    ed  uso strumentale  \  politico-ideologico  dellla festa  del natale    il  caso   della  mancata     recita  di  natale  in una scuola  di  Terni   .  qui  ulteriori   dettagli  su   cosa  invece   è siccesso realmente   e   del perchè  si  è creata  una  panzana     \  bufala     prontamente  a  scopo politico    rilanciata  da  Salvini sul  suoo facebook  per  distrarre la  l'opinione  pubblica   parlando alla  pancia  della  gente   (  vedere slide  a  destra  )  soprattutto    analfabeti di ritornoe   ed  analfabeti   funzionalj  oltre  che  al uo  elettorato  ed  a quello  malpancista   \ asensionista  e  populista

01/12/18

il natale è alle porte e già si respira quell'ariaatmosfera di gioia mista a caramello e sdolcinature ipocrite

L'immagine può contenere: testosfogliando  l'aggiornamenti   dei quotidiani  che mi arrivano  via messanger  ho trovato  , e   che  ......  ad  un messe da  natale  ,  questo  articolo  https://d.repubblica.it/life/2018/11/24/news/Che avevo  messo da parte  per  quella  che  sarebbe    stata la mia  conseuta  guida   guida    di come  sopravvivere  alle  feste natalizie . Poi   leggendo  in rete  e     sui media tradizionali  articoli e speciali    natalizi  e  guide  di soppravivenza  ,  ho deciso  da quest'anno (  ma  mai  dire  mai  , in quanto  l'atmosfera     di  gioia   mista   a    caramello  e   sdolcinature   ipocrite  per  lo piu' possono addolcire  anche il più burbero   e pessimista  vedi  il racconto di Charles Dickens Canto di Natale   con i relativo  cartone disney ) di non fare visto  che  ormai   è  una  battaglia   contro i mulini  a  vento  visto che  il (  scusate   la parafrasi  fusariana  )  il  turbo capitalismo  o  capitalismo selvaggio  a   sta rendendo inutile  . ù
Concludo   con questa  canzone




Lo so che,  come  ho  già  detto  sulla  bacheca  di  facebook  ,  è ripetitiva visto che la posto ogni natale . ma è sempre più attuale in tempi




Nasir Karim1 h il bambino Gesù in una grotta al freddo e al gelo per scappare da chi faceva leggi allora. Sono trascorsi millenni e millenni,piano, piano, siamo tornando ai tempi del passati.

il cui il turbo capitalismo ( perdonatemi la parafrasi fusariana ) op capitalismo selvaggio lo ha ucciso viosto che già dalla scorsa settimana sono comparse le prime vetrine e decorazioni natalizie

10/12/17

stranezze animnaliste . che bisogno c'è d'andare all'estero per addottare un cane abbandonato ce ne sono molti in italia

'

 vabene che un addottare un cane abbandonato in un canile e  non da affetto e rincuora che  lo  adotta  , ma c'è bisogno d'andare in romania ?  Neinei canili italiani ce ne sono a migliaia che danno le stesse emozioni ? queste persone non le capisco


01/12/17

iniiza ad ammorbarsi l'aria siamo entrati nell'atmosfera natalizia . come sopravvivere al natale e alle feste I puntata i regali ( come non farsi truffare, evitare banalità , come vincere l'ansia e lo stress da regalo )

 Ecco che novembre  è

finito , ed inizia dicembre ed l'aria incomincia ad ammorbarsi di buonismo sdolcinato e di melassa . Infatti s'inizia a parlare in rete di regali , cenoni , diete , pre e post natalizie , riciclo dei regali , ecc . Infatti il lancio dell’argomento polemico nelle conversazioni tra conoscenti fosse una disciplina olimpica, molti sarebbero medaglia d’oro di oratoria. Lamentarsi è uno sport nazionale, e ci sono occasioni che, volente o nolente, scatenano il Carlo Freccero che è in noi: tutto ciò che che riguarda il Natale è tra queste.
Il risultato è che, a oltre 30 giorni dalla data, siamo già stufi come se fosse l’Antivigilia. All’elenco di argomenti boderline tipici del periodo natalizio, sempre pronto a rinnovarsi, ci sono da aggiungere tutta una serie di rottureche rendono la  festività dell’Avvento – letteralmente – un inferno in terra.

Ecco lo  speciale  , che  riporto   integralmente   (  salvo l'introduzione   delle  righe  precedenti  ) ,  elenco di quelle che proprio non reggiamo più  di https://www.wired.it/lol/2017/11/10/novembre-5-motivi-natale/
1. Le luminarie del centro 
È la declinazione delle feste del “Si stava meglio quando si stava peggio“. 
Quando a novembre cominciano a montarle, di una cosa sola potete stare certi: nell’opinione comune saranno sempre meglio quelle dell’anno prima.
2. Il Natale vietato 


Forse quest’anno non è ancora successo, ma state certi che ci sarà qualche istituto comprensivo del
basso lodigiano o del Cilento che vieterà il Presepea scuola. Il titolo indignato di Libero è dato 10 a 1, la discussione alle macchinette dell’ufficio con i colleghi è invece assicurata.
La versione monster di questa bufala da salotto è La cancellazione del Natale.
Chi ci penserà quest’anno a togliere il Natale dalle nostre scuole, Boldrini o Elsa Fornero
Magia delle Feste

 ?
3. Il toto-feste di Natale 
Quando in ufficio parte il topic festa di Natale è davvero l’inizio della fine.
Apericena o drink a casa di un collega? Tutti si prodigano per incastrare i calendari, voi pensate già ai pacchi… che tirerete.

4. “Cosa fai a Capodanno?“
La madre di tutte le ansie. La domanda più temuta, ma anche il destino certo a cui ciascuno di noi va incontro.

5. La newsletter degli e-commerce
Iniziano 10 minuti dopo la mezzanotte di Halloween, e da lì non c’è più scampo. Un bombardamento giornaliero di newsletter è il reminder quotidiano al nostro fallimento: prima ancora di iniziare,             siamo già in ritardo con i regali.

Facciamoci forza, manca poco.



 Ed  ecco ,  infatti   ,    a grande     richiesta   i mie  post   consueti  .  Quest'anno  proverò  a  differenza   degli altri  anni ,   in cui (      cercatele   nell'archivio  del blog   )  facevo    le  guide    su come  sopravvivere alle feste  di natale  ,   ad  essere    originale  e non motono , quest'anno   farò dei  post  a  tema    ma  i tag  e lo spirito  rimaranno  l stesso  . 


Iniziamo   dal classico tema   i regali  .

post  deliberatamente tratto  da   http://d.repubblica.it/dossier/speciale/natale_2017-3761260/?p=3  articolo in  continuo  aggiornamenbtoi da   qui al 24\25  dicembre 
regali natale 2017 meno 25 euro
La corsa ai regali è iniziata ma il modo migliore per non farsi stressare dalla ricerca del dono perfetto è quella di organizzarsi o  per  tempo o improvvisare  dipende   da  quanti  €  volete  spendere   , da  quanti regali dovete fare   ,    se siete  alergici  al natale   e  al consumismo  .  Qualkunque  metodo  si scelga   ci si  può  preparare    con una lista  o  delle persone o  del tipo  di regalo   o magari entrambe   nipoti      ad  x  e  y    li piace la musica  , ecc     per  questo  che  il sito  in questione ha  preparato uno speciale cheaiuta   a trovare l'idea giusta per la persona del cuore. E lo abbiamo diviso seguendo le 26 lettere dell'alfabeto: dalla A di Abiti alla Z di Zoo (i regali per i vostri pet). Passando dalla F di Fragranze, I di Intimo, O di Occhiali... Un modo veloce e divertente, facilmente consultabile dal vostro smartphone, per trovare tutto il meglio da regalare in fatto di moda, bellezza, tecnologia, design, libri, giocattoli, food e molto molto altro. E con gallery in continuo aggiornamento.

   ecco    cmq  un elenco di  siti   per  non svenarci  e  svenarvi 

ecco come accontentare  chi  ha  fatto per  scelta   di  vita  o per  moda  , il veganesimo  

da  https://www.greenme.it/spazi-verdi/animal-instinct/424-regali-vegan-natale


Lo sono forse un po’ meno le persone a me care, che sono piombate in crisi sul regalo da farmi quest’anno. “Difficile fare regali a una vegana...”, mi sono sentita ripetere spesso in questi ultimi giorni, anche perché sanno che sono pure contraria al consumismo e all’inutile sperpero di risorse.
Forse per paura di sbagliare o per peccato di ignoranza, gli amici non vegan di chi ha fatto questa scelta etica non sanno dove sbattere la testa quando si tratta di eliminare prodotti non cruelty free. Se anche voi avete di queste difficoltà, ecco una lista di 10 regali con cui farete di certo un figurone ( e che mi piacerebbe ricevere, “Chi ha orecchie per intendere intenda”!):
1) VegAgenda 2012
La VegAgenda è perfetta per vegetariani, vegani e per coloro che amano gli animali e sono sensibili alle tematiche animaliste, con i suoi 365 giorni nel rispetto della natura, degli animali e del Sud del mondo, arricchiti con un inserto tutto a colori dedicato alle ricette regionali italiane rivisitate in chiave vegan. Con una guida aggiornata e a colori dei migliori ristoranti e gastronomie vegani, vegetariani e macrobiotici d’Italia, regione per regione e le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, tante ricette vegan, le fasi lunari e l’elenco di frutta e verdura di stagione, questa agenda è un’ottima idea regalo, per invitare a riflettere su una scelta che non riguarda solo la difesa degli animali, ma anche i rapporti fra il Nord e il Sud del mondo e la salvaguardia delle biodiversità.
  ecc   . continua  sul   sito  citato  


Il Natale si avvicina sempre più e qualcuno si è già organizzato per acquistare i primi regali da mettere sotto l'albero in tempo per la notte del 24 dicembre.
Diapositiva 1 di 10 C'è invece chi aspetta sempre l'ultimo momento e si fa prendere dall'ansia  come   era  per  il  sottoscrtitto   che fino  all'anmno  scorso   iniziava  già a fare  acquisti  a  ottobre   \  novembre  .
Infati il periodo  natalizio dovrebbe corrispondere a un periodo di relax e riposo da trascorrere in compagnia dei propri cari. 
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Per la maggior parte delle persone invece si trasforma in stress e preoccupazioni, specialmente per quanto riguarda i regali da fare.
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Tanto è vero che per moltissime persone i giorni che precedono il 25 dicembre sono un vero e proprio incubo. Non solo per il delirio da corsa all'ultima regalo, ma anche per i cenoni con i parenti e lo spauracchio della bilancia dopo aver esagerato col cibo. Ma  soprattutto    scervellarsio  ,  questo andrà bene  per  X o per  Y  ? 
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Diapositiva 6 di 10Diapositiva 5 di 10Inoltre  Andare in giro per negozi a ridosso del Natale può essere da un lato stimolante e divertente, dall'altro fonte di grande stress tra ricerche non andate a buon fine, tanto tempo trascorso nel traffico per raggiungere un determinato negozio e centri commerciali affollati.La ricerca frenetica e sconsiderata del regalo perfetto non fa altro che aumentare lo stress di una persona. ma gli piacerà questo? E se invece scelgo quest'altro? La paura di deludere il destinatario del regalo è sempre dietro l'angolo.Ci si dimentica    che  IL REGALO È UN PIACERE, NON UN DOVERE
Spesso il regalo diventa un obbligo o un dovere da compiere, facendo perdere così anche il minimo piacere di idearlo e confezionarlo a chi lo fa.
Un consiglio per risolvere il problema dell'ansia accumulata per fare i regali è quello di provare a fare shopping senza una meta precisa. Uscire e andare dove si desidera, magari facendosi guidare dall'istinto più che dalla testa.E  fregarsene    delle paure  e dele ansie    e  se  poi  i giorni   dopo natale i media  parlaeranno di regali  sbagliati  , pronti per il riclo  , ecc  .
OCCHIO AL PORTAFOGLIO
Certo non va trascurato, se possibile, il dettaglio economico. Spendere cifre sconsiderate spesso non risolve i problemi: si rischia di impacchettare un regalo freddo e senza emozioni.
NO FRENESIA, SÌ SEMPLICITÀ

Per farsi trovare pronti e arrivare rilassati alla notte che tutti i bambini, e non solo, aspettano non è quindi un'impresa impossibile: basta non farsi prendere dalla frenesia e fare le cose con semplicità.Per farsi trovare pronti e arrivare rilassati alla notte che tutti i bambini, e non solo, aspettano non è quindi un'impresa impossibile: basta non farsi prendere dalla frenesia e fare le cose con semplicità.

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E infine, qualsiasi regalo o pacchetto inserirete nel vostro carrello, purché sia stato fatto con piacere e gioia, farà la felicità vostra e di chi lo riceverà.

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comnque per    evitare  figuracce   e  fare sempre  cilecca  eccovi oltre   all'istinto un sito interessantre    sui tale  argomento
 https://www.msn.com/it-it/lifestyle/shop-guides/shopping-di-natale-tante-idee-per-il-regalo-perfetto/ar-BBEZfRd?li=BBoyz19



  e per  finire   Come prevenire i rischi dello shopping online

Nella corsa al regalo perfetto bisogna fare attenzione a ciò che viene acquistato. Nei periodi caldi per gli acquisti si concentrano infatti le frodi più comuni e le merci contraffatte sono più difficili da individuare perché hanno spesso un prezzo simile all’articolo originale. Quando si effettuano acquisti online bisogna seguire qualche consiglio fondamentale:
1. Prezzo: è necessario verificare il prezzo raccomandato di vendita e, anche se il prodotto ha un piccolo sconto, come il 20%, vale la pena verificare altri elementi del sito web.
2. Il sito stesso: anche se alcuni siti web sembrano professionali a un primo sguardo, i contraffattori non sempre prestano molta attenzione alle pagine come “About” e “FAQ”. È necessario controllare queste sezioni, come anche i dettagli di consegna e le opzioni di consegna.© Catalyst Images Shopping Chart

3. Reso e Privacy Policy: se il sito è affidabile, queste informazioni sono espresse chiaramente. Un venditore in buona fede deve prevedere un’opzione per cancellare l’ordine e la possibilità di effettuare il reso del prodotto.
4. Controllare l’indirizzo web: quando si effettua una ricerca preliminare su un dato brand, è importante verificare che nell’indirizzo URL e nel sito stesso non vi siano errori di battitura o ortografia. Se l’indirizzo comincia con https://, la ‘s’ indica che il sito è sicuro.
5. Marketplace online: anche se il marketplace stesso è un brand a noi noto, può sempre essere utile controllare le recensioni dei rivenditori.

buon regalo   . ed occhio alle fesserie   http://www.finedininglovers.it/blog/news-tendenze/regali-natale-brutti/

26/12/16

STELLLA NERA di © Daniela Tuscano


L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali_da_sole, barba e primo piano

Il destino l'aveva segnato, ma andarsene nel giorno di Natale lascia sempre un dolore aggiunto. Anche se poi, per una star, è il modo forse più discreto per uscir di scena. George Michael s'è spento fra le luminarie che, una volta tanto, non brillavano per lui, ma offuscato lo era da un po', e su di lui pencolava quell'insidiosa irresolutezza, quella pendola di fragilità che facevano del cantante anglo-cipriota un eterno adolescente. Intrappolato nell'immaturità della decade più fatua del Novecento.
Io non ero una fan degli Wham! né del ciuffo artatamente, chiassosamente biondo. Non del sex-symbol posticcio e nemmeno, in fondo, della voce così bella ma, anch'essa, sempre lì lì per scivolare sul crinale della morbidezza, barocca, anzi, cherubica. Molto meglio il Michael solista, finalmente restituito alla sua mediterraneita', quasi arabo, prepotentemente uomo, o nel disperato tentativo di diventarlo. Ma questa opportunità gli fu preclusa, o se la nego' da solo; il che, alla fine, cambia poco. Troppo debole per tutto: per rivestire i panni dell'attivista, ma anche per quelli del "gay formato famiglia". Michael avrebbe continuato a sbandarsi e a cantare, che era quello che gli riusciva meglio, ma non ora, non qui. Peccato. Quanti post-adolescenti smarriti, cristallizzati in una mezza età importuna come un ospite venusiano, fuori giro e fuori opportunità. Quanti talenti rimasti schizzati, in questi anni che la vita se li mangia, senza nemmeno averli gustati. Come in un crasso convivio, ci si ritrova a cinquant'anni, usati e ancora in boccio, e non si sa perché.

25/12/16

esistenza di un Dio comune alle tre religioni monoteistiche ? secondo me si perchè ...

..... Quest'anno la festa di Natale coincide con l'Hanukkah ebraica Lo scorso anno era in concomitanza con la nascita del profeta Maometto.


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Secondo me da lassù vogliono comunicarci che, col nostro comportamento, stiamo sbagliando tutto.

06/01/16

dopo le feste si rincomincia

Il mio editoriale   ( come lo chiamano i miei  )  d'oggi  è deliberatamente tratto   da quello ( http://www.topolino.it/archivio-post/topo-3137/   vedee copertina  sotto  al centro  )  di Valentina de  Poli


Come recita lo strillo di copertina è arrivato il momento di farci coraggio e di dare… un calcio alle feste!I più saranno tristissimi e già nostalgici dei giorni allegramente   passati, capricciosi e appesantiti da un panettone  ( e non solo  )  di troppo. Però, pensate: dal 6 gennaio in avanti ricominciano tante cose belle.Per gli appassionati di calcio, riparte il campionato di serie A (lo scrivo in modo sentito poiché dalle mie parti da giorni c’è chi sta facendo il conto alla rovescia…) che corrisponde a un altro appuntamento classicissimo di inizio anno: l’album Calciatori delle figurine Panini, che trovate in regalo con questo numero del Topo.Ripartono anche le attività extra scolastiche e professionali di tutt  grandi e piccini  : pallavolo, nuoto, basket, karate, yoga, calcetto ma anche musica, canto, teatro... Non sentite anche voi il bisogno di muovervi, muovervi e zampettare?E poi, naturalmente, si torna in classe (e al lavoro). Noi vi abbiamo immaginato come leoni pronti a ruggire, grintosi e pieni di energia.Per cui, quest’anno, anziché il solito consiglio a base di sorrisi davanti allo specchio, quello che vi suggerisco per il 7 gennaio è di mettere i piedi giù dal letto con un roboante ROAAAAARRR! e di lanciarvi fieri e regali verso la vostra nuovissima giornata ... 



Una prova di cover dedicata alle figurine , con Paperino in posa da campione. Per “colpa” di Paperoga non è andata a buona fine…





concludo con quiesta storia presa dalla nuova sardegna   del 05 gennaio 2016

Sassari, lo zampognaro che da 30 anni rallegra il Natale in città
La storia di Sergio Poliferro, 77 anni. Per lui la Sardegna è ormai un appuntamento fisso





SASSARI. Ormai, da trenta anni a questa parte, non c’è Natale che Sergio Poliferro, sessantasette anni, non venga a Sassari per rendere un po’ più allegre le feste. E come tradizione eccolo nuovamente in città, con la sua barba bianchissima, il cappello scuro, seduto nel piazzale del supermercato Auchan, a suonare la sua zampogna, o l’organetto o la batteria. «La Sardegna per me è un appuntamento fisso – dice – e Sassari in particolare. Qui la gente è molto cordiale, simpatica e soprattutto generosa. Per me è un piacere trascorrere il Natale in questa città». 


E da qualche anno anche la moglie Piera, col quale è legato da trentacinque anni, ormai lo segue in tutti i suoi spostamenti. E lo accompagna anche nelle sue prestazioni musicali, con gli strumenti a percussione.ergio Poliferro e la moglie Piera resteranno in città sino all’Epifania, dopodiché ritorneranno nel loro paesello di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia, nel Molise. In attesa che arrivi nuovamente il Natale, per rifare le valigie, caricare tutti gli strumenti, e ritornare nella loro amata Sassari.