Porto Torres, violenza e rinascita nel libro di Patrizia CadauL’autrice rompe il silenzio e si racconta, nella sala conferenze del Museo del Porto, denunciando alcuni tra i temi più dolorosi della nostra società
Patrizia Cadau, autrice del libro sulla violenza femminile (foto concessa)
La sala conferenze del Museo del Porto di Porto Torres ospiterà la presentazione del libro “Volevate il silenzio, avete la mia voce”, un testo in cui Patrizia Cadau, sopravvissuta ad anni di violenze domestiche, rompe il silenzio e racconta la propria storia denunciando i meccanismi del patriarcato, le complicità sociali e giudiziarie e le strategie di manipolazione del controllo. Il libro narra la violenza maschile sulla donna e sui figli, inquadrandola nella corretta dimensione pubblica e sociale. Ma soprattutto racconta la liberazione, la rinascita, la speranza e la solidarietà ricevuta. L’evento – organizzato dall’Università delle Tre Età di Porto Torres – rappresenta un’opportunità per affrontare uno dei temi più urgenti e dolorosi della nostra società: la violenza contro le donne.
[...] «L’impegno contro la violenza sulle donne, in particolare, è costante, con eventi che vanno oltre le date consacrate. “Volevate il silenzio, avete la mia voce”, di Patrizia Cadau, non un libro, ma “un pugno nello stomaco” così come definito dalla stessa autrice. La vicenda di Patrizia Cadau iniziata nel 2012, ma ancora attuale per gli interminabili strascichi giudiziari , racconta di una donna sopravvissuta ad anni di violenza domestica, subita insieme ai suoi due figli. Una donna che ha trovato la forza di dire basta a uno stato di oppressione e mortificazione e di parlare, denunciare, accollandosi e affrontando il rischio di perdere i figli, la diffidenza e la solitudine e, talvolta, il sarcasmo e il disprezzo più o meno aperto di conoscenti e amici. Nella sua non facile battaglia, Patrizia Cadau è stata validamente supportata dal Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” di Oristano e, nei momenti cruciali, ha avuto il sostegno di moltissime donne e associazioni che non l’hanno lasciata sola. Il libro è anche una risposta a chi le suggeriva l’opportunità tenere un basso profilo o persino di tacere il suo dramma personale e familiare. Le sue parole sono anche un messaggio di speranza e di incoraggiamento alle troppe donne che non riescono a intravvedere la possibilità di una via d’uscita dalla violenza e ancora subiscono in silenzio» auspica Clelia Atzori dell'associazione XconoscereXfare. ( da Guspini: venerdì 23 gennaio presentazione del libro “Volevate il silenzio, avete la mia voce” di Patrizia Cadau di La Gazzetta del Medio Campidano )
Canzone suggerità Una storia sbagliata -Fabbrizio de andrè d'aggiungersi alla la colonna sonora che trovate a fine post
Lo so che parlando ancora del femminicidio di Martina Carbonara alimento il dolore dei genitori e rischierei di cadere nella morbosità. Infatti ha ragione e concordo con
Non tutti affrontano il dolore allo stesso modo, per questo bisognerebbe smettere di giudicare i genitori di Martina Carbonaro solo perché parlano con i giornalisti o fanno video su TikTok.
Se vivessi una tragedia simile, probabilmente mi chiuderei in casa a struggermi nel silenzio del mio dolore, ma non siamo tutti uguali.
Credo sinceramente che non abbiano ancora realizzato che la loro figlia, una ragazzina di appena 14 anni, non tornerà più. E quindi dovrei evitare di continuare a parlare per non creare troppo dolore ai genitori e mettere il dito nella piaga della loro ferita .
Ma certe notizie mi fanno stare male e m'indignano .
Infatti come dice il verso finale di questa bellissima ( una delle più belle ) cover eseguita Nella "serata covers" di Sanremo 2022 Giovanni Truppi canta "Nella mia ora di libertà", iconico pezzo di Fabrizio De André.Lo accompagnano Vinicio Capossela e Mauro Pagani. Aggiungendo un verso in più « noi siamo sempre coinvolti »
Dopo queste precisazioni veniamo al post e per poi lasciarci alle spalle ( Non significa che la guerriglia culturale contro tale fenomeno sua chiusa e ci si stia assueffando e arrendendo ) questa triste vicenda .
Come volevasi dimostrare e come previsto ( vedere i miei precedenti post su tale vicenda Ie II ) gli imbecilli --metaforicamente parlando-- non hanno tardato ad arrivare .Leggo sul canale fanpage di watsapp che Marcello Carbonaro, padre di Martina, ha sporto denuncia per un video [che preferisco non riportare neppure sotto url , scambiate pure se volete la mia scelta per autocensura , per motivi etico\morali ma soprattutto per : 1) rispetto dei genitori della ragazza già provati per la perdità della loro figlia e per le parole assolutorie dei genitori del carnefice ., 2) perchè non aggiunge niente se mnon odio e morbosità al fatto in se ) su TikTok in cui un uomo attribuisce a lui e alla moglie le responsabilità per la morte della figlia, uccisa dall’ex fidanzato 18enne.
"La verità è che l'hanno ammazzata i genitori. È un contesto di ignoranti". Comincia così il video pubblicato nel primo pomeriggio di oggi su TikTok e che, in otto ore, ha totalizzato oltre 200mila visualizzazioni. L'argomento è la morte di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dal fidanzato 18enne ad Afragola, in provincia di Napoli. E la tesi che l'uomo sciorina davanti alla telecamera è chiara: la colpa è dei genitori. Video che forse negli intenti voleva essere provocatorio allo scopo di attirare visualizzazioni, ma che ha superato decisamente il limite, tra insulti diretti e offese razziali. E che adesso è al centro di una denuncia: l'ha presentata Marcello Carbonaro, il padre di Martina, che in serata si è rivolto ai carabinieri di Afragola accompagnato dal suo avvocato, Sergio Pisani. Il video su Tiktok contro i genitori di Martina CarbonaroIl video dura poco meno di due minuti ed è decisamente il più visto del profilo: ad ora 437 follower, visualizzazioni che si fermano a due o tre migliaia. "Voi purtroppo siete degli ignorati di merda – prosegue l'uomo – siete dei terroni. La terronia non si è mai evoluta. Voi siete rimasti al novecento, perché siete delle bestie. Sapete cosa dovremmo fare, in Italia? La patente per procreare. Gli ignoranti non dovrebbero fare i figli, se ti becco che fai figli ti sterilizzo. Perché i cani, che io adoro e amo, sono meglio di voi". E se la prende anche con Martina Carbonaro, dicendo che è "correa", quindi anche lei responsabile.
Quindi mi chiedo e chiedo quelle persone che hanno fatto e condiviso /messo un like il video in questione se
Ora che il cielo al centro le ha colpite
Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.
Per il segno che ci è rimasto non ripeterci quanto ti spiace
Non ci chiedere più com'è andata, tanto lo sai che è una storia sbagliata
tanto lo sai che è una storia sbagliata.
Ora mentre nell'aria della mia stanza si difondono le ultime note della citata una storia Sbagliata di De Andrè leggo sulla home facebook un post di thereads
Stavi per rispondere ma mi ha anticipato il mio amico Antonio Rossino3 h
« Ridicoli e pericolosi... Affrontare le vere cause che sta determinando tutto ciò non conviene e allora al suo popolo che sappiamo di quale estrazione sia si danno questi messaggi... Mettiamo in galera a tutti..Affrontare le vere cause che sta determinando tutto ciò non conviene e allora al suo popolo che sappiamo di quale estrazione sia si danno questi messaggi... Mettiamo in galera a tutti..»
Njente d'aggiungere se non che essa è ridicolaggine di questo governo ( non è che gli altri siano da meno ) con cui s'affrontano tali problemi sociali . Infatti
Giuseppe Scanoil problema è molto complesso che investe le società così dette dei consumi... Sono scappate di mano alcune basi comportamentali della convivenza civile e sociale. Una società immersa nell'odio e nella violenza di cui molta colpa è diquei partiti che per lotte di potere creano tutti i giorni odio e violenza che la società purtroppo fa sua.. partiti dittatoriali Al di là del colore credono di risolvere il tutto contrapponendo alla violenza altra violenza anche perché piace al popolo e popolino...
Carmen Consoli – La signora del quinto piano Levante – Gesù Cristo sono io Mia Martini – Donna Ermal Meta – Vietato morire Anna Tatangelo – Rose spezzate Emma Marrone – Io di te non ho paura Giorginess – Controllo Nada – Ballata triste Brunori Sas – Colpo di pistola Fiorella Mannoia – Nessuna conseguenza Alex Britti – Perché? Carmen Consoli – Mio zio Gianna Nannini – Mai per amore Sergio Endrigo – Via Broletto 34 Marti Stone – X3 (Per Tre)