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13/02/19

quando l'amore nasce nei mondi più strani Ida e Alfredo, che oggi festeggiano le nozze d’oro Si conobbero con un annuncio su Topolino: 50 anni di matrimonio. E il nipote ritrova per loro quella copia del 1965


questa storia “scalda cuore”,  che è stata già ripresa da Repubblica.it,  che trovate  sotto  in un articolo di Patrizia Baldino, che narra della nascita di un amore grazie alla comune passione per Topolino, e dell’incontro casuale di due giovani originari dello stesso paese, Ida e Alfredo, di san valentino viene dalla provincia di Avellino, l'allora 17enne Ida scrisse alla rubrica "Una segretaria per tutti"per scambiare cartoline Alfredo, di un anno più grande, rispose dalla Svizzera. Dallo scambio epistolare al primo incontro, poi l'amore, i figli, i nipoti. E una vita insieme. Finché nel giorno delle nozze d'oro ( ovvero 50 anni ) spunta il giornalino da cui tutto cominciò. Recuperato dal nipote grazie ai topoliniani del forum del sito www.papersera.net/o https://www.facebook.com/Papersera/




Ridevo e capivo di essere innamorata".Come per un transfer tra fumetto e realtà, i giovanissimi Alfredo e Ida richiamavano i due inossidabili fidanzati Topolino e Minni. Come Minni Ida era molto corteggiata e modaiola, come Topolino Alfredo era serio, rispettoso e romantico, ma anche coraggioso e pronto a difenderla in tutte le situazioni che avrebbero affrontato nella loro vita insieme. "Mi sono sempre sentita protetta" ammette Ida, ricordando una brutta avventura: "Durante una vacanza in Spagna ci siamo ritrovati in mezzo a una sparatoria. Alfredo mi fece scudo con il suo corpo". Ma insieme Ida e Alfredo avrebbero sfogliato altre e ben più felici pagine del loro album esistenziale. Come la nascita dei due figli e quella dei quattro nipotini. Con una costante: "Topolino c'è sempre in casa, i fumetti fanno parte della nostra famiglia, abbiamo trasmesso questa passione. D'altronde, anche la nostra storia è come quella di un romanzo".

Ed è stata grande per Ida e Alfredo l'emozione nel ritrovare quel vecchio numero di Topolino del 1965, simbolo della loro storia. A donarglielo, il nipote di Alfredo, Italo. Che qualche mese fa si è rivolto a un forum di appassionati del settore, non a caso battezzato "Papersera" come il giornale di Paperopoli, con un nuovo annuncio. O meglio, l'appello perché qualcuno lo aiutasse a recuperare il fumetto per poterlo regalare agli zii. Gli utenti del Papersera non se lo sono fatto ripetere due volte, mobilitandosi nella ricerca e andando a rovistare tra le librerie dei collezionisti e negli scatoloni di chi ormai non ha più spazio per esporre tutti i volumetti. Finché il Topolino giusto non è saltato fuori: il numero 520, anno 1965.
"Siamo tornati indietro nel tempo" dicono i due sposi, emozionati. Oltre a parenti e amici, a festeggiarli si è unita così, virtualmente, la comunità 'topoliniana'. E sono tanti a sognare un amore come il loro, e a chiedere quale sia la ricetta per vivere assieme 50 anni. Alfredo e Ida non hanno dubbi: "Eravamo giovani, ma abbiamo lottato e non ci siamo arresi. Abbiamo iniziato con le lettere, che ormai non si usano più. Ma sarebbe bello se i giovani di adesso imparassero l'attesa, la pazienza di una cosa così pulita e fatta senza aspettare granché, ma solo per il piacere di conoscere nuovi amici. E infine, il segreto più importante di tutti: quando è amore, lo si sente. Si capisce semplicemente guardandosi. Proprio come ci hanno insegnato Minni e Topolino".

12/04/18

BEBE VIO SU TOPOLINO ma i media non hanno qualche altro atleta disabile da santificare ?

Ma basta non se ne può più ci manca solo che spunti fuori quando apri la moca del caffè...ma basta, trattatala con rispetto, come una persona qualsiasi. 

  da  https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/11

Niente limiti per Bebe Vio che diventa anche un fumetto su TopolinoLa schermitrice 21enne, medaglia d’oro di fioretto alle Paralimpiadi di Rio 2016, ha sempre amato le sfide, anche quelle considerate impossibili. Una fra tutte? Quando ha deciso di farsi un selfie con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, superando le regole imposte dai servizi di sicurezza a stelle e strisce. Bebe, in pochi anni ricchi di trionfi sportivi internazionali, è diventata un simbolo vincente di vitalità, determinazione, passione agonistica e soprattutto rispetto delle diversità per un mondo fatto di inclusione per tutti, in particolare per i bambini con disabilità. Così a renderle omaggio ci ha pensato anche Topolino. Il numero 3255 del settimanale della Disney, in vendita dall’11 aprile con una nuova veste grafica e rinnovati contenuti, per l’occasione speciale ha dedicato alla campionessa nata a Venezia, e colpita a 11 anni da una meningite fulminante che l’ha portata all’amputazione di gambe e braccia, un nuovo personaggio chiamato Bebe Pio.

Con i testi di Francesca Agrati, i disegni di Mattia Surroz e le foto di Barbara Santoro, Bebe è protagonista di tre brevi storie che traggono spunto da fatti realmente accaduti della sua vita, dal selfie con il predecessore di Trump alla passione per la moda e i tacchi alti, passando per l’amatissimo nonno che conserva tutti i suoi trofei. “Se c’è un ostacolo, c’è anche una soluzione. E bisogna iniziare proprio dai bambini”, dice rispondendo alle domande dell’intervista dei due Toporeporter Giulio e Andrea di otto anni, “perché i grandi ce li siamo già giocati, mentre su di voi possiamo ancora contare. Se un bambino vede una delle mie protesi non si volta dall’altra parte, ma mi chiede come funziona, mi tocca, mi chiama Barbie Robocop. E’ figo. Tanti grandi, invece, mi guardano strano, scantonano: la non conoscenza crea la paura”.La giovane autrice del libro “Se sembra impossibile, allora si può fare” è protagonista anche di un filo-diretto con i lettori di Topolino grazie all’iniziativa “Scrivi a Bebe”. L’obiettivo è invitarli a inviare a superbebe@topolino.it messaggi e disegni dedicati al tema “Supereroi oltre le barriere”. I migliori tra quelli inviati verranno pubblicati sul numero di Topolino di metà giugno, in occasione deiGiochi senza barriere, l’appuntamento che si terrà il 14 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma organizzato dall’associazione Art4sport della famiglia Vio. L’organizzazione è nata per aiutare i portatori di protesi a praticare il loro sport preferito, trovando nella passione sportiva un motivo per reagire alla malattia.





Sai di aver raggiunto il successo, non quando vinci l'oro a Rio 2016, ma quando la Disney ti dedica la tua versione papero con storia annessa 
😁😁


01/07/17

a volte anche la banalità può essere preziosa e servire per spiegare meglio la lettura ai bambini ed in alcuni casi reagire alla propaganda razzistica E' il caso di due storie fumettistiche recenti topolino e dylan dog

          
E' il  caso ,  come dicevo dal titolo  ,  di  due   storie fumettistiche  (  quindi indirettamente  è anche una risposta     a  chi  dice ancora  , sempre  meno   ma  ancora  " potenti  " ,  che    i fumetti   sono   per  bambini  ) la prima  è  :  "   topolino e  la  chiave  dell'infinto  " ( Silvia  Martinoli  - Roberto  Martini  )  topolino  n 3214 .,la  seconda  :  " IL terrore " Dylan Dog n  370 Gabriella  Contu - Giampiero Casertano

 Iniziamo dala prima



La storia  è dedicata  a Giacomo Leopardi  che proprio in questi giorni , come tutti gli anni a Recanati ( la sua città natale )    e dove ha  sede il centro studi leopardiani  ,  viene festeggiato  \  celebrato con una serie  d'eventi  .Essa è una buona storia , se pur banale   per chi ha   di  più di  14   anni  e  conosce  topolino  dalle  origini  e  sa  già dove va  a parare  , ma un  ottimo modo per spiegare uno dei poeti più complessi  della nostra letteratura  ai ragazzi  delle elementari \ medie  , unendo poesia  con fantasia Infatti negli intendimenti della sceneggiatrice  c'è  un modo diverso ed accattivante di avvicinare un pubblico estremamente giovanile al poeta che viene disegnato ancora bambino, una scelta che si è rivelata vincente.
Inoltre  e  qui   do  ragione  agli autori   della  storia  << In fondo   non c'è  bisogno  d'avere [ di  raschiare il fondo del  barile o  andare alla ricerca  di nuovi scritti  inediti   stesso discorso   che vale in tutte le forme  d'arte     aggiunta mia   ] un nuovo reperto  per  celebrare  l'infinita a  grandezza   del poeta  di  Recanati . La  testimoniano  questi versi estrapolati da alcune  sue  celebri opere
.



1)

 vaghe stelle  dell'orsa , io   non credea   tornare   ancor
per uso  a  contemplarvi .





2


La  donzelletta viene dala  campagna ,in sul calar  del sole  ,
 con il suo fascio d'erba  ;  e reca  in mano un mazzolin di rose  e viole



dalla video lettura   de Il Sabato del Villaggio di Giacomo Leopardi  di  Adam Vox

   3 


 dalla  storia   (n c0me  le  immagini sopra riportate  )  di  topolino


Cosi
tra  questa
 immmensita
s'annega  il pensier mio  e 
il naufragar
m'è  dolce 
in  questo mare 

La  seconda

L'immagine può contenere: sMS
Niente d'eccezionale   , un po'  banale    almeno per  me  che leggo  dylan  dog    dal  1989  \1990  e po'   scritta    troppo in fretta e al limite della stucchevolezza . Infatti che  abbia un messaggio antirazzista non vuol dire automaticamente che sia una storia di qualità. ben vengano le storie d attualità e il sociale,ma che siano scritte bene, e non con i piedi!
Nonostante  questi difetti  ha colpito nel segno . Infatti  ecco cosa   dice      questo commento , in risposta ai commenti " salvinisti " , presenti  nei commenti sulla pagina fb ufficiale di DD


Alessandro Lucia Ma quelli che s'indignano per una storia contro il razzismo son sicuri di aver capito che in mano hanno Dylan Dog e non il Mein Kampf? No perché quando vi professate vecchi lettori di DYD e vi sorprendete per storie come questa mi vien da pensare che fino a ieri abbiate letto tutto un altro fumetto.

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Ieri alle 0:32

Comunque  era un bel po' che non leggevo un DD che non fosse splatter o horror diretto \ classico .In cui c'era la coraggiosa scelta di giocare con i classici malintesi da commedia (l'esercito alla strumptruppen), il modo in cui si è giocato con i rapporti tra i personaggi. Lo scopo era usare un linguaggio volutamente semplice, comico per veicolare un messaggio serio.


  << L'unica   cosa  di cui  dobbiamo aver paura   è la paura  stessa  >>  ( franklin Delano Roosvelt )  certo  citazione un po' scontata per  coloro non credono alla propaganda  e  alle  verità della televisione  , ma praticamente   obbligatoria   --- come dice anche  lo stesso  Recchioni   nel  dylan  dog  horror  club di  questo numero  ----   dato il tema  di una storia , quella di cui trovate la copertina  affianco ,  bellissima e  banale  al tempo stesso   ma  che  risulta  purtroppo [sic ]  d'attualità .
Un ottimo modo  , come suggerito  da  : <<  credo nel potere del riso  , delle lacrime  , come antidoto all'odio e al terrore  >>  Charlie  Chaplin ,  per  descrivere :  il terrorismo , la  sua psicosi la paura  onnipervasiva  ed  onnipresente  per  un nemico   invisibile  o   costruito ad  arte   dalla propaganda  [  vedi  post   ]  che  potrebbe colpire  in qualunque  luogo ed  in qualunque momento  .
Infatti : <<  qui  chi non terrorizza  , s'ammala  di terrore  >> (  Fabbrizio De  Andrè  )   ma  evidentemente  i  soliti   salvinisti   e  company  che  si  bevevono le  verità ufficiali   e    non  si pongono domande  \  mettono in discussione    od  esprimono dubbi    dicono  che  è buonista  





06/01/16

dopo le feste si rincomincia

Il mio editoriale   ( come lo chiamano i miei  )  d'oggi  è deliberatamente tratto   da quello ( http://www.topolino.it/archivio-post/topo-3137/   vedee copertina  sotto  al centro  )  di Valentina de  Poli


Come recita lo strillo di copertina è arrivato il momento di farci coraggio e di dare… un calcio alle feste!I più saranno tristissimi e già nostalgici dei giorni allegramente   passati, capricciosi e appesantiti da un panettone  ( e non solo  )  di troppo. Però, pensate: dal 6 gennaio in avanti ricominciano tante cose belle.Per gli appassionati di calcio, riparte il campionato di serie A (lo scrivo in modo sentito poiché dalle mie parti da giorni c’è chi sta facendo il conto alla rovescia…) che corrisponde a un altro appuntamento classicissimo di inizio anno: l’album Calciatori delle figurine Panini, che trovate in regalo con questo numero del Topo.Ripartono anche le attività extra scolastiche e professionali di tutt  grandi e piccini  : pallavolo, nuoto, basket, karate, yoga, calcetto ma anche musica, canto, teatro... Non sentite anche voi il bisogno di muovervi, muovervi e zampettare?E poi, naturalmente, si torna in classe (e al lavoro). Noi vi abbiamo immaginato come leoni pronti a ruggire, grintosi e pieni di energia.Per cui, quest’anno, anziché il solito consiglio a base di sorrisi davanti allo specchio, quello che vi suggerisco per il 7 gennaio è di mettere i piedi giù dal letto con un roboante ROAAAAARRR! e di lanciarvi fieri e regali verso la vostra nuovissima giornata ... 



Una prova di cover dedicata alle figurine , con Paperino in posa da campione. Per “colpa” di Paperoga non è andata a buona fine…





concludo con quiesta storia presa dalla nuova sardegna   del 05 gennaio 2016

Sassari, lo zampognaro che da 30 anni rallegra il Natale in città
La storia di Sergio Poliferro, 77 anni. Per lui la Sardegna è ormai un appuntamento fisso





SASSARI. Ormai, da trenta anni a questa parte, non c’è Natale che Sergio Poliferro, sessantasette anni, non venga a Sassari per rendere un po’ più allegre le feste. E come tradizione eccolo nuovamente in città, con la sua barba bianchissima, il cappello scuro, seduto nel piazzale del supermercato Auchan, a suonare la sua zampogna, o l’organetto o la batteria. «La Sardegna per me è un appuntamento fisso – dice – e Sassari in particolare. Qui la gente è molto cordiale, simpatica e soprattutto generosa. Per me è un piacere trascorrere il Natale in questa città». 


E da qualche anno anche la moglie Piera, col quale è legato da trentacinque anni, ormai lo segue in tutti i suoi spostamenti. E lo accompagna anche nelle sue prestazioni musicali, con gli strumenti a percussione.ergio Poliferro e la moglie Piera resteranno in città sino all’Epifania, dopodiché ritorneranno nel loro paesello di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia, nel Molise. In attesa che arrivi nuovamente il Natale, per rifare le valigie, caricare tutti gli strumenti, e ritornare nella loro amata Sassari.

29/03/15

Alcune domande all’autore di “Pensiero Riflesso” Cristian A. Porcino Ferrara

Leggendo   sia  l'intervista    citata  sotto (  che trovate  qui in un mio precedente post  )  e  alcune recensioni su questo libro   mi sono  venute delle  curiosità  che ho rivolto all'autore   . Ecco le sue  risposte

1) Il tuo ultimo libro  "Pensiero riflesso. La filosofia come la vedo io" ( in vendita su Amazon) è da intendersi  un libro  egocentrico,  dedicato a se stesso come  i Dialoghi con Leuco'  di Cesare Pavese  o Lettere a Lucillo di Seneca?  O  è un libro corale,  socratico  come sembra  di capire  da  quanto dici  in una recente  intervista:  << Il libro di un filosofo sulla filosofia. Al giorno d'oggi, un'impresa rischiosa, persino azzardata... «Beh, a 34 anni   posso pure permettermi di scrivere un libro senza dover pensare necessariamente al tipo di pubblico che lo leggerà. Sono stanco d’inseguire qualcuno. Volevo raccontare la filosofia così come l’ho percepita io. Credo che dietro questa splendida disciplina ognuno di noi può facilmente trovare un terreno fertile per raccogliere validi spunti riflessivi. Quando ho deciso di scrivere questo libro non mi sono posto il problema di chi lo avrebbe successivamente pubblicato. È da un pezzo che non mi pongo più simili domande. Non l’ho nemmeno proposto alle case editrici tradizionali >>

«I libri non si devono spiegare ma leggere, motivo per cui non posso definire in alcun modo il mio ultimo lavoro. In quel passaggio da te citato, non mi riferivo al tema trattato nel libro, bensì all’attuale condizione in cui versa l’editoria italiana. Io sostengo che non c’è molto spazio per gli scrittori indipendenti che non tentano di ammorbare il lettore, e di conseguenza il mercato, con le solite paccottiglie di pornografia splatter spacciata per erotismo raffinato. Nel senso che: o questo spazio te lo prendi senza alcuna concessione, oppure diventi servo del sistema vigente! Il mio libro racconta la filosofia con un linguaggio narrativo, poco accademico. Il testo si rivolge a chiunque desidera accostarsi ai temi della nostra esistenza senza pregiudizio o antichi retaggi culturali. Non ho un pubblico di riferimento, semplicemente perché non mi occupo di foraggiare i gusti della massa. Per intenderci non scrivo un tanto al chilo o  su commissione. Io sono un filosofo e guardo al mondo e all’essere umano nella sua completezza. Inoltre ogni autore ha il sacrosanto diritto di scrivere ciò che vuole senza dover pensare alla tipologia di lettore che si accosterà all'opera. Proprio per questo non propongo più alle case editrici tradizionali i miei lavori. Tale  discorso vale soltanto in Italia, in quanto ho la fortuna di aver incontrato un editore americano che ha tradotto la mia opera in inglese e l’ha distribuita in Usa, Canada e Inghilterra senza chiedermi un centesimo. Dunque perché sprecare del tempo con case editrici che non desiderano accostarsi a qualcosa di non omologato? Grazie ai diversi attestati di stima che ricevo quotidianamente dai lettori e dai giornalisti, mi sento lusingato per aver effettuato la scelta più giusta. Tengo molto  a questo mio lavoro e i risultati mi fanno ben sperare» . 


2) Tu  giustamente  parli di contaminazioni   tra  la filosofia   e le arti  ed il mondo circostante ( 
http://solferino28.corriere.it/2012/09/26/perche-ha-senso-iscriversi-a-filosofia-anche-per-trovare-lavoro )  Infatti è  evidente che  nei secoli,  ed  in particolare  a partire dal primo decennio del  XX secolo,  la  filosofia si contamina  con altri mezzi di comunicazione. E quindi anche  in cartoni animati,  vedi gli studi  sui  Simpsonshttp://goo.gl/kLFIYf ) su South Parkwww.amazon.it/South-Park-filosofia-R-Arp/dp/8876383581 )  e  i  fumetti,  come  la  prima  e  la seconda  serie   di Orfani della Bonelli o  "  la filosofia di Paperino  " di  Guido Giorello - Tito Faraci (  soggetto e sceneggiatura)  - Silvia Ziche  ( disegni  )  in   topolino  n 3054  Speciale  Paperino  . Ma   come   hai detto  tu   anche  con  i  cantanti  e  nello sport. Ma   non c'è  il rischio   che  : <<  (....)   Un artigiano di scoop forzati scrisse che Weimer già si scorgeva \e fra biscotti sponsorizzati videro un anchorman che piangeva.(...)   >>  Guccini “Nostra  signora dell'ipocrisia”  (www.testitradotti.it/canzoni/francesco-guccini/nostra-signora-dellipocrisia).


«Il sapere è diventato ormai prerogativa di determinate caste. Per ogni argomento o dibattito televisivo si convocano in studio solamente docenti universitari, giornalisti che scrivono per i settimanali e quotidiani più importanti del paese, e così via. Poi ci sono i nomi famosi che mettono soltanto la firma tanto a scriverlo, nella maggior parte dei casi, ci pensa  un ghostwriter, oppure uno scribacchino che si presta al gioco incassando una bella somma.
Ma ritornando a noi i discorsi filosofici non sono qualcosa di morto. La Filosofia è vita. Se si guarda bene la filosofia si cela dietro ad ogni cosa. Occorre soltanto osservare con molta attenzione, senza i soliti paraocchi che questa società tenta di metterci per deviare l’attenzione su altro. A mio avviso l’ipocrisia sta nel mascherare determinate verità per poi camuffarle da scoop e propinarle al volgo. Se esiste un messaggio sincero e vero poco importa che  a svelarlo sia uno scrittore o un cantautore o un fumettista.  Conta il risultato finale. Comunque in “Pensiero Riflesso” mi occupo anche  di sport e di certi fenomeni di violenza che si verificano negli stadi. Nel testo, ad esempio, racconto di essere un sopravvissuto della strage di Heysel e molto altro».

3)  Ritornando al discorso di prima, in  che modo  e  come  vedi la  filosofia  nello sport  che  vada oltre il classico  motto   di  Pierre de Coubertin  l'importante  non è vincere   è partecipare  o il film http://it.wikipedia.org/wiki/Running_-_Il_vincitore?


«Come dicevo esiste una filosofia dello sport che non si discosta molto dall’etica del rispetto del proprio avversario. In “Pensiero Riflesso” porto come esempio pratico Alessandro Del Piero. La mia riflessione si concentra soprattutto sullo sport che seguo personalmente, il calcio. Anche in questo caso rimando inevitabilmente alla lettura del testo perché un tema così delicato non può essere liquidato in due parole. Altrimenti si corre il rischio di apparire superficiali e populisti. Quindi vi consiglio la lettura dell’apposito capitolo».

24/01/15

Un topo di nome Dylan! Il numero 3094 del settimanale "Topolino", in edicola dall'11 marzo, conterrà la storia "Dylan Top - L'alba dei topi invadenti", parodia a fumetti del primo storico albo di Dylan Dog

    per  un riepilogo  

Cercando anticipazioni   e conferme  all'ipostesi   fatta  nel post precedente (  vedere  l'ulr  sopra  )   in cui riportavo  un ipotesifatta   sulla bacheca  fb  ufficiale  di   Dylan Dog   (   oltre  quelle  che  ho chiesto  in privato  ad  amici e  conoscien ze  che  lavorano sia in bonelliche  in disney  )     ho trovato   sulla  pagina uficiale  din topolino con  la  dictura   Non chiedeteci di più perché è ancora presto! 
il comunicato   del sito uufficiale de  http://www.sergiobonelli.it/

21 gennaio 2015
Un topo di nome Dylan!

Un topo di nome Dylan!

Il numero 3094 del settimanale "Topolino", in edicola dall'11 marzo, conterrà la storia "Dylan Top - L'alba dei topi invadenti", parodia a fumetti del primo storico albo del nostro Indagatore dell'Incubo.

L'avventura, nata da un'idea di Roberto Recchioni e Tito Faraci, nella migliore tradizione delle parodie disneyane, proporrà una versione "topolinesca" di Dylan Dog e più che brividi di paura sarà pensata per scatenare qualche risata. In occasione del Salone del Fumetto di Cartoomics (che si terrà a Milano nel mese di marzo), Panini Comics/Disney proporrà anche una versione variant dell'albo, che presenterà un'esclusiva cover dedicata a Dylan Top. Qui di seguito, vi mostriamo due immagini (in versione non definitiva), firmate dal disegnatore Paolo Mottura.



Tale non solo mi mette  ansia  e  curiosità  nel vedere  un parodia  di uno dei  fumetti  insieme  a  topolino     che  hanno caratterizzato  ( la mia  vita  fin qui ) .  Attesa  che sarà ,  come  credo  premiata   viste le parodie  ironiche  , sagaci e pungenti  e  quasi  mai  banali   della  disny  alcune delle  quali   sono ormai diventate  dei classici   del  fiumetto  .Ed  è grazie a d esse  che hi   scoperto e riscoperto  capolavori dela letteratura  . Con la  curiosità di vedere  come  Verrà  fatta   la parodia   di  un genere  horror -  triller   come dylan dog  in topolino  settimanale  per ragazzi fra i  8-18  anche se  ha  , sottoscritto  compreso  punte   di lettori   più  grandi  . Speriamo sia  all'all'altezza  come quelle  di Moby dick e  di  Dracula  .

17/01/15

parodia di topolino su dylan dog accordo reciproco per rilanciare il primo o semplice omaggio un po' anticipato per i 30 anni di dylan dog ?

Lo  so che leggo troppi fumetti  ma   non ci reisto  mi piace  evadere  , farmi due risate  ,  mi piacciono le arti  , sono cresciuto a  fumetti , ecc .
 Cazzeggiando  in cerca  d'anteprime  sulla pagina fb    di dylan dog   leggo   questo post  sulla prossima  uscita  di  topolino in cui  ci sarà  una parodia   su  DD .




ed  ecco alcune chicche  della  storia  in questione




Il  dubbio come ho espresso   dal titolo   è  di breve  durata    . Infatti   ripnsandoci  bene   credo che  l'omaggio a Dylan Dog non ha nulla a che vedere con il rilancio. È solo un omaggio , forse  un po' anticipato   visto che  ancora ai 30 ann di  DD   mancano  quasi  de  anni  ( settembre  2016 )  a un personaggio popolare della Bonelli ( e del fumetto italiano in generale) che segue l'omaggio a Tex di qualche tempo fa scritto e disegnato da Mastantuono. E  che il post  riportato sopra  sia  una  congettura     in quanto  l'autore del post  :  1) non ha   dati  del calo o crescita  degli ultimi  numeri di  DD  ., 2) ne  fonti anonime  .,  3)  se siti  che  riportino boatos   Bonelliani  . Comunque  aspettimo appena  uscirà  la parodia  ed  in rete ci saranno altri   commenti  magari    con meno  acredine   e  meno rancorosi  di  fans  delusi   che non capiscono   (  vedere quanto dico  in il cambiamento di dylan dog non piace a tutti\e . troppo abitudinari o c'è quialcosa che non va ?
   che  un  fumetto   che non viene ripreso in mano da   quasi  30    e per  giunta  da  un  nuovo   editore responsabile   ha  bisogno  di tempo  (  almeno un anno )  per  svecchiarlo e   farlo rinascere 






27/09/14

letture fumettistiche e viaggi fantastici orfani vhs topolino



in attesa ; 1)   del  Dylan  dog  spartiacque    cioè il n 337  (  ne parlo in questo post  precedente    in  questa intervista  Gigi Simeoni   uno  degli autori    della  svolta  )    .,  2  che si realizzi quanto annunciato a


3) dell'intervista a .... ma non voglio rovinarvi la sorpresa , ma vi do un indizio con il post d'oggi , ho letto, uno dietro l'altro,infatti  ho rischiato  d'addormentarmi  con la luce  accesa  ,   l'ultimo numero di Orfani di Roberto Recchioni / Emiliano Mammucari / Annalisa Leoni e Topolino con la storia del dottor Ratkyll e Mr. Hyde di Bruno Enna / Fabio Celoni / Mirka Andolfo .



Beh devo dire  anzi ridire   ( ne   ho già parlato precedentemente  su questo pagine  )  che Orfani mi ha molto impressionato. Questa serie ha generato in me reazioni contrastati, da un lato per l'eccellente livello tecnico della realizzazione  sia   nei disegni  sia   nella clorazione    facendomi ricredere  sull'uso  delle nuove  tecnologie    grafiche  in  tale  ambito  , dall'altro per la storia che, pur essendo narrata benissimo, non è tanto nelle mie corde in quanto a tematiche e sviluppo dei personaggi  c'era  più pathos     nei numeri precedenti  . In generale, gli altri numeri mi sono piaciuti, ma questo è stato forse il primo che abbia veramente amato per l'elementare brutalità del confronto diretto tra Jonas e Ringo, che incarnano due ideologie diverse, il primo quella della salvaguardia dell'ordine costituito a qualsiasi prezzo, perché pur sempre di ordine si tratta, il secondo della libertà di scelta e della verità a tutti costi, al diavolo i danni collaterali. E già sapevo che con presupposti simili sarebbero volate botte da orbi e   si sarebbe arrivati  allo scontro finale . Devo ammettere che tifavo per Ringo, ma il lirismo  e  l'intensità   della storia  e  dei suoi disegni    mi  a  reso incerto fino alla fine   chi  tifare  e  a  chi dare la   vittoria  .   naturalmente o che alla fine mi sono davvero gasato ...   e  allo stesso   tempo  scosso  per  la  brutalità e la  violenza    dello  scontro   , specie  la scena  finale  (  quella  d'aver  appeso  come   un impiccagione    il corpo  dell'ex compagno d'arme  )       che mi è sembrata  gratuita   ed  eccessiva  

Quando  ho aperto Topolino e sono arrivato alla seconda tavola dove c'è Pippo tutto incazzato che sfonda una porta con l'asciona, ho capito che il Topo aveva vinto , anche   se   per  il momento  aspetto per  dare un giudizio   globale  sia   la  seconda  puntata  di topolino  sia   la  prima  della seconda serie   d'orfani   .   e  quindi  un altro  scontro  epico fra  fumetti  .,   la serata.
Il timbro della sceneggiatura di Enna è come sempre brillante, magistrale, e ci regala momenti
estratto da  www.topolino.it/video/lo-strano-caso-del-dr-enna-e-di-mr-celoni/
davvero da incorniciare come quello in cui Mr. Hyde fa un bel lancio lungo con la preziosa Numero Uno di Paperone. Le tavole di questa storia sono arte pura, tra Celoni che riesce a "stretchare" fino all'impossibile paperi e topi creando queste atmosfere dark ricche di dinamismo e zeppe di dettagli, poi arriva Mirka che ogni vignetta è un colpo di fioretto e che devi dire? Solo che è un fottuto capolavoro. L'innocuo Paperino trasformato in un essere ricurvo e malvagio mi ha fatto letteralmente cagare sotto, Fabio SAPPILO che se stanotte ho avuto gli incubi è colpa tua che hai violentato il mio sonno  erano dai tempi dell'esorcista  e dei primi Dylan dog  ) che non  rivivevo  simili  cose   perciò... grazie per averci regalato ancora una volta una delle storie Disney più potenti che abbia mai letto !

18/01/14

topolino panini qualcosa si muove o è solo di facciata ?


nessuno  se n'è accorto    -  Salvatore  Niffoi -Piero Marras  )


questo post  si basa  sula lettura  dei  primi    numeri   dell'edizioni  panini  di  topolino  .


Inizialmente   credevo che   tale passaggio  segnasse  come   dice questa  canzone  : << (...)  (...)  So che riprenderò \ il mio giusto tempo \per non sopravvivere  \ solo monumento >> ( mau Mau   marzo 1995   http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9149 ) e  parte  del comunicato ufficiale  della  panini  
 : <<  (  .... ) Aldo H. Sallustro, amministratore delegato Panini S.p.A., ha così commentato l’acquisizione: “E’ con grande soddisfazione che accogliamo Topolino e le testate Disney all’interno delle attività editoriali Panini. Da sempre Panini è in prima linea per divertire, intrattenere e anche educare i ragazzi di tutte le età, ed è motivo di orgoglio poter continuare a farlo attraverso periodici che già sono nelle storia dell’editoria e della cultura di questo paese, e continueranno a esserlo negli anni a venire grazie all’impegno nostro e di tutta la nostra squadra, Questa acquisizione consolida il nostro ruolo di editore leader in Italia nel publishing per ragazzi, e rende ancora più saldi i rapporti con Disney, di qui siamo licenziatari esclusivi per le figurine da decenni, e con cui siamo già in relazione nel settore publishing grazie alle licenze Marvel e Star Wars”.  da  http://www.postcardcult.com/articolo.asp?id=6328&sezione=11
Insomma un rinnovamento totale   / una  tabula rasa  elettrificata   degli ex Csi   . Ma  poi   ,ho  pensato che il  cambiamento   rapido \  tabula rasa   del proprio passato  è  un illusione  e che  può portare  a  <<  Tutti siamo liberi di cambiare se siamo disposti a peggiorare la nostra condizione. >>( Ascanio Celestini, Lotta di classe, 2009 ) o peggio  magari la morte  e la distruzione   se  non si  allenati ai cambiamenti  o peggio   a 







 ecco allora    che preferisco  un cambiamento   lento    e graduale   come quello  che sta  avvenendo  ,con ottimi risultati (   almeno da i numeri letti fin 'ora  ),   con Dylan dog  .

Già incominciano le prime lamentele  dei collezionisti  , come si  vede dalla  foto a sinistra presa  mi pare   dalla pagina facebook  di topolino ,  per  come  il giornale  per    diverse volte  il giornale  viene  incollato male . Ma   queste  sono   solo sottigliezze, in quanto  <<  Il passaggio potrebbe apparire più di forma che di sostanza poiché l’impostazione grafica [   ed , aggiunta mia , i difetti nell'impostazione che caratterizzano il topo da 30 anni a questa parte ] della testata di punta resta invariata, a parte la presenza del logo Panini, e il parco autori al lavoro sui fumetti è rimasto il medesimo, così come la redazione del giornale. >> infatti , ed è già un passo importante , come dice sempre  questo articolo  di lospaziobianco.it << Anche se l’acquisizione è ancora fresca e sarebbe lecito aspettarsi un periodo di assestamento, in realtà il lettore più attento ha già potuto notare alcuni significativi cambiamenti di concezione del fumetto Disney in Italia, rispetto al passato.
Una cosa infatti è da sottolineare: il fumetto Disney è un patrimonio incredibilmente vasto, e come tale possiede al suo interno opere trascurabili, buone e ottime. In queste ultime due categorie rientrano un gran numero di storie (e di autori che le hanno realizzate) sia nel lontano passato sia negli ultimi anni, che molti lettori di fumetto tout-court apprezzerebbero per l’alta qualità degli intrecci narrativi e dei disegni, se avessero la possibilità di conoscerlo.Il problema di Disney Italia è che troppo spesso non ha saputo valorizzare appieno questa ricchezza artistica: ci sono state testate volte e celebrare sceneggiatori e disegnatori di particolare pregio (Zio Paperone, I Maestri Disney, alcune recenti collane allegate a quotidiani nazionali), ma non sempre si è trattato di iniziative con una direzione precisa e capaci di farsi notare anche fuori dalla cerchia degli appassionati disneyani.Un altro problema della visione di Disney Italia è la reperibilità degli albi realizzati: negli anni ’90 sono usciti alcuni volumi “one-shot” di grande caratura, spesso in occasione di ricorrenze particolari, ma la loro “sopravvivenza” era limitata ad alcune settimane in edicola, per poi sparire dalla circolazione. Un caso simile, ancora più eclatante, è quello del semestraleTesori Disney, confezionato e pensato in tutto e per tutto per essere un libro – dalla copertina cartonata al prezzo importante per un prodotto da edicola – , che in libreria non è mai stato distribuito.Salvo alcune iniziative dell’etichetta Disney-Libri, che spesso
ristampava alcuni dei volumi più significativi pensati per il circuito delle edicole, molte raccolte, ristampe e iniziative monografiche non hanno avuto la diffusione che avrebbero meritato.
Forse è proprio pensando a questo, che una delle prime mosse attuate dalla Panini Comics è stata quella di far sbarcare alcuni volumi Disney in fumetteria, luogo finora a loro precluso: un handicap non da poco per la diffusione del fumetto Disney al di fuori del pubblico di appassionati.
La Panini, forte della sua esperienza con i titoli Marvel e non solo, ben conosce le potenzialità dei “comics-stores”, e soprattutto le abitudini e i desideri di chi frequenta questi negozi. Da qui la scelta di lanciare prodotti pensati esclusivamente per questo circuito, quindi contraddistinti da un aspetto lussuoso e da contenuto meritevole. L’esempio più recente è lo Scrigno dei Mille, un cofanetto di cartone che contiene la ristampa anastatica dei numeri 1000, 2000 e 3000 di Topolino, iniziativa che ha più di un motivo per essere apprezzata, in special modo dall’acquirente da fumetteria: una confezione elegante, la ristampa con impressioni in oro di numeri importanti per la testata, la componente celebrativa. >>


Ma  come  ho detto nel titolo per il momento  , di solito  sono essenziali  i primi 100  giorni ,  non si  è    vista  neppure  l'ombra  di cambiamenti strutturali ,  ma  aspettiamo  visto  che   stiamo passando da  : <<  si respira un'aria immobile \ controvento non si piscia più  (...) >> . E poi    in tutti  processi di cambiamento   : <<   anche il viaggio più lungo inizia  con un piccolo passo  >>  
Ecco  cosa  la nuova  gestione   del topo   dovrebbe  ( almeno provare  visto che  il  contratto  , salvo rinnovamenti  è per  6 anni  )  cambiare  \  trasformare 

.  uso quasi  monopolistico  delle  storie  tedesco \ danesi  nelle storie straniere
. sbilanciamento   nelle storie   a favore  dei paperi  e uso raro  di una forma   di equilibrio fra  topi e paperi
.   rinuncia  a creare  nuovi personaggi
. poco coraggio    cioè  mancanza  di una seconda possibilità  o sottovalutazione  dei  personaggi minori ( il nipote   di Rockerduck  , la  nipote  di battista  , i nipoti di :  paperoga, gastone  , ciccio  ,  basotti  , batista  , archimede  , le nipoti di minni  , la famiglòia di Amelia , di gambadilegno , gangetto  ecc  )
. mancanza  di riutilizzo e  riadattamento d personaggi  storici  (   pacuvio , zio sfrizzio  , sgrizzo ,  zia tessie   , ecc  )
.fine precoce  di alcune " minini saghe "  (  topolino 20802  ,dove osano le papere, pippo reporter  )
. personaggi a  senso unico ( salvo rare eccezioni    con discreto successo )  ad esempio  :  topolino    topolino  saccente  ,  precisino , so tutto io , ci penso  io  , gastone sempre  fortunato  , Ciccio sempre  mangione  , ecc


Visto che molti m'accuseranno  ma  sai solo distruggere ?  e  come ricostruiresti  ? Ecco  I miei consigli   , anche   se    visto il mio  scarso seguito , quando gli postai  ( anche  se   se  sotto altra  forma    )  sul  forum  del   papersera.net  ,  a  chi (  Disney  italia o  Panini Comics   ?  )  dopo  questo  intervallo di  6 anni   riprenderà la  " conduzione " di  topolino  

storie straniere   

Bengano , se  non si hanno idee  o problemi  economici  per   i diritti  di storie  originali  .  Ma  soprattutto  sarebbe  bello << Se le storie fossero sempre scelte tra le migliori disponibili la cosa potrebbe non essere male. In fondo anche ai nostri  autori potrebbe fare bene confrontarsi con il meglio della produzione internazionale.
Le varie storie Egmont, brasiliane, francesi, statuitensi etc, con la chiusura del  MEGA non trovano più spazio.  Topolino dovrebbe riaprire le frontiere per ospitare queste importanti produzioni, altrimenti le nuove avventure prodotte fuori dall'Italia non le vedremo mai>>

Si potrebbero  secondo  questo post    sul parsera.net



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Rispondi #133 - 21.04.10 alle 11:58:51  Vorrei porre una considerazione/ questione. Perché non inserire sul Topo storie Egmont, olandesi o vecchie storie brasiliane inedite in Italia (chiaro) al posto delle brevi o Ten Pages italiane, che, spesso non mi convincono? Spesso leggo storie Egmont brevi che sono vere cannonate, così come quelle brasiliane. Io ho visto su INDUCKS che ci sono molte inedite. Poi ci sarebbe tutto il mondo delle storie olandesi... Non dico che le storie brevi italiane siano da accantonare (alcune sono bellissime) ma credo che gli autori italiani non siano esplosivi se non hanno almeno 15 pagine a disposizione. Invece mi intrigano molto le brevi o le Ten Pages poliziesche con Topolino, anche se banali e scontate, che la Egmont produceva (e che credo continui a produrre).Anche le brevi (o Ten Pages) con Paperino e gli altri paperi erano fantastiche (parlo al passato perché oggi in italia non vengono più pubblicate). Inoltre avremmo il recupero di personaggi che consideriamo minori o non canonici.
Certo il layout su 4 righe sarebbe un problema. Tuttavia riguardando i primi numeri del Topo, dove storie con quel layout erano cosa comune, non mi pare sia un problema mantenerle con quel layout.
Insomma... Non dico che vorrei vederle in tutti i numeri del Topo o vedere solo questo tipo di storie... Ma io credo che il Topo ci guadagnerebbe... Noi ci guadagneremmo... Gli autori italiani ci guadagnerebbero (perché molti non sarebbero sfruttati a getto continuo)... Insomma, tra pregi e difetti della cosa, avremmo un Topo ancora più Topo... Con più varietà di storie e... Più Topolino (perché con o senza Topolino le storie di Topolinia e dintorni sono davvero poche).

Recuperare storie straniere (brevi) su Topolino   Oppure   Se  nel caso ( sempre  che tale news  si  confermata  )  in europa  -- Germania  a parte  --e  nelle Americhe  non si producono più storie disney , si potrebbero    recuperare  le storie  di teste  chiuse  come il mega  almanacco   ( non solo paperi  però ) anche  josè carioca e compagni  , ecc  . 


2) .sbilanciamento   nelle storie   a favore  dei paperi  e uso raro  di una forma   di equilibrio fra  topi e paperi


applicare "metodo \ manuale Cencelli"  con storie  dove  topolino  non sia  solo :   so tutto io  , ci penso io  , ecc   insomma  il topolino perfettino . Ma  che  si metta in discussione  , combini disastri , sia scettico e  siano pippo  , o minni  ad aiutarlo a  risolvere qualcosa  caso  


Per  gli altri problemi sperimentare   come  ad  esempio  : 1 ) riprendendo le storie  vecchie lasciate in sospeso  o  alcuni flash back accennati in altre storie  esempio quella  che  è all'origine dell'usucapione   per  evitare il matrimonio fra  brigitta  e paperone  . 2) dare una seconda  possibilità  , ripronendoli , almeno  per  qualche numero  e   magari rafforzandoli un po'  ai personaggi scomparsi o quasi come per  esempio filo sgancia e la  sua famiglia , ai nipote  di ciccio , di gastone   , le nipoti di paerina  e minni  , la nipote  di battista  , i nipoti di Rockerduck, tip e tap .., le giovani marmotte  femmine e maschi  , i nipoti e la  nipote dei bassotti .
3) integrare per esempio paperino paperotto con paperino ,  tramite  flashback . es  i nipoti trovano  in una fiera  di Quacktown.o in in cantina o soffitta  una  foto  di paperino paperotto ( paperino da picoclo )  e  gli chiedono che fine ahnno fatto i suoi amici   , e paperino racconta  , poi loro decidono di farli una sorpresa  e parte la caccia  a rintracciarli  , e..... si  ritrovano tutti\e  felici e contenti
4) riprendere con aggiunte le  vecchie saghe . es fare incontrare  topolino e pippo in pippo reporter  .
5)   uscire dalle  stereotipi   tipo gastone  solo  fortunato ( fare storie  magari ambientandole nell'unico   unico giorno in cui è sfortunato  ed  eventualmente  spiegare o rispiegare   come mai solo quel giorno è sfortunato  ) , paperino  sfortunato  ( fare  storie  come si è tentato di fare , poi abbandonate   negli anni 90\2000 , in cui nella sfortuna ha un briciolo di fortuna )  , paperoga  solo svitato , amelia  nella vita  di tutti i giorni  non solo a caccia  dellea n 1 di paperione   pippo sempre  folle  (  qualche  storia  in cui sia serio )  

  5)  rimettere  anche se  come  comparsate  e  flashback   i vecchi personaggi  ormai caduti in disuso 

Comunque  concludendo  posso affermare  , poi aspetterò  la  fine  del contratto fra panini e  disney   6 anni  per  dare  un giudizio globale   sul nuovo  corso  e  fare  il confronto fra il vecchio e il nuovo , che   anche a  livello  di  ruoli dei personaggi  si sta migliorando , come testimonia la storia   d'Amelia  

 presa dall'ultimo numero

  
Solo  allora potò dire  se l cambiamento  è di facciata  oppure il contrario