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16/01/19

finalmente una bella ed istruttiva pubblicità Il meglio di un uomo'' in chiave #MeToo: lo spot Gillette che ha fatto arrabbiare i ''maschi

Il meglio di un uomo'' in chiave #MeToo: lo spot Gillette che ha fatto arrabbiare i ''maschi''


Il nuovo spot di Gillette, che sposa la campagna di #MeToo e denuncia il bullismo sessista degli uomini, ha scatenato le ire di gran parte dei consumatori che si sono sentiti "criminalizzati". Nella pubblicità, dal titolo "il meglio che un uomo può essere" che sostituisce l'ormai celebre slogan "il meglio di un uomo", l'azienda americana della Procter and Gamble, specializzata in rasoi e prodotti per la cura del corpo, esorta gli uomini a cambiare comportamento e a essere più rispettosi delle donne, criticando la "mascolinità tossica". Il video, che dura poco meno di due minuti, si apre con riferimenti alle molestie sessuali e agli abusi denunciati da #MeToo, e si chiude con elementi positivi, come un uomo che impedisce all'amico di molestare una ragazza per strada. La scelta è stata considerata coraggiosa da diverse persone, ma a molti uomini, principale clientela dell'azienda, non è piaciuta. In tanti hanno invocato il boicottaggio. Sulla polemica è intervenuto anche il direttore del marchio Gillette per il Nord America, Pankaj Bhalla, in alcuni casi tirato direttamente in causa. "La discussione è importante e in quanto società che incoraggia gli uomini a essere al meglio, ci sentiamo in dovere di parlarne e agire", ha spiegato Bhalla."Abbiamo guardato realisticamente a ciò che sta accadendo oggi e miriamo a ispirare il cambiamento", ha aggiunto. Nel giro di 48 ore il video su YouTube ha totalizzato quasi 5 milioni di visualizzazioni. Tuttavia i like sono poco più di 100 mila a fronte degli oltre 380 mila 'non mi piace'.



Io da  ex   maschilista    sto con la  Gilette  perché  alcuni  di noi    dovrebbero  riflettere ( come  ha  fatto   ed  in parte  sta  facendo il sottoscritto  )    sui loro atteggiamenti   compulsivi  e  sessisti . Ma   allo stesso  tempo  ,  anche  se   è una pubblicità coraggiosa  ,  ed  intelligente  ,  afferm  che   generalizza  un po'  , Oh, certo, noi ragazzi ( la  maggior  parte  almeno  )   ci siamo anche menati con gli amichetti o da  soli  perché, sì, «siamo maschi». Qualcuno ha pure rincorso una ragazza in strada, rapito dal suo profumo o  dalla  sue  curve  . Non per questo siamo diventati tutti stupratori o  sessisti  . Non per questo abbiamo bisogno di essere rieducati. Ma  da  li  al boicottaggio  .  Soprattutto  dobbiamo capire  che  <<  “La discussione è importante, e in quanto società che incoraggia gli uomini a essere al meglio ci sentiamo in dovere di parlarne e agire”, ha dichiarato Pankaj Bhalla, direttore del marchio per il Nord America. Come già avvenuto nella storia della pubblicità siamo di fronte alla funzione educativa della comunicazione pubblicitaria delle grandi aziende globali: non accade spesso, ma accade. Essa talvolta precede e invita al cambiamento rispetto alla realtà e al sentire diffuso: è stato, per esempio, il caso della famiglia gay ritratta da Ikea o della campagna per i giochi intelligenti della GoldieBlox per le future ingegnere, che nell'ultima versione usa la notissima We are the champions per incoraggiare le bambine a pensarsi meno come principesse e più come scienziate. >>

gillette spotGILLETTE SPOT
<< Vuoi vedere che   >> ---  come fa  notare sempre la  giornalista Monica Lanfranco  su il www.ilfattoquotidiano.it -- ci toccherà comprare le lamette per sostenere la campagna anti machista, proprio noi femministe che notoriamente non ci depiliamo nemmeno le ascelle?