Visualizzazione post con etichetta haters. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta haters. Mostra tutti i post

21/11/19

anche l'ingenuità in un clima d'odio può essere preziosa ma con cautela

  in sottofondo

Ecco  che  qualche volta ( forse più di qualche 😂😜😥✍ ) ho , ed continuo , peccato d'ingenuità ma sono convinto che senza una buona dose d'ingenuità non si riesca a combinare niente nella vita . Infatti 



tutti\e abbiamo il dovere d'essere ingenui ed generosi . Però abbiamo , ed è questo che manca a molti , il dovere d'essere attenti per essere padroni di noi stessi ed diventare furiosi ( ovviamente facendo attenzione a non abbassarci allo stesso livello e a mancare di rispetto agli altri senza offenderli nell'intimo e nella dignità ) quando la nostra ingenuità viene tradita.

19/11/19

non credevo che non aderire a raccolte fondi scatenasse tanto odio . io ed il caso dell'alluvione di venezia è

Tutto  ciò nasce  dall'aver  condiviso    sul mio facebook tale post
Dare soldi per Venezia?... In Sardegna abbiamo ancora Olbia e Capoterra... Da aiutare....


Ora  qui non  è egoismo  , vorrei tanto parteciparvi  ma  sono :  1) convalescente  da  un operazione  infatti    sempre  sulla  mia  bacheca ., 2)  ho problemi di  salute  alle  articolazioni   ., 3)  i miei hanno problemi di salute   e  bisogno d'assistenza  .  Quindi  sto facendo quello che posso    facendo giurare  appelli    ed informazioni come  questo  

randissima necessità di tecnici, in particolare elettricisti e idraulici, per il ripristino e la messa in sicurezza degli impianti, a partire dalle abitazioni private. Chi fosse disponibile, anche tra i pensionati, può mettersi in contatto con la Caritas allo 041.5289888 (referenti signora Francesca e signor Gianni). Chi non avesse le competenze richieste può comunque dare un aiuto condividendo questo post. Grazie!
e raccontare le storie  vedere  post    . Il  problema     è   vista l'esperienza  di  Olbia      è che     dei  fondi raccolti   tramite    trasmissioni   ed  addirittura   con  le  cose  che  si portavano   alle  associazioni per   la  raccolta prendevano altre  vie   . 

Ma  soprattutto , sto  facendo un discorso generico  perchè la  cura del territorio o le opere  di salvaguardia    varia   da  zona   a zona     ad esempio   la  toscana  e la  zona di Firenze    hanno    saputo fare dei lavori   

  da 

Docente di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia a Milano

Maltempo, la piena dell’Arno dimostra che sono stati fatti passi avanti. Ma attenzione agli alibi facili

altri comuni ed    regioni   quella del  Veneto    e  della Sardegna   sono   paralizzate    da beghe  interne   (    vedi  il mancato    completamento del Mose    , o  la mancata soluzione   di un piano  di  canalizzazione    delle acque   e  dei  fiumi   in Sardegna   sopratutto Olbia  )  , paura   di  incazzarsi  e     contro la   cattiva burocrazia  e  le leggi scriteriate Ue ( vedi   quella  sul pareggio del bilancio    )  che  impediscono  una  gestione   corretta  nell'uso dei fondi  .    Ecco quindi  che  non si tratta  solo , almeno nel mio caso  ,   di egoismo   .  Se  questa  risposta  non vi garba    potete pure  .....   io sono apposto con la mia  coscienza  e  quel poco  che posso fare  lo  faccio   








































10/11/19

Gli animalisti nuovi neonazisti ? Quegli animalisti che insultano Liliana Segre dicendo che "non hgli animalisti nuovi neonazisti ? Quegli animalisti che insultano Liliana Segre dicendo che “non ha imparato nulla da Auschwitz "

Leggo nell'articolo citato sotto  (  ed  non solo  )  sempre più costernato ed avvilito di come coloro che dovrebbero amare gli animali ignorino  o  fanno  finta di non saperlo che anche noi     siamo  animali   risultino cosi crudeli verso chi ha subito quel che ha subito lei

 da https://www.nextquotidiano.it/ 


segre animalisti scorta tamietto - 13
La decisione di assegnare la scorta alla senatrice a vita Liliana Segre ha scatenato numerose reazioni indignate. Ci sono quelli che si lamentano perché in questo modo ci saranno meno poliziotti per gli italiani, quelli che credono sia tutto un complotto della sinistra per far credere che in Italia esista il razzismo e quelli che non capiscono la differenza tra le minacce a Salvini e quelle ad una superstite della Shoah. Un caso ancora più estremo di questo desiderio spasmodico di rivelare al mondo che la senatrice Segre non è la “santerellina” che tutti credono è rappresentata da alcuni animalisti che hanno deciso che la senatrice non merita assolutamente la scorta.

Gli animalisti per cui Liliana Segre è come i nazisti

La ragione? In una foto indossa una pelliccia e in un altra è in compagnia di Marco Tamietto, ricercatore dell’Università di Torino che vive anche lui sotto scorta da quando gli animalisti hanno deciso di “fargliela pagare” per l’esperimento con i macachi. Naturalmente non stiamo parlando di tutti gli animalisti italiani ma solo di quelli che ieri hanno deciso di riversare tutto il loro odio sotto al post di una attivista del movimento vegano-animalista che ha puntato il dito contro la «reduce da Auschwitz che indossa una pelliccia e ha frequentazioni che chi è per la libertà e la vita considera poco raccomandabili». La chiosa (una citazione da Isaac Singer) paragona i ricercatori e chi uccide gli animali ai nazisti. Un modo per dire che la Segre è come i suoi aguzzini perché indossa una pelliccia.
segre animalisti scorta tamietto -1
E in molti hanno colto quell'analogia iniziando a insultare la senatrice. «Si vede che sta merda, dalla sua sofferenza non ha capito nulla. Nessuna pena. Per quanto riguarda l’altro mostro, beh, posso solo sperare che muoia presto e con una lunghissima agonia» scrive Barbara. Sta merda è la senatrice Segre, il mostro è Marco Tamietto. L’arroganza di pensare che una persona che a 13 anni è stata deportata in un campo di sterminio e non abbia capito niente ovviamente non ha prezzo.
segre animalisti scorta tamietto - 11segre animalisti scorta tamietto - 7
«Stride il fatto che una vittima dei nazisti del secolo scorso si faccia fotografare con i nazisti attuali» scrive invece Mauri, che esplicita ancora di più il senso del post originale. Nessuno si pone il dubbio che magari per una persona di 89 anni la pelliccia abbia un significato diverso, e non si può certo dire che la Segre sia  una collezionista di pellicce visto che c’è una foto con una pelliccia. Riguardo alla foto con Tamietto invece non c’è assolutamente nulla di male, non tanto perché entrambi hanno ricevuto minacce quanto perché l’esperimento del progetto Light Up non ha nulla a che vedere con il Nazismo, vero o presunto che sia.
segre animalisti scorta tamietto - 9
segre animalisti scorta tamietto - 3
[...]

Infatti per ( senza generalizzare troppo perchè non tutti gli animalisti sono cosi ... idioti ed irrispettosi   ci sono anche    animalisti   che  non ci stanno  ) certi animalisti oltranzisti, quelli che lottano contro lo specismo non c’è differenza. E Tutte le vite – dicono contraddicendosi – sono uguali e degne di uguale rispetto.Niente niente di male e tesi condivisibile visto che L'approccio antispecista afferma che:
le capacità di sentire (di provare sensazioni come piacere e dolore), di interagire con l'esterno, di manifestare una volontà, di intrattenere rapporti sociali, non siano prerogative della specie umana;
l'attribuzione di tali capacità agli animali di specie non umana comporti un cambiamento essenziale del loro status etico, da equiparare a quello normalmente riconosciuto agli animali di specie umana;
da ciò debba conseguire una trasformazione profonda dei rapporti tra individui umani ed individui non umani;
L'idea che sia possibile riconoscere agli animali non umani diritti validi all'interno delle comunità umane inizia a diffondersi verso la fine del XVIII secolo, in un clima di promozione di diritti per un numero sempre maggiore di individui in precedenza soggetti a discriminazione, quali le donne e gli schiavi. Il filosofo Jeremy Bentham, in questo contesto, fu il primo a proporre di seguire un'impostazione etica fondata su un criterio capace di includere tutti gli animali all'interno di una medesima comunità morale. Per quanto Bentham si opponesse fortemente al causare sofferenza agli animali non umani, egli non mise tuttavia mai in discussione il nostro diritto di sfruttarli e ucciderli per fini umani, purché ciò avvenga senza infliggere loro inutili sofferenze.
Nonostante i forti limiti del suo utilitarismo il pensiero dell'autore ha fornito una forte base concettuale all'animalismo filosofico perché ha individuato, nella capacità di provare piacere e dolore, non soltanto il movente originario dell'agire morale, ma anche qualcosa di cui sono intuitivamente (e non solo) dotati tutti gli animali. [...  continua  qui su https://it.wikipedia.org/wiki/Antispecismo ]
Però  nel momento in cui ci sarebbe bisogno di difendere una donna (  in questo caso  , ma  il discorso non cambia   se un altro  persona  )  oggetto di insulti e minacce raccapriccianti ne approfittano per farsi notare e mettersi in posa da duri e puri  mettendosi  sullo stesso piano  della  peggior  feccia  . IL  Che dimostra una totale mancanza di rispetto per la Segre (  ed  non solo stesso discorso  vale  per Marco Tamietto, , si può ed è legittimo     contestare   il  suo lavoro  ed il  suo modo di  pensare  , ma arrivare  a :  gli insulti   , calunnie  ,     minacce    di morte  proprio  no  )   e non aiuta nemmeno la loro causa. Che differenza c’è tra i leghisti che non votano la Commissione Segre perché non parla di cristianofobia e questi bravi amici degli animali che magari non l’avrebbero votata perché non affronta il tema dello specismo? Nessuna  da  quel  che   si può  vedere   ed  leggere .
 Infatti sempre  secondo  l'articolo   sopracitato


«Il fatto poi che sia in compagnia di Tamietto è a dir poco raccapricciante, come si fosse fatta fotografare con un nazista del campo di concentramento!» scrive Elvira, anche lei sconvolta dal fatto che una persona come la Segre non capisca che quello che è stato fatto a lei viene fatto anche agli animali. Questa non è la banalità del male di cui parlava Hannah Harendt, è la banalizzazione del male. Perché quando si scrive che gli animali da allevamento sono come le vittime delle deportazioni nazifasciste significa che si è completamente perso il senso della misura e non si sa più distinguere tra un essere umano e un animale. E la riduzione dell’individuo ad un oggetto, ad  una bestia da soma è esattamente l’obiettivo che avevano in mente i nazisti.
segre animalisti scorta tamietto - 10
Eppure nel 2019 sembrano esserci molte persone che – vivendo al sicuro nelle loro tiepide case – pretendono addirittura di dire alla Segre che evidentemente non ha fatto tesoro dell’esperienza vissuta. Stanno dicendo ad una donna che per decenni non è riuscita ad affrontare pubblicamente l’orrore che aveva vissuto ma che ha trovato la forza di farlo per testimoniare cosa sono stati il Nazismo e il Fascismo che non ha capito cosa le è successo.
segre animalisti scorta tamietto - 6
Gli animalisti a quanto pare non riescono ad andare più in là della semplice analogia tra “esseri umani chiusi in gabbia” e “animali chiusi in gabbia”. E in questo modo non fanno altro che rendere ridicole le loro battaglie e le loro rivendicazioni. Non c’è bisogno di insultare una vittima della Shoah per dire che gli allevamenti intensivi (  o  la  vivisezione  crea  sofferenza   ed  molto spesso sia inutile   N.b aggiunta  mia   )      non rispettano il benessere animale.
segre animalisti scorta tamietto -2
È un inutile benaltrismo, come quello di chi dice che ci sono migliaia di donne che non hanno la scorta quando denunciano violenze e persecuzioni e che sicuramente alla Segre non succederà nulla perché a minacciarla sono stati dei vigliacchi. In che modo un’uscita del genere aiuta a combattere l’odio o anche solo a difendere le donne vittime di violenza? Non ci si rende conto che sono due fenomeni completamente diversi e solo apparentemente sovrapponibili in virtù del genere sessuale delle vittime (sia le Segre che le vittime di violenza domestica sono donne)? Questa generalizzazione indebita finisce per far sembrare tutto uguale e tutto poco degno di essere tutelato e difeso.
segre animalisti scorta tamietto - 5

Il fatto che la Segre abbia indossato una pelliccia viene utilizzato per dire che la violenza del Nazismo e del Fascismo di cui la senatrice è stata testimone sulla sua pelle è la stessa subita ogni giorno dagli animali. E coloro che la pensano come quella che scrive che ci sono bambini che vengono abusati ed uccisi ogni giorno per dire che «questa signora si sta approfittando della sua vicenda» quando c’è tanta gente che soffre dimostrano che pur avendo colto il problema etico dello specismo non ne hanno colto altri, che dovrebbero essere le premesse fondamentali dell’antispecismo: la comprensione, la compassione e la difesa della democrazia. Perché siamo tutti uguali, no?
Quindi   cari  amici\che   antispecisti  ed  animalisti   democratici   vi  prego interventite   e prendete posizione  da    questi  cialtroni ed  haters      che  poi  danneggiano la  vostra  causa  altrimenti   siete  solo  complici  .  E poi non lamentatevi se  l'opinione  pubblica     fa  di tutta l'erba  un fascio   e  v'insulta  equiparandovi  tutti\e ad  neonazisti

01/08/19

effetti collaterali della propaganda e delle bufale - fake news Quelli che, su Twitter, insultano una finta ong protagonista di un romanzo: «Salvate gli italiani»

Quelli che, su Twitter, insultano una finta ong protagonista di un romanzo: «Salvate gli italiani»

di GIANMICHELE LAINO | 31/07/2019

solidarancia
  • Solidarancia è un romanzo su una fantomatica missione di una finta ong
  • L'autrice ha creato un account Twitter per presentarlo
  • Incredibilmente, sono arrivati diversi insulti sui social network
La realtà supera l’immaginazione. Non è soltanto un modo di dire. È esattamente quello che è successo a Solidarancia, il romanzo che Sarita Fratini ha pubblicato il 15 luglio scorso per People, la casa editrice di Pippo Civati. La storia è quella di una fantomatica ong e della sua nave improbabile – Solidarancia, appunto -, il cui equipaggio è formato da ottantenni anarco-insurrezionalisti. Il loro obiettivo è quello di svuotare un lager libico e riempirlo di arance di Sicilia.


L’incredibile caso di Solidarancia su Twitter

Per lanciare l’opera, Sarita Fratini ha pensato bene di costruire un account parodia su Twitter, dove faceva parlare i personaggi del suo romanzo. Un modo intelligente (e originale) per promuovere l’opera. Così, dal 1° luglio – giorno della fondazione dell’account – Sarita Fratini ha pubblicato dei piccoli estratti del suo libro sul social network, immedesimandosi a tal punto nella storia da iniziare a commentare anche fatti di politica italiana e attualità.Non avrebbe mai potuto immaginare che, dopo qualche giorno dall’apertura dell’account, una serie di utenti di Twitter, con un’azione coordinata e puntuale, si potesse spingere a insultare e a commentare come se Solidarancia fosse una vera ong, protagonista di una vera operazione di salvataggio nel Mediterraneo. «Chi vi paga per mettere su un carrozzone del genere?», «Perché prima di andare in Africa non pensate agli italiani?», «Ma non avete proprio niente da fare?». Non male per un account, il cui tweet più celebre è rappresentato da una finta mappa marina, con il logo di Solidarancia (proprio un’arancia di Sicilia) e una freccia direzionale disegnata a mano.

Le parole dell’autrice di Solidarancia

«Avevo dichiarato sin dall’inizio lo scopo dell’account – ha affermato l’autrice Sarita Fratini, contattata da Giornalettismo -. Eppure, da qualche ora Solidarancia è bersaglio di un vero e proprio shitstorm». L’ennesimo caso, insomma, in cui sulla rete non viene percepita la distanza tra realtà e finzione. «Non capisco come sia stato possibile questo fraintendimento – ha continuato la Fratini -, anche perché è evidente che su Twitter c’è una sorta di spin-off del mio romanzo e che i personaggi che parlano sono totalmente costruiti attraverso l’immaginazione. Qualcuno, dopo aver riletto i tweet di Solidarancia, si è reso conto dell’equivoco e ha cancellato le offese. Ma io ho salvato gli screenshot».
Solidarancia è un romanzo, uno dei primi pubblicati dalla casa editrice People. Si tratta di una storia che non ha peli sulla lingua: parte da una critica al governo Gentiloni e alle politiche sull’immigrazione dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti e arriva ai giorni nostri, ai tempi di un governo Lega-M5S. Tutti, ma proprio tutti sono parte del racconto: «Non pensavo di trovare una casa editrice disposta a pubblicare l’opera – ha chiuso Sarita Fratini -. Invece, People lo ha fatto. E sono particolarmente contenta di aver condiviso con loro questa avventura». Un libro che l’autrice definisce profetico: «Avete presente la scena in cui la capitana Carola entra in porto? È descritta pari pari nel romanzo (al suo posto la capitana 82enne Teresa). Ma io l’ho scritta un anno fa! Forse, semplicemente, il libro porta bene. Spero si avverino anche tutte le altre cose».
Il viaggio della Solidarancia è destinato a continuare con il vento in poppa. E non saranno certo gli account con le bandierine tricolore a fermarlo.

04/07/19

USARE L'AUTO IRONIA ED IRONIA CONTRO GLI OdIATORI -HATER BASTA SOLO INDIGNARSI COMBATTIAMOLI

  Ispirato   da   questo post     trovato  sulla  home di  Facebook  

Sergio Degortes
2 hle parole sono “solo parole” un cazzo!
Ci sono parole che fanno più male dei pugni e altre che ti accarezzano quasi fossero abbracci. Parole che fanno venire i brividi dietro la schiena avete presente? Quelle che arrivano al cuore, passando per l'anima.. Parole che corrono nella testa e da lì non se ne vogliono andare.. 
No, le parole non volano via, alcune ti rimangono dentro, altre lasciano il segno..qualcuna diventa pure cicatrice.Sono cazzate quando vi dicono che sono “solo parole”..io mi ricordo ogni parola che mi dicono, quelle belle, quelle brutte.. ognuna mi ha cambiato, qualche volta in meglio e qualche volta no.. soprattutto ricordo ogni parola che ha avuto il potere di salvarmi..sono quelle che voglio portare nel cuore..





ma soprattutto dopo i:  gli insulti , alla GIP Alessandra Vella, che ha emesso la sentenza sulla #SeaWatch3, si è vista costretta a chiudere l'account Facebook, in seguito agli insulti e alle minacce degli utenti, aizzati dal Ministro dell'Insicurezza.  e  gli insulti  ad una  ragazza   che ha perso il capelli per  un tumore 




Mi sono detto basta  solo indignarsi  ad un odio che ha





Un odio ormai sempre più diffuso come un blob e : << un'onda nera e appiccicosa che cola dalle TV e dai settimanali rosa \che uccide i nostri pensieri, che ci droga di calcio e sesso \
e intanto chi tira le fila insabbia e corrompe [--- qui il resto del testo citato ] >>
Haters su internet in crescita: come fare per difendersi
ma  non solo  come potete  vedere  nei  commenti  di tutti gli aggregatoti di news   o  i siti dei quotidiani ma  anche  altri siti di  informazione o pseudo tale     che non moderano i  commenti  .
 E' ora  d'agire  \ proporre    qualcosa per  arginarli    perchè  l'odio  è una di quelle  cose  che   non si  puo'  cancellare  \  rimuovere  mai definitamente  fa  parte del genere umano      si  può  solo ridurre   ed  arginare .
Infatti se  è vero come   dice  questo articolo di www.vanityfair.it/    <<  Invece di far discorsi e discorsetti agiscono, risolvono problemi, si prendono responsabilità, lavorano, curano figli e genitori e ogni tanto compiono piccole e grandi imprese, che siano eliminare i pidocchi dalla testa dei figli piccoli o salvare uomini in mare, solo perché qualcuno lo doveva fare. Ed è difficile che una donna si tiri indietro quando qualcosa va fatto. >> Ci  sono , purtroppo sempre  più  done stronze   come   l'umo  (  canzone di vecchioni  )      che    praticano nei confronti di altre   donne in  particolare    gli insulti  sessisti  .Ma  ora basta  con lo spiegone   e  veniamo al post  vero e proprio .Oltre ai semplici (  a  dirsi   ma  difficili  a  farsi  per  gente  come me   che tutti    hanno liubertà  d'esprimere  anche  se  a volte in maiera rozza  e volgare le  proprie opinioni ) ecco  alcuni  trucchi anti-troll per bloccare la discusssione sul nascere     da  

[...] 
trucchi anti troll

I trucchi per gestire e difendersi dai troll

Cosa fare per difendersi dai troll? È possibile arginare il loro comportamento? È preferibile ignorarli o rispondere alle loro provocazioni? Per poter combattere ad armi pari con gli haters è necessario conoscere le loro abitudini e il loro modo di fare. Spesso bastano dei semplici trucchi anti-troll per bloccare la discussione sul nascere.
  • Non alimentare le discussioni. Se all'interno di una discussione un troll inizia a insultarvi o a creare le condizioni affinché altri utenti arrivino in vostra difesa, non bisogna alimentare la sua voglia di protagonismo. Se si ignorano i suoi messaggi, il troll non avrà nessun motivo per continuare a scrivere e andrà alla ricerca di un'altra vittima. Se proprio non ne potete più dei suoi messaggi, create una Lista Ignora, in modo che non possa più disturbare la vostra quiete
  • Regola del 30%. Non possiamo piacere a tutti. Soprattutto ai troll. Nella nostra vita incontreremo solo un 30% di persone a cui potremmo piacere, il restante 70% ci odierà o ci ignorerà. Gli haters si trovano in questo 70% e non dovremo far altro che ignorarli per vivere serenamente
  • Nascondere i commenti. Come abbiamo detto in precedenza, i troll hanno trovato nei social network il luogo ideale dove riprodursi. Commentare sotto i post di persone famose o dei quotidiani è il loro unico motivo di felicità. Ma Facebook offre uno strumento potentissimo per limitare la loro azione: nascondere i loro messaggi. Se gestite una pagina Facebook, avete la possibilità di nascondere i commenti offensivi in modo da non alimentare il flame e bloccare la discussione sul nascere

trucchi anti troll

  • Bloccare specifiche parole. Una delle migliori funzionalità nascoste di Facebook è la possibilità di impostare un filtro anti-troll che blocchi preventivamente i messaggi degli haters. I gestori di una pagina non dovranno far altro che inserire le parole che vogliono bloccare e ogni volta che un utente scriverà un commento utilizzando una di quelle locuzioni, il messaggio non verrà pubblicato
  • Moderare la discussione. Prima di bannare un utente dalla propria pagina o dal proprio forum, è possibile cercare di moderare la discussione eliminando i messaggi incriminati. Se il troll torna a pubblicare e scatena la rabbia degli altri utenti, non resta che bloccarlo.


a questi consigli io ci aggiungo  anche l'ironia   , il sarcasmo e  l'auto ironia  come ha  fatto   ravazzi 


 E  come  ha  fatto  io  durante   un litigio  , anche      se  un po' rischiosa esperienza personale , perchè  puoi trovare il tizio  che ti   pesti  come  stava per  succedere  a me  : Infatti  bisogna  saperla  fare    Io  risposi    con auto ironia    del tipo   quando   uno mi ha detto  figlio di  ...  e  io  gli ho risposto  a  tono  non  sapevo di    avere un fratello  .  ma  cosi  ho rischiato  nel scadere nel   volgare  ed  di fare il suo stesso gioco . Infatti  mi  ha detto   stronzo   ed io  e   tu sei il   buco del  culo  che  mi  ha cagato  . 
Ma   a  volte  funziona  perchè a volte  ,  mi è capito   anche questo ,  il tipo \a   che  quando    usi  l'auto ironia  (   esempio  uno mi ha  scritto una @  iniziando    : <<  o brutto testa  di  ..... >>  e poi la  lamentela   comprensibile    perchè  ero io in parte  ad avergli creato problemi  con il mio comportamento  sbagliato  , gli  ho risposto  <<   esimio collega  ....  r e poi  la spiegazione del perchè  ho  agito  in quel  modo ammettendo il mio errore  e chiedendo  scusa  >>  )   ritorna  agnellino  .