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19/08/16

Nelle batterie dei 5000 donne, la neozelandese Hamblin e la statunitense D'Agostino finiscono a terra: la seconda ha la peggio e la sconosciuta avversaria l'accompagna al traguardo, rinunciando alla qualificazione

A  quasi  cento dieci  anni    dalla  vicenda  di  Dorando Pietri  olimpiadi   di Londra  1908



  alle  olimpiadi  rio  2016  è avvenuto   un  gesto   dallo stesso  valore  simbolico


che  dimostra  che  nonostante :   gli affari  , il  doping   (  in certi periodi anche   di stato  ) ,  la politicizzazione  , i boicottaggi  o iniziative  contrarie come   questa  del  gruppo fb boicottare le olimpiadi è un dovere
Affogati dalla politica, dai midia dalla cultura d'elite. non siamo in grado di vedere ciò che accade davanti ai nostri occhi. Dopo i mondiali di calcio che sappiamo cosa sono costati a livello umano-sociale al Brasile; adesso è l'ora delle olimpiadi è cominciano a trapellare le prime notizie di uccisioni mirate sui ninos de rua. Mi chiedo? Siamo veramentee impotenti davanti a questi massacri, ricordando i paesi in guerra? Io dico no, il risveglio delle coscienze deve avvenire prima o poi ovunque, Vedi Francia e lo stesso Brasile, il Messico.Solo in questo modo possiamo sperare, come in altri tempi di dare una soluzione alla violenza capitalistica-imperialista e ai suoi genocidi programmati. L'orrore è tra noi e solo noi possiamo combatterlo. Non diamo importanza alle situazioni che ci fanno scivolare nel vuoto, BOICOTTIAMO LE OLIMPIADI


i  veri  valori  dello sport   su  chi     sono fondati  anche  le  olimpiadi e  quindi   il vero  sport   non  sono  ancora   morti  completamente  ma  sono come  un fenomeno  carsico    che  dopo anni  di pausa ritorna  a farsi sentire  
Ecco   la  cronaca  di un gesto bellissimo  che senza  internet  sarebbe passato   inosservato o  quasi     o  confuso fra la marea  d'immagini e  fotogrammi di queste olimpiadi  


Nelle batterie dei 5000 donne, la neozelandese Hamblin e la statunitense D'Agostino finiscono a terra: la seconda ha la peggio e la sconosciuta avversaria l'accompagna al traguardo, rinunciando alla qualificazione. La giuria ha riammesso entrambe

16 agosto 2016 - RIO DE JANEIRO (Bra)
Si invoca sempre il fair play e lo spirito olimpico, ma ogni volta che se ne scorge una manciata, ci si accorge poi quanto nei fatti in realtà manchi. E quanto un gesto come una mano tesa per aiutare qualcuno a rialzarsi e una spalla offerta per condividere la fatica, rappresentino per ciascuno di noi. E' capitato questa mattina sulla pista di atletica, durante le batterie dei 5000 metri femminili: verso la fine della gara la neozelandese Nikki Hamblin e poi l'americana Abbey D'Agostino cadono in seguito ad una brusca frenata del gruppo. Il ginocchio della seconda compie una brutta torsione, ma nonostante il dolore si gira e va ad aiutare l'avversaria a rialzarsi.
Ricominciano insieme la corsa, zoppicando. Pochi passi dopo, la statunitense finisce di nuovo a terra e rimedia una distorsione al ginocchio. In questa occasione è la Hamblin a soccorrerla. Le due proseguono a fatica verso il traguardo, insieme e qui si abbracciano in un'atmosfera commovente. Concludono all'ultimo posto, e mancano la qualificazione. «Sono così grata ad Abbey per quello che ha fatto per me», ha commentato la neozelandese. Chiarendo che, prima della gara, lei e l'americana non si conoscevano: «Non l'ho mai incontrata prima, non è una cosa sorprendente? E' una donna straordinaria. Indipendentemente dall'esito della gara, questo è un momento che non ho intenzione di dimenticare per il resto della mia vita. Se, tra vent'anni, qualcuno mi chiederà di Rio 2016 - ha aggiunto - beh, racconterò questa storia». La giuria ha deciso di riammetterle, ma non è certo che entrambe possano essere in condizione di gareggiare.
 






16/08/16

dichiarazioni parte II

  colonna  sonora
Simonetta Spiri, Greta Manuzi, Verdiana Zangaro, Roberta Pompa - L'amore merita


leggi anche



chi lo   dice che  per  amore  bisogna  fare  outing o coming out.  ?   si  può amore  e  stare  bene  lo stesso  .  la  storia  di Rachele  Brtuni medaglia  d'argento, dedicata  alla sua  compagna  Diletta  ,  nella  10 km  nuoto    a  rio nel  2016  lo   dimostrano .
Infatti  : <<  (  ...  ) non sarà solo una bandiera a portare il colore a raccontare di un'altra libertà che muore perché l'amore ne legge ne pretesa  (  ...  )  >>  (   dalla  canzone  l'amore  merita  vedere    sopra  il post    )


  da  la stampa  del 16\8\2016 


Rachele Bruni e la medaglia per la compagna Diletta: “Non penso ai pregiudizi”
“Non ho mai fatto outing o coming out. Vivo per me stessa, per la mia passione per il nuoto e per le persone che mi vogliono bene”




Una ragazza solare, forse un po’ troppo spontanea: i genitori di Rachele Bruni, argento nei 10km di nuoto a Rio de Janeiro, la descrivono così. «Dedico questa vittoria alla mia famiglia, all’esercito, al mio allenatore e a Diletta, che mi hanno seguito e sostenuto», ha detto l’azzurra a Casa Italia. La dedica alla sua compagna ha suscitato l’attenzione dell’opinione pubblica, anche se lei racconta: «L’ho sempre vissuta naturalmente, senza problemi. Non ho mai fatto outing o coming out. Indubbiamente ci sono persone che hanno troppi pregiudizi, però io vivo serena e tranquilla. Non penso ai pregiudizi, vivo per me stessa, per la mia passione per il nuoto e per le persone che mi vogliono bene», ha detto dopo la vittoria. Simona e Bruno, i genitori, ne raccontano un po’ il lato nascosto.
Rachele Bruni e la compagna Diletta


«È stata coraggiosa a dare un segnale al mondo dello Sport? Per noi è del tutto normale, la colpa semmai è dell’ipocrisia delle persone». Rachele dice di «essere difficile da gestire», ma secondo mamma Simona «non si comporta diversamente da tutti gli altri giovani». «Il punto di svolta - svela il papà - è stato l’incontro con l’allenatore (Fabrizio Antonelli), che l’ha saputa prendere per il verso giusto. Il vero cambiamento della sua carriera». I sacrifici sono stati necessari nella sua vita. Uno su tutti: il trasferimento da Carmignano, provincia di Prato, a Roma per gli allenamenti. «Ne abbiamo sentito tanto la mancanza, è una presenza positiva», racconta la famiglia, composta anche dalla sorella Rebecca, la più grande, e Gherardo, il più piccolo. La gara della Bruni è stata concitata nel finale e segnata dalla squalifica della francese Muller, che le ha permesso di passare dal bronzo all’argento. I genitori, però, avevano subito notato la scorrettezza dalla rivale: «Eravamo insieme al Presidente Malagò e ci siamo detti “ma questo è un colpo da pallanuoto”», raccontano alleviati dopo la decisione finale. «Ora è tempo di festeggiare», come dice la stessa Bruni.

dichiarazioni © Daniela Tuscano [ parte I ]



Lui è un antico cavaliere. Lei una giovane principessa. La fiaba si compie, nella richiesta di matrimonio di Qin Kai alla sua campionessa He Zi, sullo sfondo dei giochi olimpici. L’uomo che sta per cogliere la sua rosa è giustamente intimidito. Un timore stilnovista. Che non venga meno neppur dopo; che permetta alla sposa di sprizzare sempre gioia, una gioia senza sesso, vitale, crea...tiva. Sarebbe quello, il più bel dono d’amore. Il miglior giorno è l’ultimo. 

Per Isabella Cerullo e Marjorie Enya è invece il primo, almeno pubblicamente. È l’amore che non si vergogna più di sé. E per questo ha una forza orizzontale, impensata. Gioiscono come adolescenti, quasi incredule. Un tempo non lontano c’erano le Navratilova, le Mauresmo, i Louganis. Pioniera la prima, con un’innocenza d’uomo ma sofferta e ansante, glaciale e complessa l’altra. Louganis il più fragile, un Apollo smarrito. Altri e altre, poi, continueranno a celarsi, confondersi e abbassare gli occhi. Tempi umani, linee oblique.

12/08/16

Con lo chef Bottura il Parmigiano Reggiano servito ai poveri di Rio ., Irma testa prima pugile italiana a salire sul ring delle Olimpiadi . Anna Korakaki festeggia con i rifugiati e non con la crema dello sport

Irma Testa, la prima pugile italiana a salire sul ring delle Olimpiadi - via La Città di Salerno http://bit.ly/2aRjr9J


Con lo chef Bottura il Parmigiano Reggiano servito ai poveri di Rio

Il cuoco stellato tramite “Food for Soul” e Gastromotiva ha aperto “RefettoRio”, dove serve pasti gratuiti ai più bisognosi durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi recuperando le eccedenze prodotte dal villaggio olimpico



REGGIO EMILIA. Dopo il buon esito dell'esperienza vissuta all'Expo di Milano con il Refettorio Ambrosiano (un teatro alla periferia di Milano trasformato in mensa per i poveri), il Consorzio del Parmigiano Reggiano sosterrà il nuovo progetto solidaristico e culturale che lo chef Massimo Bottura (titolare di quell’“Osteria Francescana” definito il miglior ristorante del mondo) realizzerà a Rio in occasione delle imminenti Olimpiadi.


Grazie alla collaborazione tra “Food for Soul” (l'Associazione non-profit fondata dallo stesso Bottura per incoraggiare comunità e persone a combattere lo spreco alimentare) e Gastromotiva (organizzazione non-profit nata dallo chef David Hertz per promuovere integrazione sociale attraverso il cibo), il 9 agosto, infatti, ha aperto i battenti il “RefettoRio”, struttura nella quale saranno serviti pasti gratuiti ai più bisognosi durante l'intero periodo delle Olimpiadi e della Paralimpiadi, recuperando ed utilizzando le eccedenze prodotte dal villaggio olimpico.


«Sosteniamo questa iniziativa con una specifica donazione - sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Alessandro Bezzi - perché condividiamo i valori etici e culturali che stanno alla base del progetto e ci auguriamo che si possa ripetere la positiva esperienza vissuta in occasione di Expo con il Refettorio Ambrosiano, che è ancora attivo per 5 giorni a settimana e, grazie alla Caritas, serve pasti ai senzatetto. La forte connotazione solidaristica e la prossimità ai più bisognosi - spiega Bezzi - è la prima ragione della nostra adesione alle proposte di “Food for Soul” e al “RefettoRio” che sarà aperto in Rua da Lapa 108 a Rio, ma ad essa si unisce il valore di un’esperienza finalizzata a educare ad evitare gli sprechi, al rispetto profondo del cibo, della natura, dell'ambiente in cui si generano le risorse fondamentali per l'uomo e a mantenere sempre un rapporto
da  FAO Newsroom @FAOnews
sostenibile fra produzione e territorio».
L’esperienza va quindi ben oltre il semplice marketing, vista la finalità sociale, ritenuto un valore per i produttori del re dei formaggi.
«Un insieme di valori - aggiunge Bezzi - che connotano da oltre 900 anni il lavoro dei nostri produttori e la loro cultura, che si traduce in un prodotto straordinario che sarà sempre presente sulle tavole del “RefettoRio”. A preparare i pasti a Rio, così come era accaduto a Milano, saranno alcuni dei più grandi chef del mondo (furono 65 in occasione di Expo), coinvolti da Massimo Bottura in un progetto che promuove la dignità umana opponendosi anche allo spreco alimentare».
















da 
LEI E' LA MIA PREFERITA
Lei è la mia preferita, si chiama Anna Korakaki, ha vent'anni ed è greca.
In queste Olimpiadi ha vinto l'oro, poi ha preso un aereo ed è... tornata a casa. Anna non ha sfruttato gli ingressi gratuiti alle gare, non ha goduto del villaggio olimpico che di notte si trasforma in una festa, Anna non è andata alle feste per vip a Rio de Janeiro. Tutte cose legittime, tra l'altro, e sicuramente divertenti.
Anna ha deciso di volare in Grecia, a Drama, il paese in cui è nata, subito dopo la sua gara, per festeggiare l'oro insieme ai rifugiati della penisola.
Perché è divertente ridere fino ad avere il mal di pancia, ubriacarsi fino a decidere di ballare sul cubo, mangiare la pizza, fare l'amore e il lavoro che si ama. Però c'è anche chi sente la necessità, ma soprattutto il gusto, di sfruttare gli spazi della propria visibilità e del proprio lavoro per dare respiro agli ultimi della Terra. Raccontando le loro storie e facendosene così anche un po' carico.
Lei è la mia preferita, si chiama Anna Korakaki e ha capito che la vittoria più bella è quella condivisa.

07/08/12

oltre il nuoto , il canottaggio , adesso anche l'atletica ? ma che ..... sto succedendo stanno prevalendo le armi ?

 dovremo ricominciare  da capo  se  vogliamo riprenderci sport  in cui   eravamo  eccelsi  e  (  fncl ai miei dettrattori   via@ ) e non essere  ricordati solo  ,  sport  per altro eccelsi e degni di rispetto  anche se  veicolo ( poi  ovviamente dipende  dalle persone  ) di una cultura  guerriera   e guerrafondaia   , per  sport  d'armi  .
 Leggendo questo articolo   tratto da http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/londra2012/ che   riporto  qui sotto  

Fidal, fallimento da 15 milioni

Il caso Schwarzer è solo l'ultimo episodio negativo per una federazione che da anni non produce più atleti di valore. Eppure i finanziamenti non mancano


dall'inviato ENRICO SISTI

LONDRA - Giochi sì, ma proibiti, squallidi. Quello che colpisce è lo stupore. Quello che emerge è la disperazione. Che pena tutta questa storia. Il numero uno dell'atletica italiana, l'unica ragionevole speranza che avevamo (se Donato non ci smentisce) di conquistare un'oro nell'atletica a queste Olimpiadi che si sono tinte di un azzurro acido, un giorno decide che non è abbastanza quello che fa, che ha, che è. All'atletica italiana mancava proprio questa ciliegia guasta sulla torta spappolata delle sue colpe. Quando è arrivata la telefonata, il pacco bomba, la buona novella che Schwazer era un appestato qualunque, che era paragonabile a un qualunque atleta della vecchia Ddr, che era caduto vittima dei fraudolenti consigli dei suoi amici russi marciatori, sempre stando al racconto cui dobbiamo credere, i volti del dt Uguagliati, l'amarezza del presidente Arese, lo stato depressivo del team manager Morini facevano venire una stretta al cuore. Era come se l'intero staff dirigenziale si fosse messo sui blocchi di partenza per i 100 metri e allo sparo dello starter i blocchi gli fossero scivolati sulla pista mandandolo faccia a terra. Impotenza. Incredulità. A Helsinki non sapevano cosa dire della costosa e infruttuosa trasferta in Florida avallata per tre atleti che tuttora risultano agonisticamente dispersi (Licciardello, Galvan e Grenot). A Londra non sapevano che il loro numero uno in realtà era il dott. Mortimer e che mentre loro lo aspettavano fiduciosi per la 50 klm di marcia lui, al riparo dagli occhi del mondo, trafficava con gli aghi in una cabina telefonica per diventare Superalex, l'insuperabile. Mentre da un'altra parte del mondo si vivono momenti gioiosi, le lacrime di Sanchez, l'amicizia fra Rupp e Mo Farah dominatori dei 10000, la grandezza di Bolt, la festa, i colori, la passione, l'emozione, la Fidal, come tutto lo sport italiano (le medaglie non contano, sono un'illusione per chi crede che lo sport cominci ad alto livello) vive la sua vita alla rovescia, da vaso di coccio, da azienda che non può prendersi più alcuna responsabilità, non può vigilare, non può contare sui propri dipendenti, non riesce a stipendiare preparatori, non trova nemmeno il tempo di ricostruire il capannone dell'Acquacetosa messo su nel '70 da Carlo Vittori per allenare Mennea nei giorni di pioggia. Insomma non comunica più con quelli che dovrebbero tradurre gli investimenti in risultati e con la base. Sono tutti rapporti saltati. Nel bene come nel male. Il Coni assegna ancora alla Fidal una cifra che ruota attorno ai 15 milioni di euro l'anno (per difetto). Evidentemente son soldi che non servono a niente. Non si capisce dove finiscano. Non riescono a ristrutturare campi d'allenamento, non parlano con le scuole, non organizzano corsi per aggiornamento tecnico (perché non un bel seminario di Clyde Hart, l'ex coach di Michael Johnson?), si sono da tempo liberati dei centri di raccolta dei bambini, aspettano che siano le singole società a mandare avanti la carretta, o che qualche atleta indipendente, allenato da tecnici "esterni" oppure in pensione dal loro vero lavoro, trovino l'occasione per mettersi in mostra, o ancora immaginano che i gruppi militari possano sopperire alle vistose carenze del sistema. Del resto anche l'Eden delle caserme formative è diventato un prataccio incolto, se è vero che è stato proprio un carabiniere, il carabiniere Alex Schwazer, ad aprirsi la strada verso l'illegalità. Verso il precipizio. Alla fine del quale non c'è più atletica. Non c'è più dignità. Non c'è più vita. 



 , per  me  è acqua  calda    avendo  fratello  che ha  praticato (  poi  ha dovuto mollare per  motivi  di salute  )  l'atletica  a livello agonistico .
Mi chiedo  perchè   gettiamo via   sia  nell'atletica  ( ricordo ancora  direttamente   ed  indirettamente  , i mennea  , i cova  , i simeoni ,  gli antibo  , i da Milan o , I bordin  , ecc  )    sia nel canottaggio \  canoa   (  ricordo ancora   anche s'ero bambino  alle  olimpiadi    degli anni  '80  e  90   gli Abbagnale e  company    )   , nel  nuoto , un patrimonio di valori , di medaglie   , record  , sofferenze  , sacrifici  . 
Ora  molti  di  voi   si chiederanno se  mi sto  contraddicendo con quanto   scrissi   su  Valeria Straneo
. No cari . Non mi sto  contraddicendo  , perchè  certo che   le  medaglie   fanno sempre piacere   , ma  non importa   se  non arrivano medaglie   l'importante    è  lottare  con le  proprie  forze  (  vedere   il finale  di  Running 1979  con Michael Douglas , ma  usare  il  doping  e  il lasciarsi andare   ( vedere  la  finale  dei  3 mila siepi maschile
da  http://www.outdoorblog.it/post/13003/

 dove il nostro Floriani,  erano troppo  forti  va bene  , e magari non ce la  faceva ad  arrivare  a medaglie  , ma  ha  rinunciato a lottare   cosa  che invece  ha fatto nella semi finale dove a veva tenuto  resta  ai campioni arrivando  secondo  .


Alex Schwazer ma perchè lo hai fatto




04/08/12

Olimpiadi Londra 2012: Jessica Rossi, elogio della perfezione. Oro nella Fossa


Jessica Rossi
Alle Royal Artillery Barracks si è riscritta oggi la storia della Fossa Olimpica femminile, una gara che rimarrà a lungo negli annali non solo olimpici ma della specialità. A 20 anni, l'azzurraJessica Rossi ha battuto tutti i record possibili immaginabili e ha conquistato la medaglia d'Oro                                                                                                                                      Dopo la qualificazione perfetta con 75/75 che ha definito primati mondiali e olimpici che non potranno essere superati in futuro ma solo eguagliati, la ventenne (una età inusuale nel Tiro a Volo dove l'esperienza conta forse più che in altre discipline) di Crevalcore ha mancato un solo piattello nella finale a singola canna (un solo colpo per piattello al contrario del doppio colpo delle qualificazioni) chiudendo con 99/100, imponendosi per dispersione con 4 colpi di vantaggio sulle altre, e stracciando il record olimpico e il record mondiale sulla gara completa.Entrata in finale con due piattelli di vantaggio sulla slovacca Stefecekova, Jessica non ha dato spazio alle speranze delle avversarie allungando il passo sugli errori delle avversarie e costruendo colpo dopo colpo il suo trionfo che fa storia.La lotta è rimasta accesa per le altre due medaglie con Stefecekova, la francese Reau e la sanmarinese Alessandra Perilli allo spareggio dopo un 93/100 finale. La prima a cedere mancando l'occasione di entrare nella storia come la prima sanmarinese sul podio è la Perilli che sbaglia il secondo piattello di spareggio. L'Argento, dopo tre piattelli va alla Stefecekova, Bronzo alla Reau.Esempio di precocità, Jessica Rossi dopo aver vinto i Campionati del Mondo del 2009, le finali di Coppa del Mondo del 2011, i Campionati d'Europa del 2009 si regala, e sicuramente dedicherà ai terremotati della sua regione, il gradino più alto del podio delle Olimpiadi. A 20 anni ha vinto tutto quanto si poteva vincere.

Ora  speriamo  , non per  essere  disfattista o anti italiano  ( come  mi potrebbero definire  molti dopo questi commenti  )  , che arrivino medaglie anche dagli altri sport in particolare : nel volley e nel beach volley e nel'atletica , e nell'ultima del nuoto . altrimenti facciamo  "la figura "d'essere ricordati solo come un paese guerriero ( infatti le medaglie eccetto quella dello judo ) sono arrivate da sport d'armi , nonostante l'articolo 11 della costituzione italiana che dice : << L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.>> Non  basta  come  lo si  è  violato direttamente  o indirettamente  nella storia  della nostra repubblica  

30/07/12

Se il gossip prevale sullo sport


  dall'unione sarda del  30\7\2012

Se il gossip prevale sullo sport

Ivan Paone

Troppe telecamere, troppo clamore, troppa pressione mediatica. E Federica Pellegrini ha fatto flop nella finale 400 stile libero di nuoto. Ma, per favore, non gettate la croce addosso ai media, adesso. Gran parte delle responsabilità di questa sovraesposizione grava sulla stessa Federica, che ha trasformato in evento mediatico qualsiasi aspetto della sua vita, anche privata. Per esempio, che bisogna c'era di una cerimonia di fidanzamento con Magnini stile holliwoodiano? E dei discorsi sul sesso prima della gara? Interviste su interviste, in minima parte sui giornali sportivi, la gran parte su quelli di gossip. Il tutto unito a una insicurezza di base di Federica, che ha paura di nuotare in mare. E non è che la sua metà, Filippo Magnini, si stia comportando meglio. Commentando la faticosa qualificazione della staffetta azzurra, Magnini ha gettato fango sui compagni in diretta tv: «Io ho fatto una grande gara, gli altri non devono commettere certi errori. Siamo all'Olimpiade!». Vivaddio, non ce ne eravamo accorti.
Consoliamoci con l'argento dello sciabolatore Diego Occhiuzzi e con il bronzo della judoka Rosalba Forciniti. Attorno a loro, poco clamore ma tanta felicità sincera. In pieno spirito olimpico che, in teoria, dovrebbe mettere in gara solo atleti dilettanti. In teoria.

29/07/12

mezze delusioni olimpiche . mai dare niente per scontato







Andrea Mattei Meno luci della ribalta e più luci della piscina...così si vincono le medaglie. Non con il nome ma con la fatica


Erika Giella ‎:(







 mi consolo delle sconfitte di stasera nel nuoto con questa http://www.youtube.com/watch?v=wgYgl4OodeY&feature=youtu.be





Louis Armstrong - Mack The Knife - 1959
‎1959 in Stuttgart Germany Louis Armstrong



Luca Basaldella a me fa ancora piu' rabbia vedendo il tempo...4 01 e mezzo la pellegrini dell' anno scorso lo nuotava senza problemi....chissa' a chi dara' la colpa adesso....


Nicola Andrucci il divismo gossipparo non si concilia con lo sport

mentre  un po'  d'amaro  anche  per la  Cragnotto -Dallape'
, beh almeno  si  sono battute  è battuta e non si sono  lasciate  andare  come la pellegrini ed  hanno  lottato fino ala fine  .Idem  anche se  una del suyomcalibro poteva  sbagliare meno 

Olimpiadi Londra 2012: Chiara Cainero abdica a testa alta, quinta ad un piattello dal Bronzo

Domenica 29 Luglio 2012, 15:41 in DiarioTiro a Volodi 
Quinto posto ad un punto dal Bronzo dopo essere entrata in finale grazie allo spareggio: Chiara Cainero cede la corona olimpica alla statunitense Rhode.
Chiara Cainero
Chiara Cainero, razza Piave, esce a testa alta dalla finale dello Skeet Femminile, che ha aperto le prove di Tiro a Volo delle Olimpiadi di Londra, difendendo al meglio delle sue possibilità il titolo olimpico conquistato quattro anni fa a Pechino.

Davanti a tutte, ipotecando la sua quinta medaglia olimpica, la statunitense Kimberly Rhode che sembra l'unica a non soffrire il campo di gara, difficile a detta di tiratori e tiratrici, e segna un 74 da record olimpico e un 25/25 in finale che la issa sul gradino più alto del podio con 99 punti.
Partita male nelle qualificazioni con 22 centri nella prima serie e 21 centri nella seconda serie, Chiara tira fuori l'orgoglio della campionessa e con un 24 nell'ultima serie, grazie anche al crollo della francese Giradet, raggiunge il punteggio di 67 che le permette di giocarsi con la svedese Lundqvist l'ultimo posto per la finale, obiettivo raggiunto al secondo piattello di spareggio. 
Sono troppi i tre errori nella serie finale per Chiara Cainero che alla resa dei conti può rammaricarsi per aver chiuso la gara a 89 a solo un piattello dalla slovacca Bartekova e la russa Belikova che si giocano il Bronzo allo spareggio mentre la medaglia d'Argento va alla cinese Wei Ning con 91. Terzo gradino del podio, dopo quattro piattelli di spareggio per la Bartekova.


Olimpiadi Londra 2012: una prima giornata da incorniciare


da  http://olimpiadi.blogosfere.it/

Sabato 28 Luglio 2012, 22:20 in Diario
di 
Editoriale di fine giornata ... e che giornata
Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali
Nemmeno nelle più rosee previsioni, qualcuno avrebbe potuto pensare di andare questa sera a dormire, dopo la prima giornata delle Olimpiadi di Londra 2012, con cinque medaglie nel carniere e il secondo posto nel medagliere.

Manca la ciliegina sulla torta; il torneo dei 60 kg del Judo ha messo in evidenza un Elio Verde che, si pensi che tre mesi fa stava ancora riprendendosi dall'intervento al ginocchio, seppure non al massimo della condizione fisica ha dimostrato di essere uno dei talenti più brillanti del Judo non solo italiano. Nel suo cammino verso la semifinale ha sconfitto avversari del calibro dell'ucraino Zantaryan e del messicano Nabor e si è solo arreso, anche per stanchezza, al brasiliano Kitadai e al nipponico Hiraoka.Se il tris del Fioretto Femminile (foto: Augusto Bizzi Pegaso New Sport) poteva essere, in qualche modo, previsto seppure tra mille difficoltà, la vittoria della squadra maschile di Tiro con l'Arco era nel libro dei desideri dopo una stagione altalenante che non aveva confermato la medaglia di Bronzo dei Campionati Mondiali di Torino. Rappresenta, invece, una delle tipiche belle sorprese olimpiche, la medaglia d'Argento di Luca Tesconi nella Pistola 10 metri alla prima finale della sua carriera.

Nel pomeriggio l'Italdonne del Volley femminile ha conquistato i primi tre punti superando la Repubblica Dominicana, in serata Vittorio Jahin Parrinello è approdato agli ottavi nel torneo di Pugilato, categoria 56 kg mentre in mattinata due degli armi più considerati della spedizione azzurra, il Doppio e il Due Senza hanno conquistato senza problemi la semifinale nel Canottaggio.
Nella Ginnastica si è visto un Matteo Morandi da medaglia negli Anelli, ma ne parleremo domani dopo la chiusura delle rotazioni, mentre nel Tennis avanzano Flavia Pennetta e Francesca Schiavone ed esce Roberta Vinci che però avanza nel Doppio insieme a Sara Errani.
Una giornata da incorniciare, ma arriveranno anche i giorni di carestia: manteniamo i piedi per terra.

18/07/12

e te pareva che l'italia fosse indietro niente diretta web olimpiadi




Pubblicato in data 18/lug/2012 da unicachanneltv


La XXX edizione delle Olimpiadi sarà la prima a non dipendere totalmente dalla televisione. I Giochi Olimpici di Londra 2012 saranno i primi ad essere interamente coperti anche dal web. Facebook e Twitter seguiranno l'evento con profili ufficiali sui quali è possibile sapere tutto delle gare e degli atleti, ma la vera rivoluzione è targata Youtube. Il portale video numero al mondo trasmetterà in diretta web tutti gli eventi sia delle Olimpiadi che delle Paraolimpiadi, con immediata pubblicazione delle registrazioni degli Highligts di tutte le gare, di tutte le premiazioni e di tutti i momenti più importanti dei Giochi di Londra 2012. La possibilità di seguire i Giochi attraverso Youtube, visibile anche sui dispositivi mobili (smartphone, iphone e tablet), rappresenta un problema per tutte le televisioni che hanno pagato a caro prezzo i diritti TV mentre costituisce un grande traguardo per quei paesi che non dispongono di emittenti in grado di pagare l'esclusiva della trasmissione. In Italia le dirette web saranno bloccate per garantire SKY e RAI che comunque hanno predisposto un ricco palinsesto di trasmissioni on line per contrastare lo strapotere del web e dei dispositivi mobili nei confronti della TV, soprattutto nel periodo estivo. Per seguire i Giochi seguite il canale
www.youtube.com/london2012

08/08/08

contraddizione su pechino 2008



Carlo squillante    da   smemoranda  2008

nel post del meriggio  avevo detto che avrei saltato la cerimonia  d'apertura  cosa che  sono riuscito a dfare solo in parte  . Infatti  scoppiando per  il caldo  , andando ad  abbeverarmi, vedevo  le immagini   nella tv  di cucina  accesa dai mie  vecchi   che seguivano l'evento  .
Poi  ,mio padre  esendo dovuto andare  al lavoro  , ho dovuto fare io la  puntura  a mia madre  , io seguito  l'accensione della  fiaccola  . Alla fine  della cerimonia le  ho chiesto cosa  c'era  d'interessante   e lei : << peggio epr te  che non l'hai vista   ,  guardi tante  di quelle   cazzate  che quando c'è  una cosa seria  ned interessante  non la  guardi  >>  e io  :<<  ma   la cina  ... >>  e lei di rimando  <<  è  vero  ma  ti credi che se  ne accorgano  se  tu  non lo guardi o spegni la  tv   ?  e  poi ti  credi che gli Usa  e  gli altri paesi  compresi iol nostro , rispettino i diritti umani 
? >> .
 Adesso sputatemi addosso