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Quando l’onda scende
27.4.25
«Noi, artigiani in via d’estinzione» Dal tornitore, al fabbro, al calzolaio: le voci dalle poche botteghe superstiti ., Piazza San Marco e la grotta di San Giovanni con i Lego: in mostra le opere di Maurizio Lampis .,
unione sarda del 27\4\2025
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| Alberto de Santis 62 |
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| a destra Gabriele Serra,75 |
Maestro del ferro
Piazza San Marco e la grotta di San Giovanni con i Lego: in mostra le opere di Maurizio Lampis
L’esposizione è a Domusnovas: «Più ci si allontana più si notano le somiglianze con l’originale»
Si può riprodurre fedelmente la facciata della grotta di San Giovanni con un quadro - mosaico fatto unicamente di mattoncini Lego? Sembra di sì, almeno a vedere la mirabolante opera creata in 3 mesi (lavorando 3 ore al giorno con 22 mila mattoncini) da Maurizio Lampis, presidente del museo del mattoncino Karalisbrick e massimo “costruttore” in Sardegna di eccezionali diorami creati con gli iconici mattoncini colorati.

“Più ci si allontana e più si notano le somiglianze con l’originale”, dice il creatore nel corso dell’inaugurazione di oggi della sua mostra “Lego Art Exhibition” che rimarrà visibile al monte granatico di piazza Matteotti a Domusnovas praticamente fino al 18 maggio.Non esagera Lampis: già da vicino il raffronto dell’opera con una foto della grotta è incredibile, ma facendo qualche passo indietro si rimane letteralmente stupefatti nel cogliere anche tutti i giochi di luci, gli incredibili effetti cromatici della vegetazione sulle pareti in arenaria e l’ingresso dell’ipogeo riprodotto con varie sfumature di nero. La grotta domusnovese, “il 26simo monumento commissionatomi in Sardegna” ricorda Lampis, è solo una delle circa 40 meraviglie che si possono ammirare nei vasti locali del monte granatico.

Basta fare qualche passo, infatti, per imbattersi in un immenso e sontuoso castello medioevale (95 mila pezzi, 85 chili di peso, 8 mesi per crearlo) nel quale i piccoli particolari sono spettacolari quanto l’opera nella sua interezza. Accanto, non da meno, c’è anche un’incredibile “Piana di Giza” con le sue tre grandi piramidi, un’impressionate piazza San Marco a Venezia (2,80 metri x 1 metro, 170 mila mattoncini, 8 mesi di lavoro), ed ancora il Titanic nel momento in cui cozza contro il grande iceberg, la torre dell’elefante di Cagliari, un busto di Giva Riva autografato da Rombo di Tuono poco prima della sua scomparsa (“l’opera in assoluto più difficile da realizzare”, rivela Lampis) e altri capolavori, ognuno con accanto una foto dell’opera originale in modo da poter fare i raffronti. Sono tanti gli appassionati ed i curiosi presenti ad ammirare le opere ed a tempestare di domande il costruttore.

10.8.23
Paolo Fanciulli, il pescatore che ha ideato un metodo geniale per combattere la pesca illegale cioè a strascico
Combattere la pesca illegale attraverso l'arte: alla scoperta di un museo di sculture sottomarino in Italia
Paolo Fanciulli, il pescatore che ha ideato un metodo geniale per combattere la pesca illegale
Hai mai sentito parlare di Paolo Fanciulli? Ecco coda questo pescatore ha ideato per combattere la pesca illegale

Quando parliamo di Paolo Fanciulli, facciamo riferimento a un pescatore che a partire dagli anni ottanta ha cominciato quella che è una vera e propria lotta per la salvaguardia dei mari, della nostra salute e soprattutto dell’ambiente che ci circonda. Lui, infatti, combatte assiduamente contro la pesca illegale, o per meglio dire a strascico: questa, infatti, se effettuata a tre miglia dalla costa può comportare delle conseguenze anche molto importanti per i nostri mari e anche per tutti noi. Va, infatti, a sradicare la vegetazione marina, a rovinare i fondali e causa anche dei danni a dir poco irreversibilità alla nostra biodiversità tanto preziosa.Inizialmente la sua è stata quasi una lotta senza risultati e, proprio per questo motivo, senza speranza. Questo, almeno, fino a quando non è stato raggiunto un anno fondamentale nella storia di questo pescatore: stiamo parlando del duemila sei, quando arriva a formulare l’idea che avrebbe rivoluzionato e cambiato una volta per tutte il suo modo di approcciarsi a questa lotta e anche di fare la differenza: per scoprire di cosa stiamo parlando, non dovete fare altro che continuare a leggere insieme a noi di Orizzonteenergia.
Pesca illegale, la lotta del pescatore di Paolo Fanciulli

Il duemilasei, infatti, rappresenta una tappa a dir poco fondamentale e indispensabile nella storia del pescatore Paolo Fanciulli ma anche, più in generale, di quella che è la lotta contro la pesca non legalizzata, intensiva e spesso dannosa per tutto l’ecosistema marino che ci circonda, ci supporta e ci permette di vivere come facciamo ogni giorno anche senza esserne realmente consapevoli. Proprio in quest’anno, infatti, egli insieme alla sua onlus e con l’aiuto di aziende e cittadini volontari ha installato delle strutture di marmo lungo i fondali dei mari toscani.L’obiettivo di queste sculture è molto specifico ed è, dunque, proprio quello di andare a ostacolo e per tanto ostruire la pesca illegale e soprattutto ormai fuori controllo. Questo avviene perché le reti di un pescatore, nel momento in cui si scontrano con queste sculture, vengono irrimediabilmente danneggiate e strappate, rendendo così impossibile continuare e portare avanti questa attività.

E’ inutile sottolineare come, sin da subito, questa idea del pescatore ha avuto un effetto positivo per i nostri mari e soprattutto nel limitare l’azione incontrollata che si stava ormai verificando da anni, se non addirittura decenni, a discapito proprio della natura. Proprio in queste zone, al giorno d’oggi, è stato possibile ottenere un ritorno quasi totale della biodiversità marina, l’ecosistema è rinato e soprattutto questo è diventato un vero e proprio museo marino che ha permesso di sviluppare anche degli itinerari di turismo sostenibile. Insomma, Paolo Fanciulli ha senza dubbio rivoluzionato la pesca e potrebbe anche aver fatto un passo non indifferente nella lotta contro l’inquinamento.
e da
26.5.21
non sempre fare di testa propria e quindi essere anarchico è negativo il caso di di Tarcisio Burgnich alla semi finale dei mondiali del 1970 in italia -germania
Il nome in se non mi diceva niente , essendo cresciuto negli anni 80\90 , proprio quando Tarcisio Burnignich era già andato in pensione . É dai miei genitori , oltre che dalla tv che parla della sua morte . E fra gli articoli coccodrillo che ne parlano ho trovato questo d repubblica del 26\5\2021 qui l'articolo completo . Articolo che conferma il mio commento , che è anche il titolo del post d'oggi
[...]
Ma anche gli immobili, venerabili e quasi eterni nella loro postura, una volta nella vita si concedono la vertigine del viaggio, come la prima e unica gita in aereo dei nonni. Dunque - e non in una partita qualsiasi ma nella mitica Italia - Germania = 4- 3 Messico '70 - Tarcisio Burgnich scappò di casa. Accadde nel primo tempo supplementare e sul risultato di 2-1 per i tedeschi, quando Muller aveva appena segnato e gli azzurri sembravano già depressi. Era un pericolosissimo momento di stanca, quando puoi perdere il filo e non ritrovarlo mai più E allora, chissà perché, Burgnich fuggì dal suo domicilio e si spinse in avanti, dall'altra parte del prato e del destino. Ci fu un calcio di punizione, e Rivera sapeva che Tarcisio di testa le prendeva tutte: quando lo vide dentro l'area, incongruo, come uno che avesse sbagliato indirizzo o si fosse perduto, Gianni calciò il pallone verso la capoccia del numero 2 ma fallì la misura e mirò troppo avanti. La palla, irraggiungibile per Tarcisio, carambolò tra l'azzurro e il tedesco Held che la respinse goffamente lasciandola, in pratica, quasi ferma. A quel punto, dopo un rimbalzostrambo, Burgnich colpì col sinistro, una specie di puntonata, e segnò. Poi corse a casa, cioè nella propria area, senza esultare. Aveva avuto la sua mattana ed era tempo di tornare in catena di montaggio.Come poi andò a finire lo sanno anche i sassi del ruscello, anche se non tutti ricordano i miracolosi salvataggi di Burgnich, uno addirittura in rovesciata sulla testa di Seeler. Questo portò gli azzurri in finale, e collocò Tarcisio nella sua seconda figurina estrema: lui che prova a saltare insieme a Pelè, angelo in decollo, irraggiungibile. Il re del calcio segnò di testa, anche questo lo sanno tutti, ma non tutti ricordano che Valcareggi aveva appena cambiato le marcature spostando Bertini su Rivelino e Burgnich su Pelè, che contro Bertini stava facendo un po' quello che voleva. L'azione del memorabile gol brasiliano si sviluppò proprio nel corso dell'infausto cambio di consegne, e Tarcisio arrivò in ritardo. Forse, sarebbe accaduto comunque.
"Dicevo a me stesso: Tarcisio, anche Pelé è un uomo di carne e ossa come tutti. Mi sbagliavo". Questo Burgnich lo ripeterà sempre, non potendo tuttavia scendere da quella fotografia, come da una scala troppo alta. Adesso, però, il tempo che tutto consuma ha concesso a Tarcisio di tornare quaggiù, dove né Pelé né la corruzione degli anni e della memoria potrà più disturbarlo. Sei stato un grande, Tarcisio. Hai finito bene il tuo lavoro.
nient'altro d'aggiungere . alla prossima
21.4.21
diversita ed green
cercando storie da riprendere ho trovato queste due che riporto sotto . lo so che è un giornale da parrucchiere ma certe storie che rimangono ai margini si trovano proprio li .
da Gente 9.4.201
30.3.20
beato chi riesce ad essere produttivo e creativo nella quarantena . io a malapena riesco ad mettere ordine in me e fra le mie cose . il caso di Murder Most Foul di bob dylan
20.1.14
Addio Hiroo Onoda, 'ultimo' giapponese che si è arreso dalla seconda guerra mondiale
| da google |
- Il cantautore romano Massimo Morsello scrisse su Hiroo Onoda la canzone Hiroo Onoda e la sua guerra.
- Carlo Lucarelli ha raccontato la storia di Hiroo Onoda nella puntata del 17 gennaio 2011 di Dee Giallo su Radio Deejay.
- Nel film "Chi trova un amico, trova un tesoro" del 1981 con Bud Spencer e Terence Hill, il personaggio di Kamasuka è ispirato a Hiroo Onoda.
- Un episodio del cartone animato Le avventure di Lupin III prende spunto proprio dalle vicende di Onoda.
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
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iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
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Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...












