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09/02/20

Bibiano se la destra strumentalizzava la sinistra getta fumo negli occhi

concordo     con quanto  ha  detto su  twitter




Ci si domanda perché un settimanale con una lunga storia di articoli e inchieste pubblichi un lavoro così.

Nulla di quello che viene riportato qui ha a che vedere con l'inchiesta della Procura di Reggio Emilia

E' solo una difesa dei servizi sociali sotto indagine. https://twitter.com/espressonline/status/1226045498487922688 
Ancora non c'è stato nessun processo, e gli indagati hanno il sacrosanto diritto di difendersi.

Ma qui ci sono chilometri di intercettazioni che tutti hanno sentito. E c'è una storia professionale di alcuni indagati che diverse inchieste giornalistiche stanno riportando a galla

infatti come ho già detto  retweetando    rilanciando    tale   intervento    sul mio twitter : « Mi sembra ad una prima lettura   dal web  »

 La piazza della Repubblica a Bibbiano, davanti al municipio, si raggiunge percorrendo in sequenza due strade alberate con case a tre piani, che si chiamano rispettivamente via Lenin e via Gramsci. La toponomastica è il sigillo sul passato rosso di questa terra. È in questa piazza anonima che Matteo Salvini ha chiuso la sua campagna elettorale per le regionali, nel pomeriggio glaciale del 23 gennaio: Bibbiano usato come una clava per distruggere le ambizioni del Pd, che qui e in tutta l’Emilia ha ereditato il potere dal Pci. Il paese medaglia d’oro per i 22 mesi di Resistenza, terra di asili e scuole celebrate come modello, diventato l’orrore fatto sistema. La patria dei demoni. Dominata dal “partito di Bibbiano” che qui comanda dall’alba della Repubblica.Bibbiano, la storia sconosciuta dei bambini abusatiL’Espresso è tornato a Bibbiano. Dopo la tempesta. Tornata la quiete, passate le elezioni, i comizi e le contromanifestazioni, restano loro: i bambini. Perché di certo in questa storia c’è solo la loro sofferenza. Sono loro le vittime, comunque vada a finire l’indagine. Vite già fragili, contese, abusate. E poi infrante dall’onda mediatica e dallo sciacallaggio politico. La propaganda che ha usato ogni mezzo, esibendo sui palchi dei comizi i loro drammi e le loro ferite. Ma Bibbiano è davvero un girone dell’inferno? È soltanto l’incarnazione di un sistema che per fame di profitto strappa i figli ai genitori biologici? O è anche un luogo in cui molti minori sono stati effettivamente abusati? Storie, per esempio, non conteggiate nell’inchiesta della procura di Reggio Emilia, che mira, invece, solo a dimostrare l’esistenza di un business sugli affidi.  [  ...   continua  qui  su   sul  sito  dell'espresso   ] 

Veleno. Una storia vera - Pablo Trincia - copertina
 «  una difesa a priori, il che  mi fa pensare che sotto ci sia molto ma molto di più e la paura che venga tutto a galla e davvero tanta. Ma allo stesso tempo un invito a non generalizzare  (  vedere    twitter   sotto   di  un  assistente  sociale  onesta  )   . leggerò  l'articolo    cartaceo    poi darò un giudizio globale »  Per il momento  m'attengo  a quello che dice  Pablo Trinca   la  cui  obbiettività   su tali vicende  sembra  essere  confermata   dall'inchiesta  " veleno  " (  l'antefatto  visto  che    alcuni protagonisti  sono gli stessi  dei fatti di Bibbiano  )    prima  in podcast    sul sito  di repubblica    e  poi  in  libro  dallo stesso  titolo   foto  a sinistra  ) . Inchieste di ottimo livello, forse il libro risulta un po' meno appassionante della versione audio (disponibile sul sito di repubblica), dove di possono sentire le registrazioni originali che risultano sicuramente più coinvolgenti, ma certamente Trincia riesce a trattare un caso di cronaca nera estremamente controverso in un modo tutto sommato molto delicato ed umano.
Concludo   con questo    twitter  tratto  dai suoi commenti

Non posso leggere l'articolo,ma sono un'assistente sociale e immagino la difesa autoreferenziale della categoria, la stessa che fa l'ordine professionale.Invece io la ringrazio per "Veleno",e insisto col dire che la miglior difesa del nostro lavoro è denunciare,non nascondere.


29/06/19

da porno dipendente lotto continuamente contro gli hater sessisti e misogini e non mi piacciono gli insulti sessisti

Risultati immagini per pornodipendenteriprendo lì'argomento tratto dal mio  precedente  articolo <<cosa  serve  per  rimanere  umani  davanti a questo clima d'odio ?  >>    e  di cosa   c'è  dietro   agli insulti sessisti     e misogini     verso le  donne  che  esprimono  una  loro   politico\  culturale   da liberi cittadini    o  sono  in schieramenti politici   , o  agiscono  per  un ideale   condivisibile  o meno    come il caso  di




Do ragione  a

Nessuna descrizione della foto disponibile.

perchè è vero che  l'uomo  non è un pezzo di legno  e   sfoga  le  sue  fantasie   spesso depravate  : andando  a ..... , con  film  erotici  \ pornografici  , andando  ( ma  questo non è  non sarà mai il mio caso  meglio me  lo taglio )  con  i bambini  , o lanciando tali insulti .
Ci sono passato anch'io  poi ho capito  che  scadevo  sempre  di più  nell'onanismo selvaggio  e nell'incapacità  di sfogare in maniera  sana   e non depravata (   che  sfocia   se    non   repressa   e nei  soggetti più  gravi   ,  fortunatamente    non ci sono arrivato  e  sono   riuscito    con un lavoro psicologico  a staccarmene     in tempo    nel  femminicidio e  nella pedofilia  ) . E sono arrivato alla conclusione    che   tali persone  sono feccia  e  vanno curate usando il Tso o  corsi di rieducazione civica

17/03/19

L'ALLARME Adulti con migliaia di bimbi tra gli "amici": Cagliari, "orchi" in agguato sui social Minore di 10 anni viene contattato da un uomo via web. ma i genitori sottovalutano la cosa visto che il figlio di 10 anni aveva accesso sui social

Leggo  con  rabbia su questa     news   presa  da    https://www.unionesarda.it//  del    17\3\2019

Adulti con migliaia di bimbi tra gli "amici": Cagliari, "orchi" in agguato sui social

Minore di 10 anni viene contattato da un uomo via web. L'esperto di cybercrime Luca Pisano analizza il profilo scoprendo indizi inquietanti


immagine simbolo (pixabay)
immagine  simbolo  
Un bimbo cagliaritano di 10 anni è stato contattato e importunato sui social da un adulto.Un tentativo di approccio, accompagnato dall'invio di fotografie, che ha creato al piccolo "turbamento", al punto da non permettergli di dormire.A riferire l'inquietante episodio è stato, sul suo profilo Facebook, Luca Pisano, psicologo e direttore dell'osservatorio Cybercrime Sardegna.Il tentativo di adescamento, spiega lo stesso Pisano, è avvenuto su Tik Tok, social dedicato alla musica e ai video molto gettonato tra i giovanissimi.INDIZI INQUIETANTI - Ed è ancora Pisano, che, sollecitando la madre del bimbo a segnalare l'episodio alla polizia postale, ha anche provato ad analizzare il profilo, anzi di profili, dell'uomo che ha cercato di contattare il piccolo, scoprendo che:"il 90% dei suoi contatti (quasi 2000) è costituito da bambine e bambini; ha numerosissime foto (pubblicate sui suoi profili) di bimbi che giocano al parco; cerca di attirare l’attenzione dei bambini, ballando in mutande o indossando la maschera dell’uomo ragno o di Superman; cerca di ottenere la fiducia dei bambini, pubblicando i duetti dei suoi video che riportano da una parte se stesso che balla e dall’altra bimbi che danzano, seguendo il ritmo di una canzone".Elementi inquietanti, che, dice Pisano, meritano la riflessione dei genitori, che sempre di più, oggi, devono prendere le dovute precauzioni per evitare di esporre a rischi i propri figli.
Infatti     mi chiedo   come       si chiede  l'rticolo    ma  "Perché i genitori odiano i figli al punto da esporli intenzionalmente a gravissimi rischi?", come  si chiede il direttore dell'Osservatorio.E ancora: "Perché, - nonostante i ripetuti avvisi della Polizia Postale e della Procura Minorile, i corsi di formazione svolti dagli operatori socio sanitari e le informazioni reperibili sui giornali -, i genitori continuano a trattare i bambini come se fossero persone adulte in grado di confrontarsi con le insidie del mondo virtuale?".Poi altre considerazioni: "Mentre sino a 15 anni fa, l’abuso all’infanzia era prevalentemente agito da genitori portatori di importanti disagi psichici e disturbi psichiatrici, che   io  ricordi  , ora, anche le persone normali hanno perso la capacità di proteggere i bambini"."C’è chi permette di aprire un profilo sui social  in particcolare  Instagram o Tik Tok, chi lascia che il figlio tenga lo smartphone durante la notte, chi autorizza l’uso di videogiochi che permettono l’interazione con sconosciuti e chi pubblica le foto dei figli sui social network (fornendo indicazioni sullo stile di vita e i luoghi frequentati)".E proprio dalle ricerche svolte dall’Osservatorio Cybercrime Sardegna, come  riporta  sempre     l'articolo pima  citato  "quasi 4 bambini sardi su 10 vivono quotidianamente numerosi pericoli sul web".
Di qui l'appello   , secondo me    inutile è cme dare le perle ai porci , alle famiglie affinché alzino il livello d'attenzione, per tutelare al meglio i propri bambini. Ma soprtutto cari genitori non mettetevi a piangere e o evocare pena di morte per i pedofili se poi siete voi stessi , nonostante gli avvisi di psicologici e forze dell'ordine gli fornite l'esca permettendo che un bambino di dieci anni sia lasciato solo sul web o abbia un cellulare con libero accesso ai social e alla rete  non fate    come  fecero la  generazione   che ha  educato i  bambibi degli anni  80\90   pargheggiando  i  figli  davanti alla  tv  

10/01/19

Bimbi adescati con i videogame. Giusto affidare a piccoli di 10 anni cellulari con connessione internet? io dico NO e voi ?


TERMOMETRO Oggi alle 17:26, aggiornato oggi alle 17:44

Bimbi adescati con i videogame. Giusto affidare a piccoli di 10 anni cellulari con connessione internet?

(Ansa)


Un 28enne cagliaritano è stato arrestato dalla Polizia per aver adescato bimbi di 10 anni con i videogame. Le indagini sono partite dopo la denuncia di due mamme, che si sono accorte che i loro bambini intrattenevano "strane" conversazioni con un adulto prima attraverso la chat di una consolle, poi tramite Whatsapp. Giusto affidare il cellulare a piccoli di quell'età?

15/11/18

NON TUTTI GLI PSICOLOGI ED ASSISTENTI SOCIALI SONO COME QUELLI DEL CASO DI MIRANDOLA

Risultati immagini per errori giudiziari dopo il mio scritto precedente   : CLAMOROSI ( METAFORICAMENTE PARLANDO  )  ERRORI  GIUDIZIARI  ITALIANI  . IL CASO  DEI  BAMBINI DI MIRANDOLA  E  MASSA  FINALESE  (  MODENA ) ho   ricevuto delle email  dove  alcuni m'invitano a non generalizzare   ed  a fare  fi tutta  un erba un fascio  . Non li biasimo  è una loro interpretazione  . capziosa magari  hanno letto in fretta   o si sono soffermati solo a titolo o  ad  alcune righe   del precedente  articolo  . Ci tengo , quindi a precisaere  che  : non sto gerneralizzando  in quanto , come  dicevo anche nel post  , si parla  d'errore    dei singoli e  non di tutti   gli psicologi  . Infatti da  profano    e  da  quei pochi libri  che ho letto  (  alcuni a che citati qui nel  blog  )  e  le  chiaccherate  \  dialoghi   con mia  zia materna  psicologia  e ad  altri  amici\che   chehann studiato  o  al liceo  socio pedagogico  o sociologia  ed  psicologia  all'universita   confermano  le mie opinioni espresse   nel post precedente  . . E poi  scusatemi  anche  un profano  o  uno  che   ha  a malapena il diploma   liceale    s'accorgerebbe   , tanto  è  evidente  che un  bambino\a    sia  che  abbia  o  anche   se  solo si  sospetta    subito  tali abusi     non  s'interroga  \  ascolta   in tale  modo    come  hanno fatto   in questa  assurda  vicenda  .  Ma devi avere  delle  competenze     specifiche    cosa  che non mi sembri  sia  avvenuto  in tali fatti 

24/09/17

Foto hot, dopo la denuncia all'allenatore, la nuotatrice di Treviso resta senza squadra

datemi pure del disfattista o traditore della patria , ma molti nemici molto onore  , ma dopo questa  vicenda  che  leggerete  nel post  d'oggi , concordo con il nuovo  compagnodistrada  \  utente  facebook   Barone Marco ed il suo post da me  precedentemente    condicos  sulla mia  bacheca   che  trovate  qui in cui :  invitata le donne e le turista a non venire in italia per via delle violenze e degli stupri


leggi l'antefatto
Treviso: foto a luci rosse fra allenatore e nuotatrice minorenne
Treviso. I genitori di una nuotatrice di 15 anni scoprono gli scatti proibiti nel cellulare e denunciano l’allenatore in procura

 http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/ del22 settembre 2017

Foto hot, dopo la denuncia all'allenatore, la nuotatrice di Treviso resta senza squadra
Treviso. Trovata con le immagini hard del suo coach di 40 anni, la nuotatrice minorenne esclusa dalla società assieme ai fratelli

di Marco Filippi




TREVISO. Dopo la denuncia è rimasta senza squadra. Ci sono sviluppi extra-investigativi sul caso della nuotatrice trevigiana di 15 anni, finita al centro di un’indagine per i rapporti con il suo allenatore, un veneziano di oltre 40 anni. Un’indagine innescata nel maggio scorso da una querela depositata in procura della repubblica a Venezia dai genitori della giovane atleta, dopo aver scoperto nel suo cellulare immagini della ragazza senza veli ma soprattutto video che immortalano il coach impegnato in atti di autoerotismo.                                    
A fine agosto, la società della provincia di Venezia di cuii cui faceva parte l’atleta trevigiana (ogni riferimento a società e gruppi sportivi vengono omessi a tutela della minorenne, ndr) ha inviato alla famiglia una lettera nella quale comunica di aver svincolato sia la ragazza che i fratelli a partire dalla stagione agonistica 2017-18.Nella lettera, inoltre, vengono elencati gli impianti sportivi dove la giovane ed i suoi fratelli non potranno allenarsi in quanto ad esclusiva disposizione dei gruppi agonistici della stessa società. «Oltre al danno, la beffa», taglia corto il legale che tutela la famiglia della minorenne, l’avvocato Catia Salvalaggio, che si limita ad aggiungere: «Posso solo dire che è un dato di fatto che, dopo la querela depositata dalla famiglia, la ragazza ed i suoi fratelli, pure loro nuotatori, sono stati svincolati dalla società, rimanendo di fatto senza squadra. So che i genitori si stanno dando da fare per trovare altre squadre».Nella stessa lettera inviata alla famiglia della ragazzina, in cui la società annuncia lo svincolo, è stato inserito anche il nome della fidanzata del fratello maggiore della 15enne trevigiana, pure lei nuotatrice nella stessa società. Dunque, tutti a spasso, liberi di trovarsi un’altra società ma di non usare le strutture dove si allena la loro ex società.
Parallelamente alla lettera di svincolo della società lagunare, anche la squadra agonistica di cui facevano parte la ragazza ed i suoi fratelli, ha mandato una missiva di svincolo: «L’abbiamo inviata a tutti gli atleti - dice il presidente della società agonistica - dopo che abbiamo deciso di dividere le nostre strade dalla società veneziana. Ma le porte verso la ragazza ed i suoi fratelli rimangono aperte a patto che vengano ad allenarsi nei nostri impianti di riferimento, che non sono più nella provincia di Venezia come negli anni scorsi».
Sullo sfondo di questa vicenda, c’è un’indagine innescata da una querela dei genitori della 15enne trevigiana, nel maggio scorso, quando hanno scoperto, nel cellulare della figlia, oltre un migliaio di file e foto scambiate tra la ragazza ed il suo allenatore. In quei file c’erano le foto della figlia nuda, numerose immagini dell’organo genitale maschile e soprattutto dei filmati che immortalavano l’allenatore mentre si masturbava. Ora, la magistratura sta lavorando per fare luce sul rapporto, maturato in una piscina della provincia lagunare, tra la ragazza trevigiana ed il suo coach. Il sospetto dei genitori, denunciato nella querela depositata in procura a Venezia, è che tra l’allenatore e la figlia non vi sia stato soltanto uno scambio di immagini “senza veli”, attestato dal materiale allegato alla querela, e di filmati che l’allenatore avrebbe inviato alla minorenne mentre compie atti di autoerotismo, ma che tra i due vi siano stati anche rapporti sessuali che diventano reato se la ragazza ha meno e di 16 anni. Questo sospetto trae origine da una foto, trovata sempre nel cellulare della ragazza, che immortala l’allenatore sorridente mentre, in auto, mostra lo stick di un test di gravidanza con, in evidenza, la scritta “negativo”.
E da alcuni messaggi, scambiati tra la ragazzina ed una sua coetanea, nei quali la quindicenne trevigiana manifesta il timore di essere incinta e delle reazioni che l’allenatore potrebbe avere. Messaggi da cui trasparirebbe l’ipotesi che la giovane possa avere avuto rapporti “proibiti” con il suo coach. Ma altri episodi avrebbero fatto impensierire i genitori. Non ultimi quegli stati di malessere, manifestati dalla figlia, prima degli allenamenti. Tutti fatti al vaglio degli investigatori.

08/09/17

stupri : anche se noi ci crediamo assolti sdiamo per sempre coinvolti .

   suggerimenti  artistici
Canzoni
I sing for my soul  - sara  zaccarelli
Oscar 2016, Lady Gaga: "Una canzone per dimenticare lo stupro"
Perfect Illusion -  lady  gaga 

opere  teatrali
Lo Stupro. (Franca Rame)
 Era il 9 marzo del 1973, il giorno in cui Franca Rame fu aggredita da 5 neofascisti. Questi la portarono su un furgoncino e la violentarono, lasciandola poi sulla strada in uno stato di totale confusione mentale. La violenza fu raccontata dall'attrice nel 1975 attraverso il monologo "Lo stupro", senza dichiarare di averla vissuta personalmente, dichiarazione che fece solo nel 1987 alla trasmissione Fantastico della RAI.


Potrebbe interessarti: http://www.today.it/media/lady-gaga-stupro-canzone-oscar-2016.html
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lo so che come me   srete stanchi di sentirne parlare  e leggere     e  volete  parlare  d'altro ma non  mi  va  di lasdciare   siofatto argomento in mano  agli sciacalli ed  insensibili  

oltre  a coloro   ci speculano  e strumentalizzano  sopra  .  
Questo qui  sarà ultimo  e  poi  passiamo  ad  altro . 
Purtrpoppo faccio fatica ,  ci sto  lavorando   , a  smettere di  fare  copia e  incolla  di  pensieri  se  pur  simili ed  uguali   non miei  e  mettere  in risalto passando  fra  istinto e timidezza  le mie opinioni e le mie emozioni  , e  quindi   sintezzo il mio pensiero  con  questi duie post  di miei  due  contatti facebook     che  poi sarebbe  anche il  mio 

il primo 


Deduco che quelli che si mostrano sconvolti per i particolari relativi allo stupro di Rimini , di cui certi giornaletti riportano stralci, così immaginano sia un tipico approccio da stupro, un approccio galante all'italiana.. : " Scusa, bambina bella, avremmo all'unanimità deciso di usare violenza su di te, cortesemente ti fai mettere un bavaglio nella bocca e tieni le gambe aperte? Non gridare, sai, potrebbe disturbare la brava gente che riposa. Appena avremo finito tutti puoi andare da mamma e papà, ma, piccolina, non dire nulla a loro, sai, potrebbe cadergli addosso un asteriode.... bacini bacetti, a presto piccola, al prossimo stupro.. " .. 
Ci sarebbe da ridere, se non fosse indelicato nei confronti di tutte le vittime di stupro, violenza, pedofilia...

  e  diu  cui  ha  tuttta la mia stima in quanto  

[---] 
Gestire
Luca Stegani No caro Giuseppe ...... penso che tu stia male davvero , non perché simpatizzi per l'uno o per l'altro , di quello che pensi , non me ne frega un cazzo . Qui non c'è bianco o nero , non mi frega un cazzo neanche di quello ! 
Sei tu , che ultimamente s
crivi post di "differenza " negalo se puoi ! 
Hai un accanimento contro chi non la pensa come te carico di rabbia 
Per questo ti ho scritto .. anche se non ci arrivò ai tuoi pensieri , perché pensi , sia stupido , e qui ti elevi , ti rispondo , che il mondo non è fatto solo di politica , di differenza ,, di bianchi e di neri , di fascisti e di comunisti .
Come ti dicevo , non me ne frega un cazzo , sono passato oltre .
Tu , sei invece sempre sul pezzo e non ti fa bene

Rispondi15 hModificato
Gestire
Giuseppe Virga Luca Stegani, io scrivo quel che mi viene sul momento, per istinto. Se faccio una foto bella ad in mio cane la condivido, se sono solo e la mia mente vola a pensieri esistenziali magari ci faccio un post, e così, se apro la mia pagina di fb e leggo una.. due.. tre.. quattro.. volte la stessa idiozia è la cosa più naturale del mondo che mi venga di rispondere. E siccome negli ultimi mesi mi sento letteralmente bombardato di queste idiozie, adesso, da alcune settimane, hanno cominciato a mandarmele anche in posta privata, figurati un po... È una discussione aperta insomma, botta e risposta, tra chi vuol farmi credere che bisogna ritornare al medioevo e me che vorrei invece andare avanti e seguire i miei sogni di gioventù. Capisco che a te possa apparire in accanimento il mio, ma tu non sai cosa io sono costretto a leggere ogni giorno, cosa mi mandano, il nervoso che da tutto questo mi scaturisce e dal non capacitarmi di come dei concetti semplici pemplici siano diventati incomprensibili ai più. Ed allora ci batto, porto gli esempi che mi capita di leggere o di pensare, cercu un dibattito che vada avanti insomma, e dall'altra parte voi con che argomenti rispondete? rispondete dando del buonista (non lo sono per un cazzo!!), che sto male, ecc ecc... No Luca, non ci sto, e se pur di solito ci passo oltre e continuo con calma olimpica certe volte sbrocco anch'io....

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qui   altri post  della  discussione


il secondo  


"Quindi lo stupro è orrendo. Lo avete scoperto leggendo i dettagli su Libero. Che orrore, vero? Come pensavate che fosse? Ma solo se lo commettono gli africani. Quando gli italiani stuprano danno i bacetti sul collo. Quando lo fanno i padri italiani sulle loro figlie sono più teneri. Si chiudono nelle camerette con i poster dei cantanti mentre le mamme cucinano fingendo di non sentire. Libero queste cose qui non le racconta. Lì, niente dettagli. E quando stuprano i turisti italiani del sesso pedofilo che comprano bambine in Thailandia? Loro sono dolci. Portano i cioccolatini. Sono vecchi, mica ti brutalizzano. Ma gli africani, che bestie. Quelli di Rimini, che orrore. Avete letto i dettagli? Mamma mia. C'era bisogno, vero? Ora sappiamo tutti com'è uno stupro. Fa male. Che sorpresa. Ma non quello degli italiani. Gli italiani non violentano. Forzano un po' la mano ma mica siamo animali, noi? Stupriamo romanticamente. E solo quelle che un po' se lo cercano"
Antonio Menna
Aggiungo due cose, per punti
1. Chi parla di "buonismo" o "radical chic" sotto questo post, come commento, viene bannato all'istante e senza ricevere alcuna replica, proprio perché non sono buono, così come non lo sono con i criminali, con i razzisti, con i fascisti e con gli idioti in genere.
2. Estrapolare dettagli orribili e pruriginosi da un verbale e schiaffarli su un giornale, è SCHIFOSO e INACCETTABILE, nei confronti delle vittime e dei loro familiari. Chi ha subito uno stupro racconta con grandissimo dolore e fatica i particolari della violenza, quando e se ci riesce. Vederli spiattellati a livello globale, sui giornali, significa subire un'ulteriore, orribile e gratuita violenza. Le povere vittime, in questo caso, sono state stuprate due volte: dalle bestie e da (molti) giornali e giornalisti, solo che i secondi rimarranno impuniti.
Germano Milite