31/08/08

l'ennesima dimostrazione che la lega odia il nostro paese


Secondo queste dichiarazioni  false e ripetitive     come se  avesero un disco rotto   come  dimnostrano   :  le alte  visualiizioni  ,  l'alto  o numero di commenti  a i vari video    sull'inno nazionale presenti  su youtube   in particolare questo che mi è piaciuto e  commosso di più



 (  perchè oltre che  sardo  ( nonostante  l'italia      ci  hga  tratto e contionua  a trattarci   male  )  mi sento  Italiano   anche se  desto   un certo tipo d'italianità   come qella   di cui parla  Luca  Carboni  in inno nazionale  ) di Mario Borghezio, Ansa 30 agosto 2008 : <<
L´inno di Mameli è semi-funebre, non è adatto a coinvolgere le giovani generazioni. Per noi sarebbe molto più entusiasmante sentire il "Va´ Pensiero" ma nelle grandi cerimonie, magari all´inizio dell´anno scolastico. Questo vale soprattutto per la Padania. Per il resto del Paese direi che "Funiculì-Funiculà" sarebbe più adatto >>


Ora capisco che :    si preferiisca  l'iino della  propria  terra  e si possa odiare ( ma più che odio io provo commiserazione )  o  criticare  alcuni atteggiamenti di quelli che l'ex  duo  articolo31 hanno rappresentato benissimo  nella  canzone  l'italiano medio qui il testo  di cui nessuno è immune neppure il sottoscritto per paura d'essere emarginati o ridicolizzati come gli indifferenti , i tengo famiglia , francia o spagna purchè si magna , il provincialismo esaperato , voltagabbana , o  il nostro inno un po'   troppo retorico e stantio  nei testo   )  quest'ultima  è  un'opinione personale  )  Infatti farei alcune modifiche sia nel testo liberandolo di tutte le scorie retoriche lasciando solo questo verso per non perdere del tutto la memoria del passato e della nostra storia unitaria che da più parti sia al nord sia al sud viene messa in discussione insieme a





Fratelli d'Italia,
L'Italia s'è desta;
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma;
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò






la canzone viva l'italia di Francesco de Gregori cambiando li la musica come suggerisce  in questa intervista recente   il  gande e pluri premiato   fra  cui l'oscar  Ennio Morricone Ma non insultando la nostra storia dalla quale deriviamo e per la quale siamo morti ( le guerre coloniali , le guerre fasciste , la resistenza , le pseudo missioni umanitarie ) o si è ucciso ( vedi stragi nel meridione , in libia , nei balcani , somalia\ eritrea ) e il nostro popolo tutto intero dal nord al sud  isole comprese , con le sue diversità e particolarità  e le  sue  autonomie

Senza titolo 804

  VI PIACEVANO LE CANZONI DI STYLE COUNCIL ?  :-)


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Senza titolo 803

  QUESTA E' UNA VECCHIA PALETTA E COLTELLO DA TORTA !  L'AVETE MAI VISTI ?  :-)


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30/08/08

Una vita non secondaria

Oggi alle 11, nella parrocchia di San Carlo "gremita come il Paradiso" - secondo le parole del concelebrante, don Bruno - Bresso ha dato l'addio terreno a Barbara , rapita alla vita a soli 17 anni. La morte l'ha attesa, o meglio hanno sbalzato anche lei, la morte, in una "strada secondaria" secondo certi giornali, vale a dire via Aldo Villa (partigiano comunista, fucilato nel '45, la cui nipote - cattolica - vive ancora lì vicino). Secondario perché anonimo, eppur prezioso nel suo sacrificio, secondaria la via, ma per me è la prima, trattandosi di casa. Ci abitano i miei genitori. Barbara era una ragazza come tante, piccolina la definivano per via del fisico esile. Durante il funerale, adolescenti dallo sguardo smarrito che si rendono conto che la vita non è un gioco e può finire senza nemmeno capir perché; ma anche moltissime famiglie e conoscenti. Presente anche il cappellano del carcere di San Vittore, dove è rinchiuso Stefano, lo sciagurato responsabile della morte violenta di Barbara.

Io non la conoscevo, ma l'associo a quelle morti premature, sia pur con modalità ed età differenti, che hanno travolto i miei amici: Roberto, Gina, Luz, S. Angeli caduti, non per una decisione del destino, ma per la sbadataggine di chi ormai considera l'umanità un gioco, o un gesto incurante. Non scomodiamo Dio, anch'egli disarmato di fronte alla nostra abbandonata stupidità.


Pensando a Barbara mi è venuta in mente Sei volata via, la canzone che Jovanotti scrisse per Ron e che a me ha sempre ricordato la rosea nostalgia della Casa dei doganieri. Uno struggimento montaliano. Era proprio per lei, una premonizione: Piccolina. La vita di tutti è piccola, è una celia, una carezza. Ne abbiamo lasciato per strada il vaporoso sapore.






Sei volata via (Piccolina)




Passavamo dei giorni io e te

da soli in una stanza

sopra un letto di briciole e caffè

davanti a una finestra


Stretti mentre fuori piove… innamorati

di tutto e di tutta l' allegria che ci siamo lasciati


Sorrido ogni volta che tu stai

passando nei miei gesti

il modo in cui cucino e lavo biancherie

Le dritte che mi desti


Un gatto mi passa accanto

Forse sei tu

Lo seguo sparisce per le scale…

lo cerco e non c’è più


Piccolina, ti dicevo, bambolina mia

Quando ho aperto le mie mani per guardarti

Sei volata via…


Certe sere rifaccio quella via con tutti quei tornanti

Da là in cima si vede casa tua

Coi lampadari spenti


Un gatto mi passa accanto

Forse sei tu

Lo seguo sparisce per le scale…lo cerco e non c’è più


Piccolina, ti dicevo, bambolina mia

Quando ho aperto le mie mani per guardarti

Sei volata via …


Un giorno, ma chissà quando

Ti rivedrò

Col naso ti sposterò i capelli

E dopo non lo so


Piccolina, ti dicevo, bambolina mia

Quando ho aperto le mani per guardarti

Sei volata via












Una vita non secondaria



Oggi alle 11, nella parrocchia di San Carlo "gremita come il Paradiso" - secondo le parole del concelebrante, don Bruno - Bresso ha dato l'addio terreno a Barbara , rapita alla vita a soli 17 anni. La morte l'ha attesa, o meglio hanno sbalzato anche lei, la morte, in una "strada secondaria" secondo certi giornali, vale a dire via Aldo Villa (partigiano comunista, fucilato nel '45, la cui nipote - cattolica - vive ancora lì vicino). Secondario perché anonimo, eppur prezioso nel suo sacrificio, secondaria la via, ma per me è la prima, trattandosi di casa. Ci abitano i miei genitori. Barbara era una ragazza come tante, piccolina la definivano per via del fisico esile. Durante il funerale, adolescenti dallo sguardo smarrito che si rendono conto che la vita non è un gioco e può finire senza nemmeno capir perché; ma anche moltissime famiglie e conoscenti. Presente anche il cappellano del carcere di San Vittore, dove è rinchiuso Stefano, lo sciagurato responsabile della morte violenta di Barbara.


Io non la conoscevo, ma l'associo a quelle morti premature, sia pur con modalità ed età differenti, che hanno travolto i miei amici: Roberto, Gina, Luz, S. Angeli caduti, non per una decisione del destino, ma per la sbadataggine di chi ormai considera l'umanità un gioco, o un gesto incurante. Non scomodiamo Dio, anch'egli disarmato di fronte alla nostra abbandonata stupidità.


Pensando a Barbara mi è venuta in mente Sei volata via, la canzone che Jovanotti scrisse per Ron e che a me ha sempre ricordato la rosea nostalgia della Casa dei doganieri. Uno struggimento montaliano. Era proprio per lei, una premonizione: Piccolina. La vita di tutti è piccola, è una celia, una carezza. Ne abbiamo lasciato per strada il vaporoso sapore.





Sei volata via (Piccolina)



Passavamo dei giorni io e te
da soli in una stanza
sopra un letto di briciole e caffè
davanti a una finestra


Stretti mentre fuori piove… innamorati
di tutto e di tutta l' allegria che ci siamo lasciati


Sorrido ogni volta che tu stai
passando nei miei gesti


il modo in cui cucino e lavo biancherie
Le dritte che mi desti


Un gatto mi passa accanto
Forse sei tu
Lo seguo sparisce per le scale…
lo cerco e non c’è più


Piccolina, ti dicevo, bambolina mia
Quando ho aperto le mie mani per guardarti
Sei volata via…


Certe sere rifaccio quella via con tutti quei tornanti
Da là in cima si vede casa tua
Coi lampadari spenti


Un gatto mi passa accanto
Forse sei tu
Lo seguo sparisce per le scale…lo cerco e non c’è più


Piccolina, ti dicevo, bambolina mia
Quando ho aperto le mie mani per guardarti
Sei volata via …


Un giorno, ma chissà quando
Ti rivedrò
Col naso ti sposterò i capelli
E dopo non lo so


Piccolina, ti dicevo, bambolina mia
Quando ho aperto le mani per guardarti
Sei volata via










Senza titolo 802

  31 / 08 / 2008 / S. ARISTIDE MARTIRE !  BUON ONOMASTICO DA LUCKY !  :-)


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NOVITA' DAGLI ETNOMONDI!






Ciao a tutti
Cari Compagni di viaggio, per vedere una parte del divertentissimo film "Kung Fusion" di Stephen Chow ed imparare come fare il Cous Cous basta cliccare:

http://etnomondi1.splinder.com/




Per rileggere l'intervista di Compagni di Viaggio ad Etnomondi:

http://etnomondi1.splinder.com/post/18216723/SULL%27ISLAM+E+ETNOMONDI




Il NUOVO Metropoli multietnica:



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18216706/METROPOLI+MULTIETNICA



 



ETNOSITI:



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18216681/ETNOSITI



 



VOCI DAL NILO (I LIBRI):



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18216578/VOCI+DAL+NILO+(I+LIBRI)



 



RADIO NI HAO (I CD):



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18216554/RADIO+NI+HAO+(CD)



 



VISIONI ESOTICHE (TV, RADIO, GIOCHI E DVD):



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18216527/VISIONI+ESOTICHE+(TV%2CRADIO%2CGIO



 



 



TRACCE SULLA SABBIA (I FILM):



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18216480/TRACCE+SULLA+SABBIA+(I+FILM)



 



 



HELLO KITTY MANIA!:



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18216422/HELLO+KITTY+MANIA!



 



RISTORANTI ETNICI:



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18211654/RISTORANTI+ETNICI



 



 



NEWS FROM …ETNOMONDI 26:



 



http://etnomondi1.splinder.com/post/18192468/NEWS+FROM...ETNOMONDI+26!



 



 



PRESTO IL RESTO



 



Lasciateci qualche commento



 



ETNOMONDI

Senza titolo 801

La dimensione del sogno
Parte1 Parte2 Parte3 Parte4

Proviamo l'interpretazione di un sogno personale, ha sfiorato l'incubo, penso comunque che abbia sempre avuto il ruolo di sintesi di avvenimenti del giorno del sogno (giorno precedente alla notte a cui ci si riferisce).

"Io e la mia ragazza eravamo chiusi in una casa per proteggerci da grossi topi che di notte invadevano le strade divorando qualsiasi persona che incontravano, la mia ragazza mi dice che era stata aggredita da una persona, io prendo questa persona e la butto fuori di casa lasciandola divorare dai topi"

Iniziamo con la figura dei topi, derivata dalla lettura sommaria del testo "L'uomo dei topi", paziente di Freud, affetto da nevrosi-ossessiva. Essendo stata la lettura estremamente sommaria penso che il suo significato possa essere ricondotto all'idea generale di "follia".

Nel giorno del sogno c'è stata una intensa litigata fra me e la mia dolce metà per il fatto che non sempre l'accompagno sotto il portone di casa sua nonostante abbia una grande paura di essere aggredita, questa litigata ha generato in me un forte senso di colpa per questa mia mancata azione.

A questo punto una parziale interpretazione del sogno è possibile. Durante il giorno è stato generato senso di colpa per non aver protetto la mia ragazza da una aggressione possibile, durante la notte il senso di colpa è stato riscattato dalla vendette nei confronti di chi aveva aggredito la mia dolce metà. Questo sogno ha quindi avuto il ruolo di riscattare il Sé per eliminare i sensi di colpa inconsci o pre-consci generati durante il giorno.

Maggiormente emblematica è la figura dei topi, che ho ricondotto alla follia. Da qui si apre una seconda apertura all'interpretazione della vicenda onirica, parzialmente sovrapponibile alla prima. Ogni studente di psicologia ha, o crede di avere le sue turbe mentali. Sempre durante questa litigata, che è degenerata come sono soliti degenerare i litigi, più volte mi è stata fatta l'accusa di essere pazzo.

Ecco come riprende forma il sogno, io e la mia ragazza, la nostra relazione, priva sincera libertà perchè assediata dalla pazzia del sottoscritto, proiettata all'esterno e simboleggiata dai topi.

In ultima analisi notiamo, il materiale onirico di copertura è stato fornito dal giorno del sogno,  vi è anche in questo caso il silenzio della dimensione emotiva, che si è rivelato in semplice angoscia che permeava tutta la scena onirica. L'angoscia è un sentimento non strutturato, privo di polarità e colore, è una sensazione che può racchiurea in se un gra numero di altre emozioni positive e negative, a cui non è stato dato un nome che ne permetta lo sfogo. All'inizio della mia discussione sui sogni ero convito che la dimensione emotiva del sogno fosse la prevalente, negli ultimi tempi mi sto chiedendo se poi sia così vero, e se questa dimensione emotiva sia riconoscibile ed esprimibile.

Sonatemi un balletto

barocco 3barocco 1barocco 2barocco 4

Un leggero vento ha accompagnato la serata, il folletto Buzzichino, ha semplicemente tentato di riprendere delle immagini per voi, ma nulla può racchiudere la bellezza della serata. Lo spettacolo, si è tenuto sul Sagrato della Chiesa Matrice a Ceglie Messapica. Antichi stumenti: La ghironda, spinetta, percussioni, flauti, viola da gamba, cornamuti, viella e violino; mani abili che come per magia hanno suonato, hanno dato fiato e vita alla serata. Sei danzatrici, con grazia eseguito la musica e le loro vesti preziose hanno composto un  quadro antico. 'Sonatemi un balletto' e ci hanno offerto il 'Rinascimento'. La poesia, la musica e la danza, si sono fuse, completando l'immagine  antica. Con il leggiadro movimento del loro corpo le graziose fanciulle sospinte dal vento parevano sei farfalle colorate con toni antichi, hanno volato per noi, portandoci con loro insieme alla musica. Col duetto di composizioni vocali, ci hanno portato indietro nel tempo. Grazie a tutti, per averci regalato, in questo mondo di odio e di cattiverie, un frammento di vita serena. Franca Bassi


Senza titolo 800

  QUESTA E' UNA VECCHIA CROCE DI SANT'ANDREA !  L'AVETE MAI VISTA ?  :-)


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Senza titolo 799

  VE LA RICORDATE LA FIAT 1100 FAMILIARE ?  :-)


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Senza titolo 798

Alla ricerca del vero Sé


"La madre guarda il bambino che tiene in braccio, il piccolo guarda la madre in volto e vi si ritrova... a patto che la madre guardi davvero quell'esserino indifeso nella sua unicità, e non osservi invece le proprie attese e paure, i progetti che imbastisce per il figlio, che proietta su di lui. In questo caso nel volto della madre il bambino non troverà se stesso, ma le esigenze della madre. Rimarrà allora senza specchio e per tutta la vita continuerà invano a cercarlo"
Winnicott


29/08/08

Senza titolo 797

  30 / 08 / 2008 / S. FAUSTINA , S. TECLA !  AUGURI DA LUCKY !  :-)


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Ragazza che non Ho

 


Bè è la prima volta che ti scrivo,e forse anche l’ultima perché non so se tu esisti, ma chi sono io per dubitare di te, magari esisti magari adesso stai facendo l’amore, oppure dormi, oppure pensi anche tu al tuo ragazzo che non hai.


Perché infondo a te ci ho sempre creduto, magari ti ho cercato poco lo ammetto,forse ho creduto di trovarti, ma è cosi che va, ma non mi credere, se vuoi, prendimi per pazzo, se vuoi, ridi di me della mia camminata, ridi del mio essere cosi assurdamente fuori posto, ridi delle mie scarpe pesanti quando tutti indossano i sandali, ridi dei miei modi assurdi, e dei miei anelli, magari prendimi anche in giro, ragazza mia, che penserai forte a cosa succederà o magari non lo farai, mentre il tuo stereo sputa fuori la tua canzone preferita.


E sarai bellissima ma non ti sentirai tale, e riderai di te e delle tue parole, ti rileggerai magari tra anni e sorriderai, pensando a come eri,a cosa facevi per star bene,penserai al tuo cuore che batteva forte, per uno che magari poteva anche essere…ma non è stato.


E allora camminerai da sola verso qualche posto,mentre io sarò con i miei guai da qualche altra parte lontano da te a chiedermi se esisti davvero, e a cosa potrei dirti o a cosa mi farà capire che sei tu, o forse sarà facile, e scoppieremo a ridere, o le nostre strade si divideranno e si perderanno diventeranno due rette parallele, e non ti incontrerò mai.


Ragazza che non ho, chissà cosa pensi, chissà qual è il tuo colore preferito, se come me ami il vecchio Rock e ti lasci andare dentro la musica, se come me scrivi su qualcosa per sentirti meglio, o meglio scusa il gioco di parole per sentirti.. ragazza che non ho, forse non è stata una buona idea scriverti ma di certo non sarà l’ultima idea del cazzo che il mio cervello partorirà, questa lettera si perderà nel tempo e nello spazio e tra qualche anno forse la ritroverò e riderò di me, e della mia lettera alla mia ragazza che non ho che dubito che esista che forse non incontrerò mai.


Mentre continuo ad incazzarmi per me, e giocare con i miei guai a voler vivere come meglio mi capita, a stropicciarmi gli occhi, perché ? perché mi piace, come mi piace sorridere o guidare di notte, come mi piace il mare d’inverno, e un sacco di altre cose, e penso intensamente al tuo sorriso che sarà bellissimo, che un giorno o l’altro vedrò o che forse ho gia visto, e mi accorgerò di te, che sarai bellissima e magari ti toccherai il labbro inferiore, o i capelli, o sorriderai lontana lontana, e in un attimo i miei scazzi passeranno e non riderai di me ma con me, e mi andrà bene, e forse mi lascerò andare e mollerò la difensiva, ragazza che non ho non so nemmeno il tuo nome, mentre il mio è la sola cosa che ho, è il mio passaporto, il mio marchio, ma alcuni mi chiamano Pirata, forse perché ho troppi anelli forse perché lo sono stato in un'altra vita, io che credo di incontrare gente qui che ho gia incontrato da Pirata, o da Ladro, o da Clown o da Pittore di Nuvole, o da Scultore di Vento,da Imbroglione o falso miracolato, o da qualsiasi cosa si sia travestita la mia vita in passato.


E Prima di andare via di posare la penna anche se è un foglio elettronico, ma poco conta.


Ragazza che non ho, che ti farai cullare dal vento di questa notte troppo bella per passarla a dormire per intero e forse un giorno capirò se questo mondo è il mio oppure no.


Mentre tu dormirai tra milioni di stelle accese.


Ho solo poche monete in tasca forse quattro , non ho viaggi da intraprendere non riesco a scappare da me stesso, anche se spesso vorrei tanto farlo.


E Forse un giorno aspetteremo insieme l’estate, ma senza fretta, perché l’estate arriva ogni anno, e il tempo di aspettarti è tanto, anche se non arriverai mai,non mi importa perché so che esisti, so che sei da qualche parte, e se avrai voglia mi insegnerai le cose che non so, e se vorrai mi sorriderai.


A presto Ragazza che non ho, che ti amo non so dirtelo mi spiace..


 


 


 

Senza titolo 796

Un ora a settimana di strategie del pensiero

Perché studiare il linguaggio? Perché è connesso intimamente con la cultura e la questione della commensurabilità del linguaggio è connessa con quella della commensurabilità tra culture.

Così inizia il nuovo, ed ennesimo, libro di linguistica che mi accingo a leggere. Nonostante la materia sia pesantissima, è sempre un piacere leggere questi testi per l'acume intellettuale delle persone che li scrivono. Infatti, chi legge questo blog lo avrà già capito, il binomio linguaggio-pensiero, è molto di più di una semplice metafora, e fin da Aristotele è uno dei principali costrutti che le scienze umane usano per studiare l'uomo.
Al di là di questa mia predilizione per la linguistica vorrei portare avanti una riflessione particolare, che in questi giorni ma ha tenuto particolarmente occupato. Penso sarebbe un passo fondamentale per la cultura italiana, affiancare all'ora di religione, o addirittura sostituirla con libertà di scelta, un ora a settimana di pensiero libero.
Continua

perchè siam barche in mezo al mare






una cover di un successo internazionale dei Monkees, I'm a Believer, una canzone composta da Neil Diamond e tradotta in italiano da Mogol (e con arrangiamento del maestro Soffici). Una volta tanto il testo non travisava l'originale, almeno nel senso (anche se era rivoltato totalmente in negato, Sono bugiarda anziché Io ci credo e così via, e aggiungeva un significato sociale e generale che nell'originale era totalmente assente, essendo rivolto solo alla sfera individuale del protagonista) e la interpretazione di Caterina Caselli e del suo gruppo storico, Gli Amici, era all'altezza di quella del gruppo americano, se non superiore per ritmo e convinzione. (...) 



le note  storiche soprariportate      sono tratte  da   e i confronti   fra   due testi    sono tratti dalll'ottimo sito  musica e menoria  più  precisamente  nella pagina dedicata  a tale  canzone 












Cari vecchi ( e nuovi ) satanassi


esistono persone , sottoscritto compreso , per le quali è impossibile non mentire . Ce l'hanno scritto nel loro Dna e quindi non se ne rendono conto quando lo fanno intenzionalmente e quando lo fanno non intenzionalmente . Infatti sparono frottole anche quando sarebbe molto più semplice dire la verità e meglio ferire che creare inutili illusioni .Visto che io non riesco mai a mentire , perché mi sgamano sempre o mi tradisco ho deciso dopo aver letto questo articolo : << (.... ) Diffidate di chi afferma di dire sempre la verità. Probabilmente sta mentendo spudoratamente. Perché delle bugie - utilitaristiche, cortesi o pietose che siano - non possiamo fare a meno. Sono loro, infatti, che ci permettono di "sopravvivere" in situazioni particolarmente difficili o imbarazzanti. "Le bugie stanno alla base di tutti i gruppi sociali, tanto che non solo gli uomini ma anche gli animali ne fanno uso", spiega Luigi Anolli, docente di Psicologia della comunicazione all'Università Cattolica di Milano e direttore del Centro studi e ricerche in Psicologia della comunicazione dello stesso ateneo. "Le femmine di scimmia, per esempio, approfittano dell'assenza del loro compagno "ufficiale" per accoppiarsi con un altro maschio. E i gregari, cioè i membri non dominanti del gruppo, nascondono le banane al capobranco, per poterle mangiare in pace anziché consegnargliele. La bugia ha insomma a che fare con la gestione di risorse scarse, come possono essere il cibo o le femmine". (...) continua qui                             Infatti mi sono detto come faccio ogni sera nel resoconto mentale \ d'auto analisi e riflessivo della giornata che faccio ogni sera prima di coricarmi ( a volte capita d'addormentarmi vestito ) meglio ferire che illudere e vfncl a chi mi dice che non sono diplomatico . Infatti  mi sono detto come faccio ogni sera nel resoconto mentale \ d'auto analisi e riflessivo della giornata che faccio ogni sera prima di coricarmi ( a volte capita d'addormentarmi vestito ) meglio ferire che illudere e vfncl a chi mi dice che non sono diplomatico . Perchè questa  decisone  ? Perchè  ero arrivato ad  un punto  tale    da  non riuscire  più  ad ingannare  neppure me stesso  e che  un professionista  il cui motto era   l'importante  è crederci   ha  toccato il fondo  o almeno  ci è andato molto vicino  . Infatti mi  chiedo  A volte , proprio come l'ultimo numero ( ne trovate sotto il titolo ) di Dylan Dog mi chiedo : << ma cosa c'è di più difficile che credere in qualcosa senza nutrire il benché minimo dubbio o la più piccola incertezza ? e che in realtà l'unica certezza che sia è la morte >> . Ma poi ripensando al libro : l'eleganza del riccio di Muriel Barberry (  foto  a  sinistra  )  che sto leggendo ( purtroppo visto che è molto avvincente ) lentamente causa esami , in particolare al diario della seconda protagonista paloma che ..... si comporta come me ( mi fermi qui altrimenti finisce che vi racconto la trama e come va a finire e vi tolgo il piacere di leggerlo ma siete di quelle persone a cui piace o non interessa  conoscere una trama  prima  di  leggere o vedere  una cosa  eccovela qui  ) e mi chiedo ma ci sono o ci faccio che cazzo sto dicendo ? non c'è solo la morte come unica cosa certa a meno che tu non sia uno zombie \ morto vivente  che vede solo in essa l'unica cosa certa e  che   si lascia  travolgere  dalle correnti  e  che  acetta . per parafrasare una  famosa  canzone di Luca  Carboni   di qualche anno fa  che  è  la seconda     colonna sonora   del post  d'oggi  e alla  quale  ricorro  nei momenti di   crisi   il cuo testo è già stato citato pèù  volte in questo blog  passivamente  l'eserre  barchè in mezzo al mare




 




percorsi




Arti ( fumetti , film , libri ecc )



Scienze sociali



politica



Senza titolo 795

  L'AVETE VISTO IL FILM OPERAZIONE SOTTOVESTE ?  :-)


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Senza titolo 794

  QUESTA E' UNA TARGA PUBBLICITARIA DEGLI ANNI 80 DEI GELATI SAMMONTANA !  VE LA RICORDATE ?  :-)


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28/08/08

Una storia assurda e purtroppo vera!



Cari amici,


vi invito a leggere la storia di questa donna Violet Rouet, una donna che ho conosciuto nel web tramite Fainotiziaradicale e che non mi sento di ignorare. Approfondite e fate girare questa notizia:


IERI: cittadina francese quarantacinquenne, arrivata in Sicilia nel 91, con un offerta di lavoro che doveva durare due anni.Mai pensato di restare in Italia.


Aveva una casa di proprietà , un lavoro autonomo nel settore arte come libera professionista, con buoni guadagni.


ORA: da 15 anni in condizione di schiavitù o servitù , obbligata a sottostare all' illegalità lavorativa e non.


Lei  vuole morire... Ha pochi giorni - E' stremata. E' in una situazione di emergenza definitiva.



CONTINUA A LEGGERE per approfondire e firmare l'appello

Grazie
Rosalba Sgroia

Senza titolo 793

  22 / 08 / 2008 / MARTIRIO S. GIOVANNI B. !  SALUTI DA LUCKY !  :-)


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