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21.4.22

IDIOZIE DEL POLITICAMENTE CORRETTO O BUONISMO d'accatto VERSO GLI ALTRI ed PORTATORI DI DEMOCRAZIA MA NON DEMOCRATICI IN CASA LORO

     ecco  le  due   mie  riflessioni dìoggi 

   IDIOZIE  DEL POLITICAMENTE  CORRETTO O BUONISMO

 Una  risata    ci  seppellirà  o almeno cosi  dovrebbe  . IL  fatto  segnalato     nell'articolo   sotto   è come   quello mdi noi italiani (  almeno la maggior  parte  )   vanno all'estero per le  vacanze   o per  lavoro   ed anziché provare  la cucina   del luogo    chiedono la  nostra  .  


Ideona del Miur: “Ai profughi gare di zuppe ucraine”

ACCOGLIENZA LO STRAMPALATO VADEMECUM DEL MINISTERO PER INTEGRARE GLI STUDENTI UCRAINI

Attenzione italiani, ché la solidarietà non basta. Dove non arriva l’accoglienza, arrivano le zuppe. Per non far sentire a disagio gli ucraini nel nostro paese, mettiamoli ai fornelli.

Attenzione italiani, ché la solidarietà non basta. Dove non arriva con l’accoglienza, possono arrivare con le zuppe. Per non far sentire a disagio gli ucraini rifugiati nel nostro paese, bisogna metterli ai fornelli, farli sfogare con una bella spadellata, lasciarli esprimere con un borsch o con un altro manicaretto tipico; una dolce madeleine della loro vita dilaniata.

A elaborare questa teoria, indubbiamente suggestiva, è l’autorevole Ministero dell’istruzione di Patrizio

Bianchi, che si sforza di regalare sorrisi, sebbene involontari, in questo periodo cupo. Il dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione ha elaborato un sofisticato vademecum per indirizzare le scuole nell’accoglienza degli “studenti profughi dall’ucraina”. Si intitola “Spunti per la riflessione didattica e pedagogica delle scuole” ed è già online, ma in continuo aggiornamento, dallo scorso 24 marzo. IL PREZIOSO  documento è articolato in una serie di capitoletti dai titoli intriganti: “I tempi convulsi dell’emergenza e il ‘tempo lento’ dell’educazione”; “Apprendere serve, servire insegna”, “La pedagogia della scala”; “Non fuggire il dolore dei bambini e... attenti al lupo”. Ma le riflessioni più avveniristiche sono quelle che danno sostanza al tema: “Ricchi di doni, non mendicanti”. Ora, l’argomento è serissimo, drammatico, ci sarebbe poco da scherzare. Proprio per questo, forse avrebbe fatto bene un po’ di cautela, prima di rendere pubbliche talune fantasie. “Nell’accoglienza, per sovrappiù, per eccesso di attenzione, può accadere di ‘dare’, senza chiedere nulla – si legge nel testo del Miur –. Sono situazioni da evitare, perché chi arriva deve sentirsi a sua volta portatore di doni, ricco di cose da dare agli altri. Non mendicante alle nostre porte”. Insomma, a questi poveri cristi di ragazzi che si trovano rifugiati e stranieri nelle nostre scuole, non ci si può limitare a dare una mano, sarebbe offensivo: bisogna anche chiedere. Chiedere cosa? “Ad esempio, l’ucraina ha un corpus di canzoni popolari tra i più ricchi al mondo. Con l’aiuto di adulti profughi o residenti potrebbero essere da loro ‘donati’ canti tradizionali”. Una schitarrata tra amici. Ma non basta, c’è una proposta ancora più sostanziosa: “Oppure, questo popolo ha infinite varianti di zuppe (il famoso borsch) che stanno al passo con le tante varianti italiane. Una bella gara di zuppe con le ricette delle nonne potrebbe essere una proficua attività, in collaborazione con il centro anziani del quartiere”. Una gara di zuppe. Agli studenti ucraini si propone una gara di zuppe: una specie di Masterchef del disagio, in cui bambini e adolescenti segnati da un trauma terrificante si sfidano ai fornelli con gli anziani del quartiere (!). “E non pensiamo di poter capire quello che provano – insiste il ministero –. Noi siamo qui, al caldo, al sicuro (auspicabilmente); soltanto pochi grandi vecchi che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale possono capire davvero quello che questi bambini e ragazzi hanno subito e subiscono”.

Nessuno può capirli. Sicuramente non li ha capiti il Miur, che vuole fargli cucinare zuppe e cantare canzoni, così capiscono subito che sono capitati in una gabbia di matti. Una risata ci seppellirà.

         PORTATORI  DI  DEMOCRAZIA  MA  NON DEMOCRATICI IN CASA  LORO 

Leggi   prima 

 Cari\e  Americani   o  filo Usa    senza  se  e  senza  Ma  
Qui non è   problema  d'essere Americani o Anti Americani   ma  essere   critici verso coloro     che si  dicono  e   giustificano le  loro  guerre(  o  sostegno a  regimi \  governi dittatoriali  )    dirette  o  per  procura   come democratiche  o per  poter portare  la  democrazia   quando   poi sono  carenti   e  non l'applicano   a casa  loro  . 


8.3.15

e' razzismo o non è razzismo pretendere che chiede la cittadinanza italiana sappia anche la lingua o chiedere che essi rispettino le regole ?

         
Rispondo al  quesito    posto dal titolo  .
Se  tale  richiesta  viene usata  in maniera    civile  cioè senza  pregiudizi  e  legale  non arbitraria     Altrimenti , No  , in quanto diventa  becera  propaganda     xenofoba  ed  è  razzismo  .
Mi spiego meglio raccontando  un  fatto , con relativa  risposta  ,   successomi tempo fa  su fb . 

  Io avevo riportato flash  d'agenzia  (    dall'unione sarda  )  dando frettolosamente    ragione  per  aver  fatto aplicare  una legge  dello stato  



sotto ho fotocopiato l'articolo se nel caso l'url fosse irragiungibile



Non parla italiano, niente cittadinanza  La decisione del sindaco leghista)

                                            Il sindaco di Cairate, Paolo Mazzucchelli   
 
 

Negato il giuramento per acquisire la cittadinanza italiana a una 56enne indiana che, secondo il primo cittadino di Cairate (Varese), non parla la nostra lingua.

"Non parla italiano" e quindi, per il sindaco, non può fare il giuramento per ottenere la cittadinanza. Succede a Cairate (Varese), dove il primo cittadino leghista, Paolo Mazzucchelli, ha spiegato che la legge parla chiaro: Rani Pushpa, indiana di 56 anni, nonostante abbia compiuto tutti i passi necessari, non può diventare cittadina italiana perché non parla la nostra lingua. La donna invece lo accusa di avere nei suoi confronti un comportamento "altamente discriminatorio" e lo ha avvertito che se la vicenda non dovesse prendere una piega diversa si rivolgerà direttamente al Tribunale, "in sede civile e penale". Durante un incontro tra i due, "la figlia traduceva. Ripeto, non parla italiano - dice Mazzucchelli - e questa è invece una condizione che le regole richiedono. Io sono un pubblico ufficiale e devo far rispettare la legge". "In più occasioni sono stata sottoposta ad un arbitrario esame della lingua italiana che certamente non compete né al sindaco né agli addetti degli uffici comunali" ha spiegato Rani Pushpa ricordando sia che sta frequentando una scuola di italiano per stranieri sia di avere tutti i requisiti per accedere al giuramento. "Ho segnalato la cosa alla Prefettura - conclude il sindaco - e se il prefetto si assume la responsabilità di far giurare una persone che non parla italiano, io la faccio giurare. Ma la legge è un'altra".


Poi  giustamente  il mio  amico e  compaesano  me lo ha fatto notare  riportandomi  questo  articolo    del corriere  della sera  che " castiga  " l'imbecille  del sindaco

Cittadinanza negata, il prefetto
Il sindaco leghista Paolo Mazzucchelli si era opposto sostenendo che la 56enne non sapesse l’italiano, ma è andato oltre le sue prerogative: diritto soggettivo inalienabile


di Roberto Rotondo



                                                  Rani Pushpa (Newpress)




il  sindaco di Cairate Paolo Mazzucchelli (Newpress)
«Il sindaco di Cairate deve consentire il giuramento. Ho firmato io stesso lo scorso giugno il permesso, la legge non prevede che il primo cittadino abbia potere di discrezionalità». Il prefetto di Varese Giorgio Zanzi interviene sulla vicenda di Rani Pushpa, la donna indiana di 56 anni che ha fatto richiesta di cittadinanza italiana, ma che non ha potuto finora prestare giuramento in Comune perché il sindaco, Paolo Mazzucchelli (Lega Nord), ha negato la cerimonia. «Non parla italiano, non è integrata. Io sono un pubblico ufficiale - afferma il borgomastro - e devo controllare se stiamo facendo diventare italiana, una persona inserita nel territorio».

«Il sindaco non ha potere discrezionale»
Il prossimo 8 marzo scade il termine di 6 mesi, entro il quale un cittadino che ha ottenuto il nullaosta deve effettuare il giuramento in Comune. Venerdì scorso Mazzucchelli ha chiesto un parere alla Prefettura, anche perché la donna ha detto che lo avrebbe denunciato se non le avesse consentito di giurare entro i termini previsti. «Abbiamo esaminato questa mattina tutta la pratica - riferisce il prefetto di Varese - e il permesso non può essere negato. L’istruttoria è passata a giugno dai nostri uffici e sono stato io stesso a firmare l’accettazione della domanda. In realtà la signora ha chiesto un permesso per matrimonio, il marito infatti ha già la cittadinanza italiana, e si tratta di un diritto soggettivo inalienabile, per cui il sindaco non ha potere discrezionale». 



  eoltrte a  riportasre l'articolo  edel corriere   mi ha scritto

condividere link di teste di cazzo leghiste!!! Ma una minima lettura critica si riesce a fare in questo paese di merda, senza doverne fare una questione politica e di razzismo??? La notizia è molto semplice: il sindaco in questione è un leghista, ergo un coglione che dice e fa puttanate, che però fanno presa su molti razzisti. Come te caro Giuseppe. Impara a farti un'idea tua delle notizie che leggi in giro, non prendere per buone tutte le cazzate che girano in rete e che hanno il solo scopo di farci diventare antipatici dei poveri disgraziati solo perché non italiani ma sopratutto spesso poveri. L'Aga Kan non è mai stato vittima di razzismo scommetto.
Detto questo leggi le notizie correte e ricorda che se sono notizie che riguardano in qualche maniera iniziative leghiste sono puttanate a sfondo xenofobo ed elettorale.

ed ecco  in corsivo la  mia risposta 
condividere link di teste di cazzo leghiste!!! Ma una minima lettura critica si riesce a fare in questo paese di merda, senza doverne fare una questione politica e di razzismo??? La notizia è molto semplice: il sindaco in questione è un leghista, ergo un coglione che dice e fa puttanate, che però fanno presa su molti razzisti. Come te caro Giuseppe. Infatti non sempre sono dìaccordo con quello che condivido . lòo condivido per provocare \ e fare una discussione con chi la pensa diversamente e come loro . Impara a farti un'idea tua delle notizie che leggi in giro, non prendere per buone tutte le cazzate che girano in rete e che hanno il solo scopo di farci diventare antipatici dei poveri disgraziati solo perché non italiani ma sopratutto spesso poveri. >>

Infatti ciò è lontano da me se noti dal video  che  ho riportato  ( lo trovate    anche  qui  sul  blog  )   in un post precedente  http://goo.gl/x3FlPc 



 L' ho letto e di conseguenza condiviso in maniera frettolosa e senza cercare la replica del questore da te riportata . Allora si che ha ragione tu . Perchè quel coglione di sindaco ha commesso un abuso e d un arbitrio ,. utilizzando in maniera strumentale , progandistica ed in maniera malpancista una legge giusta e comprensibile .
Infatti mi sembra giusto ed logico che un cittadino \a ( non importa se ricco o povero , comunitario o extra comunitario o di un' altra nazionalità oppure discendente dei nostri emigranti che  non sa  una parola  dela nostra  lingua  però  è attaccatoall'italia   ) che viene a stabilirsi qui in Italia chiedendone  la cittadinanza italiana non ne consca la lingua . E' come se io andassi ad abitare negli Usa o in Inghilterra e  chiedessi la cittadinanza senza conoscere la lingua . Io  non sono razzista , ne tanto meno exenofobo  ,  sono se  mai   politicamente scoretto e  troppo libero   vedi il post [  
era  critico  verso il giudizio aprioristico  sconfinante   nel pregiudizio e   nel  becero razzismo   come il  video  riportato a destra    di  molti , oivviamente  senza  generalizzare     della cittadinanza   di quel paesino\  frazione  vicino ad  Alghero  o Sorso  adesso non ricordo     contro  un famiglia     che aveva  scelto  di vivere in periferia   con il loro camper  e    intavolando  ,  poi trattiva  non andata  a buon fine   per    oppossizione  del comune    dovuta  a questioni  igenico - sanitarie  ]         poi  rimosso ma  da   da  te  commentato  sui rom  postato    qui su  fb qualche  giorno  fa   perchè oltre   i  consueti stereotipi    sui rom  \  zingati   ,  non rimossi  ma lasciati  apposta   per  creare  un dibattito  stava  sconfinando  in insulti  personali e  minacce reciproche   fra  pro  rom  ed   anti rom    come quesdto cretin qua  


  >> L'Aga Kan non è mai stato vittima di razzismo scommetto. >>
che io sappia no .
<< Detto questo leggi le notizie correte e ricorda che se sono notizie che riguardano in qualche maniera iniziative leghiste sono puttanate a sfondo xenofobo ed elettorale. >>
sono d'accordo esse sono malpanciste aprioristicamente  dall'ideologia  che  le  propone  cioè quiella politica che parla alla pancia ed agli istinti più bassi della gente .

per  le regole    vale  lo stesso  discorso .  Ma   esso    viene preteso a senso unico  e  con dei pregiudizi   come   questo bando  lavorativo  fatto da      Giovanni Donzelli assessore  regionale   dela regione Toscana in quota   Pdl    già  noto   per  un decalogo del "rispetto", in cui  <<  chiedo agli immigrati di rispettare le regole. Che potete vedere QUI  >> ( dal post  del   suo blog  in  cui risponde  all'ufficio antidiscriminazioni dela presidenza del consiglio  )
Lo  stesso discorso fatto prima   vale    quando sui  cchiede  e   si pretende      che    chi venga  nel nostro paese   il rispetto  delle regole  e   non solo una  cultura  dei diritti e   dei doveri  . Infatti    c'è modo  e  modo di chiederlo   . Ecco un modo in cui   la destra  italiana  e  sic    anche  quella sinistra  che insegue  la destra e  la  genete    sembra   più abbindolata  da  discorsi   e  scritti  ( non solo cartacei )   malpancisti   lo pretendono 


dalla fogna (  che  non permette   di fare copia e  incolla    paura   di  figuracce    o di segnalazioni anti razziste   )   di http://voxnews.info/  più precisamente  da  qui




 

sarebbe più comprensibile  ed  utile  se  la   se  cultura delle regole e dei doveri. Non soltanto quella dei diritti  venga   applicata  e trasmessa  non solo   una   detterminata etnica   ma   a  tutti  gli abitanti  del nostro paese dove  queste  regole che     propone  con  pregiudizi e  generalizzazioni    (  come  se  tutti   gli esxtra  comunitari  o  emimmigrati  fossero  degli incivili    e degli ujbriaconi  ) agli extra  comunitari    sia  valide  anche  per  gli italiani  































GRAZIE AI SOCIAL RACCONTARE I VIAGGI è DIVENTATO UN LAVORO

 Parliamo  di cose  più allegre   va