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22.2.18

Cittadella, modella nera attacca gli immigrati: «Sono parassiti» La 30enne replica alle critiche su Fb ribadendo le sue idee: «Chi viene in questo Paese lo migliori e rispetti le regole»


Molti  leggendo questo articolo  \  storia  presa tramite  ala pagina fb di geolocal dal  http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2018/02/22/
mi  diranno : <<   come se lo dice  un italiano  li dai del razzista o del malpancista  salvinista   , se  lo dice   uno  immigrato   o figlio\a  d'immigrati     ti va  bene  non pè razzista  ? >>  .    Ora a questi analfabeti funzionali  , mi verebbe la tentazione di mandarli  a .....  insoma dedicargli questa  vecchia canzone 
  . Ma  poi   intenerito   e  compatito   gli rispondo  .  Un conto  è la teoria politicamente  corretta  o  buonista  ( pèer  usare  un termine ala moda  )   e  vedere   in ogni dove  anche quando non c'è  il razzismo    , e  dire queste cose   con   prima  gli italiani  ,  tornate a casa  tua  , ed  altri epiteti , generalizzando     e mettento tutti nello stesso calderone  \   capèo espriatorio .  Un altro e fare la distinzione   e  lasciare da parte  tali  termine  ,  fra chi non lo  è   chi  lo  è . 
  Ora  dopo  questo spiegone    veniao ala notizia  di cui parlavo nel titolo  

 Cittadella, modella nera attacca gli immigrati: «Sono parassiti» La 30enne replica alle critiche su Fb ribadendo le sue idee: «Chi viene in questo Paese lo migliori e rispetti le regole»

 di Silvia Bergamin


     

CITTADELLA. «Dicono a me, nera, che sono razzista».
La cittadellese Giada Sgarbossa è rimasta sorpresa dall'attenzione virale che il suo post ha ricevuto. Oltre mille like in poche ore, centinaia di condivisioni e commenti. Lei ha 30 anni, una bellezza che colpisce. Lavora come modella, da tempo, e da 4 anni ha aperto un’agenzia di eventi e comunicazione. Quel pensiero che ha espresso tutto d'un fiato su Facebook ce l'aveva dentro, lo covava. Ma la molla che l'ha fatta scattare, «perché è giusto dare voce a queste idee», è legata a un dialogo con la sua parrucchiera. Che, guarda caso, è nera, originaria della Costa d'Avorio
Cittadella, modella nera attacca gli immigrati: «Sono parassiti»
La cittadellese Giada Sgarbossa è rimasta sorpresa dall'attenzione virale che il suo post ha ricevuto. Oltre mille like in poche ore, centinaia di condivisioni e commenti. Lei ha 30 anni, una bellezza che colpisce. Lavora come modella, da tempo, e da 4 anni ha aperto un’agenzia di eventi e comunicazione. Quel pensiero che ha espresso tutto d'un fiato su Facebook ce l'aveva dentro, lo covava. Ma la molla che l'ha fatta scattare, «perché è giusto dare voce a queste idee», è legata a un dialogo con la sua parrucchiera. Che, guarda caso, è nera, originaria della Costa d'Avorio



«Ha 42 anni, lavora molto, paga le tasse, come faccio io. Tutto in regola. Si dà da fare. E con lei ho condiviso la sofferenza di venire etichettati per colpa di gente di colore come noi che si comporta male, non lavora, non rispetta le leggi. Gente che mi importuna, per strada. Gente che non fa il bene di questo Paese»      ontro di loro Giada, autofirmatasi "negra italiana", ha usato parole forti. Alla faccia del politically correct.
E qui si sono creati i malintesi: qualcuno è arrivato a definirla razzista. «Razzista io? Non c'è nulla di più lontano da me del razzismo. Ho dato degli scimmiotti e parassiti a chi non fa nulla». E lo «scimmiotto» nulla ha a che fare con il colore della pelle.«Scimmiotto sta per pelandrone», puntualizza. La giovane chiarisce il suo pensiero: «Io, come tante e tanti, sono preoccupata per il futuro delle persone di colore che vivono in questo Paese, la classe politica ha una grande responsabilità nel non affrontare i problemi, gestirli, governarli. Sono d'accordo con chi dice che bisogna creare occasioni di sviluppo nei Paesi d'origine e io, qui in Italia, vorrei creare delle strutture dove si impara la lingua italiana».Per rimuovere una barriera di comunicazione e generare opportunità. «Mi dispiacciono i commenti in cui vengo accusata, ma ho usato parole forti apposta, non ci si può attaccare ad alcune frasi e strumentalizzarle. Ma scusate, se critichi un bianco va bene, se fai la stessa critica a un nero sei razzista? Io voglio solo difendere, con la mia voce, chi ha la pelle del mio colore e si trova penalizzato da quelli che sbagliano e delinquono. Loro devono essere rimandati a casa, fanno del male a tanti come noi che si comportano bene». Il post arriva in piena campana elettorale. Giada andrà a votare il 4 marzo, ma è tra gli indecisi. «Andrò al seggio, certo, non so ancora chi voterò. Ma, anche per rispondere a chi mi accusa, di una cosa sono certa: non sceglierò Salvini e la Lega».

31.12.17

chi lo dice che i mussulmani o islamici odino e dia fastidio il presepe ed il natale ragiona con luoghi comuni "A Natale non ci sono pelle, né lingua né cultura che non entrino nell'abbraccio di Dio". il caso Ad Aleppo anche i musulmani vogliono il presepe

ringrazio l'amica   e  utente  di  questo blog  Daniela  Tuscano (   che mi manda  tutti i suoi articoli da pubblicare   e che  pubblico     causa difficolta  con google e  blogspot  )  e della nostra  pagina facebook ( dove  li  pubblica  )    per  avermi segnalato   questo articolo  .



Gli Occhi della Guerra sostiene i cristiani di Aleppo. Se anche tu vuoi farlo Dona online o tramite bonifico Iban: IT67L0335901600100000077352 Banca Prossima Causale: ilgiornale per i cristiani
Per conoscere tutti i progetti per aiutare i cristiani di Aleppo, guarda qui

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In un’epoca in cui si parla spesso (troppo spesso) di scontro di civiltà fra islam e cristianesimo, la Siria ha rappresentato da sempre un esempio di convivenza millenaria fra fedi diverse. Il terrorismo di matrice salafita ha cercato di distruggere il mosaico siriano inserendo nel Paese il germe di un odio interreligioso che non esisteva, anche grazie alla politica del clan Assad che ha governato la Siria per decenni e che ha protetto questa costruzione nazionale dalla deriva estremista religiosa. La guerra civile e l’avanzata del terrorismo islamico hanno sicuramente ferito la Siria, così come la pacifica convivenza fra le comunità religiose presenti sul suo territorio. Ma cristiani e musulmani, in molte parti del Paese, ancora convivono: e il Natale di quest’anno ne è stato la dimostrazione.Come già descritto in questa testata, ad Aleppo è il secondo Natale senza guerra, festeggiato fra chiese riaperte, altre mai chiuse, alberi addobbati, processioni festose e presepi. Ma, come ricordato su Italia Oggi da monsignor Georges Abou Khazen, padre francescano della Custodia di Terra Santa e vicario apostolico di Aleppo, la povertà, la mancanza di lavoro e le macerie rendono la situazione ancora estremamente complessa. Ma è proprio nella tragedia che la convivenza fra cristiani e musulmani si è fatto più forte. «Durante il conflitto abbiamo sviluppato nuovi modi di incontro tra cristiani e musulmani. E oggi grazie a questo siamo impegnati insieme in molti progetti per aiutarci a vicenda». Monsignor Khazen, intervistato dalla testata italiana, parla di un Natale di gioia, nonostante tutto, in cui sono gli stessi musulmani a manifestare sentimenti di amicizia verso i cristiani. «I musulmani in questi giorni di Natale vengono da noi e ci dicono: perché non avete ancora fatto il presepe? Girano ogni chiesa per visitarli con le loro famiglie, desiderano profondamente vivere anche loro la gioia del Natale. Che non è una sfida all’altro, ma la festa di tutti gli uomini».La convivenza fra comunità religiose è quello che vuole rimarcare padre Georges Abou Khazen. “È una convivenza e una collaborazione che continua. La guerra, i morti, le tante difficoltà ci hanno messi insieme e ci sono molti progetti d’ aiuto che facciamo insieme a loro”. Fra questi progetti, anche quello di “Una goccia di latte per Aleppo”, progetto benefico di Aiuto alla Chiesa che soffre cui ha aderito anche Il Giornale. La tragedia della guerra non ha fatto distinzioni fra musulmani e cristiani. E non sono fatte distinzioni neanche per la ricostruzione. Cristiani e musulmani devono tornare a convivere, anche se le ferite della guerra e del terrorismo islamico hanno scalfito la bellezza del vivere insieme fra cristiani e musulmani. Molti cristiani sono fuggiti e non torneranno, molti sono morti, e sarà difficile ricostruire la comunità cristiana di Aleppo. Ma il ritorno alla normalità si vede anche in questi piccoli gesti, nel ritorno del Natale. “In alcune parti della città, quelle non distrutte, sono state ornate di luci le case, davanti al municipio è stato messo un grande albero di Natale” dice monsignor Khazen a Italia Oggi, “il Natale non è una sfida ai non credenti. Anche i musulmani lo aspettano, guai se non facciamo i presepi, ci vengono a dire: perché non lo avete fatto? Il Natale è una festa di pace, gioia e speranza per tutti. I musulmani vengono a visitare le nostre chiese, vogliono sentire e toccare la stessa gioia che viviamo noi”. Un miracolo di Natale? No, non è una favola, ma è il miracolo della Siria. Un Paese che ha resistito a una guerra orrenda e che cerca disperatamente di nuovo la pace. Hanno provato a distruggere il suo mosaico di culture, ma non ci sono riusciti. Ed ora Aleppo, da emblema della devastazione, torna a essere simbolo di speranza.
 e  per questo  suo intervento  sui fatti  accaduti  , uno dei tanti sempre  più frequenti purtroppo  in italia ,   stavolta  alla scuola primaria Beato Odorico da Pordenone di Zoppola

Daniela Tuscano A parte il fatto che in Perù sono cristiani, mi domando - da docente e se le vicende si sono svolte davvero come riportato nell'articolo - perché la scuola permetta che in cattedra salgano persone ignoranti e incompetenti. Screditano l'intera categoria. I bimbi stranieri non c'entrano, state attenti a non cadere nel tranello. Sono un pretesto. "Gesù" non dà fastidio a loro. Dà fastidio alla maestra laicista e politicorrOtta. Se conoscesse veramente la storia, saprebbe che i musulmani rispettano moltissimo Gesù e, se non considerano il Natale una festa religiosa, però la ritengono significativa in quanto ricorda la nascita d'un profeta e celebra pure Maria, profetessa anch'essa (e unica donna menzionata nel Corano). La vera laicità aggiunge, non toglie; del resto, i musulmani stessi - perché era questi che voleva ingraziarsi la maestrina, gli altri non fanno testo - non hanno alcun rispetto per chi rinnega il proprio background. Se amasse veramente ciò che insegna, saprebbe che il non credente Pasolini si definiva "figlio delle chiese e delle pale d'altare", perché senza il cristianesimo non si può comprendere né l'arte, né la letteratura, né la filosofia, né la musica né la stessa politica dell'Italia (e dell'Europa). E non solo: poiché il cristianesimo ha pur sempre origini in Medio Oriente e censurare adesso Gesù, quando siamo in presenza di una forte immigrazione copta da Egitto e Corno d'Oro, non è solo suicida ma stupido. La verità è che sono questi nichilisti a voler abolire il Natale in nome d'un indifferentismo idiota, d'un sincretismo plastificato di estrazione nordamericana. È pertanto bene vengano alla luce tali episodi, nella loro miseria morale e intellettuale, e si prendano i dovuti provvedimenti.








ed concludo facendo miei , anche se credenbte ma non più praticante come un tempo , le parole de il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, con la celebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Marco  a natale  del 2017   : << A Natale Dio raggiunge ogni uomo e ogni popolo, - ha commentato - anche i più abbandonati e vilipesi. Non si dà, così, più razza o popolo esclusi dal gesto di Dio. Se Dio si rende presente nell'umanità, allora, nessuno più potrà sentirsi escluso e potrà escludere nessuno; non c'è colore della pelle, non c'è lingua, non c'è cultura, non c'è razza, non c'è continente che non entrino nell'abbraccio di Dio e dei suoi discepoli.>>  (  dall'app mobile    aggregatore  di  news http://www.newsrepublic.net/ )













30.1.16

Casalecchio di Reno (BO ) No alla croce in cimitero. Offende gli islamici”. E’ bufera politica

Ecco un altro buonista d'accatto , di << questi burattini vogliono pubblicita' ormai e' quella la fissazione ! l >> ) da un commento  alla news in questione nella mia bacheca di fb . Logico che tale evento suscitasse le classiche reazioni identitarie estreme ( o identità chiuse come preferisco chiamarle io ) al limite della xenofobia e del razzismo del tipo : non ci si può aspettare altro se non la svendita delle nostre più profonde radici culturali . oppure 
(..) Come se a chi professa religioni diverse dal Cristianesimo possa dare fastidio una croce. Come se le altre nazioni si preoccupassero di togliere i loro simboli per non far sentire in imbarazzo i cristiani. L’Italia invece lo fa, dimenticandosi i valori e le tradizioni che l’hanno caratterizzata per secoli. Lo ha fatto in molte scuole (togliendo i crocifissi) e ora lo fa anche in quel luogo in cui i defunti riposano nel sonno eterno. Il tutto in nome di una laicità che si ostenta anche quando i cittadini pretendono il rispetto della loro religione. Non bastavano le statue oscurate insomma, ora si insiste anche in un cimitero privandolo del più potente simbolo di speranza espresso dalla civiltà dell’Occidente. Di certo sarà difficile chiamarlo camposanto. >>         da http://www.ilgiornaleditalia.org/news/politica/873884/Nemmeno-una-croce-su-cui-piangere.html
oltre la  consueta  disinformazione di siti di destra o centro destra che danno la colpa solo al sindaco perchè del Pd . L'unico articolo, che riporto sotto  ,  al momento abbastanza  
da http://www.news24italia.com/
obiettivo  anche   se  di un giornalismo approssimativo   (  di solito quelli  del quotidiano  sono molto precisi ) è ,  quello  di repubblica    edizione  Bologna  ma non trovo dettagli utili. del  tipo Chi ha deciso? quando? cosa ha deciso, esattamente? Hanno letto una qualche delibera (quale?) oppure stanno solo riportando quel che dice un tizio di ForzaItalia?



Niente croce all'entrata del cimitero, è polemica in provincia di Bologna  A Casalecchio il consiglio comunale a maggioranza Pd sceglie di non utilizzare il simbolo cristiano. E il centrodestra insorge



                                               Un cimitero   (foto d'archivio)





BOLOGNA - Niente croce all'ingresso del cimitero, e scoppia la polemica. Scontro a Casalecchio di Reno, città di 36 mila abitanti alle porte di Bologna, dopo la decisione del Consiglio comunale di non collocare il simbolo religioso all'entrata del cimitero cittadino. A partire all'attacco è in particolare il centrodestra, che attacca il sindaco Pd Massimo Bosso.
"Fa rabbia e tristezza la decisione del sindaco di vietare la croce - attacca in una nota Fabrizio Nofori, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia-An -: da quando la croce è un'offesa per le altre religioni?". Ad ogni modo, prosegue, "si sa, per il Pd che copre le statue dei musei capitolini, senza che fosse nemmeno richiesto, per non offendere il presidente iraniano Rohani, non ci si può aspettare altro se non la svendita delle nostre più profonde radici culturali".
"Mi sembra eccessiva la polemica scaturita da quella che è un'espressione in piena libertà e autonomia del Consiglio
comunale. Tutti i consiglieri hanno votato secondo coscienza - la replica del sindaco Massimo Bosso - io mi sono astenuto dalla votazione, lasciando che ogni consigliere esprimesse la sua posizione e il suo voto e accettando la decisione che ne è conseguita. In Consiglio comunale ha pertanto prevalso una linea di pensiero più legata alla laicità che ritiene il Cimitero comunale un luogo pubblico, di tutti, a prescindere dalla confessione religiosa".
Quindi prendo per buono , l'articolo di repubblica , in quanto cercando sul motore di ricerrca del comune di Casalecchio non ho trovato niente , sicuramente ho cercato male io , o non le avranno emsse o le'avranno tolta . delle delibere e determinazioni del comune indicato non ho trovato nulla.delle delibere e determinazioni del comune indicato . L'uniche cose che posso dire sono 1) La Vera Laicità non è fare cosi questa è laicizzazione , se proprio voleva fare una politica d'integrazione delle diverse credenze e religioni avrebbe dovuto aprire un area del cimitero dedicata ai mussulmani . Sarebbe stata una scelta più saggia ed equilibrata 2) concordo quanto dice il commento a tale post sulla mia bacheca 

Vedo che iniziamo a focalizzare il fulcro del problema che non è certo la croce ma l'uso strumentale di essa; si è capito che a Rohani non fregava niente considerato che in Vaticano non hanno celato alcuna opera e che in quel luogo "infedele" c'è entrato; si è capito che i Presepi non sono il problema dei Fratelli Musulmani. Il problema è la scaltrezza di certi Amministratori che non se ne pongono nell'agitare il drappo rosso davanti al toro. Vi dò una dritta: i tori non temono il rosso (i recettori riconoscono solo due colori); i tori si spaventano dei movimenti che non comprendono e, vada detto: sono allevati specificamente per quello. Domanda: siete tori o toreri ? Un caro saluto ❤

3)  confermo  quanto ho detto nel post  precedente  sulla visita  del capo di stato Iraniano in  Italia  e  che  certe espressioni ed  gesti  di esagerato buonismo (  buonismo d'accatto ) o  politicamente corretto ,   a tutti  i costi , da qualunque parte politica \  culturale  provengano ,   sono una  


  e  mi  chiedo  ,anche se  poi la  risposta  , come sempre vola  nel vento  (  citazione  musicale \ letteraria  )    qualcosa del genere    a questo commento  lasciato  sula bacheca  di un mio contatto che  ha  condiviso il mio post  


Stefania Eusebi Paranoia pura!...basta!.Piuttosto mi chiedo : siamo tanto ignoranti noi che offendiamo con la nostra cultura o sono tanto suscettibili "gli altri" che vogliono integrarsi senza il rispetto reciproco delle diverse culture?!?


 con questo è tutto  alla   prossima 

21.5.15

alla faccia del buonismo d'accatto ed ipocrita . le danno della razzista per Insulti su Facebook al ministro Kyenge, ora è fidanzata con un giovane congolese


La  storia   di   Barbara  Beggi     consigliera leghista  che    un anno  fa   aveva  insultato  i nostri politicanti
 è la prova dell'ipocrisia dei buonisti d'accatto ed ipocriti che danno del razzista anche a chi non lo è .
Certo sarà stata cafona , non è modo di criticare una ministra ( che peraltro non era neppure tra i peggiori ) , ma da li ad essere razzista ce ne passa . Infatti

da http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/TREVISO/  del 29 Maggio 2014, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 10:41



CASTELFRANCO - «Le disgrazie non vengono mai sole. In Europa saremo rappresentati da questo cesso» l’insulto che, postato su Facebook, la consigliera leghista di Castelfranco Barbara Beggi ha lanciato contro l’ex ministroCecile Kyenge, neo eletta al Parlamento europeo per il Pd e la presidente della Camera Laura Boldrini, definendola «mongoloide» e minacciandola: «Le caverei gli occhi».La leghista castellana risponde: «Mi scuso per quel post sulla Kyenge, se può in qualche modo aver offeso lei o chi rappresenta. Non era un mio post ma di altri (pare della pagina Afdc di Facebook, ndr) che poi io "goliardicamente" ho pubblicato a mia volta. Non era di tipo razzista, anche perché chi mi conosce bene sa che non lo sono affatto. La mia più grande e storica amica è una bellissima ragazza di colore. E non credo che "cesso" si possa definire un termine che esprime razzismo. In futuro mi guarderò dal pubblicare certi link che possano in qualche modo essere offensivi. Ricordo che Facebook è un social network dove si esprimono opinioni e dove, sappiamo molto bene, gira di tutto. "Cesso" non sarà un complimento, ma non è neanche un'offesa che merita tutta questa attenzione».


Ora  20 maggio  2015   ha  risposto   a  tali accuse   con i fatti  
 da www.unionesarda.it    del  20\5\2015

Barbara Beggi, la consigliera leghista di Castelfranco Veneto che insulto' l'ex ministro Kyenge
 Dopo il  post su Facebook (nella foto sotto) contro l'allora ministro Cecile Kyenge, era stata bollata come "razzista".

Ora Barbara Beggi, ex consigliera della Lega, è fidanzata con un ragazzo originario del Congo.

Dopo quel messaggio, in seguito al quale si era dimessa dal Consiglio comunale di Castelfranco Veneto (Treviso), aveva provato a chiedere scusa, e a spiegare che era tutto fuorché razzista, ma la pioggia di insulti non si era fermata.


 La vita regala sempre qualche sorpresa. Infatti  Barbara Beggi: appena un anno consigliera comunale leghista di Castelfranco Veneto era finita nella polvere per alcuni suoi commenti decisamente "piccanti" su Facebook. Nel suo mirino c'erano oltre   l'ex ministro dell'Integrazione Cècile Kyenge (definita "cessa"), , la presidente della Camera Laura Boldrini("mongoloide") e il premier Matteo Renzi (a cui aveva augurato "un bel cagotto"). Naturalmente, tutti quanti avevano puntato il dito ,  in italia    c'è  troppa  ipocrisia  e  buonismo  d'accatto  tanto da  non riuscire   a  individuiare    ( se non a  fatica    )  quello genuino  , contro l'attacco alla Kyenge. Infatti visto che ogni critica, specialmente la più colorita, per i politicamente corretti diventa sinonimo di razzismo. Chissà cosa diranno ora quegli stessi che stigmatizzavano quel commento se sapessero che la Beggi è felicemente fidanzata di un uomo di colore, originario del Congo.


 eccone  alcuni  presi da http://www.ilgiornale.it/   Alcuni potre bbero  urtare  la  vostra  suscettibilità   quindi    procedete   a  "  vostro  rischio    nella lettura  
TI
Ritratto di toro seduto
toro seduto
Mer, 20/05/2015 - 16:27
al di là del populismo per menti in saldo....il nulla fritto, questa è la lega ladrona
denteavvelenato
Mer, 20/05/2015 - 16:54
Gran livello la "signora"
Ritratto di roberto-sixty-four
roberto-sixty-four
Mer, 20/05/2015 - 17:09
...Infatti e' la dimostrazione che gli insulti all kienge cosi' come alla boldrini non erano per la razza di appartenenza, ma per le loro idee "bislacche" che sono contro gli interessi del popolo italiano. Come dice Salvini, ben vengano gli stranieri (anche neri certo), che sono onesti, che NON sono clandestini che abbiano anche un lavoro regolare anche se umile, ma sempre dignitoso....Insomma che accettino le regole della nostra civile Società.
torquemada63
Mer, 20/05/2015 - 17:11
la kyengè non va insultata perchè è nera o viene dal congo,ci mancherebbe, ma per l'incapacità e le bestialità che dice, tantè che i congolesi che sono assai più furbi degli italioti ce l'hanno spedita qui.
Ritratto di marino.birocco
marino.birocco
Mer, 20/05/2015 - 17:15
Sicuramente il modo migliore per respingere quelle accuse che la etichettavano come razzista. Ivan hai ragione sarà proprio quello il motivo. Chissà che si sia ravveduta , però per dare un segno più tangibile dovrebbe cambiare partito.
Ritratto di Dreamer_66
Dreamer_66
Mer, 20/05/2015 - 17:16
Per la cronaca... le colorite espessioni della Sig.ra Beggi vennero stigmatizzate anche da esponenti del suo stesso partito ("Sono assolutamente basita dal livello dei post su Facebook pubblicati da Barbara Beggi, da cui prendo le distanze“ - Senatrice Bisinella). Poi, come di consueto, la Beggi ridimensionò tutto chiedendo scusa e affermando che non erano parole sue ma riportate da altre fonti. Comunque tanti auguri per la sua love story.
Ritratto di scappato
scappato
Mer, 20/05/2015 - 17:23
Kyenge e la Rice, tutte e due nere, ma l'assomoglianza finisce qui.
giovauriem
Mer, 20/05/2015 - 17:24
si vede che non ha trovato di meglio (in padania) e si arrangia come può .
Ritratto di giangol
giangol
Mer, 20/05/2015 - 17:25
temo che si sia messa per motivi di "portata" ahahahah
Ritratto di rapax
rapax
Mer, 20/05/2015 - 17:27
il "palo" nero tira sempre..
Totonno58
Mer, 20/05/2015 - 17:52
La verità è che la finissima signora aveva fatto professione di razzismo spicciolo nei confronti del Ministro Kyenge e poi, in un'altra occasione, si è presa, come dice RAPAX, un altro genere di soddisfazione!:)
Ritratto di luigipiso
luigipiso
Mer, 20/05/2015 - 18:00
Ci si può redimere alla democrazia e uguaglianza. Gli stolti non lo fanno
coccolino
Mer, 20/05/2015 - 18:01
la kyenge merita l'insulto per quello che pensa e dice, non per il suo colore.
Ritratto di gianniverde
gianniverde
Mer, 20/05/2015 - 18:16
luigipiso sicuramente lei non l'ha mai fatto.
scorpione2
Mer, 20/05/2015 - 18:24
NON SARA' PER CASO CHE SI E' RICREDUTA? SENTIVA SEMPRE LA LEGA,MI GHE LO DUR,MI GHE LO DUR E ALLA FINE SI E' ACCORTA CHE ERA TUTTA UNA BUFALA,DI DURO HANNO IL DITO MEDIO,E ALLORA CAMBIARE E' BELLO.
Ritratto di zanzaratigre
zanzaratigre
Mer, 20/05/2015 - 18:25
Beh, ci credo non volevate mettere la Kyenge o la Boldrini a confronto con questo ragazzo, questo ha qualcosa in più!
Al-Faqh.Yugoudh
Mer, 20/05/2015 - 18:31
Donne di destra italiane piace moltoMANGANELLO, sopratutto manganello duro e nero.
Paolino Pierino
Mer, 20/05/2015 - 18:36
Ha sentito quanto è duro e quanto dura Viva la sega pardon la Lega
Ritratto di 100-%-ITALIANA
100-%-ITALIANA
Mer, 20/05/2015 - 18:42
Parlo da donna: Naomi Campbell e l'ex ministro dell'integrazione sono entrambe "diversamente colorate" se io do della - Sporca diversamente colorata alla Signora Campbell posso essere tacciata di razzismo se paragono l'ex ministro dell'integrazione ad 1 sanitario da bagno esprimo 1 mio giudizio estetico......
Ritratto di Farusman
Farusman
Mer, 20/05/2015 - 18:58
Caso personale: condivisi e condivido i giudizi negativi sulla Boldrini e la Kyenge che mi stanno letteralmente sulle p.lle Anzi di loro penso molto peggio del peggio che si può pensare Ma non solo non rinnego, ma ricordo con piacere una meravigiosa storia giovanile con una ragazza di colore, finita purtroppo come spesso finiscono queste storie tra ragazzi. C'è forse in questo qualche contraddizione ?
obiettore
Mer, 20/05/2015 - 19:02
Dicono che le femmine, al contrario dei maschi, hanno meno istinto per la difesa del territorio. Le politiche poi, con rare eccezioni, sembrano non vedano l'ora di farsi invadere. E' mia opinione che proprio le donne scese in politica siano la rovina della nazione.
Ritratto di xulxul
xulxul
Mer, 20/05/2015 - 19:13
per me è la macchina che c'ha che conta..... (Vasco Rossi).
Ritratto di gloriabiondi
gloriabiondi
Mer, 20/05/2015 - 19:13
E lei Al-Faqh.Yugoudh, come lo sa? Le ha intervistate tutte in merito ai loro gusti sessuali? Sono una donna italiana, apolitica, nè di destra, tantomeno di sinistra, ma razzista la sono: con i cretini rozzi e volgari come lei. La prossima volta sia più specifico, dica: a mia madre, mia sorella, mia figlia, piace moltoMANGANELLO ecc, ecc. Ha capito?
tzilighelta
Mer, 20/05/2015 - 20:10
"...Sicuramente il modo migliore per respingere quelle accuse che la etichettavano come razzista." Ma non diciamo boiate signor Ivan Francese, questo dimostra che i leghisti come tutti i bananas sono una manica di trogloditi, e poi sotto sotto non disdegnano il nero, e sui finocchi la stessa cosa, evidentemente un po ci sono!
pastello
Mer, 20/05/2015 - 22:55
D'accordo con kyenge: bisogna espellerla dalla Lega.
Ritratto di tempus_fugit_888
tempus_fugit_888
Gio, 21/05/2015 - 07:48
Gira e rigira e` sempre una storia di F... e di C...
Ritratto di tempus_fugit_888
tempus_fugit_888
Gio, 21/05/2015 - 07:50
Io da razzista dico che e` molto meglio prendere l' AIDS da Naomi Campbell che la lebbra dalla Kyengie
Ritratto di gianniverde
gianniverde
Gio, 21/05/2015 - 08:10
tzilighelta visto che ci state pure voi non vedo il motivo che gli altri non ci possano stare.Anzi colla terza narice potete assaporare molto di più gli odori.
santecaserio55
Gio, 21/05/2015 - 08:09
gloriabiondi- buffo , cara Signora che tra tutti i commenti irriguardosi nei confronti della leghista. Lei se la prende solo con Al-Faqh e non fa commenti sui commenti di quei poveri impotenti mentali come Rapax e culcul
Maver
Gio, 21/05/2015 - 08:39
Ma siamo sicuri che il consigliere (donna) comunale di Castelfranco Veneto sia un'esponente leghista e non un'infiltrata? L'operazione messa in campo sembra una pugnalata vigliacca ai danni della Lega, un'operazione veramente raffinata perché mette il dito su una debolezza nella difesa delle destre in generale. Quando ci si nasconde dietro la scusa della regolamentazione dei flussi migratori per non palesare la preoccupazione inerente l'invasione del continente europeo che muore letteralmente di denatalità, si gioca sull'equivoco. Poi si verificano gli episodi di cui sopra e allora si comprende che giocando con le regole dell'avversario si finisce per perdere.
Ritratto di franco_DE
franco_DE
Gio, 21/05/2015 - 11:14
mi sa che questi leghisti siano dei quaquaraquà senza onore e dignità.Vedete che effetto fanno i mandinghi? Pensate alle vostre donne e riflettete una leghista si è fatta convincere da un nero, come se uno del Vaticano si facesse convincere da un musulmano della Arabia 

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