Visualizzazione post con etichetta dylan dog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dylan dog. Mostra tutti i post

04/11/18

ma il rinnovamento di dylan dog dov'è ? si è solo distrutto ed ora si deve ricostruire ? il nuovo ciclo che inizierà dal 387 sarà realmente il rinnovamento ?


Va bene  (  e mi  limito  alla serie mensile , visto   che essendo  appassionato e  stregato   , nonostante    stia invecchiando  ,  di  fumetti  )    che per  un  rinnovamento totale ci vuole  tempo  e  non  è semplice  come dimostrano  gli articoli  di  lospaziobianco.it   citati   all'inizio del post  , soprattutto    quando  un fumetto è un  icona  \  un eccellenza   del costume   e   del fumetto  italiano, per poterlo rinnovare  senza  snaturarlo completamente . Ma  quattro anni   non sembrano  un po'  troppo  ?  Se  si tratta  di rinnovamento come  mai i  personaggi che hanno sostituito   :  1) Bloch e Jenkins   cioè Tyron Carpenter e  Rania Rakim  .,   2) Xabaras cioè John Gost   sono  privi   di spessore  o se  l'hanno  ancora  non è emerso  ?  Dovremo fidarci e sperare che   il nuovo  ciclo  che inizierà  da  novembre  ,  e  si  concluderà nel  n  400

Ora  secondo quanto  viene  riportato  dalla  pagina  facebook  ufficiale  di Dylan  Dog
Con il numero 387 intitolato "Che regni il caos!", scritto da Roberto Recchioni per i disegni di Leomacs e Marco Nizzoli, in edicola dal 29 novembre, inizia per Dylan Dog l'atteso "ciclo della meteora", un gruppo di episodi - connessi da un evento apocalittico - che porterà il lettore fino al numero 400.
Ecco la copertina di Gigi Cavenago. In edicola dal 29 novembre.
L'immagine può contenere: una o più persone e testo

sara vero ? dovremo fidarci e sperare oppure sarà la solita " propaganda " per non perdere lettori in particolare quelli che chiedono e che vogliono un effettivo ( che si stà avvenendo ma troppo lentamente ed ancora molti non notano del tutto in quanto si è ancora in frase intermerdia fra decostuzione \ distruzione dei clichè / stereotipi che si hanno creato storie bellissime e stuipende entrate nella letturatura fuumettistica e nellì'immaginario della generazione anni 80\90 ma che ormai erano logori e ripetitivi e che quindio andavano tolti e sostituiti con qualcosa di nuovo ) cambiamento . Mah   aspettiamo    dopo di  che  , anche se  con grosso sacrifico  , vistoche  si tratta  di  lasciare  una grossa   parte  di me  ,   lo abandonerò
sarà il  l'inizio  o   secondo  alcuni   la conclusione del   rinnovamento     e  l'inizio di un  nuovo Dylan   oppure sarà la solita " propaganda " per non perdere lettori come il sottoscritto    che continuava  a comprarlo   per  passione e per attaccamento    che chiedono e che vogliono un effettivo e visibile ( che sta avvenendo ma troppo lentamente infatti siè ancora allo statro si decostruzione e di distrruzione dei cliché ed ancora molti non notano del tutto .  ?   per  concludere   lo sfogo    sul lentissimo e  quasi inesistente    rinnovamento    mi  chiedo   per  parafrasare  le  ultime pagine  della  storia   :     quando leggeremo solo   storie    di questo tipo   cioè  ( metto  anche qui      per non rovinare  il  finale   a  chi  non  dovesse  ancora  averlo letto ) 




                                          SPOILER
















                                                   SPOILER  



ovvero  alternanza  fra  nuovo e  vecchio   e nuovo   , fra  numeri  belli e mediocri    od  solo  abbozzati \ sfumati  cioè   che  iniziano bene  e sembra  un ottima storia  per  poi  finire  in ......  mediocrità  ed  banalità    come   quest'ultimo  numero 

L'immagine può contenere: una o più persone e testo


  di cui trovate  qui sotto    la   recensuione   

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Ho appena  letto e   riletto    l'ultimo  DD  .  Come  voto merita  -6 ad essere  genorosi  visto che  alcuni    su fb   , su  pagine  comunitarie  dedicate  a  Dylan  Dog   gli hanno fato  anche   4  .
SPOILER ottimi disegni sprecati per una storia partita benissimo  ma conclusa mediocramente metaforicamente parlando . In  essa   c'è   una  mancanza    quasi totale   ,  perchè  qujello che  c'è   è  scontato e  un po'  troppo  banale    ed  prevvedibile     m insomma  e  privo d'aproffondimento    (  va bene  non  bisogna   spiegare     sempre  tutto  ma     permettere  al lettore  d'avere una sua interpretazione  ,  ma sipoteva  dedicargli  più spazio cioè   non   basarsi solo sul sesto senso  della madre  originalria  )   del  serial killer e sul suo agire ,catturato in maniera banale e scontato  (  tipico  della  realtà , un po' più diu fantasia  o suspence   No !! )   , mancanza di un ruolo di dylan , usato come  se fosse  un  riempitivo o  uno spettatore  passivo  . La  storia    sarebbe  stata  valida   , anche   con questo   ruolo  marginale  di  D  , se  fosse  stata  pubblicata   in due parti o in un numero speciale magari   al  di fuori  dela serie regolare    o  sempre  nella serie regolare   in due  puntatre    o  in un numero   con  lo stesso n di pagine che ha Martin Mystere che esce ogni due mesi .  Sprecato ed non andato a buon fine , peccato stava funzionando benissimo  anche se    con un sottilissim plagio   , il tentativo di trasformare in psyco - horror i film non facenti parte del genere : 1) Philomena film del 2013 diretto da Stephen Frears ., 2) Magdalene è un film del 2002 scritto e diretto da Peter Mullan. SPOILER  Un vero peccato .Giancarlo Marzano di solito scrive delle eccelenti storie , ma stavolta ha toppato. Capita anche a bravi ed eccellenti di scrivere SPOILER una storia tappabuchi ovvero scritta tanto per scrivere per riempire il mese SPOILER . L'ottima a mio avviso copertina è fatta talmente bene che t'inganna su quello che sarà il contenuto della storia .E che sono troppo legato a DD altrimenti potrei dire d'aver buttato via i miei soldi
😇

con questo   è tutto  alla prossima

01/07/17

a volte anche la banalità può essere preziosa e servire per spiegare meglio la lettura ai bambini ed in alcuni casi reagire alla propaganda razzistica E' il caso di due storie fumettistiche recenti topolino e dylan dog

          
E' il  caso ,  come dicevo dal titolo  ,  di  due   storie fumettistiche  (  quindi indirettamente  è anche una risposta     a  chi  dice ancora  , sempre  meno   ma  ancora  " potenti  " ,  che    i fumetti   sono   per  bambini  ) la prima  è  :  "   topolino e  la  chiave  dell'infinto  " ( Silvia  Martinoli  - Roberto  Martini  )  topolino  n 3214 .,la  seconda  :  " IL terrore " Dylan Dog n  370 Gabriella  Contu - Giampiero Casertano

 Iniziamo dala prima



La storia  è dedicata  a Giacomo Leopardi  che proprio in questi giorni , come tutti gli anni a Recanati ( la sua città natale )    e dove ha  sede il centro studi leopardiani  ,  viene festeggiato  \  celebrato con una serie  d'eventi  .Essa è una buona storia , se pur banale   per chi ha   di  più di  14   anni  e  conosce  topolino  dalle  origini  e  sa  già dove va  a parare  , ma un  ottimo modo per spiegare uno dei poeti più complessi  della nostra letteratura  ai ragazzi  delle elementari \ medie  , unendo poesia  con fantasia Infatti negli intendimenti della sceneggiatrice  c'è  un modo diverso ed accattivante di avvicinare un pubblico estremamente giovanile al poeta che viene disegnato ancora bambino, una scelta che si è rivelata vincente.
Inoltre  e  qui   do  ragione  agli autori   della  storia  << In fondo   non c'è  bisogno  d'avere [ di  raschiare il fondo del  barile o  andare alla ricerca  di nuovi scritti  inediti   stesso discorso   che vale in tutte le forme  d'arte     aggiunta mia   ] un nuovo reperto  per  celebrare  l'infinita a  grandezza   del poeta  di  Recanati . La  testimoniano  questi versi estrapolati da alcune  sue  celebri opere
.



1)

 vaghe stelle  dell'orsa , io   non credea   tornare   ancor
per uso  a  contemplarvi .





2


La  donzelletta viene dala  campagna ,in sul calar  del sole  ,
 con il suo fascio d'erba  ;  e reca  in mano un mazzolin di rose  e viole



dalla video lettura   de Il Sabato del Villaggio di Giacomo Leopardi  di  Adam Vox

   3 


 dalla  storia   (n c0me  le  immagini sopra riportate  )  di  topolino


Cosi
tra  questa
 immmensita
s'annega  il pensier mio  e 
il naufragar
m'è  dolce 
in  questo mare 

La  seconda

L'immagine può contenere: sMS
Niente d'eccezionale   , un po'  banale    almeno per  me  che leggo  dylan  dog    dal  1989  \1990  e po'   scritta    troppo in fretta e al limite della stucchevolezza . Infatti che  abbia un messaggio antirazzista non vuol dire automaticamente che sia una storia di qualità. ben vengano le storie d attualità e il sociale,ma che siano scritte bene, e non con i piedi!
Nonostante  questi difetti  ha colpito nel segno . Infatti  ecco cosa   dice      questo commento , in risposta ai commenti " salvinisti " , presenti  nei commenti sulla pagina fb ufficiale di DD


Alessandro Lucia Ma quelli che s'indignano per una storia contro il razzismo son sicuri di aver capito che in mano hanno Dylan Dog e non il Mein Kampf? No perché quando vi professate vecchi lettori di DYD e vi sorprendete per storie come questa mi vien da pensare che fino a ieri abbiate letto tutto un altro fumetto.

Mi piaceVedi altre reazioni
Rispondi
Ieri alle 0:32

Comunque  era un bel po' che non leggevo un DD che non fosse splatter o horror diretto \ classico .In cui c'era la coraggiosa scelta di giocare con i classici malintesi da commedia (l'esercito alla strumptruppen), il modo in cui si è giocato con i rapporti tra i personaggi. Lo scopo era usare un linguaggio volutamente semplice, comico per veicolare un messaggio serio.


  << L'unica   cosa  di cui  dobbiamo aver paura   è la paura  stessa  >>  ( franklin Delano Roosvelt )  certo  citazione un po' scontata per  coloro non credono alla propaganda  e  alle  verità della televisione  , ma praticamente   obbligatoria   --- come dice anche  lo stesso  Recchioni   nel  dylan  dog  horror  club di  questo numero  ----   dato il tema  di una storia , quella di cui trovate la copertina  affianco ,  bellissima e  banale  al tempo stesso   ma  che  risulta  purtroppo [sic ]  d'attualità .
Un ottimo modo  , come suggerito  da  : <<  credo nel potere del riso  , delle lacrime  , come antidoto all'odio e al terrore  >>  Charlie  Chaplin ,  per  descrivere :  il terrorismo , la  sua psicosi la paura  onnipervasiva  ed  onnipresente  per  un nemico   invisibile  o   costruito ad  arte   dalla propaganda  [  vedi  post   ]  che  potrebbe colpire  in qualunque  luogo ed  in qualunque momento  .
Infatti : <<  qui  chi non terrorizza  , s'ammala  di terrore  >> (  Fabbrizio De  Andrè  )   ma  evidentemente  i  soliti   salvinisti   e  company  che  si  bevevono le  verità ufficiali   e    non  si pongono domande  \  mettono in discussione    od  esprimono dubbi    dicono  che  è buonista  





31/01/16

Ma il rinnovamento di dylan dog è solo distruzione ? a quando ricostruire ? mie proposte . Occhio SPOILER n 353 di dylan Dog

Come da titolo è quello che mi chiedevo  leggendo gli ultimi 3\4 numeri di Dylan Dog . Ora è vero che un abbattimento e trasformazione di Dylan Dog andava fatta , perchè alcune caratteristiche erano ormai diventate degli stereotipi e degli orpelli ormai inutili che appesantivano le storie . Ma ora basta cosa aspetta alla Bonelli a ricostruire e a far entrare nel vivo i nuovi personaggi creati ?
A dirlo direttamente o indirettamente non sono solo alcuni fans ma anche, il viscerale,intrinseco d'odio,l'ultra reazionario,polemico,ipercritico,non schierato e non allineato comixarchive , in questo interessante anche se fazioso articolo ,  ma lo si vede tutti giorni seguendo i due gruppi di Facebook ( qui maggiori dettagli ). Infatti ecco come viene commentata sulla pagina ufficiale fb di Dylan Dog l'ultimo numero

SPOILER 

Nicola Lona Sto notando ultimamente su alcuni albi bonelli, tra i quali dyd e nuovo mondo che il 90% dell'albo è dedicato alla trama in costruzione, che cresce forte, si sviluppa benissimo... e per il restante 10% si butta li un finale sbrigativo, quasi svogliato.. come se stesse per andare in stampa mentre lo si scrive e disegna... ed è un peccato perchè nonostante siano albi belli con belle trame e bei momenti, il ricordo che ti rimane è quello del finale "rovina albo".

SPOILER

il che mi fa sembrare molto verosimile quanto   si dice in rete  sul fatto  che : gli autori cavalcano i temi maggiormente diffusi nel dibattito sociale nella speranza di attirare l'attenzione. Ma  resta l'alternarsi  di storie, trame e sceneggiature ai minimi livelli   con   storie buone  ma  bruciate  dal finale    troppo affrettato .  A mio  modo di vedere, Dylan Dog è stato affidato in gestione ad autori privi della necessaria esperienza sul personaggio  e  le  sue tematiche  . La Bonelli può contare su sceneggiatori di altissimo profilo che, per ragioni ignote, da quando è iniziato il rilancio di Dylan Dog,  chi sa per  quale arcano  motivo sono stati allontanati  anzichè essere  integrati    e  fornire  d'aiuto  alle  nuove leve  alcuni anche promettenti  . Il risultato   per   il momento  sembra  non una gestione disapprovata dallo  zoccolo duro  dei  fans  e dei vecchi   lettori. Il problema maggiore di Dylan Dog è tornato ad essere l'indifferenza. Perfino sulla pagina ufficiale ci sono pochissimi commenti dei soliti . 
Mi sembra , ma forse mi sbaglio , che  quasi tutte le avventure  di Dylan Dog   di questa  nuova  gestione  sembrino progetti rifiutati della passata gestione. O idee non portate avanti in quel periodo, come suggeriscono alcuni elementi intravisti, per esempio   nel 352 

in cui un plot stentato e senza filo logico, spezzettato e privo di collegamento, sembra essere stato costruito per riempire 96 pagine . Quindi sarebbe ora di passare dalla fase di decostruzione e di smantellamento e ricostruire   cercando un equilibrio tra  vecchio e  nuovo  , enza  snaturare  troppo Dylan Dog .
Ecco i mie consigli  da lettore  , contando anche  il periodo  a  " scrocco  d'amici\che che lo leggevano  pluri ventennale  .
1)   Sviluppare  i nuovi  personaggi  per  ora  appena abbozzati di John Ghost,raccontandone le origini e cercando in macera originale senza scendere se è possibile nel banale e nel ridicolo ( la versione \ la nuova identità di di Xabaras o fratello segreto ) .Tyron Carpenter, il nuovo ispettore capo, tutt'altro che compiacente ed ostile a tutto ciò che è esoterico e paranormale , spiegando magari il perchè tale odio che poi ha sfogato verso dylan ., L'agente   Rania Rakim. ed  il suo  interesse   a tutto ciò che  è irrazionale   2  ) parlare   non  solo indirettamente  come è stato fatto  fin ora , ovviamente  senza  svelare  tutto subito di  alcuni misteri ruotano attorno al suo assistente Groucho, personaggio su cui finora non si era mai indagato e  darli un ruolo non soltanto  di mero  lanciatore  di pistola   e  d accogliere  gli ospiti  ma  a nche  un ruolo attivo   3)  Creare   e mettere in atto   all'annunciato ( e mi pare fin ora rinviato ) crossover tra Dylan e Dampyr  che  è  stato annunciato per il futuro e dovrebbe avvenire attraverso la pubblicazione, in rapida successione, di due storie, una sulla serie regolari dell'indagatore dell'incubo e l'altra su quella del cacciatore di vampiri.
4)  Far  ritornare,se è possibile ,magari in veste  nuova o  anche  solo  per  fargli dare  l'addio  ,   i vecchi personaggi  5)  far  rientrare  nei ranghi  insieme alle nuove leve  le colonne portanti  sia  sceneggiatori    che  disegnatori   .  Per  quanto riguarda  il fatto   , già accennato  prima ,  delle storie che  iniziano e  si sviluppano  in maniera  eccelsa  ma poi  si concludendo troppo frettolosamente\ forzatamente    ,  la  situazione per  risolverlo o quanto meno farlo diventare   men frequente  ed  a livelli    fisiologici     sarebbe quello di  :  pubblicare certe  storie    lunghe    negli speciali oppure  come  ha  fatto e  sta  facendo  Martin Mystere    1)   numeri bis  ., 2)  uscita  della serie regolare   bi mensile  anziché mensile   .
  Cosi  sarà  un rinnovamento coerente   e  non il gettare  il bambino  con l'acqua sporca  . Perché   se  non si  può essere  pedissequi  , ed è per  questo che condivido il rinnovamento e  il far si che il personaggio si  rimetta  in discussione  . Ma almeno per  ora  si  sta  solo distruggendo  o quasi  . Bisogna   si   andare  avanti rispettando  e  senza  dimenticare ,  il passato . Infatti bisogna  innovare  con coraggio  e  fin qui    sta  andando bene  ma  senza cancellare la tradizione  stravolgere  troppo  i protagonisti   come sembra  stia avvenendo .  


02/09/15

“Tutta colpa del Whisky”. Chiacchierata -intervista con Cristian A. Porcino Ferrara

    musica  in sottofondo   
Giovanni Lindo Ferretti - Per Me Lo So (Video Lyric Ufficiale)   versione    del  Brano tratto dall'album: Giovanni Lindo Ferretti in concerto A Cuor Contento


Per  chi aveva nostalgia  delle mie interviste eccovene una fatta  di recente    con Cristian Porcino sul suo  ultimo lavoro  Il libro in vendita su www.amazon.it     m'incuriosisce  eccoti alcune domande 

   1) Come mai questa  alternanza  fra prosa  e poesia?

 Non è la prima volta che mi cimento in libri del genere. Proprio l’anno scorso è stato pubblicato da una casa editrice americana  il mio primo libro in lingua inglese: Born too late to a world too old. In quel caso il libro era suddiviso in poesia e prosa. Tale ripartizione è necessaria perché la poesia è istintiva, sgorga dal profondo dell’essere, mentre la prosa è più ragionata ma non meno incisiva.»

2) Come è stato passare  dal linguaggio filosofico, delle tue  opere precedenti,  a  quello   letterario   che usi  nell'ultimo ?

Per me letteratura e filosofia non sono due sorellastre in gara perenne per farsi apprezzare da un burbero capo famiglia. Entrambe fanno parte dello stesso nucleo familiare. Sfido chiunque a considerare Shakespeare o Pirandello solamente degli scrittori. Le loro opere, ad esempio, sono intrise di filosofia.  Quindi per me è stato un passaggio del tutto naturale.»

3) In Servi dell'orinale   si denota  un po'  di populismo  \ qualunquismo   come  mai  tu  che nelle tue opere precedenti  te  ne sei tenuto alla larga?

Sinceramente ho sempre rifiutato le etichette. Il pensiero libero non può essere catalogato. In un certo qual modo mi lusinga la tua critica e la rispetto, in quanto diversi scrittori, del passato e presente, sono stati accusati di populismo soltanto perché si sono ribellati al sistema vigente. Penso a Balzac, Zola, Maupassant, Moravia, Pasolini, Vassalli, Bradbury e molti altri. Ciò che tu chiami qualunquismo è il grido d’indignazione di un cittadino che non accetta più  di buon grado la corruzione di chi governa e amministra la Res publica. Parlare ancora oggi di qualunquismo e populismo mi fa venire in mente la risposta che Mario Martone fa dire nel film “Il giovane favoloso” al suo Giacomo Leopardi: “Pessimismo, ottimismo…che parole vuote”. Ecco io considero qualunquismo e populismo parole vuote. Il populista cerca di accalappiare facili consensi e nella mia attività non ho mai scritto nulla per compiacere qualcuno, se mai il contrario. Sono stato querelato per aver detto il vero. Nel nostro Paese è la verità che viene punita e non la menzogna!

 4) Cosa intendi   per  umano disumanizzato in  Disumano ?

Premetto che ogni termine non può essere rivelato prima di essere letto; però posso anticiparti che intendo ciò che conduce un individuo a ripudiare la propria umanità. Quando si annienta l’empatia, che è connaturale alla nostra specie, allora tutto diventa una parodia dell’umano. Non basta vestirsi con giacca e cravatta per definirsi esseri umani. Purtroppo questa sottospecie di esercito di cyborg dell’indifferenza mostruosa avanza sempre più.

5) Disprezzi  il genere  umano,  come ti consideri  allora?

Caro Giuseppe io non disprezzo nessuno. Se mai, per parafrasare Socrate, io sono semplicemente un tafano che punge la cavalla e spero di non dover bere anch’io la cicuta. Come ti dicevo prima disdegno chi annienta la propria umanità e si riduce ad automa. Poi il discorso si estende alla mancanza di educazione e all’ossessione per il tu vedi L’Elogio del Lei, o all’ignoranza vedi  L’Oriana e la mistificazione surreale dello scandalo Elogio del Piffero. Pier Paolo Pasolini affermava: “L’uomo tende a addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è. È allora che va creato artificialmente, lo stato di emergenza: a crearlo ci pensano i poeti. I poeti, questi eterni indignati, questi campioni della rabbia intellettuale, della furia filosofica”. Noi letterati manifestiamo nelle opere che pubblichiamo la nostra indignazione verso un sistema che non può più essere tollerato. La nostra rabbia intellettuale, che tu prima hai definito qualunquismo, io la chiamo proprio come Pier Paolo: furia filosofica

  6) In La virtù degli sciocchi    s'intravede  un riferimento  a idiot  wind di Bob Dylan   o sbaglio? 

Apprezzo la liricità dei testi di Dylan ma confesso che non è mai stato un mio punto di riferimento musicale. Quindi non posso dirti se esistono dei richiami con le sue canzoni. Il Vero Sapere comprende ogni ramo dello scibile umano e non solo, quindi  si possono scorgere ovunque e in modo inconsapevole tracce del proprio percorso artistico.

7) Ho trovato ottimo in  Selfami, una delle  mie preferite,   una corrosiva   risposta   alla  mania  dilagante  dei  selfie *  .... ehm.... autoscatti (  scusa ma  preferisco usare   visto che  esiste il termine  italiano contro l'imperante     abuso     dei termini  anglo \  americani  ).   E'  nata   come  immagino   dallo spazio dedicato in rete  e sui media  agli autoscatti   dei vip  e  non solo ?

Come affermo ne  L’elogio del Lei io non seguo le mode e me ne tengo alla larga. Le mode servono per la massa. Il popolo vuole essere indirizzato dalle lobby per uniformarsi al gregge. La società odierna vive del riflesso dei social network. Come direbbe Giorgio Gaber vediamo: “Una specie di massa senza più l’individuo”.  Per quanto riguarda la questione della terminologia straniera con me sfondi una porta aperta. Trovo avvilente per un popolo mortificare la propria lingua cioè la propria essenza per prendere termini in prestito da altre culture. Prova ad andare in Francia, Germania, Inghilterra e Usa e vedi quanto termini italiani trovi nel loro lessico familiare. Nessuno!

8) Oltre gli evidenti   richiami diretti    a Catullo in  Odio e  amo  ad  Allen Ginsberg , alla  beat  generation,  a  Gramsci,  ecc  ed indiretti a   Charles Bukowski  in Maestri dell'esistere    quali sono  i  tuoi  punti di riferimento in  Tutta  colpa del wisky ?

Nessuno in particolare. Chi legge e recensisce un’opera, solitamente, è portato a fare paragoni e a intravederne tributi e similitudini. Talvolta ci azzeccano, ma nella stragrande maggioranza non corrispondono al vero. Quando scrivo un libro non ho in mente nessun testo pubblicato da altri. Ascolto solamente la mia voce interiore.  Ne I maestri dell’esistere ho reso omaggio a coloro che per me sono stati dei veri maestri e maestre. Io li ho definiti, infatti, maestri dell’esistere; con le loro opere mi hanno insegnato a vivere e a sviluppare il mio talento ed un percorso artistico indipendente. Non ci sono mitizzazioni.

9) Quale  genere   musicale  e  quali gruppi  o cantanti  
sceglieresti   per  questo tuo  ultimo saggio ?

La musica è la mia principale fonte d’ispirazione. Ogni genere musicale è utile ad accompagnare la lettura del mio libro. Dai compositori contemporanei come Sakamoto, Glass alla musica pop e rock. Non a caso nei ringraziamenti finali è citato Miguel Bosè.

10) Classico  o moderno   visto che    hai affermato << Al nuovo che avanza preferisco il vecchio che arretra! Non è l’età anagrafica che determina la novità, ma la giovinezza e onestà intellettuale che si possiede. >>

Classico e moderno camminano insieme e non possono essere separati. L’onestà intellettuale, però, non dipende dall’età anagrafica. Pasolini scriveva: “Ciò che spinge a tornare indietro è altrettanto umano e necessario di ciò che spinge ad andare avanti”.

11)  Concludendo   con questa  proposta,    visto il  tuo potenziale   nel destreggiarti nell'inserire  la filosofia  fra   le arti,   ha mai  pensato di riversare   i tuoi  pensieri  in  un fumetto? o  di scrivere   per  dylan dog  o  orfani  , opere letterarie  e  filosofiche ( io  ho imparato  di più  da  DD    che    da  una barbosa   lezione   liceale  di filosofia)  allo stato puro?

Da anni dipingo e disegno, diciamo sin dall’età di sei anni. Ho già all’attivo diverse mostre e realizzazioni di copertine, inclusa quella di Tutta colpa del whisky. Quindi non escluso tale possibilità, anzi. Anch’io da ragazzino leggevo Dylan Dog e Topolino, poi durante l’adolescenza i miei interessi si sono rivolti altrove e ho smesso di frequentarli. Ciò non toglie che i fumetti possono assolutamente occuparsi di filosofia. Bisogna solamente trovare un editore che non rifiuti a priori tale opzione perché poco commerciale.


 




13/03/15

L'esordio dell'Indagatore da incubo! Dylan Top (Topolino #3094) SPOILER


Bum Willer e Pap Carson di Corrado Mastantuono (Topolino #2964)
Inizialmente  , viste  le trasposizioni   e   i riaddattamenti   (  a volte magistrali  come     di topolino   sui classici della letteratura  ,  temevo    che   succedesse   di rimanere delusi  .  Infatti  spesso  accade   che  : <<  Quando due miti si incontrano, è facile rimanere delusi. Il rischio della parodia gratuita, del team-up ingiustificato e della denaturazione dei personaggi è dietro l’angolo.>>




 Ma   <<  Fortunatamente  >>, sempre  secondo http://gliaudaci.blogspot.com/ uno dei  blog   più  informati  sul mondo   del  fumetto in questo articolo,  <<  non è stato così per Dylan Top, incrocio tra [non-stiamo-nemmeno-a-specificarvi-chi] e [ormai-avete-capito] pubblicato su Topolino #3094 (in edicola questa settimana). >>


Parte della buona riuscita dell'episodio ( presentato in fondo al settimanale  per invogliare    i lettori  a   prendere   la  seconda  puntata L'isola del tesoro  ) è da imputare agli autori coinvolti  che   sono il Gotha    del fumetto   italiano  degli ultimi  30  anni .
Oltre all’onnipresente
Roberto Recchioni come soggettista, gli altri due autori appartengono infatti a quel “gruppo misto” di fumettisti che hanno lavorato sia per la Disney sia per la Bonelli (gruppo comprendente, tra i tanti esempi illustri, Corrado Mastantuono, Fabio Celoni Bruno Enna). Ecco perché sia Tito Faraci (l’uomo che ha sceneggiato TUTTO), sia Paolo Mottura (autore di recente dei disegni di Eroe senza patria, Le storie #22, ma anche di un episodio del Dylan Dog Color Fest del 2012(  foto a destra  )  su testi di Barbara Baraldi) si sono sentiti doppiamente a casa! Poi, come fa notare Tito Faraci nelle note conclusive  scritte  su topolino  , le somiglianze tra l'inquilino di Craven Road e Topolino sono diverse: sono entrambi investigatori ed entrambi hanno un amico "bislacco" (Groucho/Pippo) e un amico poliziotto (Bloch/Basettoni) affiancato da  un ispettore  babbeo ( Jekins / Manetta )La sfida vera era rendere l'Indagatore dell'incubo accessibile anche a un pubblico più   giovane  (  leggi  8\15 anni  )  . Gli abissi, le malinconie, i mostri e gli elementi profondi dell'universo dylaniato ( ideati dal genio di Tiziano Sclavi) difficilmente si presterebbero a una trasposizione parodistica. Anche  se   coem ha dichiarato lo stesso Recchioni a  l'huffingpost.it   del   3\111\2015  

Cosa rappresenta “Dylan Top” per un lettore di “Dylan Dog”? Una parodia, un omaggio sentito o qualcosa di più?

Roberto Recchioni: Non direi che è una parodia, non nel senso stretto del termine. La storia non irride Dylan Dog ma, anzi, è estremamente rispettosa del personaggio e ne celebra gli aspetti più salienti. Mi sembra, insomma, più un omaggio e un atto d'amore e, del resto, da Tito Faraci non mi aspettavo di meno. Tito è bravissimo nel cogliere il cuore dei personaggi e lo ha dimostrato spesso, con alcune delle più belle storie dedicate a Topolino che io ricordi.
(...) qui  il resto dell'articolo 
  Visto  che  la   storia  si ispira dichiaratamente a L'alba dei morti viventi  cioè  Dylan Dog #1, ma non   si dovrebbe   nemmeno specificarlo !! e  chiarissimo  per tutti i lettori   di vecchia  data   ma anche  no  visto    che  è stata ristampata   migliaia  di volte     fra  cui l'ultima da  repubblica    in cui a farla da padrona sono gli zombi! Gli stratagemmi adoperati da Roberto Recchioni  sono   queli  : 1) di usare come nemici dei "topi invadenti", idea dalle ripercussioni molto attuali e umoristiche (ad esempio, non provengono dalla cittadina di Undead ma da Uninvited!)., 2)  IL  clarinetto diventa  una  cornamusa  ., 3 ) l'interminabile  (  salvo alcuni numeri )   modellino di  galeone   diventa   un puzzle   con il disegno  del battello a vapore   di SteamboatWille   il cartone animato del 1928    in cui esordi' topolino  .
Le due storie    sono  talemente , eccetto le  pochissime sottigliezze  sopra elencate  , uguali  che  sembra  confermare " la manfrina  "  pubblicitaria  \  promizionale  della  bonelli   , ne  ho parlato  in un post   precedente , per  rilanciare  il rinnovamento  \  la  nuova  gestione   di Dylan  da parte di Roberto  Recchioni  .   Ma  sarà il tempo  e  il reseconto delle  vendite , compresa  la variant speciale  della disney , del fumetto  Bonelliano   . Per il momento   tali ipotesi sembra essere smentita  da    quanto  ha dichirato    Tito  Faraci alla  stampa  del 8\3\2015
 (...)  qui  l'articolo  completo
Ma Dylan Top piacerà ai lettori di Topolino, che magari non conoscono Dylan Dog ?
«Intanto occorre sottolineare che, rispetto a quanto si crede, i lettori di Topolino sono soprattutto adulti, i bambini sono una minoranza. Abbiamo scritto una storia tipicamente di Topolino, non occorre essere lettori di Dylan Dog per capirla. Ci sono due livelli di lettura, una per chi conosce il fumetto della Bonelli, e una no. Ma il primo livello non intaccala comprensione del secondo. Poi, in questo numero ci saranno anche una mia intervista a Tiziano Sclavi e una mia introduzione a Dylan Dog, così se qualcuno vorrà, potrà iniziare a leggere anche il personaggio Bonelli».
 
Cosi   come   se  ci sarà un seguito di tali storie  


Crede che possa nascere una serialità con Dylan Top protagonista?  
«All’inizio non ci pensavo, dopo che abbiamo finito il lavoro, ho iniziato a credere che potrebbe essere possibile. Io sono entusiasta di Dylan Top, vedremo quale sarà la risposta dei lettori».


Ai posteri l'ardua sentenza 
. PerUno degli elementi salienti de L'alba dei topi invadenti è che... si tratta di una storia maledettamente divertente! Molto convincente l'ironia di Pippo/Groucho sui luoghi comuni delle storie di Dyd, sui meccanismi narrativi e sul modo di suonare del suo capo. Poi, le mille citazioni e occhiolini strizzati ai lettori attenti (quindi al sottoscritto saranno sfuggite miliardi di trovate!), come i vari riferimenti allo stesso Dyd #1, a partire dalla prima tavola in cui Mottura cita l'iconica copertina di Claudio Villa per arrivare persino all'utilizzo delle medesime inquadrature (pollice in alto per le scelte registiche di Faraci-Mottura, alcune davvero da scuola del fumetto!) [Altri riferimenti a Dyd #1 sono poi evidenziati anche nei redazioni conclusivi del settimanale: un plauso per le sempre dettagliate e piacevoli pagine di interviste, curiosità e articoli di contestualizzazione]Ma anche il mondo "da sogno" di pagina 144, che è talmente familiare da sembrare molto meno onirico del dovuto (leggere la storia per comprendere senza spoiler!). Senza contare l'egregia vignetta centrale di pag. 152 che cita Il quarto stato di Pellizza da Volpedo (già citata fumettisticamente dal maestro Ivo Milazzo per la copertina dell'indimenticabile Ken Parker #58, Sciopero )  o i due piccoli pseudo-Beatles che attraversano la strada sulle strisce nella prima vignetta di pag. 154.
Se non fosse una frase ai limiti del banale, si potrebbe affermare che l'unico vero difetto di questa storia è che finisce troppo presto. Come già per l'amata storia di Corrado Mastantuono su Topolino #2964 in cui Bum Bum Ghigno interpretava Tex,questa storia è la dimostrazione che a volte, quando gli universi immaginari si incontrano, possono esserci belle sorprese al quadrato !  Concludo su suggerrimento di del blog  Audaci non dimentichiamo le altre, validissime, storie presenti nel settimanale: dalla prima puntata de L'isola del tesoro (di Teresa Radice e Stefano Turconi) alle avventure di Paperino, Pico e Dinamite Bla , ecc . Ma