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26/05/20

il fumo negli occhi gettato dal #Copasir e dalla bergamini sulle #FakeNews congiura contro l'italia quando la vera fabbrica l'abbiamo in casa

Immagine non hanno capito una cippa questi esperti  di tale organo  istituzionale    . Non c'è nessuna campagna contro l'italia . Ma sono, per la maggior  parte    gli italiani creduloni e bufalisti ed i nostri politicanti ed le loro truppe cammellate ( ma anche no ) che usano i siti esteri per diffondere le fake news visto che in italia si sta  diffondendo anche  se   a fatica   visto  che   continuano  ad esserci anche     qualche  sacca   di creatori  di fake news    sopratutto  su  telegram e watzapp o  su VKontakte  (  il  facebook  russo   )   in particolare , c'è un maggior controllo alla fonte , ma non alla diffusione . Ed quindi sfruttano i gruppi esteri di complottisti e bufalisti  esteri    per diffonderle ed i media maistream che le riportano dandoli  ulteriori  voce . Infatti i creatori  di bufale nostrane ovvero  quelle  persone  che C'è gente che ha preso 11 milioni di voti alle elezioni nazionali con le fake news e altra gente, sempre con le fake, oggi prenderebbe il 46% alle stesse elezioni. Quindi di che ci stupiamo?C'è gente che ha preso 11 milioni di voti alle elezioni nazionali con le fake news e altra gente, sempre con le fake, oggi prenderebbe il 46% alle stesse elezioni. Quindi di che ci stupiamo?  C'è gente che ha preso 11 milioni di voti alle elezioni nazionali con le fake news e altra gente, sempre con le fake, oggi prenderebbe il 46% alle stesse elezioni. Quindi di che ci stupiamo? C'è gente che ha preso 11 milioni di voti alle elezioni nazionali con le fake news e altra gente, sempre con le fake, oggi prenderebbe il 46% alle stesse elezioni









C'è gente che ha preso 11 milioni di voti alle elezioni nazionali con le fake news e altra gente, sempre con le fake, oggi prenderebbe il 46% alle stesse elezioni. Quindi di che ci stupiamo?C'è gente che ha preso 11 milioni di voti alle elezioni nazionali con le fake news e altra gente, sempre con le fake, oggi prenderebbe il 46% alle stesse elezioni. Quindi di che ci stupiamo?  avallano   tale  news  


per deviare  l'attenzione dai  creatori  nostrani  . Infatti se i leghisti, a cominciare proprio dal Presidente del Copasir, facessero qualche domandina sul tema ai loro amici di Mosca e Budapest...  ma  soprattutto chiederei  ad essi   se  è vero tale  notizia      che  letto da qualche parte che un partito politico Italiano gestisce una potente macchina di account chiamata la #Bestia che ha creato milioni di contatti falsi in Italia ... ed  usa  per  finanziarsi   soldi che   ha preso  illecitamente     dai  contribuenti  volevo sapere se è vero o anche questa è una fake news..grazie  Un LEGHISTA, Volpi, che ci rende noto che è in atto anche in Italia.una campagna di disinformazione che crea
Si vede che hanno informato anche lui, l'informatissimo Volpi, dell'esistenza di una certa "Bestia" che qualcuno paga profumatamente con i soldi degli italiani e magari anche di qualche "zar" di nostra conoscenza.
Potremmo avere anche qualche nome e cognome, presidente Volpi?

18/04/20

Telegram provano a incriminarlo sempre e comunque. Il capro espiatorio perfetto.[ gli editori ..... II parte ]


DI COSA STIAMO PARLANDO \ ANTEFATTO
 Facciamo un passo indietro, telegram è sotto i riflettori per due fatti, un reportage magistrale    di vero giornalismo  d'inchiesta  non quello  del  classico  maistream  di Wired sul dilagare del “revenge porn” e   dell'appello    della  FIEG (la Federazione italiana editori giornali) che si lamenta dei mancati introiti causa copie piratate su telegram, così si legge su il Corriere. e non solo in merito a  ciò leggi anche  


Ora I fronti di attacco sono due, i gruppi spontanei e femministi che si sono accaniti contro il revenge porn e pedofilia ed  in particolare la  pedopornografia  ( ndr: battaglie sacrosante giuste per  le  geravi  conseguenze  che  porta  a  chi ne   è  vittima ) e la FIEG, in entrambi gli schieramenti , soprattutto sul secondo imputato sono in atto campagne di boicottaggio sulla piattaforma libera di messaggistica, ma andiamo con ordine perché i fronti sono due e sono ben distinti, sia come lotta che come portata anche se accomunati dalla repressione e dalla censura .
chiudere telegram






Il primo caso riguarda interi gruppi spontanei nati sui social network ma principalmente mette in primo piano l’opinione pubblica nei post dei singoli, sarà frequente leggere o aver letto: “Telegram fa schifo e bisogna chiuderlo, dentro è pieno di maniaci e schifosi”.
Ok, anche  se  un po'  generalizzato   è vero  sì, lo dicono i numeri e il report di Wired citato all’inizio, ma fermiamoci un attimo e razionalizziamo: dei maniaci utilizzano una piattaforma per compiere un illecito grave, ma qual è la colpa di Telegram ? Esistere e dare il diritto all'anonimato  ed  essere  libera  e senza  censura o  essere   un bazar  dove  trovi  tutto  free o pagando una cifra  simbolica  ?
Eè  vero . Ma  Il problema è alla radice. È nell’educazione  :    familiare e  scolastica   alla legalità, mai ricevuta  ricevuta  sommariamente  , nella cultura misogina che promuove il machismo, nella barbarie verbale e nel vuoto culturale. Di certo la colpa non è del sistema di messaggistica  ma  nell'uso  che  la massa   ne   fa  . 
Prima queste persone si radunavano in gruppi chiusi di Facebook, organizzavano “la bibbia”, scambiavano il tutto su Whatsapp o avevano dei forum (che esistono ancora se  fate  una  ricerca ) per amatori. Cambiano i tempi ma non le persone, è lì il problema.
Telegram è un mezzo di comunicazione ed è utilizzato da milioni di persone in Italia per fare community, scambiare idee, passarsi file grossi, informarsi e fare amicizie  (  non solo  per  scaricare  lecitamente  o illecitamente  :  film , musica  ,  serie tv  , ecc  Lo stesso Ministero della Salute ha un canale che ha collezionato 451.978 iscritti al canale contro il covid in un solo giorno.
Quindi che si fa? Ci sono dei maniaci su una piattaforma e chiudiamo TUTTA la piattaforma? Emh, no. Quello è alla stregua della dittatura  o  democradura \  stato etico  .
Possiamo essere propositivi, chiediamo alle istituzioni di investire nella cultura e nell’istruzione, chiediamo alla polizia postale di infiltrarsi in questi gruppi e fare social engineering per stanare i predatori sessuali  e  chi commette pirateria   senza  giuardare in faccia nessuno\a     visto      che  il  donwload  illegale    è  fatto  anche  da loro  colleghi e   politici    facciamo rete e sensibilizziamo su come stare al mondo, facciamo bella figura con i più giovani, loro saranno il motore del paese. Dimostriamoci umani, prima di tutto.
Chiedere la chiusura di una piattaforma per un utilizzo illecito è come chiedere la chiusura delle stazioni perché bazzicate dai tossici, sposti il problema in un altro posto. Semplice no? Internet funziona così, neghi una cosa e la amplifichi, spostando il tutto in luoghi sempre più complessi, chiudi  una piattaforma  se  ne  riapre  un'altra   magari  nel mondo di sotto   nel  depp  web  
Bisogna sradicare il problema alla radice e la risposta sarà brutale ma ahimè realista: ci vuole tempo e cultura.
E in ogni caso.. NO AL REVENGE PORN e  ALLA  PEDOPORNOGRAFIA . Su questo non c’è da discutere.



Passiamo al caso FIEG. ed alla sua posizione contro Telegram  A mio modesto parere e su mia opinione personale che corrisponde a quella di https://www.player.it/   di cui   riporto  sotto  

[....]  qui sfioriamo il ridicolo, ma analizziamo i fatti.
Come si apprende sulle pagine del Corriere e di Repubblica la Federazione italiana Giornalisti Editori è infuriata, imbestialita, gravida di parole ricolme di sdegno e commiserazione; tuonano in un comunicato che riportiamo
Roma, 14 aprile 2020 – “La Federazione degli Editori di Giornali ha chiesto ad Agcom un provvedimento esemplare e urgente di sospensione di Telegram, sulla base di un’analisi dell’incremento della diffusione illecita di testate giornalistiche sulla piattaforma che, durante la pandemia, ha raggiunto livelli intollerabili per uno Stato di diritto”: ad annunciarlo è il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, che ricorda come di recente si sia pronunciato con preoccupazione anche il Sottosegretario per l’editoria, Andrea Martella.
Dieci i canali monitorati, dedicati esclusivamente alla distribuzione illecita di giornali; 580mila gli utenti complessivi ( 46% di iscritti negli ultimi tre mesi) e un incremento dell’88% delle testate diffuse. L’analisi condotta dagli uffici della FIEG simula anche gli effetti di rimbalzo della copia pirata su piattaforme esterne a Telegram, sia relativamente al traffico dati e ai possibili rischi di rallentamento della rete, sia sulla quantificazione del danno.
“La stima delle perdite subite dalle imprese editoriali è allarmante” avverte Riffeser “In una ipotesi altamente conservativa, stimiamo 670 mila euro al giorno, circa 250 milioni di euro all’anno: un dato di fronte al quale confido che l’Autorità di settore voglia intervenire con fermezza e tempestività”.
“Al rischio del consolidamento di una pratica illecita, quella di leggere gratuitamente i giornali diffusi illecitamente via chat, si aggiunge – conclude Riffeser Monti – quello di veder distrutti il lavoro e gli investimenti delle migliaia di persone che mantengono in vita la filiera produttiva della stampa: dagli editori ai giornalisti, dai poligrafici, ai distributori e agli edicolanti, tutti impegnati, tra molti sacrifici, a garantire la continuità di un bene primario, quale quello dell’informazione, che, mai come in questo momento, è chiamato ad assolvere la sua più alta funzione di diritto costituzionalmente garantito”.
Fonte: FIEG


Analizziamo i fatti, FIEG lamenta che su TELEGRAM ci siano gruppi di diffusione di materiale coperto da copyright, in pratica le copie digitali dei quotidiani e periodici e, citando il comunicato “una perdita di 670 mila euro al giorno”, ammetto di aver riso soprattutto in questo punto ma andiamo avanti, la Federazione giustamente è inalberata per la violazione di copyright, io stesso da artista sarei su tutte le furie a parti inverse, ma siamo sicuri che la piattaforma non sia solo un capro espiatorio?
L’editoria è in crisi, fa fatica quella online (che ha introiti bassi con le pubblicità, fidatevi) e fa fatica quella cartacea che non è stata capace di innovarsi  ed   aggiungo  io  come  h detto nel post  precedente   di correggere  i  suoi  difetti   che portano la gente  a  procurarsi online  le  copie  , rivolgendosi sempre alla solita fetta di pubblico che, per forza di cose, andrà scomparendo nel corso dei decenni (alla morte poco possiamo). 
Non c’è riciclo generazionale, il settore giornalistico non dà possibilità a noi giovani almeno di provarci, il target è quello nostalgico low risk degli over 40 e over 50 e si pensa che l’editoria sia in crisi per colpa di telegram? Scusate se mi faccio un’amara risata.
(Uno dei gruppi con più iscritti)

Che ci siano dei mancati introiti è innegabile, ma la cifra si basa sul numero di iscritti a questi canali partendo dall’assunto che queste persone leggerebbero quei quotidiani se non ci fosse il gruppo, dando per scontato che chi fa pirateria lo fa o perché è tirchio, o perché non ha i soldi o perché banalmente si trova davanti tale opere (e magari qualche giornalista potrà dormire tranquillo sapendo che qualcuno il trafiletto a pagina 50 l’ha letto). 
Indagando e per puro spirito giornalistico (NDR: cancellando i file subito dopo la consultazione fattuale e per spirito di inchiesta) sono entrato in quei gruppi per sincerarmi di quanto denunciato all’AGCOM dalla Federazione, ho trovato uno schema esatto; escono quotidianamente dalle 5 del mattino alle 10 i quotidiani, sono tutte copie digitali in pdf.Le seguenti copie non hanno la benché minima protezione, sono tutte DRM free (sistema di protezione digitale) e sono tutte consultabili senza la richiesta di password o certificati, semplicemente copie vergini distribuite al mondo intero.
In primis escludiamo che ci sia un benefattore/malfattore che la mattina con un gran prurito si svegli e dica “cavoli, devo andare in Edicola e scannerizzare tutte le copie dei giornali, dannato sistema!”, le copie sono tutte digital e sono postate con una cadenza periodica e pubblicate con una precisione svizzera.
In secondo luogo gli stessi gruppi sono tappezzati degli stessi comunicati di FIEG come potete vedere dall’immagine qui sotto 
:

la domanda mi sorge spontanea e lasciatemi il beneficio del dubbio, la FIEG la conosce chi c’è dentro, qualche giornalista e pochi altri, di certo non è il sito più visitato dai lettori italiani e soprattutto dai giovani, non sono solito fare congetture ma vedere i comunicati incollati prima della pubblicazione dei suddetti pdf mi fa riflettere, o perlomeno tirare delle congetture tra me e me.
Razionalizzando e ragionando con logica, non sarebbe meglio indagare sugli stessi canali? Non sono un hacker ma qualsiasi poliziotto sulla base di una denuncia formale potrebbe attivare il cervello. Vi faccio un esempio pratico di social engineering, ci sono delle immagini che parlano di apertura di spazi pubblicitari con contatti in calce, sono io stupido o ci vedo una possibilità di backdoor investigativa? No, per dire.
O è più comodo scaricare le colpe ad una piattaforma libera utilizzata per tutt’altro? O è più comodo “prendersela con l’internet” per un pensiero anacronistico e retrograde senza fare ammenda che se un settore va a rotoli fattualmente è per i più svariati motivi da analizzare in separata sede?    È colpa della piattaforma o di cani sciolti che compiono illeciti?
Prima di chiedere un apparato censorio alle telecomunicazioni che profuma di ventennio non sarebbe meglio interpellare le autorità e far lavorare la magistratura?


Chiedo.
#freetelegram una volta per tutte

Concludo sperando che questo articolo possa sortire una presa di coscienza da parte di tutti, Telegram è stato creato da due Russi che si sono visti soffiare la loro piattaforma (VK) dal loro governo, quello Russo, sono dovuti scappare e vedere i loro server chiusi, si sono visti bannare l’app su iOS, si sono visti bannare l’app in paesi poco democratici come l’Iran e qual è il motivo? Essere un’applicazione LIBERA, scevra dagli attacchi dalle lobby e dal controllo, Telegram è l’ultimo baluardo dell’anonimato ed è un bene per chi vuole esercitare un sacrosanto diritto.
Chiederne la chiusura per delle mele marce è un comportamento dittatoriale che non si confà con la nostra democrazia, se ci sono dei criminali si devono aprire delle indagini e si deve lasciare il lavoro alla magistratura e alla polizia postale.
Siate liberi di fare le campagne ma premete contro gli illeciti, non contro la piattaforma, se la censura vedrà la luce i cani sciolti migreranno, altro che trovare una cura al problema, qui si vuole mettere la polvere sotto il tappeto che tornerà e saremo punto a capo.
E permettetemi un’ultima cosa, dal profondo del cuore; Telegram libero, è un grido alla libertà. Un grido contro i bavagli.

02/07/19

ecco a cosa porta il clima , ormai trentennale , d'odio dei salvinisti ora sovranisti Bolzano, 15enne denunciò stupro da parte di migranti: "Ho inventato tutto" La ragazzina dopo due mesi di indagini ha confessato: "Volevo attirare lʼattenzione del mio fidanzato"

lo so che  vi  sarete   rotti  le   .....   ( anche per me  è  cosi  )  ,  ci sono problemi  più importanti  e  si fa  il  gioco dei sovranisti e  dei salvinisti   che    lo fanno  per   nascondere \  far  passare  in secpndo piano   le cose  più  gravi :  la  corruzione del  csm , la magfia  che  riapre  i cantieri  , ecc,   dfi sentiure  a  parlare   di buonisti e  anti  buonisti    e   relativi problemi d'essi derivati  . Ma   gli insulti   sessisti    (  anche  da  donne  a  donne  )   rivolti  ad altre donne  che  dissentono     a  tale  campagna    mediatica     anti immigrati   ma  l'ennesima (  OVVIAMENTE  SENZA   SMINUIRE   E MINIMIZZARE     QUANDO ESSO AVVIENE    REALMENTE   AD  OPERA    D'IMMIGRATI  O  RICHIEDENTI ASILO  )    invenzione    di uno stupro   ad  opera  d'immigrati  


Bolzano, 15enne denunciò stupro da parte di migranti: "Ho inventato tutto"
La ragazzina dopo due mesi di indagini ha confessato: "Volevo attirare lʼattenzione del mio fidanzato"

Lo stupro di una minorenne a maggio lungo una ciclabile a Bolzano era in realtà una invenzione messa in scena dalla ragazza per attirare l'attenzione del suo fidanzato. Lo fa sapere la Procura, che in questi giorni ha concluso le indagini. Nel corso degli accertamenti la ragazza ha spontaneamente dichiarato al pm e alla psicologa che si è trattato di una bugia. La giovane aveva denunciato di essere stata violentata da due migranti.








"Le dichiarazioni della minorenne - prosegue la Procura di Bolzano - sono riscontrate dagli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari, in particolare dall'esito degli accertamenti tecnici della polizia scientifica". Per tutelare la ragazza si è deciso anche di non convocare la rituale conferenza stampa. Il caso della presunta violenza sessuale ai danni di una ragazza minorenne lungo una ciclabile, nei pressi della confluenza del Talvera con l'Isarco, a maggio aveva suscitato grande clamore mediatico. Nel luogo del presunto stupro si era svolto anche un sit-in, organizzato da associazioni e dalla società civile. 
La giovane aveva descritto i suoi aguzzini come due senzatetto migranti e due persone furono fermate nelle ore successive alla denuncia. Fortunatamente le indagini degli inquirenti hanno impedito l'arresto di due innocenti.


è  grave    ed  pericoloso perchè

  • le ragazze    di quell'età  ,  ma non solo   ,  non si rendono conto   dei  problemi    oltre   che  quelli  fisici psicologici    e   del trauma     che  crea   . Ne  sono di esempi queste  storie  :  Mira Sorvino e  quella di   Angela
  • che   noi  italiani ( ed  italiane   )  abbiamo   dei problemi   se  arriviamo   a  minacciare   le  donne  specie  quelle  che dissentono     o agiscono   \  fanno   qualcosa     mentre  noi     ( ovviamente  senza  generalizzare  )     ci rifuggiamo  nella torre  d'avorio   . Infatti Secondo ai numeri registrati da Vox-Osservatorio italiano sui diritti le manifestazioni di odio contro le donne non si fermano neanche dinnanzi ai femminicidi, anzi la rilevazione mostra dei picchi proprio in corrispondenza con i delitti. L’8 giugno quando l’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato il regolamento per contrastare l’hate speech   ( ulteriori  news   in questo articolo del ilsole24    ultimo caso e  quella  Carola Rackete