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25/04/17

Mantova Arriva la panchina rossa in nome delle donne uccise. una pagliacciata antifemminicidio

Leggo che a
Mantova. Anche Canneto sull’Oglio potrebbe avere presto una panchina rossa. Dello stesso colore dell’amore, quel sentimento che vive di passione, rispetto, speranza. Ma anche dello stesso colore del sangue,








quello di cui si macchiano per sempre gli uomini che arrivano ad uccidere le loro donne. Per rabbia, vendetta, paura di essere lasciati e perfino di lasciare. Una panchina rossa come quelle che ormai si trovano in diversi Comuni per sensibilizzare sulla violenza sulle donne.
 [ ---]
( continua qui http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca del 23\4\2017)






Secondo me è una , mi perdono le femminste dure e pure come alcune utenti del mio facebook ( account e pagina ) e utenti del blog , delle solite pagliacciate non si comb
atte cosi il femminicido . ma facendo leva sull'educazione fin dale scuole primarie ad una cultura che comprenda il rispetto reciproco , non violento , e della diversità


una cultura che 

20/07/15

dialogo su fb fra un fautore della lotta alla diffusione nelle scuole della teoria \ ideologia gender ed uno che la reputa una boiata


 
Ciao Beppe! Perdona la domanda, ma sei favorevole all'indottrinamento gender a scuola?

Perché questa domanda

Per l'articolo( http://www.adista.it/articolo/55304 ) delle donne cattoliche che hanno preso posizione cin una lettra aperta che affermando che sull'indottrinamento gender c'è qualche pregiudizio. Ricordati del milione di persone che hanno protestato contro l'indottrinamento gender a p.zza san giovanni a Roma


Però non ho capito se sei favorevole o no
Io sono molto contrario

Non è una teoria è un dato di fatto. Uomini e donne appartengono a due generi diversi e hanno quindi caratteristiche diverse. Vogliamo ancora negarlo? E’ ridicolo. E POI ONDE AD EVITARE IL DIFFONDERSI  DELL'OMOFOBIA MI SEMBRA GIUSTO INSEGNARE OVVIAMENTE CON LE DOVUTE CAUTELE AI BAMBINI FIN DALLE MATERNE CHE ESISTONO ANCHE COPIE OMOSEX NON SOLO ETERO . E CHE ESISTONO DIVERSE FORME D'AMORE .

Ma non sarebbe meglio farli giocare invece che pensare a queste cose. I bambini non hanno pregiudizi. Ce li hanno i grandi non i piccoli. Chi ti ha fatto il lavaggio del cervello quando sei andato all'asilo, elementari e medie? Penso nessuno. Ti sei fatto un'idea crescendo o sbaglio? Hai trattato questi temi così come vorrebbero fare con mia figlia nelle varie fasi della crescita? Non mi pare. Mi interessa capire la tua posizione così anche io prenderò una posizione. Tutto qui

allora come lo spieghi l'aumento del bullismo omofobo  nei ragazzi al di sotto dei 14 ? e poi insegnare che esistono anche altri tipi di famiglia e d'amore non significa fargli  lavaggio del cervello , ma una spinta affinché crescano nel rispetto e nella tolleranza  delle  diversità

Giuseppe, semplicemente da che parte stai? Dai bambini o contro i bambini?
Ancora non ho capito se sei a favore del gender o no

dai bambini . leggiti questa storia qui  che  ho  raccontato  in un post  recente  del  mio  blog 


Basta dire che lo sei o no  Non ci vuole molto

secondo te uno che fa tali discorsi da che parte può stare ?

Dimmelo tu

ragiona .


Ragiona , non sei stato in grado di rispondermi

ti ho risposto . mica le risposte debbono essere necessariamente si o no . o pro e contro . leggi le risposte che ti ho dato e i link che ti ho mandato e lo capirai

cambiando discorso come state ? spero tutto bene ?


Non ci arrivo potresti dirmelo tu, qual'è la difficoltà

che odi le risposte secche .   Ne  a  favore ne  contro  contro perchè l'ideologia gender non esiste e sono tutte boiate dei neo conservatori ..Ma favore che i bambini crescano nella tolleranza , nell'amore e nel rispetto reciproco verso le diversità


Esiste Giuseppe, esiste. Ancora non mi hai risposto

chiudiamola qui tanto la pensiamo diversamente

Ok la chiudiamo qui

21/02/15

comportarsi bene \ civilmente verso il prossimio , ancorchè può apparire fuori moda ma .....

 comportarsi bene \  civilmente  verso il prossimio  , ancorchè può apparire fuori moda, ci si può guadagnare ed in ogni caso è sempre apprezzato dalle persone civili. E questa  storia    sembra  dimostrarlo


Un gesto sgarbato e una parolaccia al suo vicino in metropolitana. Una situazione come se ne vedono molte. Peccato che il pendolare "poco educato" non avesse idea che la vittima del suo sfogo se la sarebbe trovato di fronte poche ore dopo, recandosi al colloquio di lavoro.
A raccontare l'accaduto proprio Matt Buckland


il capo del personale dell'azienda, che su Twitter ha scritto: "Karma: il ragazzo che mi ha spinto e ha inveito contro di me in metropolitana è appena arrivato per sostenere il suo colloquio di lavoro...con me...". Karma, appunto. Davvero sfortunato il ragazzo che nell'ora di punta al centro di Londra, andava evidentemente di fretta e non è riuscito a trattenere l'ira nei confronti di quell'uomo che, nella sua testa, gli stava facendo perdere tempo prezioso.
Ma l'ironia della sorte non si ferma qui. Perché stando al racconto che il dottor Buckland ha fatto al DailyMail, il ragazzo non lo avrebbe riconosciuto. "Quando mi sono reso conto che si trattava di lui, ho cominciato a fargli domande sempre più imbarazzanti che riguardavano il suo comportamento in metropolitana fin quando non si è reso conto di avere davanti l'uomo che aveva poco prima insultato".
Risultato? Il ragazzo non ha ottenuto il posto di lavoro perché non "adatto al ruolo", ma i due hanno riso della vicenda e si sono riconciliati. Morale della favola? Tenete a freno i nervi, perché non potete sapere con chi ve la state prendendo.
       

27/12/14

il camerie italiano al servizio di hitler

 per  ricollegarmi  al termine rispetto e  alle  sue mancanze   di cui  ho  accenato più
 volte  in questo blog  ultimamente   raccontando  la  vicenda  del  "selfie" contro l'omofobia di Viviana Bruno   in maniera  da  rispondere  a chi mi dice    << cosa intendi per  rispetto >> ecco  qui questa  storia  predsa  da    http://blog.quotidiano.net/colella/2014/12/26/

Il cameriere italiano al servizio di Hitler

 26 DICEMBRE 2014
colella017

Addossata alle falde di una imponente cresta rocciosa sorge Villa Santa Maria, un piccolo paese in provincia di Chieti meglio conosciuto come la Patria dei Cuochi per via della rinomata scuola alberghiera. Ma tra tanti cuochi qui è vissuto anche un cameriere che ha lavorato in piena seconda guerra mondiale in Germania  al famoso Nido delle Aquile prima e poi a Norimberga, servendo a tavola l'uomo più discusso del Novecento ovvero Adolf Hitler.  Salvatore Paolini, nato il 26 luglio del 1924, è deceduto all'età di 86 anni. Di seguito una breve intervista che mi rilasciò quando era ancora in vita.IL  pomeriggio autunnale è riscaldato da un tiepido sole. La fitta vegetazione, l'aria pura e le diverse legnaie rimandano alle descrizioni di paesaggi bucolici. La villa del signor Paolini è poco distante dal centro del paese. Alle 16 in punto come da appuntamento un anziano signore dal volto aggrottato e in abiti formali mi attende dinanzi al cancello. Dopo le dovute presentazioni mi fa entrare nella sua villa immersa nel verde facendomi notare i vari monumenti dedicati alla moglie e poi mi fa accomodare in salotto mostrandomi da subito un documento che attesta la sua onorificenza a Cavaliere della Repubblica. I suoi occhi all'inizio stanchi sembrano man mano ravvivarsi all'udire la mia voce giovanile. Difficilmente riesce a rispettare i tempi e i modi dell'intervista. Preferisce andare a ruota libera ed io non posso fare altro che assecondarlo.
Signor Paolini come è arrivato ad essere il cameriere di Hitler?
Innanzitutto voglio precisare che io non ero il cuoco del Fuhrer bensì il cameriere o meglio uno dei camerieri. Nella mia vita ho sempre lavorato. Da ragazzo dopo aver terminato le scuole elementari ho iniziato a lavorare in un albergo di Villa S.Maria (CH). Poi per ragioni economiche, in quanto volevo guadagnare di più, mi sono spostato a Roma dove ho prestato serviziodal Principe Colonna. Qualche mese dopo sono andato a lavorare all'Hotel Diana di Roma frequentato di sovente da ufficiali tedeschi i quali mi hanno offerto un lavoro in Germania dove sicuramente il guadagno era elevato anche perché il marco era ben quotato. Così sono andato in Germania a fare il cameriere in un albergo o meglio un centro di cure termali a Bad Mergenthein. Lì ho conosciuto il direttore del Platterhof che mi ha chiesto se volevo andare a lavorare al famoso Nido delle Aquile. E così sono andato anche se prima mi hanno rilasciato un certificato di appartenenza alla razza ariana. Dei carabinieri sono andati nel mio paese da mio padre a prendere  informazioni   sulla mia famiglia e soprattutto sui miei ascendenti nella speranza che non vi fosse alcun antenato ebreo. Così dopo i dovuti accertamenti mi hanno consegnato l'ausweiss ovvero il lasciapassare e sono approdato a Obersalzberg vicino Berchtesgaden nelle alpi bavaresi. Io non sapevo chi avrei incontrato !
Quando ho iniziato a lavorare al Nido delle Aquile ero l'unico cameriere italiano. Servivamo sempre in piatti d'argento e soprattutto con i guanti. Ho servito Hitler diverse volte senza dimenticare che spesso venivano anche altri gerarchi come Goering, Himmler, Bormann, Kesserling, Rosenberg e tanti altri.
- Come ricorda il Fuhrer?
Io da sempre sono un grande ammiratore del popolo tedesco. Hitler per me almeno da un punto di vista privato posso dire che non era affatto arrogante ma piuttosto gentile nei modi ma anche nelle parole. Lui quando veniva già sapeva cosa avrebbe mangiato. Preferiva verdure verdi e patate. Non l'ho mai visto mangiare carne. Era un goloso di torte con la panna montata. Tutte le volte che mi avvicinavo per porgergli la pietanza non mi faceva mai mancare il danke (grazie) ed aveva sempre il sorriso sulle labbra non solo con i suoi commensali ma anche con me e gli altri camerieri. Non l'ho mai sentito alzare la voce. Non era crudele come spesso veniva presentato al di fuori del suo ambiente. 
 Che rapporto ha avuto con gli altri colleghi di lavoro? 
Mi volevano tutti bene perché quando eravamo insieme io non ho mai fatto commenti sulle questioni politiche ma solo lavorare. Ognuno stimava l'altro per il proprio lavoro.
- Quanto tempo è rimasto al Nido delle Aquile?
Esattamente dal 10 ottobre 1942 al 4/2/ 1943.
- In quei mesi ha assistito a qualche episodio particolare?
Solo una volta come ho avuto modo di dire già in altre interviste ho sentito Bormann che alludendo a Goering che non era più nelle grazie di Hitler, mentre quest'ultimo mangiava un piatto di prosciutto al forno con contorno di piselli ,esclamare: "ich wuBte nicht dass das Schwein sein eigenes Fleisch iBt" (tradotto significa: non sapevo che il maiale mangiasse la propria carne).
- Avrebbe immaginato di incontrare di nuovo  Hitler a Norimberga?
Si, in quanto il direttore dell'albergo di Norimberga (Hotel Deutschr Hof Wohnung des Fuhrers) già sapeva che avevo lavorato al Nido delle Aquile. A Norimberga sono rimasto dal 43 fino al 25/4/1945. Lì avevo la mia stanza con il letto di piume e addirittura il telefono in camera. Quando nel 45 l'hotel venne bombardato, io mi ricordo che rimasi tre giorni consecutivi sotto il rifugio. Quando poi sono uscito fuori già non si capiva più nulla anche in Germania. Non sono potuto rientrare in Italia con tutto quel disordine. Allora non ho fatto altro che rifugiarmi in una tenuta tra la Germania e l'Olanda in quanto non potevo più rimanere a Norimberga perché ero in pericolo di vita. Non si poteva andar via quando si voleva, Così sono stato alle dipendenze della signora Krostmann, il cui marito era in servizio militare per cui conduceva lei da sola l'azienda che era molto grande. Ero addetto all'allevamento di vacche, cavalli ecc.. Mi sono dovuto adattare. Non sapevo come fare e dovevo aspettare tempi migliori per tornare in Italia. 
- QUANDO è rientrato in Italia ?
Pochi mesi dopo mi sono recato in Francia  a Nimes. Da qui è stato più facile rientrare in Italia. A Roma ho preso un corriera fino ad Agnone dove un contadino con un mulo mi ha accompagnato fino a Villa Santa Maria.
-  Che impressione ha avuto del nostro paese?
C'era solo gran disordine. Lavoro non se ne trovava , bisognava arrangiarsi alla giornata. Quando poi le cose si sono stabilizzate sono ritornato in Germania accompagnato da mio nipote. Ho riportato il mio baule con i vestiti e tutto quello che avevo lasciato. Rientrato a Villa S. Maria dopo qualche mese ho trovato lavoro a Roma nei più G  grandi  e lussuosi alberghi della capitale, ma non solo sono stato anche in Venezuela, a Venezia ecc.. ritrovandomi a servire ancora personaggi noti come Churchill, Primo Carnera, il Presidente Leone ecc…
- So che in seguito ha amministrato Villa Santa Maria per venti anni essendo stato rieletto sindaco per quattro volte. Cosa ha fatto in quegli anni?
Mi sono messo a lavorare per riportare su il mio paese. Ho costruito strade, la biblioteca comunale ma soprattutto ho fondato la scuola alberghiera vanto dei migliori Chef. Ho apportato la mentalità del popolo tedesco anche a Villa Santa Maria.
Con l'ordine e la disciplina ho amministrato al meglio questo paese. Tra le altre cose ho fatto costruire diverse abitazioni e una centrale elettrica. E poi tante altre opere a favore di questa gente.
- Alla   fine  è stato più difficile servire Hitler o amministrare questo paese?
Sono state due esperienze belle ma diverse. Comunque ho sempre agito rispettando un codice morale. Il cameriere per me dovrebbe essere ancora oggi maggiormente rispettato. Nella vita conta non soltanto mangiare ma anche chi ti serve a tavola!

02/09/14

le contraddizioni di una scomunica . perchè togliere la scomunica

Da Laico ( vedere fra mie precedenti post , i più importanti I II ) condivido questa lettera diffusa prima su << alcuni quotidiani online di nicchia come Politicamentecorretto,, Corriere di Puglia e Lucania e Apocalisselaica >> nei quali è stata mantenuta la citazione a ilussidiario.net e poi il 30 agosto  su la Repubblica attraverso una lettera di Elisa Merlo. Quest'ultimo ha << tolto il riferimento ai due siti originari ilsussidiario e al blog / Come Gesù ( http://mauroleonardi.it ) ma è rimasto il mio nome>>.

 Sul suo blog il sacerdote Mauro Leonardi scrive: “Chiedo aiuto anche alla Chiesa che è madre. È difficile dire a una ragazza che le sto vicino se le ho appena detto che poiché ha abortito è scomunicata. Perché, chi ha autorità nella chiesa, non toglie la scomunica dell’aborto e invece la dà ai mafiosi e ripristina quella ai massoni?”. Come non dargli ragione? La soppressione di un embrione è forse azione più nefanda che uccidere un bambino per vendetta? Il fatto di non scomunicare chi uccide per odio, per interesse, chi commette stragi, stupri, violenze d’ogni genere, e scomunicare che ricorre all’aborto magari per disperazione, è errore gravissimo, giacché induce il credente a ritenere che la soppressione dell’embrione sia il peggiore dei delitti, a trascurare il particolare che all’origine dell’aborto non c’è mai odio, gelosia, disprezzo.     





Con questo non vuol  dire    che  abbia cambiato le mie idee   sul'aborto  ,  In quanto Don Mauro ha fatto bene s parlarne perche tanti ci stanno riflettendo perche è un controsenso scomunicare chi fa un aborto e poi permettere che un omicidio o la massoneria siano considerati meno gravi dalla chiesa. San Giovanni XIII diceva che la chiesa preferisce far uso della medicina della misericordia che della severità.La missione della chiesa si realizza o almeno  cosi (  dovrebbe  )  nella misericordia o meglio come misericordia.La chiesa è come  dice  foti_giuseppina 30 agosto 2014 alle 16:16  nel  commento  al  post   sulo blog  don Mauro <<   chiamata a riconoscere i segni dello §pirito §anto nella compagine culturale e sociale ed essere comunità profetica,società alternativa.Le parole delle beatitudini,i pasti di Gesu con pubblicani,prostitute,poveri ecc..mostrano con chiarezza il Dio della misericordia che tutti invita e che a tutti propone cittadinanza del regno.Don Mauro come Gesu coraggiosamente accetta di essere moralmente discutibile per questo suo comportamento nei confronti del peccatore perche sa che la chiesa di Dio non puo dimenticare di essere posta sotto la parola della misericordia senza la quale essa non esisterebbe.l annuncio della misericordia oggi è per la chiesa caso serio cartina al tornasole con Gesu suo fondamento e volto della misericordia del padre.Mi sembra che non sempre nella chiesa cè posto per chi esce ferito nel confronto e nei conflitti della vita chi vive l esperienza della fragilita e della sconfitta è certamente destinatario di aiuto,sostegno ma raramente viene avvicinato e coinvolto come soggetto portatore di una esperienza importante per comprendere il vangelo della vita,del perdono,della misericordia.Togliendo la scomunica l altro non è mai bloccato nella irreversibilita del suo peccato e della sua identita,ma come pensa don mauro viene pensato come persona capace di scelte nuove.Il perdono si da come nuovo inizio la lacerazione non viene mai negata e il torto e la colpa riconosciuti,senza pero che venga ad essi lasciata l'ultima parola.La linea del tempo non è sospesa,ma nel passato,si ritrova non solo la colpa e la ferita ma la memoria du una promessa di futuro,e su questo si scommette.Gesu con la vedova di naim,con pietro,con la prostituta è capace di consolare,la sua sensibile compassione chiama a vita e salvezza trasforma la realta.Concludo dicendo da semplice catechista che con le sue parole e le sue azioni   di libetazione la chiesa deve rivelare il voltibdi un Dio che davanti al dolore dell uomo si fa vicino,compartecipe umanamente coinvolto,come il messia Gesu il popolo di Dio deve operare,con una parola di vita,perche ad ognuno sia donato futuro e spazio per rimanere umani,nel rapporto con Dio e gli altri.Grazie don Mauro il §ignore ti benedica sempre per il tuo amore a lui ed al prossimo!!>>




07/07/12

care donne la lotta per la vostra dignità non è ancora finita , adesso c'è quella contro le pubblicità idiote e sessiste





da www.facebook.com/pages/La-Striscia-Rossa/367330504884



"In occidente per un dentifricio si utilizza un nudo femminile, nei Paesi islamici si svilisce la donna mantenendola ai margini della società. La strada per la parità è ancora lunga."(Shirin Ebadi Nobel per la Pace) . che  fine hanno fatto il movimento ( se non ora quando  , il corpo delle donne  )   invece dei soliti  bla  bla  bla   , scendete in piazza o  boicottate  o fate mail bombing  alle  ditte   che  fanno  tali pubblicità idiote . Altrimenti  vuol dire  che volete rimanere schiave  proprio come suggerisce  il  libro  Cinquanta sfumature di grigio di E.L. James  (  foto a destra  tratta  da panorama  della scorsa settimana  )    che  ha venduto 20 milioni di copie in 10 settimane e in Italia è già in testa alle classifiche di vendita: 100mila copie nei primi 10 giorni dopo l'uscita del 6 giugno.  qui da panorama online una interessante intervista   all'autrice Quindi svegliatevi perchè la vostra libertà anzi dignità è sempre più compromessa e riprendetela  come suggeriva 40 anni fa  Guccini





20/11/08

Monsignor Casale: «La vita è relazione, basta accanirsi»

in "l'Unità" del 16 novembre 2008

«La vita è relazione, non un fatto biologico. Nel caso di Eluana siparla di stato vegetativo, e non è opportuno accanirsi». È l'opinione controcorrente di monsignor Giuseppe Casale, ex arcivescovo di Foggia. Che invita il Parlamento a esprimersi «con saggezza: una legge sultestamento biologico potrà evitare casi analoghi».


Il silenzio invocato da Beppino Englaro non è mai sceso. Anzi, si moltiplicano le pressioni per dissuadere il Friuli ad accogliere gli ultimi giorni di Eluana. Perché?«Noi in Italia ragioniamo di alti problemi dimenticando le persone. Ci schieriamo in partiti come guelfi e ghibellini tralasciando dilavorare per soluzioni concrete. Così la politica diventa difesaaprioristica di punti di vista».


Fa eccezione il governatore friulano Tondo, che comprende il doloredella famiglia. Pur facendo parte di uno schieramento, il PdL, contrario alla sentenza.


«È così, è vero. Il punto è che bisogna guardare la realtà di questagiovane da anni in una situazione difficile. E guardare la realtà del padre depositario della volontà da lei espressa in senso contrario all'accanimento terapeutico».


C'è chi mette in dubbio la volontà di Eluana: mancherebbe la «piena consapevolezza».


«Come si fa a dubitare di un padre che sembra persona seria e preoccupata? Come si può pensare che tiri in ballo una fandonia? Misembra così pregiudiziale tutto questo».


Secondo lei, le cure a Eluana configurano accanimento terapeutico?


«La questione di fondo è proprio se dopo tanti anni sia opportuno interrompere cure che sono un accanirsi sul corpo di una ragazza incoma irreversibile. Io credo di sì e che si debba lasciare agli interessati libertà di decidere in modo sereno».


Anche di interrompere l'alimentazione artificiale?


«La mia opinione è che la nutrizione forzata vada considerata come cura. Se non nella sostanza, almeno nella forma: viene erogata con tubicini, attraverso espedienti. È un'operazione non naturale ma collegata a interventi medici, solo grazie ai quali Eluana vive. Attardarsi dietro la distinzione tra terapia e alimentazione mi sembra, se non un sofisma, spaccare il capello in quattro».


Su questo sofisma presto dibatterà il Parlamento. Prevedibilmente, in modo aspro.


«Speriamo che ragioni con saggezza. Al di là degli scontri e delle posizioni precostituite. Servirebbe un sussulto di dignità perché unalegge sul testamento biologico potrà impedire casi del genere».


Non solo la politica ha opinioni restrittive. Anche la Chiesa si èfatta sentire in modo pressante. Dalla Santa Sede alla Cei ai movimenti più oltranzisti.


«La Chiesa si sente di dover difendere grandi principi e la primareazione è tenere fermo il cammino. Nella sua storia ci sono sempre stati due momenti: il primo per erigere una diga che fermasse riflessioni reputate pericolose per la vita sociale. Nel secondo momento sono arrivati riflessione e discernimento delle novità giuste da quelle sbagliate».


Significa che la Chiesa si aprirà sui temi bioetici?


«Faccio un esempio storico. Dopo Pio IX è arrivato Leone XIII con la Rerum Novarum. Di fronte ai grandi movimenti di opinione la Chiesa siè sempre comportata così».


Ha avuto contatti con il signor Englaro?


«No. Studio, lavoro, prego. Spero che la cosa si risolva con serenità. Non è una battaglia di opinione: è la difesa di chi soffre».


Si spegnerà una vita?


«La vita è relazione, non un fatto biologico. In questi casi si parla di stato vegetativo. Quella di Eluana non è una vita piena, è ridotta al minimo».


 

Soffrirà?




«Secondo i medici non dovrebbe».



Federica Fantozzi


12/09/08

Senza titolo 846

LA GELMINI PREPARA LA STRAGE DEI PRECARI DELLA SCUOLA

I precari della scuola sono i grandi assenti dal dibattito sulle riforme proposte dal ministro Gelmini: si parla di grembiuli, di voto in condotta, di maestro unico, ma nessuno sembra curarsi del taglio di 90.000 docenti e 47.000 ATA.
Il ministro si limita ad assicurare che i docenti di ruolo possono stare tranquilli e che i precari possono sempre essere riciclati nel turismo. La proposta è umiliante visto che si tratta di personale laureato, abilitato ed idoneo all'insegnamento e spesso in possesso di master e corsi di specializzazione; oltretutto non sembra che ci sia bisogno di 150.000 guide turistiche o addetti nei musei.
E' quindi evidente che la proposta della Gelmini sia in realtà una presa in giro per indorare la pillola alle decine di migliaia di persone che resteranno disoccupate dopo aver lavorato a tempo determinato, anche per 10 o 15 anni, con contratti annuali.
Le persone che perderanno il lavoro sono concentrate per la maggior parte al sud dove ci sono scarse possibilità di riciclarsi, per cui i provvedimenti del governo assumono i connotati di un’autentica macelleria sociale.
Da notare che i provvedimenti sulla scuola non hanno alcuna motivazione pedagogica, ma solo finanziaria: il governo deve risparmiare e quindi taglia selvaggiamente gli organici; come conseguenza saranno formate classi di 35, 40 persone, sparirà il tempo pieno alle elementari, migliaia di scuole dei piccoli comuni e delle zone a rischio chiuderanno, migliaia di studenti disabili non avranno più alcun aiuto.
Oltretutto il maestro unico deciso dal governo è una figura superata che non offre al bambino di oggi quella pluralità dei rapporti didattici ed educativi di cui ha bisogno, dati i numerosi stimoli a cui la società stessa lo sottopone.
Del resto se il ministro fosse veramente interessato alla qualità della scuola primaria, ritenuta tra le migliori del mondo da tutte le indagini statistiche, avrebbe avviato una sperimentazione con il maestro unico e messo a confronto i risultati con il modello attuale.
Ma il ministro Tremonti che, di fatto, ha commissariato il ministero dell'Istruzione, ha fretta di fare i risparmi per farsi bello con l'Europa, ed oltretutto c'è da capirlo: deve garantire i lauti stipendi di parlamentari, ministri, boiardi di Stato, consiglieri ed assessori regionali, provinciali, comunali, insomma tutta la pletora di politici che mangia dalla greppia statale.
Inoltre il governo deve sprecare molti soldi per finanziare Gheddafi, il corpo di spedizione in Afghanistan e l'Alitalia, quindi si rifà sui precari della scuola che quando va bene arrivano ad un massimo di 1200 euro mensili, che però in tanti casi servono a mantenere una famiglia.
Il ministro Gelmini ha affermato «preferisco essere impopolare che antipopolare». Quest'affermazione è molto grave.
I provvedimenti del ministro sono antipopolari: ledono il diritto all'istruzione, il diritto all'occupazione, smantellano la scuola, condannano le generazioni future e l'intero paese all'ignoranza e alla mancanza di competitività sul mercato.

Chiediamo a tutte le forze politiche, sindacali ed associative di aiutarci a fermare questo scellerato disegno.


FORUM PRECARISCUOLA ( http://precariscuola.135.it )

21/05/07

Senza titolo 1842

finalmente   dopo tante angherie   da  parte degli Usa   l'italia  si prende una bella  rivincita 



VALENCIA - Luna Rossa torna in finale con un capitano napoletano: Francesco De Angelis. L’obiettivo minimo è raggiunto. Con James Spithill al timone la barca di Patrizio Bertelli straccia Bmw Oracle: è di 5-1 il verdetto definitivo.E per la prima volta gli americani sono fuori dai giochi. Negli oltre 150 anni di storia della ‘brocca’ piu’ famosa del mondo non era mai successo. Per Bmw Oracle, che aveva il budget più grande e si sentiva la barca da battere, è delusione pesantissima. La finale della Louis Vuitton, per non parlare della sfida con Alinghi per la Coppa America, gli americani la vedranno in tv.

08/05/07

Senza titolo 1811

 Nel sito  I - www.mobbing-sisu.com -  della  nostra  utente  Giovanna  Nigris e  in questa intervista   da me rilasciatail 30 maggio 2006  potete leggere tutta la storia e il calvario di Giovanna Nigris,vittima del mobbing,del silenzio, e del menefreghismo delle nostre istituzioni.

Diamo voce a Giovanna Nigris

Cos’è il mobbing? Etimologicamente il termine fu inventato agli inizi degli anni settanta dallo studioso Konrad Lorenz, che analizzava il comportamento degli animali; l’etologo Konrad, coniò questo vocabolo per descrivere una particolare condotta di alcuni tipi animali; nei sui studi notò che alcune specie circondavano un proprio simile assalendolo in gruppo al fine di allontanarlo dal branco. Finché si parla di animali, alcuni comportamenti sono plausibili. La cosa cambia quan-do questo modo di agire bestiale è prerogativa dell’uomo cosiddetto “sapiens” ma che di sapiente a poco e niente. Di casi come quello che analizziamo oggi chissà quan-te decine di migliaia ne esistono in Italia. Cerchiamo di dare voce a chi voce non ha. Il mobbing sa bene cos’è Giovanna Nigris, nata ad Auronzo di Cadore (BL) il 16/07/1950, residente a Milano.
La Nigris quotidianamente combatte con il suo male, esattamente dal lontano 1994. “Tutto è iniziato tantissimi anni fa – racconta Giovanna – e oggi sono ridotta in condizioni gravissime a causa di una malattia che ho contratto in servizio: la tubercolosi. Sono stata vittima di lesioni colpose gravissime, omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, violenza privata da mobbing, però non ho mai avuto giustizia in tribunale”. La bestialità dell’uomo si evidenzia già in queste poche parole. La storia della Nigris inizia agli albori di tangentopoli. “Il mio calvario è iniziato con il periodo di Mani Pulite. Lavoravo come assistente amministrativo presso il reparto oftalmico del Fatebenefratelli di Milano; un giorno, il mio capo ufficio, fu arrestato ed io trasferita senza preavviso. Da allora ho lavorato alla accettazione dei referti clinici, a contatto con campioni da analizzare, presso lo stesso ospedale. E’ una mia supposizione, ma credo fortemente che l’azione di mobbing nei miei confronti iniziò proprio con l’arresto del mio capo; pensavano sapessi qualcosa di importante e compromettente o che avessi assistito a dei fatti a cui non avrei dovuto assistere”. Trasferita per punizione in un reparto ad alto rischio, ma soprattutto senza alcun dispositivo di protezione individuale - previsto invece ai sensi del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 TITOLO IV - chiesti più volte dalla Nigris, ma mai consegnati; anzi, derisa e insultata perché, a loro dire, polemica e paranoica. Costretta in un ufficio stretto davanti allo sportello per l’accettazione senza alcun vetro di protezione. La discriminazione inizia così: la lenta e inesorabile bestialità umana parte da quell’ospedale, che in quanto tale dovrebbe garantire la salute pubblica e dei propri dipendenti. Ma il calvario della Nigris è soltanto all’inizio: si ammala di tubercolosi, il progredire della malattia complica sempre più la sua condizione fisica: “Le mie difese immunitarie sono scarse a causa del-le cure antitubercolari – dichiara Giovanna - effettuo una ossigenoterapia quotidiana e ho problemi neurologici alle gambe che, unitamente alla frattura dei menischi non operabili a causa della pregressa Tbc, mi hanno creato difficoltà di deambulazione. Spesso mi ritrovo degli stati febbrili che devo curare con antibiotici che debilitano ancora di più il mio già cagionevole stato di salute”. E lo Stato che fa? E’ latitante come sempre in questi casi. Varie denunce alla Magistratura tutte cadute nel vuoto... Ma non fanno certo di meglio i media: Rai e Mediaset, con i loro cavalli di battaglia, “Maurizio Costanzo Show”, “Le Iene”, “[i]Mi manda Rai 3[/]”, quei programmi che si occupano di dare spazio a casi come questo, da costoro, nemmeno una risposta; e non va meglio con la carta stampata.

02/06/06

Senza titolo 1314






Solo ora , causa molti impegni leggo le velenose e abberranti dichiarazioni : << Farò saltare la moschea di Colle Val d'Elsa - dichiara Oriana Fallaci al New Yorker - Andrò dai miei amici anarchici, con loro prendo gli esplosivi e la faccio saltare in aria! >> .di quella che prima delle faerneticazioni post 11 settembre consideravo ( anche se non condividevo alcune cose ) uno spirito libero , ma che ora che si è lasciata trasformare in un prodotto, quella personalità viene riplasmata e trasformata in una parte fondamentale del prodotto stesso. Infatti dopo aver appellato gli attuali leader italiani come "fucking idiots" ( comporensibilissimo , soprattutto per berlusconi ) la neocon in trasferta riesce a far parlare di sè scagliandosi ulteriormente contro il mondo musulmano con la consueta patetica virulenza: «I blow it up! With the anarchists of Carrara. I do not want to see this mosque —it’s very near my house in Tuscany. I do not want to see a twenty-four-metre minaret in the landscape of Giotto. When I cannot even wear a cross or carry a Bible in their country! So I BLOW IT UP!». Quale sarà, dopo l'inopinato conferimento dell'Ambrogino d'Oro 2005, il tributo adatto a questa signora ? S'ignora. Ma è possibile degradar sin d'ora a "chiacchiere" l'argomento. (Articoli sul Corriere e sul New Yorker)


Proprio da questo sdegno che nasce il post di oggi e che deciso di farlo sotto forma di lettera aperta .


Cara Signora Fallaci


Mi accingo a scrivere questa lettera aperta, a Lei indirizzata, pur sapendo con certezza che non la leggerà, e non solo perché -come scrive a pag. 41 del suo libro "La rabbia e l’orgoglio"- nel suo tipo di vita "non c’è posto per i messaggeri di pochezza o di frivolezza", o perché coloro che non la pensano come lei "sono persone senza idee e senza qualità, frivole sanguisughe che per esibirsi s’attaccano all’ombra di chi sta al sole" (sic!), ma perché …Lei non c’è su questa terra , come giusta mente dice Rosalba Satta Ceriale ecco la sua homepage www.rosalbasatta.it)Mi pare di vederla…, dopo circa 11 anni di silenzio, ha deciso di scagliare qualcosa di "intelligente",senza nemmeno preoccuparsi di prendere la mira…tanto, laggiù, siamo tutti, come lei ama definirci, dei "minchioni", perciò…a-chi-tocca-tocca, il bersaglio si colpisce in ogni caso!! Insomma, proprio ieri 20 ottobre 2002, mi è caduto addosso, con la pesantezza di un macigno che odora di fiele, il suo ultimo libricino, con dentro non la sua rabbia, e tantomeno il suo orgoglio…ma il suo odio.Un odio feroce che, mi creda, inizialmente mi ha lasciato di stucco, perché non pensavo che una persona - ed in particolare una signora come lei - potesse partorirlo, e poi, con la forza dell’acredine e del livore, buttarlo addosso agli altri. O, meglio: a tutti. Perché i suoi problemi, signora Fallaci, nascono proprio da qui: lei ce l’ha col mondo intero. A parte il sindaco Giuliani – del quale Lei tesse le lodi- e Bobby, il bambino americano che non sa più come tornare a casa perché manca il punto di riferimento delle due torri, e il doganiere americano che la saluta con un "Welcome home" (sic!) che tanto la commuove, e i nostri e i suoi antenati più o meno famosi, da Piero Maroncelli a Garibaldi ad Emilio Lussu, che, come lei, a suo dire, hanno vissuto la stessa condizione di esiliati… lei lancia sterco - e non è una metafora !! - addosso al mondo intero . Le sue accuse contro l'islam sarebbero condivisibili se : 1) non fossero pieni di preconcetti , pregiudizi e gneralizzazioni ; 2 ) errori storici , culturali , politici . In particolare quello quello di negare l'esistenza di un islam moderatio e non fondamentalista . Esso esiste , anxch se è difficile riconoscerlo , in quanto dipende dai governi che usano la religione strumentalizzandola e servendosi ed incitando i fondamentalisti . come dimostra il caso dele vignette satiriche pubblicate in danimarca e in Francia qualche tempo fa la cui protesta pè stata inizialmente pacifica , poi è stata fomentata da fondamentalisti incitati da alcuni esponenti politici del medioriente che hanno ingigantito la cosa riportando anche news non vere . Ora Se vuole approfondire e corrreggere i suoi erorri e mettere indiscussiuone i suoi pregiudizi le consiglio il libro "Ragioni senza forza, forze senza ragione: una risposta a Oriana Fallaci". Stefano Allievi sociologo dell'università di Padova, è il massimo esperto di Islam in Italia. E ci aiuta a ricordare che esiste un mondo cattolico rispettoso e sensibile, spesso invisibile ma assai migliore della schiera dei cristianisti o teocon all'italiana. Quello di Stefano Allievi è un antidoto importante per l'ubriacatura da scontro di civilta e i suoi profeti fra cui Marcello Pera , che ci fannno vedere ovunque il terrorismo islamico o le teorie del capo espriatorio ; gli articoli di Di Sherif El Sebaie. è un egiziano che vive in Italia e che cura un blog interessante ( che le consigliodi vedere o di rivedere se lo conosce già ) blog
la risposta datati da Tiziano Terzani al tuo articolo sul corriere della sera cha ha anticipato il suo libro  la rabbia e l'orgoglio  eccoti l'url
http://snipurl.com/r7h2 e quelle di altri intellettuali trattwe da questo sito culturale http://snipurl.com/r7o4 oppure quest'altre Visto che sei cattolica leggiti ( anche se fa parte di quei cattolici che la tua generazione chiama cattocomunisti o cattolici del dissenso 'intervista che lascio padre Ernesto Balducci a Controradio di Firenze la trova qui in un nostro precedente post
Per finire anche se a tipi come lei è come dare le perle ai porci le segnalo ; 1) bel film Un bacio appassionato di Kean Loach che tratti dei rapporti fra islam e cattolici ; 2) i libri : la santità di boesch gajano in particolare il cap IV “confronti” ; I fondamentalismi di Enzo Pace -Renzo Guolo ; il corano di Massimo camparini .
La saluto con q due ciotazioni i : << Ma quante sono le menti umane capaci di resistere alla lenta, feroce, incessante, impercettibile forza di penetrazione dei luoghi comuni? >> di Primo Levi e con quest'altra frase : << le diverse tradizioni religiose se autentiche sono diffeenti riflessi dela stessa verita e in eugual misura preziosi . Ma di questo non ci si rende conto perchè ciascuno vive una sola di queste tradizioni e percepisce le altrte dall'esterno . >>  di Simone Weil 


Uno che per parafreasare Padre Ernesto Balducci non posso definirmi solo cristiano

24/04/06

Senza titolo 1255

finalmente  era ora   Ciampi si è deciso a  a rimediare alla figura  di merda ...  ehm... barbina fatta   nel dare la medaglia d'oro ad un  mercenario ( ovviamente  nel  rispetto dela persona  )  Quattrocchi  , dando la medaglia  d'oro  alla famiglia di Bartali  . Essa  è anche  un ottimo modo di celebrare in maniera  non retorica  la resistenza    perchè  :  [....] Importante inoltre la sua attività in favore dei rifugiati ebrei, svolta dal settembre 1943 a giugno 1944, quando compì numerosi viaggi in bicicletta verso Assisi per trasportare documenti e foto tessere nascosti nei tubi del telaio della bicicletta, affinché una stamperia segreta potesse falsificare i documenti necessari alla fuga di ebrei rifugiati. Ricercato dalla polizia fascista, sfollò a Città di Castello, dove rimase nascosto da parenti ed amici cinque mesi.[...] ( continua  su wikpedia ) . Una delle l pochissime cose  su cui andavo d'accordo con mio nonno paterno  burocrate fascista e è fascista della  prim'ora   . Il quale  e rimasto  ( come Bartali  d'altronde  ) coerente   nel passaggio dal fascismo  alla repubblica  preferendo  essere epurato ( anche se per poco perchè poi intervenne l'ammistia di Togliatti )    da colleghi di  grado inferiore  a lui  e  perdere perchè s'era rifiutato  di abiurare   e riciclarsi nella Dc  il suo ru9olo  ed essere relegato  ad un grado inferiore  .


 APPUNTi DI VIAGGIO
Su bartali 


sul ciclismo 


  • Il Ciclismo nella rete
    I link ai migliori siti dedicati alla storia di questo sport, gli eventi, i campioni, i ricordi.





10/04/06

Senza titolo 1231

Io non sono Interista  ( sono iuventino  anche se non più  come un  tempo in particolare dopo  il campionato 19967 )  anche  se  tifo  l'inter durante  le  coppe  europee  e in funzione  anti milanista  . Ma voglio portare  la solidarietà ai giocatori   . Perchè  si può contestare  anche  in maniera dura  , il loro rendimento  , l'allenatore ,  o la gestione di un presidente  ,  ma  la  violenza   per  giunta gratuita  è da imbecilli  .

Inter : agguato dei tifosi nella  notte  , follia  a M alpensa  MILANO - Esce dal Meazza o dalle immediate vicinanze di San Siro la rabbia dei tifosi nerazzurri e sconfina, per la seconda volta in pochi giorni, all'aeroporto della Malpensa.










 
Un vero e proprio agguato, quello messo in atto da un gruppo di ultrà con i volti coperti da sciarpe e foulard nei confronti dei giocatori interisti, nella notte a Malpensa, al rientro dalla vittoriosa trasferta ad Ascoli. Una contestazione violenta che stavolta è arrivata fino a ferire Cristiano Zanetti, rimasto contuso al capo da un pugno o forse dal lancio di un oggetto. E poi tanti insulti per tutti e applausi ironici per una vittoria "quando non conta niente".
Sono da poco passate le 2:30 della notte fra sabato e domenica quando il volo charter della comitiva nerazzurra atterra a Malpensa. La squadra, dopo essere stata in svantaggio, ha saputo reagire in campo e ha conquistato contro l'Ascoli i tre punti che la tengono a contatto col Milan, alla vigilia del derby che venerdì prossimo potrebbe risultare decisivo nella corsa al secondo posto in classifica. E prima ancora, martedì a Udine, l'Inter si gioca - partendo dal vantaggio di 1-0 ottenuto all'andata - l'accesso alla finale di coppa Italia.
In pochi giorni, insomma, si decidono gli ultimi due obiettivi di una stagione che ancora una volta è deficitaria per le ambizioni della tifoseria. Una tifoseria che, per contestare l'eliminazione dalla Champions League martedì scorso a Vilarreal, non aveva seguito la squadra in trasferta nella Marche. Ma nessuno, a cominciare dalle forze dell'ordine (solo una decina i poliziotti presenti a fronteggiare i tifosi arrabbiati), si aspetta una aggressione a freddo di teppisti travisati e mischiati alla replica di una contestazione 'piu' normalé che si era evidenziata già martedì alle 4 di notte al ritorno dalla Spagna. Stavolta non ce ne sono i presupposti.
All'apparire dei giocatori dalle porte scorrevoli del terminal 2, il gruppo di circa 70 persone che li aspetta da almeno un'ora comincia il suo show: i tifosi battono ironicamente le mani per la vittoria 'inutile' e distribuiscono insulti in parti uguali. Ma niente di più. Insomma, non è quel che ci si attende dopo una vittoria ma può essere messo nel conto della delusione europea appena patita. Ma è all'esterno, quando i giocatori si dividono e una parte (pochi) raggiunge il pullman mentre gli altri (la maggioranza) alla spicciolata si avviano verso le automobili di mogli, fidanzate, amici e conoscenti che li attendono in diversi punti del piazzale, che scatta l'aggressione.
La follia vera. Un gruppo di ultrà esce dal buio, i cappucci delle felpe sulla testa, le sciarpe nerazzurre sulla bocca e accerchia i giocatori isolati: lo stesso capitano Javier Zanetti è circondato, così come Martins, Mihajlovic e Kily Gonzales e chiunque capiti a tiro. Parolacce, insulti e minacce, magari qualche calcio e qualche pugno sulla macchina. A Cristiano Zanetti ("vattene alla Juve" gli gridano) va invece peggio: nella mischia qualcuno lo colpisce con un pugno sulla nuca, forse l'aggressore impugna un qualche oggetto che gli provoca una ferita alla nuca.
I poliziotti, che all'interno avevano fatto cordone e mantenuto la protesta nella 'norma', accorrono qui e là e cercano di liberare le auto coi giocatori. Due a

Io non sono Interista  ( sono iuventino  anche se non più  come un  tempo in particolare dopo  il campionato 19967 )  anche  se  tifo  l'inter durante  le  coppe  europee  e in funzione  anti milanista  . Ma voglio portare  la solidarietà ai giocatori   . Perchè  si può contestare  anche  in maniera dura  , il loro rendimento  , l'allenatore ,  o la gestione di un presidente  ,  ma  la  violenza   per  giunta gratuita  è da imbecilli  .

Inter : agguato dei tifosi nella  notte  , follia  a M alpensa  MILANO - Esce dal Meazza o dalle immediate vicinanze di San Siro la rabbia dei tifosi nerazzurri e sconfina, per la seconda volta in pochi giorni, all'aeroporto della Malpensa.











 
Un vero e proprio agguato, quello messo in atto da un gruppo di ultrà con i volti coperti da sciarpe e foulard nei confronti dei giocatori interisti, nella notte a Malpensa, al rientro dalla vittoriosa trasferta ad Ascoli. Una contestazione violenta che stavolta è arrivata fino a ferire Cristiano Zanetti, rimasto contuso al capo da un pugno o forse dal lancio di un oggetto. E poi tanti insulti per tutti e applausi ironici per una vittoria "quando non conta niente".
Sono da poco passate le 2:30 della notte fra sabato e domenica quando il volo charter della comitiva nerazzurra atterra a Malpensa. La squadra, dopo essere stata in svantaggio, ha saputo reagire in campo e ha conquistato contro l'Ascoli i tre punti che la tengono a contatto col Milan, alla vigilia del derby che venerdì prossimo potrebbe risultare decisivo nella corsa al secondo posto in classifica. E prima ancora, martedì a Udine, l'Inter si gioca - partendo dal vantaggio di 1-0 ottenuto all'andata - l'accesso alla finale di coppa Italia.
In pochi giorni, insomma, si decidono gli ultimi due obiettivi di una stagione che ancora una volta è deficitaria per le ambizioni della tifoseria. Una tifoseria che, per contestare l'eliminazione dalla Champions League martedì scorso a Vilarreal, non aveva seguito la squadra in trasferta nella Marche. Ma nessuno, a cominciare dalle forze dell'ordine (solo una decina i poliziotti presenti a fronteggiare i tifosi arrabbiati), si aspetta una aggressione a freddo di teppisti travisati e mischiati alla replica di una contestazione 'piu' normalé che si era evidenziata già martedì alle 4 di notte al ritorno dalla Spagna. Stavolta non ce ne sono i presupposti.
All'apparire dei giocatori dalle porte scorrevoli del terminal 2, il gruppo di circa 70 persone che li aspetta da almeno un'ora comincia il suo show: i tifosi battono ironicamente le mani per la vittoria 'inutile' e distribuiscono insulti in parti uguali. Ma niente di più. Insomma, non è quel che ci si attende dopo una vittoria ma può essere messo nel conto della delusione europea appena patita. Ma è all'esterno, quando i giocatori si dividono e una parte (pochi) raggiunge il pullman mentre gli altri (la maggioranza) alla spicciolata si avviano verso le automobili di mogli, fidanzate, amici e conoscenti che li attendono in diversi punti del piazzale, che scatta l'aggressione.
La follia vera. Un gruppo di ultrà esce dal buio, i cappucci delle felpe sulla testa, le sciarpe nerazzurre sulla bocca e accerchia i giocatori isolati: lo stesso capitano Javier Zanetti è circondato, così come Martins, Mihajlovic e Kily Gonzales e chiunque capiti a tiro. Parolacce, insulti e minacce, magari qualche calcio e qualche pugno sulla macchina. A Cristiano Zanetti ("vattene alla Juve" gli gridano) va invece peggio: nella mischia qualcuno lo colpisce con un pugno sulla nuca, forse l'aggressore impugna un qualche oggetto che gli provoca una ferita alla nuca.
I poliziotti, che all'interno avevano fatto cordone e mantenuto la protesta nella 'norma', accorrono qui e là e cercano di liberare le auto coi giocatori. Due agenti, nella mischia, si fanno male e devono essere medicati. Per loro la prognosi è di cinque giorni. Poi, come sono arrivati, gli aggressori si disperdono. Il tutto dura non più di 10 minuti, durante i quali vengono fatti esplodere anche un paio di petardi
Adesso sono in corso gli accertamenti per arrivare all'identificazione dei responsabili dell'aggressione a Cristiano Zanetti. La polizia ha in mano gli elementi per rintracciarli - comprese alcune immagini delle telecamere in azione nello scalo - e nelle prossime ore il magistrato competente, il Pm di Busto Arsizio, potrebbe disporre dei fermi. Intanto resta la preoccupazione per le prossime partite dell' Inter, soprattutto per il derby fra cinque giorni.
genti, nella mischia, si fanno male e devono essere medicati. Per loro la prognosi è di cinque giorni. Poi, come sono arrivati, gli aggressori si disperdono. Il tutto dura non più di 10 minuti, durante i quali vengono fatti esplodere anche un paio di petardi
Adesso sono in corso gli accertamenti per arrivare all'identificazione dei responsabili dell'aggressione a Cristiano Zanetti. La polizia ha in mano gli elementi per rintracciarli - comprese alcune immagini delle telecamere in azione nello scalo - e nelle prossime ore il magistrato competente, il Pm di Busto Arsizio, potrebbe disporre dei fermi. Intanto resta la preoccupazione per le prossime partite dell' Inter, soprattutto per il derby fra cinque giorni.

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