non sapevo che anche sui muri di edifici abbandonati ci fosse opere storiche. Dopo il caso di ozieri vedi post precedente , leggo su la nuova d'oggi un altra storia curiosita
ma chi è costantino spada ?
da unione sarda 29 ottobre 2022 alle 15:56Sassari, 100 anni fa nasceva il pittore Costantino SpadaArtista a volte dimenticato, rappresentò un'importante epoca della creatività della città turritana
Un paesaggio di Costantino Spada (Foto Tellini)
Sono passati 100 anni dalla nascita del grande pittore sassarese Costantino Spada. Artista dimenticato a volte dalla critica, ma sempre nel cuore dei sardi e di tutti coloro che lo conobbero in vita e che amano i suoi dipinti. Costantino Spada nacque a Sassari il 28 ottobre 1922. Il secondo di otto figli. Già da bambino dimostrò un grande talento pittorico e per l'arte. Per questo venne notato da uno dei più grandi pittori sardi di tutti i tempi: Filippo Figari, che a fine anni 30 convinse con successo Spada a frequentare la sua scuola d'arte. I due furono sempre grandi amici. E da Filippo Figari comincio il percorso artistico del suo allievo. Che insieme a Libero Meledina e ad altri pittori non fu solo artista, ma anche esponente di un nuovo modo di affrontare la vita: spensierato, curioso, ma anche estremamente creativo. "Dagli anni 40 sino agli anni 70 Sassari era un pullulare di artisti capaci - afferma l'antiquario e critico d'arte sassarese Luciano Serra -. Dipingevano colori bellissimi e frequentavano bar e osterie, in un'esplosione di fantasia e vita artistica. Sono stati decenni irripetibili. Che andrebbero ricordati e raccontati in maniera più efficace". Negli anni 40, nel suo periodo di misticismo, Costantino Spada realizzò uno dei suoi lavori migliori: gli affreschi della chiesa sassarese del Sacro Cuore. Lavorò ininterrottamente sino alla sua prematura morte, avvenuta nel 1975 a soli 52 anni. I suoi colori sono sempre sopravvissuti: vivacissimi e di grande valore. Una miscela di espressionismo e realismo. Creati da una persona colta ed umile, buon padre di famiglia e amatissimo insegnante. A Porto Torres una mattina del 1973 disegnò in una parete della scuola media Leonardo da Vinci una bellissima Madonna con un carboncino. Era un capolavoro. Ma dopo alcuni giorni una bidella cancellò l'opera pulendo il muro. Costantino Spada era solito disegnare e regalare questo tipo di soggetti improvvisati nei luoghi dove frequentava. Anche in un pezzo di carta qualunque. Spesso lo lasciava lì ed è stato perso. Altri invece se lo sono portato a casa. E ora custodiscono un piccolo tesoro.
anche se fra mille ostacoli adesso si può . la tua morte è servita . lo sciacallaggio e la speculazione politica che dovesti subire non sono stati inutili
Grazie anche a suo padre , Ricordo ancora quando venne , ne ho parlato in queste pagine cercate nell'archivio oppure godetevi questo stralcio da me girato
Non avendo né voglia di cercare storie interessanti scontate e sempre uguali ,né parlare di me ( del perché sono ritornato in analisi ,ma prima o poi ne parlerò promesso ) riprendo anche se con riserva in quanto come mia ha detto la professoressa di storia contemporanea dell’università << fino a gli ultimi 50 anni è storia dopo è cronaca non è ancora storia >> a parlare \ raccontare , vedere post precedenti , del periodo storico 1992-1994.
La nascista di Forza Italia e il Governo berlusconi I
Come ho già detto nelle puntate precedenti , questo periodo è stato il decennio in cui ho scelto da che parte stare . Ero onnivoro leggevo di tutto ( quotidiani , settimanali , inserti , libri di storia ed politica e trasmissioni tv specie di quel periodo che pseudo storici e giornalisti chiamavano è
per indicare il periodo antecedente al 1993\4 chiamano tutt'ora prima repubblica ) a 360 ° .
Ricordo acora anche se vagamente ( avevo 16\17 anni ) la sua indecisione prima di gettarsi nella mischia o per usare la sua espressione scendere in campo .
Ricordo ancora , quando una volta rotti gli indugi , ciò avenne . Fu fra << Il 10 dicembre a Brugherio Berlusconi inaugura il primo club Forza Italia e ne presenta l'inno[13]. Il 15 dicembre viene aperta la sede centrale di Forza Italia in un palazzo in via dell'Umiltà a Roma che è lo stesso che fu la sede del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo. Il 18 gennaio 1994 Berlusconi, Tajani, Luigi Caligaris, Martino, Valducci, danno vita al Movimento Politico Forza Italia. L'annuncio della discesa in campo viene dato con un messaggio televisivo il 26 gennaio;>> ( da forza italia voce omonima di wikipedia ) . Certo l'uso di questo mezzo inusuale per la politica tradizionale suscita commenti che vanno dall'ammirativo per l'abilità comunicativa di Berlusconi alla preoccupazione per l'effetto distorsivo per il corretto funzionamento della democrazia di una concentrazione di potere mediatico in una sola persona in misura anomala rispetto agli altri Paesi occidentali . E fu per me cher mi avvicinavo alla politica una novita rispetto al consociativismo \ partitocrazia che aveva costituito la storia repubblica fino al 1992 . Ricordo come Forza italia in dagli inizi il partito si configura come una novità assoluta anche nelle strutture organizzative: al posto di un segretario come negli altri partiti, << vi è un presidente, Berlusconi stesso; anziché una direzione nazionale vi è il comitato di presidenza, composto da Silvio Berlusconi, Antonio Martino, Luigi Caligaris, Antonio Tajani, Mario Valducci, che è anche amministratore nazionale. Non c'è nemmeno un'assemblea nazionale, ma l'assemblea degli associati (e iscriversi costava centomila lire, con in omaggio l'audiocassetta con l'inno). Il movimento non ha neppure sezioni comunali e provinciali, ma solo rappresentanze regionali e la sede centrale romana, che però non è la stessa che coordina i club, che è sita a Milano. >> Alla stessa maniera ricordo come ( sia in buona fede sia in malafede da gente che farà il salto sul carro del vincitore ) veniva per la sua struttura,per le origini e la presenza all'interno, in questa fase, di molti uomini di Fininvest e Publitalia '80, si parlerà subito fra i detrattori di partito-azienda di partito di plastica di partito personale o anche partito eversivo (nel senso di partito completamente nuovo, estraneo alla tradizione liberale, fondato sulla lealtà incondizionata nei confronti del capo, non nei confronti di un'idea o di un progetto).
Inizialmente ascoltai quasi attrato ( anche se intrinseco di di populismo e demagogia , ma almeno era concreto e parlava al cuore della gente ) il famoso discorso d'inizio
poi dopo alcuni fatti di cui palerò nelle righe che seguono che possono essere riassunti da questo video satirico
Mi sveglai completamente dall'ipnosi e votai per i progressisti ( centro sinistra ) anche se come una cassandra
Spezzone tratto dal film "Aprile" di Nanni Moretti, sul 28 marzo del 1994
capiì che avrebbe vinto Berlusconi e i rappresentanti del centro sinistra li come ebeti
Ecco i fatti che mi sottrassero al demagogo
1) Il suo rifiutare ogni contraddittorio pubblico ( almeno fino alle elezioni del 1996 e del 2001 )
2) l'attaccare come comunista anche chi non era magari è di destra ma una destra liberale . L'esempio più clamoroso che ricordo fu quando , non con precisione ,se nella trasmissione tv di Rai 3 Samarcanda o il rosso e nero di Santoro , furono invitati Giovanni Ruggeri- Mario Guarino autori di Berlusconi: inchiesta sul signor TV, Editori Riuniti, Roma 1987 e il il primo
Berlusconi: gli affari del presidente, Kaos Edizioni, Milano1994, 2) la strana ( forse s'era vicino ad elezioni e non voleva avere processi in corso o farsi vedere come magnanimo verso coloro che parlavano male di lui oppure ed è questa la mia teoria gli elementi erano inoppugnabili ) denuncia ritirata a BERLUSCONI UNA BIOGRAFIA NON AUTORIZZATA di Claudio Fracassi e Michele Gambino edita dal settimanale d'avvenimenti .
Tale tale rivista è fallita , nonostante i finanziamento pubblico , per le lotte interne fra sinistra imboscata , radical chic , raccomandata ,ma soprattutto perchè dava fastidio sia alla destra
che alla sinistra istituzionale \ parlamentare comunque chi vuole lo trova qui
3) il pestaggio di uomini di berlusconi o di gente vicini a forza italia di Gianfranco Mascia allora leader del movimento boicotta il biscione che proponeva di colpire l'impero di Berlusconi boicottandolo nel suo impero tv e non , ed ( cosa a cui aderì subito dopo la sua aggressione facendomi ridere dietro ancora oggi sia d'amici di sinistra che ancora mi considerano fascista o berlusconianio ) facendosi mandare visto ch'era gratis con corriere espresso il kit per creare un circolo di forza italia ., 4) la campagna fatta di denigrazione , d'articoli pilotati suii giornali e dileggio degli avversari anticamera di quello che sarà il periodo fra il 2001-2005\6 e la cosidetta macchia di fango ,la distribuzione di opuscoli tipo i suoi futuri libri apologettici
5) la falsa cessione delle sue attività imprenditoriali e mediatiche infatti affido affidando la gestione ai figli o a persone di fiducia e mantenendone la proprietà 6) troppa , almeno al livello della mia regione , gente arrivista o voltagabbana
mi fermo qui perchè : 1) rischierei di essere ulteriormente fazioso \ di parte ., 2) il resto è storia troppo recente per potersi addentrare in un commento obbiettivo . Comunque per chi fosse interessato ecco alcuni link per approfondire
sono un povero precario scolastico, ti scrivo per chiederti un piccolo regalo per Natale. Non ti chiedo un ruolo, magari un ruolo nuovo fiammante, con il cambio di classe di concorso incorporato.
Non ti chiedo una scuola vicino casa mia, per svegliarmi tardi e raggiungere a piedi la scuola senza i soldi per il pieno di benzina.
Non ti chiedo di non vedere più la scuola italiana ridotta così, migliaia di miei colleghi messi in mezzo ad una strada, scuole chiuse, disabili che non hanno più il sostegno, il ritorno al grembiule ottocentesco, e tutta la stampa a darci dei cret..i, e i sindacati a pietire dal governo un appuntamento.
Non ti chiedo di non essere picchiato dai ragazzi, di avere più stipendio, di poter pensare a me come a un educatore e non come a un burocrate. Di non dover litigare con il preside perché metto voti troppo bassi e così i ragazzi cambiano scuola (perchè la scuola è diventata un'azienda e ci tiene a non perdere clienti).
Non ti chiedo di avere Marco Lodoli come ministro dell’Istruzione, dopo che un plebiscito popolare abbia spedito Berlusconi, Brunetta e la Gelmini in Isvizzera. Non ti chiedo di ritrovare un po’ di serenità, di poter spegnere il computer, di poter ritornare a giocare con i miei bimbi per le strade a pallone. Non ti chiedo niente di tutto ciò. Ti chiedo solo una piccola cosa: un biglietto per venire a stare a casa tua, a fare la renna... Ti prego, rispondimi. Tuo