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24.2.26

diario di bordo n 158 anno IV . Rosso volante e prima puntata della serie portobello

Ancora convalescente ho visto il film Rosso Volante un biopic tratto la vera storia di Eugenio Monti campione di sci e poi di bob con un medagliere ricchissimo che nel 1964 divenne














campione di lealtà e sportività con un gesto che ancora oggi è da prendere esempio . Un film discreto dall'ottima atmosfera olimpica ed sportiva . Infatti L’eco dei Giochi delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è ancora forte e per questo Rai1 ha deciso di trasmettere ieri in prima serata . Esso non mi è dispiaciuto nonostante le mitizzazioni   anche se effettivamente la sua carriera sportiva 
lo  è  effettivamente  
                                                              


                                                                                 da wikipedia

Campionati italiani

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  • 12 medaglie:
    • 10 ori (bob a quattro nel 1954; bob a due nel 1955; bob a due nel 1958; bob a due, bob a quattro nel 1959; bob a due, bob a quattro nel 1960, bob a due nel 1961; bob a due, bob a quattro nel 1967)
    • 1 argento (bob a due nel 1966)
    • 1 bronzo (bob a quattro nel 1955)

 ed aggiunte da che non mi sembra ,da quel che ho letto   su  di lui  che abbia tentato e poi mollato per problemi di salute dopo   ad sforzi eccessivi   e avesse  smesso   prima  di riprendere   con il bob   e  ritirarsi   con  l'automobilismo . Il  film  tuttavia, non ripercorre tutta la vita, per molti aspetti drammatica e  sfortunata  del grande campione segnata da divorzi, gravi lutti e la malattia   che  lo  porterà  al  suicidio  ma si sofferma soltanto su quei quattro anni straordinari e importanti e che lo consacrarono nel mito non solo come sportivo ma anche e soprattutto come essere umano Così come si è ingigantito  il gesto fi lealtà sportiva avvenuto alle Olimpiadi di Innsbruck del 1964, in quanto  egli non ha mai ricevuto la medaglia Pierre de Coubertin,  riconoscimento istituito appositamente nel 1997 (quindi trentatré anni dopo) dal Comitato Olimpico Internazionale per quegli atleti che dimostrano uno spirito di sportività nei Giochi olimpici: in realtà divenne il primo vincitore del Pierre de Coubertin World Trophy, da cui forse proviene il malinteso.Ben fatto comunque  Era da un bel po', da quando ero bambino ,  che  non vedevo  un film su sport invernali  . Più precisamente  dagli adattamenti    cinematografici : del 1962 ( Disney ) ,  Pattini d'argento del 1969 (titolo originale Hans Brinker) è un musical per la televisione prodotto negli Stati Uniti e diretto da Robert Scheerer.    Un film  passibile   e  abbastanza  godibile  comunque  


oltre al film ho visto per curiosità e rinfrescarmi la memoria ero bambino quando il 17 giugno del 1983 arrestarono Enzo Tortora e quas 40 anni dalla fine della sua abberrante vicenda giudiziaria ( qui e qui ulteriori approfondimenti sulla vicenda ) la prima puntata dei 6 episodi in onda settimanalmente su HBO Max Italia, la di Marco Bellocchio Una serie che si propone di analizzare .Come successero entrambe le cose (il fenomeno Portobello, con il pappagallo e tutto il resto, e la denuncia con arresto) lo racconta Marco Bellocchio nei 6 episodi della sua prima serie tv (Esterno notte è un film diviso in 6 capitoli e uscito prima al cinema in due parti e poi in tv). 
 Ottima  la  scelta    del cast  che  vede come  il  bravissimio protagonista Fabrizio Gifuni (già Aldo Moro in Esterno notte e qui Tortora): con lui, nel cast, anche Barbora Bobulova (la sorella e strettissima collaboratrice Anna Tortora)Romana Maggiora Vergano (Francesca Scopelliti, sua compagna), Lino Musella (il camorrista poi collaboratore che lo denunciò Giovanni Pandico).


la  serie  tv 


 Per  il  momento questa  serie   sembra   Interessante e descrive benissimo ( dai ricordi familiari e qualcosina di diretto avevo tra i 5 e i 6 anni ) il  clima  televisivo  e la  figura  di Enzo  Tortora   e  quindi il contesto i culturale  in cui  si   è  sviluppata  la  trasmissione   un cult  tv  
  fra la  fine  dell'innocenza  e il  riflusso  e  l'edonismo   reganiano  \  berlusconiano    cioè fine  anni  70   primi  anni  80  .  Trasmissione  che   farà d'apripista   ad  alcuni celebri programmi dei decenni successivi   rao e  mediaset  come Chi l'ha visto?Agenzia matrimonialeStranamoreCarràmba! Che sorpresaI cervelloniUomini e donneC'è posta per teSogniIl treno dei desideri  i quali    appunto  ispirati alle varie rubriche proposte all'interno di Portobello.    vicenda  e . Unico nei : la parlata napoletana non sottotitolata . Non capisco il rapporto e mi chiedo : ma è una serie su tortora o sulla camorra visto il rapporto di Barbaro con Cutolo sarà i tentativo di descrivere due storie parallele che poi confluiranno in ua
il  vero  tortora  

storia sola cioè la vicenda giudiziaria dello stesso tortora che si avvilupperà nelle puntante successive ?. Comunque fin qui non è male ha descritto mirabilmente  come  dievo  prima   il contesto di uno dei programmi che cambio la tv italiana e la figura di Enzo Tortora confermando quello che mi raccontavano i miei nonni e i miei genitori oltre che le varie trasmissioni tv in cui si è parlato e si parla in questi giorni visto che c'è la serie   sulla  sua  vicenda 
Mi     hanno  talmente    incuriosito  che   mi guarderò   anche  gli altri  5

17.2.26

L’oro a 41 anni di Elana Meyers nel bob e l’abbraccio ai due figli sordi: “La m

 

 Fonti repubblica , Wikipedia  , e aimode di Google 

Dopo cinque podi dal 2010, l’americana ha finalmente vinto: è la seconda più anziana di sempre. La sua storia è un romanzo



CORTINA – Tra tutte le grandi storie delle Olimpiadi di Milano Cortina forse una le supererà tutte, alla fine. Sulla pista Eugenio Monti Elana Meyers-Taylor ha realizzato il sogno di una vita intera: a 41 anni è diventata la seconda campionessa olimpica più anziana di sempre, dietro alla giocatrice di curling svedese Anette Norberg (43 anni a Vancouver 2010). L’americana ha trionfato nel mono-bob, recuperando dal quarto posto della penultima run. È alla sua quinta Olimpiade. Era sempre andata sul podio (3 argenti e 2 bronzi tra bob a 2 e mono-bob dal 2010), non aveva mai vinto l’oro. Ci è riuscita finalmente ed è scoppiata in un pianto. Poi ha abbracciato i suoi due bambini.

Elana Alessandra Meyers-Taylor (Oceanside, 10 ottobre 1984) è una bobbista statunitense, vincitrice di una medaglia d'oro, tre d'argento e due di bronzo ai Giochi olimpici, campionessa mondiale di bob a due nel 2015 e nel 2017 e vincitrice della Coppa del Mondo nel 2014/15. Insieme alla canadese Kaillie Humphries è l'unica atleta ad aver vinto tre medaglie olimpiche nella storia del bob femminile. È inoltre stata capace di vincere medaglie olimpiche e mondiali, nonché vittorie di tappa in Coppa del Mondo, in entrambi i ruoli di questo sport, frenatrice e pilota. 

Ma soprattutto la sua è anche una lotta  contro le discriminazioni . Infatti 

 Ha atteggiamenti di razzismo nel corso della sua carriera, contribuendo a far luce sulla discriminazione negli sport invernali.
Ecco i principali episodi e le questioni sollevate:

Insulti di un allenatore (2018): Poco prima dei Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018, Meyers-Taylor ha denunciato che un allenatore di un'altra nazionale aveva registrato dichiarazioni razziste, sostenendo che "i piloti neri non fanno buoni piloti di bob" e che gli atleti neri dovrebbero limitarsi a stare in fondo alla slitta (frenatori) perché "mancano della capacità mentale per guidare".
Attacchi personali mirati: Nonostante avesse già vinto medaglie olimpiche e mondiali come pilota, l'allenatore in questione ha specificamente preso di mira lei, infangando il suo nome.
Produttore di slitte razzista: La Meyers-Taylor ha rivelato che un noto produttore di slitte da bob si è rifiutato di vendere i propri mezzi ad atleti neri, arrivando a fare affermazioni estremamente razziste ("se volessi vedere una scimmia guidare una slitta, andrei allo zoo").
Clima razzista e sessista: Ha descritto il bob come uno sport altamente dominato da europei, dove spesso viene messo in dubbio che i piloti di colore siano all'altezza di quelli bianchi. Ha inoltre affrontato resistenze e scetticismo per il fatto di essere una donna alla guida di un bob.
Investigazione IBSF (2020): A seguito delle sue denunce pubbliche nel giugno 2020, la Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF) ha creato una "task force" per indagare sulle affermazioni di razzismo e discriminazione mosse dall'atleta.
 Ella ha spesso ribadito con orgoglio e fuerezza che, indipendentemente dal suo medagliere, il colore della pelle è stato talvolta considerato determinante per la sua abilità, spingendola a lottare per una maggiore inclusività nel contesto sportivo.

la storia della mascotte delle olimpiadi e soprattutto delle paraolimpiadi di milano cortina 2026

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