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6.9.16

Gli artisti più cercati dagli italiani su YouTube ci rivelano che popolo siamo Di Virginia W. Ricci



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ricollegandomi  a  quanto dicevo  nei mie precedenti articoli ( I II )  che   la musica "  indie  " non ufficiale   è molto più bella di quella  ufficiale , oltre  ad essere  un fenomeno carsico   che lontano dai media  e dale radio ufficiali sforna talenti  come esempio  Floriana Cangiano


sia  a quest'articolo  di http://noisey.vice.com/it/ preso da http://www.blog-news.it/

Gli artisti più cercati dagli italiani su YouTube ci rivelano che popolo siamo

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L'Italia, si sa, è il regno del belcanto. C'è stato, infatti, un periodo in cui il nostro bellissimo Paese ha dominato, musicalmente parlando. Quell'età dell'oro va più o meno dal Seicento a Pavarotti&Friends, e ancora riusciamo a sentirne gli echi lontani quando guardiamo dritto negli occhiali uno dei componenti della boyband Il Volo. Uscendo da quella comfort zone da amanti della lirica, però, rimane una distesa desolata di vacuità, popolata da questioni spinose tipo i talent show o le serate in discoteca con Gigi D'Ag e Gabry Ponte.
Qualche tempo fa notavo, parlando del fenomeno one-hit-wonder che ha animato le nostre classifiche nei gloriosi anni Zero—anni in cui nella nostra discografia c'era spazio per qualche sparuta novità—che, salvo casi unici come il botto sproporzionato di Calcutta o la rinascita dell'hip hop nostrano, la nostra industria discografica è satura dei soliti quattro o cinque nomi grossi, più o meno sempre gli stessi, che non sembrano voler lasciare spazio a qualcosa di non dico più dignitoso, ma quantomeno nato in un'epoca in cui le comunicazioni non erano affidate al telegrafo.
Un recente thread di Reddit ha confermato, invece, le mie più grosse paure. L'utente baubauciaociao, che ringrazio, ha creato una gif, divisa per regioni, utilizzando i dati raccolti da Google Trend dal 2009 al 2014. Lui stesso ammette che ora Google Trend funziona in maniera un po' diversa, quindi non ha potuto aggiornare la sua ricerca, e di conseguenza la Gif, ma possiamo comunque tirare qualche conclusione a partire dai dati che abbiamo, che evidenziano soltanto il cantante più cercato in assoluto. Se siete in cerca di un'analisi che vada più nel profondo nel tessuto sociologico evidenziando altresì ricerche secondarie, vi rimando a questo articolo di qualche tempo fa ad opera del più bello della linea 74 di Milano, Niccolò Carradori, che dopo quelle sue scottanti scoperte è stato radiato per sempre dal mondo della musica.
Iniziamo quindi la nostra disamina partendo dal lontano 2009, anno in cui ricordo le classifiche furono dominate dal brano "I Gotta Feeling" dei Black Eyed Peas, seguito da "Domani" di artisti Uniti per l'Abruzzo e "Poker Face" di Lady Gaga.

Dicevamo: nel 2009 le classifiche nazionali erano dominate, al terzo posto, da Lady Gaga, ma questo sembrano averlo capito soltanto in Sardegna e Trentino-Alto Adige, non a caso due tra le regioni in cui Gaga è stata più spesso in concerto (Gaga, ammerda, fai contenti i miei connazionali sardi e trentini e passa a trovarli, ogni tanto, loro hanno creduto in te sin dall'inizio). Colpitissimi dalla morte del mitologico Michael Jackson, invece, i pugliesi, i veneti, i liguri e i piemontesi hanno deciso di ricordarlo ancora e ancora, riguardandosi tutti i suoi videoclip. Ma qualcuno qui dovrà essersi accorto che stavamo diventando un po' troppo esterofili, quindi per fortuna sono intervenute le regioni-spina dorsale d'Italia, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria e Abruzzo, a ricordarci che puoi guardarti tutti i video americani che vuoi, ma alla fine tornerai sempre dal Blasco. Più romantiche le regioni Marche, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia che giustamente decidono di rendere giustizia a Re Tiziano che effettivamente, a fine 2008, aveva tirato fuori il capolavorone Alla Mia Età che ha fatto piangere tutti, ma soprattutto gli amici delle regioni sopracitate. A quanto pare gli amici calabresi, valdostani, basilicatesi (basilichesi?) lucani e molisani non hanno aperto YouTube durante tutto l'anno, forse per un'altra forma di lutto per la scomparsa di Michael Jackson.
Vuoi dirmi che in Italia siamo così masochisti da aver volontariamente cercato su YouTube il "Waka Waka" di Shakira? Ebbene. Tranne Molise e Basilicata che stavano ancora in silenzio stampa, una meravigliosa Calabria che, con un po' di lag, si è unita alle regioni blasche dell'anno precedente, la Sicilia semper fidelis a Tizianone e il Trentino che non abbandona la speranza di vedere, un giorno, la signora Gaga surfare sul lago di Garda—che verrebbe chiaramente per l'occasione ribattezzato Lago di Gaga—tutti gli altri hanno deciso di rovinarsi la vita ancora più del dovuto sottoponendosi a quel brainwash di vuvuzele e sculettamenti dell'inno dei Mondiali di Calcio. Se mi chiedessero di illustrare la tristezza della condizione della musica nel nostro Paese, mostrerei immediatamente questa slide.
Ma chi vogliamo prendere in giro. Il mondiale l'avremo pure perso, ma non abbiamo certo perso la fede nel nostro unico e vero Dio della musica, il Blasco. Il 2011 è decisamente l'anno della reconquista per Vasco Rossi, il cui potere è talmente omnipervasivo che riesce addirittura a risvegliare regioni fino ad allora sopite come Molise e Basilicata. Per la Valle D'Aosta ancora non è il momento di usare Internet. Dal superpotere di Vasco, però, inspiegabilmente riescono a fuggire alcune regioni, tra cui la sua! L'Emilia Romagna, come altre regioni contigue (tranne i lombardi, che nel frattempo avevano "Vita Spericolata" in repeat) si affrancano dal Blasco a cui preferiscono (come dargli torto) la più fresca Rihanna, che in quell'anno in effetti aveva pubblicato il suo album meglio riuscito, Talk That Talk. Qui poi si presenta un caso particolarissimo, una regione, isolata, che dice di NO. Sorprendentemente in controtendenza, la Campania decide di dedicare i propri ascolti a Don Omar—supponiamo per la sua "Danza Kuduro", una reminiscenza del terrore che l'Italia intera, ma che dico, il Globo Terracqueo, aveva dovuto sopportare l'anno prima col "Waka Waka". Campania, perché ti vuoi male?
Attenzione ribaltone: nel 2012 Rihanna si riprende tutto chill' che è o suo, incluso il Molise che, con un gesto da voltagabbana, anziché portare rispetto a Vasco che, ricordiamo, era stato responsabile dell'ingresso di questa regione nelle classifiche YouTube, si concede a Rihanna. Stessa cosa per Sardegna, Liguria, Lombardia, Toscana, Abruzzo e Calabria. Rimangono fedeli al Blasco Lazio, Umbria, Puglia e Basilicata. La Sicilia, romanticona, invece non si stacca da Tiziano, trascinando con sé i colleghi del Regno delle Due Sicilie, i cugini campani, che finalmente mollano i ritmi kuduro e si dedicano alla loro vita sentimentale. Val D'Aosta ancora non pervenuta.
Nel 2013 succede però qualcosa di inaspettato: le regioni d'Italia si frammentano in maniera incomprensibile. Vasco scompare dalle vette delle ricerche, lasciando il posto (in ordine di numero di regioni coinvolte) a P!nk, immagino per il pezzo "Just Give Me a Reason", che conquista Molise, Basilicata, Abruzzo, Umbria, Liguria, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. Secondo classificato Naughty Boy, che ho onestamente dovuto cercare su Internet (allineandomi al trend di queste regioni di tre anni fa, ognuno ha i suoi tempi scusate) scoprendo che in effetti aveva piazzato un bell'asso con la sua "La la la" feat. Sam Smith. Un pezzo che al momento su YouTube conta 736 milioni e passa di visualizzazioni, di cui il 70% credo sia merito degli amici siciliani, stufi una volta per tutto di Tiziano Ferro. Ai tre estremi del triangolo-Italia, Puglia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, svettano incontrastate le Serebro, le spice girls russe che, semplicemente andando in macchina ed essendo gnocche, hanno spodestato il Blasco dai cuori del popolo pugliese. Cos'avranno le Serebro che Vasco non ha. In controtendenza, il Veneto cerca gli One Direction, il Piemonte Fedez e i campani decidono di darsi al Kilometro Zero, promuovendo giustamente l'artista locale Clementino.
Vi ricordate di "Happy"? Ve lo ricordate bene? Ve lo ricordate anche voi amici campani, molisani e calabresi? No perché non mi sembravate attenti l'anno in cui TUTTA ITALIA praticamente ha ascoltato all'unisono, da ogni dispositivo, in continuazione, quell'incubo di pezzo. Fedeli alle proprie radici, i campani spingono un altro artista local, Rocco Hunt, emulati dalle regioni Basilicata e Calabria. Come in quella divertente vignetta che ritrae i Browser, l'Abruzzo rimane col cuore e con il browser, appunto, nel 2011, continuando a perpetrare l'italica tradizione di tenere unicamente Vasco in quel bizzarro motore di ricerca chiamato vita.  
Ora vi aspettereste che io tiri qualche conclusione generale sui dati che abbiamo appena analizzato. Dato per assodato che Vasco è ancora (grazie all'Abruzzo) il re indiscusso d'Italia, la regione Abruzzo vince il premio Blasco, rubandolo con un colpo di coda all'Emilia Romagna. I sardi dimostrano di avere carattere e gusti variabili, dato che ogni anno si buttano su un big differente, i campani risultano quelli più coerenti col territorio, la trinacria invece è la regione più amante di Tiziano Ferro, che dovrebbe di conseguenza rivedere il suo rapporto con il Lazio, che dal 2009 in poi gli ha voltato le spalle. Il premio coerenza, invece, va alla Valle D'Aosta che, in tutti questi anni, non ha MAI acceso il computer. Bravi, amici valdostani, il vostro stratagemma vi ha permesso di salvarvi da questa valanga di musica infestante che ha colpito più o meno tutti i vostri connazionali.

Segui Virginia su Twitter: @virginia_W_

La  situazione   s'evidenza meglio   in   questo articolo   sempre  dallo stesso sito  
Infatti sempre  lo stesso portale   afferma    a ragione   che  da  circa  30 anni  <<  La musica italiana, si sa, è diventata un po’ una merda. Noisey ha analizzato più volte la situazione, traendone un quadro desolante e desolato in cui i talent hanno preso possesso del mainstream e l’indie non è riuscito a fornire un ricambio generazionale adeguato. Personalmente non sono mai stato molto d’accordo con questa interpretazione, ma ieri ho visto quest’immagine su Facebook e sono stato messo di fronte allo svilimento del panorama musicale italiano in modo ineluttabile. (  ... )  http://noisey.vice.com/it/blog/top-five-1980-2016-crisi-musica-italiana >>  Essa  contiene  un fondo  di verità  ma   ovviamente senza  generalizzare   perchè ci sono   , oltre il revailval  anche a  livello  ufficiale  , anche  se   sempre  più  rare  e quasi  estinte, specie  dopo la morte eil pensionamento dei grandi cantautori   delle eccellenze ,  . Mentre  il discorso cambia se  si  va  a cercare i fenomeni di nicchia  e  delle indie   , cosa  che  veniva fatta  , poi   chi   sà  perchè  ( forse dava  fastidio alle  major   italiane  o per ignoranza  degli alti papaveri che dirigono le  radio prubbliche  ) , da programmi ormai  chiusi come Demo l'Acchiappatalenti o che  viene fatta  a livello  locale    da festival  come abbabula , dromos  in sardegna

23.12.14

edilizia in sardegna

   musica   condigliata  Naneddu meu  con testo e traduzione




                   foto  di   Marcello Scano ( mio Padre  ) 



  Questo è  Fonni un paese dell'interno che pure poteva riprendere le tradizioni molto interessanti.Non parliamo di Olbia (  solo per  citarte  il caso più noto ) dei suoi litorali che non avendo modelli ha scopiazzato dalle ville dei ricchi.
Ora   anche se  ormai   danni enormi    sono stati fatti ,  siamo forse  ,  ancora  in tempo a salvare il salvabile  . Anche se  sarà difficile  visto  l'abbandono delle tipologie costruttive tradizionali e i nuovi "stili".Così stiamo distruggendo la Sardegna. Discorso lungo,la cultura, il pseudo modernismo, i geometri,gli architetti(  ovviamente senza  generalizzare    e fare  di tutta  un fascio  ) . Infatti ecco un ottima  discusssione  fra  l'amico  

  • Pierangelo Sanna la politica delle case ha progetto (fienili etc) è stato l'inizio della fine (un progetto per tutte le stagioni che ha falcidiato gli stilemi architettonici dell'architettura spontanea con l'uso a sproposito del calcestruzzo etc.). Il geometra ha assunto il ruolo dell'architetto senza averne la cultura, l'architetto che avrebbe dovuto avere la cultura la usava per scopiazzare le opere dei "noti" ma fuori contesto e così abbiamo assistito alla crescita dello scempio che conosciamo ecc ecc. Quando tutto questo avveniva l'ente pubblico non era assente, era complice.
     
      e mio padre

  • Marcello Scano Mi sono sempre domandato perchè in Gallura, che pure ha avuto la tradizione dello stazzo, si sia consentito di abbandonare le vecchie costruzioni per edificarvi a pochi metri un fabbricato nuovo,con tanto di porticati,archi di prammatica.Naturalmente i tedeschi o gli stranieri che acquistano gli stazzi lo recuperano e ne conservano quasi sempre le peculiarità.D'altra parte ci sono state pubblicazioni e studi sulle antiche costruzioni in Sardegna ma è mancato un intervento delle Regione per dettare le linee guida ai Comuni e ai progettisti. Ma queste sono impressioni,non ho la competenza per affrontare un discorso così specialistico.

    Pierangelo Sanna la regione Friuli, nella ricostruzione del dopo terremoto, ha utilizzato gli studi sulle tipologie costruttive della regione per dettare le linee guida a cui i progettisti dovevano attenersi per evitare gli scempi che conosciamo noi.

    [...   continua    qui   http://goo.gl/3QprVJ  ]






7.8.14

cosa è l'arte ?

N.B
A  chi mi dice  che sono un copia e incolla   rispondo   che  Non intendo parlare del fatto in se ma del rapporto che le persone hanno con la fotografia. Infatti Oggi viviamo in un mondo saturo di immagini e colmo di apparecchi in grado di scattare foto. Dai cellulari capaci a fotografare sott'acqua alle foto fatte utilizzando i droni. Ma di tutte queste immagini che ne resta ? Può essere una questione di cultura ma non credo sia tutta la verità. Credo c'entri anche la sensibilità  e il rapporto col prossimo e  con  le  cose   altrui  . O forse è il fatto che con così tanta facilità nel "fare uno scatto" una foto viene vista come un qualcosa di effimero e di scarsissimo valore a prescindere da ciò che rappresenta...
Ieri ho visto questo articolo su La nuova. La storia parla di una foto e dell'uso irrispettoso  e  becero  che ne è stato fatto. A parte la vicenda in se  mi viene in menrte  ,  una dele mie solite  elucubrazioni   del tipo   cosa è la l'arte  in questo  caso  la fotografia per "la gente comune "? Non dico che tutti debbano essere critici d'arte  ed appassionati   d'arte  ma che cosa rappresenta una fotografia per le persone  mediocri  ed acculturate   o peggio  analfabeti di ritorno  ? 
  Da la nuova del  6\8\2014
Angrelo Mavuli  
TEMPIO PAUSANIA . 
Una foto artistica, proveniente da una mostra sul Mare del fotografo Maurizio Mandarino, esposta nell’Ufficio Turistico di Piazza Mercato, patrimonio artistico del Comune, cui tre anni fa era stata donata, è stata irrimediabilmente


sfregiata(  A SINISTRA LO SFREGIO  )   qualche settima fa, durante una mostra di pezzi di ricambio di automobili.A rendere noto l’incredibile episodio di noncuranza da una parte e di maleducazione dall’altra è stato Patrizio Saba, presidente dall'Assemblea dei Giovani Imprenditori Confcommercio della Gallura.«Nell'anno 2011 il Centro commerciale naturale “Commercio Duemila”, di cui ero presidente - spiega Saba - gestì l'Ufficio turistico comunale di Piazza Mercato. Nel prendere possesso dei locali effettuammo con un funzionario del Comune l’inventario di legge per verificare lo stato dei luoghi, gli arredi e i corredi di cui i locali dell’Ufficio turistico erano dotati. Operazione, peraltro, ripetuta quando la nostra gestione giunse al termine. In quell’occasione tra le attività proposte per rendere piacevole la permanenza dei turisti all’interno dei locali, decidemmo come Commercio 2000 di adornare i locali con opere fotografiche ritraenti panorami del territorio gallurese di diversi artisti. Uno di questi, Maurizio Mandarino, al termine della nostra gestione, lasciò in omaggio a Commercio 2000 alcune sue opere che a nostra volta decidemmo di regalare all'assessorato al Turismo con lo scopo di continuare ad arredare gli stessi locali».«A distanza di tre anni da quella donazione, la struttura, alcune settimane fa, è stata messa a disposizione per una mostra di pezzi di ricambio di automobili - continua Saba -. Una di queste opere ritraenti un bellissimo paesaggio marino, di 80 centimetri per un metro e mezzo, è stata incredibilmente utilizzata per forgiarci all'interno la sagoma di una Fiat 500 nella quale farsi fotografare. Ritengo che il gesto sia un atto di grave maleducazione di totale mancanza di buon senso. Quella foto infatti era un bene pubblico di cui l’autore del gesto non poteva appropriarsi. Credo che chi si è reso protagonista di questa bassezza debba chiedere scusa alla città e al fotografo. Credo anche che l'amministrazione comunale dovrebbe però avere ed imporre regole rigide per chi richiede l'utilizzo degli spazi pubblici. Questo per evitare che possa disperdersi un patrimonio pubblico o che dei locali se ne possa fare un uso assolutamente privato ed egoistico».Sconcertato anche l’autore della foto che, informato dell’accaduto nella città dove adesso abita ed esercita la sua arte di fotografo, non riesce a darsi una spiegazione. «Mi lascia perplesso - dice Maurizio Mandarino - oltre che lo sfregio di un’opera irripetibile, l’incuria di chi doveva custodirla e proteggerla. Oltre l’opera, è stato sfregiato il mio impegno artistico e il mio atto di donazione. Peccato».

è l'ennesima dimostrazione che le cose di "tutti" sono di "nessuno". Vorrei vedere all'artista imbelle ritagliatore cosa ne penserebbe di un'irruzione a casa sua e conseguente ritaglio dei quadri e foto appese nel suo salotto.