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01/09/19

Salvini ha portato molto come esempio per dare di stupido o farlocco all’avversario politico. Ma .....



.... autori e lettori fedeli insorgono: non si spara sul fumetto .
Leggendo questa  vignetta  di Silvia Ziche  mi  chiedo ma  a che punto siamo ridotti se anche un giornale di centro destra

Nessuna descrizione della foto disponibile.


 il foglio , di cui riporto l'articolo sotto è cosi critico e sprezzante verso tali interventi  di  politici ignoranti  ed  retrogradi  quelli  che un tempo si chiamavano vecchi tromboni 


                                da  https://www.ilfoglio.it/cultura/   del 30\8\2019

Ben detto, Topolino


È più forte di loro. Proprio non ce la fanno a liberarsi del tic. Quello che, quando c'è da parodiare o sbeffeggiare l'avversario politico, ti porta a citare Topolino. E con lui altri celebri personaggi della Disney (su tutti Pippo e Paperino, ma c'è stato un'epoca in cui andava piuttosto bene anche la Banda Bassotti). Il tic, lo ha ben spiegato David Allegranti sul Foglio [ prime righe libere il resto dell' articolo a pagamento ] , nasce dal fatto che “un pezzo di classe dirigente, politica e intellettuale, piuttosto consistente a dire il vero, è convinto che Topolino sia una scemenza, una roba da ragazzini che non hanno voglia di studiare”. Niente di più falso. 
Non solo perché il settimanale Topolino, che lo scorso aprile ha compiuto 70 anni, rappresenta un pezzo di storia, cultura e letteratura del nostro paese. Non solo perché molto spesso sulle pagine di quella che viene considerata come una “lettura da incolti”, sono state romanzate grandi opere letterarie come la Divina Commedia, Don Chisciotte, L'isola del tesoro (giusto per citarne alcune). Ma anche perché, a ben vedere, il personaggio di Topolino rappresenta il prototipo del “sapiente”. Grande risolutore di problemi, con un intuito che molti dei nostri politici, almeno stando agli episodi recenti, non sembrano avere.
Ma nell'epoca dell'ipersemplificazione, del rutto libero, nel messaggio che deve necessariamente parlare alla pancia dei cittadini, titillare i loro istinti belluini, tutto questo non pare aver alcun valore. Così, daje a Topolino. L'ultimo in ordine di tempo è stato Matteo Salvini che descrivendo il governo nascente, frutto dell'accordo Pd-M5s, lo ha definito il governo di “Pippo e Topolino”. Immediata la reazione di Francesco Artibani, sceneggiatore del settimanale, che su Twitter ha commentato: “Matteo, alla fine quello che conta è che mercoledì prossimo Topolino sarà ancora al proprio posto. Tu no. E questo è tutto quello che c'è da sapere”.




Schierati con lui altre due storiche firme del settimanale: Roberto Gagnor e Tito Faraci.


Se ho capito bene, @matteosalvini ha di nuovo citato “il governo di Pippo e Topolino”. Ma come dice @Artibani1, Topolino c’è sempre, ogni mercoledì, e lui no. ;-)




Amici, non è citando i singoli capolavori (chissà poi perché, sempre del passato) che si “difende” Topolino. Perché ci sono state anche storie bruttine, brutte, mediocri...
Come è logico, data la quantità.

L’importante è l’enorme valore culturale e artistico nell’insieme.


Insomma l'opposizione Disney è viva e, per fortuna, lotta insieme a noi. Nella speranza che, come dice Faraci, il mondo (politico e non solo) si accorga dell'“enorme valore culturale e artistico” di Topolino e, magari, contribuisca a elevare un po' il livello del dibattito pubblico.

22/07/19

IL CAZZARO VERDE HA PAURA DI UN FUMETTO COME TOPOLINO TANTO DA RIMUOVERNE IL TWEET‬



Salvini twitta che all’Espresso, che ha tirato fuori lo scandalo dei fondi russi alla Lega, preferisce Topolino.‬
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, testo



‪Il cuor di leone Salvini cancella il suo tweet . Ed  sicuramente   accuserà  L'autore  di fare politica   . Ma  lui ha  messo  le  mani  avanti  ed  replica  cosi










Risultati immagini per topolino
Io invece    penso   che  PAURA CHE I SUOI NEMICI FACCIANO BATTUTE VISTO CHE IN TOPOLINO C'E' ANCHE : LA BANDA BASSOTTI , MACCHIA NERA , GAMBADILEGNO OPPURE HA PAURA DI NON RIUSCIRE A CONTROLLARE I SUOI CANI DA GUARDIA E LE SUE SQUADRACCE SOCIAL CHE INSULTANO LA GENTE  
Ma    forse  l'ipotesi più  giusta è quella  di  questo mio contatto  
Tommaso Spartaco Su topolino ci sono tutte frasi corte che non superano le tre righe, e le vignette le esplicitano, sull espresso ci sono periodi lunghi e nessuna vignetta, e magari uno ci si perde!!


13/02/19

quando l'amore nasce nei mondi più strani Ida e Alfredo, che oggi festeggiano le nozze d’oro Si conobbero con un annuncio su Topolino: 50 anni di matrimonio. E il nipote ritrova per loro quella copia del 1965


questa storia “scalda cuore”,  che è stata già ripresa da Repubblica.it,  che trovate  sotto  in un articolo di Patrizia Baldino, che narra della nascita di un amore grazie alla comune passione per Topolino, e dell’incontro casuale di due giovani originari dello stesso paese, Ida e Alfredo, di san valentino viene dalla provincia di Avellino, l'allora 17enne Ida scrisse alla rubrica "Una segretaria per tutti"per scambiare cartoline Alfredo, di un anno più grande, rispose dalla Svizzera. Dallo scambio epistolare al primo incontro, poi l'amore, i figli, i nipoti. E una vita insieme. Finché nel giorno delle nozze d'oro ( ovvero 50 anni ) spunta il giornalino da cui tutto cominciò. Recuperato dal nipote grazie ai topoliniani del forum del sito www.papersera.net/o https://www.facebook.com/Papersera/




Ridevo e capivo di essere innamorata".Come per un transfer tra fumetto e realtà, i giovanissimi Alfredo e Ida richiamavano i due inossidabili fidanzati Topolino e Minni. Come Minni Ida era molto corteggiata e modaiola, come Topolino Alfredo era serio, rispettoso e romantico, ma anche coraggioso e pronto a difenderla in tutte le situazioni che avrebbero affrontato nella loro vita insieme. "Mi sono sempre sentita protetta" ammette Ida, ricordando una brutta avventura: "Durante una vacanza in Spagna ci siamo ritrovati in mezzo a una sparatoria. Alfredo mi fece scudo con il suo corpo". Ma insieme Ida e Alfredo avrebbero sfogliato altre e ben più felici pagine del loro album esistenziale. Come la nascita dei due figli e quella dei quattro nipotini. Con una costante: "Topolino c'è sempre in casa, i fumetti fanno parte della nostra famiglia, abbiamo trasmesso questa passione. D'altronde, anche la nostra storia è come quella di un romanzo".

Ed è stata grande per Ida e Alfredo l'emozione nel ritrovare quel vecchio numero di Topolino del 1965, simbolo della loro storia. A donarglielo, il nipote di Alfredo, Italo. Che qualche mese fa si è rivolto a un forum di appassionati del settore, non a caso battezzato "Papersera" come il giornale di Paperopoli, con un nuovo annuncio. O meglio, l'appello perché qualcuno lo aiutasse a recuperare il fumetto per poterlo regalare agli zii. Gli utenti del Papersera non se lo sono fatto ripetere due volte, mobilitandosi nella ricerca e andando a rovistare tra le librerie dei collezionisti e negli scatoloni di chi ormai non ha più spazio per esporre tutti i volumetti. Finché il Topolino giusto non è saltato fuori: il numero 520, anno 1965.
"Siamo tornati indietro nel tempo" dicono i due sposi, emozionati. Oltre a parenti e amici, a festeggiarli si è unita così, virtualmente, la comunità 'topoliniana'. E sono tanti a sognare un amore come il loro, e a chiedere quale sia la ricetta per vivere assieme 50 anni. Alfredo e Ida non hanno dubbi: "Eravamo giovani, ma abbiamo lottato e non ci siamo arresi. Abbiamo iniziato con le lettere, che ormai non si usano più. Ma sarebbe bello se i giovani di adesso imparassero l'attesa, la pazienza di una cosa così pulita e fatta senza aspettare granché, ma solo per il piacere di conoscere nuovi amici. E infine, il segreto più importante di tutti: quando è amore, lo si sente. Si capisce semplicemente guardandosi. Proprio come ci hanno insegnato Minni e Topolino".

12/04/18

BEBE VIO SU TOPOLINO ma i media non hanno qualche altro atleta disabile da santificare ?

Ma basta non se ne può più ci manca solo che spunti fuori quando apri la moca del caffè...ma basta, trattatala con rispetto, come una persona qualsiasi. 

  da  https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/11

Niente limiti per Bebe Vio che diventa anche un fumetto su TopolinoLa schermitrice 21enne, medaglia d’oro di fioretto alle Paralimpiadi di Rio 2016, ha sempre amato le sfide, anche quelle considerate impossibili. Una fra tutte? Quando ha deciso di farsi un selfie con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, superando le regole imposte dai servizi di sicurezza a stelle e strisce. Bebe, in pochi anni ricchi di trionfi sportivi internazionali, è diventata un simbolo vincente di vitalità, determinazione, passione agonistica e soprattutto rispetto delle diversità per un mondo fatto di inclusione per tutti, in particolare per i bambini con disabilità. Così a renderle omaggio ci ha pensato anche Topolino. Il numero 3255 del settimanale della Disney, in vendita dall’11 aprile con una nuova veste grafica e rinnovati contenuti, per l’occasione speciale ha dedicato alla campionessa nata a Venezia, e colpita a 11 anni da una meningite fulminante che l’ha portata all’amputazione di gambe e braccia, un nuovo personaggio chiamato Bebe Pio.

Con i testi di Francesca Agrati, i disegni di Mattia Surroz e le foto di Barbara Santoro, Bebe è protagonista di tre brevi storie che traggono spunto da fatti realmente accaduti della sua vita, dal selfie con il predecessore di Trump alla passione per la moda e i tacchi alti, passando per l’amatissimo nonno che conserva tutti i suoi trofei. “Se c’è un ostacolo, c’è anche una soluzione. E bisogna iniziare proprio dai bambini”, dice rispondendo alle domande dell’intervista dei due Toporeporter Giulio e Andrea di otto anni, “perché i grandi ce li siamo già giocati, mentre su di voi possiamo ancora contare. Se un bambino vede una delle mie protesi non si volta dall’altra parte, ma mi chiede come funziona, mi tocca, mi chiama Barbie Robocop. E’ figo. Tanti grandi, invece, mi guardano strano, scantonano: la non conoscenza crea la paura”.La giovane autrice del libro “Se sembra impossibile, allora si può fare” è protagonista anche di un filo-diretto con i lettori di Topolino grazie all’iniziativa “Scrivi a Bebe”. L’obiettivo è invitarli a inviare a superbebe@topolino.it messaggi e disegni dedicati al tema “Supereroi oltre le barriere”. I migliori tra quelli inviati verranno pubblicati sul numero di Topolino di metà giugno, in occasione deiGiochi senza barriere, l’appuntamento che si terrà il 14 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma organizzato dall’associazione Art4sport della famiglia Vio. L’organizzazione è nata per aiutare i portatori di protesi a praticare il loro sport preferito, trovando nella passione sportiva un motivo per reagire alla malattia.





Sai di aver raggiunto il successo, non quando vinci l'oro a Rio 2016, ma quando la Disney ti dedica la tua versione papero con storia annessa 
😁😁


01/07/17

a volte anche la banalità può essere preziosa e servire per spiegare meglio la lettura ai bambini ed in alcuni casi reagire alla propaganda razzistica E' il caso di due storie fumettistiche recenti topolino e dylan dog

          
E' il  caso ,  come dicevo dal titolo  ,  di  due   storie fumettistiche  (  quindi indirettamente  è anche una risposta     a  chi  dice ancora  , sempre  meno   ma  ancora  " potenti  " ,  che    i fumetti   sono   per  bambini  ) la prima  è  :  "   topolino e  la  chiave  dell'infinto  " ( Silvia  Martinoli  - Roberto  Martini  )  topolino  n 3214 .,la  seconda  :  " IL terrore " Dylan Dog n  370 Gabriella  Contu - Giampiero Casertano

 Iniziamo dala prima



La storia  è dedicata  a Giacomo Leopardi  che proprio in questi giorni , come tutti gli anni a Recanati ( la sua città natale )    e dove ha  sede il centro studi leopardiani  ,  viene festeggiato  \  celebrato con una serie  d'eventi  .Essa è una buona storia , se pur banale   per chi ha   di  più di  14   anni  e  conosce  topolino  dalle  origini  e  sa  già dove va  a parare  , ma un  ottimo modo per spiegare uno dei poeti più complessi  della nostra letteratura  ai ragazzi  delle elementari \ medie  , unendo poesia  con fantasia Infatti negli intendimenti della sceneggiatrice  c'è  un modo diverso ed accattivante di avvicinare un pubblico estremamente giovanile al poeta che viene disegnato ancora bambino, una scelta che si è rivelata vincente.
Inoltre  e  qui   do  ragione  agli autori   della  storia  << In fondo   non c'è  bisogno  d'avere [ di  raschiare il fondo del  barile o  andare alla ricerca  di nuovi scritti  inediti   stesso discorso   che vale in tutte le forme  d'arte     aggiunta mia   ] un nuovo reperto  per  celebrare  l'infinita a  grandezza   del poeta  di  Recanati . La  testimoniano  questi versi estrapolati da alcune  sue  celebri opere
.



1)

 vaghe stelle  dell'orsa , io   non credea   tornare   ancor
per uso  a  contemplarvi .





2


La  donzelletta viene dala  campagna ,in sul calar  del sole  ,
 con il suo fascio d'erba  ;  e reca  in mano un mazzolin di rose  e viole



dalla video lettura   de Il Sabato del Villaggio di Giacomo Leopardi  di  Adam Vox

   3 


 dalla  storia   (n c0me  le  immagini sopra riportate  )  di  topolino


Cosi
tra  questa
 immmensita
s'annega  il pensier mio  e 
il naufragar
m'è  dolce 
in  questo mare 

La  seconda

L'immagine può contenere: sMS
Niente d'eccezionale   , un po'  banale    almeno per  me  che leggo  dylan  dog    dal  1989  \1990  e po'   scritta    troppo in fretta e al limite della stucchevolezza . Infatti che  abbia un messaggio antirazzista non vuol dire automaticamente che sia una storia di qualità. ben vengano le storie d attualità e il sociale,ma che siano scritte bene, e non con i piedi!
Nonostante  questi difetti  ha colpito nel segno . Infatti  ecco cosa   dice      questo commento , in risposta ai commenti " salvinisti " , presenti  nei commenti sulla pagina fb ufficiale di DD


Alessandro Lucia Ma quelli che s'indignano per una storia contro il razzismo son sicuri di aver capito che in mano hanno Dylan Dog e non il Mein Kampf? No perché quando vi professate vecchi lettori di DYD e vi sorprendete per storie come questa mi vien da pensare che fino a ieri abbiate letto tutto un altro fumetto.

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Ieri alle 0:32

Comunque  era un bel po' che non leggevo un DD che non fosse splatter o horror diretto \ classico .In cui c'era la coraggiosa scelta di giocare con i classici malintesi da commedia (l'esercito alla strumptruppen), il modo in cui si è giocato con i rapporti tra i personaggi. Lo scopo era usare un linguaggio volutamente semplice, comico per veicolare un messaggio serio.


  << L'unica   cosa  di cui  dobbiamo aver paura   è la paura  stessa  >>  ( franklin Delano Roosvelt )  certo  citazione un po' scontata per  coloro non credono alla propaganda  e  alle  verità della televisione  , ma praticamente   obbligatoria   --- come dice anche  lo stesso  Recchioni   nel  dylan  dog  horror  club di  questo numero  ----   dato il tema  di una storia , quella di cui trovate la copertina  affianco ,  bellissima e  banale  al tempo stesso   ma  che  risulta  purtroppo [sic ]  d'attualità .
Un ottimo modo  , come suggerito  da  : <<  credo nel potere del riso  , delle lacrime  , come antidoto all'odio e al terrore  >>  Charlie  Chaplin ,  per  descrivere :  il terrorismo , la  sua psicosi la paura  onnipervasiva  ed  onnipresente  per  un nemico   invisibile  o   costruito ad  arte   dalla propaganda  [  vedi  post   ]  che  potrebbe colpire  in qualunque  luogo ed  in qualunque momento  .
Infatti : <<  qui  chi non terrorizza  , s'ammala  di terrore  >> (  Fabbrizio De  Andrè  )   ma  evidentemente  i  soliti   salvinisti   e  company  che  si  bevevono le  verità ufficiali   e    non  si pongono domande  \  mettono in discussione    od  esprimono dubbi    dicono  che  è buonista