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domenica 15 aprile 2012

ecco perchè è morto Morosini l'Ambulanza bloccata da auto dei vigili Il mezzo ostruiva l'accesso allo stadio


 fonte unionesarda.it  del  

Ambulanza bloccata da auto dei vigili
Il mezzo ostruiva l'accesso allo stadio

Problemi per l'ambulanza che ha soccorso Piermario Morosini: il mezzo è stato bloccato per qualche minuto da un'auto dei vigili urbani che ostacolava l'ingresso al campo.

Ambulanza bloccata da auto dei vigili Il mezzo ostruiva l'accesso allo stadio
LA MACCHINA DEI VIGILI URBANI BLOCCA IL PASSAGGIO DELL'AMBULANZA

Attimi concitati: per rimuovere il mezzo è stato rotto un vetro. Ma, come ha sottolineato il cardiologo Paloscia, "un minuto in più o un minuto in meno nei soccorsi non sarebbe servito a nulla. Il cuore si è fermato e non ha più ripreso a battere. Abbiamo infatti provato a rianimarlo in ogni modo per un'ora e mezza, ma tutto è stato inutile". All'esterno del pronto soccorso, il primo a rilasciare alcune dichiarazioni, tra le lacrime, è stato il portiere del Pescara, Luca Anania."E' una tragedia, credetemi, non so veramente cosa dire". "All'inizio non avevamo ben capito la gravità della situazione. Io, tra l'altro, mi trovavo dalla parte opposta e sono subito corso verso la metà campo del Livorno, dove era caduto a terra Morosini. Ci sono stati momenti di grande confusione e mi è sembrato di capire che c'è stato anche qualche attimo di ritardo nei soccorsi, perché ci hanno detto che l'ambulanza non poteva entrare sul terreno di gioco perché l'ingresso era ostruito da un'altra macchina. Alcuni miei compagni hanno portato la barella a mano fino all'ambulanza". Il portiere del Pescara ha riferito anche dei momenti di grandissimo dolore vissuti al pronto soccorso. In questo momento il pullman della squadra del Livorno ha lasciato, fra gli applausi dei tifosi del Pescara, la strada antistante il nosocomio.

miracolo per una volta il calcio non è The Show Must Go

ma  si ferma  davanti ad  una morte di un giocatore



 qui  la  sua  foto


mercoledì 6 agosto 2008

MAGLIA NERA


 


Questa mattina mi sveglio


col sonno e la stanchezza


ancora addosso di ieri


stropiccio con le mie mani


gli occhi coccolati da loro,


dal mio domani


che mi chiedono:


“Quando torni, papà?”


 


Guido piano sulle strade


e immagino di raccontare,


magari a fumetti,


il mio lavorare straziante


il gioco nella fatica,


“come un calciatore”, penso...


e perché no?


 


Le braccia di lei


le sento ancora addosso


con un profumo misto all’amore


che sento...


e anche lei che cerca, immagina


risposta in illusorio


soldo mensile


d’un domani estirpato sul lavoro


per taglio, per risparmio,


per una scopa che non si può


acquistare


perché costa troppo per ramazzare...


figuriamoci...


una ditta di pulizie


che ti sbatte sulla sponda della porta


ciò che non volevi sentire


di nascosto...


 


Amplificazione di risorse.


Parlano così.


Io ci credo, perché non capisco.


e vedo risorsa “in me” uomo...


nelle mie mani...


 


Sogno. ORA.


Una trave tra i mattoni


mi sega la vita.


La favola da raccontare


ai miei figli


si estingue


in inutile pensiero


d’un non vissuto di “risorsa”.


 


Sanno arbitrare,


LORO,


i destini scomodi


di chi vuole sapere,


di chi ha bisogno


di protezione


in questa miniera mondiale


di merce umana


colpita nello sfruttamento


nel chiedere


(senza risposta politica),


nel bisogno di sopravvivenza


(senza cibo globalizzato in “marca”)


 


RIGORE.


Io, papà, colpisco.


Portieri d’imprese affiancati


respingono ogni richiesta


di mia vittoria su (fattibile) gol.


 


Ecco la parata


dell’alta finanziata gestione


di mercato umano.


Boia senza cappuccio sorridente.


 

venerdì 13 giugno 2008

ennesima giornata campale sulle morti bianche



Poichè « Una parola è troppa e due sono poche » come dice  una battuta  di una nota serie tv
e molto spesso mle parole  volano  nel vento   per parafrasare  una  famossima canzone degli anni  60  che    i vecchi  utenti conoscono  già  perchè  : 1) n lo citata  più  volte nel corso  del blog  : 2)  il titolo è  una  tag 

ringrazio il  cdv gugg.splinder.com/ per aver  messo  nei suoi media    (  di cui mi sono servitro )  questa vignetta apparsa su repubblica del 12.06.08 )

martedì 15 gennaio 2008

Senza titolo 59

 




(AGI) - Firenze 15 gennaio . - Ancora un morto sul lavoro. A perdere la vita questa volta un operaio morto folgorato stamani a Calenzano, in provincia di Firenze, mentre stava lavorando all'esterno di un capannone industriale in costruzione. Secondo una prima ricostruzione l'uomo era sul cestello di una macchina operatrice per lavori aerei quando avrebbe urtato, per cause in corso d'accertamento, i cavi di una linea elettrica da 15 mila volt. Sul posto i vigili del fuoco che insieme al personale sanitario hanno cercato di rianimare l'operaio. Indagini in corso da parte dei carabinieri.





forse quando morirà qualche parente o familiare di un politico si faranno rispettare le leggi o faranno qualcosa  di veramente serio (  e non  i soliti  bla  .... bla  ... bla  ...  )  per  risolvere  tale problema  ed  evitare  da  parte  dei grandi  gruppi industriali    fenomeni  come questi 1 2 . lo so che che sono discorsi che non andrebbero fatti e cinici , ma : << se il cielo fosse bianco di carta e tutti i mari neri d’inchiostro non saprei dire a voi miei cari , quanta tristezza ha in fondo al cuore qual’è il pianto , qual’è il dolore intorno a me ….( Ivan della Mea ) >>





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