Una risata ci seppellirà o almeno cosi dovrebbe . IL fatto segnalato nell'articolo sotto è come quello mdi noi italiani ( almeno la maggior parte ) vanno all'estero per le vacanze o per lavoro ed anziché provare la cucina del luogo chiedono la nostra .
Ideona del Miur: “Ai profughi gare di zuppe ucraine”
ACCOGLIENZA LO STRAMPALATO VADEMECUM DEL MINISTERO PER INTEGRARE GLI STUDENTI UCRAINI
Il Fatto Quotidiano
» Tommaso Rodano
Attenzione italiani, ché la solidarietà non basta. Dove non arriva l’accoglienza, arrivano le zuppe. Per non far sentire a disagio gli ucraini nel nostro paese, mettiamoli ai fornelli.
Attenzione italiani, ché la solidarietà non basta. Dove non arriva con l’accoglienza, possono arrivare con le zuppe. Per non far sentire a disagio gli ucraini rifugiati nel nostro paese, bisogna metterli ai fornelli, farli sfogare con una bella spadellata, lasciarli esprimere con un borsch o con un altro manicaretto tipico; una dolce madeleine della loro vita dilaniata.
A elaborare questa teoria, indubbiamente suggestiva, è l’autorevole Ministero dell’istruzione di Patrizio
Bianchi, che si sforza di regalare sorrisi, sebbene involontari, in questo periodo cupo. Il dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione ha elaborato un sofisticato vademecum per indirizzare le scuole nell’accoglienza degli “studenti profughi dall’ucraina”. Si intitola “Spunti per la riflessione didattica e pedagogica delle scuole” ed è già online, ma in continuo aggiornamento, dallo scorso 24 marzo. IL PREZIOSO documento è articolato in una serie di capitoletti dai titoli intriganti: “I tempi convulsi dell’emergenza e il ‘tempo lento’ dell’educazione”; “Apprendere serve, servire insegna”, “La pedagogia della scala”; “Non fuggire il dolore dei bambini e... attenti al lupo”. Ma le riflessioni più avveniristiche sono quelle che danno sostanza al tema: “Ricchi di doni, non mendicanti”. Ora, l’argomento è serissimo, drammatico, ci sarebbe poco da scherzare. Proprio per questo, forse avrebbe fatto bene un po’ di cautela, prima di rendere pubbliche talune fantasie. “Nell’accoglienza, per sovrappiù, per eccesso di attenzione, può accadere di ‘dare’, senza chiedere nulla – si legge nel testo del Miur –. Sono situazioni da evitare, perché chi arriva deve sentirsi a sua volta portatore di doni, ricco di cose da dare agli altri. Non mendicante alle nostre porte”. Insomma, a questi poveri cristi di ragazzi che si trovano rifugiati e stranieri nelle nostre scuole, non ci si può limitare a dare una mano, sarebbe offensivo: bisogna anche chiedere. Chiedere cosa? “Ad esempio, l’ucraina ha un corpus di canzoni popolari tra i più ricchi al mondo. Con l’aiuto di adulti profughi o residenti potrebbero essere da loro ‘donati’ canti tradizionali”. Una schitarrata tra amici. Ma non basta, c’è una proposta ancora più sostanziosa: “Oppure, questo popolo ha infinite varianti di zuppe (il famoso borsch) che stanno al passo con le tante varianti italiane. Una bella gara di zuppe con le ricette delle nonne potrebbe essere una proficua attività, in collaborazione con il centro anziani del quartiere”. Una gara di zuppe. Agli studenti ucraini si propone una gara di zuppe: una specie di Masterchef del disagio, in cui bambini e adolescenti segnati da un trauma terrificante si sfidano ai fornelli con gli anziani del quartiere (!). “E non pensiamo di poter capire quello che provano – insiste il ministero –. Noi siamo qui, al caldo, al sicuro (auspicabilmente); soltanto pochi grandi vecchi che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale possono capire davvero quello che questi bambini e ragazzi hanno subito e subiscono”.
Nessuno può capirli. Sicuramente non li ha capiti il Miur, che vuole fargli cucinare zuppe e cantare canzoni, così capiscono subito che sono capitati in una gabbia di matti. Una risata ci seppellirà.
PORTATORI DI DEMOCRAZIA MA NON DEMOCRATICI IN CASA LORO
Cari\e Americani o filo Usa senza se e senza Ma Qui non è problema d'essere Americani o Anti Americani ma essere critici verso coloro che si dicono e giustificano le loro guerre( o sostegno a regimi \ governi dittatoriali ) dirette o per procura come democratiche o per poter portare la democrazia quando poi sono carenti e non l'applicano a casa loro .
Rispondo al quesito posto dal titolo . Se tale richiesta viene usata in maniera civile cioè senza pregiudizi e legale non arbitraria Altrimenti , No , in quanto diventa becera propaganda xenofoba ed è razzismo . Mi spiego meglio raccontando un fatto , con relativa risposta , successomi tempo fa su fb .
Io avevo riportato flash d'agenzia ( dall'unione sarda ) dando frettolosamente ragione per aver fatto aplicare una legge dello stato
sotto ho fotocopiato l'articolo se nel caso l'url fosse irragiungibile
Non parla italiano, niente cittadinanza La decisione del sindaco leghista)
Il sindaco di Cairate, Paolo Mazzucchelli
Negato il giuramento per acquisire la cittadinanza italiana a una 56enne indiana che, secondo il primo cittadino di Cairate (Varese), non parla la nostra lingua.
"Non parla italiano" e quindi, per il sindaco, non può fare il giuramento per ottenere la cittadinanza. Succede a Cairate (Varese), dove il primo cittadino leghista, Paolo Mazzucchelli, ha spiegato che la legge parla chiaro: Rani Pushpa, indiana di 56 anni, nonostante abbia compiuto tutti i passi necessari, non può diventare cittadina italiana perché non parla la nostra lingua. La donna invece lo accusa di avere nei suoi confronti un comportamento "altamente discriminatorio" e lo ha avvertito che se la vicenda non dovesse prendere una piega diversa si rivolgerà direttamente al Tribunale, "in sede civile e penale". Durante un incontro tra i due, "la figlia traduceva. Ripeto, non parla italiano - dice Mazzucchelli - e questa è invece una condizione che le regole richiedono. Io sono un pubblico ufficiale e devo far rispettare la legge". "In più occasioni sono stata sottoposta ad un arbitrario esame della lingua italiana che certamente non compete né al sindaco né agli addetti degli uffici comunali" ha spiegato Rani Pushpa ricordando sia che sta frequentando una scuola di italiano per stranieri sia di avere tutti i requisiti per accedere al giuramento. "Ho segnalato la cosa alla Prefettura - conclude il sindaco - e se il prefetto si assume la responsabilità di far giurare una persone che non parla italiano, io la faccio giurare. Ma la legge è un'altra". Poi giustamente il mio amico e compaesano me lo ha fatto notare riportandomi questo articolo del corriere della sera che " castiga " l'imbecille del sindaco Cittadinanza negata, il prefetto Il sindaco leghista Paolo Mazzucchelli si era opposto sostenendo che la 56enne non sapesse l’italiano, ma è andato oltre le sue prerogative: diritto soggettivo inalienabile
di Roberto Rotondo
Rani Pushpa (Newpress)
il sindaco di Cairate Paolo Mazzucchelli (Newpress)
«Il sindaco di Cairate deve consentire il giuramento. Ho firmato io stesso lo scorso giugno il permesso, la legge non prevede che il primo cittadino abbia potere di discrezionalità». Il prefetto di Varese Giorgio Zanzi interviene sulla vicenda di Rani Pushpa, la donna indiana di 56 anni che ha fatto richiesta di cittadinanza italiana, ma che non ha potuto finora prestare giuramento in Comune perché il sindaco, Paolo Mazzucchelli (Lega Nord), ha negato la cerimonia. «Non parla italiano, non è integrata. Io sono un pubblico ufficiale - afferma il borgomastro - e devo controllare se stiamo facendo diventare italiana, una persona inserita nel territorio».
«Il sindaco non ha potere discrezionale» Il prossimo 8 marzo scade il termine di 6 mesi, entro il quale un cittadino che ha ottenuto il nullaosta deve effettuare il giuramento in Comune. Venerdì scorso Mazzucchelli ha chiesto un parere alla Prefettura, anche perché la donna ha detto che lo avrebbe denunciato se non le avesse consentito di giurare entro i termini previsti. «Abbiamo esaminato questa mattina tutta la pratica - riferisce il prefetto di Varese - e il permesso non può essere negato. L’istruttoria è passata a giugno dai nostri uffici e sono stato io stesso a firmare l’accettazione della domanda. In realtà la signora ha chiesto un permesso per matrimonio, il marito infatti ha già la cittadinanza italiana, e si tratta di un diritto soggettivo inalienabile, per cui il sindaco non ha potere discrezionale».
eoltrte a riportasre l'articolo edel corriere mi ha scritto
condividere link di teste di cazzo leghiste!!! Ma una minima lettura
critica si riesce a fare in questo paese di merda, senza doverne fare
una questione politica e di razzismo??? La notizia è molto semplice: il
sindaco in
questione è un leghista, ergo un coglione che dice e fa puttanate, che
però fanno presa su molti razzisti. Come te caro Giuseppe. Impara a
farti un'idea tua delle notizie che leggi in giro, non prendere per
buone tutte le cazzate che girano in rete e che hanno il solo scopo di
farci diventare antipatici dei poveri disgraziati solo perché non
italiani ma sopratutto spesso poveri. L'Aga Kan non è mai stato vittima
di razzismo scommetto. Detto
questo leggi le notizie correte e ricorda che se sono notizie che
riguardano in qualche maniera iniziative leghiste sono puttanate a
sfondo xenofobo ed elettorale.
ed ecco in corsivo la mia risposta condividere
link di teste di cazzo leghiste!!! Ma una minima lettura critica si
riesce a fare in questo paese di merda, senza doverne fare una questione
politica e di razzismo??? La notizia
è molto semplice: il sindaco in questione è un leghista, ergo un
coglione che dice e fa puttanate, che però fanno presa su molti
razzisti. Come te caro Giuseppe. Infatti non sempre sono dìaccordo
con quello che condivido . lòo condivido per provocare \ e
fare una discussione con chi la pensa diversamente e come loro .
Impara a farti un'idea tua delle notizie che leggi in giro, non prendere
per buone tutte le cazzate che girano in rete e che hanno il solo scopo
di farci diventare antipatici dei poveri disgraziati solo perché non
italiani ma sopratutto spesso poveri. >>
Infatti ciò è lontano da me se noti dal video che ho riportato ( lo trovate anche qui sul blog ) in un post precedente http://goo.gl/x3FlPc
L' ho letto e di conseguenza condiviso in
maniera frettolosa e senza cercare la replica del questore da te
riportata . Allora si che ha ragione tu . Perchè quel
coglione di sindaco ha commesso un abuso e d un arbitrio ,.
utilizzando in maniera strumentale , progandistica ed in maniera
malpancista una legge giusta e comprensibile . Infatti mi
sembra giusto ed logico che un cittadino \a ( non importa se
ricco o povero , comunitario o extra comunitario o di un'
altra nazionalità oppure discendente dei nostri emigranti che non sa una parola dela nostra lingua però è attaccatoall'italia )
che viene a stabilirsi qui in Italia chiedendone la
cittadinanza italiana non ne consca la lingua . E' come se io
andassi ad abitare negli Usa o in Inghilterra e chiedessi
la cittadinanza senza conoscere la lingua . Io non sono razzista , ne tanto meno exenofobo , sono se mai politicamente scoretto e troppo libero vedi il post [ era critico verso il giudizio aprioristico sconfinante nel pregiudizio e nel becero razzismo come il video riportato a destra di molti , oivviamente senza generalizzare della cittadinanza di quel paesino\ frazione vicino ad Alghero o Sorso adesso non ricordo contro un famiglia che aveva scelto di vivere in periferia con il loro camper e intavolando , poi trattiva non andata a buon fine per oppossizione del comune dovuta a questioni igenico - sanitarie ] poi rimosso ma da da te commentato sui rom postato qui su fb qualche giorno fa perchè oltre i consueti stereotipi sui rom \ zingati , non rimossi ma lasciati apposta per creare un dibattito stava sconfinando in insulti personali e minacce reciproche fra pro rom ed anti rom come quesdto cretin qua >> L'Aga Kan non è mai stato vittima di razzismo scommetto. >> che io sappia no . <<
Detto questo leggi le notizie correte e ricorda che se sono notizie
che riguardano in qualche maniera iniziative leghiste sono puttanate a
sfondo xenofobo ed elettorale. >> sono d'accordo esse sono malpanciste aprioristicamente dall'ideologia che le propone cioè quiella politica che parla alla pancia ed agli istinti più bassi della gente .
per le regole vale lo stesso discorso . Ma esso viene preteso a senso unico e con dei pregiudizi come questo bando lavorativo fatto da Giovanni Donzelli assessore regionale dela regione Toscana in quota Pdl già noto per un decalogo del "rispetto", in cui << chiedo agli immigrati di rispettare le regole. Che potete vedere QUI >> ( dal post del suo blog in cui risponde all'ufficio antidiscriminazioni dela presidenza del consiglio )
Lo stesso discorso fatto prima vale quando sui cchiede e si pretende che chi venga nel nostro paese il rispetto delle regole e non solo una cultura dei diritti e dei doveri . Infatti c'è modo e modo di chiederlo . Ecco un modo in cui la destra italiana e sic anche quella sinistra che insegue la destra e la genete sembra più abbindolata da discorsi e scritti ( non solo cartacei ) malpancisti lo pretendono
dalla fogna ( che non permette di fare copia e incolla paura di figuracce o di segnalazioni anti razziste ) di http://voxnews.info/ più precisamente da qui
sarebbe più comprensibile ed utile se la se cultura delle regole e dei doveri. Non soltanto quella dei diritti venga applicata e trasmessa non solo una detterminata etnica ma a tutti gli abitanti del nostro paese dove queste regole che propone con pregiudizi e generalizzazioni ( come se tutti gli esxtra comunitari o emimmigrati fossero degli incivili e degli ujbriaconi ) agli extra comunitari sia valide anche per gli italiani