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05/09/19

la mia lotta per non farmi tarpare le ali continua


IL mio  percorso  di cui parlavo precedentemente  ( vedi  l'url ala fine del post  )    di liberarmi da  zavorre e cosa non mi  che  mi tarpavano le  ali ed  ostacolavano il cammino    sembra essere confermata  da   questa la  saga   che  è  appena  iniziata  ed  è  ancora  in corso sono state pubblicate le prime  3 puntate 
Nonostante  tutto    ,   c'è  qualche  vecchio trombome di politicante (  ed  non solo purtroppo  )  che dice  topolino   e  i fumetti sono in generale per  bambini  oppure  sono  pericolosi  o pieni d violenza  
Martin Mystère Il mystero delle nuvole parlanti
facendo inutili crociate , non solo  sui fumetti purtroppo  ,  come quelle descritte  nella   bellissima  storia     di Martin Mystere    :  il mystero dele nuvole parlanti del  lontano 1996 (foto   al destra  e  qui  maggiori  news  )  e  da  un altro classico  del  fumetto Bonelli Dylan Dog n. 69 Caccia alle streghedi Tiziano Sclavi, Pietro Dell'Agnol | Editore: Sergio Bonelli Editore
 e  dal mio post  su facebook 
   critico    verso  la  nuova levata di scudi falsamente moralistica del centro  destra  contro  la  nuova  serie (  la  terza  stagione  )   del comissario Rocco  Schiavone interpretato da  Marco Giallini  . 


 e  sulle  le  soavi note     di  quelli che restano -  Elisa, Francesco De Gregori  dal  fronte    è tutto 



Generale - Francesco de  Gegori
Generale  -      ( riadattamento  ) Marco Anastasio 
Volare controvento- Mcr 
riaccolti - Mcr 

Leggi anche  
oltre  alle due  canzoni    citate  \  consigliate  all'inzio    , sulle  note   soavi ed  leggere di  : quelli che restano- elisa\ de Gregori ,  vi lascio  .  Alla prossima . Dal fronte è tutto .

01/09/19

Salvini ha portato molto come esempio per dare di stupido o farlocco all’avversario politico. Ma .....



.... autori e lettori fedeli insorgono: non si spara sul fumetto .
Leggendo questa  vignetta  di Silvia Ziche  mi  chiedo ma  a che punto siamo ridotti se anche un giornale di centro destra

Nessuna descrizione della foto disponibile.


 il foglio , di cui riporto l'articolo sotto è cosi critico e sprezzante verso tali interventi  di  politici ignoranti  ed  retrogradi  quelli  che un tempo si chiamavano vecchi tromboni 


                                da  https://www.ilfoglio.it/cultura/   del 30\8\2019

Ben detto, Topolino


È più forte di loro. Proprio non ce la fanno a liberarsi del tic. Quello che, quando c'è da parodiare o sbeffeggiare l'avversario politico, ti porta a citare Topolino. E con lui altri celebri personaggi della Disney (su tutti Pippo e Paperino, ma c'è stato un'epoca in cui andava piuttosto bene anche la Banda Bassotti). Il tic, lo ha ben spiegato David Allegranti sul Foglio [ prime righe libere il resto dell' articolo a pagamento ] , nasce dal fatto che “un pezzo di classe dirigente, politica e intellettuale, piuttosto consistente a dire il vero, è convinto che Topolino sia una scemenza, una roba da ragazzini che non hanno voglia di studiare”. Niente di più falso. 
Non solo perché il settimanale Topolino, che lo scorso aprile ha compiuto 70 anni, rappresenta un pezzo di storia, cultura e letteratura del nostro paese. Non solo perché molto spesso sulle pagine di quella che viene considerata come una “lettura da incolti”, sono state romanzate grandi opere letterarie come la Divina Commedia, Don Chisciotte, L'isola del tesoro (giusto per citarne alcune). Ma anche perché, a ben vedere, il personaggio di Topolino rappresenta il prototipo del “sapiente”. Grande risolutore di problemi, con un intuito che molti dei nostri politici, almeno stando agli episodi recenti, non sembrano avere.
Ma nell'epoca dell'ipersemplificazione, del rutto libero, nel messaggio che deve necessariamente parlare alla pancia dei cittadini, titillare i loro istinti belluini, tutto questo non pare aver alcun valore. Così, daje a Topolino. L'ultimo in ordine di tempo è stato Matteo Salvini che descrivendo il governo nascente, frutto dell'accordo Pd-M5s, lo ha definito il governo di “Pippo e Topolino”. Immediata la reazione di Francesco Artibani, sceneggiatore del settimanale, che su Twitter ha commentato: “Matteo, alla fine quello che conta è che mercoledì prossimo Topolino sarà ancora al proprio posto. Tu no. E questo è tutto quello che c'è da sapere”.




Schierati con lui altre due storiche firme del settimanale: Roberto Gagnor e Tito Faraci.


Se ho capito bene, @matteosalvini ha di nuovo citato “il governo di Pippo e Topolino”. Ma come dice @Artibani1, Topolino c’è sempre, ogni mercoledì, e lui no. ;-)




Amici, non è citando i singoli capolavori (chissà poi perché, sempre del passato) che si “difende” Topolino. Perché ci sono state anche storie bruttine, brutte, mediocri...
Come è logico, data la quantità.

L’importante è l’enorme valore culturale e artistico nell’insieme.


Insomma l'opposizione Disney è viva e, per fortuna, lotta insieme a noi. Nella speranza che, come dice Faraci, il mondo (politico e non solo) si accorga dell'“enorme valore culturale e artistico” di Topolino e, magari, contribuisca a elevare un po' il livello del dibattito pubblico.

10/01/19

olocausto o shoah sempre genocidio ed olocausto si tratta basta questioni di lana caprina e ricordiamo senza inutili distinzioni bambinesche e d inutili

in sottofondo
Simon & Garfunkel - The Sound of Silence 

Eccoci nolenti e dolenti al mese dell'olocausto o shoah .

E  come  se come ho detto oltre  che  nel  titolo del  post  e  sulla mia bacheca di facebook commentando  l'articolo    di studentville   che potete  o trovare  cliccando  sopra    oppure  qui 






da ex studente e laureato in lettere penso che questi tratti sotto siano questioni di lana caprina sempre di genocidio si tratta. Un genocidio ed un olocausto che non dev'essere dimenticato quando smetteremo con
queste divisioni del tipo : il mio genocidio è peggio del tuo allora si potrà guardare avanti


STUDENTVILLE.IT
Significato di Shoah e Olocausto: scopriamo insieme il valore di questi due termini utilizzati per indicare lo sterminio degli ebrei.


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Risultati immagini per la variante di luneburg
Ma non stiamo a guardare queste sottigliezze linguistiche e filologiche ed andiamo avanti nel post già di difficile scrittura senza cadere nelle solita retorica pulisci coscienza e d'occultamento  (  ne  parlano   solo pochi salvo e  coraggiosi    e liberi )    del perché gli alleati pur sapendo ed avendone notizie certe già dai primi anni di guerra non intervennero almeno bombardando le ferrovie che portavano il loro carico di morte o favorendo come invece fecero con le altre resistenze quella tedesca come testimonia il  film lettere da Berlino tratto dall'omonimo romanzo 
Ora mentre cercavo materiali ed spunti per questo post mi sono imbattuto oltre che nel bellissimo libro La variante di Lüneburg  di Paolo Maurensig scritto nel 1993. (    regalatami per natale  e  divorato  in una settimana  )  ambientato nel tratto finale cioè le ultime 70\80 pagine in un lager nazista  e    nel cartone animato La stella di Andra e Tati   che  potete  vedere   qui ovvero La vera storia delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate ( e poi sopravvissute )ad Auschwitz-Birkenau durante la Seconda guerra mondiale all'età rispettivamente di 4 e 6 anni insieme a parte della loro famiglia

 E da tali riferimenti mi sono accorto che solo questo dice più di mille celebrazioni e canzoni famose 1 2  o  fumetti    2 perchè :   << Ad Auschwitz tante persone,[ e non solo ] ma un solo grande silenzio è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento >> ( citazione  musicale  eccetto la frase tra parentesi ) credo che appena si vedono speciali , ecco     l'unica risposta sia questa


una  sola  cosa  non  dimenticate    solo coso eviteremo    che  si ripetano errori    cosi  agghiaccianti