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sabato 17 marzo 2012

israele perchè fai quello che i nazisti che hanno fatto a te contro il popolo palestinese o israeliano è per la pace ed solidale con i palestinesi non violenti e non fanatici ? il caso di Naomi Laet, 22, an Israeli pro-Palestinian activist


Ora   poichè   nei media  ufficiali italiani    eccetto pochi  , solo di  determinate parti politiche  (  estrema destra  e ed estrema  sinistra  )   non si parla  se non in gravi casi    di quello che  succede  nei territori occupati    si  costretti a ricorrere  ai  giornali stranieri   CHE NON HANNO PAURA  di criticare  Israele  ed  essere  accusati ( nella maggior  parte  dei casi   d'essere antisemiti o  antisionisti )  .                                                                                          Ora dopo  questo   post  , il  consueto sforzo , per non ricadere    nel pregiudizio   (  da cui  sono  uscito  grazie  alla  discussioni avute   su facebook con la mia amica di religione  ebraica   Sarah Pan  e  via  email  con Roberto Cavallo Schiffer  )  Israele=Olocausto ed  Israelaini=nazisti   perchè  non so cosa  provare nel vedere un stato  tratta  in quel modo una minoranza o altri suoi cittadini  facendo loro  quello che i nazisti fecero al popolo ebraico  
 In questi  giorni  , sotto silenzio    dei media  ,   dopo il caso    Rachel Corrie  cittadina  americana   d'origini  ebraiche   (  foto  a sinistra   )  e qui maggiori news un altra   ragazza  Naomi Laet  (  foto sotto a  centro  )   di  22  stavolta  israeliana   ma rea    d'aiutare  i palestinesi  o cercare  una soluzione pacifica  è  stata barbaramente uccisa   a botte  








"Israhelli democracy: We shoot you then we act like we treat you"
Naomi Laet, 22, an Israeli pro-Palestinian activist, lies on the ground after receiving first aid treatment from Israeli soldiers after being struck in the head by a rubber bullet during a protest in the West Bank village of Nabi Saleh, near Ramallah, on March 16, 2012 against land confiscation to build the illegal Jewish settlement Hallamish nearby. AFP PHOTO/ABBAS MOMANI

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Des militants blessés dans des manifs en Cisjordanie

samedi 17 mars 2012 - 09h:34
Ma’an



Au moins huit Palestiniens et un militant israélien ont été blessés vendredi lors des manifestations en Cisjordanie, selon des témoins et des militants.

(JPG)
(Reuters/Ma’an)

Ramallah (Ma’an) - Une militante israélienne, Naomi Laet, 22 ans, a été blessée à la tête à Nabi Saleh, touchée par une balle d’acier enrobée de caoutchouc tirée par un soldat israélien, indique le Comité populaire de coordination de la lutte dans un communiqué.
Les forces israéliennes étaient entrées un peu plus tôt dans le village, elles ont aspergé les manifestants avec un liquide nauséabond à l’aide de canons à eau. Huit Palestiniens ont été blessés dans le village.
Selon une porte-parole de l’armée israélienne, 40 personnes s’étaient rassemblées et jetaient des pierres sur les forces armées qui ont utilisé des moyens antiémeutes pour les disperser. N’y parvenant pas, les forces israéliennes ont tiré à balles caoutchouc, affirme-t-elle.
Des témoins ont déclaré à Ma’an que les forces israéliennes ont refusé aux équipes médicales d’arriver jusqu’aux blessés, bloquant les médecins à l’entrée de Nabi Saleh.


Trois personnes ont également été blessées dans une manifestation à Kafr Qaddum, à l’ouest de Naplouse, annonce un communiqué du Comité populaire de coordination de la lutte.
La manifestation hebdomadaire était dédiée à la mémoire de Rachel Corrie, militante américaine assassinée à Gaza il y a neuf ans, écrasée par un bulldozer israélien.
Deux manifestants ont été blessés sous les grenades lacrymogènes lancées par les forces israéliennes. L’une ayant été touchée dans une jambe et l’autre dans une épaule.
La police des frontières israélienne a lâché un chien pour qu’il pourchasse les manifestants, et un policier a fermé les mâchoires du chien sur Ahmad Shtawi.
L’incident a été filmé par le Ma’an en coopération avec la télévision Naplouse TV.
Shtawi a ensuite été arrêté, affirme les militants.






Selon l’armée israélienne, il y avait une centaine de Palestiniens de rassemblés sur place, « dans une émeute violente et illégale ». Les Palestiniens lançaient des pierres et des pneus en feu sur l’armée qui a répondu en utilisant des moyens de dispersion antiémeute, dit la porte-parole israélienne.
« Durant les émeutes, deux Palestiniens qui lançaient des pierres sur les forces israéliennes ont été arrêtés, l’un pour avoir agressé physiquement un soldat. Pendant son arrestation, il a été légèrement blessé par un chien, et il a été soigné sur place ».
« Il n’y a pas eu besoin de l’évacué » dit la porte-parole, notant que le chien avait servi à l’arrêter.

al-Masara, près de Bethléhem, les forces israéliennes ont brisé la caméra d’un photographe de presse. L’attaque contre le journaliste Moussa Al-Shaer a également été filmée par des militants.



La manifestation apportait son soutien à Shalabi, prisonnière palestinienne en grève de la faim, a déclaré le Comité populaire local. Le Comité rapporte aussi que dix internationaux ont gardés en détention pendant plusieurs heures.
Muhammad Breijyeh, porte-parole du Comité, précise que la manifestation s’inscrivait dans la Semaine contre l’Apartheid israélien.

Note : Pour suivre les manifestations organisées par les Palestiniens dans les villages de Cisjordanie, dans leur résistance non violente à l’occupant israélien, voir, au fil des semaines, les différents rapports hebdomadaires du PCHR :  http://www.info-palestine.net/rubrique.php3?id_rubrique=73

sabato 23 ottobre 2010

news dal mondo dei disabili\ dell'handicap una buona e una cattiva

Oggi sui girnali due  news riguardanti il mondo dell'handicap quella buona viene  è fra le tante brutture ed arrabbiature che riguardano il mondo dell'handicap e dei disabili  di cui ne trovate sotto un esempio che riguardano  i rapporti fra il potere .. ehm ... amministrazioni e handicape   l'handicapè e la società     da , non riuscendo a trovarlo su repubblica online  d'oggi 23 c.m dove  ho letto la news  perchè presene nell'edizione a pagamento o nel cartaceo viene dal portale http://superando.eosservice.com


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25 anni di Venicemarathon e 13 ponti accessibili

Torna il 24 ottobre la Venicemarathon, con un nuovo percorso che unirà idealmente Piazza San Marco e Piazzale Ferretto, cuore rispettivamente di Venezia e di Mestre. E anche quest'anno, grazie alla collaborazione con l'Ufficio EBA (Eliminazione Barriere Architettoniche) del Comune di Venezia, tredici ponti del centro storico saranno resi fruibili a tutti, attraverso rampe con una pendenza a norma inferiore all'8%. Lo stesso Ufficio EBA, insieme al Servizio Città per Tutti, partecipa in questi giorni alle manifestazioni di Mestre Fiera Exposport e Coni Open Sport, con uno stand ove si illustrano i progetti in favore dell'accessibilità Uno dei ponti di Venezia resi accessibili in occasione della Venicemarathon





Uno dei ponti di Venezia resi accessibili
in occasione della Venicemarathon






Grandi novità in occasione della venticinquesima edizione della Venicemarathon - Trofeo Casinò di Venezia, che si svolgerà domenica 24 ottobre, con un nuovo percorso che attraverserà oltre a Piazza San Marco a Venezia, anche Piazza Ferretto a Mestre, unendo idealmente il cuore delle due città.I maratoneti entreranno dunque accanto alla colonna di San Todaro, per poi percorrere un giro d'onore all'interno di Piazza San Marco: il Museo Correr, il Caffè Florian, tutte le Procuratie, la Basilica Marciana e la Torre dell'Orologio. Successivamente gli atleti transiteranno di fronte a Palazzo Ducale e nella Piazzetta San Marco, per poi ritornare sul percorso di gara tradizionale che da Riva degli Schiavoni giunge a Riva dei Sette Martiri.Anche quest'anno - grazie alla collaborazione tra l'Ufficio EBA (Eliminazione Barriere Architettoniche) del comune di Venezia e Venicemarathon club - tredici ponti del centro storico saranno resi fruibili a tutti, attraverso rampe con una pendenza a norma inferiore all'8%. Da segnalare poi che - per promuovere i progetti Venezia accessibile e A Venezia le barriere si superano di corsa - sempre l'Ufficio EBA e il Servizio Città per Tutti sono presenti in questi giorni, fino al 24 ottobre, con uno stand informativo (Stand 37) alla Fiera Exposport e al Coni Open Sport, presso il Parco di San Giuliano a Mestre. In particolare nel corso degli Open Sport, alcuni studenti hanno la possibilità di provare concretamente numerose discipline sportive, cimentandosi anche in attività riservate alle persone con disabilità, come ad esempio il basket in carrozzina, la scherma, il torball e la canoa, quest'ultima grazie alla collaborazione dell'International Canoe Federation.In tali occasioni - a coloro che ne fanno richiesta - viene distribuito gratuitamente il materiale del Progetto Venezia accessibile, comprendente dodici itinerari senza barriere e l'itinerario A Venezia le barriere si superano di corsa, creato ad hoc in occasione della   Venice marathon.
( Servizio Città per Tutti del Comune di Venezia ).

>>                                                                                                                                                   Tale  notizia già bella di per se  in  quangto tale stutture    sono state progetatte    dall'aatleta Sud Africano Oscar    Pistorius   atleta disabile ( foto a destra  )  che ha   in un intervista  sempe a repuublica del 23  cm  ,  ha detto : << Altro che medaglie  questa  è  una conquista di civiltà . (...) la corsa passa   , le rampe restano >>  Infatti   sarebbe ancora più bella se per una volta tanto i boiardi e i corrotti e corrutori  di stato le rendessero, attive  e fisse  indipendentemente dal fatto che Venezia è una città turistica a livello internazionale , per sempre solo cosi sarà un gesto serio e non da carità perlosa o puli coscienza verso chi soffre perchè ha  un handicap  o  lo è diventato per malattia o inciedente  come quello di Zanardi o Pistorius  per  citare i più noti e vip  , e vi combatte   tutti i giorni    con i problemi dovuti  ( barrriere archittetoniche , la  cattva  e  a volte disumana   ammiistrazione , ecc )   , i pregiudizi ed in comportamenti scorretti di noi "normali" dall'occupare pur  d'avver al macchina  sotto il  .... o farsi dare  dei pass  con la truffs  il parchegggi a loro riservati o  le macchine  con i marciapiedi cosi chi è in carrozzina deve andare  in mezzo alla strada , ecc  l'elenco è lungo e potrebeb continuare  .
                                              ------------------
Quella brutta   viene dal   il piccolo   quotidiano regionale    del friuli venezia  -giulia  credo d'oggi   perchè l'ho preso da repubblica online e bnell'articolo non era presente la  data    di cui il piccolo è uno  dei giornali di sua proprietà
                                di Marco Ballico

SCUOLA
"Classi differenziate per i disabili"
Bufera sul leghista Fontanini

I disabili nella scuola? "Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati". Il leghista Pietro Fontanini interviene a un convegno a Palmanova e si scatena la bufera. Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Udine davanti a 300 operatori del settore disabilità, trovano in serata la reazione "attonita e indignata" dell'assessore regionale alla Sanità, disabile, Vladimir Kosic (Pdl)
Pietro Fontanini
TRIESTE. I disabili  nella scuola? "Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati". Il leghista Pietro Fontanini interviene a un convegno promosso dal Consorzio per l'assistenza medico-pedagogica a Palmanova e si scatena la bufera. Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Udine, confermate da più testimoni e contestate dalla platea di 300 operatori sul tema della disabilità, trovano in serata la reazione "attonita e indignata" dell'assessore alla sanità Vladimir Kosic. Ma il primo a prendere le distanze, già al tavolo dei relatori, è Paolo Ciani, consigliere regionale del Pdl.  continua  qui  ( http://wwwnew.splinder.com/myblog/post/58797/23492058/yes#more-23492058

giovedì 11 dicembre 2008

Allo specchio


Come un reporter d’assalto mi lancio nella mia ultima inchiesta.

Se è vero che certi popoli hanno tendenze “naturali” o “culturali” particolari quali tendenze ha il popolo italiano? Per farlo ho pensato fosse utile indagare fra chi a suo tempo ci ha “accolti” come immigrati e si è potuto fare un’idea di “noi” come noi ce la stiamo “facendo” di chi arriva nel nostro paese. Ovviamente non potendo andare indietro nel tempo e non potendo andare neanche negli Stati Uniti mi sono accontentato di infiltrarmi in una enclave di studenti americani a Firenze per ascoltare cosa dice il loro “buon senso” a proposito.

Pensavo di essere seduto ad un bancone di un pub invece mi sembrava di stare davanti ad uno specchio, uno di quelli che ti deformano fino a renderti irriconoscibile. John dopo un paio di birre perde ogni freno inibitore e comincia a raccontarmi un aneddoto.

-          Un avvocato americano aveva appena finito il suo intervento come ospite al corso che sta frequentando qui in Italia quando un avvocato italiano gli si è avvicinato chiedendogli se era vero che negli USA quando una persona cade inciampando su un marciapiede può far causa al proprietario chiedendogli un mucchio di soldi.

           Quando gli fu detto che era vero, questo si girò per parlare rapidamente con il collega italiano. Quando ebbero finito l’avvocato americano chiese loro se stessero pensando di andare negli States per praticare legge.

           “No, no” rispose uno dei due. “Vogliamo andare in America e cadere su un marciapiede”.

Devo riconoscerlo. John è spiritoso e le barzellette le sa raccontare proprio bene. Quando gli dico che anche a me sarebbe sempre piaciuto andare negli States magari anche per restarci mi chiede stupito se mi chiamo Tony.

-          Che c’entra?

-          Come non lo sai? Non sai perché tutti gli italo-americani si chiamano Tony?

-          No.

-          Perché quando salivano sulla nave per l’America gli stampavo To N.Y. sulla fronte!

John si sta facendo delle grasse risate. Rido con lui anche se questa non l’ho trovata molto divertente. Che si crede, che me ne andrei a New York su di una nave con la valigia legata con lo spago?!

Non migliora di molto la situazione quando poco dopo cerca di rimediare dicendomi che secondo lui non avrei avuto bisogno di emigrare.

-          Non sei un criminologo?

-          Si, cioè quasi.

-          Allora avrai sicuramente più lavoro qua in Italia.

-          Perché?

-          Non sei molto aggiornato eh? In Germania ha fatto scalpore il nuovo brevetto di una macchina speciale, che permette di acciuffare ladri in soli 5 minuti. Installata negli USA, ha fatto prendere 1000 ladri in 5 minuti. Installata in Giappone, ha fatto prendere 6000 ladri in 5 minuti. Installata in Italia, e' stata rubata in 5 minuti.

-          Buona questa John! Ma occhio al portafoglio che il posto è affollato e io sono un criminologo non un poliziotto.

-          Non ti preoccupare, ho preso le mie precauzioni, so che non tradiresti mai un tuo connazionale.

-          Che vuoi dire?

-          Non te la prendere, non è una cosa personale, ma lo sai cosa si dice degli italiani no?

-          No John non lo so, ma se è un’altra delle tue barzellette non lo voglio sapere.

-          Non è una barzelletta, è la verità.

-          Cosa?

-          Il motivo per cui gli italiani odiano i Testimoni di Geova…

-          Sarebbe?

-          Li odiano perché odiano TUTTI i testimoni.

Ho come l’impressione che mi stia dando del ladro o del mafioso. Poi penso solo che abbia bevuto un po’ troppo. E poi se me la fossi presa sarei passato per un permaloso e la mia missione sarebbe andata a farsi benedire. Cosi ho cercato di cambiare discorso. Gli ho chiesto cosa pensasse del prossimo G8 che si sarebbe tenuto in Sardegna. Mi ha espresso i suoi dubbi su un G8 organizzato da Berlusconi ricordandomi che il precedente non giocava certo a suo favore. Dice di non capire perché abbiano organizzato un nuovo G8 in Italia dopo che a Genova erano state confermate le previsioni di ogni persona di buon senso.

-          Vuoi dire che sapevi già che sarebbe stato quell’inferno.

-          Ovvio.

-          Come facevi scusa?

-          Lo sanno tutti. Nel paradiso europeo i poliziotti sono inglesi, i meccanici tedeschi, i cuochi francesi, gli amanti italiani e tutto è organizzato dagli svizzeri. Nell’Inferno europeo invece i poliziotti sono tedeschi, i meccanici francesi, i cuochi inglesi, gli amanti svizzeri e tutto è organizzato dagli italiani.

-          Ah ah. Non è che tu abbia dei timori per la vita di Obama?

-          Perché avete intenzione di uccidere anche lui?

-          Come ANCHE lui? Chi avremmo ucciso?

-          Non sai chi ha ucciso Kennedy?

-          Lee Oswald?

-          No. Duecento tiratori di “precisione” italiani.

Disorganizzati e imprecisi dunque. Quando ha visto la mia espressione di disappunto cerca però di rimediare dicendomi che sa che non siamo tutti uguali, sa che io non sono il tipico ragazzo italiano.

-          Da cosa lo deduci?

-          Dalla tua capigliatura.

-          Che fai sfotti? Io non ho una capigliatura!

-          Appunto. Lo sai cosa dice un barbiere a un italiano?

-          No, cosa dice?

-          Vuoi un taglio di capelli o devo solo cambiarti l’olio?

-          Ah ah. Parli te che fino a ieri avevi un presidente che sembrava una scimmia.

-          A proposito.  Se Tarzan e Jane fossero italiani cosa sarebbe Cita?

-         

-          La meno pelosa dei tre!

A questo punto decido che ne ho abbastanza. Sia della birra, sia di John, sia delle barzellette sugli italiani. Di materiale ne ho già raccolto abbastanza. C’aveva proprio ragione il Benigni. Bisognava fermarlo Colombo.

 

 

martedì 2 dicembre 2008

Il NO del Vaticano alla depenalizzazione dei comportamenti omosessuali è contro lo spirito di accoglienza e di carità

Comunicato stampa

Il portavoce nazionale di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Dopo il fantasma “eutanasia”, che ha innescato la campagna della CEI sul caso Englaro, ora è il fantasma “matrimonio omo” ad allontanare il Vaticano dal buonsenso e dalla carità cristiana e a fargli assumere una posizione odiosa e incomprensibile come quella di osteggiare la depenalizzazione universale dell’omosessualità, proposta all’ONU dalla Francia con il consenso di tutti i paesi dell’Unione Europea. Per chiarezza nella definizione delle responsabilità, mi sembra impensabile che una tale linea non sia diretta espressione di una decisone di Benedetto XVI, di cui l’arcivescovo Celestino Migliore è un semplice portavoce.


Mi chiedo se questa è la messa in pratica, all’oggi, delle tanto conclamate e sollecitate “radici cristiane” dell’Europa; mi chiedo perché si dicono cose di cui la Chiesa si dovrà pentire in un futuro, magari non troppo lontano.

Con Vito Mancuso (“Corriere della sera” di oggi 2 dicembre) mi sembra che “la Chiesa rischia di essere poco cattolica, poco accogliente, non cattolica, cioè non universale, in fin dei conti, poco cristiana”.

Ora “Noi Siamo Chiesa” e, in generale, i cattolici “del dissenso” o “critici” sperano che si esprimano con chiarezza e ad alta voce, individualmente o mediante le tante associazioni, i molti credenti che si trovano a disagio di fronte a questa presa di posizione, che è estranea ad una autentica sensibilità evangelica, oltre che molto dannosa dal punto di vista pastorale.”

Roma, 2 dicembre 2008



Vittorio Bellavite

Via Vallazze 95

20131 Milano (Italy)




venerdì 26 ottobre 2007

Roma: le mense scolastiche e la destra xenofoba

ARIDATECE LA PIZZA!


Il provincialismo, l'etnocentrismo, l'ipocrisia.


 MA COME FAREMO AD EDUCARE I NOSTRI FIGLI AD ESSERE CITTADINI DEL MONDO SENZA PREGIUDIZI?


COME CONOSCERE PER CAPIRE? ( Mio articolo)


Ieri, nelle mense romane si è servito un pranzo etnico. La cucina del Bangladesh, consistente, in riso allo zafferano, pollo e lenticchie e riso al latte per dessert, non è stata gradita.


MA PERCHE' ?


Ebbene, ieri ho mangiato anche io nella mensa scolastica e ho reagito molto bene a questo menù, che, a dir la verità, non mi è sembrato nulla di tanto "trasgressivo"! Ho mangiato di gusto, e come faccio sempre, ho invitato  i miei piccoli alunni ad assaggiare.


Ma come sempre accade ( anche con il menù cosiddetto italiano), i bambini lasciano tutto senza neanche provare! ANCHE LA PIZZA!!!!


MA PERCHE' ?


Sono varie le ragioni:


CONTINUA A LEGGERE SU NERO ASSENSO

giovedì 4 ottobre 2007

Un treno tanto


Ovvero la grande carovana, composta da circa duecentodieci persone che hanno vissuto una esperienza che definire storica non è certo una esagerazione: un lunghissimo viaggio, partito lo scorso 8 agosto da Mestre, e che toccando tappe come Budapest, Mosca, Ulan Batur, dopo venti giorni esatti si è chiuso con il ritorno in Italia. I protagonisti sono stati le delegazioni dei pazienti (complessivamente erano in sessanta) dei Centri di Assistenza Psichiatrica provenienti da dodici regioni, gli operatori socio sanitari (psichiatri, psicologi, educatori), i familiari, e tanti cittadini attivi nella difficile causa della lotta allo stigma che colpisce i sofferenti dell’anima. Sulla scia di quella temeraria traversata che ha ripercorso la storica rotta di Cristoforo Colombo è nata l’idea di un altro viaggio, stavolta specchio dell’itinerario seguito da Marco Polo. Destinazione, come detto, Pechino. Una esperienza estenuante quanto entusiasmante per chi, quotidianamente soffre e sostiene la battaglia per il riconoscimento dei diritti di riabilitazione e emancipazione dei malati psichici. E’ stata una tappa fondamentale verso un cambiamento. Quel treno così rappresentativo, ha macinato quindicimila chilometri attraversando, binario dopo binario, paesi dove ancora vige il sistema manicomiale. Stati dove parlare di sofferenza psichica è un tabù o, peggio ancora, un divieto. E da quella immensa catena umana partita dall’Italia, sono stati lanciati il messaggio di dialogo e la testimonianza di quanto sia importante attuare un processo per la chiusura di queste strutture. Non che da noi la completa attuazione della legge n° 180, quella appunto che ha decretato la definitiva chiusura dei manicomi, sia un processo portato a termine, con la creazione di una totale rete di servizi alternativi. Ma, la cancellazione di quei luoghi disumani è un buon argomento di discussione da portare nelle nazioni dove tutt’ora esistono. E, in questo senso, gli oppressi, le vittime della privazione dei diritti umani hanno trovato i loro preziosissimi ambasciatori contro i pregiudizi e le strutture manicomiali. L’idea di fondo del treno per è nata a Trento. Nell’autunno 2006 un equipaggio di utenti, familiari e operatori del servizio di salute mentale trentino, ispirato alle pratiche del ‘fareassieme’ e del movimento Le Parole Ritrovate ha attraversato l’Oceano Atlantico su una barca a vela. Ed ecco, con Pechino, la prosecuzione di quel progetto. tratto da El Giramundo

lunedì 9 luglio 2007

Senza titolo 1931

Dopo aver ascoltato aldo ricci presenta il suo libro  il tonto ( censurato dallla  lobby  di lotta continua ) sui retroscena e  presunto coinvolgimento  di Lc  sul delitto calabresi  e  su quello di mauro rostagno ) e a lettura dell'introduzione  e delle  prime pagine, cercando su youtube dei riferimenti  ad Aldo ricci e  e mauro rostagno  ho trovato dei  riferimenti  su mara  cagogl ( qui e qui oltre  ai collegamenti  ipertestuali precedenti per chi vuole  rinfrescarsi al memoria  e  per  chi  non sa niente  poco  e male di quegli avvenimenti  che  da  qualunque  parte     li  si analizzi sia  ion senso  revisionoista a volte anche estremo  ovvero negazionista  e strumentale o  in mniera  obbiettiva  o comunista  come  vengono etichettati  chi lo fà    restano  una ferita  ancora aperta  ) .
Ed  ecco  che cercando  delle  ulteriori news  oltre a  quelle che  già conoscevo  mi  sono imbattuto  in questo toccante  e bellissimo video   del gruppo i perduellio


Ora  è vero  che la storia dii cui mi accingo a parlarvi  potrebbe essere considerata  da alcuni di voi  o  da  chi legge  una  storia  a senso unico ( non più di tanto secondo me  visto che lo stesso sequetrato dal gruppo  brigatista capeggiato dalla cagol  ha  confermato in uniintervista  anche se dopo 20 anni  la  versione  dei gruppi della  sinistra parlamentare  ovvero che  la cagol  fu  barbaramente  uccisa  quando ormai  era inerme e con le mani alzate come  confermebbero anche  alcune perizie balistiche, quel colpo non può essere stato sparato durante il conflitto a fuoco, ma sembrerebbe che sia stato sparato, con ferma determinazione, da uno dei due carabinieri rimasti illesi , uno era morto ed una altro era ferito , mentre Mara era seduta e con le mani alzate insomma,si sarebbe trattata di una vera e propria esecuzione ! ) ., ma  è cosi  triste  e poi  non riesco  e chi mi segue  con attenzione  lo  dovrebbe sapere  odio la memoria  condivisa .soprattutto quando  essa  è forzata indipendentemente  che si tratti da destra  e sinistra  come afferma  marco travaglio  alla presentazione  del libro di di cui parlavo all'inizio  (  ecco dove  trovare  su youtube  i  video 1 2 )
Infatti come dice l'introduzione  al video presa  dl sito  del  gruppo  sopracitato : <<  la storia è dei vincitori, e così vicende personali di singoli uomini e donne finiscono per essere associate in un unico grande calderone, giudicate e catalogate alla luce del presente, senza distinzioni di sorta . Magari oggi se la guerra fosse finita diversamente avremmo piazze intitolate ad Hitler ed a Mussolini e probabilmente non solo Pansa chiamerebbe banditi i partigiani . Se però ci scomodiamo per qualche attimo e ci addentriamo nella vita di singoli personaggi, di singoli uomini e donne appunto, rischiamo di trovarci di fronte a contraddizioni molto più pronunciate di quanto il comune sentire storico ci faccia apparire. E così leggendo le lettere che Mara Cagol, una delle fondatrici delle BR [  moglie di renato curcio  ]  spediva ai genitori mentre viveva in clandestinità, ritroviamo contenuti che poco si conciliano con l'idea che la storia si è fatta di lei e di altri. Poi se andiamo oltre e scopriamo anche che è stata uccisa da un colpo di pistola esplosole alle spalle da un poliziotto mentre era in ginocchio con le braccia alzate, tutto diventa ancora più confuso e meno scontato.>>


Il video che segue è una pessima [sic],ma comunque efficace, registrazione casalinga della canzone "Mara" dedicata appunto a Mara Cagol, con largo uso proprio delle sue lettere.
concludo ripondendo preventivamente  a chi mi dirà che non ho rispetto e  affendo  i familiari delle vittime ,  che sono  terorista  , mentre  ho cestinato e continuerò a farlo email  in splinder  e all'indirizzo di tiscali (  in quanto  ne  ho già accenato  nell'introduzione
di questo  post  oltre che  nelle faq ed  eventuali aggiornamenti  e  altri post del  blog  primna  che dicidessi di inserire tale  tag  )   chi mi dice  che sono a senso unico  e di parte
1)   chiedo scusa ma non era mi  intenzione  offenderli . Se nel caso lo ritenessero possono   se  iscritti a questo blog  o  a splinder  replicare  ( o  se impossibilitati mandarmi il loro materiale  o alto  e lo pubblico io  )  con storie  dirette o indirette  di persone uccise  dal fanatismo rosso  : <<   colpirne uno  per  educarne  100 >> ( uno slogan brigatista   , se non ricordo male  ) o commentando questo post   segnalando  link , libri , film , ecc
2)  prima  di parlare  documentavi infatti  come dicono gli yoyomundi , sui perduellio non ho trovato  neiente  ,  nelle note  al testo dela  canzone  trovate sotto l'url del  testo : <<
Abbiamo scritto e cantato questa canzone, affinché non si possano dimenticare tutte le vittime – consapevoli e inconsapevoli – del terrorismo.>> . Ma  sopratutto in alcuni stralci  tralci di una mail al direttore di PMNet scritta dal cantante degli Yo Yo Mundi, Paolo Enrico Archetti Maestri, in seguito alle polemiche scatenate dall'esecuzione di questa canzone durante una manifestazione a Brà.
« Ho scritto quella canzone nel 1994 e la stessa è stata pubblicata dalla allora Polygram (oggi Universal), per conto dell'etichetta Consorzio Produttori Indipendenti sul nostro fortunatissimo album "Bande Rumorose", registrato in diretta televisiva nel programma "Segnali di Fumo" negli studi di Videomusic (divenuta poi TMC2).
Sull'album quale commento per il testo, abbiamo voluto apporre una dedica precisa.
Mi preme sottolineare che noi siamo originari di Acqui Terme e viviamo a pochi chilomentri dal luogo dove avvennero i fatti tragici che portarono, oltre alla morte della Cagol, sia la liberazione di Vittorio Vallarino Gancia e sia la morte del carabiniere Giovanni D'Astolfo e il grave ferimento di altri due colleghi, e che quei fatti e anche tutte le storie, leggende, cronache e risvolti sono risuonati nella nostra memoria con una forza ancor maggiore, dato il particolare coinvolgimento emotivo di tutta la popolazione dell'acquese.
Riportiamo di seguito - a tal proposito - quanto scritto in un intervento di Luciana Ziruolo, sul Quaderno di Storia Contemporanea (numero 20, 1996) realizzato dall'Istituto per la Storia della Resistenza e della Storia Contemporanea in provincia di Alessandria:
"...una breve digressione, in realtà un'ulteriore riflessione sul "passaggio della memoria": non è un caso che, a distanza di vent'anni, una canzone "Chi ha portato quei fiori per Mara Cagol?" sia stata scritta e musicata dall'acquese Paolo Archetti Maestri. Nel 1975, appena ragazzino, deve essere rimasto particolarmente colpito dai fatti, recandone i segni, come alcuni di noi. La canzone potrebbe rientrare nel genere delle leggende metropolitane di questi ultimi anni, se non fosse che molti, ed io tra questi, hanno potuto constatare nel tempo la presenza di mazzi di fiori posti all'inizio del viottolo che conduce alla Cascina Spiotta (è questo il nome del luogo degli eventi luttuosi).
Un atto tragico e dolce al contempo che sarebbe certo caduto nell'oblio senza la volontà raccoglierlo, di serbarlo, di fermarlo in questo caso con le parole di una canzone.
Nella canzone ci sono parti di testo che chiariscono meglio di ogni possibile commento lo sconcerto di chi narra e si fa portavoce di una minima parte della vicenda - appunto l'atto di lasciare, forse per amore, delle rose in quel luogo".
Insomma per approfondire ancora di più il senso di quel testo, potremmo aggiungere che il protagonista della canzone è un giovane che si pone delle domande, certamente confuso da ciò che la tenera età non gli permette di capire nella sua completezza, ma con la straordinarietà di poter percepire diffusamente l'amore, il ricordo, la devastazione, la morte senza alcun giudizio o pregiudizio di sorta.
È indubbio che senza un'adeguata presentazione della canzone, il testo potesse essere frainteso altresì ci spiace che qualcuno - forse nella difficoltà di informarsi rispetto alla canzone di un gruppo come il nostro certamente conosciuto, ma non così celebre ! - possa aver creduto di avere a che fare con una canzone inneggiante al terrorismo (che non sia detto nemmeno per scherzo !!! ) .
Paolo Enrico Archetti Maestri e Yo Yo Mundi >>





Curiosiità  ed  approfondimenti



  • Il gruppo musicale Yo Yo Mundi ha dedicato una canzone a Margherita Cagol, intolata "Chi ha portato quei fiori per Mara Cagol ? ".  è  la n°10 del disco live del 1995 ristampato  bande rumorose



  • Anche il cantante Moltheni le ha dedicato un brano strumentale, "Gli occhi di Mara Cagol", all'inizio del suo album "Spledore terrore".



  • Umberto Eco, invece, afferma che una volta scoperto che la moglie di Fra'Dolcino si chiamava "Margherita" come Margherita Cagol, morta più o meno in condizioni analoghe, l’ha espressamente citata nel suo  Il nome della rosa, come strizzatina d'occhio al lettore: altrimenti non l'avrebbe nemmeno nominata.





lunedì 2 luglio 2007

la calunnia è il venticello


 ( ..)
La calunnia e' un venticello,
un'auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.
Piano piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s'introduce destramente
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo
prende forza a poco a poco,
vola gia' di loco in loco;
sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta
va fischiando, brontolando
e ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un'esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.
Ah! che ne dite?
(..)


da il barbiere di Siglia di Gioachino Rossini   atto I scena  6 qui il resto  dell'opera 





Dopo la pubblicazione del post sul caso  Abou Elkassim Britel ho ricevuto email   sia in splinder sia all'indirizzo tiscali  sia commenti cancellati grazie all'opzione di moderazione nonostante  reputo che la censura,che ho sempre odiata. sia una privazione della libertà di dire la propria,di esprimere il proprio pensiero, di limitare la propria creatività, di dire la verità!! E' un modo come un altro per tarpare le ali all'uomo!! perchè contenevano solo  insulti e razzistici vedere i discorsi di Borghezio e colleghi.,cos come alcune (  precisamente quelle  in cui  mi s'accusava  di anti americanismo  in quanto ho già risposto più volte in questpo blog  , vedere faq  ed aggiornamento faq ) di queste  email , in particolare quelle  in cui mi s'accussa anche da parti di paesani che leggono il mio blog  d'essere difensore del terrosimo e d'essere incoerente (  << come tu odi i fondamentalismo  e poi lo difendi ? che  c...o  di coerenza  e la tua  ?  >>, ecc ) .

Rispondo qui una volta ( spero )  per tutte ,in maniera definitiva da smentire  tali affermazioni\ accuse   vicine  alla calunnia . Infatti, se è vero che la scienza della vita ( almeno per me ) sta nella massima : << Fama di loro il mondo esser non lassa;\misericordia e giustizia li sdegna:\non ragioniam di lor, ma guarda e passa>> espressa da Nel Canto III dell'Inferno,della  Divina Commedia di Dante ,più precisamente  al verso 51,  dove Virgilio, guida di Dante, sta descrivendo i cosiddetti "ignavi" ( parola mai usata da Dante e nata dalla critica), cioè i vili . E quindi nel non dar perso ( ma  non sempre ci riescoin un piccolo paese \ bidda di 14 \15 mila  abitanti ) ai morsi dela malignità . Ma  a volte , ed  ecco perchè non riesco ad applicare il famoso detto di Dante , queste  calunnie diventano  ( o finiscono per diventare ) leggende metropolitane che se non smentite  per tempo   diventgano verità assolute  , ed  è quindio meglio stroncarle sul nascere prima che diventino peggio  delle erbe infestanti .

Ora veniamo   di rispondere punto per  punto a sifatte  accuse.

Io sono e sarò sempre ( facendo il possibile  per  esserlo )  contro il fondamentalismo da qualunque parte  provenga , ma quello  ( ed  è qui  la causa di tale  diatriba  e accuse ) che  sostengo , basandomi  per esperienze personali fatte sia in rete  che  localmente con dialoghi e chiaccherate con fondamentalisti religiosi e politici  non sempre  anche  se  è vero il  confine  sono sottilissimi  , fondamentalismo è uguale   terrorismo  .
Infatti, come ho già avuto modo di affermare su queste pagine ( potete vedere i miei post  sugli attentati  in Spagna , a londra e in Egitto ) , ho sempre  e continuerò a farlo , a condannare il fondamentalismo ed  il terrorismo , ma un conto  è  combatterlo  con l'integrazione  senza pregiudizi e idee aprioristiche , 
insomma una guerriglia  contro culturale, cioè una  politica   della  non violenza  , dl rispetto reciproco  e del dialogo  interreligioso e interculturale . un altro  facendo la guerra  a chi ha fame  con sta avvenendo in Afganistan ( foto dl novembre del 2001 prese dal sito ciai-s.net/novembre.htm





 




o rapendo  con la collaborazione   dei nostri  servizi  e processando arbitrariamente  con uso della tortura  le persone . Violando  le leggi degli altri stati 



sabato 10 marzo 2007

Senza titolo 1688



dopo aver letto questa lettera a corrado Augiaus su repubblica  del 8\3\2007 che trovate scanerizzata  sotto ( e    di cui  ringrazio  lo staff    cdv comicomix / scarabocchio per  avermela  mandata ) e  il bellissimo  post di un'altra nostra  utente  rosalba sgroia[  1., 2  ]





sono d'accordo , soprattutto dopo la lettura   delle  espressioni  cosi retrogade  che  nel XXI dovrebbero essere estinte dei  tecon( in particolare dela  Binetti  vedere qui e   gli url  ad esso collegati )  e  dei neocon   con i dico \ pacs  anche per  gli omosessuali   anche se resto contrario dubbioso perla mia formazione  religiosa  al matrimonio  e   sull'adozione  dei bambini  da parte loro  .
Riporto
, per dovere di cronaca questo articolo della nostra  cdv benedettaj non condividendolo  ma   comprendendo ( perchè sarebbe da idioti  e da ipocriti  opporsi senza  cercare di comprendere  quello che è diverso e non la pensa  come  te  )  le ragioni  per chi volesse sentire  anche l'altra campana  . Perchè  come dicevo in un precedente post nel lontano  novembre 2006   al punto  X  : [...] mare una  persona  indipendentemente  del sesso ovvero << [...] quelli che platone chiamava in modo poetico i figli della luna  quelle persone che noi  continuiamo  a chiamare "gay" ,oppure , con una  trana forma di compiacimento "diversi" se non adirittura  culi [ o peggio   culattoni e altri termini  più volgari  ] (..)  >> ( De  Andrè  Milano tatro smeraldo 18 dicembre  1992  discorso che trovate  nel cd " ed avevamo gli gli occhi troppo belli  "pubblicato  da dalla  rivista A per ricordare  De Andrè [...] >> ogni uno è libero di amare   e di   vivere la proprioa sessualità (  etero ,  omosex   bisex )  come  vuole purchè non  si la imponga  a gli altri  con violenza  ( fisica  e psicologica  ) e la costrizione . Inoltre  : << il male non stà nel  godere   ma  è discutibile   e censurabile  farlo   contro la volonta   dell'altro , >> come dice il filosofo   Fernando Savater   nel suo ultimo libro  " I sette  peccati capitali  " << oltraggiando  fisicamente  e moralmente  >>

Mi sarebbe piaciuto andare a Roma  alla manifestazione  per i  pacs  qui u  estratto da   repubblica online  del 10\3\2007



<<

ROMA - Moltissime le persone in piazza Farnese, a Roma, per la manifestazione a sostegno del ddl sulle unioni di fatto organizzata da Cgil e dalle associazioni gay e preceduta dalle polemiche per la presenza dei ministri Pollastrini, Pecoraro Scanio e Ferrero. Scelta che "lascia perplesso" lo stesso premier Romano Prodi. Almeno 50 mila i partecipanti secondo gli organizzatori, bandiere colorate di partiti e associazioni,che che riempiono anche la vicina Campo de' Fiori.
Musica e slogan. Nella colonna sonora Madonna, Loredana Bertè,Annie Lennox.Toni generalmente sobri,anche se non mancano le note di colore.
Spicca il signor Antonio del 'Movimento uomini casalinghi ': scopa in mano, scola pasta e stendini per la biancheria in miniatura. Qualche striscione contro la senatrice teodem Paola Binetti: uno recita "Binetti, Binetti, noi deviati mentalmente è una frase da teo-demente...". In mezzo alla folla un uomo vestito da vescovo e un ex prete ortodosso, Dimitri Pica, che chiede al Papa "di pregare per gli omosessuali".(...  continua qui  )


>>



ma  per  motivi   di salute  e  problemi  che ci sono nei collegament (leggi continuità territoriale ) fra la Sardegna e ll resto dela pensola .
Concludo  consigliando  vedere l'omossesualità e\o  chi sceglie  di crearsi
una  famiglia senza  essere sposarsi e  rinchiudersi  nel vincolo del matrimonio   senza  fanatismo e  senza  pregiudizi     consiglio   quindi di leggere  Martin Mystère Gigante ( annuale ) n. 12  lo trovate  in edicola  e trovate  a  sinistra  loa copertina   Le dieci piaghe di :  Soggetto e sceneggiatura: Paolo Morales ; Disegni: Alfredo Orlandi Copertina: Giancarlo Alessandrini



S
poller
Un disastro dopo l’altro si abbatte su New York: gli abitanti fuggono, nessuno è al sicuro! New York viene colpita da una serie di avvenimenti catastrofici ricalcati sulle “dieci piaghe d’Egitto” e orchestrati da uno scienziato in cerca di vendetta contro la città. Chi è questo sconosciuto “genio del male”? E perché ha scatenato la sua furia sulla “Grande Mela”? Affiancato da una affascinante biologa, Martin Mystère segue il caso  e  …

Spoller

 con questo è tutto 

giovedì 19 ottobre 2006

Senza titolo 1480

IL perbenismo sessuofobico colpisce ancora  . Mentre mi  accingo a fare copia e incolla  per riportare l'articolo in questione  mi viene alla menrte  , e  mi sembra adeguata  a questa news  la canzone  Dio  è morto di Guccini  ed in particolare questi versi  :  << [...]  Mi han detto / che questa mia generazione ormai non crede / in ciò che spesso han mascherato con la fede, / nei miti eterni della patria o dell'eroe / perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità / le fedi fatte di abitudini e paura / una politica che è solo far carriera / il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, / l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto /  [...] >>

www.unita.it  del 18\10\2006

 


<<

Gadget erotici? A Bologna sono contro la lotta alla violenza sessuale                


Paola Zanca




Più che una Macho free zone a Bologna sembra difficile costruire una città libera dai moralismi. All´ombra delle due torri è polemica sulle scelte dell´amministrazione per liberare la città dal maschilismo. Il piano per combattere la violenza contro le donne promosso dal Comune sta creando scandalo nelle file
 donne, associazione Sexyshock, internet

dell´opposizione al sindaco Cofferati. Nodo della discordia, la scelta di affidare una parte degli interventi di sensibilizzazione sul tema della violenza sessuale a Sexyshock, un´associazione di donne che dal 2001 lavora sui temi di genere e della sessualità. E che ha proposto il progetto Macho free zone, un piano per diffondere «la cultura della trasparenza, della consapevolezza e dell'educazione sessuale».
A destare scalpore è il fatto che Sexyshock, tra le svariate attività promosse, dedichi una parte della propria missione all´informazione sui cosiddetti sexytoys, ovvero giochi e altri oggetti di piacere. Un polverone sollevato da due consigliere comunali, Valentina Castaldini di Forza Italia e Maria Cristina Marri della lista civica La Tua Bologna, per intenderci quella dell´ex-sindaco Guazzaloca, che in una lettera denunciano come sia «inammissibile affidare parte del pacchetto antiviolenza a chi commercia gadget erotici».
Le pagine web di Sexyshock – raggiungibili anche dal Server Donne del Comune di Bologna – mostrano però come le istruzioni per l´uso per il sesso libero siano solo una parte, rispettabilissima, del lavoro di questo collettivo di donne che in questi anni si è dimostrato una delle realtà più vivaci della scena bolognese, impegnandosi nella campagna per il referendum sulla procreazione assistita, nella difesa della legge 194, nella lotta al precariato femminile, nel superamento del divario tecnologico tra uomini e donne, e, più in generale, nell´approfondimento delle tematiche di genere, con una rubrica che va in onda settimanalmente sulle frequenze della bolognese Radio Città del Capo.
La Sinistra giovanile e l´associazione "Anna Lindh" hanno già espresso la loro solidarietà alle attiviste di Sexyshock e al loro lavoro che «rappresenta un ottimo servizio grazie agli approfondimenti in materia di violenza alle donne e di questioni femminili» e che «ha consentito anche a due signore dai tratti medioevali e conservatori di conoscere la realtà dei nostri tempi e scoprire la libertà con cui ragazzi e ragazze vivono il mondo delle relazioni affettive e sessuali».
Le cattive ragazze giovedì 19 ottobre presenteranno il loro piano di interventi in tre quartieri del capoluogo emiliano, San Donato, Savena e San Vitale. Tra le iniziative in programma, un corso antiviolenza gratuito per 40 donne e la creazione di un´investigation map, una cartina segnaletica delle zone a rischio della città, compilata direttamente dalle donne che ogni giorno la attraversano. «Non è uno strumento scientifico – precisano da Sexyshock - ma una prova sul campo, dal quale vogliamo far uscire la fotografia che le cittadine hanno del quartiere». L´idea che muove il progetto Macho free zone è quella di «mettere in gioco la creatività come antidoto alla violenza e alla paura», raccogliendo «materiali audiovisivi, cartacei, produzioni artistiche, teatrali e musicali sui temi legati a come le donne vivono la città, la politica, la sessualità e tutte le questioni che più le riguardano».
«Sexyshock – spiegano le socie sul web – è un progetto di ricerca, una prospettiva critica, uno sguardo. Ma Sexyshock è anche un luogo. E non è un luogo qualsiasi». È quello delle donne che tornano a occuparsi di sessualità. E che evidentemente fanno ancora paura, soprattutto alle altre donne.

>>

 io ho  consultato quel sito  e  ho sentito parlare   di questa  associazione  da  sardi emigrati a  Bologna  e  da  una  ex  amica    gay  , e  solo perchè dice pane  al pane  vino al vino   ,  senza  ipocrisia    e giri inutili di parole  viene  mal  vista  e crea  scandalimi inutili e ipocriti proprio come dev'essere fatta  non solo una campagna  contro la violenza  sessuale  , la pedofilia  , la lotta  all Aids  ,  contro l'alcolismo e  le tossicodipendenze 

giovedì 27 luglio 2006

Senza titolo 1382

i pregiudizi sono durei  a morire  leggete  questo articolo .    lo so che  è  la  solità  unità  ,  ma  almweno  per  il momento   npon ho trovato la news da  nessun'altra parte ( se dovessi  trovarla da  altre parti  , la  posterò  nela categoria  aggiornamento post  ) 



Roma, licenziati perché omosessuali


Alessia Grossi





Galleria Alberto Sordi

Licenziati perché «non in linea con la filosofia del bar» in cui lavoravano, cioè perché gay. Marco Carbonaro, 43 anni, romano e il suo compagno Aldo Pinciroli si trovano così da un momento all´altro senza un posto di lavoro, senza stipendio e dal momento che non hanno la possibilità di assumere un legale a loro spese si rivolgono alla linea «Gay Help line» (il numero verde nazionale di supporto e assistenza per le persone gay e lesbiche, finanziato dal Comune e dalla Provincia di Roma). Il numero verde, ricorda Fabrizio Marrazzo, presidente dell´Arcigay della capitale, «da quando è stato attivato, 4 mesi fa, ha ricevuto oltre 10mila telefonate di denuncia». L´associazione, come in molti altri casi da´ il suo appoggio alla coppia discriminata e denuncia l´accaduto sul sito dell´Arcigay Roma. Marco, lavorava dal primo luglio come direttore dei bar della Galleria Alberto Sordi di Roma con un contratto a progetto. «Quando sono arrivato i bar non avevano un direttore da oltre un anno, racconta Carbonaro, che aggiunge di aver «subito iniziato a lavorare e i risultati non hanno tardato ad arrivare, e il general manager mi ha dimostrato in più di un occasione il suo apprezzamento». «Una settimana fa, continua l´ex direttore, il manager ci comunica la necessità di assumere nuovo personale e ci chiede di presentargli persone di fiducia». A questo punto Marco propone il suo compagno Aldo che da «anni lavora come barman» e il capo lo assume.«Tutto andava benissimo, assicura Carbonaro, poi si deve essere sparsa la voce della nostra relazione e lunedì siamo stati licenziati in tronco». Nessuna giustificazione per i due, neanche una lamentela, né formale, né informale. La sola colpa della coppia sarebbe, a detta dell´imprenditore Fabrizio Gallina, di «non essere in linea con la filosofia del bar» cioè di essere omosessuali. «Io ho 43 anni e ora è difficile per me trovare un altro lavoro, non solo da dirigente, anche da cameriere. Ci hanno lasciato da un momento all'altro in mezzo a una strada, senza una ragione e la cosa più grave è che non c'è nessuno, nessuna legge che ci tutela», conclude Carbonaro.
Immediatamente alla coppia arriva l´appoggio del deputato ds Franco Grillini che con un´interrogazione (leggi il testo sul sito di Franco Grillini) parlamentare si rivolge al ministro per le Pari Opportunità Barbara Polastrini e al ministro del Lavoro Cesare Damiano sottoponendo alla loro attenzione il caso di Marco e Aldo e di tutti coloro che ancora in Italia subiscono sul lavoro discriminazioni per il loro orientamento sessuale. Con una lettera al sindaco di Roma, Walter Veltroni, il deputato si assicura il sostegno dell´amministrazione comunale della capitale. «Richiedo pertanto, si legge in un passaggio della lettera di Grillini al sindaco, un intervento al fine di valutare, data la gravità dell'accaduto, la possibilità di richiedere alla società che gestisce i due bar della Galleria stessa la riassunzione delle persone ingiustamente licenziate e, nel caso di un rifiuto, di ritirare la licenza di gestione ai bar come prevede sia la normativa comunale che la legislazione nazionale». «Conoscendo la tua sensibilità sui temi della lotta alle discriminazioni siamo certi di un tuo interessamento». La risposta del Campidoglio non si è fatta attendere e attraverso l'assessore comunale alle Pari opportunità Mariella Gramaglia, si sta adoperando per giungere «al più presto a una conciliazione concordata e serena» della vicenda. «Con il sostegno del sindaco, che segue il caso da vicino ed è direttamente impegnato contro ogni forma di discriminazione, ho parlato, ha spiegato l'assessore Gramaglia, con tutti i protagonisti della vicenda: l'imprenditore, Fabrizio Gallina, i due lavoratori, Marco Carbonaro e Aldo Panciroli e i vertici romani dell'Arcigay. La mia viva speranza è che si giunga al più presto a una conciliazione concordata e serena. E per questo obiettivo mi sto adoperando, ha conlcuso l'assessore».

domenica 8 gennaio 2006

Senza titolo 1078

 



Comm nu treno senza rotta



Comm nu treno senza rotta


va annanze e nun se ne fotte


'e chi è rimasto a pede


accussì o' tiempo va annanze


senza pensà


chi è vivo chi è muorto


e chi nu riesce all'acchiappà


ci stanno mumenti


in cui 'o vulisse fermà


e mumenti in cui


'o vulisse accelerà


ma isso va annanze


senza pietà


senza pietà


The day will come


in a sunset 


that have no time 


The day will come 


I'm ready to 


free my mind 


Fujente dinto e mumenti 


nun 'o vedi e nun 'o senti


turmiento 'e chi si perde


dinto o' viento e suonno


'e chi nun tene nient'ato


ca o' passato


passato


Fujente dinto e mumenti


nun 'o vedi e nun 'o senti


turmiento 'e chi si perde


dinto o' viento e suonno


'e chi nun tene nient'ato


ca o' passato


passato 


The day will come 


in a sunset 


that have no time 


The day will come


I'm ready to


free my mind


 


(Come un treno senza rotta)


 




Come un treno senza rotta


va avanti e non se ne importa


di chi è rimasto a piedi


così il tempo va avanti


senza pensare


chi è vivo chi è morto


e chi non riesce a prenderlo


ci sono momenti


in cui vorresti fermarlo


e momenti in cui


vorresti accelerarlo


ma lui va avanti


senza pietà


senza pietà


Il giorno verrà


in un tramonto


senza tempo


Il giorno verrà


io sono pronto a


cambiare la mia mente


Fuggente nei momenti


non lo vedi e non lo senti


tormento di chi si perde


dentro al vento e sogno


di chi non ha null' altro


che il passato


passato


fuggente nei momenti


non lo vedi e non lo senti


tormento di chi si perde


dentro al vento e sogno


di chi non ha null' altro


che il passato


passato


Il giorno verrà


in un tramonto


senza tempo


Il giorno verrà


io sono pronto a


cambiare la mia mente


 >> 



 


 Dopo aver letto su  un interessante dossier sui difetti di salute il coraggio di  accettarli  sul mensile  oksalute di luglio 2005 . Ho deciso di mettermi in gioco e di affrontare con  voi  tale argomento . Per  accettarmi  cosi  come  sono  con le mie malattie  lo faccio già  . Infatti  convissuto per circa  30 anni ( e lo faccio  tutt’ora   )con otite da colesteatoma   fino a dover essere operato  per farmi ricostruire  gli ossicini e il timpano  e agli ossicini e  un intervento al setto nasale , ho  si sconfitto la malattia  , ma non  ho recuperato  totalmente l’udito . Cosi convivo con una fortissima miopia  e  congiuntiviti gravi  tanto  da non poter portare  le lenti a contatto  ;  o  con attacchi di cefalea  tanto da non poter frequentare molto spesso  luoghi affollati  e  delle escrescenze  sul  viso   simili a granelli di riso, ecc . Devo  quindi  cercare di non utilizzare ed in alcuni casi amplifiare \ ungigantirla più del dovuto la mia malattia  , come  spesso sono solito fare , per non svolgere   determinate cose  e non prendermi determinate responsabilità , ed non  affrontare  le mie paure  come quella di guidare  un mezzo  e prendermi  la patente di guida  . IL problema  è come incominciare  a farlo ed  a trasformare  i prpopri diffetti  in qualcosa di costruttivo  cioè in un punto di forza  come ha fatto Rossy  de palma musa dei film  del regista Pedro Almodovar (foto d'apertura post) ma  su questo  ci sto lavorando <<[...] è questa  è la novità [...(l’anno che verrà  di Lucio Dalla , il cui  testo  è già stato postato in un post  natalizio ma chi vuole  il testo vada  qui ) anche se ancora  non ho trovato ciò che sto cercando ed << Ho scalato le più alte montagne\Ho corso attraverso i campi\Solo per essere con te\Solo per essere con te\Ho corso, ho strisciato\ho scalato le mura di questa città\Solo per essere con te [...]( Still Haven't Found What I'm Looking For degli U2 qui volendo  il testo in lingua originale  con la traduzione    e  mi sento come   quest’altra canzone   che  è impossibile  estrapolarne  dei versi  Comm nu treno senza rotta (Come un treno senza rotta )  di  A67 nuovo gruppo  napoletano   erede   secondo me  dei  bisca e dei 99 posse di cui riporto  all'inizio  facendone la colonna sonora di questo post  il testo integrale che  in italiano  tratto   dal  loro url  ufficiale 


 

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