APPELLO URGENTE
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Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
17.8.08
Mediaset vs Youtube: Cosa Fare
19.5.07
Senza titolo 1840
io non ho alcuna prova per essere certo al di là di ogni ragionevole dubbio della responsabilità del Commissario Calabresi nell’omicidio di
Pinelli ferroviere precipitato dalle finestre della Questura di Milano durante le indagini sulla bomba di Piazza Fontana, mentre le forze dell’ordine, sbagliandosi di grosso, seguivano la pista anarchica.
Sono invece certo che, fosse stato anche Calabresi stesso a spingere fuori dalla finestra Pinelli, questo non avrebbe autorizzato nessuno a farsi
giustizia da sé. Sono altrettanto sicuro,però, che quelle indagini le dirigeva proprio Calabresi e che offende qualsiasi intelligenza , credo anche quella dei familiari di calabresi la sola eventualità di dover prendere per vera la fantasmagorica tesi del malore attivo secondo la quale pinelli si sarebbe suicidato ma non avrebbe preso lo slancio necessario a giustificare una qualsiasi parabola di caduta compatibile con questa tesi perchè era praticamente svenuto nel momento in cui gettava da quella finestra .E sono abbastanza convinto che (quasi fosse la nemesi della “pista sbagliata” . nell’assassinio Calabresi c’entrino poco Sofri e i suoi sodali
Qualche giorno è giusto,è stato celebrato il ricordo di Calabresi:ma f credo si dovrebbe rendere omaggio a Pinelli .Ben fatto . Se fossi stato là, avrei applaudito anch’io, avrei applaudito alla vittima Ma non avrei potuto fare a meno di pensare che il medesimo applauso andrebbe attributato a Pinelli e anche a lui andrebbe resa giustizia perchè sono certo che il non far luce sul suo omicidio è stato un metodo subdolo ed inquietante per lasciare soli Calabresi e la sua famiglia .
>>
Infatti il Commisario Luigi Calabresi non potè difendersi dalla vigliacca e brutale campagna ( giusta o sbagliata che fosse ) d'odio del movimento ed in particolare del gruppo Lotta continua ---- poi diventato una lobby come dice il libro il tonto in cui parlava del vero o presunto ruolo di lotta continua nell'omicidio di mauro rostagno di Aldo ricci un libro censurato e fatto ritirare dal commercio per le pressioni di appartenenti a ex Lc qui ulteriori news su tale libro --- e dalle accuse vere o presunte di esponenti dela sinistra exstra parlamentare che trovate nelle note del libro anonimo e collettivo ( linkato sotto ) strage di stato , perchè fu ucciso qualche giorno prima del processo ijn cui era chiamato in causa sulla morte di Pinelli . E poi stava diventando scomodo anche per il sistema infatti stava indagando suigruppi eversivi di destra in Alto Adige legati a Gladio .
approfondimenti
contesto strategia della tensione e anni Piombo
dal libro contro inchiesta " strage di stato " della sinistra extraparlamentare ( libro no copy right e disponibile integralmente qui ) sulla a strage del 12\XII\1969 meglo nota di piazza fontana usato anche dalla magistratura nel 1988 per riaprire le inchieste da leggere con attenzione anche le note
- www.strano.net/stragi/tstragi/pfontana/cap2.htm come la pista anarchica sia falsa e deviante .
- www.strano.net/stragi/tstragi/pfontana/cap3.htm come i fasdisti s'infiltravano nel movimento
- www.strano.net/stragi/tstragi/pfontana/cap5 la strategia della tensione
- anni di piombo dossier della trasmissione rai la storia siamo noi
Calabresi
Pinelli
- retroscena sulla morte di Giuseppe Pinelli dal Cap IV 1 del libro citato prima
- biografia
5.6.06
Senza titolo 1318
Lo so che dovrei lasciar perdere come dicono i miei e che giustamente non posso dar retta a chiunque ogni lamento ma sono un utopista ed un matto infatti : << Supponga che non sia vero che non c'e' alternativa possibile. Supponga che alcuni pazzi e romantici pensino che e' possibile una altro mondo e un altra vita. Supponga il peggio: ovvero, che questi pazzi pensino che vi siano altri pazzi che la pensino com

Un’azione che non può più essere composta di formule rituali, di aggettivi più o meno sdegnati, ma deve rappresentare azioni concrete e avvertimenti precisi ai cittadini, alle istituzioni e ai movimenti politici.
Si tratta di un ruolo molto difficile da esercitare in un Paese dove le ambiguità e le distrazioni rischiano di moltiplicarsi. Ma anche di un compito che le realtà ebraiche italiane devono affrontare con slancio, senza tentennamenti, se non vogliono deludere, assieme a quelle dei propri aderenti, anche le aspettative di milioni di italiani che continuano a vedere nella presenza in Italia degli ebrei italiani una garanzia di progresso e di giustizia per l’intera collettività. in manieras da evitare che il detto di Martin Niemoller (1892-1984) Teologo protestante sopravissuto a un campo di concentramento
originale
Als die Nazis die Kommunisten holten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Kommunist.
Als sie die Sozialdemokraten einsperrten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Sozialdemokrat.
Als sie die Gewerkschafter holten,
habe ich nicht protestiert;
ich war ja kein Gewerkschafter.
Als sie die Juden holten,
habe ich nicht protestiert;
ich war ja kein Jude.
Als sie mich holten,
gab es keinen mehr, der protestierte.
Quando i nazisti sono venuti a prelevare i comunisti,
non ho detto niente,
non ero comunista.
Quando i nazisti sono venuti a prelevare i socialisti,
non ho detto niente,
non ero socialista.
Quando sono venuti a prelevare i sindacalisti,
non ho detto niente,
non ero sindacalista.
Quando sono venuti a prelevare gli ebrei,
non ho detto niente,
non ero ebreo.
Poi sono venuti a prelevare me,
ma non rimaneva più nessuno
per dire qualcosa".
che do una risposta a questo post di risposta sul newsgroups incensurati
![]() | Ciao Scano, a me personalmente la Fallacci non fa ne caldo e ne freddo. Ma una cosa e' certa, sull'islam ci ha azzeccato. Ciao, |
Caro omonimo
Io non sto difendendo l'islam , ma sto solo criticando le corbellerie ( metaforicamente parlando ) che dice la signora Fallaci e i suoi seguaci . Le quali sono state smentite anche dall'ultimo intervento del pontefice benedetto XV che apre all'islmam moderato e che il 20 agosto aveva detto che Dialogo fra culture più fruttuoso del dialogo interreligioso. Non è che non vedo il conflitto di cui parli , perchè non è una novita , in quanto c'è sempre starto fin da quando queste due culture sono entrate in contatto e poi è riesploso dopo due secoli di calma apparente , ma non vedo questo pericolo e non lo ingigantisco in maniera cosi fondamentalista coem fate voii neocon LOL . io sono un laico credente appassionato di religioni e di scambi culturali con essi . Io non ho solo amici musulmani ma considero amici e quindi tutti uguali qualunque sia esso il loro credere o la loro religione ( cattolici , ebrei , musulmani , buddisti , protestanti , testimoni di geova , ecc ) . LOL . se essi vengono in italia e accettano le nostre regole e la nostra cultura e trovano forme di sincrestimo : << ..... può essere considerata qualsiasi tendenza a conciliare elementi culturali, filosofici o religiosi eterogenei appartenenti a due o più culture o dottrine diverse. Il termine è applicato soprattutto nella scienza e storia delle religioni, in cui indica quel complesso di fenomeni e concezioni costituite dall'incontro e dalla fusione di forme religiose differenti ( continua qui ) >> non vedo cosa ci sia di male , in italia hanno sempre convissuto minoranze etniche e forme religiose diverse ( ebrei , protestanti , ortodossi ) non vedo cosa ci sia di male se adesso vengono anche gli islamici . Purchè come ti dicevo prima nel rispetto reciproco ( come mi sembra che ci sia sempre stato fra la comunità islamica italiana ) e nella legalità . Quindi dico no ai fondamentalismi sia cattolici come quello tuo , sia islamici o di qualunque altra religione , sia qui che nei loro paesi . Se la costruzione delle moschee favorisce il dialogo e l'integrazione benissimo ben vengano
17.2.06
Senza titolo 1137
il leader della CDL silvio berlusconi ha dichiarato che molti italiani si vergognano di dire che votano per lui e per la CDL come riportato nell'articolo in fondo del corriere della sera.
questo a proposito del sondaggio commissionato a una società americana famosa (anche per aver sbagliato molti pronostici elettorali tra cui clamorosamente quello relativo alla vittoria di hugo chavez) e che ha certificato (a proposito pagata da chi? berlusconi? forza italia? il governo?) che la CDL avrebbe il 48,4% degli elettori, mentre i sinistri comunisti solo il 48,2%.
in questo caso però berlusconi, dopo essersi paragonato a gesù, napoleone e non so chi altro, ha probabilmente detto la verità.
la gente si vergogna a dire che vota per lui.
e voi vi vergognereste di votare berlusconi?
Come gli juventini (diffusi in tutta Italia, spesso sottocoperta causa insulti, poi esultanti a fine campionato) e i democristiani (non si capiva mai quali fossero ma vincevano sempre) gli elettori del Polo si vergognano a dichiarare il loro voto. Lo ha detto Silvio Berlusconi, forte dei suoi sondaggi americani. Sarà vero? Magari è possibile, in vari e rispettabili gruppi sociali: NEOCONSERVATORI IMBARAZZATI , tendenza professor Python. Come l’insegnante di Pozioni di Harry Potter, hanno creduto alla potenza innovatrice del Signore Oscuro (per via di tinta fondotinta e trapianti); poi, vista la mala parata, si sono allontanati. Poi però, col ritorno del Signore Oscuro che li terrorizza dalla tv, e causa vecchie ruggini con gli ex compagni della scuola di Hogwarts (vabbè, della fu ultrasinistra e del Pci) ora di nuovo forse in carriera, fanno mentalmente marcia indietro. Ma non lo dicono, non si sa mai. RIFORMISTI MALMOSTOSI ; come Gordon Brown a Londra, però meno famosi. Non sono più a destra dei riformisti ufficiali, coccolati dall’Unione. Ma non si sentono coccolati. In più: li manda in bestia Caruso, sono affezionati alla Tav, sono appena stati costretti a sposarsi dalla fidanzata che li ricattava, quindi altro che Pacs. Ora non sanno che fare, però stanno zitti. IMPRENDITORI , come Carcarlo Pravettoni, eroe di Mai dire domenica. Non vogliono indispettire i vertici di Confindustria; temono che il loro banchiere li tratti male; hanno paura di Diego Della Valle. Ma non si fidano nonostante l’economia che tracolla, hanno paura di pagare troppe tasse. Vogliono rivotare Berlusca, se vince lo dicono e festeggiano. SIGNORE PERBENISTE ; tipo Bree Van De Kamp di Casalinghe Disperate. Soffrono quando le altre signore con cui fanno la spesa inveiscono contro Berlusconi. Non vogliono sentire le invettive dei figli precari. Berlusconi gli è sempre piaciuto e lo rivoteranno. Ma tacciono, per non fare brutta figura. SUVISTI ; tipo Flavio Briatore, ma più poveri. I proprietari di Suv sono spesso professionisti (preoccupati di una qualche riforma degli ordini) oppure dirigenti; preoccupati e basta però infuriati perché molti a sinistra disprezzano i Suv. Non dicono cosa votano, ma sobillano i suvisti ulivisti. GIOVANI GENERE GRANDE FRATELLO . Hanno visto il Gf 6 e gli show di Berlusconi. Hanno deciso che i suoi show sono meglio. Lo voteranno, per motivi di Auditel. GIOVANI (E NON) CONSUMATORI DI SOSTANZE INVISE AD AN . Hanno visto Berlusca in tv dopo essersi fatta una canna. Li ha convinti. Se rifumano il 9 aprile, lo voteranno senza accorgersene. PASSANTI (vari milioni); tra loro c’è quel 30-38 per cento di elettori incerti indicato dai sondaggisti. Se i candidati dell’Unione - come alcuni di loro minacciano - non si faranno vedere in giro «tanto ho un buon posto in lista» rischiano di scordarsi che c’è un’opposizione disposta - pare - a governare. E voteranno Berlusca perché se lo ricordano dalla tv, senza neanche aver fumato. O non voteranno, vai a sapere. Maria Laura Rodotà 14 febbraio 2006 |
12.1.06
Senza titolo 1086
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm

12.12.05
Senza titolo 1031
Un'altra prova che in italia non esiste una piena democrazia ( oltre i fatti della val di susa ) e che siamo un paese imperfetto come dice lo stporico è la chiusura da parte della poolizia postale e di splinder ( ecco che per fortuna c'è la cache di google http://tinyurl.com/b93mx il post è quello del 22\10\2005 ) di un blog che denuncia in anticipo rispetto ai media ufficiali lo stupro diLanciano . La notizia che la vicenda già circolasse su internet è stata data ai media ufficiali ( che poi per invidia hanno come sempre taciuto l'url dei due siti , e peggio hanno etichettato il primo come scabroso e satanico . Io mi chiedo che aveva di così scabroso ? io dopo aver letto un paio di racconti mi son rotto le palle e basta ) http://noitrentenni.splinder.com/ ,Ma quello che mi ha dato più fastidio è l'ipocrisia dei media ufficiali o di regime come dice mio padre che sulla cronaca nera o sul gossip e argoemnti sessuali come nel caso di Goria \ iene riportano l'url di un blog quello che ha anticipato la nerws riportata dalle iene già prima che la riprendessero i media mentre in questo caso no . Ora mi chiedo se vale pena continuare a fare il giornalista magari il freelance , come era nei miei sogni ?
9.12.05
Senza titolo 1026
18.10.05
Senza titolo 899

Per ascoltare il discorso CLICCA QUI
Sulle primarie dirò una cosa sola, semplice e limpida: gli elettori del centro-sinistra si sono scelti, fra 7 candidati, quello che li dovrà rappresentare come candidato premier alle prossime elezioni. Agli elettori del centro-destra, invece, questo diritto viene negato. Non solo: viene imposto un leader senza consultare nessuno, con l'arroganza del boss che non ammette critiche. C'è un uomo solo che dà ordini nel centro-destra, un uomo solo che comanda, uno solo che non permette che si discuta sul suo nome. Questo non è spirito democratico, è puro spirito autoritario.
22.9.05
Senza titolo 815
TORRI GEMELLE: CROLLI PASSIVI, O DEMOLIZIONI CONTROLLATE?
Di Massimo Mazzucco
E' noto come le Torri Gemelle fossero state progettate per reggere all'impatto di mutlipli aerei commerciali, grazie alla poderosa serie di piloni centrali di acciaio di supporto, ed alla particolarissima struttura esterna, a maglie in acciaio incrociate, che permetteva di redistribuire il carico su quelle restanti, in caso che una parte di esse fosse venuta a mancare. Ed infatti, ambedue gli edifici avevano retto egregiamente agli impatti, oscillando, scricchiolando e vibrando per qualche minuto, prima di ritornare stabili e immobili, con il carico redistributo ben sotto i margini di tolleranza.
E gli incendi stessi, sviluppatisi a causa della fuoriuscita di kerosene, erano durati molto poco, senza mai raggiungere, nemmeno al momento delle esplosioni, le temperature necessarie ad indebolire l'acciaio delle strutture portanti. Svariati studi di architettura hanno respinto con decisione l'ipotesi dell'indebolimento progressivo dell'acciaio, ricordando che prima dei crolli il fumo di ambedue gli incendi era addirittura diventato nero, segno evidente...
... che le fiamme avevano ormai finito di consumare il materiale disponibile. Nel frattempo, si era vista gente affacciarsi dalle voragini stesse provocate dagli aerei, a conferma che in quella zona non ci potessero essere i 1500 gradi necessari a fondere l'acciaio. Inoltre, molte persone che stavano ai piani superiori, sono riuscite a scendere fino a terra, attraversando quindi i piani incendiati. Hanno tutte raccontato di aver incontrato moltissimo fumo, ma un calore minimo. La seconda Torre, poi, ha visto all'interno un incendio ancora minore, poichè la maggior parte del carburante è fuoriscita in diagonale, esplodendo nella terribile palla di fuoco che tutti abbiamo visto in TV.
Eppure, inspiegabilmente, misteriosamente, improvvisamente, dopo aver retto per circa un'ora ciascuna, le Torri sono ambedue crollate, accartocciandosi su se stesse, in maniera praticamente identica, tanto rapida quanto simmetrica, e senza minimamente danneggiare gli edifici circostanti. Il solo fatto che due Torri di 400 metri cadano, nel centro di Manhattan, senza colpire uno solo degli edifici circostanti, è certo da Gunness dei primati.
Stessa sorte, ancora più inspiegabile, è toccata nel pomeriggio al WTC7, un grattacielo in cemento armato di 40 piani, che aveva subito solo un incendio limitato, e non era stato nemmeno sfiorato dagli aerei. Un grattacielo molto simile ha bruciato di recente, a Madrid, per oltre 48 ore, sviluppando temperature decisamente superiori, senza che la struttura di acciaio cedesse minimamente in alcun punto.
Dall'inizio della storia dell'ingegneria civile, nessun grattacielo in cemento armato era mai crollato per effetto del fuoco. L'11 Settembre 2001, nello stesso luogo, e nell'arco di poche ore, ne sono caduti addirittura tre fra i più moderni e robusti del mondo.
Il fatto che vi siano molte testimonianze che parlano di "multiple esplosioni", avvenute prima e durante i crolli stessi; il fatto che i detriti siano stati lanciati con forza in orizzontale, a grande distanza, e addirittura verso l'alto; il fatto che tutto si sia ridotto in polvere finissima, senza che sia rimasto un solo blocco di cemento intatto; il fatto che tutto l'acciao dei piloni rimasto sia stato svenduto o riciclato in gran fretta, senza che nessuno potesse prima analizzarlo; il fatto che la proprietà - a sua volta fresca di poche settimane - avesse appena stipulato un vantaggiosissimo contratto assicurativo contro attacchi terroristici (ha di recente incassato 7 miliardi di dollari), e tanti altri particolari che qui non c'è spazio per illustrare, hanno fatto pensare a molti che si fosse trattato di demolizioni controllate.
Questo filmato offre dei semplici elementi visivi, senza commento di alcun tipo. A voi il giudizio finale.
Per vedere il filmato vai QUI
Per alcune foto esplicative cliccare QUI e QUI
Per la testimonianza dei pompieri superstiti clicca QUI
FONTE: www.luogocomune.net
13.9.05
Senza titolo 796
Chi sono i veri colpevoli? Una domanda che ultimamente si sono posti in molti. Difficile dare una risposta per alcuni, più facile per altri. Naturalmente stiamo parlando dell'uragano Katrina, che il 29 agosto scorso in poche ore ha raso al suolo l'intera città di New Orleans. Sul Manifesto di qualche giorno fa si ricordava, astutamente, l'uragano George, che nel 1998 registrò a Cuba quattro vittime e, in seguito, l'uragano Charley che, sempre a Cuba, ne registrò in tutto altre quattro. Mettendo da parte quello che è il confronto tra i numeri della popolazione cubana e quelli degli Usa, resta comunque il fatto che l'isola di Fidel Castro, pur trovandosi in una condizione economica tra le più arretrate, fu indicata dall'Onu come modello di prevenzione quando lo Sri Lanka si trovò ad avere a che fare con la situazione post tsunami tempo dopo. Nel caso del fenomeno Katrina, invece, alla Casa Bianca è apparso molto più semplice scaricare le colpe sui politici locali. Ma, ritornando al quesito iniziale, chi sono i veri criminali? Gli sciacalli. Già, avete sentito bene, sono proprio loro. Riportando le parole di Jordan Flaherty: "In una città disperata, che sta morendo di fame, nessuna persona sana di mente dovrebbe definire «sciacalli» delle persone che prendono viveri da negozi chiusi a tempo indeterminato, ma i media lo hanno fatto in continuazione. Gli sceriffi e i politici parlavano di far proteggere i negozi dalle truppe, invece di dedicarsi alle operazioni di salvataggio. Le immagini degli abitanti di New Orleans distrutti dall'uragano sono state trasformate nelle immagini di criminali neri fuori controllo. Come se prendere uno stereo da un negozio chiaramente assicurato contro la perdita fosse un crimine più grave della negligenza e dell'incompetenza dell'amministrazione, che hanno causato miliardi di dollari di danni distruggendo una città". Lascio a voi trarre le dovute conclusioni.
2.9.05
Senza titolo 756
Oggi è la giornata delle gaffe dei giornali. Trascurando quella che coinvolge me e Repubblica, di cui è poco elegante parlare, un caso clamoroso è accaduto su Focus Storia. Nel numero di questo mese, vi è un articolo dedicato a Claudio Nebridio, esploratore dell'antichità, che racconta i suoi avvincenti viaggi, che paiono anticipare quelli di Marco Polo, di Erik il Rosso e quelli di Speke e Burton.
Peccato che tale esploratore non sia mai esistito nella realtà, ma sia frutto della fantasia dello scrittore Franco Maria Boschetto, autore di Ucronie.
Si può e si deve ridere della vicenda, ma come è possibile che un giornalista di una rivista storica abbia idee così vaghe sulle vicende dell'Impero Romano, da poter confondere realtà e fantasia ?
19.7.05
stronzate e disinformazione Padana
iFonte corsera del 19 luglio 2005 i ministri si indignano Il falso scoop di Telepadania Tutto nasce a Cento (Ferrara) per la rivelazione di un sedicente «amico di Schwarzenegger» |
«Su TelePadania, e solo lì, questa settimana passano le immagini di decine di extracomunitari che in una piazza di una città italiana brindano e ballano per festeggiare l’attentato di Londra», scrive furente sulla Padania Roberto Castelli. «Sono contenti, evidentemente perché un po’ di cani infedeli sono stati fatti a pezzi. Per queste immagini si indignano solo gli uomini della Lega. Per gli altri media, tutti gli altri, la notizia non esiste neppure». Verissimo, signor ministro: infatti si tratta di una bufala. Padana, ma bufala. Sia chiaro: con l’aria che tira una manifestazione di esultanza per le bombe di Londra dovrebbe essere repressa con la massima durezza. Chi istiga a delinquere va colpito senza pietà, l’acqua torbida in cui nuota il pesce terrorista va prosciugata e il Corriere, al contrario di quanto scrive il Guardasigilli, ha sempre avuto su questi temi posizioni nette: niente indulgenze. Detto questo, con l’aria che tira, è bene inquadrare i nemici senza sollevare polveroni. Anche Winston Churchill, dopo la dichiarazione di guerra mussoliniana, disse degli italiani immigrati: «Acciuffateli tutti». E finirono in galera, per poi morire sull’«Arandora Star» affondata dai tedeschi, mentre venivano avviati a un campo di prigionia canadese, anche esuli anti-fascisti come Decio Anzani ed ebrei rifugiatisi in Inghilterra dopo le leggi razziali come Umberto Limentani. Guai a fare di ogni erba un fascio. Tanto più se fai il ministro. Più il nemico è insidioso, più devi pesare le parole. Ma partiamo dall’inizio. Siamo a Cento, un paesotto tra Ferrara e Bologna. È venerdì 8 luglio. Un uomo racconta a un cronista del quotidiano regionale: «Mentre l’Inghilterra piange e l’Italia trema, qualcuno giovedi sera ha ballato. Vedere quella scena mi ha fatto male al cuore. Era mezzanotte e nel piazzale dell'autostazione una decina di extracomunitari si abbracciavano e ballavano. Mi sono fermato per capire: mi hanno detto, con il sorriso, di starmene buono, che tra poco comanderanno loro e che la loro era una danza in onore dei kamikaze». Il teste si chiama Erminio Gamberini, è un omone grande e grosso sulla sessantina, fa l’artigiano e a Cento lo conoscono tutti. Fanatico del body- building, racconta d’essere «amico di Schwarzenegger», di non essere mai andato a trovarlo a Los Angeles «per paura dell’aereo» e di essere culo e camicia anche con Lou Ferrigno, l’«Incredibile Hulk». Ignoto o quasi ai parroci della zona, è però un crociato del crocifisso, che minacciò tempo fa di affiggere in tutte le scuole: «Li ho fatti fare apposta ». Nemico giurato degli immigrati, gira con un basco e un manganello e al Corriere si presenta così: «Sono il capo dei Guardian Angels». Al giornale regionale, conoscendolo, non lo prendono troppo sul serio. Ma il giorno dopo le bombe di Londra, con tutte le polemiche in corso... Fatto sta che la notizia, troppo ghiotta, esce: «Un testimone di Cento racconta così il suo personale incontro con l’orrore». I carabinieri fanno un salto sulla sedia: ma come, un ballo in piazza per festeggiare le bombe di Londra? Aprono un’inchiesta, ascoltano la gente che vive in zona, si fanno raccontare i fatti dall’autore della denuncia. E giungono alla conclusione che, minimo minimo, la notizia è stata, diciamo così, molto gonfiata. Il quotidiano locale concorrente fa un’inchiesta parallela. Parla coi vicini: niente. Parla con la donna, Paola Ortensi, che gestisce il bar della Stazione: nonostante abbia buoni motivi per lamentarsi di certi gruppetti di immigrati che battono la zona, dice che, spiacente, anche lei non ne sa nulla. Parla con gli esponenti più in vista della comunità straniera e quelli non solo cadono dalle nuvole ma condannano durissimi la carneficina londinese. Il Comune stesso, retto da una giunta civica, si dà da fare per accertare i fatti e fa un comunicato per spiegare che, al massimo, si è trattato di un equivoco tra un cittadino esasperato e «quattro ubriachi». Anche il parroco Alfredo Pizzi, che sta a Cento da 45 anni e conosce sia l’Erminio sia moltissimi extracomunitari, non ha dubbi: «È un fatto che non ha fondamento ». Ma come la fermi un’onda ormai partita? Mario Borghezio, raccolti un po’ di giustizieri, si precipita «per dare una ripulita a Cento». E TelePadania manda in onda indignati servizi che raccontano del ballo per le bombe di Londra e mostrano le immagini di uomini dalla faccia araba che danzano isterici davanti alle telecamere. «Immagini da vomitare! Vomitare!» tuona col Corriere Roberto Calderoli. «Agghiaccianti» concorda Roberto Castelli nel suo articolo sulla Padania di ieri. Il «dramma italiano» spiega «è tutto qui»: nel fatto che «le immagini di decine di extracomunitari che in una piazza di una città italiana brindano e ballano per festeggiare l’attentato di Londra» si vedano solo su Telepadania e «indignano solo gli uomini della Lega». Altro che «i buonisti, i masso-comunisti, i catto-musulmani »! Tutti ciechi: guardano la realtà con «deformanti lenti ideologiche». Nel frattempo, resta quella curiosità: cos’è successo esattamente, a Cento? «Acqua passata» risponde rude il sedicente amico di Schwarzenegger. Acqua passata? Coi corpi delle vittime di Londra ancora caldi? «È andata come dico io, e basta». E come mai non si trova un solo altro testimone? «Perché hanno tutti paura degli islamici ».Maalmeno i cameramen di «TelePadania »! Almeno loro che riprendevano la scena potrebbero parlare! «Io non ho visto telecamere». Prego? «Son venute per il corteo leghista. Ma la sera, lì, non le ho viste. Ovvio! Come potevano venire le telecamere, no? Ragioni! Lei fa il giornalista: ragioni!». Appunto: se c’era solo l’Erminio, come hanno fatto quelli di «TelePadania» a riprendere tutto? «Filmati? Ma quali filmati!» sbuffa Annalisa Bregoli, il sindaco alla guida di una giunta civica vicina alla destra: «Lo conosciamo l’uomo. È uno così. Che gira col manganello per provocare reazioni». Vuol dire che forse cercava la rissa e qualche ubriaco gli ha risposto con una battuta idiota? «Può essere. Certo noi qui non abbiamoproblemi particolari con gli immigrati. E, se lo dico io che non sono di sinistra e neanche buonista, mi può credere ». Ma insomma: quei filmati? Max Ferrari, il direttore di «TelePadania», sbanda un po’: «Noi la notizia abbiamo cercato di accertarla. E ci siamo convinti che era buona. Certo, i filmati non potevamo averli ». E allora? Cede all’onestà: «Ci siamo arrangiati con immagini di repertorio, girate da un’altra parte dopo l’11 settembre». Roba d’archivio. Montata in modo tale da confondere non solo la gente comune che stava davanti alla tivù, ma anche due uomini di governo come Calderoli e Castelli che, diciamolo, si sono lasciati un po’ andare. Come potevano dubitare di «TelePadania»? E pensare che di solito sono così sobri e prudenti..(.Gian Antonio Stella) |
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