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giovedì 7 maggio 2009

Uccidere i giovani


Ieri, 5 maggio, ricorreva la Giornata mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia. E' indubbiamente vero che, se non seguite da azioni concrete, queste iniziative si riducono a inutili e vuoti proclami. Ma da qui a non accennarvi nemmeno, si converrà, ce ne corre. Eppure è successo. Tra le frasi di circostanza e un assordante silenzio non so quale sia il male peggiore. I motivi? Uno solo: le nostre società (del Nord e del Sud del mondo) odiano i giovani e da tempo ne hanno calcolato scientificamente, razionalmente, freddamente, lo sterminio.







...Sì, ancora lui: ma è stato l'unico artista italiano (e, forse, mondiale) ad affrontare un tema così spinoso coi toni "giusti". Un brano scritto nel '69, inciso nel '74: non occorre aggiungere altro.



Quest'ultimo si attua con mezzi diversi, ma perseguendo un unico scopo. Un mondo di laidi padroni, di mefitici bancarottieri, di mercivendoli d'armi, di vinti e vincitori, un mondo verticale e barbaro è governato, popolato, assediato da vecchi. Il giovane, con la sua forza dirompente e innovativa, con la fresca baldanza della sua irrazionalità, è per loro un pericolo e una minaccia. Il mondo caduco esibisce pettinature posticce, maschera col cerone la carne rotta e cadente: esalta, insomma, il giovanilismo, che è la caricatura della gioventù.


Più perde vigoria, sanità, forza e slancio, più il mondo caduco cerca, si nutre e sugge la carne implume, cedevole, inerme e intatta: la sua è una bramosia vampiresca, decadente e sfibrata. Il sesso come droga, come affermazione d'una malata volontà di potenza.


Il mondo caduco uccide i suoi giovani (a maggior ragione se donne) anche in altro modo: più diretto, più spiccio. Ultimativo. Delara Darabi è stata impiccata in Iran due giorni fa. Oggi si deciderà la sorte di altri due minorenni. Non è la prima, non sarà l'ultima, temiamo. L'Iran è un Paese dove l'età media della popolazione arriva a 25 anni. Troppi, per i barbuti. Due anni fa si consumò la tragedia di Makwan, preceduta da quella di altri due ragazzi: degli omosessuali, figurarsi. Nessuno che si sia commosso per loro, anzi, non dubitiamo che qualche anima pia, dalle nostre parti, abbia pure applaudito (in segreto: per noi "civili" la forma è tutto!). Ora ci domandiamo come si concluderà la vicenda di Roxana Saberi. Ma simili notizie circolano più che altro sul web. In Italia, siamo in tutt'altre faccende affaccendati.


Il mondo caduco ha pianto lacrime di coccodrillo per l'Abruzzo, dove il terremoto ha sepolto, fra l'altro, la Casa dello Studente con relativi ospiti. Ma adesso, tutto si sta ricomponendo. Nel senso che se ne parla sempre meno. Non dappertutto, sia chiaro: segnalo con piacere l'iniziativa di Re per una notte, che a Roma sta organizzando una serata di beneficenza (stasera, ore 21) con interventi del mondo del cabaret e dello spettacolo (per maggiori informazioni, locale: 06 6550169 - Enzo: 347 5451812). Anche la Chiesa di Milano e quelle bressesi (Comunità San Carlo, piazza De Gasperi 1) proseguono la raccolta a favore dei terremotati. Ma simili notizie circolano più che altro sul web. In Italia, siamo in tutt'altre faccende affaccendati.


Il mondo caduco ne ha pensata un'altra: i présidi-spia, poi rocambolescamente archiviati dalla stessa maggioranza che li aveva proposti. "Ma che c'entrano questi codardi con noi?" , trasecola Carlo Olivieri. Me lo domanderei io pure, ma il condizionale è d'obbligo. Temo di star decadendo anch'io, se comincio a rassegnarmi passivamente all'omicidio di giovani che si perpetra sistematicamente sotto i miei occhi. Del resto, non pare che alla maggioranza degli italiani simili iniziative procurino chissà quale sussulto d'indignazione, o anche solo di pietà. Bensì di pirandelliana indifferenza, per non parlare di saturo cinismo. Siamo in tutt'altre faccende affaccendati, noi.


Trent'anni fa un altro giovane cadeva stroncato dal caduco e primordiale liquame mafioso: Peppino Impastato. L'associazione Mondo Senza Guerre organizza per l'8 maggio a Milano (ore 19.00, via Mazzali 5, infoline emiliano@pressenza.org) una serata per ricordarne la nobile figura. Pace, Disarmo e Nonviolenza sono anche i tre punti cardine del programma elettorale di Giorgio Schultze, candidato umanista indipendente per l'Italia dei Valori alle europee 2009, che interverrà durante la serata per esporre come intende portare questi principi in tutta Europa. In seguito verrà proiettato il film I cento passi.




...E poi sì, 'azzo, sì, devo occuparmi anche di 'sta roba. Di 'sta robetta. Di 'sta robaccia. Ma noi italiani siamo molto affaccendati in questa faccenda. Mica solo faccenda di corna, veh. A quella crede solo il confessore del Capo, secondo cui, come da allucinante intervista a "Repubblica", tutti i grandi qualche vizietto nascosto ce l'hanno, perché non perdonare proprio quelli dell'Uomo provvidenziale? Solo un po' più di sobrietà, lo ammonisce paternamente il giornale dei vescovi, quegli stessi vescovi che scomunicano dodicenni incinte, rifiutano i funerali religiosi ai poveri cristi come Welby e vietano l'aborto anche in caso di violenza (se la donna non è facoltosa, però: perché, in quei casi, si può sempre troncare, sopire... padre molto reverendo...). I lussuriosi verginoni in gonnella di raso che aborrono l'omosessualità altrui come specchio delle loro intime perversioni, i fustiganti Torquemada inflessibili coi deboli e carezzevoli coi forti hanno consacrato la loro decrepita, sterile vecchiezza sull'altare di lustrini del loro piccolo dio e relative lepidezze da Basso Impero. Con contorno di smutandati fiori in boccio e già recisi. Tanto le donne, specie se giovani, non sono che esuli figlie d'Eva.

Ma i vecchi sono destinati a morire presto. E nessuno li piangerà.


Daniela Tuscano



giovedì 23 ottobre 2008

Pedofilia

SPE - Pedofilia, l’Ue stanzia 55 milioni per l’Internet sicuro

 



Pedofilia, l’Ue stanzia 55 milioni per l’Internet sicuro

Roma, 22 ott (Velino) - Tutelare ancora di più i minori dai pericoli di Internet, dove è molto diffusa la pedopornografia, e dei telefonini, in crescente uso tra i giovanissimi: questo l’obiettivo del nuovo programma approvato oggi a Strasburgo dal Parlamento europeo con una maggioranza schiacciante (672 voti favorevoli, 9 contrari e 19 astensioni). Il programma, intitolato “Safer internet” (internet più sicuro), dotato di 55 milioni di euro, partirà il 1 gennaio 2009 e durerà cinque anni. L’idea è quella di adottare misure comunitarie per proteggere l'integrità fisica, mentale e morale dei bambini, che potrebbe essere compromessa dall'accesso a contenuti inadeguati, che circolano sul web e tramite i cellulari, e per evitare che i minori siano oggetto di minacce, molestie e umiliazioni. In particolare, i fondi saranno utilizzati per attività di sensibilizzazione del pubblico (minori, genitori, educatori e assistenti) sulle opportunità e sui rischi connessi all’uso delle tecnologie in linea (48 per cento delle spese) e di lotta contro i contenuti illeciti e comportamenti dannosi sul web e via sms con la creazione di punti di contatto e assistenza telefonica a cui rivolgersi per segnalare illeciti (38 per cento).


E ancora, una parte dei fondi (il 10 per cento) sosterrà la promozione di una Rete più sicura, con un rafforzamento della collaborazione e uno scambio più fitto di informazioni tra i soggetti interessati; e in più si incoraggerà la messa a punto di un marchio “sicuro per i bambini” da inserire nelle pagine web. Infine, alcune attività si incentreranno sulla creazione di una base di conoscenze destinate a superare il gap tecnologico che spesso separa genitori e figli e a conoscere non solo i benefici della rete ma anche i possibili rischi (8 per cento del budget). Insomma, pur riconoscendo i benefici apportati dalla penetrazione di internet e dall’uso di tecnologie di comunicazione, come i telefoni cellulari, la strategia di Strasburgo evidenzia nuovi rischi e nuovi abusi per i minori. Particolare attenzione, infatti, è attribuita alla pedopornografia e all'adescamento on-line, di cui sempre più spesso sono vittime i minori.

Senza titolo 974

Pino La Monica


Educatore, il 20 marzo scorso finisce in carcere. Oggi invece è ai domiciliari. L’accusa,  abusi sessuali nei confronti di varie allieve (una oggi maggiorenne), ma anche immagini pedopornografiche trovate nel suo pc e  una nuova denuncia da parte di una bimba di 10 anni.


 


APPELLO PRO VITTIME DELLA “PEDO-FOLLIA”,


 dal blog www.massimilianofrassi.splinder.com



 
In seguito alle polemiche nate dopo l’ennesima manifestazione pro Pino La Monica, educatore indagato per abusi e detenzione di materiale pedopornografico e chiamato in causa da una decina di vittime, abbiamo deciso di scender in campo anche noi e manifestare apertamene tutto il nostro dissenso.
Questo blog è da sempre la voce delle vittime e per le vittime della pedofilia combatte una guerra sempre più senza esclusione di colpi.
Da parte nostra, degnamente (per ora) non manifesteremo fuori dal tribunale (lasciando ai Giudici la possibilità di operare con la massima tranquillità).
Ma decidiamo di scendere in campo e di MANIFESTARE apertamente tutta la nostra solidarietà alle uniche vere vittime. Quelle a cui noi crediamo ed i cui diritti qua, e non solo qua, non vengono calpestati:
le bambine molestate!!!!!!!!!!
A loro, alle loro famiglie, tutto il nostro incondizionato appoggio.
Questo blog ha fatto cose importantissime. E per certi esseri, scomode. Giorni fa ascoltando un’intervista a Roberto Saviano ho sentito lo scrittore dire “non sono io scomodo, lo sono i miei lettori….è loro che la camorra teme”.
Bene, dato che le stesse parole valgono anche per chi vi scrive queste parole, dimostrate la vostra “scomodità” scrivendo qua la vostra solidarietà per le vittime.
Inoltre copiate e diffondete nei vostri blog, nelle vostre mailing list, in qualsiasi modo, questo post.


Dalla parte dei bambini! Sempre!
 

venerdì 23 novembre 2007

ancora sul caso maoloni

Come si può cancellare una madre da un bambino ? proprio  mentre  cercavo una risposta  a questa   se  ...  ehm ...  elucubrazione mentale   mi ritorna in mente  , l'avevo già proposto  ma  mi sembra  incisivo riproporlo  questo brano







venerdì 6 luglio 2007

nuova sconfitta per l'orgoglio pedofilo

dal il nord sardegna del 6\7\2007

Telefono Arcobaleno ha con dotto insieme al Nucleo Investigativo Telematico un'operazione internazionale contro la pedofilia culturale , sfociata coil sequestro del video che la comunità pedofila internazionalaveva prodotto per celebrare la prossima Giornata internazionale dell orgoglio pedofilo fissata per il   22 dicembre    2007    .

giovedì 28 giugno 2007

il caso maoloni

fonte articolo www.ilquotidiano.it/

 di Adamo Campanelli e Mimmo Minuto



San Benedetto Del Tronto
Proposta in Piazza di alcune mamme, che si sono unite per la difesa dell'infanzia a favore delle sig.ra Maria Pia Maoloni e le sue due figlie, una bambina di tre e una di sette anni. La video intervista delle "mamme coraggio". Perchè proteggere un bambino è salvare l'umanità intera".Con questo slogan oggi mamme e cittadini sono scesi in piazza per una raccolta di firme a sostegno della vicenda che vede coinvolte la sig.ra Maria Pia Maoloni e le sue due figlie, una bimba di tre e una di sette anni.Mamme coraggio, potremmo definirle, perchè unite, non da uno spirito esibizionistico mediatico, ma semplicemente dal fatto di essere mamma, sensibili alla vicenda e di voler far qualcosa per aiutare l'infanzia che molte volte viene negata.Nella video intervista oltre alla testimonianza della sig.ra Maoloni, l'intervento di Cinzia Rottoli, motore infaticabile di questa iniziativa, e Annapiera Boellis durante la raccolta di firme.A coloro che hanno aderito, spille rosa con scritto "infanzia ferita, salviamo due bambine" e nastri celesti e rosa a sostegno dell'iniziativa.


                                       









P.s


Se nel caso ci fossero difficoltà  con il video  potete vederlo  ache  sul ilquotidiano  oppure i su  censurati.it
Per chi volesse  approfondire la vicenda in questione e trovare dei link  dove poter firmare  la petezione  vada su questo url che combatte  quotidianamente  contro la pedofilia e  legga i commenti in particolare  il primo  quello di  c antonella serafini di censurati





sabato 16 giugno 2007

Oscurato il sito pedofilo

Alla fine ce l'abbiamo fatta!


Il ministro Gentiloni ha annunciato l'oscuramento in territorio nazionale del sito della vergogna, ringraziando poi tutta la rete per la grande protesta messa in atto su blog e siti di tutta Italia.


Ben 50.000 firme sono state raccolte!!!


La fonte di questa splendida notizia è Il Sardegna.


C'è da dire però che il sito resta accessibile da altri paesi dell'Unione Europea, tuttavia si stanno svolgendo incontri tra le polizie delle diverse nazioni per tentare un'azione comune e definitiva.


Nel frattempo, qui in Italia e soprattutto a Roma pare che circolino voci di manifestazioni silenziose a favore della pedofilia, con largo uso di candele azzurre (simbolo pedofilo) nei vicoli. A questo proposito, il sindaco Veltroni ha dichiarato Roma città simbolo per la lotta alla pedofilia, così come riporta la community di Libero.


Continuiamo ad alzare la voce, diffondiamo le notizie, abbiamo compiuto un gran passo in avanti e ne faremo altri!

giovedì 7 giugno 2007

Aberrazioni in rete

Vorrei dare quanta più diffusione possibile a questa notizia appresa su BLOGOSFERE, che ho deciso di copiare e incollare per intero qui, nella speranza che esso susciti nei bloggers di CDV lo stesso sentimento che ha provocato in me...


A voi la lettura e lo sconcerto:



"Combattere la pedofilia non significa soltanto punire chi commette atti così aberranti. Vuol dire anche respingere l'inaccettabile mentalità di chi difende, orgogliosamente, l'appartenenza a tale categoria.
E' per questo che non possiamo far finta di nulla nel sapere che il 23 giugno sarà la Giornata dell'orgoglio pedofilo. Sì, avete letto bene: la Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo (boyloveday international), una "festa" riconosciuta ormai da 8 anni.


orgogliopedofilo.jpg


La notizia, come spesso accade in questi casi, sta facendo il giro della Rete e la blogosfera si sta mobilitando in vari modi per far sì che la gente venga a conoscenza di questa allucinante iniziativa. Sono stati proprio due blogger, Mondodonna e Il Corsaro Nero, a segnalarci l'evento.
La Giornata mondiale dell'Orgoglio Pedofilo è sostenuta su un sito ufficiale, dove vengono spiegate le ragioni dell'istituzione di questa "celebrazione": "While responsible boylove is about the caring, mentoring and loving relationships that exist between millions of boys and older males, there are, sadly, a few older males who use and abuse boys for their own selfish purposes. Society, and especially the media, often fail to distinguish between these two opposites".
In qualche modo si cerca di giustificare una relazione tra uomini e ragazzi più giovani, in nome della libertà di pensiero e di orientamento sessuale. Se date un'occhiata alla galleria delle immagini capirete come non si tratti semplicemente di libero orientamento sessuale se persino Babbo Natale con attorno alcuni bambini viene preso come modello.
In Rete molti blogger si stanno mobilitando contro l'Istituzione di questa Giornata e stanno organizzando contromanifestazioni in tutta Italia. Scrive Sissunchi con preoccupazione: "Non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.(...) Non è una novità, sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutto gli organismi internazionali, qualcuno ha addirittura richiesto l'intervento dell' ONU, ma tutto è rimasto così comè".
Orpheus, invece, sottolinea come si debba fare attenzione non solo ai pedofili ma anche a chi "appoggia e quindi contribuisce a fare passare, l’idea che la pedofilia sia un  "orientamento sessuale" e che quindi deve potersi esprimere liberamente in uno stato diritto, quando non è direttamente collegata ad una violenza fisica.  Gli sponsor della cultura della trasgressione  come forma di libertà estrema,  hanno contribuito all’enorme diffusione della pedofilia e alla crescita vertiginosa di ‘cessi’ come il Nambla, in quanto difensori del diritto della  “libertà d’ espressione pedofila” che, secondo le loro menti malate, non causa violenza diretta sui bambini. Va da sè che  un libro pedofilo non violenta un bambino, ma il pedofilo che si sente legittimato da questa oscena normalizzazione della pedofilia, sì".
L'Associazione per la Mobilitazione Sociale, fortunatamente, non è stata in silenzio è ha indetto per il 23 giugno una fiaccolata a Palermo contro le vittime della pedofilia.
La blogosfera non può restare in silenzio. Sarà banale dirlo, ma la Rete serve anche a dare voce a chi non ne ha."










Vorrei tra l'altro dare risalto alla segnalazione di Iperio, che sconsiglia di cliccare sul sito pedofilo, poichè ogni visita viene conteggiata e usata come testimonianza a favore del loro "punto di vista".Prego tutti i bloggers di dare la massima importanza a questa notizia, diffondendo il nostro sdegno e sconcerto.


sabato 2 giugno 2007

Senza titolo 1871

Uno degli articoli più belli che ho letto ( almeno fin ora  )  sul caso di Rignano Flaminio.da sempre  attento e vivo sito  gemello  www.censurati.it di Antonella Serafini 


                        La Lobby dei bambini abusati




tratto da belllissimo e profondo blog di Massimiliano Frassi,presidente dell'associazione Prometeo che lotta  copntrop la pedofilia



C’è in Italia una nuova emergenza sociale. Tanto grave quanto sottovalutata. Più in ombra della Mafia, più silente del terrorismo, vive al nostro fianco nella totale invisibilità.
E quando appare, enormi sono i danni. A formarla un esercito di esseri ignobili. Ricchi di malate fantasie ed impossibili accuse.
Vestiti spesso del solo pannolino, col biberon a portata di mano, i membri di questo clan hanno un’età che spazia dai 3 ai 5 anni.
Agiscono principalmente nelle scuole materne ed hanno come fine ultimo quello di ingiuriare poveri innocenti, accusandoli addirittura di pedofilia.
I bimbi per dare un alibi alla loro follia riescono a convincere pure i loro stolti genitori, che si bevono tutte le bugie che i piccoli Pinocchi vendono loro.
In molti casi, per apparire più credibili, i bambini si sono addirittura creati delle ferite ad arte. Segni inequivocabili di lesioni, penetrazioni, bruciature.
Gruppi così li abbiamo già individuati a Brescia, a Verona, a Torino. Oggi a Rignano Flaminio e Vallo della Lucania.
Non ci crederete ma pare siano pure dotati di poteri paranormali, dato che ad esempio quelli bergamaschi erano soliti descrivere nei minimi dettagli cicatrici o particolari visibili solo se i soggetti indicati come abusanti non portavano vestiti.
Fortunatamente si sono creati movimenti atti a screditare questi piccoli delinquenti e punendo pure i loro complici genitori. Grazie a risorse economiche illimitate si trovano periti e legali che dimostrano la follia degli stessi, riuscendo a far passare in secondo piano pure le evidenti ferite fisiche.


 




Ripristinando l'ordine.





 TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI
ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE





 

abstract:


[...] I soggetti nominati sono indagati perché:


"sottoponevano (i minori) ad atti di sevizie e crudeltà…li conducevano….in abitazioni private, nel bagno o in un aula o in un punto riparato del giardino….inducendoli anche con violenze o minacce a praticare reciprocamente su loro stessi atti di esplicita natura sessuali anche con l'uso di strumenti (vibratore – penna – altro), con l'inserimento dei suddetti strumenti nei genitali delle bambine e con uso lesivo dei suddetti strumenti in danno dei minori di sesso maschile, sottoponendo inoltre i bambini a giochi a sfondo sessuale tra loro e con essi indagati, facendosi toccare i genitali e altre zone erogene dai medesimi minori, commettendo detti atti di violenza sessuale in gruppo, o comunque essendo tutti riuniti nello stesso posto; sottoponendo altresì senza motivo a percosse sistematicamente…i predetti minori,….. praticando sui medesimi senza autorizzazione con l'suo di siringhe prelievi di sangue o inoculazione di sostanze varie quali camomilla, narcotici, stupefacenti o altro gravemente lesivo della salute delle persone in corso di accertamento, terrorizzandoli con l'uso di cappucci, vestiti da diavolo o coniglio nero, mostrandosi ai medesimi completamente o parzialmente nudi. In Rignano Flaminio nel corso dell'anno scolastico 2005 – 2006."



[...] "E veniamo alla necessaria dinamica dei fatti. ….. riferiva che la piccola…. di anni 4, da circa 3 mesi aveva assunto comportamenti preoccupanti. Mostrava un interesse particolare per gli organi sessuali dei loro cani (che tentava ripetutamente di toccare e baciare). Chiedeva se è vero che "pippo", con ciò intendendo il sesso maschile, "ciuccia" e "si bacia" la "patata", cioè l'organo sessuale femminile. In una occasione il padre l'aveva sorpresa a prendere la testa del cane e portarla al basso ventre, mimando l'atto sessuale. La madre l'aveva sorpresa a toccarsi nelle parti intime con la manina infilata nelle mutandine o nell'atto di simulare un amplesso sessuale sopra un peluche che lei stessa aveva prima adagiato a terra. In altra occasione veniva sorpresa mentre tentava di introdurre nella vagina una bandierina o, ancora, a bagnare un asciugamano per poi passarselo ripetutamente sul sesso."



[...] "Parlava di fotografie scattate da adulti che partecipavano "ai giochi"." (…)
"Descrive una casa grande dove si svolgevano questi giochi… Continua in casa a simulare l'amplesso sessuale dicendo che è obbligata a farlo altrimenti la uccidono e che loro (i genitori) non possono guardare quel "gioco" insegnatole dalla maestra… e dagli altri "grandi"; è un segreto ed ha paura che li possano uccidere ("Mamma queste cose le dico solo a te e deve rimanere un segreto da non dire neanche a papà altrimenti ci uccidono", perché così l'hanno minacciata i "grandi" ripetendole che "loro sono tanti e forti").
Racconta che durante i giochi ….metteva il "pippo" nel sederino di …. e gli tappava la bocca con del nastro adesivo e metteva la musica ad alto volume, perché…..strillava tanto per il dolore.
Chiede alla madre se quando era piccola il padre le avesse dato del latte dal "pippo", poiché sia …. che …. le "davano il latte dal pippo" e la picchiavano perché non le piaceva e lo sputava."



[...] "Aggiungeva che per l'esecuzione del gioco gli avevano regalato delle patatine. Diceva che spesso venivano denudati e fotografati da XX e XX mentre "giocavano".



saranno anche fantasiosi, questi bambini, ma un po' di dubbi su come hanno saputo determinati fatti vengono . Chi sia il colpevole non ci è dato saperlo, a nessuno interessa. In fondo sono solo bambini



vota la petizione a favore dei bambini di Rignano



"A coloro che potendo intervenire non sono intervenuti, tutto il nostro disprezzo" ( Capitano Ultimo )

venerdì 18 maggio 2007

Su internet per ora si può vedere. Quando in TV?


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Sex crimes and the Vatican


 (video con sottotitoli)


Il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei preti responsabili di reati di pedofilia. Si richiama il “Crimen Sollicitationis e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi.(traduzione di Bispensiero.it)
Posto anche io questo documento ( in internet sta girando moltissimo, tanto che il sito di Repubblica non ha potuto fare a meno menzionarlo) perché ritengo che il video vada visto e divulgato. E' davvero sconcertante.
Qui il video sottotitolato  in italiano  tinyurl.com/25wlkc


Pensate che qui, in Italia, passi in TV?


Grazie dell'attenzione
Rosalba Sgroia






























martedì 1 maggio 2007

Senza titolo 1797


Il mondo nuovo
             
                  
Family Day - 12 maggio - Roma, P.zza San GiovanniL'Arcivescovo Bagnasco, il 30 marzo,parlando all'incontro degli operatori della Comunicazione Sociale della Diocesi di Genova, ha sottolineato le contraddizioni di un'etica basata su criteri soggettivi (come l'opinione pubblica o le scelte personali) invece che oggettivi. Se dovessero valere i criteri soggettivi perchè - ha chiesto - «dire di no all'incesto o al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano ?».Bagnasco ha contestato che «la libertà di ciascuno, come autodeterminazione, come scelta» possa costituire il criterio del bene e del male, e motivato la sua posizione facendo osservare come l'applicazione di tale criterio porterebbe a giustificare rapporti pedofili e incestuosi purchè fra persone consenzienti. Da qui a paragonare i DICO alla pedofilia ce ne corre . A questa conclusione, che a noi sembra così chiara, non sono giunti alcuni giornali - Repubblica ha titolato Bagnasco: "No ai Dico come alla pedofilia" - ed i benpensanti: la Pollastrini ha parlato di espressioni "che finiscono col ferire la dignita' delle persone e della loro vita", Pecoraro Scanio ha condannato "il paragone tra le convivenze e la pedofilia o l'incesto". Quindi, invece che confutare - è legittimo - le ragioni dell'Arcivescovo opponendogli le proprie, si è preferito condannarle come antiliberali, discriminatorie e poco caritatevoli.
Una volta sbattuto il mostro in prima pagina, non sono mancati - come sempre succede in questi casi - gli zelanti esecutori. Nel mese di aprile si è avuta una serie impressionante di minacce a Bagnasco [su Google News potete trovarne il repertorio completo in circa 20 pagine (al momento), l'ultima venerdì scorso con il recapito di una busta con proiettile, tanto che nel corso del mese, il 23 aprile, è stata pure tenuta una manifestazione di appoggio all'Arcivescovo, cui hanno partecipato in 7-800 secondo una prima stima della polizia riportata dal Corriere della Sera, invece 700 secondo la Repubblica (di solito, nel caso di manifestazioni "politicamente corrette" il rapporto con le stime della polizia è di almeno due a uno), migliaia secondo 'Il Tempo'.                  Anche la UE si è mossa con una Risoluzione, per condannare non le minacce a Bagnasco ma «i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali» (in una prima versione la condanna era per aver «comparato un progetto di legge che conferisce una serie limitata di diritti alle coppie omosessuali a una licenza a commettere atti di incesto di pedofilia»). Firmatari della Risoluzione sono stati - riferisce Il Manifesto - Vittorio Agnoletto, il compagno di partito Giusto Catania e Monica Frassoni dei Verdi.
Nel suo discorso (quindi in tempi non sospetti, prima che partissero minacce ed intimidazioni) Bagnasco aveva affermato che: «[...] quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero e il falso, ma l'unico criterio o il criterio dominante è il criterio dell'opinione generale, o dell'opinione pubblica, o delle maggioranze vestite di democrazia - ma che possono diventare ampiamente e gravemente antidemocratiche, o meglio violente - allora è difficile dire dei no, è difficile porre dei paletti in ordine al bene». C'è da pensarci su.

dal sito :
http://tinyurl.com/2e8avbhttp://tinyurl.com/2e8avb

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