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10/01/19

olocausto o shoah sempre genocidio ed olocausto si tratta basta questioni di lana caprina e ricordiamo senza inutili distinzioni bambinesche e d inutili

in sottofondo
Simon & Garfunkel - The Sound of Silence 

Eccoci nolenti e dolenti al mese dell'olocausto o shoah .

E  come  se come ho detto oltre  che  nel  titolo del  post  e  sulla mia bacheca di facebook commentando  l'articolo    di studentville   che potete  o trovare  cliccando  sopra    oppure  qui 






da ex studente e laureato in lettere penso che questi tratti sotto siano questioni di lana caprina sempre di genocidio si tratta. Un genocidio ed un olocausto che non dev'essere dimenticato quando smetteremo con
queste divisioni del tipo : il mio genocidio è peggio del tuo allora si potrà guardare avanti


STUDENTVILLE.IT
Significato di Shoah e Olocausto: scopriamo insieme il valore di questi due termini utilizzati per indicare lo sterminio degli ebrei.


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Ma non stiamo a guardare queste sottigliezze linguistiche e filologiche ed andiamo avanti nel post già di difficile scrittura senza cadere nelle solita retorica pulisci coscienza e d'occultamento  (  ne  parlano   solo pochi salvo e  coraggiosi    e liberi )    del perché gli alleati pur sapendo ed avendone notizie certe già dai primi anni di guerra non intervennero almeno bombardando le ferrovie che portavano il loro carico di morte o favorendo come invece fecero con le altre resistenze quella tedesca come testimonia il  film lettere da Berlino tratto dall'omonimo romanzo 
Ora mentre cercavo materiali ed spunti per questo post mi sono imbattuto oltre che nel bellissimo libro La variante di Lüneburg  di Paolo Maurensig scritto nel 1993. (    regalatami per natale  e  divorato  in una settimana  )  ambientato nel tratto finale cioè le ultime 70\80 pagine in un lager nazista  e    nel cartone animato La stella di Andra e Tati   che  potete  vedere   qui ovvero La vera storia delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate ( e poi sopravvissute )ad Auschwitz-Birkenau durante la Seconda guerra mondiale all'età rispettivamente di 4 e 6 anni insieme a parte della loro famiglia

 E da tali riferimenti mi sono accorto che solo questo dice più di mille celebrazioni e canzoni famose 1 2  o  fumetti    2 perchè :   << Ad Auschwitz tante persone,[ e non solo ] ma un solo grande silenzio è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento >> ( citazione  musicale  eccetto la frase tra parentesi ) credo che appena si vedono speciali , ecco     l'unica risposta sia questa


una  sola  cosa  non  dimenticate    solo coso eviteremo    che  si ripetano errori    cosi  agghiaccianti 

08/01/19

a volte capita che i personaggi dei fumetti o di vignette sia personaggi veri e reali il caso di Molotov di sergio staino

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l'ispirazione     per  il personaggio  Molotov   di Sergio   Staino  ha  un origine curiosa   oltre  quella     citata   nell'intervista   dell'unione  sarda del   7\1\2019   di  cui riporto  la  foto    sopra 

[....] . Nato in un giorno di crisi, come caricatura di se stesso Bobo ha «un naso grosso che attira simpatia, mi sono immaginato ingrassato, con meno capelli, gli ho messo gli occhiali. I fumetti erano più incerti ma sinceri e Oreste Del Buono ha capito che incarnava la crisi di una generazione, la fine del'68». Nel microcosmo familiare di Staino, Bibi è la moglie, Ilaria la figlia portatrice di saggezza popolare «quella che dice che il re è nudo», Molotov «un ragazzo di Carbonia, Antonello Obino venuto a Firenze per fondare la rivista 'Ottobre" che durò un mese appena», l'amica di Bibi «una sintesi del peggio del femminismo che mi ossessionava e di cui ora, quando vedo la Gelmini e la Carfagna, sento nostalgia». Ma come parlare alle generazioni future? Staino: «Bisogna costruire un linguaggio e un sogno per questa generazione. [...]  da http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2010/08/02/

04/11/18

ma il rinnovamento di dylan dog dov'è ? si è solo distrutto ed ora si deve ricostruire ? il nuovo ciclo che inizierà dal 387 sarà realmente il rinnovamento ?


Va bene  (  e mi  limito  alla serie mensile , visto   che essendo  appassionato e  stregato   , nonostante    stia invecchiando  ,  di  fumetti  )    che per  un  rinnovamento totale ci vuole  tempo  e  non  è semplice  come dimostrano  gli articoli  di  lospaziobianco.it   citati   all'inizio del post  , soprattutto    quando  un fumetto è un  icona  \  un eccellenza   del costume   e   del fumetto  italiano, per poterlo rinnovare  senza  snaturarlo completamente . Ma  quattro anni   non sembrano  un po'  troppo  ?  Se  si tratta  di rinnovamento come  mai i  personaggi che hanno sostituito   :  1) Bloch e Jenkins   cioè Tyron Carpenter e  Rania Rakim  .,   2) Xabaras cioè John Gost   sono  privi   di spessore  o se  l'hanno  ancora  non è emerso  ?  Dovremo fidarci e sperare che   il nuovo  ciclo  che inizierà  da  novembre  ,  e  si  concluderà nel  n  400

Ora  secondo quanto  viene  riportato  dalla  pagina  facebook  ufficiale  di Dylan  Dog
Con il numero 387 intitolato "Che regni il caos!", scritto da Roberto Recchioni per i disegni di Leomacs e Marco Nizzoli, in edicola dal 29 novembre, inizia per Dylan Dog l'atteso "ciclo della meteora", un gruppo di episodi - connessi da un evento apocalittico - che porterà il lettore fino al numero 400.
Ecco la copertina di Gigi Cavenago. In edicola dal 29 novembre.
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sara vero ? dovremo fidarci e sperare oppure sarà la solita " propaganda " per non perdere lettori in particolare quelli che chiedono e che vogliono un effettivo ( che si stà avvenendo ma troppo lentamente ed ancora molti non notano del tutto in quanto si è ancora in frase intermerdia fra decostuzione \ distruzione dei clichè / stereotipi che si hanno creato storie bellissime e stuipende entrate nella letturatura fuumettistica e nellì'immaginario della generazione anni 80\90 ma che ormai erano logori e ripetitivi e che quindio andavano tolti e sostituiti con qualcosa di nuovo ) cambiamento . Mah   aspettiamo    dopo di  che  , anche se  con grosso sacrifico  , vistoche  si tratta  di  lasciare  una grossa   parte  di me  ,   lo abandonerò
sarà il  l'inizio  o   secondo  alcuni   la conclusione del   rinnovamento     e  l'inizio di un  nuovo Dylan   oppure sarà la solita " propaganda " per non perdere lettori come il sottoscritto    che continuava  a comprarlo   per  passione e per attaccamento    che chiedono e che vogliono un effettivo e visibile ( che sta avvenendo ma troppo lentamente infatti siè ancora allo statro si decostruzione e di distrruzione dei cliché ed ancora molti non notano del tutto .  ?   per  concludere   lo sfogo    sul lentissimo e  quasi inesistente    rinnovamento    mi  chiedo   per  parafrasare  le  ultime pagine  della  storia   :     quando leggeremo solo   storie    di questo tipo   cioè  ( metto  anche qui      per non rovinare  il  finale   a  chi  non  dovesse  ancora  averlo letto ) 




                                          SPOILER
















                                                   SPOILER  



ovvero  alternanza  fra  nuovo e  vecchio   e nuovo   , fra  numeri  belli e mediocri    od  solo  abbozzati \ sfumati  cioè   che  iniziano bene  e sembra  un ottima storia  per  poi  finire  in ......  mediocrità  ed  banalità    come   quest'ultimo  numero 

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  di cui trovate  qui sotto    la   recensuione   

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Ho appena  letto e   riletto    l'ultimo  DD  .  Come  voto merita  -6 ad essere  genorosi  visto che  alcuni    su fb   , su  pagine  comunitarie  dedicate  a  Dylan  Dog   gli hanno fato  anche   4  .
SPOILER ottimi disegni sprecati per una storia partita benissimo  ma conclusa mediocramente metaforicamente parlando . In  essa   c'è   una  mancanza    quasi totale   ,  perchè  qujello che  c'è   è  scontato e  un po'  troppo  banale    ed  prevvedibile     m insomma  e  privo d'aproffondimento    (  va bene  non  bisogna   spiegare     sempre  tutto  ma     permettere  al lettore  d'avere una sua interpretazione  ,  ma sipoteva  dedicargli  più spazio cioè   non   basarsi solo sul sesto senso  della madre  originalria  )   del  serial killer e sul suo agire ,catturato in maniera banale e scontato  (  tipico  della  realtà , un po' più diu fantasia  o suspence   No !! )   , mancanza di un ruolo di dylan , usato come  se fosse  un  riempitivo o  uno spettatore  passivo  . La  storia    sarebbe  stata  valida   , anche   con questo   ruolo  marginale  di  D  , se  fosse  stata  pubblicata   in due parti o in un numero speciale magari   al  di fuori  dela serie regolare    o  sempre  nella serie regolare   in due  puntatre    o  in un numero   con  lo stesso n di pagine che ha Martin Mystere che esce ogni due mesi .  Sprecato ed non andato a buon fine , peccato stava funzionando benissimo  anche se    con un sottilissim plagio   , il tentativo di trasformare in psyco - horror i film non facenti parte del genere : 1) Philomena film del 2013 diretto da Stephen Frears ., 2) Magdalene è un film del 2002 scritto e diretto da Peter Mullan. SPOILER  Un vero peccato .Giancarlo Marzano di solito scrive delle eccelenti storie , ma stavolta ha toppato. Capita anche a bravi ed eccellenti di scrivere SPOILER una storia tappabuchi ovvero scritta tanto per scrivere per riempire il mese SPOILER . L'ottima a mio avviso copertina è fatta talmente bene che t'inganna su quello che sarà il contenuto della storia .E che sono troppo legato a DD altrimenti potrei dire d'aver buttato via i miei soldi
😇

con questo   è tutto  alla prossima

12/04/18

BEBE VIO SU TOPOLINO ma i media non hanno qualche altro atleta disabile da santificare ?

Ma basta non se ne può più ci manca solo che spunti fuori quando apri la moca del caffè...ma basta, trattatala con rispetto, come una persona qualsiasi. 

  da  https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/11

Niente limiti per Bebe Vio che diventa anche un fumetto su TopolinoLa schermitrice 21enne, medaglia d’oro di fioretto alle Paralimpiadi di Rio 2016, ha sempre amato le sfide, anche quelle considerate impossibili. Una fra tutte? Quando ha deciso di farsi un selfie con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, superando le regole imposte dai servizi di sicurezza a stelle e strisce. Bebe, in pochi anni ricchi di trionfi sportivi internazionali, è diventata un simbolo vincente di vitalità, determinazione, passione agonistica e soprattutto rispetto delle diversità per un mondo fatto di inclusione per tutti, in particolare per i bambini con disabilità. Così a renderle omaggio ci ha pensato anche Topolino. Il numero 3255 del settimanale della Disney, in vendita dall’11 aprile con una nuova veste grafica e rinnovati contenuti, per l’occasione speciale ha dedicato alla campionessa nata a Venezia, e colpita a 11 anni da una meningite fulminante che l’ha portata all’amputazione di gambe e braccia, un nuovo personaggio chiamato Bebe Pio.

Con i testi di Francesca Agrati, i disegni di Mattia Surroz e le foto di Barbara Santoro, Bebe è protagonista di tre brevi storie che traggono spunto da fatti realmente accaduti della sua vita, dal selfie con il predecessore di Trump alla passione per la moda e i tacchi alti, passando per l’amatissimo nonno che conserva tutti i suoi trofei. “Se c’è un ostacolo, c’è anche una soluzione. E bisogna iniziare proprio dai bambini”, dice rispondendo alle domande dell’intervista dei due Toporeporter Giulio e Andrea di otto anni, “perché i grandi ce li siamo già giocati, mentre su di voi possiamo ancora contare. Se un bambino vede una delle mie protesi non si volta dall’altra parte, ma mi chiede come funziona, mi tocca, mi chiama Barbie Robocop. E’ figo. Tanti grandi, invece, mi guardano strano, scantonano: la non conoscenza crea la paura”.La giovane autrice del libro “Se sembra impossibile, allora si può fare” è protagonista anche di un filo-diretto con i lettori di Topolino grazie all’iniziativa “Scrivi a Bebe”. L’obiettivo è invitarli a inviare a superbebe@topolino.it messaggi e disegni dedicati al tema “Supereroi oltre le barriere”. I migliori tra quelli inviati verranno pubblicati sul numero di Topolino di metà giugno, in occasione deiGiochi senza barriere, l’appuntamento che si terrà il 14 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma organizzato dall’associazione Art4sport della famiglia Vio. L’organizzazione è nata per aiutare i portatori di protesi a praticare il loro sport preferito, trovando nella passione sportiva un motivo per reagire alla malattia.





Sai di aver raggiunto il successo, non quando vinci l'oro a Rio 2016, ma quando la Disney ti dedica la tua versione papero con storia annessa 
😁😁


08/04/18

Giro... vedo film ... vedo gente... mi muovo... conosco... faccio cose...leggo



parafrasando un famoso un famoso   film morettiano vi temngo agiornati   su di me  , facendo contenti  😁😘😜🤪  chi  mi  chiede    che  fine ha  fatto il tuo diario personale  .

 vedo  oltre report  , rai  storia  , ulisse   di piero angela  anche dei film  , l'ultimo La battaglia di Hacksaw Ridge   in streaming   in quanto risale  al 2016 . 


Un bellissimo    film  che dovrebbero vedere  anche i nazionalisti   anche  se  sarà duro per  loro  vedere  che  si  può " serive  la patria  "   anche senz'armi  . 
  Un  ottima  recensione  che  condivido è questa   di https://www.wired.it/play/cinema  che  afferma  : <<   il film   Hacksaw Ridge è un capolavoro, ma va affrontato senza pregiudizi .La retorica della guerra e dell’eroismo hanno tutta un’altra luce quando le affronta Mel Gibson, una che risplende di anticonformismo   . >>  Un   film bellissimo   anche  se  girato  (   ci sono cascato 😪😢non sono riuscito a tenere  separato  l'artista    dal suo privato )   :  dall'antisemita , razzista  , misogino  , Mel Gisbon
Esso   si basa   sulla storia vera del medico dell’esercito americano, Desmond Doss. L’uomo, un obiettore di coscienza che rifiutava l’uso delle armi, fu insignito della Medaglia d’Onore dal Presidente Harry S.Truman

Leggo   oltre  i quoridiani   di tutto . In questi giorni   ho  letto ,  in quanto  ho dimenticato  , non ricordo  dove ,  e  quindi lasciandolo a metà  ,  il libro di  jonny  di  Beppe  fenoglio  , questi due  libri  

due  fumetti  

Risultati immagini per orfani   sam n9

non riporto nessun commenti   aspetto che  sia  finita  la serie   per dare  un giudizio .gobale   sia ala  serie orfani  \  sam  , sia   all'intera  saga  Orfani    che si cncluderà salvo speciali  per  coprire  (  coperti dal romanzo Ringo: Chiamata alle armi Edizioni Multiplayer ) in versione   fumettistica    i buchi  di sceneggiatura  .


 Una donna sola nel vecchio West… Una donna giovane e attraente circondata da uomini rozzi e brutali, in un mondo governato dalla Legge della Colt. Non è una vita facile e Angela lo sa bene. Per questo ha imparato a muoversi in fretta, a blandire e sedurre, ma anche a colpire duro se ce n’è bisogno… Tutte qualità che le saranno utili quando – in seguito alla morte del marito – si troverà a vestire i panni dello sceriffo !

Un fumetto western  bellissimo  . non banale , non mitizzato(  o  almeno lo  è solo in parte  , cosa rara  quando si parla di un periodo storico   ormai  diventato mito e leggenda   )  anche  se  è latente       la nostalgia   epica  della frontiera  e del selvaggio west . Un  un western  non maschilista,  dove le  donne hanno un ruolo di  primo piano  rispetto alla  vulgata  (  storica  ,cinematografica  , ecc  )  che  le  fa passare  in secondo  piano   salvo eccezioni come  questa
 dellottimo sito   farwest.it    .
 Praticamente  si   è riusciti a mettere    su carta     e  addattarlo  al  femminile   il  film il Grinta   .  Difficile stabilire quale  versione  se  :  quella  del 2010 dei  fratelli Coen ., oppure   i due  classici  (  quello del 1969 e  il sequel   del 1975 )   con John Wayne affiancato da Katharine Hepburn. 
Un a scenggiatura postuma di  paolo morales   anche  se è    un western un po'   convenzionale .  una storia   bellissima  ed  intensa  , uno  dei pochi tentativi   di rottura  e  di decostruzione  del carattere  sessista   che  fa passare in secondo piano le donne  del west  

 due  libri  



Chi ha  ucciso  Rino  Gaetano  Il coraggio di raccontare: un'indagine tra massoneria ...  di Bruno Mautone  (  trovate  nell'archivio del blog  la mia  intervista   a Bruno   sul  suo   precedente  libro  “Rino Gaetano - La tragica scomparsa di un eroe"   )  . Un  libro meticoloso  ed approfondito   che  ha  lasciato  ,  di solito  ha  un carattere  ( vedere  la minaccia di denuncia   per  il libro precedente  ) spigoloso   ,   la  sorella  Anna  Gaetano  .  




 Altro   e  Altrove  del compagno di viaggio    Cristin Porcino 

Risultati immagini per altro e altrove cristian porcino



trovate qui sul blog una mia unervista ed alcuni suoi scritti . Un libro che raccoglie alcuni saggi dell’autore su diverse tematiche. Le riflessioni del filosofo impertinente sono pungenti, ironiche, polemiche, libere e toccano svariati episodi e personaggi come: George Michael, il testamento biologico, gli scandali in Vaticano, il ricordo di Lady D., l’assassinio di Giordano Bruno, la sessualità dei supereroi, il coraggio di Lady Oscar, l’omofobia, la parità di genere, l’infelicità, i programmi televisivi di Maria De Filippi, le canzoni di Francesco Gabbani e molto altro ancora. Porcino Ferrara c’invita ad andare oltre le apparenze e a soffermarci sul vero senso della vita.



E per concludere visto che faccio mlti errori di punteggiatura e di grammatica oltre che di spazie configurazione \ impaginazione del testo , oltre frasi fatte ed banalità assortite qui e sul mio facebook . Il libro di Claudio Giunta : Come non scrivere: Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano
da https://books.google.it/ << Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità... Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare Come non scrivere significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no? «Un vademecum istruttivo e divertente.» - Paolo Di Stefano, Corriere della Sera «Il bello scrivere? Imparalo da Borg.» - la Repubblica «Un anti-manuale che insegna a scrivere in modo corretto passando in rassegna gli errori, i tic e i vezzi dei testi che incontriamo ogni giorno... Ci aiuta a comunicare in maniera veloce ed efficace senza essere mai banali.» - Donna Moderna «Un testo ricchissimo in cui ragiona con autorevolezza, umorismo e senza arroganza su che cosa sia la lingua e come la trattiamo.» - Il Foglio «Sono convinto che la paura sia alla radice di quasi tutta la cattiva scrittura.» Stephen King «Se conosci la cosa di cui vuoi scrivere, le parole verranno da sole.» Catone il Censore «Ho letto il tuo racconto. Non mi sembra male, ma devi smetterla di usare troppi aggettivi.» Roald Dahl «La impegna di più un set con Lendl o un set con McEnroe?» «Mi impegna tutto, anche un set con mio nonno.» Bjorn Borg >>


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