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09/02/16

critiche a senso unico : Sanremo 2016, anche Nicole Kidman ha una figlia grazie all'utero in affitto. Ma tutte le critiche vanno a Elton John

anche se io , vedere post precedente in cui parlo di cosa condivido e cosa no del decreto cirrinà , sono contro ma più liberale sull'utero in affitto \ maternità surrogata , rispetto all'amica e utente Daniela , qui ne condivido il  commento , all'articolo che propongo sotto    del  http://www.huffingtonpost.it/ 9\2\2016




Daniela Tuscano1 h ·
ie). Leggo quindi che l'impavida Meloni si sdegna per l'ospitata di Elton John, fruitore col compagno dell'utero in affitto. Bene. Ma Elton e' venuto a Sanremo molte altre volte. E prima ancora dell'era-Furnish ricordo una (peraltro divertente) esibizione con la trans RuPaul, allora molto gettonata. Inutile fingere di scandalizzarsi adesso, anche perché non rammento anatemi meloneschi verso le frequentazioni minorenni del suo antico (in tutti i sensi) alleato di governo, mentre ho ancora ben chiaro quel voto in Parlamento secondo cui la nostra impavida dichiarava di credere a Ruby nipotina (minorenne) di Mubarak. Sanremo non campa di musica, ma si chiama pur sempre Festival della Canzone (ormai anche internazionale). Elton è un CANTANTE e sfido chiunque a sentirlo e a pensare all'utero in affitto. E non solo: anche Nicole Kidman e' ricorsa alla c.d. GPA. Sarà ospite mercoledì. Perche' nessuno protesta per lei? La verità è che questi cialtroni se ne fregano dell'utero in affitto. Nemmeno io sono favorevole a questa pratica, che anzi avverso con tutte le mie forze, ma la combatto da ANNI e per TUTTE le situazioni. Questa gente invece la usa come grimaldello solo per sfogare la sua omofobia. A nome di tutte le donne sfruttate e trattate come un forno: vergognatevi.






Sanremo 2016, anche Nicole Kidman ha una figlia grazie all'utero in affitto. Ma tutte le critiche vanno a Elton John
Redazione, L'Huffington Post
Pubblicato: 09/02/2016 14:54 CET Aggiornato: 5 ore fa





Elton John non è l'unico ospite di Sanremo ad aver fatto ricorso a una madre surrogata per diventare papà. Anche Nicole Kidman, che apparirà mercoledì sul palco dell'Ariston, ha utilizzato la medesima tecnica per far nascere la seconda figlia del matrimonio con Urban Keith.
Il dettaglio non è ininfluente: il fronte teocon che si oppone alla stepchild adoption contenuta nella legge sulle unioni civili vede nella presenza di Elton John al festival musicale "una pubblicità all'utero in affitto" pagata con i soldi dei contribuenti. Per Giorgia Meloni (Fdi) "mamma Rai dà l'utero in affitto a Elton John per uno spot pro adozione gay".
Il timore degli oppositori alla maternità surrogata è che l'artista britannico martedì sera possa utilizzare lo spazio di Sanremo per parlare della sua omogenitorialità, magari accennando al marito David Furnish - che molto probabilmente sarà seduto in platea. Paura rafforzata dalla dichiarazione del presentatore Carlo Conti: "Elton John può dire quello che vuole".
Il senatore Carlo Giovanardi (Idea), uno dei paladini alla lotta contro la maternità surrogata, ha auspicato che se questo dovesse accadere allora la Rai dovrebbe immaginare un contraddittorio. L'organizzatore e portavoce del Family Day, Massimo Gandolfini, è indignato e spera che l'esibizione non si trasformi in "uno spot per le famiglie arcobaleno". Il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, ha cercato di tranquillizzare gli animi ricordando che Elton John canterà perché questo è lo scopo dell'invito: "Francamente non credo che il dibattito parlamentare in atto risentirà della presenza di Elton John a Sanremo".
Stranamente, però, i difensori della famiglia tradizionale 




non stanno attaccando con la stessa virulenza Nicole Kidman: la figlia Faith Margaret è nata nel 2010 grazie alla surrogacy praticata in un centro degli Stati Uniti. A differenza di Elton John, l'attrice australiana ha tenuto nascosto il particolare fino al 2011, quando insieme al marito Urban ha deciso di annunciarlo pubblicamente.
Kidman e Urban hanno 4 figli. La prima, Sunday Rose, nata naturalmente nel 2008, e due bambini adottati. Faith Margaret è dunque l'unica bimba ottenuta con l'utero in affitto.


01/02/13

Giovanardi ossessionato da Ilaria Cucchi: sfrutta la sua tragedia

lo so  che  contro  certi individui  è meglio il silenzio  piuttosto che  fare il loro  gioco   cioè  parlarne    , ma  davanti  a tale insensibilità , cinismo  , speculazione politica  , non riesco a  stare  zitto  .E seguire  quanto doice  qiuesta  canzone






L'ex senatore del Pdl, più volte ministro, torna a attaccare Ilaria, la sorella di Stefano, morto in carcere: "A picchiarlo furono gli spacciatori".
  fonte http://www.globalist.it/  Deskvenerdì 1 febbraio 2013 16:29

Carlo Giovanardi la storia di Stefano Cucchi proprio non la manda giù. E ancora di più pare non sopportare la sua famiglia, che dopo la tragedia che li ha colpiti ha scoperto l'impegno civile e il valore delle battaglie condotte in prima persona per ottenere giustizia.
Tutti concetti piuttosto lontani dall'universo dell'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle tosssicodipendenze, fautore della più volte criticata legge sulle droghe Fini-Giovanardi. Oggi è tornato a attaccare in particolare Ilaria, sorella di Stefano, che ha deciso di candidarsi con la lista Rivoluzione Civile, ed è capolista nel Lazio.

In un'intervista a Radio 24 stamattina Giovanardi ha detto: "Come succede sempre in Italia su fatti come questi, si costruisce una carriera politica e la sorella è diventata capolista di un partito. Era evidente che sarebbe finita così. Suo fratello è una vittima, era una persona malata, ha tentato più volte di recuperarsi, ha avuto una vita difficile da tossico e spacciatore. Ma da questo alla Provincia di Roma che gli voleva intitolare le scuole come se fosse un esempio ai giovani, non ci sto. E' come con Carlo Giuliani: certo Giuliani è una vittima, poveretto. Ma si possono intitolare a lui le sale del Parlamento? Io dico no, perché quando è morto stava per ammazzare tre carabinieri".
Ricostruzione piuttosto leggera del G8 di Genova e della morte di Carlo Giuliani, che però Giovanardi può permettersi di spaciare per radio e televisioni, senza che alcuno obietti.
Piuttosto leggera e superficiale, volutamente strumentale, anche la ricostruzione della morte di Stefano Cucchi. "Sono stati gli spacciatori a picchiarlo", ha detto, riferendosi a lesioni pregresse alla sua spina dorsale che mai nessuno ha messo in relazione a una rissa tra spacciatori. Ma tanto, qualsiasi cosa si può dire sulla pelle di un morto. Chissà chi è che fa, davvero, propaganda elettorale sfruttando le tragedie altrui.
Intanto dai sostenitori della lista Rivoluzione Civile, come Antonio Di Pietro, Oliviero Diliberto ma anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sono arrivate dure parole di condanna: "Giovanardi si vergogni".

03/06/12

terremoto in emilia la vita rinasce e continua nonostante le strumentalizzazioni di destra e sinistra



Ma è possibile che destra e sinistra ad ogni disgrazia debbano sparare sempre cazzate( anche se vedi sotto mescolate a cose serie ) ? Ma .... si facessero un clistere al pepe


e invece di fare strumentalizzazioni politiche ed xenofobe mettessero da parte la loro ideologia e si dedicassero ad andare li farebbero meglio . un occasione persa per tacere . la vera solidarietà e il vero aiuto è quello che avviene in silenzio e lontano dai riflettori . Ma Andiamo con ordine

.la prima viene  dal  gruppo la destra di storace  .Essa  dice  però delle  che la sinistra sembra dimenticare o ignorare nascondendo la testa sotto la sabbia : << (...)  in circostanze già drammatiche, alle quali si affianca lo scandalo delle banche. Sì, perché al dramma si aggiunge la beffa delle commissioni bancarie per i bonifici di solidarietà, pari a 4 o 5 euro. Un’assurdità alle quali aggiungiamo le proroghe concesse al pagamento di tributi e di ratei, semplici differimenti temporali che preoccupano gli emiliani; e sorgono spontanee alcune domande: la famiglia che ha il mutuo ma non ha più la casa deve continuare ad ingrassare le banche? L’imprenditore che si e’ visto ridurre il castelletto dovrà utilizzare gli eventuali contributi per la ricostruzione per pagare gli interessi alle banche?
Lo Stato deve intervenire immediatamente con contributi a fondo perduto per le imprese e le famiglie, finanziamenti a tasso zero per permettere la ripresa delle attività, e incentivi. La proroga delle scadenze tributarie non può essere quella data a settembre ma non deve essere inferiore almeno ad un anno e deve escludere l’applicazione di interessi che la tradurrebbe in nient’altro che una beffa.
Soprattutto si deve pensare in maniera lungimirante a una ricostruzione efficace e non formale, intervenendo sui presidi sanitari e di pubblica sicurezza,sul patrimonio artistico e culturale lesionato, e garantendo quella rete infrastrutturale capace di restituire slancio all’economia locale: l’ospedale di Mirandola, il centro di residenza sanitaria di Finale Emilia, gli uffici tributari, del giudice di pace; cispadana e tangenziali di Mirandola e San Prospero; l’intero polo scolastico della Bassa modenese e ferrarese: tutto questo va mantenuto ed incentivato.
L’Emilia ce la può fare con l’aiuto di tutta l’Italia, ma c’è bisogno di una guida della nazione competente e capace. ( qui il resto dell'articolo ) 
La seconda  idiozia anch'essa mescolata   con argomenti  seri  , espressa  in maniera  ipocrita  ( da  uno  che veste  con giacche  da 20 €  non rinuncia   a benefit   da parlamentare   come  faceva una volta il vecchio pc   che dava  50 %  al partito fino agli anni fino alla morte di Berlinguer    e poi iniziando  seguendo il CAf  ad arraffare  





 e  le spara  grosse per  ritornare   da quel limbo dove  anche gli elettori ( sottoscritto compreso  prima di passare su  posizioni libertarie  )  lo avevano relegato : << IL TERREMOTO È DI DESTRA: “HA COLPITO L’EMILIA, TERRA DI SINISTRA. IL SISMA FA LOTTA DI CLASSE >>. Già il titolo   sembra  dire  tutto  , ma  poichè uso come arma  come  punto di  riferimento  l'apparenza  inganna  ecco un estratto fedele  (  qui l'editoriale  originale è del 31 maggio 2012 ) da http://www.daw-blog.com


 «Dopo un quarto di secolo in cui si è voluta negare l’esistenza della lotta di classe e proclamare la sua scomparsa, persino il terremoto, nei suoi effetti più drammatici, prende le intollerabili sembianze di classe e le prende in uno dei territori più civili e operosi del paese, quell’Emilia Romagna in cui, per più di un secolo, il movimento operaio e la sinistra sono stati protagonisti di una gigantesca opera di civilizzazione»E poi l’ex presidente della Camera si mette a fare la conta dei morti tra operai e non operai, e scopre che esiste “una questione sociale aperta”:
«La tragedia che distrugge la vita, rivela immediatamente la questione sociale aperta. Nel primo terremoto 4 su 7 sono state le persone uccise sul lavoro, nel secondo 11 su 17. Molti di loro, per ragioni di prevenzione non avrebbero dovuto stare lì a lavorare, ma ormai il lavoro non ha più contratti e leggi che lo proteggano. Ci sono edifici dove si lavora e altri no. Quelli dove si lavora, i capannoni, cadono molto più facilmente. Vuol dire che quando gli uomini lavorano sono meno considerati dall’economia, dalla società e dalla politica. Può darsi che indignarsi non basti, ma bisognerebbe che l’indignazione almeno travolgesse la classe dirigente di questa società diventata ormai insopportabile».
Eh, questo terremoto-di-destra che uccide gli operai.




Ma ora nonostante tutto in cullo alla politica la vita rincomincia .




Gli animali e i bambini nascono e le coppie si sposano . Insomma la vita rincomincia ecco alcune news prese in giro dalla rete
 MIRANDOLA (MODENA), 2 GIU – Sei cuccioli nati il 20 maggio, il giorno del primo terremoto che in Emilia ha provocato morte e distruzione. Sono dei cani meticci, incrocio fra un volpino e un yorkshire. I proprietari, la famiglia Semioli, di origine sarde e residenti a Mirandola da almeno 20 anni, li hanno portati con loro nella tenda che li ospita nella tendopoli allestita dalla Protezione civile per chi e' rimasto senza tetto. In mezzo alle brandine, e' stato steso un telo bianco su cui i sei cuccioli dormono e giocano. ''Non sapevamo come chiamarli – spiegano i proprietari – ma, essendo nati il giorno del terremoto, abbiamo pensato a dei nomi che ricordassero questo evento. Cosi' li abbiamo chiamati: Terre, Moto, Venti, Maggio, Sisma e Paura.a cucciolata e' diventata, ovviamente, luogo di attenzione per i bambini della tendopoli, che si alternano per coccolarli e tenerli in collo. ''In questa atmosfera di tristezza – spiega la famiglia Semioli – sono almeno una occasione di vivacita' ed allegria''.
Ma giustamente ci sono anche gli umani. Infatti

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