30/07/05

Senza titolo 719


La parola fa l'uomo libero. Chi non si sa esprimere è uno schiavo



Ludwig Feuerbach

chi ha detto che i fumetti sono roba da ragazzini ?

 Se  prima ,quando, i  " matusa  "  e  i benpensanti   affermavano che i fumetti   erano letture da ragazzini  , non trovando  risposta  a tale domanda  lasciavo perdere  e rinunciavo a capire  . Adeso duranre  e  dopo la  lettura   del fumetto        I MAESTRI DELL'ORZO - LA SAGA DEGLI STEENFORT  publiccata   dalla  serie  oro \n i classici del fumetto    del quotridiano   www.repubblica.it   ,  mi  è  ritornata in mente  quella sega mentale,ehm  elucubrazione mentale di cui parlavo prima , poi allontanata , dopo  aver letto  questa frase  detta  da  uno dei protagonisti del fumetto  : <<  (  ... )  certi sapientoni   cercano di sopiegare  il fenomeno   delal fermentazione   ma  sbagliano ... nella  natura  ci sono   dei misteri come nella fede  ... e  pretendere  di capirli  è cosa empia  (...) >>  ancora in parte  attuale   dato che  certa  gente   vuole trovare   subito   il perchè  a tutti i costi  anche  dove  non c'è  .  Tale fumetto  è stupendo  altr  certi polpettoni   delle   fiction (  da cui non ne  sono immune dato che  li ho guardati  e  guardo la squadra   o sono cresciuto  guardando  La  Piovra )    orgoglio 1  e 2  o   di vivere   ( per  citare le principali ,le  più note )  ci    ho ritrovato  le stesse emozioni  che ho provato  nella   lettura   del conte di monte cristo  e nella  visione    tv  sia     quella  "classica"   (più attinente  e   nello stesso periodo del romanzo  )   sia  quella   riproposta  in chiave moderna   qualche  anno fa   non ricordo , SIC , esattamente il periodo . Lo so che  dovrei evitare il copia  e incolla  in modo da perdere ed eliminare da me  quellì'abitudine  \  vizio per il quale sono conosciuto  in rete  ma   poichè  , Sic ,  gli url  nascono   e scompaiono   ,  riporto qui  con  l'uso dello SPOLLER  ( per  evitafre   a chi vuole leggerselo   di conoscere  notizie  sulal trama    dell'opera in questione  )   news  su  tale  fumetto  prese  dal sito    del giornale   che edita   tale collana   sia da mie ricerche  perchè no  anche cazzeggio    in rete , e mie   impressioni  i e  sensazioni in merito a questa stupenda storia 


SPOLLER


  TRAMA \ PERSONAGGIO\I


una  storia  di  oltre trecento pagine  almeno  cosi  è stato per  me , che  si  leggono ,   , scordansi le cose in cui  si  è impegnati   ,  tutto  in un fiato  , anche  se ,  bisogna  andare a vederso ogni tanto  , altrimenti  non si  capirebbe  niente   l'albero genealogico    posto all'inizio  del primo capitolo  e    rileggersi  le   cose  economiche   per  capire   i finali di ogni capitolo  ]   per raccontare un secolo e mezzo di passioni. Con I maestri dell’orzo Jean Van Hamme e Francis Vallès creano un’opera unica nella storia del fumetto, che – come I Buddenbrook di Thomas Mann o l’Heimat cinematografico di Edgar Reitz – narra la storia di una famiglia attraverso le sue generazioni. Si comincia nel 1854, quando Franz Texel e Charles Steenfort, due giovani delle Ardenne del Belgio, si mettono a produrre dell’ottima birra. Saranno i primi “maestri dell’orzo”. Le loro vicende diventeranno, nel corso della saga, quelle dei loro figli e dei loro nipoti. Tutto questo all’interno di un mondo che cambia a una velocità straordinaria, trasformando in industriale e multinazionale quella che all’inizio era una semplice attività artigianale. Tra drammi, gioie, colpi di scena, odi, amori e tradimenti, una delle saghe più originali e straordinarie del fumetto contemporaneo, raccolta per la prima volta in Italia in un unico volume.Si fa un gran parlare di crisi del fumetto. Autori, redattori ed editori si dannano per trovare la formula alchemica del successo commerciale. Si cerca di inseguire i gusti del pubblico per dargli esattamente quello che si aspetta, ma poi il pubblico è deluso, perché, letta l'opera, la giudica scontata. Si cerca di essere innovativi ed originali, ma poi il pubblico non apprezza: troppo "particolare", troppo "difficile", dice. Devi creare azione ma senza violenza, devi alludere al sesso ma non mostrarlo, devi interessare coi contenuti ma senza annoiare...Poi, fortunatamente, ogni tanto qualcuno si ricorda che, per realizzare un buon fumetto, serve anzitutto una bella storia da raccontare.
Ammettetelo. Se vi consigliassi un romanzo a fumetti che narra le vicende di una stirpe di produttori di birra cosa pensereste? Con ancora negli occhi le rutilanti avventure di supereroi mutanti, di arrampicamuri mascherati, di detective del futuro, di creature della mitologia giapponese che se le suonano, di ranger dagli occhi di ghiaccio o di chissà chi altri, vi verrebbe subito in mente una vicenda noiosa e pedante, un fumetto eccitante ed emozionante quanto un documentario di Discovery Channel. Ed invece I maestri dell'orzo, di Van Hamme e Vallès, attualmente pubblicato in economici ma pregevoli volumi cartonati dalla benemerita Eura Editoriale, è un piccolo capolavoro.
In un periodo che va dalla seconda metà dell'Ottocento ai primi decenni del Novecento, seguiamo le vicende, ambientate principalmente in Belgio, della famiglia Steenfort, produttrice della omonima birra. Ma la storia, pur interessante, della fabbrica di birra non è che, ovviamente, un pretesto. Attorno ad essa ruotano le gioie e le sofferenze di personaggi diversi, spesso travolti dall'imprevedibile intrecciarsi dei loro destini e dal legame indissolubile e fatale che unisce vite private e Storia. La passione della scrittura viscerale e lucida di Van Hamme e la precisione e il realismo degli scenari tratteggiati da Vallès sono talmente avvincenti che si fatica, francamente, ad alzare gli occhi dalle tavole. E quando realizzi che hai appena terminato di leggere un ottimo albo a fumetti che racconta di produzione di birra (!!!), ti rendi conto che, alla fine, i discorsi commerciali possono andare a farsi benedire, una volta tanto, se chi scrive e disegna sa fare il proprio mestiere.


SPOLLER



L'AUTORE


Jean Van Hamme (1939) è uno dei più popolari sceneggiatori del fumetto franco-belga. Dopo essere stato il direttore editoriale della casa editrice Dupuis, nel 1977 crea, in coppia con Grzegorz Rosinski, il personaggio di Thorgal, la cui serie tra il fantasy e la fantascienza diventa ben presto un successo. Exploit che si ripete nel 1984, quando insieme al disegnatore William Vance firma il thriller fantapolitico XIII, serie che tuttora, insieme a Largo Winch (anch’essa sceneggiata da Van Hamme), rappresenta uno dei maggiori best seller del fumetto europeo. Nel 1992 esce il primo volume de I maestri dell’orzo, saga familiare in sette capitoli disegnata da Francis Vallès (1959), artista che dopo essersi dedicato all’adattamento di romanzi classici come Oliver Twist, I viaggi di Gulliver, I tre moschettieri, oggi disegna la serie Tosca, scritta da Stephen Desberg. Jean Van Hamme ha anche scritto sceneggiature per il cinema, tra cui quella per il film Diva, diretto da Jean-Jacques Beineix nel 1981.Seguono, negli anni Ottanta, altre collaborazioni importanti, tra le quali la fortunata serie di spionaggio "XIII", realizzata con William Vance e pubblicata in albi da Dargaud. Nel 1986 pubblica sul mensile (A suivre) "Le grand pouvoir du Chninkel" con i disegni di Rosinski. Nel 1992 scrive "Maîtres de l'orge" per Glénat (disegni di Francis Vallès), e assume la direzione del CBBD, il Centro belga del fumetto, dopo la scomparsa di Bob De Moor. Nel 1996 scrive Blake et Mortimer per i disegni di Ted Benoît.



 



27/07/05

speranza per un mondo migliore

I Saved the World


Artista: Eurythmics


Titolo: I Saved The World


Titolo Tradotto: Ho Salvato Il Mondo


Il lunedì ti sorprende come una bomba


Che è stata lasciata a ticchettare troppo a lungo


Stai sanguinando


In alcuni giorni, non rimane niente da imparare


Dal punto di non ritorno


Stai partendo


Hey Hey Ho salvato il mondo oggi


Tutti sono felici adesso


Le cose cattive se ne sono andate


E tutti sono felici ora


Le cose buone sono qui per restare


Per favore lasciale restare


C'è un milione di bocche da sfamare


Ho preso tutto quello che mi serve


Mi muovo con leggerezza


C'è qualcosa che mi fa male dentro


Ho tutto da nascondere


Stai respirando

26/07/05

Frammenti da castelli di rabbia

".....Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde. ............"


"......Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi......."

La vita, dopo un attimo di tentennamento, si rimise in moto. ....."


"......I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di stare dietro ad un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi la si paga. E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno solo non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante. ...."


".....è molto bella l'immagine di un proiettile in corsa, è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà ne nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque. Lo vede il destino? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere...."


".....La verità è che si vedono e si sentono e si toccano così tante cose...è come se ci portassimo dentro un vecchio narratore che per tutto il tempo continua a raccontarci una storia mai finita e ricca di mille particolari. Lui racconta, non smette mai, e quella è vita. ....."


"....Miracolosamente, da anni, il suo destino trattiene il fiato. Ma un giorno tornerà a respirare. E lei se ne andrà. Non è nemmeno così orribile come sembra. Sai, ogni tanto penso... è così bella perché ha addosso il suo destino, limpido e semplice. Dev'essere una cosa che ti rende speciale. ...."


Citazioni tratte dal libro "Castelli di rabbia"
di Alessandro Baricco


11 settembre 0111 marzo 03 


7 luglio 200526 luglio 05

ironia

Senza titolo 717

Che stai facendo? Una leggina.
Per fare cosa? Imitare l'Argentina.
Hai uno scopo? Scagionarmi.
Dove ti trovi? Ad Arcore.
E come vivi? Rubo.
Di dove sei? Lumbard.
Qual è il tuo aspetto? Meno folto di un tempo, ma non per questo stempio.
A cosa pensi? Ai soldi.
Chi ti fa ridere? Boldi.
Che collaboratori hai? Solo bassi.
Che collaboratori hai? Solo bassi.


Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è
E ci guadagno:
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto


Come va l'Italia? Bene.
Come va l'Unione? Male.
Come va il Polo? Bene.
Come va Prodi? Male.


Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è e ci guadagno:
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto


Come ti senti? Unto.
E Fassino? Smunto.
Innamorato? E 'sti cacchi.
E per l'altezza? I tacchi.
Chi governa il mondo? Bush.
Chi è il suo amico? Io.
Che ti dice Bondi? Sei un Dio.
Fede ti tocca? A volte.
Hai televisioni? Molte.
E lo stalliere? Mafioso.
E Bertinotti? Odioso
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.

25/07/05

Accendo la tv o vado all'oratorio ?

L’ispirazione   per il post  di  oggi mi  è venuta    da      post Klio  

 

Vedendo  la  tv e quindi   i palinsesti raimediaset  che oltre i telgiornali     e  i loro  speciali  , pullulano   di fiction , film   e programmi vari     che  spettacolizzano la religione   e e  si occupano di santi santini  ,  d’angeli che  impediscono  fecondazioni impure , miracoli , santi ,Papi personaggi biblici   suore  e frati ,  preti  , e  chi più ne ha  più ne metta    mi  chiedo  1) dov’è  quella   che  le gerarchie  ecclesiastiche   e  i credenti  più  praticanti ( oltre ovviamente quelli più oltranzisti   e  bigotti )   chiamano deriva laica  ?  2)  Visto  che  la sfera religiosa   continua ad uscire dal privato  per  ri – diffondersi  in ogni anfratto della vita  pubblica  ( questo fenomeno lo chiamavano  post-secolarismo  ) , e  ad rischia  ( se lo  è già    , come io credo , visto che all’ultimo referendum   ha  vinto la vita e  sacra  . E  Marcello Pera  ---  capo   del senato  -- dal  ateo che  era  , si è convertito ipocritamente  sulla via di   damasco  diventando  credente  ,   tuona  contro al deriva laica .  evidentemente  non guarda  la  tv  )  di far diventare la  tv  italiana   uguale al modello  mediatico che  è quello    Americano  ( Usa  in particolare  )  mi se   è meglio  accendere  la tv  o andare  all’oratorio  ?

 

Senza titolo 716

Non è vero ma...


http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/cronaca/acerramir/1.html


 

Senza titolo 715

              STANCO, SONO STANCO.



MA NON SI PUO' TENERE TUTTO DENTRO. E' PEGGIO

oriente

24/07/05

[IN RITARDO ] Genvova 2001 Genova 2005






















   Scrivo questo post  con ritardo e  a mente  e  fredda , lasciando passare qualche  giorno , sia per  scrivere  e riordinare i ricordi   che   avevo in parte rimosso  e fatricvosamente  :e chbe ogni volta  che ne parlo  <<  (...)  Regina , tu mi chiedi di rimnnovare un dolore indicibiloe , come i Greci, cioè, abbiano  infranto la potenza Troiana ,il miserando regno gli scempi che  ho veduto io stesso  e in gran parte vissuto . E chi  narrando tali fatti  tra i dolopi , i mirmioni  , o tra i soldati del crudele ulisse  non piangerebbe ( ...) >> [   Virgilio Eneide libro II  3-10  dalla  traduzione  e versione di  Mario Scaffidi Abate  per  I  tascabili  Newton  ] ; e per  vedere   come i media   si sarebbero occupati di tale  celebrazioni  se   con la solita  ( salvo eccezioni )   retorica  gratuita  e stucchevole   o in meniera normale  
 

 

Dopo l’indignazione  della mancata celebrazione   ( salvo l' unita , ilmanifesto ,  liberazione )  di  quei giornali  che  durante le  giornate del  g8   e  per    circa  un mese  facevano fuoco  e  fiamme  su  tali fatti pur  di fare  scoop e vendere  i  giornali   ;  e << Mentre   >>  news  riportata   dalla   feature  Indymedia Italia <<si paventa l'imminente invio di avvisi di chiusura indagini per fatti di strada e 50 imputazioni per devastazione e saccheggio nei processi sulle contestazioni al vertice del G8 di Genova, la procura chiede l'archiviazione per 126 degli indagati per le violenze nella caserma di Bolzaneto.>>  ho deciso di condividere  con voi  voi  e  di sentire  le vostre opinioni \  ricordi   ,  i miei  ricordi    , la mia testimonianza  ( se pur indiretta  )  , le mie  emozioni   e la mia rabbia  , i miei rimorsi   a non essere potuto andare   (  che mi hanno spinto a collaborare   con  la  contro inchiesta   su piazza  alimoda e al libro Genova nome per nome ("Se non lo leggete è come se a Genova non ci foste mai stati"Unimondo . Per la prima volta le violenze del G8 hanno nomi e cognomi: Carlo Gubitosa, giornalista di "peacelink    tra i fondatori del  Comitato Verità e Giustizia per Genova   presente a Genova durante le contestazioni del 2001, racconta via per via e piazza per piazza sette giorni che hanno sconvolto l'Italia. La materia prima utilizzata per questa inchiesta e' l'esperienza diretta dell'autore, rafforzata da due anni di indagini e dall'analisi di decine di filmati, centinaia di fotografie, testimonianze dirette delle vittime dei pestaggi, relazioni di servizio delle forze dell'ordine, atti parlamentari e fascicoli giudiziari )   lo faccio   servendomi oltre che della mia memoria  anche di questo bellissimo reportage   dell’unità ondine  del unità  ondine  del  21\7\2005   dal  titolo  Il G8 di Genova 4 anni dopo, il processo che non c'è mai stato e quelli in corso  .

In quel periodo   di caldo afoso stavo preparando l’esame di filologia romanza  , ma  come  è mio solito  d’estate   e  davanti  a tali eventi  ( il  g8   di  Genova in questo caso  )     non riesco a  studiare  .. Alcuni mie amici   sia della  Sg , sia  libertari  , sia  di rifondazione    mi  avevano proposto   di  andare  con loro  , ma  sic    a causa  di problemi al  ginocchio  ( avevo un tutore  , e  quindi non potevo correre  )  e  dei genitori ansiosi  e  previdenti  (  data  la loro esperienza  , in  particolare mio padre  , di manifestazioni  di piazza    negli anni  ‘60\70  )   mi hanno proibito  di andare  , perché prevedevano  cosa  sarebbe successo   e  che    non avendo allenamento fisico  e   ed essendo curioso  , mi sarei messo nei pasticci e  sarei finito picchiato o  a  Bolzaneto  . Allora   avendo  “ il rimpianto  “  di non aver potuto esserci  , mi sono seguito  attraverso  sia  i canali  ufficiali  ( raimediaset , salvo al riserva indiana  di rai tre   )  , semi liberi   ( la  7 )  e   non ufficiali   indymedia in primis  .  M’aspettavo  che sarebbe successo visto il tentativo  di allontanare  la  gente da  Genova  il più possibile   , non solo  con la  blindatura , ma  con  il suo isolamento da  mare  e da terra .  

Ora  racconterò le  emozioni  e  i miei ricordi  giorno per  giorno

IL 19LUGLIO 

 Mi sorprese  la scarsa reazione del potere  durante   la manifestazione    del  19   ,  cosa  strana  visto quello che succeda i  giorni  16.-17-18  (  forse perché c’erano  anche  molti immigrati  , e  non si voleva  fare figuracce  internazionali  oppure   perché c’erano anche   rappresentanti delle  ambasciate  ?  oppure  perché  non  c’erano le  ambigue  tute bianche  \     falsi disubbidienti  ?)   alla manifestazione    del potere  alla  grandissima  manifestazione pacifica     del 19  luglio , scesero in piazza  circa  50.000 persone .   Infatti  l’unità ondine  scrive : << IL  19 luglio del 2001 mentre Genova attende i capi di stato e di governo degli otto Paesi più industrializzati del mondo, circa 50mila persone “invadono” e colorano le vie del capoluogo ligure al motto “Voi G8 noi 6miliardi”. Una manifestazione imponente e allegra fatta di «palloncini colorati, trombe e tamburi, bandiere, striscioni, slogan, travestimenti buffi e ironici, canti e balli» come ancora si può leggere on line in una delle cronologie che ripercorre quei giorni. Dall’altro lato tombini sigillati, una «zona rossa» fatta di cancelli e grate di ferro (interdetta anche agli abitanti che per entrare doveva mostrare un pass), controlli, perquisizioni a tappeto e migliaia di uomini delle forze dell’ordine, polizia, carabinieri, guardia di finanza dotati di caschi integrali, fondine ad estrazione rapida, manganelli, lacrimogeni, idranti, blindati, carri armati. A quattro anni di distanza da quelle giornate di luglio quasi più nessuno si ricorda né i palloncini della pacifica e colorata manifestazione del 19 luglio né le decisioni prese dagli “otto grandi” ma vetrine rotte, sangue, pestaggi per strada, macchine rovesciate, black bloc. E soprattutto un ragazzo ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere, 93 persone inermi picchiate mentre dormivano alla scuola Diaz, centinaia di manifestanti che dopo essere stati “prelevati” dalle forze dell’ordine nelle strade di Genova vennero segregati e torturati a Bolzaneto. >> .

Il 20  luglio e  piazza  alimonda 

  La  manifestazione del  20  luglio  è  stata caratterizzata    dall’ambiguità  delle tute bianche  , infatti circolava  ( e mi è stata    confermata  se pur  indirettamente   da un mio ex  compagno del  liceo  che  in quel  periodo  lavorava  alla digos  di Genova  e da new  provenienti dal movimento  )  che  esse  si sarebbero  messi d’accordo  tramite l’intermediazione  di rifondazione  comunista , l’accordo provvedeva che essi avessero  attaccato   e  fatto un incursione    nella  zona  rossa   essi avrebbero  risposto  con lacrimogeni  e getti d’acqua  , infatti  da  quello  che ho letto e  mi hanno raccontato  le cariche   vicino alla zona rossa sono cessate  quando  Bertinotti presente   alla manifestazione  ha  telefonato a  Gianfranco  fini  e  che  il  lucchetto \  moschettone    varco in cui    sono entrati era  già mollato  da prima  .. Poi sono iniziate   le  cariche   fuori dalla zona rossa  che hanno portato  al fatto di Piazza  Alimonda  . 

Su  tale  evento   hanno sbagliato : 1)  sia  i poliziotti  non avrebbero dovuto entrare   con il blindato fra  la folla  , senza lasciare una  via di fuga  ; 2)  sia  Carlo Giuliani   perché non doveva puntare  l’estintore   ma  presentarsi con le mani  il  alto   3) sia  chi ha  sparato placanica   secondo la  versione  ufficiale   (  è solo un capro espiatorio per  le  contro inchieste   ) e  poi   io   non credo che un giovane  alle prime armi riesca  a tirare un colpo  cosi preciso da  tale posizione    . Chi ha  sparato    poteva  visto  la sua esperienza  ferirlo  e   non ucciderlo  £ ) sia  chi era   alla  guida  perché  l’auto  non era   bloccata    potete vedere da queste  foto e da questa  ricostruzione  e quindi   potevano fuggire  appena attaccati   senza  sparare   e  investirlo   passandoci  sopra   con  le ruote ; 3)      i  poliziotti  ,  già moribondo , si mettevano in cerchio e picchiavano i fotografi che  si avvicinavano  , e  già moribondo  facevano sfregio del cadavere   colpendolo con  calci e  pietre  dimostrare che  erano i manifestanti ad  averlo ucciso e modificavano   la scena   del fatto in  modo  da  compromettere  tutte  le  prove  .; 5)  sia  al  giudice   che  ha  archiviato troppo frettolosamente  perché   :  a)  si basa  senza cercare riscontri su una testimonianza anonima  ; b)  su una  teoria  sballata  dal punto di  vista  fisico  , che il proiettile  è stato deviato da un sasso  : oltre   i collegamenti  intertestuali  trovate sempre   sullo stesso  url ( http://www.piazzacarlogiuliani.org/pillolarossa/ oppure    per capire  come mai  l’inchiesta   è stata a archiviata troppo  in fretta  potete vedere questo video documentario  di www.arcoiris.tv   che  è  La ricostruzione, le immagini, i filmati e le controinchieste che smentiscono completamente le conclusioni di PM e GIP sui fatti di Piazza Alimonda qui  per  il per  chi vuole scaricarselo   lo trovate  qui  

La manifestazione internazionale del 21  e  la  scuola Diaz   

Per quanto  riguarda la  giornata  del 21 luglio , segui  il  collegamento   di G.Botteri  su  rai tre  :  la manifestazione  era  tesa  (  perchè  avevano   ucciso  giuliani e   Perugini aveva  picchiato selvaggiamente  un ragazzo   ne  trovate qui le foto  )  ma   era tenuta  sotto controllo . Poi  arrivati  200 metri prima  della  zona vietata   la polizia   blocca la strada   e  secondo fonti ufficiali  ( ma  testimonianze di amici   e  non ,  fra cui la stessa Botteri ,  i video   da quel poco che sono riuscito a vedere  causa    congiuntiviti e   miopia  sembrano negare ciò )  alcuni  manifestanti   lanciano   qualcosa   è  la polizia   spara un lacrimogeno  , e  fin qui  è normale ( da  quel che mi  hanno spiegato amici   poliziotti  e  carabinieri )  ,  poi quando il corteo si  ricombatta  lanciano  lacrimogeni e  dentro il corteo spezzandolo e   dando origine alle  cariche   selvagge .  da  quel momento  schifato , dopo aver visto  pestaggi inauditi , 5 contro uno  ,  o  gente  con  mani alzate ,  anziani e bambini , fra  cui la pediatra  fotografata per la copertina del settimanale diario   e la difesa  anche dei manifestanti con baraccate    e  lancio di  sassi  ,  ho spento la  tv  e   ho ripreso  a  studiare , ma  non ci riuscii  e riattaccai al sito di indy per sapere quello che  stava succedendo . Poi senti le mezze verità e le menzogne  dei  tg  e dei loro speciali   e  verso le  10.00\30  andai al  letto , dato che la mattina  dovevo alzarmi preso per andare  Cagliari  a   fare una  visita medica   . Quindi quello  che  è  successo  alla Diaz  lo  ho appresi  dalla   edizione    del  Giornale  radio   tre  delle  8.45   che  riportava   (  poi mai più ridata in quel modo  )  la news  , facendo  sentire  integralmente    la  diretta di quella  ( che  io   ricordo    vedendo le  foto  e i video  ---  ne  trovate per  chi ha  lo stomaco  forte  un campionario  qui   -- di  tale   fatto , una notte cilena  )  ,  lo trovate fra  i  file  audio    nei link  riportati a  fine post  ,   cronaca  diretta  dell’incursione  della polizia   nella radio  del movimento   e  nel centro stampa  .  Le  mie impressioni   dei fatti  della  scuola  Diaz  possono essere riassunti   da  questa  frase  : <<  Ho 65 anni e da 50 faccio il  fotografo. Ho visto molta violenza nel mondo. Mai ho visto poliziotti  italiani manganellare e prendere a calci giovani inermi e seminudi  Polizia così oltraggiosa io la ricordo in Cile o in Argentina  >>  di  Vittoriano Rastelli, fotoreporter, presente  al  G8 di Genova, 24 luglio 2001 .   

  Di Bolzaneto lo seppi  due settimane  dopo  , in quanto   scosso   sia da quello ceh avevo visto   saie sentito  direttamente  e  indirettamente  ,  e   la  gente  che si bevevo  quello che diceva  la tv (  salvo alcune  voci isolate  )  che   era il movimento   che aveva distrutto al  città  e la polizia   ha  fatto bene    a  fare quello che  ha  fatto  ,  da  indy  e  dai  giornali ( sia quelli  vicini al potere  , sia quelli  intermedi  , sia quelli  di   opposizione )   e  da  vari siti internet e  newgroups  ,  dai    televideo  che consultavo per  aiutare  Carlo Gubitosa  , quello che poi sarebbe diventato un carissimo amico  ,   che   con il suo  sito e  poi per il suo libro   raccoglieva testimonianze   e documenti vari su  tali fatti 

Ora  Per quanto riguarda i     i processi    sui  fatti   Diaz, Bolzaneto e «fatti di strada» sono invece i tre filoni dei processi che tentano di ricostruire quanto accaduto durante quelle giornate che hanno segnato un vero e proprio punto di svolta nella storia come nella memoria collettiva degli italiani. Da un lato dunque i processi contro le forze dell’ordine, quelli che in teoria avrebbero dovuto garantire l’incolumità e la sicurezza dei cittadini e dei manifestanti durante il G8 e che invece sono finiti alla sbarra per imputazioni che vanno dall’abuso di potere alle lesioni, dalla perquisizione arbitraria ai trattamenti inumani e degradanti. Dall’altro le accuse a carico di 25 manifestanti, per lo più riconosciuti attraverso video e foto, sui quali grava la pesantissima accusa di aver «devastato e saccheggiato» l’intera città fra il 20 e il 21 luglio. Un processo difficile e spinoso che però ha portato in aula il dibattimento negato per l'omicidio di Carlo attraverso la ricostruzione di quello che è avvenuto in piazza Alimonda il 20 luglio di quattro anni fa.   

  Riporto   qui   l’articolo dell’unità  : <<1) L'irruzione alla Diaz    Per l’irruzione e i pestaggi alla scuola Diaz nella notte tra il 21 e il 22 luglio (ma anche per la “perquisizione” non autorizzata nella scuola Pascoli, sede del centro stampa e degli avvocati del Genoa Social Forum) sono stati rinviati a giudizio 28 funzionari della polizia. Tra questi anche alcuni “big” delle forze dell’ordine come Francesco Gratteri, ex direttore dell’anti terrorismo e dello Sco e Vincenzo Canterini, ex comandante del reparto celere di Roma, che, nonostante siano sotto processo, sono stati recentemente promossi. Tutti e 28 sono accusati, a vario titolo, di falsità ideologica, calunnia, lesioni gravi, violenza privata, danneggiamenti, perquisizione arbitraria, percosse. Nonché di aver orchestrato il ritrovamento nella scuola adibita a dormitorio di due bombe molotov e di aver “preconfezionato” l’accoltellamento di un’agente. Il tutto allo scopo di giustificare in qualche modo il blitz e la mattanza che ne è seguita. Sono 97 invece le “parti lese”: ossia 93 persone picchiate e arrestate mentre stavano per lo più dormendo nella scuola e i quattro feriti fuori dall'edificio e nella Pascoli. Per il momento il dibattimento è arrivato solo alla 4 udienza (riprenderà il 14 ottobre). Ci sono voluti quasi otto mesi solo per avere la nomina definitiva di un collegio giudicante dato che il presidente del primo collegio assegnato, la terza sezione del tribunale, era in fase di trasferimento mentre il giudice a latere stava andando in pensione. Nonostante le opposizioni della difesa è stata accolta la richiesta di costituirsi parte civile per «violazione della libertà di stampa» della Fnsi (il sindacato dei giornalisti) e del Genoa Social Forum (gli organizzatori delle giornate anti-g8). Per il processo sono previsti tempi lunghissimi visto che sono oltre 300 i testi che fra accusa e difesa saranno sentiti in aula in almeno 200 udienze.                                                                                

2) I torturatori di Bolzaneto  Calci, pugni, sputi, minacce e «trattamenti inumani e degradanti» di ogni tipo vanno invece in scena nel processo per le violenze e gli abusi di Bolzaneto. Ma dato che in Italia non esiste ancora una legge contro la tortura i 45 rinviati a giudizio (poliziotti, carabinieri, agenti della polizia penitenziaria e medici) dovranno rispondere di abuso d'ufficio, violenza privata, falso ideologico, abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e anche dell’articolo 3 della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Parti lese 255 manifestanti che nella famigerata caserma furono portati per essere “interrogati” dopo essere stati prelevati durante le manifestazioni o, in alcuni casi, mentre si trovavano all’ospedale. Il dibattimento, a distanza di quattro anni, ancora non è iniziato. La prima udienza sarà il prossimo 12 ottobre. Così come per la Diaz anche questo processo sarà dunque una vera e propria lotta contro il tempo dato che la prescrizione per quasi tutti i reati contestati scatta nel 2008 (ad esempio per lesioni la prescrizione è dopo 7 anni e mezzo). Il che significa che entro quel termine bisognerà arrivare almeno alle condanne di primo grado.                                                               

3 ) I «fatti di strada»: il processo ai 25 L’unico dei tre grandi processi collegati ai fatti genovesi per il quale il rischio prescrizione non c’è è quello che ha come imputati non le forze dell’ordine ma i manifestanti. È il processo contro i 25 accusati di «devastazione e saccheggio». Insomma: il processo "ai cattivi", il primo processo ad essere iniziato (nel marzo del 2004 anche perchè i pm che lo seguono sono stati esonerati da tutti gli altri impegni) tanto che proprio mentre Genova si appresta per la quarta volta a ricordare Carlo , si chiude la 56ma udienza, l’ultima prima dell’estate. Il reato contestato ai 25 (due arrestati in flagranza gli altri riconosciuti attraverso video e foto) è appunto di aver "devastato e saccheggiato" la città. Un’imputazione per cui si rischiano fra gli 8 e i 15 anni di galera. «Un reato introdotto nel ‘44 che negli ultimi 50 anni è stato usato al massimo 5 volte soprattutto per episodi di vandalismo negli stadi» come ci spiega Emanuele Tambuscio, del Legal Forum, avvocato di uno dei 25 . Un processo molto complesso e difficile. Innanzitutto perché sono stati messe insieme sia gli episodi legati agli scontri avvenuti dopo la carica da parte dei carabinieri del corteo autorizzato delle Tute Bianche (via Tolemaide e piazza Alimonda: a processo ci anche sono tre ragazzi che erano insieme a Carlo Giuliani quando è stato ucciso) sia gli episodi della mattina del venerdì in piazza Manin e al carcere di Marrassi. Insomma, semplificando, i 25 vengono accusati sia di aver resistito alla carica dei carabinieri tirando sassi, costruendo barricate, incendiando cassonetti sia dei danneggiamenti fini a se stessi compiuti dal cosiddetto “blocco nero”. Ma anche in questo caso i fatti somigliano più a «danneggiamenti più o meno aggravati» per i quali è prevista una pena massima di tre anni. Qualcosa di positivo in tutto questo però c’è, come sottolinea ancora Tambuscio: «La nostra tesi difensiva è che c’è stata una carica folle e ingiustificata da parte delle forze dell’ordine in via Tolemaide e proprio quella carica ha scatenato gli scontri successivi sfociati nell’uccisione di Carlo in piazza Alimonda. In aula quindi si sta ricostruendo nei minimi dettagli quello che è accaduto sia il 20 luglio che il 21. E attraverso le registrazioni delle comunicazioni via radio delle forze dell’ordine è stato accertato ad esempio che la carica al corteo dei disobbedienti in via Tolemaide non era autorizzata mentre alcuni ufficiali dell’Arma hanno dovuto ammettere (davanti all’evidenza delle foto) che un certo numero di carabinieri aveva con se “attrezzatura fuori ordinanza” (ovvero tubi di ferro). Inoltre è accertato che in previsione del G8 erano state create 5 compagnie di carabinieri ad hoc denominate Compagnie di Contenimento e intervento risolutivo (una di queste era quella di Placanica) che, come si capisce dal nome, non dovevano gestire l’ordine pubblico ma, un po’ sullo stile americano, risolvere in maniera energica la situazione. Tant’è che erano tutte comandate da ufficiali paracadutisti del Tuscania che normalmente vengono impiegati nelle missioni all’estro. In parole povere, e per loro stessa ammissione, più abituati a fare la guerra che a trattare con i manifestanti».

Inoltre, proprio per riuscire a ricostruire i «fatti di strada» di quelle giornate di luglio di quattro anni fa, è atteso in aula a a testimoniare anche Mario Placanica, il carabiniere che sparo à Carlo in piazza Alimonda. «Sentiremo cosa dirà in aula - spiega Tambuscio - i suoi colleghi Raffone e Cavataio che hanno già testimoniato si sono contraddetti e confusi più volte. Ma anche se la speranza c'è, purtroppo ci sono pochissime possibilità che il processo per l'uccisione di Carlo sia riaperto».    >>

Spero che stanotte non mi ritorni  gli incubi  che  risono venuti per  circa un mese   iniziati  dai fati del  G8  di  Genova , che  a causa  del  oblio  imposto da  medisetrai  sembra   sia passata un eternità  , invece  sono passati quattro anni   

   

RISORSE

 



 

Documenti  su

 Bolzaneto



 

BLIZ    DIAZ


 



 

Senza titolo 714

oltre le bottiglie
riflessi sterili
rigati dal dolore
fin le labbra dei
traditori berrò
senza anima e
sfogo riempiendo
il fondo che non
tocco ma sento
di caderci dentro
in vasi di cuore
e di tormento,
tra passi che
danzano e chiedono
di tornare a casa
son vagabondo
senza conforto
di quel freddo che
prendi a secchiate
in faccia quando
ti ritrovi riflesso
nel rigetto,chiedendoti
se mai recupererai
il tempo perso,ma
quel che rimane è
mal di testa e boati
di silenzio

23/07/05

Senza titolo 713

http://notitlememo.blog.tiscali.it/

 


 

 

Lo so che questa mia lettera \ sfogo  , come  quella  ai terroristi  ,non troverà ascolto  e  sarà  un  Blowing In The Wind come l’omonima canzone  di. Bob Dylan   ( qui la  traduzione  in italiano   )   , ma  come  mi   ha  detto    più  volte  (  e lo sto provando  io stesso    giorno per  giorno  , anche   con questo blog  ) il mio analista  e  come   dice  il famoso romanzo  ( da  cui  è tratto il famoso e omonimo film ) le Ali  della libertà  di  Stephen King  :   la paura  ti rende  prigioniero   la speranza  ti rende libero   . Non c'è libertà senza speranza

 


Cari   Signori Capi  di stato

Invece  di  scervellarvi  e  litigare  per  cercare  misure   di sicurezza   anti terrorismo   che poi  risultano  fallaci  e deboli come il tallone  d’Achille ( vedere  il  2  attentato a   Londra  ) e poco  convincenti  per evitare  atti emulativi  (   l’attentato in Egitto ) perché  non mettete in pratica tale  affermazione   : << non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.>>  (Matteo  10:38-39 )  e ritirate  le truppe dall’Iraq  e  dall’Afghanistan  e  rinunciate ad imporre  governi fantoccio  in giro per il mondo  , per  poi destituirli quando essi   non vi soddisfano più  ( come nel casop dio Saddam )  o per  farvi  ipocritamente  belli davanti agli occhi del mondo  ?  non vi è bastato  quello che avete fatto   negli ultimi 200  anni   nel Sud del  mondo  e  che ora   vi si sta rivolgendo contro  ? Perché continuate  la politica    di sfruttamento , iniziata   dall’Impero romano , delle  ricchezze   dei paesi altrui  , invece di  dividerle  equamente  come   Gesù  il figlio di Dio  il primo  e il più grande rivoluzionario della storia   ci ha  insegnato   con  le  sue parole  e il  suo esempio  ovvero  la  morte  in croce  .

Vorrei che fosse solo un incubo

Vorrei che tutto cio' che sta accadendo nel mondo fosse un incubo,frutto solo della mia sfrenata fantasia onirica!


Vorrei svegliarmi da questo incubo terribile e vedere un mondo diverso fatto di uomini e non di bestie,portatrici solo di morte!
Purtroppo continuo a darmi dei pizzicotti per vedere se sto' dormendo, ma aime' sono sveglia e tutto cio' mi fa male, perche' è una triste realta'...dalla quale non so' come e quando ne usciremo..


Eccoci ancora a piangere morti in un'altra parte del mondo,eccoci ancora a chiederci perche' accade tutto cio'......eccoci ancora inermi a guardare - anche se solo da lontano - tutto questo orrore e a vivere nel terrore che presto accada di nuovo e forse proprio a noi!


Eccoci ancora a farci tante domande,cortei,manifestazioni a provare di  cambiare il mondo e gli uomini,nella speranza di poter migliorare qualcosa,ma purtroppo non serve perche' nessuno e nulla cambia e la situazione peggiora sempre piu'....


MA DOVE ANDREMO A FINIRE??



 >>>>>>>>>

Terrore e morte anche in Egitto



 

Autobombe Sharm El Sheikh:strage
Tra le vittime un 34enne catanese
 ---->

Caccia all'uomo

dal blog di Pino Scaccia



Il clima di psicosi ha spinto la polizia inglese a sparare (a morte)  stamattina a un uomo a Stockwell. Ma era asiatico e non aveva esplosivo.  -->

20/07/05

video inedito di paolo borsellino

FONTE  http://www.arcoiris.tv/index.php


Video inedito di Paolo Borsellino
Il giudice Borsellino incontra, il 26 gennaio del 1989, gli studenti di Istituto professionale di Stato per il commercio "Remondini" di Bassano del Grappa.Incisivo e didascalico, affronta tutti i temi fondamentali: dalla mafia alla legalità. Video avuto per gentile concessione del Prof. Enzo Guidotto, Presidente dell'Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso e Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia.


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Senza titolo 712

Non dimentichiamo Giovanni e Paolo


IL DOVERE DELLA MEMORIA

 Bambini seduti su un muretto a Palermo vicino ad uno striscione che ricorda le figure dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Oggi ricorre il tredicesimo anniversario della strage di Via D'Amelio nella quale morirono Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi (Ansa)

19/07/05

stronzate e disinformazione Padana













iFonte  corsera  del  19 luglio 2005

 

i ministri si indignano

Il falso scoop di Telepadania

Tutto nasce a Cento (Ferrara) per la rivelazione di un sedicente «amico di Schwarzenegger»




















«Su TelePadania, e solo lì, questa settimana passano le immagini di decine di extracomunitari che in una piazza di una città italiana brindano e ballano per festeggiare l’attentato di Londra», scrive furente sulla Padania Roberto Castelli. «Sono contenti, evidentemente perché un po’ di cani infedeli sono stati fatti a pezzi. Per queste immagini si indignano solo gli uomini della Lega. Per gli altri media, tutti gli altri, la notizia non esiste neppure».

Verissimo, signor ministro: infatti si tratta di una bufala. Padana, ma bufala. Sia chiaro: con l’aria che tira una manifestazione di esultanza per le bombe di Londra dovrebbe essere repressa con la massima durezza. Chi istiga a delinquere va colpito senza pietà, l’acqua torbida in cui nuota il pesce terrorista va prosciugata e il Corriere, al contrario di quanto scrive il Guardasigilli, ha sempre avuto su questi temi posizioni nette: niente indulgenze.

Detto questo, con l’aria che tira, è bene inquadrare i nemici senza sollevare polveroni. Anche Winston Churchill, dopo la dichiarazione di guerra mussoliniana, disse degli italiani immigrati: «Acciuffateli tutti». E finirono in galera, per poi morire sull’«Arandora Star» affondata dai tedeschi, mentre venivano avviati a un campo di prigionia canadese, anche esuli anti-fascisti come Decio Anzani ed ebrei rifugiatisi in Inghilterra dopo le leggi razziali come Umberto Limentani. Guai a fare di ogni erba un fascio. Tanto più se fai il ministro. Più il nemico è insidioso, più devi pesare le parole.

Ma partiamo dall’inizio. Siamo a Cento, un paesotto tra Ferrara e Bologna. È venerdì 8 luglio. Un uomo racconta a un cronista del quotidiano regionale: «Mentre l’Inghilterra piange e l’Italia trema, qualcuno giovedi sera ha ballato. Vedere quella scena mi ha fatto male al cuore. Era mezzanotte e nel piazzale dell'autostazione una decina di extracomunitari si abbracciavano e ballavano. Mi sono fermato per capire: mi hanno detto, con il sorriso, di starmene buono, che tra poco comanderanno loro e che la loro era una danza in onore dei kamikaze».

Il teste si chiama Erminio Gamberini, è un omone grande e grosso sulla sessantina, fa l’artigiano e a Cento lo conoscono tutti. Fanatico del body- building, racconta d’essere «amico di Schwarzenegger», di non essere mai andato a trovarlo a Los Angeles «per paura dell’aereo» e di essere culo e camicia anche con Lou Ferrigno, l’«Incredibile Hulk». Ignoto o quasi ai parroci della zona, è però un crociato del crocifisso, che minacciò tempo fa di affiggere in tutte le scuole: «Li ho fatti fare apposta ». Nemico giurato degli immigrati, gira con un basco e un manganello e al Corriere si presenta così: «Sono il capo dei Guardian Angels». Al giornale regionale, conoscendolo, non lo prendono troppo sul serio. Ma il giorno dopo le bombe di Londra, con tutte le polemiche in corso...

Fatto sta che la notizia, troppo ghiotta, esce: «Un testimone di Cento racconta così il suo personale incontro con l’orrore». I carabinieri fanno un salto sulla sedia: ma come, un ballo in piazza per festeggiare le bombe di Londra? Aprono un’inchiesta, ascoltano la gente che vive in zona, si fanno raccontare i fatti dall’autore della denuncia. E giungono alla conclusione che, minimo minimo, la notizia è stata, diciamo così, molto gonfiata.

Il quotidiano locale concorrente fa un’inchiesta parallela. Parla coi vicini: niente. Parla con la donna, Paola Ortensi, che gestisce il bar della Stazione: nonostante abbia buoni motivi per lamentarsi di certi gruppetti di immigrati che battono la zona, dice che, spiacente, anche lei non ne sa nulla. Parla con gli esponenti più in vista della comunità straniera e quelli non solo cadono dalle nuvole ma condannano durissimi la carneficina londinese.

Il Comune stesso, retto da una giunta civica, si dà da fare per accertare i fatti e fa un comunicato per spiegare che, al massimo, si è trattato di un equivoco tra un cittadino esasperato e «quattro ubriachi». Anche il parroco Alfredo Pizzi, che sta a Cento da 45 anni e conosce sia l’Erminio sia moltissimi extracomunitari, non ha dubbi: «È un fatto che non ha fondamento ».

Ma come la fermi un’onda ormai partita? Mario Borghezio, raccolti un po’ di giustizieri, si precipita «per dare una ripulita a Cento». E TelePadania manda in onda indignati servizi che raccontano del ballo per le bombe di Londra e mostrano le immagini di uomini dalla faccia araba che danzano isterici davanti alle telecamere. «Immagini da vomitare! Vomitare!» tuona col Corriere Roberto Calderoli. «Agghiaccianti» concorda Roberto Castelli nel suo articolo sulla Padania di ieri. Il «dramma italiano» spiega «è tutto qui»: nel fatto che «le immagini di decine di extracomunitari che in una piazza di una città italiana brindano e ballano per festeggiare l’attentato di Londra» si vedano solo su Telepadania e «indignano solo gli uomini della Lega». Altro che «i buonisti, i masso-comunisti, i catto-musulmani »! Tutti ciechi: guardano la realtà con «deformanti lenti ideologiche».

Nel frattempo, resta quella curiosità: cos’è successo esattamente, a Cento? «Acqua passata» risponde rude il sedicente amico di Schwarzenegger. Acqua passata? Coi corpi delle vittime di Londra ancora caldi? «È andata come dico io, e basta». E come mai non si trova un solo altro testimone? «Perché hanno tutti paura degli islamici ».Maalmeno i cameramen di «TelePadania »! Almeno loro che riprendevano la scena potrebbero parlare! «Io non ho visto telecamere».

Prego? «Son venute per il corteo leghista. Ma la sera, lì, non le ho viste. Ovvio! Come potevano venire le telecamere, no? Ragioni! Lei fa il giornalista: ragioni!». Appunto: se c’era solo l’Erminio, come hanno fatto quelli di «TelePadania» a riprendere tutto? «Filmati? Ma quali filmati!» sbuffa Annalisa Bregoli, il sindaco alla guida di una giunta civica vicina alla destra: «Lo conosciamo l’uomo. È uno così. Che gira col manganello per provocare reazioni». Vuol dire che forse cercava la rissa e qualche ubriaco gli ha risposto con una battuta idiota? «Può essere. Certo noi qui non abbiamoproblemi particolari con gli immigrati. E, se lo dico io che non sono di sinistra e neanche buonista, mi può credere ».

Ma insomma: quei filmati? Max Ferrari, il direttore di «TelePadania», sbanda un po’: «Noi la notizia abbiamo cercato di accertarla. E ci siamo convinti che era buona. Certo, i filmati non potevamo averli ». E allora? Cede all’onestà: «Ci siamo arrangiati con immagini di repertorio, girate da un’altra parte dopo l’11 settembre». Roba d’archivio. Montata in modo tale da confondere non solo la gente comune che stava davanti alla tivù, ma anche due uomini di governo come Calderoli e Castelli che, diciamolo, si sono lasciati un po’ andare. Come potevano dubitare di «TelePadania»? E pensare che di solito sono così sobri e prudenti..(.Gian Antonio Stella)

 


 


 



 

16luglio 1945 -\16 luglio 2005


IL  16 c.m  si è celebrato un  avvenimento molto importante  che  sfocerà  nel bombordamento  di Hiroshima    . Esso  è  Il primo fungo atomicol'esperimento  di  alamo  ( new messico )  . Visot  le  conseguenze  che avrà  nelal storia   mi  aspettavo   che fossero  versati  i  classici  , e  SIC,      per la maggior parte   retorici e ipoctriti fiumi d'inchiostro  . Invece niente  . Ecco pr  chi fosse interessato  come   alcuni di voi  vecchi e  nuovi  , in particolare   Simyna  ,  oggi parlerò di  questo ,  evento  .  e  dele  conmseguenze  che  mi  hanno portato alal  scelta  dela non violenz di cui vi   ho parlato in uno dei miei precenti  post  .  infatti  è  uno  di quelli , in particolare  il tentativo dello sciernzato Leo Szilard  tramite l'appoggio di Einstein di incontrare il presidente americano Roosvelt per presentargli le proprie perplessità. Purtroppo Roosvelt morì prima che avvenisse l'incontro, e il presidente Truman che gli succedette non lo vide mai. Dopo la resa della Germania i dubbi degli scienziati crebbero, e all'inizio di giugno fu consegnato al ministro della guerra americano Henry Stimson il “Rapporto Franck” : in esso si sconsigliava l'uso delle bombe atomiche contro il Giappone e si suggeriva una dimostrazione incruenta della nuova arma. Il rapporto, però, non ebbe grande fortuna e fu subito censurato, e ciò fu dovuto anche all'opposizione del fisico Oppenheimer, direttore tecnico del progetto Manhattan e fervo sostenitore dell'uso bellico dell'energia nucleare per terminare una volta per tutte il conflitto mondiale.; La presa di coscienza  degli scienziati  molti dei quali coinvolti  nel progetto di sperimentazione   che  divennero pacifisti  ; ma  soprattutto la  lettura  della lettera , che alcunio chiamano  lettera da  hiroshima  ( qui il testo integrale ) di   Tamiki Hara, un abitante di Hiroshima suicidatosi nel 1951, descrive con dovizia di particolari, le immediate conseguenze sulle persone e sulle cose dell’esplosione di “Little Boy”, la prima bomba atomica usata per scopi bellici: . Conculdo il post     con  le parole di A. Einstein che, nel suo "testamento spirituale", esortava tutti i capi di stato a non utilizzare mai più ordigni nucleari: << (  ....) .In considerazione del fatto che in ogni ulteriore guerra mondiale verrebbero certamente impiegate armi nucleari e che tali armi mettono in pericolo la continuazione stessa dell'esistenza dell'umanità, noi rivolgiamo un pressante appello ai governi di tutto il mondo affinché si rendano conto e riconoscano pubblicamente che i loro obbiettivi non possono essere perseguiti mediante una guerra mondiale e li invitiamo, di conseguenza, a cercare mezzi pacifici per la soluzione di tutte le questioni controverse tra loro. [...] Noi rivolgiamo un appello come esseri umani ad esseri umani: ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto. Se sarete capaci di farlo vi è aperta la via di un nuovo Paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale.  ( ...)  >>.


  fonte    per  questo articolo  sono  dell'interessantissimo sito   sugli effetti del  nucleare 


 

 Musica  di  sottofondo 


 S. Bach, Toccata e fuga in re min., BWV 565 

 F. Chopin, Scherzo n. 1 in Si min, Op. 20

 F. Chopin, Valzer n. 3 in La min, Op. 34 n. 2

J. S. Bach, Toccata e fuga in re min., BWV 565

F. Chopin, Mazurka Op. 6 in Mi bemolle min., n. 4

Libri


L'invenzione dela bomba  atomica  di  Richard Rhodes  (  Rizzoli Pag 990   euro 29.00 )                              Appuntamento a Hiroshima  di  Stephen Walker  ( longanesi pag  367  euro 18.00)                          


    FILMATI riferiti ad esperimenti nucleari bellici.


  • Una costruzione < 196 KB >

  • Una costruzione - 2 < 323 KB >

  • Una costruzione - 3 < 938 KB >

  • Una foresta < 475 KB >

  • Un esperimento in mare < 787 KB >
  • Il dovere della memoria

    19 luglio 1992 - Palermo - Strage di via D'Amelio



    Perdono la vita:
    Il Giudice Paolo Borsellino

    e gli agenti di scorta
    Agostino Catalano
    Vincenzo Li Muli
    Walter Cosina
    Claudio Traina
    Emanuela Loi.


    «E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.» Paolo Borsellino


     

    Senza titolo 711

    Voglio sapere dove ci sarà il prossimo attentato...voglio cercare il kamikaze e mettermi di fianco a lui...



    17/07/05

    Senza titolo 710

    Dopo aver letto   e  aver assistito a una  presentazione  dibattito  con l'autrice   avvenuta   sabato  16\7\2005  nella  mia cittadina  di  questo libro  L’Africa del “grande dottore bianco”L’opera e la testimonianza svolta nel Gabon dal premio Nobel per la pace Albert Schweitzer   di      Floriana Mastandrea, L’altra Africa di Albert Schweitzer ( Armando editore, Roma 2004, 255 pp, euro 20,00  )   è arrivato al termine  quel passaggio  --- già iniziato  con letture , documentari  e  film\  fictions  sui  tali maestri , con la frequentazione  , poi  purtroppo interrotta  dopo appena  due lezion per motivi familiari  (  di cui  vi ho raccontato  lla  fine  in uno dei post precedenti )   di un corso organizzato  dalla bottega del commercio equo &solidale  ,   di cui sono  socio  della mia cittadina   ---   da  un cultura   bellicistica  ereditata  da mio nonno e  i miei prozii  ( fascisti )   sia  da   mio padre   e mio  zio  (  Pcml \ servire il popolo , il primo, volante rossa ,il  secondo    sinistra  extraparlamentare  per  chi fosse interesato  all'influenzxa  che essi hanno  avuto  sullla  storia  del nostro paese fra il 1960\1980    veda i link del blog  ) che mi portava  a  prediligere giochi  violenti  tipo : a  chi dava il mkorsop più forte  ,  a reagire  alla  violenza    con violenza    a rispondere   ad  una  semplice pacca\  buffeto  con  un  colpo  forte   se non aditittura   cazzatto\pugno,ad  approvare  la  guerra contro la  libia di regan  e la prima  guerra    contro  l'ira q di busch ,padre, per  poi   pianggere   davanti ale vittime di8e  bombardamenti  , o  quando  seppi che le stragi dfatte dai Turchi verso i curdi erano  causate dale armi americane  ed  europee  , ecc (  altri episodi  personali di cui non  mi và almeno per il momento  poi chi sà   , di parlarne  ) ;  a  una  cultura   della pace  e della non violenza  . Tale  trapasso mi ha   messo in luce  che  esiste  anche  una   rivoluzione   non violenta   e  , quella   che  in un post  precedente  chiamavo   guerriglia contro  culturale  del tipo quella  degli ex lutherblissett  ora  Wu-ming. e  il libro “Culture Jam - manuale di resistenza del consumatore globale” di Kalle Lasn ( Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, pp. 300, 8,50 euro.)  ; e a  inserire, anzi ad aggiungere      tali persone  come   Schweitzer e gi altri   rapressentati della non violenza  ( vedere  siti sotto ) , fra  i miei  punti di riferiemento   del post  non etichettatemi sono un cane sciolto   mi ha  ispitato questo  post  , in origine non desitinato  alla pubblicazione  qui sul  blog   in quanto era solo uno sfogo ,anzi meglio elucubrazione ( la classica sega mentale )  , mai  per misteriose  ragioni dela psiche e dell'anima   ho deciso  di metterlo  . qui  e   di far  conoscere  \ rendere pubblico a  voi tutti\e   cari amici \che  e  cdv  fissi ed avolte occasionali , ma  sempre presenti  sia  con i  vostri commentio sia  con  i  vostri scritti  So benissimo  per  esperienze   personali , alcune   riportate  ed avvenuter  qui  che     non si dovrebbe  o       meglio: non bisognerebbe per  parafrasare  la canzone  omonima    di Francesco Guccini:<<  ritornare sui propri  passi calciare gli stessi sassi, su strade che ti han visto già a occhi bassi  >> ma a volte  è inevitabile  ,  esagerare ,  esagerare ,  con i richiami e  con le citazioni  , fatte   in particolare con i copia&incolla  ( infatti è questa una delle poche   cose  vere che  c'è  nel mio     del portale    Bynoi )  ma  purtroppo  mi sento cosmopolita   e  seguo il metodo dela  contaminzaione culturale  , che  è  a mio avviso  l'unico  per evitare  l'omologazione culturale  e la  globalizzazione delle  culture con i richiami e  con le citazioni  , fatte   in particolare con i copia&incolla  ( infatti è questa una delle poche   cose  vere che  c'è  nel mio    " dossier"  del portale    Bynoi )  ma  purtroppo  mi sento cosmopolita   e  seguo il metodo dela  contaminzaione culturale  , che  è  a mio avviso  l'unico  per evitare  l'omologazione culturale  e la  globalizzazione delle  culture . Le citazioni   di oggi  sono anche   un'ulteriore  risposta  ale  polemiche  sorte  sulla  tag (  che  voi tutti\e  continuate ad  ignorare dato che  usate i post  e i commenti  per  ringrazioamenti e  altri messaggi che niente  hanno a che  vedere con i  post )    << La non vilenza  è disponibilità a  cambiare se stessi  mentre si cambia la società e il mondo  , superando cosi  la  schizzofrenia  fra  la pace  dei cuori   delegata  alla  religione  , e la  pace  delle nazioni delegata  ai governi  >>Giuliana Martirani   ) la verità non ha un suo tempo particolare La sua ora è adesso, sempre, e più che mai quando sembra maggiormente inopportuna alle circostanze del momento ;  La mia esistenza  ha un senso, ogni qualvolta  riecheggia in me  l'idea del rispetto   dela vita , il più alto concetto che possa  gernerare la mia voglia  di vivere  .E' cosi  che io  do valore  alla mia  vita  e  alla  voglia di vivere  che mi circonda  : pr ciò agisco   e creo dei nuovi valori >>  ALBERT SCHWEITZER  ;  <<  Con ogni vera amicizia costruiamo più saldamente le basi su cui poggia la pace del mondo intero >> M.K.Gandhi                                                                                                                              Concludo   questo post  con   un'ltra  citazionje  ( chiedo venia  ,ma  questa frase  è troppo bella   ed  incarna   benissimo  sia  l'argomento  di oggi , ovvero il passaggio  o trapasso   , ovvero il liberarmi di  cose  non  mie  , da  una cultura   negativa  a  una  positiva  , ma  anche  lo spirito del  blog  )  : << E a poco a poco, i padri delle idee, delle lotte, delle speranze, grandi come la libertà di chi le assumeva nella propria vita a molla, lievito e fine, se ne vanno (...) » da un articolo di Gina Lagorio ( morta  ieri )  tratto da “l’Unità”, 24 maggio. 2001


     


     


    PERCORSI  


     

    per  chio volesse conoscere la definizione di  nonviolenza  la  trova  http://www.utopie.it/nonviolenza.htm e  su  come  esercitarla \  metterla in paratica nella vita  di quotidiana  Azione NonviolentaComportamenti NonviolentiCampagna Nonviolenta ; Risposta alla Violenza Personale  ; e tramite il metodo servas

     



    per  chi  volesse  approffondire  le tematiche  della nonviolenza   e  i loro maestri   ecco qua   questo sito  http://www.societaperta.it/maestri_nonviolenza/main.htm

     

     sempre dello   stesso sito   consiglio la  sezione  biblioteca     dotata  di libri  utili alla  scoperta  o riscoperta di tanti "territori dimenticati"  Un modo per avere conferma che l’evaporazione dell’anima non è un destino ineluttabile



    articoli interessanti   da  cui partire  o approfondire  tale argomento  

     


    www.giovaniemissione.it/spiritualita/nonviole.htm                                                             http://italy.peacelink.org/pace/indices/index_457.html