
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
2.4.26
la delusione per la mancata , la 3 consecutiva , qualificazione spiegata alle nuove generazioni di © Gioele Salvadori Preparatore Atletico

3.2.26
my splatter valentine
il post d'oggi scritto di getto e ispirato ( diciamo deliberatamente tratto ) sia dalla lettura de dell'ultima storia di Dylan Dog
sia all'introduzione del dylan dog horror club ( foto al lato ) dellla storia del n 473 in titolato
Meno male , grazie del suggerimento di #BarbaraBaraldi e al suo Dylan dog horror club , ci sono film horror
- Il giorno di San Valentino (My Bloody Valentine) – film del 1981 diretto da George Mihalka
- San Valentino di sangue 3D (My Bloody Valentine 3D) – film del 2009 diretto da Patrick Lussier
- Heart Eyes è un film americano di commedia romantica slasher del 2025 diretto da Josh Ruben e scritto da Phillip Murphy, Christopher Landon e Michael Kennedy
- Run Sweetheart Run è un film del 2020 diretto da Shana Feste.
Fresh film del 2022 diretto da Mimi Cave debutto alla regia per Mimi Cave
concludo con la chiusura introduttiva della Baraldi : << mette dunque da parte cioccolatini e cuoricini, e preparatevi ad un appuntamento .... al buio >> . Buon san valentino
17.5.25
Le altre storie di Pippo Novecento . recensione
Oggi , 17 anni dopo , si torna sul Virginian il terzetto di amici/autori è tornato, e con loro incontriamo | personaggi di allora più un geniale nuovo arrivo. Con l'abbrivio fornito da due formidabili e nebbiose tavole a matita, salpiamo e lasciamoci trasportare da parole e disegni che hannol'andamento musicale come dimostra la foto a destra Un lavoro il loro permeato di quella leggerezza con cui solo i fumetti Disney sono capaci di affrontare tematiche complesse . La sirena sta suonando! Il piroscafo è in partenza.Forza o rischiate di restare a terra!😜😇😂 Buona navigazione a tutti!
Ci si può, peraltro, legittimamente domandare quanto simile colto esercizio possa essere compreso dai lettori più giovani. Sarebbe forse stata utile una nota di commento al termine della storia, una sorta di postfazione per aiutare i lettori di ogni età che non conoscono Joyce a individuare le diffuse citazioni sparse tra i balloon.

Un atteggiamento un po’ troppo spudorato
Il difetto maggiore della storia, però, è il suo svilupparsi in maniera tutto sommato scontata. Sin dall’inizio individuiamo i due antagonisti, interpretati da Gambadilegno e Trudy, cattivi in incognito che recitano un gioco di finzione sin troppo palese, e che – immancabilmente – alla fine arriveranno a concretizzare il proprio piano criminoso, palesemente annunciato, sempre che Pippo Novecento e Topolino, partner di note musicali e di avventure nelle traversate oceaniche, non riescano a vanificarne in extremis i loschi propositi.
Nel mezzo, i dubbi di un James Joyce a fumetti che, in cerca di una perduta ispirazione, finisce con l’essere involontariamente ‘guidato’ dalla meravigliosa, tenera e disarmante ingenua spiazzante logica di Pippo Novecento. E che, al momento giusto, saprà trovare non solo l’ispirazione ma anche la giusta lucidità per aiutare i due nuovi amici conosciuti nella traversata a trarsi d’impaccio.
In conclusione anch'io come La recensione del Papersera ( da cui ho tratto alcune foto ) da sempre affascinato da Cavazzano, ho senz’altro seguito lo sviluppo della trama ma mi sono principalmente – e piacevolmente – perso nell’ammirare le espressioni dei personaggi (Pippo Novecento in primis), i dettagli, le vignette che raffigurano, visto da più angolazioni, il piroscafo che solca le onde o gli ambienti esterni e interni del transatlantico. Insomma, più di ogni altro aspetto è stata l’atmosfera suscitata dalle tavole in cui si sono mossi i personaggi, tratteggiati da soggetto e sceneggiatura della storia, ad avermi affascinato.

Il cui film si basa sula vera storia e sulle memorie Molly's Game: From Hollywood's Elite to Wall Street's Billionaire Boys Club, My High-Stakes Adventure in the World of Underground Poker di Molly Bloom .
Un buon fumetto comunque . Infatti è un opinione personale da profano dovuto al sogno che ho fatto dopo averlo letto ieri notte prima di coricarmi , l'avrei raccontato diversamente .
IL primo tempo uguale a questo n sul Virginian con l'aggiunta Gambadilegno non solo ladro e truffatore , ma anche ex "discografico" in declino che registra l'esibizione dell'orchestra e poi solista di Novecento riuscendo con la sua arte affabulatoria a convicere oltre al capitano e il suo vice , anche i dubbiosi Pippo e topolino
- Stefano Di Battista - Molly Bloom
- la colonna sonora della leggenda del pianista sull'oceano
"Take the 'A' Train" – Duke Ellington
"Mack the Knife" – Louis Armstrong
"Sing, Sing, Sing" – Benny Goodman
"Beyond the Sea" – Bobby Darin (perfetto per l'atmosfera marittima!)
"Blue Skies" – Ella Fitzgerald
"It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing)" – Duke Ellington
- "Fly Me to the Moon" di Bart Howard: Un classico intramontabile, con un testo che ben si adatta a un viaggio.
- "The Girl from Ipanema" di Antônio Carlos Jobim: Un pezzo bossa nova che porta con sé il sole e la brezza marina.
- "L-O-V-E" di Nat King Cole: Semplice, elegante e piena di sentimento.
- "What a Wonderful World" di Louis Armstrong: Un inno all'ottimismo e alla bellezza del mondo circostante.
- "Misty" di Erroll Garner: Una melodia sognante e romantica, perfetta per la sera.
- "Autumn Leaves" di Joseph Kosma: Un pezzo malinconico ma affascinante, che evoca la nostalgia del viaggio.
- "Summertime" da "Porgy and Bess" di George Gershwin: Un'aria che spesso viene reinterpretata in chiave jazz, evocando atmosfere rilassate.
- "Blue Moon" di Richard Rodgers e Lorenz Hart: Un classico che ha un fascino notturno e romantico.
- "All of Me" di Gerald Marks e Seymour Simons: Un pezzo vivace e coinvolgente.
- "Night and Day" di Cole Porter: Sofisticato e pieno di ritmo.
7.5.25
in attesa di le altre storie di pippo novecento
CIAO, TITO. BEN RITROVATO.SONO PASSATI TANTI ANNI DALLA PRIMA STORIA, COM'È NATA L'IDEA DI TORNARE A SCRIVERE DI NOVECENTO?
«Alessandro era così felice del risultato di quella prima storia, che, diversi anni fa,gli ho proposto di andare avanti. Ci ha pensato e poi, di colpo, ha detto che pur non avendo mai voluto e autorizzato seguiti di Novecento, perTopolino (e Pippo) avrebbe fatto un’eccezione! L'idea è rimasta lì un paio di anni:doveva maturare e, allafine, sorprendendo entrambi, siamo salpati di nuovo insieme con una fitta collaborazione e un costante scambio di idee, oltre a tante risate».
oppure per bisogno di pubblicità o per necessità ecomiche, porterà sicuramente una storia sublime ed affascinante come la come la precedente .
Infatti «Sì, è colmato un'assenza che era dispiaciuta ai lettori ( che magari hano visto il film o letto l'opera ) , sotto scritto compreso , della prima sroria: quella di Gambadilegno. Lui sarà , come riportano alcune aticipazioni il cardine di questo “midquel”. Dai disegni qui riportati , e locandine in anteprima trovate in rete ipotizzo che gli autori hanno saputo immedesimarsi nei lettori più anziani è venuto naturale portare a bordo anche Trudy, « in un ruolo fortemente (e brillantemente) --- sempre Tito Farci ---- voluto proprio da Alessandro Baricco .
Infatti riporto diettamente dal pdf l'intervista integrale a Cavezzano rilasciata come quella di Faraci su questo numero in edicola di topolino che conferma che sarà un numero speciale , da collezionare e conservare per i nipoti
il che fa bene sperare . con questo è tutto alla prossima
10.4.25
Non dovresti essere qui Déjà-vu, incubi e una verità sconvolgente: Dylan Dog indaga sul sottile confine tra sogno e realtà…
Soggetto: Baraldi Barbara
Sceneggiatura: Baraldi Barbara
Disegni: Furnò Davide
Copertina: Cestaro Raul, Cestaro Gianluca
Violet è perseguitata da frequenti déjà-vu: ha l’impressione di aver già vissuto situazioni di cui non ha alcuna memoria. Convinta di essere stata sottoposta a qualche tipo di esperimento illegale durante la terapia per rimuovere un tumore al cervello, decide di rivolgersi a Dylan Dog. Mentre in città si verificano inspiegabili morti da incubo, Dylan intraprende un’indagine serrata, ignaro di essere sorvegliato dai depositari di una verità così sconcertante da poter sovvertire i concetti di sogno e realtà… ma c’è davvero differenza ?
3.1.25
non sempre è necessario che un fumetto o un cartone continui dopo la morte degli autori fondatori per essere grande il caso dei Penauts di Schulz venticinque anni fa l’ultima striscia. L’uscita di scena del loro papà fu indimenticabile
Leggi anche
https://it.wikipedia.org/wiki/Peanuts
https://www.doppiozero.com/charles-m-schulz-i-cento-anni-del-papa-dei-peanuts
A volte per ragioni diverse ( fama duratura del suo creatore , indotto economico , desideri dei fans di continuare a vedere \ leggere ciò che riguarda i loro beniamini , ecc ) i personaggi dei fumetti o dei cartoni animati tendono generalmente a sopravvivere ai loro creatori . Dal seriale a quello d’autore, dai manga ai supereroi, capita sempre più raramente di vedere un pronipote di Yellow Kid abbandonare il palcoscenico delle nuvole parlanti e ritirarsi a miglior vita seguendo le orme del proprio creatore verso il Walhalla delle storie.Infatti negli ultimi anni abbiamo infatti visto tornare a popolare gli scaffali delle librerie un Corto Maltese in grandissimo spolvero, anche se per opera di autori ben diversi da Hugo Pratt, mentre gli invincibili galli armoricani, nemesi delle legioni romane di Cesare non li hanno mai abbandonati, seppur senza le storie di Goscinny prima e ora privi anche delle matite di Uderzo. E se il 2024 ha reso orfani anche il Martin Mystere del compianto Alfredo Castelli e l’invincibile Goku di Akira Toriyama, vendite alla mano si può essere abbastanza sicuri che il pubblico preferisca evitare di veder calare il sipario sui loro personaggi preferiti per poterne seguire le orme ancora un altro po’.Ma come dicevo nel titolo , ci sono anche delle eccezioni ed una di queste è appunto quella dei Penauts . Se infatti i suoi personaggi continuano a godere di ottima salute in nuove avventure declinate attraverso media diversi che vanno dai cartoni animati ai videogiochi, grupppi social , ecc la loro dimensione naturale, ossia le strisce, li ha visti salutarci una volta e per sempre proprio per volontà del loro autore.Dopo aver disegnato l’ultima striscia di una cinquantennale carriera il 3 gennaio del 2000, poi pubblicata 40 giorni dopo, il geniale papà di Snoopy, Linus e Charlie Brown, in accordo con la famiglia, decise di ritirarsi dall’impegno causa mzle incurabile al colon che lo aveva assorbito quotidianamente per tutta la vita, e di portarsi via il pallone, convinto che i suoi personaggi avrebbero approvato.Per un bizzarro tiro del fato infatti, la striscia in cui Charlie Brown rispondeva al telefono indicando che Snoopy/Schulz stesse scrivendo venne pubblicata proprio il giorno successivo alla sua morte. Un’uscita di scena indimenticabile e tempestiva, perfettamente in linea con la puntualità dell’autore che, convinto di non poter più sostenere l’impegno nei confronti di lettori, editore e personaggi, si accomiatava da quel mondo di “noccioline” che, in ogni lingua e a ogni latitudine, aveva accompagnato generazioni e generazioni di lettori con una soave, intelligente leggerezza
Lucy, Linus, Woodstock, Patty, Schroeder e tutti gli altri personaggi continuano, un quarto di secolo dopo quell’addio, a vivere nelle strisce dei Peanuts che hanno continuato ad essere ristampate, ma mai aggiornate da altri autori, perché solo il loro creatore sarebbe stato in grado di portarle avanti nel modo giusto. E non per l’assenza di una formula, perché in tempi di intelligenza artificiale tutto può essere replicato (a eccezione del genio), ma perché non sarebbe stato possibile ottenere un effetto sincero.Oggi il repertorio di quei personaggi, scolpito eternamente nell’immaginario collettivo mondiale, suscita ancora le stesse emozioni, pur essendosi ormai allontanato dal tempo in cui veniva concepito. Perché il tempo dei Peanuts è una dimensione di non-tempo, un presente eterno in cui l’infanzia dura per sempre riflettendo le penurie del mondo adulto per addolcirle, in cui un bracchetto vestito da Barone Rosso può sempre spiccare il volo pilotando la sua cuccia, o in cui una partita di baseball che non può essere vinta viene comunque giocata all’infinito come memento della visione dell’autore. Un autore che però, almeno una volta, ha concesso a Charlie Brown di colpire quella maledetta palla e di fare un home run, anche se non ha fatto in tempo a fargli calciare, nemmeno una volta, il pallone da football. Che dispetto!In quella che potrebbe quasi essere considerata un’accogliente, serena rassegnazione c’è tutto un mondo filosofico, ironico e titanico, capace di farci vivere ancora oggi le storture di ogni quotidianità con un sorriso malinconico che può riassumersi tutto, ma proprio tutto, in una battuta capace di stare dentro un’unica vignetta: misericordia ! . Infatti come fa notare https://downtobaker.com/2019/08/24/come-i-peanuts-hanno-creato-uno-spazio-per-pensare/ essi sono ancora , nonostante siano passati quasi 80 anni più precisamente dal 2 ottobre 1950 al 13 febbraio 2000 (giorno dopo la morte dell'autore) , immortali e ricchi di spunto9.10.24
Diario di bordo n 81 anno II . lode ai 130 soldati israeliani che si sono rifiutati di combattere per proteggere gli ostaggi , il 7 ottobre non è solo il vigliacco atacco di hamas , cento anni della radio , in rai non sarebbe mai successo che Flavio Insinna dia al ministro Salvini una sottilissima bordata.
AGI - Si rifiutano di combattere a Gaza per non "sottoscrivere la condanna a morte" degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Un gruppo di 130 soldati dell'esercito israeliano si sono opposti alla continuazione dei combattimenti nella Striscia poiché rappresentano una "sentenza capitale" per i 101 ostaggi ancora nell'enclave palestinese."E' chiaro che la continuazione della guerra a Gaza non solo ritarda il ritorno degli ostaggi ma mette anche in pericolo la loro vita" si legge in una lettera inviata alle autorita' israeliane "molti sono stati uccisi dai bombardamenti dell'Idf, molti di più di quelli che sono stati salvati nelle operazioni militari". "Noi, che abbiamo servito e continuiamo a servire con dedizione, rischiando la vita, annunciamo che se il governo non cambia immediatamente rotta e non si adopera per raggiungere un accordo per riportare a casa gli ostaggi, non saremo in grado di continuare a combattere", prosegue il testo.
![]() |
| Domenica 6 ottobre, Pescara per la Palestina. Foto di Piero Rovigatti |
E i segnali ci sono, piccoli, nascosti… La continua amicizia tra individui e gruppi israeliani e palestinesi, la lotta non violenta dei rabbini per i diritti umani che sostengono e accompagnano famiglie e villaggi beduini minacciati, il rifiuto alle armi di alcuni giovani israeliani che preferiscono la prigione all’uccisione, l’impegno delle chiese cristiane nel dialogo con ebrei e mussulmani…»
......
In questi giorni ricorrono i 100 anni dellaradio . A differenza dei rispett a vari bla.. bla ... bla che sentiamo in tv o sui giornali non saprei cosa dire lascio che a parlare per me ed a testimoniare di come la radio nonostante i. cambiamenti epocali a ci essa a dato origine e partecipato sia ancora viva ed infliuisca sulle nostre vite e creazioni , sono ( io ne ho trovato solo tre magari ci saranno altre , se le avete segnalatemele nei commenti o qui sulle appendici social )
A vestire i panni dell'indagatore dell'incubo Lino Guanciale, che insieme ad un eccezionale cast di doppiatori propone un medley delle sceneggiature a fumetti più iconiche di Dylan Dog : Grand Guinol e Ghost hotel firmate da Tiziano Sclavi, riadattate per l'occasione. IL che dimostra che la radio ha ancora la si ascolti in internet \ cellulare , dalla macchina , dalla tv , dallo stereo , radio è un mezzo che lascia molt o spazio all'immaginazione e alla fantasia e ti fare certi viaggi con la mente più che le droghe ed i paradisi artificiali oltre che di denuncia politico sociale da : Radio Sardegna che fu la prima radio libera in Italia dopo venti anni di dittatura.
Nacque a Bortigali nel 1943 ed è stata la prima radio al mondo ad annunciare, da Cagliari il 7 maggio 1945, la fine della guerra in Europa. radicalle radio dei movimenti e delle battagli e civili degli anni 60\80 ( radio alice del movimento del 77 ,radio out di peppino impastato , radio sherwood dei centri sociali del nord est , radio gap del movimento no global genova2001 , radio radicale , ecc ) e tutte le altre radio private e locali
aprile. 1986. non. solo il. disastro di Chernobyl ma anche il primo collegamento in Italia
È passato. piano che il 30. aprile. fu. creato (vedere fotosotto al centro )il. primo nodo di quella. che. sarà. la prima. rete. interne...
-
ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...

























