31/01/06

Senza titolo 1111

 Ho superato la fase del lutto e del cordoglio.

Mi tengo disponibile, se il caso, per il pianto rituale.

28/01/06

Se cominciamo a sparare...

 



 


 E se tutti cominciamo a sparare...che fine faremo?Dov'è finito il nostro senso civile? E' prevalso il nostro lato peggiore in quest'epoca di pazzi o cosa? Tutti chiedono giustizia e pregano Iddio che la faccia! Ma poi si armano (non solo di buone maniere) e si trasformano in Charles Bronson de noiantri! Ecco il racconto di Michelangelo Rizzi, stupito di NON essere stato arrestato, dopo aver scaricato tutto il caricatore della sua pistola addosso ad un giovane albanese che aveva appena tentato il furto in casa sua!

Senza titolo 1110

 «Ormai è impossibile evitare la faccia sorridente, fiduciosa e chirurgicamente liscia di Silvio Berlusconi. Sia egli lucido o folle, vista la sua passione per Erasmo da Rotterdam, Berlusconi si è gettato con energia in un blitz sui media molto insolito, un’asta televisiva 24 ore su 24 rivolta agli elettori italiani che, dimostrano i sondaggi, sono sempre più stanchi di lui dopo averlo avuto per cinque anni».

Ian Fischer, New York Times, 27 gennaio

27/01/06

Senza titolo 1109




Auschwitz ( La canzone del bambino nel vento )
Lunero - Vandelli


da Folk Beat n. 1 [1967]


Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino,                                                                                                             passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....
Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...
Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...
Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà...


 tratta  dalla sezione  testi del  sito http://www.skuola.net/libri/annafrank.asp




per evitare di cadere nella già abbondante retorica e ampollossità scrivero un post semplice visto che generalmente quelli brevi sono ii più incissivi sula giornata del 27 gennaio la prima citazione è questa “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.” Anna Frank, 15 luglio 1944 la seconda è questa Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per un pezzo di pane Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi. (Primo Levi, Se questo è un uomo) e sempre dalla stessa fonte è anche quest'altra “A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, [...], allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo” PRIMO LEVI, Se questo è un uomo - La tregua, ed. Einaudi Tascabili, 1989, p. 9.
Concludo  questo  post   con un'altra citazione  presa dal blog
http://celestez.splinder.com/   di un mio cdv fin dalla fondazione  del  yahoo  groups dell'omonimo sito  ( www.testedatagliare.it )  di  un  cdv  .
<<


Miei cari genitori,


se il cielo fosse carta e tutti i mari del mondo inchiostro, non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me.
Il campo si trova in una radura. Sin dal mattino ci cacciano al lavoro nella foresta. I miei piedi sanguinano perché ci hanno portato via le scarpe… Tutto il giorno lavoriamo quasi senza mangiare e la notte dormiamo sulla terra (ci hanno portato via anche i nostri mantelli).
Ogni notte soldati ubriachi vengono a picchiarci con bastoni di legno e il mio corpo è pieno di lividi come un pezzo di legno bruciacchiato. Alle volte ci gettano qualche carota cruda, una barbabietola, ed è una vergogna: ci si batte per averne un pezzetto e persino qualche foglia.
L’altro giorno due ragazzi sono scappati, allora ci hanno messo in fila e ogni quinto della fila veniva fucilato… Io non ero il quinto, ma so che non uscirò vivo di qui. Dico addio a tutti, cara mamma, caro papà, mie sorelle e miei fratelli, e piango…


(lettera scritta in yiddish da un ragazzo di 14 anni nel campo di  concentramento di Pustkow)



E   con le  lacrime  agli occhi  che    PER NON DIMENTICARE MAI  Vorrei condividere le mie emozioni anche in un altro modo, che sento più mioe  come  con le casse  dellostereo   a palla che  ha in canna  la  stupenda    canzone di Guccini di cui  ho riportato il testo all'inizio inizio  di questo  post   e   facendo vedere a mio cugino di 2  grado che ha  11 ( quasi 12 )  anni   che mi chiede cosa  è  la Shoah  ,  facendogli vedere  queste immaginforse  un po' dure ed  aghiccianti  \ terribili  per un  bambino  raagazzo  della  sua  età anche  se  abituato  a  vedere di peggio  in tv    ma  necessarie  perchè non si dimentichi   tale   crimine 


  LINK 


http://www.majorana.org/progetti/shoah/sommario.htm
http://www.gndesign.it/shoahnet/


Senza titolo 1108


Primavera di innocenza


Sul filo della vita


Offre al destino


Un viso angelico.


 


Sguardo di cristallo


Posato sull’infinito,


Piccola farfalla


Vola libera.


 


Capelli di seta


Riflessi brillanti


Sono lieve carezza


Per gli occhi.


 


Piccola fata


Piena di magia


Non crescere in fretta


Il tempo ci sarà.


 


Sonia

26/01/06

Il segno della Croce

Quando fai il segno della croce, fallo bene. Non così affrettato, rattrappito, tale che nessuno capisce , cosa debba significare. No, un segno della croce giu­sto, cioè lento, ampia, dalla fronte al petto, da una  spalla all'altra. Senti come esso ti abbraccia tutto? ! Raccogliti dunque bene; raccogli in questo segno tutti  i pensieri e tutto l'animo tuo, mentre esso si dispie­ga dalla fronte al petto, da una spalla all'altra. Allora tu lo senti: ti avvolge tutto, corpo e anima, ti racco­glie, ti consacra, ti santifica.

 



Perché? Perché è il segno della totalità ed è í1 segno della redenzione. Sulla croce nostro Signore ci ha redenti tutti. Mediante la croce Egli santifica l'uomo nella sua totalità, fin nelle ultime fibre del suo essere.

 



Perciò lo facciamo prima della preghiera, affinché esso ci raccolga e ci metta spiritualmente in ordine; concentri in Dio pensieri, cuore e volere; dopo la pre­ghiera affinché rimanga qui in noi quello che Dio ci ha donato. Nella tentazione, perché ci irrobustisca. Nel pericolo, perché ci protegga. Nell'atto della bene­dizione, perché la pienezza della vita divina penetri nell'anima e vi renda feconda e consacri ogni cosa.

 



Pensa quanto spesso fai il segno della croce. È il segno più santo che ci sia. Fallo bene: lento, ampio, con­sapevole. Allora esso abbraccia tutto l'essere tuo, corpo e anima, pensieri e volontà, senso e sentimento,  agire e patire, e tutto diviene irrobustito, segnato, ! consacrato nella forza di Cristo, nel nome del Dio  uno e trino.

 




 


25/01/06

Senza titolo 1107


Perché il cielo piange


sotto il peso delle nuvole 


dopo aver  esultato


del suo azzurro più bello ? 


 


Perché i fiumi sanguinano


sotto le piogge torrenziali 


dopo aver donato 


la loro purezza più grande ? 


 


Perché i fiori appassiscono


sotto la rugosità del clima 


dopo aver mostrato 


i loro volti più belli ? 


 


Perché il fuoco muore 


sotto il peso delle ceneri 


dopo aver  divampato 


il suo calore più grande? 


 


Sonia

23/01/06

Senza titolo 1106


C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati che si potevano avere solo illecitamente…


Di tanto in tanto,quando meno ce lo si aspettava, un tribunale decideva di applicare le leggi,provocando piccoli terremoti in qualche centro di potere e anche arresti di persone che fino ad allora aveva avuto le loro ragioni per considerarsi impunibili. In questi casi il sentimento dominante, anziché, di soddisfazione per la rivincita giudiziaria, era il sospetto che si trattasse di un regolamento di conti di un centro di potere contro un altro.


Così era difficile stabilire se le leggi fossero usabili ormai solo come armi tattiche nelle guerre intestine tra interessi illeciti oppure se i tribunali, per legittimare i loro compiti, dovessero accreditare l’idea che anche loro erano dei centri di potere…


Così tutte le forme di illecito si saldavano in un sistema compatto e coerente nel quale moltissime persone trovavano il loro
vantaggio pratico senza perdere il vantaggio morale di sentirsi con la coscienza a posto. Avrebbero potuto dunque dirsi
unanimemente felici gli abitanti di quel paese, non fosse stato per una categoria di cittadini cui non si sapeva quale
ruolo attribuire: gli onesti.


Erano costoro, onesti non per qualche speciale ragione, per abitudine mentale, condizionamento caratteriale o tic nervoso, ma
non potevano farci niente se erano così e se la loro testa funzionava in base a quei vieti meccanismi che collegavano il guadagno al lavoro, la stima al merito, la soddisfazione propria a quella delle altre persone…


Italo Calvino


22/01/06

Senza titolo 1105

Visto che le risposte che hho trovato  e scritto sul  mio archivio  cartaceo  non hanno risolto questo mio problema    , ho seguito il consiglio dell'altro mio  io  che mi dice  : <<  mi   spiace  ,  ma  oltre   le  risposte  che  ti  ho dato e che    ti sei dato   sia  oralmente   che scritte , non  so che altro  dirti  prova  a  rivolgere questa domanda   >> che  qui  propongo <<  sul  tuo blog  o  sui  forum in cui scrivi   --- fra cui  quello di   della cdv  mareluna  -- e  i newsgroups di filosofia e di  cultura  da  cui  spesso  hai trovate spunti per  il  blog  .

21/01/06

Buon fine settimana


L'amicizia è una rosa splendida se si è veri AMICI! 


Un pensiero, un sorriso, una carezza....

Buon fine settimana a tutti !!!

20/01/06

Senza titolo 1104

Ieri sera è stata trasmessa la prima puntata della trasmissione di Bonolis su Canale 5, dal titolo "il senso della vita". Durante la trasmissione è stata presentata una rubrica che si rifà all'iniziativa del settimanale Cuore (settimanale di resistenza umana) chiuso nel '93, dove si chiedeva ai lettori di inviare un motivo per il
quale vale la pena vivere. L'iniziativa viene riproposta inviando, dal sito della trasmissione la propria preferenza, e ogni settimana verrà pubblicata la classifica dei 10 motivi piu' votati.
 

Da qui è nata l'dea di coinvolgere più persone possibili per proporre la nostra motivazione : "BERLUSCONI IN GALERA". Sarà molto divertente riuscire a vedere in trasmissione (Canale 5 Mediaset) al primo posto la nostra scelta.

 

Votare è molto semplice basta accedere al link
 http://www.ilsensodellavita.tv/form_10motivi.php
 inserire il proprio indirizzo e-mail e nel campo "descrizione" , scrivere: BERLUSCONI IN GALERA.
Ce la possiamo fare in fondo siamo in campagna elettorale!

FATELA GIRARE IL PIU' POSSIBILE !!!!!

Senza titolo 1103


 


No al ponte sullo stretto


Ancora una volta cittadini, associazioni e movimenti si ritroveranno in piazza per gridare "No al ponte sullo stretto". Dopo le performance del governo in Val di Susa, anche i NO-TAV si ritroveranno a Messina. Le due grandi opere sono figlie gemelle della legge obbiettivo con cui le lobbies, di tutti i colori politici, sono pronte a far profitti. A sostegno della posizione contraria alla costruzione del ponte vi sono ulteriori elementi, tra cui figurano le inchieste avviate sia sull'ambiente naturale che "artificiale". Si accentuano pertanto le tante contraddizioni che screditano le convinzioni di quanti credono in probabili vantaggi derivanti dalla costruzione del ponte. MANIFESTAZIONE PER LO STRETTO DI MESSINA 22 GENNAIO 2006 - ORE 10 P.ZZA CAIROLI (ME)

:: Approfondimenti e links ::
- retenoponte.org
- noponte.org
- Osservatorio NO PONTE
- Il dossier di terrelibere.org



pe le iniziative  consultate  i titoli di indymedia




19/01/06

Senza titolo 1102

da quando  nel mio ops  nostro  blog  e nei altri dove sono invitato  e   lascio scrivere di religione  e  di  credere , ricevo molte  email  in cui mi si chiede  come faccio  a conciliare  il mio credere  con la mia  concezione politica  ovvero : << ma  se  sei anarchico \ libertario  -  comunista  come ...  fai a credere in ... di religione  ? >> .  Prima di rispondere    vorrei smentire un luogo comune   non è assolutamente  vero  che   essere  di  sinistra   sia  per  forza ateo  . poi perchè  è questa  è una  interpretazione  fatta mia   del pensiero di marx che  trovate qui (,,,,, )   è l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo (...) .La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l'anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'oppio del popolo. Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigere la felicità reale. L’esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è l’esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni. (...) La critica della religione approda alla teoria che l'uomo è per l'uomo l'essere supremo. In pratica  la religione  in se  oppio dei popoli ma  è il potere  non solo quello politico  ma  anche quello culturale   che  fanno (  e  hanno sempre fatto )  diventare  la religione  \ il credere  quello che dice  Marx  e   jacopo fo  nel " libro nero del  cristianesimo " qui la trama oppio  dei popoli o peggio culto di stato  . Reprimendo  ( torturando ,  scomunicando , bruciando libri ,  sospendendo a divinis   giudicando  eretici  , ecc  )  quella  che  religione  che  viene dal basso  cioè prende  alla lettera  le sacre scritture Adesso di voi  crederanno che sono ateo  ed invece no  sono  se proprio  non potete   fare  a meno di etichettarmi  un laico  credente  tiepido  o non  praticante  ( se non a natale e  a  pasqua  )  . qui  come  dice Corrado Guzzanti  : << guardo  in alto  è mi convinco che  Dio è laico come  me  (.....). Concludo con la  lettera  integrale  richiesta  all'autore  in cui in parte  è stata  pubblicata  dalla sezione  lettere a corrado augias  del quotidiano la repubbblica  il 18\1\2006







<<

Caro Augias,


sono un pastore valdese e le scrivo a proposito della lettera del sig. Gavazzi e della sua risposta. Ha ragione nel dire che sulle domande poste dal sig. Gavazzi, e dunque sulla questione della teodicea, "nessuno ha finora saputo trovare una risposta soddisfacente". Premetto perciò che la mia non intende essere quella risposta soddisfacente, che in questo mondo non c’è. Ma entrambi i vostri contributi si concludono con il richiamo all’angoscia e dunque vorrei intervenire per questo. Mi permetto di suggerire al sig. Gavazzi la lettura di un libro che affronta le tematiche da lui enunciate e denunciate. L’autore non è un teologo o un filosofo che si metta a ragionare in astratto sul problema della teodicea con l’unico intento di giustificare e riabilitare Dio. E’ un rabbino, Harold S. Kushner, che fa sulla sua pelle l’esperienza del giusto che soffre ingiustamente: il figlio gli muore a 14 anni per una malattia terribile che si chiama progeria e che porta il corpo di chi ne è affetto ad invecchiare e giungere alla morte precocissimamente. Alla morte del figlio il rabbino si rende conto che nessuna delle risposte tradizionali della fede gli è di conforto, incluse le risposte che lui aveva a suo tempo dato da rabbino sia dal pulpito che nei colloqui privati con credenti che si sentivano colpiti ingiustamente da lutti, malattie o catastrofi e chiedevano "perché Dio l’ha permesso?" Il libro, in traduzione italiana, si intitola appunto "ma cosa ho fatto per meritare questo?" (il titolo originale è invece "When bad things happen to good people"). Prendendo spunto dalla sua esperienza e rileggendo il libro biblico di Giobbe (per eccellenza nella Bibbia ebraica il giusto che soffre ingiustamente), Kushner riflette sulla questione della bontà, della giustizia e della onnipotenza di Dio (un po’ come Hans Jonas, da lei giustamente citato) arrivando a dire che nel caso di Giobbe, come in tutti i casi che richiamano la questione della teodicea (e dunque anche le questioni richiamate dal sig. Gavazzi e da lei stesso) diventa evidente che Dio non può essere tutte e tre le cose: buono, giusto e onnipotente. Se è onnipotente, bastano le questioni richiamate dal sig. Gavazzi per affermare che non è né buono né giusto. Se invece è buono e giusto dovremo allora rinunciare all’idea che sia onnipotente. E a questa rinuncia arriva Kushner. Non so se posso far mie fino in fondo le sue conclusioni sulla non onnipotenza di Dio; mi piace però che il suo libro non si concluda con un lamento angoscioso e angosciato. Alla domanda dov’è Dio nella nostra sofferenza e nelle ingiuste tragedie che colpiscono il nostro prossimo e il mondo, Kushner risponde che Dio è colui che ci da la forza di affrontarle e superarle, colui che ha dato la forza agli ebrei sopravvissuti agli orrori dei lager nazisti di ricostruirsi una vita e andare avanti, che ha dato a lui e a tante persone la forza di riprendersi da esperienze di lutto e dolore dalle quali non avrebbero mai pensato di poter uscire; Dio è colui che ispira tante persone a dedicarsi alla cura di coloro che sono colpiti dalle tragedie che la vita comporta, e il miracolo che talvolta Dio compie e di riportare la speranza in situazioni di cupa disperazione. Da pastore valdese sono stato per anni cappellano ospedaliero e ho fatto esperienza di tutto questo. Ho compreso che la domanda "perché Dio mi fa questo?", molto spesso, più che una domanda sulla teodicea è una richiesta d’aiuto e che la mia risposta non deve consistere nel tentativo di giustificare Dio, come fanno gli amici di Giobbe, ma nello stare accanto a chi soffre, accettandone e talvolta perfino condividendone le bestemmie. Mi è già capitato di vedere come persone gravemente e ingiustamente colpite da mali terribili che maledicevano Dio, come vedendo in lui l’origine dei propri mali, siano poi giunte a riconoscerlo non più e non tanto nella loro malattia, o nella mancanza di guarigione, quanto piuttosto nella presenza costante di coloro che le hanno accompagnate, aiutate e sostenute, con amore, pazienza, rispetto, senza alcuna forma di giudizio o pregiudizio. Non ho visto tante guarigioni miracolose, ho visto però quest’altro genere di miracoli: persone la cui unica preghiera poteva essere "Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?" (Salmo 22,1) che hanno concluso la propria esistenza dicendo "Anima mia, benedici il Signore" (Salmo 103,1). So bene che purtroppo in molti casi la vita si conclude comunque con quel grido terribile: "Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?", sono anche le ultime parole di Gesù sulla croce, ma da credente mi consola il fatto che la risposta di Dio a quella preghiera, per Gesù come per noi, esiste e si chiama resurrezione.


Sergio Manna   ser.manna@tin.it (pastore valdese)



>>




Spero  che questa  lettera  
metta fine una  volta  per  tutte  alle   accuse  di ateismo  che   ancora adesso mi giungono via  email


18/01/06

Senza titolo 1101

Mi è appena giunta quest'email importantissima da un carissimo amico. La sottopongo alla vostra cortese attenzione, sperando che queste e altre barbarie trovino presto la parola FINE. Grazie in anticipo per l'attenzione.Vi saluto caramente;-)


Cè un sito su Internet contro il quale dobbiamo protestare,affinchè sparisca per sempre.


Un giapponese che vive a New York sta creando e vendendo gatti, che si chiamano BONSAI CATS (Gatti Bonsai).


Fino a qui sembra che non ci sia nulla di strano, ma...ai gatti viene somministrato un restringente muscolare,dopodichè vengono inseriti in ampolle di vetro, VIVI!!! E lì dentro vivono per tutta la vita, sigillati. Respirano attraverso un piccolo buco e gli danno da mangiare attraverso un tubicino.Le ossa del gatto si adattano alla forma dell'ampolla perchè quando vengono inseriti sono ancora molto piccoli.

Questa cosa terribile va molto di moda a New York,in Indonesia e in Cina. Potrai constatarlo sul sito:

http://www.bonsaikitten.com


Per poter protestare,questa lista deve contenere almeno 500 nominativi. Per favore,copia questo messaggio a un messaggio bianco Copia-
Incolla), allega il tuo nome alla fine (alla fine di questo mess scrivi il numero + il tuo nome-fallo se no non serve a niente) della lista e invialo a tutte le persone che conosci. E soprattutto, se questa email ti arriva con già 500 nominativi inseriti nella lista, o quando li avrà raggiunti, inviala subito a questo indirizzo email:

anacheca@hotmail.com

Grazie
WtatuW

Senza titolo 1100

cazzeggiando alla ricerca di nuovi\e  cdv ho trovato  su questo blog  http://francesina.splinder.com/ ( molto carino  andateci ) questa  bellissima poesia  che  s'identifica   con  la mia situazione  attuale   .


Segui l’autostrada della vita


esci dalla cinghia del destino;


prendi la statale della sorte,


borda la foresta degli incontri 


e prosegui sulla provinciale del cuore.  


 


Prendi il cammino del desiderio 


che porta alla radura del piacere, 


incontrerai l’amore 


su un tappeto di erbe .  


 


……  


 


L’autostrada della vita 


guida sui sentieri dell’amore. 


 


 


Sonia

Senza titolo 1099

 

Per dire cos’ hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’ hai fatto
di me, non ho la voce.


17/01/06

Senza titolo 1098

Credo in Dio e credo nell'uomo, quale immagine di Dio.
Credo negli uomini, nel loro pensiero, nella loro sterminata fatica che ha fatto quello che sono.
Credo nella vita come gioia e come durata:
non prestito effimero dominato dalla morte, ma dono definitivo.
Credo nella vita come possibilità illimitata di elevazione e di
sublimazione.
Credo nella gioia: la gioia di ogni stagione, di ogni tappa, di ogni
aurora, di ogni tramonto, di ogni volta, di ogni raggio di luce
che parta dal cervello, dai sensi, dal cuore.
Credo nella famiglia del sangue, nella famiglia prescelta per la mia
attività e responsabilità.
Credo nella patria: la famiglia del mondo della tradizione,
della dolce parlata, della libertà.
Credo nella possibilità di una grande famiglia umana, quale Cristo
la volle: scambio di tutti i beni dello spirito e delle mani nella pace.
Credo nella gioia dell'amicizia, nella fedeltà e nella parola degli
uomini.
Credo in me stesso, nelle capacità che Dio mi ha conferito, perché possa sperimentare la più grande fra le gioie, che è quella del donare e del donarsi.
In questa fede voglio vivere,
per questa fede voglio lottare e con questa fede voglio addormentarmi in attesa del grande gioioso risveglio.

16/01/06

Senza titolo 1097

Come  Eminem  è riuscito  a rincominciare  con la  ex moglie  nfatti qualche  giorno fà  si  è risposato  c ha deciso  di voltare pagina infatti  : << voglia dedicarsi ad una carriera da beatmaker; secondo altre fonti Eminem è semplicemente stanco del suo personaggio e di tutta la sfera di interessi e vincoli artistici legata ad esso. Una cosa è certa: Shady non concederà interviste per tutta l'estate, e dovremo aspettare qualche mese prima di sapere le sue vere intenzioni. Sarà vero o si tratta dell'ennesima manovra commerciale ? >> fonte www.ilrap.com . Ci devo  riuscire anch'io devo solo volerlo  . IL problema  è che essendo refrattario  e ribelle   non so da  dove incominciare  in quanto mi rifiuto  d'impormi  o  che  siano gli altri ad impormi  ( in pratica la penso come  serena vedere  post precedente   del blog  usciamodalsilenzio.org vedere post precedente  )  Anche  se  di recente  , visto  che da  solo ne  con  l'aiuto di persone care ( genitori  , amici , parenti )  ho deciso  , di farmi aiutare da qulcuno " neutrale " . Infatti per i miei problemi di salute andrò ( credo che dovrei pagarmeli io  visto  che mia madre  mi dice   se non t'imponi \ decidi  tu di usare la  tua forza di volontà  cosa ti  fa il medico  )  da un gastroentolorogo  e  da un dietologo  . Di ritornare in analisi perchè il mio bambino interiore  è molto spaventaato e si è richiuso  ed necessario che  nuovamente esca  . In quanto tendo nuovamente a ripetere gli stessi comportamenti \ errori   come se  la mia mente percforresse   dei binari strade , e per variare  il percorso , di poco   ci vuole  una grande fatica  e una grande forza di volontà . Lo so che le sedute d'analisi mi costringevano a scavare  nei meandri del mio inconscio   e nel  tentativo di far  riaffiorare  ( per  poii decidere se   cosa tenere e cosa eliminare  )  tutto i materiale sgradevole  che io stesso  avevo deciso   di evitarmi relegandolo  nei recessi \ angoli  più  profondi  della mia psiche  e  di  non ritornarci più  . In pratica ho deciso d'applicare qule meccanismo di autoprevenzione  , scoperto tra la fine del 1800 e lìinizio  del 1900 da Freud, ovvero  spostare  spostare dalla parte irrazionale  a quella  incoscia o sub incoscia tutto quello che  mi fà soffrire.Ora  ho letto non ricordo dove che alcunis studiosi tudiosoi affermano  che tenersi  tutto dentro non è bene, ho deciso  di   rientrare a contatto  con questa massa  purulenta e  viscida   per  evitare  che  riemerga senza  che neppure te  ne aspetti  o che  ti crei solo stress  inutile  ( come se non bastasse   quanto   abbiamo già  nella  vita   di tutti i giorni )  e magari si trasforma  in ossessione,anche se questo significa rinnovare ogni volta il dolore  e riaprire vecchie ferite  , ma  almeno  per il momento esso  l'unico metodo  per prendere atto delle proprie felicità  ed imparare o a conviverci  o ppure  (  ed  è questop il percorso che ho deciso d'intrapendere  anche se non da solo )  traformarle  in una risorsa  un arma  ( da intendersi in senso psicologico \ antropologico ) insomma  in qualcosa di  positivo  facendone una risorsa perchè <<  [...]  Ci vuole molto allenamento sai, allenamento sai \per stare dritti contro il vento sai, contro il vento [...] Ci vuole un fisico bestiale perché siam barche in mezzo al mare >>.( luca  carboni  in " ci vuole un fisico bestiale " qui  il testo integrale  )  e resistere  meglio alle  tempeeste  e alle burrascghe della vita  . Per  il mio momento la strada  che sto ho deciso di imboccare  e  questa :<<(...) La libertà non è star sopra un albero\non è neanche avere un’opinione\la libertà non è uno spazio libero\libertà è partecipazione ( ... ) la  libertà di Giorgio  Gaber  qui ecco  qui il resto del testo perchè l'altro punto di riferimento  : << (....)  Ma liberté \ Toi qui m'as fait aimer \Même la solitude (...) >> (  ma libertè  di Georges Moustaki  qui il resto del testo  in lingua  originale  non sono riuscito a trovare  la traduzione in italiano  ) e troppo utopistico  e praticamente irrealizzabile   se uno  non ha  troppo  coraggio  . Ma   essendo in continua  evoluzione \  messa indiscussione  nel costruire la mia opera d'arte  è probabile   che  prima o poi   ritornare come ha fatto eminem   ( trovata pubblicitaria  o  verità   ? ) a ritornare sui miei passi  insomma a fare un passo indietro come  ho già  fatto altre volte  ( anche in questo blog )  e adesso   mi appropinguo a fare 

Senza titolo 1096


È passato


Questo weeky è passato


Ed il sipario per ora si è chiuso


Ritrovarsi sabato notte


Dopo gli applausi


Dopo una pizza con la compagnia


Stanca, troppo stanca


Accasciata sul letto


Senza avere la forza di spogliarmi


Ripensare alla serata


No, non è come la prima volta


La prima volta tremano anche le gambe


Ora era solo un’insistente pulsare nello stomaco


Ma bello….


Sempre


Quel momento in cui lo si sente fermare


E stare poi  a quel tavolo


Sorridere


Bere tanto


Per festeggiare


Ogni tanto sentire la voglia di avere qualcuno


A cui sorridere con i miei occhi felici


A cui prendere il viso e baciarlo


Non c’era


E pensare


“Ora mi ameresti se avessi continuato a farlo”


Addormentarsi con parole dalla forma di una culla


Svegliarsi e trovare nella mia stanza un regalino che un’amica mi ha inviato


Concedermi un po’ di tempo… restare ancora per un po’ sotto al piumone e leggere…


Leggere una mail di un nuovo progetto


E spero che vada avanti… lo spero per davvero


E poi di nuovo sera


E di nuovo sul palco


Di nuovo quel pulsare nello stomaco


Di nuovo una pizza con la compagnia


Risate e brindisi…


Ma in più avevo con me la mia amica


Che mi ha regalato i piccoli girasoli….


E che al ritorno siamo rimaste fino alle 3.30 a parlare…


Sono stata bene in tutto questo


Tutto


È andato alla Grande….


“Vuoi continuare?”


“Si”


E poi sono felice per un regalo piaciuto….


E stasera


Sorridere e bere


Con gli amici


Senza titolo 1095

                                                                                       Sulla  M A N I F E S T A Z I O N E N A Z I O N A L E  di Milano 14 Gennaio 2006 il  commento più bello che  ho letto è questo :«In piazza a Milano c’eravamo anche mia mamma e io. Lei ha 54 anni, io 30. Lei cattolica e contraria all’aborto, io con molte meno certezze. Ma eravamo accomunate dalla convinzione che qualsiasi credo e idea non debbano essere mai imposti agli altri».Serena, dal Blog http://usciamodalsilenzio.org





Senza titolo 1094

Un professore di filosofia era in piedi davanti alla sua classe, prima della lezione, ed aveva davanti a sè alcuni oggetti.

Quando la lezione cominciò, senza proferire parola il professore prese un grosso vaso per la maionese, vuoto, e lo riempì con delle rocce di 5-6 cm di diametro.
Quindi egli chiese agli studenti se il vaso fosse pieno, ed essi annuirono.

Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li verso nel vaso di maionese, scuotendolo appena. I sassolini, ovviamente, rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce.

Il professore quindi chiese ancora se il vaso ora fosse pieno, ed essi furono d'accordo.

Gli studenti cominciarono a ridere, quando il professore prese una scatola di sabbia e la verso nel vaso.

La sabbia riempi ogni spazio vuoto. "Ora", disse il professore, "voglio che voi riconosciate che questa e la vostra vita. Le rocce sono le cose importanti - la famiglia, il partner, la salute, i figli, l'amicizia - anche se ogni altra cosa dovesse mancare, e solo queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena.

I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la moto, l'auto. La sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le piccole cose. Se voi riempite il vaso prima con la sabbia, non ci sarà più spazio per rocce e sassolini. Lo stesso e per la vostra vita; se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite le vostre priorità e dedicate più tempo alle cose importanti, il resto e solo sabbia".
Dopo queste parole, a lezione quasi terminata... Uno studente si alzò e prese il vaso contenente rocce, sassolini e sabbia, che tutti, a quel punto, consideravano pieno, e cominciò a versargli dentro un bicchiere di birra.

Ovviamente la birra si infilò nei rimanenti spazi vuoti, e riempì veramente il vaso fino all'orlo.
Morale della storia?
Non importa quanto piena e la vostra vita, c'e sempre spazio per una BIRRA!!!

immagini

14/01/06

=Grazie= - 2

Ciao!Grazie mille di avermi invitata...ho deciso di postare nella categoria Sardegna essendo sarda =)
Non assicuro di essere molto presente ma cercherò di fare il possibile!^_^
Mi presento!Kiamatemi pure Eva..è comunque il mio nome ^_^...cm ho già detto sono sarda...per metà..
ho 21 anni e mi sono iscritta al primo anno di Scienze e Tecniche Psicologiche applicate al lavoro e al turismo..ancora devo realmente comiciare..
ma ce la farò!...
Un caloroso saluto a tutti..e ancora grazie dell'invito!
..EvaLuna..



 

13/01/06

Senza titolo 1091

Le Dieci Regole per uscire con mia figlia

Regola numero Uno:
Se entri nel mio vialetto e suoni il clacson è meglio che tu abbia qualche pacco da consegnare, perché di sicuro non carichi nulla.

Regola numero Due:
Non toccare mia figlia davanti a me. Puoi guardarla, finché non sbirci nulla al di sotto del suo collo. Se proprio non riesci a tenere occhi o mani lontani dal corpo di mia figlia, vorrà dire che te li dovrò estirpare.

Regola numero Tre:
Sono al corrente che è considerato di moda, per i ragazzi della tua età, l'indossare dei jeans così larghi che paiono caderti dai fianchi da un momento all'altro. Ti prego, non prenderlo come un insulto, ma tu e tutti i tuoi amici siete una manica di idioti. Comunque, voglio essere gentile e di mente aperta in proposito, per questo ti propongo un onesto compromesso: tu puoi arrivare sulla mia porta con la tua biancheria in vista ed i tuoi jeans più larghi di dieci taglie e io non avrò nulla da obbiettare. Comunque, per essere sicuri che i tuoi vestiti restino al loro posto, almeno durante l'appuntamento con mia figlia, prenderò la mia chiodatrice elettrica e te li fisserò solidamente ai fianchi.

Regola numero Quattro:
Sono certo che ti è stato detto che, al giorno d'oggi, fare sesso senza utilizzare un "metodo barriera" di un qualche genere ti può uccidere. Lascia che ti chiarisca il concetto, quando arriverai a pensare al sesso con mia figlia, IO sarò la barriera, e IO ti ucciderò.

Regola numero Cinque:
Si considera normale che, per conoscerci meglio, noi si debba parlare di sport, politica, e altri argomenti quotidiani. Ti prego di non farlo. L'unica informazione che desidero da te è quando pensi di riportare indietro mia figlia sana e salva a casa, e l'unica parola che mi occorre di sentire in proposito è "presto."

Regola numero Sei:
Non dubito che tu sia un ragazzo popolare, con molte opportunità di appuntamenti con altre ragazze. Questo mi va benissimo fintanto che va bene a mia figlia. Quindi, una volta che sei uscito con la mia bambina, continuerai a uscire con lei e nessun'altra finché lei non ti lascerà. Se tu fai piangere lei, io farò piangere te. Molto.

Regola numero Sette:
Mentre te ne stai sul vialetto di casa mia, aspettando che mia figlia appaia, e che quell'oretta e più trascorra, non startene lì a sospirare e lamentarti. Se volevi arrivare in tempo per il film non dovevi prendere appuntamenti. Mia figlia si sta truccando, un procedimento che può richiedere più tempo della tinteggiatura del Golden Gate di S. Francisco. Invece di startene lì a far nulla, perché non fai qualcosa di utile tipo cambiarmi l'olio alla macchina?

Regola numero Otto:
I seguenti posti non sono adeguati per un appuntamento con mia figlia:
- Luoghi dove ci siano letti, sofà, o qualsiasi cosa più morbida di una seggiola in legno.
- Luoghi senza genitori, poliziotti o suore a portata di vista.
- Luoghi dove c'è poca luce.
- Luoghi dove si balla, ci si tiene per mano o dove c'è allegria.
- Luoghi dove la temperatura ambiente è abbastanza calda da indurre mia figlia ad indossare shorts, canottiere, mezze magliette o qualsiasi altra cosa che non sia una tuta da lavoro, un maglione e un eskimo allacciato fino alla gola.
- I film fortemente romantici o a tema sessuale devono essere evitati; i film con motoseghe vanno bene.
- Le partite di Hockey sono ok. Case di persone anziane vanno meglio.

Regola numero Nove:
Non mentirmi. Posso sembrarti un ridicolo ometto di mezza età con pancetta e calvizie incipiente, poco furbo e sorpassato. Ma per mia figlia, io sono l'onnisciente e spietato dio del tuo universo. Se io ti chiedo dove stai andando e con chi, tu hai solo una possibilità per dirmi la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità. Ho un fucile, una vanga e due ettari dietro casa. Non cercare di imbrogliarmi.

Regola numero Dieci:
Abbi paura. abbi molta paura. Ci vuole veramente poco per confondere il rumore della tua auto sul vialetto con quello degli elicotteri sulle risaie vicino ad Hanoi. Quando la mia intossicazione da diserbanti torna a farsi sentire, le voci nella mia testa continuano a ripetermi "pulisci il fucile mentre aspetti che riporta a casa tua figlia". E' per questo che quando arrivi sul vialetto di casa mia devi:
1. Uscire dalla macchina con entrambe le mani bene in vista.
2. Dire la parola d'ordine, annunciando con voce forte e chiara che hai riportato mia figlia a casa sana, salva e presto, per poi tornare in macchina.
No non c'è bisogno che entri. Il volto camuffato che vedi alla finestra è il mio.

Senza titolo 1090

Senza titolo 1089

Dopo  aver letto  un articolo  sul quotidiano  repubblica    ( quella online è  a  pagamento sic  )   sui limiti  al libero arbitrio ( qui  una  definixzione enciclopedica  e  qui una  filosofica  per chi  assueffato  ai reality e  alle menate   della  tv   lo  avesse   dimenticato oppure  è a  digiuno ---  o volesse ripassarsela ----   di filosofia  e  antropologia  )  e l'ultimo martin mystere  gigante mi è  venuta  in mente  questa  considerazione  ( in parte presa della  bellissima  storia  )  ,. Sia  che  l'umanità  ( e quindi   noi tutti  credenti o non credenti  )   sia  stata creata  o da un popolo  di dei provente dallo spazio  (  come  affermano alcune culture prima  di cristo  e attualmente  le sette  ) o da un Dio  ( vagamente interpretato   dalle  diverse  confessioni\  religioni )   quello che  conta   e che da tempo  ( nonostante  l'opposizione  dei poteri politici   e religiosi  )   ci  siamo evoluti   da esserci impigriti e  accettare passivamente   al 90 %  tutto  quello  che la  società  dei consumi ci propone  .  Ma io preferisco  credere che siamo  totalmente capaci   ( se lo vogliamo  si tratta solo  di tirarlo  fiuori  e ad allenarci ad usarlo )  di camminare  da soli  con le  nostre gambe    e di costruire il nostro destino  ., E se realmente   c'è qualcuno che da  la sù  ci osserva  mi auguro che   che   si ci consigli  \ indichi  la  eventuale strada-via da percorrere   ma che ci lasci  liberi di  percorrerla  o meno  e  d'andare avanti  da  soli ( ed  eventualemnte  )    sbagliare   commmettere i nostri errori    senza  crociate   ed  interferenze  ....   e  condannarci  o  assolverci   nell'aldilà  dopo  la  nostra  morte fisica  . 

Chi mi ama mi segua!


Da oggi sono anche qui...
www.talita-kum.com
vi aspettiamo!

Senza titolo 1088


photoforum.ru


Cristalli le mie lacrime di gioia


frantumate al diffondersi del vento


che trascina leggero il mio corpo


nell’attesa del tuo.


Sconfinato desidero d’amore


tormenta i mie sensi.


L’ indugiare delle tue dita


che scivolano su ogni anfratto del mio corpo


come le onde che si susseguono e mai  si sfiorano


lambisce la mia carne.


Traspare la mia realtà di donna


concerto si diffonde


come dolce suono di armoniche arpe.


Ascolto la mia pace:


piacere...


appagamento...


equilibrio.


Solamente l’ autentico amore


sa dare?


Silvana

Senza titolo 1087




BUONANOTTE A TUTTI ^^

12/01/06

Senza titolo 1086

Guardate questo breve documentario che riporta in esclusiva le immagini mai viste dello schianto dell'aereo (??) contro il Pentagono, l'11 settembre. Riflettete anche su tutte le osservazioni che vengono fatte...

http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm

Will you?

Forse sono veramente troppo connesso per riprendere una valigia vuota, riempirla di cose che probabilmente non userò mai, ma porto con me per non sradicare il mondo che lascio. Andare all'aeroporto e guardare un cartellone per scegliere il primo volo che parte e dire "goodbye". Ci vuole coraggio? Ci vuole paura? Ho sempre avuto entusiasmo e ottimismo verso la destinazione d'arrivo, non sapevo precisamente cosa mi attendeva, e nessuno lo sa, ma sapevo come avrei reagito alle situazioni che mi si sarebbero presentate, essendo raggiante tutto doveva andare a posto, e vedendo come mi è andata ogni viaggio è stato bellissimo, ed ogni ritorno era forzato. E strano per me pensare che qualcosa mi tiene qui e soffoco, l'aria è sempre più viziata ed instabile. Piegarsi verso il lato caldo è bello ma il punto di rottura c'è anche se non ci si vuole credere ed è sempre più vicino, sopratutto se niente ha il coraggio di avvicinarsi ed allontanare quel punto delicato. Se il niente ha paura di rischiare sarà inevitabilemente scosso, distrutto e oscurato dalla conseguenza di tutto ciò. Anche questo è un rischio, calcolato? No, doloroso e immeritato. Posso piegarmi come un origami ma nessuna luce illumina l'operato. E Tutto ciò continua ad avere una funzione a me oscura.  (L'effetto elastico è visibile.)


" and considerately killing me "

Senza titolo 1085

Ciao a tutti!!!da oggi ci sono anche io in questo blog :) e x ringraziare il capo x l'invito vi regalo questa cartolina con una frase che sento molto mia ^^



Buona giornata ^.*

Senza titolo 1084


Oggi si parla  della   vergogna  dele carceri italiane  . Riporto due casi emblematica  e pronta  a scoppiare da un momento all'altro   di una situazione  di cui  avevo già parlato nel post  indulto\amnistia   (  chiedo scusa a coloro  che  già li conoscono  )  . Il caso  Alobrandi  La notte del 24 settembre a Ferrara un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi, muore nelle mani della polizia. Lo lasciano per 5 ore sull’asfalto, nascondendo inizialmente la verità alla madre che lo cerca. La versione degli agenti parla di una chiamata dei residenti, allarmati dal comportamento strano del ragazzo che una volta fermato avrebbe dato in escandescenze. Se sia vero non si sa. La polizia nega la responsabilità della morte sostenendo che si sia ferito da solo e sia deceduto per overdose in seguito all'assunzione di droga. Gli esami tossicologici smontano la favola dell'overdose. I dettagli emersi dai referti medici, non ancora ufficializzati a 4 mesi dall’accaduto, parlano di numerosi segni di percosse su tutto il corpo, una ferita lacero contusa alla testa, le strisce viola delle manette ai polsi e lo scroto schiacciato. La madre racconta di aver riavuto i panni di Federico letteralmente imbevuti di sangue. La notizia rimane insabbiata per mesi. Solo in questi giorni il silenzio viene rotto da un blog della famiglia che chiede si faccia luce sulla vicenda.. Il caso  Lonzi  8 ( posto qui   una  dele  foto  , la meno atroce  , per  chi  ha  fegato ne  trova   altre   in questo sito  e nei link  dell'articolo   ) Marcello Lonzi, 29 anni, tossicodipendente, detenuto per tentato furto, con soli quattro mesi di reclusione ancora da scontare, viene "trovato morto" l’11 luglio 2003 nella sua cella del carcere Le Sughere di Livorno - carcere sovraffollato, pieno di detenuti in attesa di giudizio e con un record di suicidi [1] [2] [3].La famiglia sarà avvertita solo 12 ore dopo. All'autopsia, eseguita senza prima avvertire i familiari, il medico legale parla di "cause naturali". Le testimonianze, le ferite e il lago di sangue nella stanza ci raccontano un'altra verità, ma il Pm - lo stesso coinvolto anni fa in una storia troppo simile e lo stesso che ordinò l'irruzione al C.S. Godzilla - ha chiesto e ottenuto l'archiviazione, passando sopra ai troppi dubbi su quella notte, in cui si era tenuta una protesta spontanea dei detenuti della sezione.Una morte che non è che la punta dell'iceberg. Chi è transitato dalle Sughere racconta una quotidianità di umiliazioni, pestaggi, "celle lisce" e "terapie" a base di botte. Nel frattempo la madre di Marcello, nel suo muoversi alla ricerca della verità, è oggetto di intimidazioni e minacce più o meno esplicite e più o meno legali.Giovedì 12 gennaio, presso il tribunale di Genova in piazza di Portoria si terrà, a cominciare dalle ore 10, l'udienza in cui il gip Roberto Fenizia deciderà, in seguito all'istanza presentata con la controperizia di parte , se riaprire o archiviare il caso di Marcello Lonzi, il detenuto "trovato morto" in un lago di sangue nel carcere Le sughere di Livorno l'11 luglio 2003. Si tratta di un passaggio cruciale, sarà importante quindi la presenza a Genova di tutti coloro che vogliono portare solidarietà alla richiesta di giustizia della mamma di Marcello.Concludo  con questa mia considerazione . Scometto che  se  uno degli indagati per  lo scandalo bancario finisse  suicidato o suicida  in carcere o  pestato   ( qui qui  i testi integrali delle intervcettazioni   )  si sarebbero   già  mossi  , mentre   per la gente comune   non fanno niente    e litigano  se dare l'indulto o l'amnistia      Per chi volesse saperne di più  dei due casi   trova materiale sotto nei riferiemnti  da http://italy.indymedia.org



Approfondimenti


 


Il caso ALobrandi



Il caso lonzi



sempre sul carcere  e sulle morti  in esso  ecco un ottimo sito ed  una serie d'articoli interessanti anche  se da una parte sola  vero  ma  purtroppo , SIc glimunici  che   denunciano tali situazioni sono   le sinistre  (  in particolare quelle  extra parlamentari e antagoniste  )  ecco il sito http://snipurl.com/li8d